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Giornale di Taranto - Artigianato, Commercio & Agricoltura

Di Andrea Loiacono 

 

Un Taranto non bello ma concreto pareggia in casa contro il Latina nel primo turno dei play off e accede al secondo turno. In uno stadio stracolmo con oltre diecimila tifosi sugli spalti ad un primo tempo sottotono del Taranto ha fatto seguito un secondi tempo con più occasioni sia per il Taranto con Zonta che per il Latina con D\' Orazio. Decisive un paio di parate dell\' estremo difensore rossoblu Vannucchi. Proprio l\' estremo difensore del Taranto ha commentato così il pari e il passaggio del turno: \" Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro una squadra forte che ci ha messo in difficoltà.  Però nel secondo tempo abbiamo reagito e portato a casa una qualificazione fondamentale. In questo Taranto chi entra lo fa con lo spirito giusto e con il giusto atteggiamento. Sono contento per le parate e per la mia prestazione ma importante è il passaggio del turno. Il pubblico anche oggi è stato strepitoso, scelsi di venire per il calore di questa gente,  lì aspettiamo anche sabato, sono l\' uomo in più.\"

 

Mister Capuano appare stanco ma soddisfatto: \" Il passaggio del turno mi sembra meritato. Loro nel primo tempo ci prendevano tra le linee ed eravamo in inferiorità a centrocampo. Nel secondo tempo ho rivisto il modulo e abbiamo giocato benissimo per mezz\'ora. Poi è chiaro che quando hai a disposizione due risultati su tre alla fine tendi ad abbassarti. La mia squadra ha dimostrato grande maturità, siamo stati poco estetici ma concreti. La cornice di pubblico è stata meravigliosa, un tifo da serie A. Adesso dobbiamo recuperare le energie. Le partite da dentro o fuori sono diverse rispetto a quelle del campionato, in alcuni frangenti del primo tempo siamo stati troppo contratti. Con Demarchi e Orlando ho attaccato la profondità,  Orlando è stato devastante. Adesso pensiamo a sabato,  quando cercheremo di regalare un\' altra gioia a questo pubblico fantastico. \"

È stato avviato oggi, col primo varo di uno yacht da 50 metri per Azimut Benetti, leader mondiale nella nautica, il polo della cantieristica navale a Taranto. Sorge nell’area degli ex Cantieri Navali Fincantieri sul Mar Piccolo, dismessi da molti anni, dove è il cantiere che svilupperà il gruppo SGM. Il varo dello yacht - costo finito 40 milioni circa, destinato, pare, ad un cliente americano - ha visto protagoniste due imprese: la SGM di Maurizio Abbatematteo e la Sea Style di Pasquale Di Napoli.

   Lo yacht in acciaio e in alluminio, realizzato in un anno di lavori, è stato messo in mare dopo essere stato sollevato da due grandi gru. Adesso l’imbarcazione la mattina del 9 maggio, con l’apertura delle 5 del ponte girevole, lascerà Taranto per raggiungere Livorno, dove sono i cantieri Benetti. Qui ci vorrà un altro anno di lavoro, tra allestimenti e finiture, prima della consegna dell’armatore. Attualmente il polo negli ex Cantieri Navali occupa 200 persone ma ci sono piani di espansione. Lo stesso gruppo Benetti farà costruire a Taranto altri tre yacht: un altro da 50 metri, che sarà varato a fine settembre, ed uno da 60, pronto per aprile del 2025. L’imbarcazione varata oggi pesa 200 tonnellate. Abbatematteo e Di Napoli sono entrambi di Taranto. Il primo è andato via molti anni fa e, base Udine, lavora al Nord con Fincantieri. Il secondo, invece, è in Toscana (Marina di Carrara) dove costruisce gli scafi per i grandi gruppi della nautica. Ora, i due imprenditori sono tornati, hanno dato vita a due progetti autonomi ma complementari (Abbattematteo negli ex Cantieri Navali, Di Napoli nell’area della piattaforma ex Soico nel porto) e hanno anche intrapreso un’avventura comune negli yacht per Benetti. Oggi hanno chiesto alle istituzioni di rimuovere gli ostacoli - logistici, ambientali, normativi legati al Sin, Sito di interesse nazionale - che impediscono ai progetti della cantieristica di essere realizzati tanto nel porto quanto nel retroporto.

 

  “Taranto ha tutte le credenziali, va creato un indotto, certo, ma le possibilità le ha - ha dichiarato Ferdinando Pilli, customer operations director di Benetti yacht -. Per il momento è il primo di tre yacht - ha aggiunto Pilli -, però sicuramente se il mercato ci verrà dietro, come ci sta venendo dietro, continueremo a costruire qui, visto che i risultati che ci sono stati sono di primissima qualità. Oggi come Benetti custom, quindi per tutte le imbarcazioni in acciaio e alluminio sopra i 50 metri, possiamo dare la prima consegna disponibile nel 2027 perché siamo pieni. Come diretti siamo circa 300, più c’é un indotto che varia da 1.500 a 2.000 persone ogni giorno in cantiere a Livorno”.

    “Credo che sia visibile la trasformazione di Taranto, che non è più solo la città dell’ex Ilva - ha affermato il sindaco Rinaldo Melucci -. Taranto sta cambiando il suo modello produttivo. Lo sta facendo grazie alle proprie eccellenze, ad una diversa attrattività e ad infrastrutture e iniziative pubbliche a sostegno di settori nuovi. La nautica, che era sopita, sta tornando di gran lena nel settore civile”. 

Incidente stradale questo pomeriggio all incrocio tra via Di Palma e via Regina Elena. Due le auto coinvolte una delle quali è finita sul marciapiede col rischio di travolgere eventuali passanti. Il bilancio dello scontro, avvenuto nel cuore del centro cittadino,  è di quattro persone ferite per fortuna non in modo grave. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale e i mezzi di soccorso. 
Lu.Lo. 

Nell’incontro in corso a Roma, nella sede di Confindustria, Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha presentato ai sindacati un piano di ripartenza. Confermata la ripartenza degli altiforni 1 e 2 fermi da mesi, una volta finiti i lavori di ripristino e le necessarie manutenzioni. L’azienda - rappresentata dal direttore generale Giuseppe Cavalli e dal direttore delle risorse umane Claudio Picucci - ha anche fatto un’apertura sulla gestione della cassa integrazione, manifestando la possibilità di ricorrere a possibili forme di integrazione in modo da migliorare il trattamento economico ai lavoratori interessati. È quanto apprende AGI da fonti partecipanti al tavolo

L’eredità  della  politica  estera  di  Aldo Moro  nella  prospettiva del  Manifesto per una teologia  dal  Mediterraneo (Marsiglia 21 settembre 2023) è il tema di un primo seminario che - organizzato dal Dipartimento Ionico in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo società, ambiente culture, la Camera di Commercio Brindisi-Taranto e il Centro di Cultura G.Lazzati, con il coinvolgimento dei locali luoghi morotei: Liceo Archita e Convento di San Pasquale - si terrà (dalle ore 9 alle ore 12) il prossimo 9 maggio,  data del 46^ anniversario della morte dello statista, nella Sala Conferenze (ex chiesetta) del Dipartimento Jonico UNIBA, Via Duomo 259. 

Prendere le mosse dal recente Manifesto per una teologia dal Mediterraneo, evento di grande portata geopolitica e di coinvolgente impegno di ripresa interdisciplinare dei saperi e del sapere è porre la sfida, come la delinea lo stesso Papa Francesco, per una nuova visione del mondoper una nuova comunità di destino e per un ripreso nuovo percorso, percorso della storia, verso la pace.

E’ un immergersi consapevole nelle ferite e nelle inquietudini di un luogo, il Mediterraneo, il nostro mare, affinchè il naufragio di uomini e di civiltà, si tramuti subito in prassi generativa di possibile nuova fraternità. Parlare del Mediterraneo, soprattutto nella tensione e nella prospettiva del Manifesto di Marsiglia (settembre 2023), è anche incontrare testimonianze, carismi, profezie di uomini e di impegni forse troppo dimenticati. Il Mediterraneo come nuovo Lago di Tiberiade non è stato solo il sogno e l\'utopia di Giorgio La Pira. Ritornare al Mediterraneo è sdoganare anche una figura politica ancora inedita per la comune opinione come quella di Aldo Moro.

Comprenderne la visione politica, tra tensione morale e realismo, eattraverso di esso la complessità della politica internazionale, e anche risentire l\'urgenza e l’accompagno è trasformare il Mediterraneo da tomba in grembo di umanesimo planetarioAd intrecciare la trama del Manifesto con la tentata ricostruzione geopolitica di Aldo Moro saranno  non solo due esperti, ma soprattutto due protagonisti impegnati: Antonio Bergamo, noto ricercatore del pensiero mediterraneo e attivo  sottoscrittore dello stesso Manifesto, nonché Gilberto Bonalumi, da sempre impegnato in politica estera  attivo collaboratore governativo di Moro, Presidente del Consiglio   (1963 -1968; 1974 -1976)  e Ministro degli esteri (1969 - 1972; 1973 -1974).

Un seminario di avvio per ulteriori, aperti approfondimenti ed esiti come un programmato convegno internazionale già previsto per il prossimosettembre nella continuità di impegno scientifico dello stesso Dipartimento Jonico oggi rappresentato dai proff.ri, Ivan Ingravallo, Pamela Martino, Paolo Stefanì e Stefano Vinci e che il Centro di cultura G.Lazzati rimette in agenda dopo la pubblicazione del catalogo della mostra Taranto città a me cara - organizzata nel 2016 in occasione del centenario della nascita di Aldo Moro - edito a cura del  Comitato che per l’occasione fu costituito raccogliendo l’adesione di numerose istituzioni.

Una grande sfida culturale, di nuova generatività che il Manifesto lancia dal Mediterraneo e che suscita anche a Taranto cittadinanza attivarecuperando impegni del passato per un futuro inedito ma non senza radice.

 

Sequestrato questa mattina il Lobster Beach club, ristorante e bar di viale del Tramonto, molto noto a Taranto. I sigilli sono scattati al termine  di verifiche svolte congiuntamente da  Capitaneria di porto,  vigili urbani, e guardia di Finanza. Al titolare del locale sono state contestate violazioni di natura amministrativa  in materia di abusivismo demaniale marittimo, urbanistica edilizia e somministrazione di bevande e alimenti. La struttura come si evince dalle immagini è stata smantellata e l\'area è presidiata da vigili e tecnici per gli adempimenti di rito. 

Nell’assemblea svoltasi oggi, la BCC San Marzano (Taranto) del gruppo Cassa Centrale ha confermato il trend di crescita ed ha chiuso il bilancio 2023 con un utile netto di 9 milioni di euro (+110% rispetto al 2022), migliore risultato dalla fondazione della Banca. A questo proposito è stata approvata la distribuzione del dividendo ai soci, pari al 3,50% sul capitale versato. “Tra le 66 banche aderenti al Gruppo Cassa Centrale - è stato detto in assemblea - BCC San Marzano si conferma una delle realtà finanziarie più solide del Mezzogiorno, forte di una storia di 68”. In particolare, le masse intermediate superano il miliardo di euro con la raccolta complessiva che segna un incremento dell’7%, attestandosi a 794 milioni di euro, mentre gli impieghi raggiungono quota 352 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto al 2022. In particolare, la raccolta indiretta cresce del 29% e il patrimonio netto sale a 74 milioni di euro (+15%). Valorizzata ulteriormente la parità di genere, con 4 donne nella governance, due nel cda e altrettante e nel collegio sindacale. Per il presidente della BCC, Emanuele Di Palma, “il bilancio 2023, oggi approvato, è la testimonianza di un lavoro strutturato ed efficace, in linea con il percorso tracciato dal Gruppo Cassa Centrale, di cui la nostra banca è parte integrante, ma forte di una propria identità con raccolta, impieghi, utile e patrimonio in crescita”.

 Incidente con due morti nel pomeriggio di oggi nel Tarantino sulla statale 106 all’altezza dello svincolo di Castellaneta. Hanno perso la vita due persone che erano a bordo di un’auto. Secondo una prima ricostruzione, un tir che trasportava albicocche sarebbe uscito fuori strada, avrebbe anche sfondato il guard raid e finito su un’auto con due persone a bordo. Per queste ultime nn c’è stato nulla da fare.

 Le vittime dell’incidente nel Tarantino sono un uomo e una donna: Domenica Semeraro nata a Mottola (Taranto) nel 1979 e Vanni Gentile nato a Noci (Bari) nel 1978. La coppia era a bordo di una mini cooper mentre viaggiava sulla statale 106 in direzione Reggio Calabria. La vettura dopo lo schianto è finita in una scarpata.  L impatto con il mezzo che trasportava frutta è avvenuto nel territorio di Castellaneta. Il conducente del mezzo pesante,  di Monopoli (Bari), è rimasto ferito. 

Non si ferma la scia di sangue e dolore nei luoghi di lavoro. In Puglia 

 

due incidenti, di cui uno mortale, certificano in emergenza che sembra avere mai fine. 
Un operaio di 46 anni ha perso la vita nella notte in un incidente sul lavoro nello zuccherificio di Brindisi. Il lavoratore, dipendente di una ditta esterna che stava effettuando lavori di manutenzione al nastro dell\'impianto, era di Latiano, nel Brindisino.

L\'incidente, nel quale l\'operaio ha subito l\'amputazione di un arto, è avvenuto dopo la mezzanotte, ma ancora non è chiara la dinamica, su cui indagano le forze dell\'ordine. L\'uomo è morto poco dopo l\'arrivo dei soccorritori del 118. A Gallipoli un operaio di 27 anni colpito da un cornicione è ricoverato in codice rosso.

Il Museo archeologico nazionale di Taranto ha registrato oltre 33mila presenze di visitatori nei primi quattro mesi dell’anno. Il MarTa (il Museo in sigla) è uno dei più importanti riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia, epoca storica di cui Taranto fu capitale nell’antichità. E domenica 5 maggio torna, l’appuntamento con domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura, che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. “La crescita è costante - dichiara  la direttrice del Museo di Taranto, Stella Falzone -, ma pensiamo ci siano ancora ampi margini di crescita, considerato l’imminente stagione estiva ma anche l’ampliamento dell’offerta, che in questi mesi ci vede al lavoro verso la definitiva realizzazione della nuova esposizione delle collezioni permanenti”. Circa la domenica gratuita, Falzone osserva che “si tratta di una buona consuetudine che suona come una festa, una pratica di fruizione culturale, che speriamo nel tempo possa consolidarsi, facendo crescere i numeri di cittadini propensi ad un sempre maggiore approccio all’arte, alla cultura e all’archeologia”. 

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