IN AGENDA-TARANTO/ Questa sera appuntamento con Letture Transfemminniste
Scritto da Redazione1Prosegue “MEET autumn 2025”, la rassegna culturale dedicata al dialogo come pratica di trasformazione sociale.
Il secondo appuntamento, che si svolge questa sera alle 2030 al Sonora, sarà una serata di riflessione e confronto sulle narrazioni, le pratiche e le prospettive del pensiero transfemminista contemporaneo.
Il collettivo Le Mele di Artemisia in dialogo con Giovanna Cinieri e Alessandra Mastrorosa e con la facilitazione di Ilaria Cinieri porteranno temi, letture e riflessioni in un cerchio esteso al pubblico in sala.
La serata prenderà le mosse da tre volumi centrali per il dibattito transfemminista attuale:
Ecologie della cura — Prospettive transfemministe, a cura di Maddalena Fragnito e Miriam Tola.
Il femminismo è per tutti —Una politica appassionata, di bell hooks.
Queer in Italia 2 — con il contributo del collettivo Le Mele di Artemisia: “Ce jé Queer?”
L’incontro si concentrerà su cura, soggettività, identità, pratiche politiche transfemministe e costruzione di comunità, con l’obiettivo di creare uno spazio realmente aperto, inclusivo e intersezionale — in ascolto reciproco e in continua trasformazione.
“MEET autumn 2025” è una rassegna promossa nell’ambito del progetto Benessere 2025: un percorso di appuntamenti dedicati a salute mentale, identità, linguaggi inclusivi e partecipazione culturale.
Gli incontri si svolgono presso il Sonora e sono aperti al pubblico.
INFO: 338 427 3389
Luogo: Sonora – Via P. Amedeo 1/3, Taranto
Data e ora: 20 novembre 2025, start ore 20:30
EX ILVA/ Urso convoca il 28 incontro unitario con sindacati, regioni ed enti locali. I sindacati: confronti riprenda a Chigi con ritiro piano
Scritto da Redazione1Il ministro Urso – accogliendo l’ulteriore richiesta avanzata dalle segreterie territoriali Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto e dal presidente della Regione Puglia – ha convocato per venerdì 28 novembre, a Palazzo Piacentini, un incontro unitario con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dell’ex Ilva, con i rappresentanti delle Regioni Puglia, Liguria e Piemonte e gli Enti locali nei cui territori hanno sede gli stabilimenti del gruppo. Saranno inoltre presenti il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e i rappresentanti degli altri dicasteri competenti.
L’incontro seguirà, senza soluzione di continuità, alla riunione già convocata al Mimit su Genova-Cornigliano e sugli stabilimenti del Nord. Immediata è arrivata la risposta dei sindacati. Alla luce della convocazione da parte del ministro Urso al Mimit, i segretari generali di Fim Fiom Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella "ribadiscono che la ripresa del confronto sull'ex Ilva dovrà avvenire esclusivamente a Palazzo Chigi con il "ritiro del piano presentato da parte del Governo".
EX ILVA/ Nord chiamato a Roma. I sindacati: convocazione per tutti i siti o sarà mobilitazione a oltranza
Scritto da Redazione1Dopo che il Mimit ha convocato oggi per il 28 un vertice sul polo ex Ilva del Nord, anche da Taranto parte la stessa richiesta da parte delle sigle sindacali Fim, Fiom e Usb. “A seguito della convocazione esclusivamente riguardante i siti del Nord - si afferma nella lettera mandata al Mimit - le organizzazioni sindacali ritengono un elemento divisivo del gruppo, dividere gli incontri che fino a oggi hanno avuto una regia a Palazzo Chigi. Chiediamo pertanto che il tavolo venga convocato alla presenza di tutte le istituzioni locali e regionali per tutto quanto il gruppo. La mobilitazione, in assenza di tale convocazione, proseguirà a oltranza”.
EX ILVA-TARANTO/ Il sindaco Bitetti: è un bluff, Meloni venga qui
Scritto da Redazione1“Sono qui a manifestare che Taranto é una città resiliente. Sono qui e ci resterò sino a quando riterremo che dobbiamo restare”. Lo ha detto il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, arrivando al presidio dei lavoratori e dei sindacati sull’ex Ilva in corso sulla statale Appia che é bloccata all’altezza del siderurgico.
“É stato richiamato un accordo, un documento sottoscritto tra amministrazione e sindacati. Un documento responsabile che purtroppo aveva visto lungo - ha detto Bitetti - É dal 18 giugno che noi abbiamo pensato, e spero di essere smentito, che era stato messo in campo in bluff per scaricare la responsabilità su qualcuno. È stato detto benissimo dai rappresentanti sindacali. Ci sono competenze precise, ci sono politiche che vanno intestate a chi di competenza. Stamattina ho scritto direttamente al presidente del Consiglio, Meloni, invitandola a Taranto o, laddove la sua agenda non dovesse consentire una sua venuta in tempi brevi, sono disposta a raggiungerla a Roma in qualsiasi momento. Noi abbiamo bisogno di chiarezza. Noi abbiamo bisogno di certezze e di verità. Tanto il sindaco di Taranto con la sua comunità, tanto il sindaco di Genova, Salis, con la sua comunità. Tanto quanto gli altri sindaci con le loro comunità".
Dal primo momento abbiamo fatto proposte concrete, che puntassero alla decarbonizzazione vera, progressiva, da fare in tempi contenuti, e qui sento ancora raccontare storie che offendono l’intelligenza di tutti noi. Si prova a scaricare responsabilità sugli enti locali. È arrivato il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e si punti a un piano industriale vero. Mai - ha affermato il sindaco di Taranto - abbiamo detto che vogliamo la fabbrica chiusa, ma sempre abbiamo detto che vogliamo una fabbrica decarbonizzata, nel rispetto di salute, ambiente e lavoro. Chi lavora nello stabilimento é esposto due volte. Se qualcuno tenta di strumentalizzare le nostre posizioni, queste sono state chiare dal primo minuto e le abbiamo messe per iscritto”. “Noi - ha rilevato il sindaco di Taranto - non saremo assolutamente disponibili ad accettare questa macelleria sociale. Sappiamo quelle che saranno le conseguenze. Lo abbiamo dichiarato dal 18 giugno, quando ho chiesto personalmente che il tavolo al Mimit fosse riconvocato alla presenza di un attore fondamentale, il sindacato, che era invece assente. Noi - ha concluso - non faremo un passo indietro. Non vogliamo entrare nel tunnel economico e sociale che qualcuno ci vuole evidentemente riservare. Sono qui e ci resterò sino a quando riterremo”.
EX ILVA-TARANTO/ Scatta la protesta: 24 ore di sciopero, verso il blocco della fabbrica
Scritto da Redazione1Sono cominciate questa mattina alle 7 a Taranto le assemblee e le proteste dei lavoratori del polo siderurgico ex Ilva per decidere quali iniziative intraprendere dopo la rottura del negoziato con il Governo. Sono in corso due assemblee: degli operai delle imprese appaltatrici, che sono riuniti con i sindacalisti davanti alla portineria imprese della fabbrica, e dei dipendenti diretti di Acciaierie d’Italia che sono invece riuniti su un piazzale all’interno dello stabilimento. I lavoratori delle imprese stanno andando sulle strade adiacenti alla fabbrica in segno di protesta. Stanno raggiungendo dalla portineria imprese la direzione dello stabilimento di Taranto per concentrarsi con i dipendenti diretti e quindi decidere insieme l’ulteriore mobilitazione.
Le iniziative di oggi sono indette da Fim, Fiom, Uilm e Usb. Le sigle protestano per il piano presentato dall’azienda e dal governo che non indica alcuna possibilità di ripresa e di rilancio per l’azienda.
Ventiquattro ore di sciopero da subito. Le hanno proclamate poco fa le organizzazioni sindacali all’ex Ilva di Taranto dopo le assemblee di stamattina con i lavoratori per protestare contro la rottura determinatasi nell’incontro di martedì con il Governo a Palazzo Chigi. A Taranto si va verso il blocco dello stabilimento. Lo apprende Agi da fonti sindacali. Cresce la protesta degli operai ex Ilva a Taranto. Si stanno occupando i piazzali della fabbrica e i lavoratori stanno andando anche sulla strada esterna allo stabilimento. Lo apprende AGI da fonti sindacali.
“Dobbiamo dimostrare al Governo che ci hanno presentato un piano di chiusura inaccettabile. Questo Governo ha deciso di chiudere. A fine febbraio si chiude, non ci sono le risorse per andare avanti. Prepariamoci tutti con iniziative di mobilitazione forti, non sarà una sola giornata, quel piano di chiusura lo devono ritirare e noi da oggi ci mobilitiamo”. Lo ha detto ai lavoratori dell’ex Ilva in assemblea Francesco Brigati, segretario Fiom Cgil, annunciando la proclamazione dello sciopero di 24 ore a Taranto.
EX ILVA-TARANTO/ Fim, Fiom, Uilm: l'azienda perde 3mln al giorno Palombella: direzione oggi cinturata dai vigilanti
Scritto da Redazione1A Taranto stamattina la direzione ex Ilva era cinturata, c’erano più vigilanti che dipendenti. Ma i lavoratori non fanno atti di intolleranza. I lavoratori difendono i posti di lavoro. E agli ambientalisti dico: non c’è bonifica con una fabbrica spenta. Non lo dico per uno spauracchio. È la realtà. Verificate a Taranto cosa sono Sanac e Cementir”. Lo ha detto Rocco Palombella segretario generale Uilm sull’ex Ilva.
“L’ex Ilva perde 3 milioni al giorno producendo un milione di tonnellate di acciaio. Ma se ora fermeranno la verticalizzazione tra Genova e Novi, perderanno ancora di più. Noi invece pensiamo che ci sono le condizioni per produrre 6 milioni di tonnellate e quindi spingere sulla verticalizzazione, perché a Taranto c’è l’altoforno 4, il 2 è quasi pronto e l’1 prima o poi verrà dissequestrato. Ma se questo non lo fanno, se questo nel piano del Governo non c’è, é perché non hanno più le risorse”. Lo hanno detto i sindacati Fim, Fiom e Uilm nella conferenza stampa sull’ex Ilva. “Il ministro Urso - hanno aggiunto - fa finta di non comprendere le nostre richieste. Urso ci deve spiegare perché lui ogni volta che ci ha incontrato, ha cambiato opinione”.
EX ILVA-GENOVA/ Fiom CGIL: "stanotte dormiremo in strada: non faremo chiudere la nostra fabbrica"
Scritto da Redazione1Dormiranno in strada questa notte i metalmeccanici dell'ex Ilva di Genova preoccupati per il loro futuro occupazionale e intenzionati a non far chiudere la loro fabbrica. In via Cornigliano, nel cuore del quartiere, saranno allestite tende da campo per ospitare i manifestanti. Oggi è scattata la protesta contro il piano industriale presentato ieri pomeriggio a Roma dal Governo, piano industriale che dal primo marzo prevede cassa integrazione per 6 mila operai e che mette a rischio l'attività produttiva e quindi l'occupazione. "A Genova sono a rischio mille operai e così le loro famiglie - dichiarano dalla Fiom CGIL di Genova - Non permetteremo che chiudano la nostra fabbrica e non permetteremo la fine della siderurgia in questo Paese". Intanto questa notte i lavoratori dormiranno in strada. L'associazione Music for Peace porterà un fornello da campo per garantire pasti caldi per i manifestanti. Intanto domani è prevista un'altra assemblea e nuove proteste. Questa mattina è arrivato al presidio il Presidente della Regione Marco Bucci, mentre l'arrivo della Sindaca del Comune di Genova Silvia Salis è previsto in serata.
EX ILVA-TARANTO/ Emissioni anomale in atmosfera. L'azienda: ad Afo4 problema a quadri elettrici
Scritto da Redazione1Ieri, nel siderurgico di Taranto, alle 12.21 “durante un intervento di manutenzione elettrica straordinaria per rinnovare i quadri elettrici di alimentazione delle macchine che producono l’aria in ingresso all’altoforno 4, si è determinata la mancanza di alimentazione della macchina in servizio”. Così Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, ieri sera ricostruisce l’episodio che ieri mattina in azienda ha determinato una emissione anomala dall’impianto in atmosfera. “Come previsto dal sistema di automazione implementata ai fini della gestione della sicurezza degli impianti - dice l’azienda -, i bleeders dell’altoforno 4 si sono aperti e la seconda macchina per la generazione dell’aria è entrata in funzionamento in sostituzione della precedente. Nell’arco temporale tecnicamente necessario di pochissimi minuti, l’impianto è tornato in marcia ordinaria”.
Per AdI, “tale evento non ha alcuna correlazione con quello di odori nauseabondi, risalenti alla prime ore della mattina, segnalati anche dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Infatti, alle ore 7.11 i Vigili del Fuoco interni, prontamente intervenuti presso area GRF (Gestione rottami ferrosi), lato treno nastri, insieme a un rappresentante della sicurezza, hanno constatato l’assenza di gas, di qualsiasi tipo. Nessun lavoratore si è recato in infermeria per lamentare forme di malessere. Come di consueto, l’azienda ha subito comunicato l’evento a tutti gli enti competenti”.
IL CONCORSO/ All'Einaudi di Manduria, parte il “Certame scolastico a premi sul lessico della lingua italiana”Prima edizione
Scritto da Redazione1L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Luigi Einaudi” di Manduria, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, promuove la prima edizione del “Certame scolastico a premi sul lessico della lingua italiana”, un’iniziativa rivolta agli studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado della provincia di Taranto e dei paesi limitrofi.
L’obiettivo del concorso è sviluppare e potenziare le competenze linguistiche degli studenti, con particolare attenzione all’arricchimento del vocabolario e alla consapevolezza del valore della lingua come strumento di pensiero, conoscenza e cultura. L’iniziativa nasce in risposta al progressivo impoverimento linguistico che caratterizza le giovani generazioni e intende:
• promuovere la conoscenza di vocaboli desueti o poco usati nel linguaggio quotidiano;
• stimolare la curiosità linguistica e il piacere della scoperta lessicale;
• rafforzare la padronanza del linguaggio nei diversi contesti scolastici, comunicativi e culturali.
“Alla povertà linguistica corrisponde inevitabilmente una povertà cognitiva e culturale. Con questo progetto intendiamo restituire ai giovani il piacere e la consapevolezza del linguaggio come strumento di pensiero e di libertà” – dichiara il dirigente scolastico prof. Angelo Prontera.
Il Certame si svolgerà in orario extracurricolare presso la sede centrale dell’Istituto. La partecipazione è gratuita.
La preparazione alla gara avverrà attraverso una banca dati di domande a risposta multipla, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo leccese, che sarà messa a disposizione dei partecipanti come simulatore di esercitazione.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 29 novembre 2025, compilando l’apposito modulo online disponibile al seguente link:
https://forms.gle/JaHeML27DzZtj7PA6
Le prove del concorso si terranno nella seconda decade di gennaio 2026, mentre le date ufficiali e la proclamazione dei vincitori saranno comunicate via e-mail con congruo anticipo ai partecipanti.
Contatti utili:
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IN AGENDA/ Rassegna “Il coraggio tra le pagine”: a Taranto si parla di Emmeline Pankhurst
Scritto da Redazione1Giovedì nuovo incontro letterario del cartellone organizzato da Volta la carta, in collaborazione con Alzàia. A Mercato Nuovo arriva Mariapaola Pesce, autrice del graphic novel sulla figura dell’attivista inglese che diede un contributo importante per i diritti delle donne
Domani, Giovedì 20 novembre a Taranto c’è un nuovo appuntamento della rassegna letteraria Il coraggio tra le pagine, organizzata da Volta la carta in collaborazione con Alzàia, l'associazione che gestisce il Centro Antiviolenza “Sostegno Donna”. A Mercato Nuovo, alle 18.30, arriva Mariapaola Pesce, autrice del libro Emmeline Pankhurst, pubblicato da BeccoGiallo. Converseranno con l’ospite il giornalista Vincenzo Parabita e l’avvocata Teresa Tatullo. L’ingresso è libero. La rassegna è vincitrice dell’avviso pubblico “Futura. La Puglia per la parità” del Consiglio Regionale della Puglia.
Dopo il romanzo d’inchiesta del primo evento, stavolta verrà presentato un graphic novel che rappresenta una preziosa occasione di approfondimento su una figura storica forse poco esplorata, nonostante il suo fondamentale contributo alla lotta per i diritti delle donne: Emmeline Pankhurst. Nata in Inghilterra a metà dell’Ottocento in una famiglia in cui l’impegno politico era intrecciato con il quotidiano, fin da piccola capì come le donne dovessero attivarsi in prima persona per cambiare sia le proprie condizioni che le convinzioni radicate sul loro essere il “sesso debole”. Fu lei a ispirare e guidare con una dura battaglia il movimento delle suffragette, aiutando le donne a conquistare il diritto di voto e diventando un’autentica icona della lotta di liberazione. La biografia a fumetti scritta da Mariapaola Pesce e disegnata da Paola Zanghì offre un ritratto a tutto tondo, senza fermarsi alle apparenze e alle celebrazioni, ma anzi ha il merito di tratteggiare con completezza la parabola di un’attivista spigolosa e ricca di contraddizioni. Le illustrazioni ricreano in bianco e nero le atmosfere dell’Ottocento, e con l’espressività assolutamente contemporanea dei personaggi, lungi dal risultare contrastante, producono un effetto armonioso e coinvolgente.
Genovese di nascita, libraia per eredità familiare, poi formatrice ed executive coach, Mariapaola Pesce oggi si occupa di scrittura e formazione. Tra il 2018 e il 2021 ha pubblicato albi e romanzi per ragazzi, tra cui “Case nel mondo” (ElectaKids), “La collana della nonna” (Tandem-Il Castoro), “Fuga da campo sventura” (Bonelli Kids), “Ancora, papà” (Terre di Mezzo) e “Storie di ragazzi che cambiano il mondo” (Electa Junior), scritto insieme a Daniele Nicastro e Teo Benedetti. Attiva anche come sceneggiatrice di fumetti, ha pubblicato “Angela Davis”, “Rosa Parks” e “Emmeline Pankhurst” per BeccoGiallo, “Tutta colpa di quel gatto” (Orecchio Acerbo), “La fattoria degli animali” (Caissa) e “Mio nonno che tornò a piedi dalla Germania” (Barometz).
La rassegna letteraria si chiuderà il 2 dicembre con l’incontro con Mavie Da Ponte, che presenterà a Taranto il suo nuovo romanzo, “La disobbediente” (Marsilio).

