Però per la sua rilevanza e la fonte da cui è pervenuta ci hanno spinto a pubblicarla.

Su www.themeditelegraph.it, sezione Shipping del quotidiano Secolo XIX, è riportato un articolo che parla dei Piani organici dei Porti, riportando un cosiddetto “caso Taranto. Di seguito il link dell’articolo ed il suo contenuto integrale.

http://www.themeditelegraph.it/it/shipping/shipowners/2018/10/22/giallo-dei-piani-dell-organico-porto-focus-QqIuO8z6Z40TzwKAD7oOjO/index.html

Testo integrale dell’articolo.

Genova - Ognuno fa come gli pare. In fondo le linee guida comuni non ci sono (le avrebbe dovute diramare il ministero) e così le Authority portuali vanno in ordine sparso. «Io l’ho sempre chiesto, in ogni sede: serve una cabina di regia, anche per rendere omogenei i criteri» spiega Andrea Appetecchia, l’uomo delle ricerche e della analisi di Istituto Superiore di Formazione e Ricerca sui Trasporti. Sul piano dell’organico porto invece il governo sta alzando bandiera bianca. La volontà politica è cambiata, da Delrio a Toninelli, e manca personale negli uffici. Così alcune Authority hanno preferito fare con le risorse interne, altre affidandosi a consulenze e poi c’è il caso Taranto. 

Il piano organico porto è fondamentale per capire lo stato dell’arte del lavoro sulle banchine e la sua evoluzione nel periodo dei prossimi tre anni. A Genova, ad esempio, serve anche per capire il futuro della Culmv. Anche per i presidenti dei porti è un passaggio importante: è inserito negli obiettivi da raggiungere per ottenere i premi sullo “stipendio”. E così adesso molti hanno fretta. I termini erano già stati prorogati, forse arriverà un ulteriore slittamento della presentazione, ma la scadenza al momento è per la fine dell’anno. 

Chi ha scelto di scrivere il piano organico porto con i propri dipendenti (come ha fatto La Spezia, prima Authority a inviare il piano al ministero) lo sta facendo in economia: basta un questionario e una domanda ai terminalisti: «Assumerete da qui a tre anni nuove unità di personale?». Facile, ma non esattamente dettagliato, come spiega Appetecchia. 

Molti si avvalgono di consulenti che per aiutare i propri dipendenti il percorso. In questo caso l’amministrazione pubblica deve sostenere un costo, che spesso non va oltre le poche decine di migliaia di euro. 

E poi c’è il caso Taranto. L’Authority pugliese ha deciso di bandire una gara perchè, come scritto nei documenti pubblicati on line, non esistono le risorse interne in grado di scrivere il documento. Così prima ha individuato 5/6 soggetti che potessero redigere il piano dell’organico del porto all’interna di una lista “certificata” dalla pubblica amministrazione, il Mepa: «Non abbiamo sorteggiato» spiegano dall’ente. 

Tra questi sono stati scelti «con una procedura che ci ha permesso di andare più velocemente, pur rimanendo dentro le disposizioni delle legge» come spiega il segretario generale Fulvio Lino Di Balsio, «i principali consulenti del mercato: Deloitte, Pwc, e Ernst & Young ad esempio». Il valore della gara è di 100 mila euro. Una cifra che non è passata inosservata, visto che gli altri porti hanno speso anche 10 volte meno. Anche la velocità con cui l’Authority ha affidato l’incarico, è sembrata inusuale rispetto ai tempi sempre biblici degli enti pubblic i Il segretario ribadisce di aver scelto il percorso più celere, mentre sulla cifra «bisogna considerare che dentro c’è anche la formazione che partirà all’inizio del 2019». 

C’è poi un ulteriore passaggio che ha fatto parlare radio banchina a lungo negli scorsi giorni: Fulvio Di Blasio ha lavorato sino a maggio dell’anno scorso per Ernst Young, la società che alla fine si è aggiudicata («con uno sconto del 10/15%» spiega il segretario generale) la gara indetta dall’Authority: «Non c’è nessun problema di opportunità: è il mercato - spiega Di Blasio - Ey è una delle principali società di consulenza al mondo. E poi, in quanto responsabile anche dell’Anticorruzione, io non posso nè partecipare nè firmare nulla». Le offerte arrivate sarebbero state «diverse» come spiega il segretario. 

AGGIORNAMENTO

Il segretario generale del porto Taranto «dopo opportuna verifica» segnala che «è in effetti pervenuta una sola offerta, motivo ulteriore di celerità nell’aggiudicazione». 

Non solo. Il numero due dell’Authority spiega che il 12 settembre una gara con 10 società invitate più tutte quelle dell’albo fornitori, andò deserta. Per questo ci siamo orinetati su una procedura ristretta»

Antonio Notarnicola

PALAGIANELLO – Addio ad Angelino ragazzo di 57 anni, affetto dalla sindrome di Down, deceduto l’altra notte per arresto cardiaco. L’hanno scoperto i famigliari la mattina presto quando, vista l’ora, sono andati a sincerarsi il motivo del mancato risveglio, da buon mattiniero qual era. Buono, mite, socievole lo sfortunato ragazzo ha sempre vissuto con la famiglia nel suo paese d’origine, Palagianello, dove nonostante la condizione di disabilità non ne aveva in nessun modo condizionato l’esclusione sociale. Anzi, era da tutti ben accettato e spesso, proprio per il suo carattere affabile e gioviale, tipico di chi è affetto dalla più comune anomalia cromosomica nell’uomo, era considerato la mascotte della comunità, senza mai trascendere. In corso Gramsci, strada più trafficata del centro urbano, la famiglia aveva aperto un piccolo negozio, senza pretese, giusto per tenerlo occupato visto che non perdeva occasione per ostentare la sua propensione al commercio tanto da considerarsi il numero uno dei commercianti locali. Una innocente convinzione la sua dove la gente si recava al suo negozio per comperare qualcosa ma più per farlo contento che per vera necessità. I funerali si sono svolti nella chiesa del SS.Rosario, officiata dal parroco don Gianni Magistro.  

Di Andrea Loiacono

Quella che poteva essere una chance per guadagnare qualche punto in classifica si è trasformato nell’ennesimo pomeriggio di sofferenza per tutti i tifosi del Taranto. Nel recupero della gara non disputata circa un mese fa per i fatti extracalcistici che hanno visto protagonisti alcuni calciatori rossoblù, il Taranto viene superato in casa con un netto 0-4 dalla Paganese e conferma il suo momento nero. Un punto nelle ultime sei gare per i rossoblù che partono forte e sfiorano il vantaggio con Paolucci  disputando un discreto primo tempo che si chiude però con un doppio colpo a favore della Paganese che prima sblocca la gara con un tiro di Firenze dal limite dell’area e poi trova il raddoppio grazie ad un dubbio calcio di rigore concesso dal direttore di gare il quale espelle anche il rossoblù Di Nicola.

A quel punto la gara cambia, non tanto per l’impegno profuso dal Taranto ma per le energie fisiche e mentali che vengono meno. Il Taranto ad inizio di ripresa prova comunque ad imbastire una reazione e prima con Balzano e poi con il subentrato Magnaghi crea pericoli alla retroguardia campana.

La gara però va definitivamente in soffitta con il terzo gol della Paganese realizzato dall’ex Parma e Fiorentina Reginaldo e dal quarto gol di Cicerelli.  Al termine della gara un infreddolito pubblico rossoblù si scaglia contro dirigenza società e calciatori.

In sala stampa è il capitano del Taranto Francesco Pambianchi che prova a spiegare il momento vissuto nello spogliatoio: “Sinceramente non so più come spiegare questa involuzione. Solo un mese e mezzo fa sembravamo essere salvi. Poi abbiamo abbassato troppo la qualità e il ritmo del nostro gioco.  IO mi metto a servizio della squadra perché è nella mia indole di capitano ma vorrei che tutti ci impegnassimo e dessimo il massimo. Non credo che L’Akragas e la Vibonese siano più forti di noi eppure se i siciliani hanno più punti di noi probabilmente scendono in campo più convinti.”

Il difensore tuttavia non alza bandiera bianca: “ la classifica è dura, lo sappiamo ma io non mi arrendo, vado avanti per la mia strada. Dovremo dimostrare di essere uomini e salvare almeno l’onore. Ai tifosi chiedo comunque di starci vicino. Nonostante sembri tutto perduto il campionato non è ancora finito.”

Mastica amaro anche il General Manager Fabrizio De Poli: “ Penso che oggi la squadra abbia dimostrato di non esserci con la testa. Se siamo ultimi vuol dire che ce lo siamo meritato.  Mi assumo le responsabilità; anche io ho commesso degli errori in sede di calciomercato. Ora andiamo avanti consapevoli che sarà dura ma senza arrenderci. Finché la matematica non ci condannerà abbiamo il dovere di provare a salvarci.”

Non ha parlato  invece il tecnico Ciullo sul quale nel corso della serata si erano diffuse voci circa le sue probabili dimissioni. Voci però prontamente smentite dalla società la quale con un comunicato ha smentito che il tecnico di Taurisano abbia chiesto di essere sollevato. Anzi, la dirigenza rossoblù ha rinnovato a mister Ciullo la sua piu' incondizionata fiducia.

 

di Andrea Loiacono

 

Nella Domenica delle Palme che anticipa la Settimana di Passione il Taranto vive un altra tappa del suo personalissimo calvario sportivo, uscendo sconfitto nettamente dal " Via del Mare di Lecce" per 3-0 in quello che era un derby molto sentito e atteso da oltre vent'anni.  La squadra allenata da mister Ciullo ha dovuto fare ancora una volta a meno di Stendardo, Maurantonio e Altobello e ha fatto i conti anche con le assenze di Som Guadalupi ed Emmausso squalificato. Il modulo ha subito qualhe variazione con il 4-3-3 che a volte si trasformava in 4-4-2 con Potenza preferito a Viola nel ruolo di spalla di Magnaghi. Primi venti minuti sostanzialmente equilibrati con un Taranto ben messo in campo a cospetto della seconda forza del torneo. Ma di lì a poco l'ennesimo calcio di rigore a sfavore per presunto fallo di mani in area di Nigro cambiava le sorti del match. Il Lecce con Lepore si portava in vantaggio e cominciava a pressare con più decisione sino a pervenire al raddoppio anche grazie ad un disimpegno imbarazzante di Balzano che consentiva a Torromino di freddare Contini. Si giungeva così all'intervallo con il Lecce in vantaggio per 2-0.

LA ripresa faceva subito registrare un Taranto diverso anche per merito dell'ingresso in campo di Viola e Sampietro. La mole di gioco del Taranto cresceva e Magnaghi, servito da Viola si vedeva respingere una conclusione a botta sicura da pochi passi. Lo stesso Magnaghi e Viola provavno  con tiri dalla distanza ad impensierire l'estremo difensore leccese. Ma nel momento di maggiore sforzo degli ionici ecco la doccia fredda  con Doumbia da poco entrato che raccoglieva un cross proveniente dalla destra con uno stacco perentorio e chiudeva il match definitivamente.

Il triplice fischio finale consegnava ai posteri un Taranto sempre più invischiato in zona retrocessione, penultimo in classifica.

Queste le impressioni di Mister Ciullo al termine della gara: " Siamo scesi in campo con Nigro nella posizione di difensore centrale cercando di contenere le loro folate offensive. I primi venti minuti siamo stati bene in partita, poi il rigore ci ha condizionato. Abbiamo provato a reagire  ma il raddoppio ci ha tagliato le gambe."

 

 

Il momento non è dei più semplici e il tecnico di Taurisano prova a scuotere i suoi, rivolgendo un appello agli assenti: " Quando ho detto che per me non contavano più non intendevo dire che non fanno più parte del progetto. Semplicemente volevo dire che non li ho a disposizione. Noi abbiamo bisogno di loro e sarebbero accolti come parte di questo gruppo."

La classifica langue e il Taranto ora deve scongiurare il pericolo di una retrocessione che sarebbe una disdetta. Ciullo è preoccupato ma non fa drammi: " La situazione è difficile, dobbiamo cercare di tirarci fuori con le nostre forze. Tuttavia resto fiducioso, nel gruppo non c'è rassegnazione ma voglia di rivalsa. Ci dobbiamo rimboccare le maniche in vista della prossima gara interna contro il Monopoli. "

 

Laconico anche il commento del General Manager Fabrizio De Poli: " In questo momento paghiamo oltremisura le assenze di Maurantonio, Stendardo e Altobello. Abbiamo provato a contrastare il Lecce ma una volta subita la rete è difficile riprendere il risultato contro un avversario così forte."

A proposito della querele coi calciatori assenti: "Non siamo stati noi a cacciarli da Taranto. Abbiamo provato in ogni modo a farli tornare. Se tornassero sarebbero accolti a braccia aperte. Da loro purtroppo abbiamo ricevuto solo certificati medici, speriamo che qualcuno sappia fare meglio di noi e ce li riporti."

 

di Andrea Loiacono

 

Il Taranto che non ti aspetti batte per 2-0 il Foggia capolista in un derby sentitissimo ed esce momentaneamente dalla zona play-out. Decisive, nel secondo tempo, le reti di Magnaghi e De Giorgi per la gioia di oltre quattromila sostenitori rossoblù.

 

A fine gara in sala stampa Mister Ciullo commenta con soddisfazione l'incontro disputato dai suoi calciatori: “Personalmente non faccio miracoli. Sono arrivato solo qualche giorno fa ma ho trovato da parte dei ragazzi la massima disponibilità. Hanno subito messo in atto quanto gli ho chiesto. Quando si gioca contro squadre forti come il Foggia bisogna giocare la partita perfetta e noi quest'oggi ci siamo riusciti, abbiamo dato il massimo.”

 

Il tecnico di Taurisano prosegue nella sua analisi senza dimenticare i timori della viglia: “Prima della gara c'era apprensione, dovevamo affrontare una squadra con un potenziale offensivo enorme senza dimenticare le nostre assenze. Ho cercato di preparare la partita al meglio sotto tutti i punti di vista e i ragazzi hanno risposto benissimo. Questa vittoria è fondamentale, ci servirà per risalire la china.”

 

Non mancano poi gli elogi a Magnaghi e De Giorgi autori dei due gol: “ Sono felice per la rete di Magnaghi. Non stava attraversando un bel momento nonostante sia un ragazzo che si impegna al massimo e fa un lavoro enorme per la squadra. Nel calcio di oggi il gruppo deve prevalere sul singolo e lui ne è l'esempio.”

 

Mister Ciullo parla poi dell'importanza di questo successo: “Vogliamo raggiungere la salvezza e questi tre punti sono fondamentali. Li abbiamo voluti fortemente. Ora dobbiamo continuare a lavorare perché ci sono altre partite davanti e una Coppa Italia da onorare. Tutti i calciatori che ho a disposizione devono sentirsi titolari, il gruppo e lo spirito di sacrificio saranno la nostra arma in più.”

 

Grande gioia traspare anche dalle parole di Simone Magnaghi autore della rete che ha sbloccato l'incontro: “Dedico questa rete a mia madre, finalmente è giunto un gol che per me sa di liberazione. Oggi alla fine ho ricevuto applausi, spero tanto di riceverne più spesso.”

 

L'attaccante bergamasco accetta comunque le critiche: “Quando non si gioca bene è normale essere fischiati. Da parte mia l'impegno c'è sempre stato, forse devo migliorare nell'atteggiamento. Quando un attaccante non segna non vive bene il resto della settimana. L'avvento di mister Ciullo ci ha dato quella scossa che ci serviva. Ora pensiamo alla prossima gara col Catania. Si tratta di un'altra sfida molto sentita da parte della tifoseria e vogliamo fare bene. L'obiettivo è quello di raggiungere la salvezza.”

 

Un altro protagonista in positivo è stato Mirko Guadalupi, giovane calciatore giunto a Taranto nella sezione di calciomercato. Il centrocampista non nasconde la sua soddisfazione per l'impatto positivo con la squadra: “ Sono il primo ad essere contento di quello che sto facendo. Non era facile venire in una società gloriosa come quella del Taranto e giocare subito da titolare, sono molto felice. Oggi abbiamo affrontato una squadra fortissima; siamo stati bravi a contenere e poi ripartire. Non ho visto un Foggia molto pericoloso, siamo stati bravi a contenerli. Da parte nostra c'era tanta voglia di portare a casa questo successo. Una vittoria che dedichiamo a noi stessi, ci da autostima e ci spinge a cercare l'impresa a Catania. Ovviamente non possiamo dimenticare i nostri tifosi, questa vittoria è soprattutto per loro.

Un comitato di scopo che metta in rete gli attori in campo con la Regione Puglia capofila e ognuno decide come contribuire al percorso. E’ questa la prima determinazione cui si è giunti lunedì mattina a Bari, nel corso del vertice tenutosi nella sede dell’assessorato regionale al Diritto alla studio, Scuola e Università, lungo il cammino per la realizzazione a Taranto di una filiera della nautica. Incontro chiesto dal consigliere regionale Gianni Liviano, fautore di questa iniziativa, e convocato dall’assessore Sebastiano Leo.

Proprio il consigliere regionale Liviano ha spiegato gli esiti del vertice di lunedì mattina (al quale erano presenti la dirigente scolastica dell’istituto Archimede di Taranto, Maria Teresa Statile, accompagnata da alcuni docenti; il dirigente l’Ufficio scolastico provinciale, Cataldo Rusciano; i professori Giorgio Rocco e Moccia del Politecnico di Bari; il magnifico rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio; il col. Vito D’Elia, direttore dei corsi di formazione della Marina militare; Matteo Dusconi e Angelo Lorusso in rappresentanza di Assonautica Taranto) nel corso di una conferenza stampa.

“L’obiettivo dell’incontro, convocato dall’assessore Sebastiano Leo, al quale va tutto il mio ringraziamento per la disponibilità e la collaborazione che sta offrendo a questo ambizioso progetto - ha detto Liviano -, è quello di provare a immaginare una filiera formativa della nautica sul territorio di Taranto. Questa idea è assolutamente coerente con l’abset strategico della legge speciale per Taranto che, come sapete, stiamo cercando con la Regione di costruire per immaginare un passaggio da Taranto città sul mare a città di mare. Per cui, se questo è l’abset strategico prescelto, se questa è la priorità nella vision di una prospettiva futura della comunità ionica, allora anche la filiera formativa deve essere coerente con l’idea che abbiamo di futuro”.

Nel frattempo, in attesa del prossimo incontro già calendarizzato per il prossimo 29 novembre questa volta a Taranto, “avvierò - ha spiegato Liviano - un giro di consultazioni con quanti coinvolti nella costruzione della filiera della nautica per chiedere loro di cosa hanno bisogno e, soprattutto, cosa possono offrire in termini di professionalità e strutture mentre sonderemo il terreno per individuare quelle imprese della nautica con la quale allacciare rapporti per creare un presupposto di maggiore credibilità del percorso”.

Quello delle strutture, infatti, è il primo tassello che si cercherà di incastrare nel puzzle. Serve un luogo “che ospiti - ha spiegato il consigliere regionale - l'intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio  planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina,  laboratorio di educazione marinara,  di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro. Il progetto di filiera nautica - ha aggiunto Liviano - prende le mosse  dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già  da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari”.

Come casa comune della filiera nautica si starebbe pensando ad alcuni capannoni attualmente non utilizzati sulla banchina torpediniere in modo da poter sfruttare il water front. Su questa ipotesi ci sarebbe la disponibilità a valutarla “del presidente dell’Autorità portuale, Sergio Prete. L’autorità portuale di Taranto, infatti, ha acquisito l’area dell’ex stazione in previsione dell’arrivo, a partire da maggio dell’anno prossimo, di navi da crociera che faranno tappa nella nostra città    così come ha assicurato la propria collaborazione il commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli”. Molti, infatti, sono gli immobili in fase di dismissione che, attraverso il Cis, la Marina militare e l’Aeronautica sono pronte a mettere a disposizione del territorio. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di sfruttare  capannoni all’interno dell’Arsenale militare sempre passando dal tavolo del contratto istituzionale.

“Si tratta adesso - ha concluso Liviano - di mettere a sistema questa proposta e anche a valorizzarla a livello di marketing avrebbe un significato nell’immaginario collettivo innanzitutto di recupero di fiducia da parte della comunità e, sicuramente, di bellezza e di utilità della proposta”.

L’obiettivo, insomma, è quello di pensare “alla Taranto del futuro e di essere su Taranto rivoluzionari, di innescare strumenti di marketing creativo, di pensare ad una vera e propria economia del mare”.

 

 

Una settimana speciale quella che va dal 24 al 29 ottobre alla scuola secondaria di 1° grado “C. COLOMBO” di Taranto, nell’ambito dell’iniziativa ministeriale (Direzione per lo Studente del MIUR), ormai consolidata da anni e relativa al Progetto “Libriamoci 2016.

Curate dalle docenti Cimmarrusti (bibliotecaria della Colombo) e Picciarelli (collaboratrice del dirigente scolastico), nell’ambito di un più vasto progetto interno di diffusione della cultura del libro e della lettura, le attività mirano e mireranno ad avvicinare gli studenti della scuola secondaria alla lettura, in una modalità aperta e slegata dal programma di studio. E’ lo stesso Ministero dell’Istruzione a dettare queste linee guida per l’ultima settimana di ottobre. Tutto può essere oggetto di lettura affinché vinca il desiderio di leggere e di ritenere d’ora innanzi il libro il miglior amico.

Il MIUR ha quest’anno ricordato che “Libriamoci” si basa su alcuni temi fondamentali e su alcune ricorrenze di grido: Legalità (tema principale), William Shakespeare (IV centenario della morte), Miguel de Cervantes (IV centenario della morte), Ludovico Ariosto (V centenario de ‘L’Orlando furioso’), RoaldDahl  (I centenario della nascita).

Per l’occasione gli insegnanti della Colombo potranno scegliere le opere da leggere in maniera autonoma e senza nessuna forzatura, avvalendosi eventualmente delle bibliografie suggerite dal Centro per il libro sui temi proposti, appena ricordati.

Questa l’organizzazione prevista dalla Colombo: lunedì 24: Lettere e Religione; martedì 25: Matematica e Scienze; mercoledì 26: Lingue; giovedì 27: Arte e Musica; venerdì 28: Tecnologia e Scienze Motorie.

Anche solo qualche minuto dedicato a libri e autori sarà una gran cosa per gli studenti ormai disabituati alla lettura e troppo assorbiti dal web. Quel che soprattutto conta è che da una ricorrenza particolare o da un progetto si passi a un diverso stile di vita culturale. Per la diffusione della cultura del libro siamo ancora in tempo e la scuola secondaria può svolgere un ruolo fondamentale.

 

Da ricordare che il grande corridoio al pianoterra della Colombo è tappezzato di cavalletti che espongono alcune interessanti considerazioni, poesie e frasi di autori noti sull’importanza della lettura. Un grazie al signor Fabio De Cuia, poeta, ma soprattutto genitore della Colombo sempre in prima linea quando occorre lavorare insieme, scuola e famiglie.

Poche ore allo start. Come in un vero videogioco, alle 16 prenderà il via la prima edizione di Fumettopoli Taranto, la più grande fiera del fumetto. 9.000 mq (allestiti nell’area parcheggio del centro commerciale Mongolfiera) e quattro aree tematiche: area game, area workshop, area cosplay, area movie in cui tutti gli appassionati (ma anche i curiosi) potranno trovare tutto ciò che riguarda il fumetto e i videogiochi: cosplay, angoli a tema, fumettisti, doppiaggio, film, telefilm, concerti e spettacoli. Una due giorni, 30 e 31 luglio, in cui eroi e supereroi diventeranno realtà, grazie anche alle fumetterie provenienti da tutta l’Italia. Di grande relax lo spazio dedicato  ai punti ristoro a tema. 

Nata dall’idea di Piero e Giovanni Bencresciuto, Valentina Barbato e Raffaele Cavallo, Fumettopoli si presenta come una grande festa per tutti: grandi e piccini. Un evento che coinvolge le famiglie. 

Il programma di oggi prevede dopo l’inaugurazione, alle ore 16.45 la presentazione del gioco “Luna city – codename 39”, alle ore 17 l’incontro con gli youtubers The Frenchmole che sapranno sicuramente divertire con la grande ironia tutta pugliese che ha raccolto in poco tempo 100.000 iscritti al loro canale youtube e 2 miliardi di visualizzazioni. Alle 18 lo spettacolo dedicato ai più piccoli con la regina del ghiaccio Frozen e a seguire la meravigliosa Alice in Wonderland. Alle ore 18.45 la gara Original Cosplay in cui si potranno ammirare veri amanti del genere trasformati in supereroi. Alle 19.45 ancora un altro momento deidcato ai bambini con lo spettacolo di Peter Pan e della famiglia Addams. 

A chiudere la prima giornata alle ore 21 il concerto dei Cartoon Buster, emergente cover band tarantina che riproporrà tutte le canzoni dei cartoni animati ’70, ‘80’, 90. Non mancheranno però momenti dedicati all’approfondimento con i worshop a partire dalle ore 17: Pietro Cinieri presenta The crow: shreds of memories, alle ore 18 Gian Marco De Francisco racconta le basi del fumetto, alle ore 20 l’incontro con il maestro del doppiaggio italiano Pietro Ubaldi.

Inoltre dalle 16 alle 23 free gaming, il concorso “Il Pokemon più raro di Fumettopoli” e il raduno Monster Hunter.

Sono previsti numerosi visitatori da tutto il sud Italia.

Il costo del biglietto singolo è di 7 euro, l’abbonamento per i due giorni è di 12 euro. I bambini sotto i sei anni entrano gratuitamente.