Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1073)

L'azienda, classificatasi al 72.posto dal Corriere della Sera, è l'unica pugliese a conduzione familiare

 

 

Varvaglione1921 nella top dei maggiori produttori italiani di vino si classifica al 72* posto su 105 aziende selezionate dal Corriere della Sera.         

Unica azienda pugliese a conduzione familiare nella super classifica pubblicata nell’inserto Economia del quotidiano nazionale. Un lavoro a firma della giornalista Anna di Martino che seleziona e premia quelle realtà vitivinicole che da un anno all’altro segnano un trend in crescita nel fatturato e che, in sostanza, evidenziano uno stato di buona salute finanziaria. A cascata, questo dato è simbolo di un lavoro che dalla vigna alla cantina fino alla rete dell’export funziona in maniera sincrona con un focus importante che prevede l’attenta lettura dei mercati e la produzione di vini che siano all’altezza delle sfide. «E’ una gioia poter celebrare questo successo – commenta Marzia Varvaglione responsabile marketing della famiglia che da ormai cento anni produce vino nell’area del Primitivo di Manduria – è il frutto di un grande e appassionato lavoro di squadra coordinato da mio padre Cosimo che è il faro di un’impresa che seppur familiare ragiona con la dovizia meticolosa di una grande azienda».

Una cantinaz che brinda al suo successo con numeri ragguardevoli di produzione. Sono 4,2 i milioni di bottiglie prodotte e vendute in tutto il mondo esclusivamente nel mercato dell’alta ristorazione. «Una scelta non semplice – spiega Marzia Varvaglione – ma che portiamo avanti con determinazione e con la convinzione che la nostra offerta sia il risultato di una risposta consapevole a ciò che chiede il mercato degli appassionati». Vigneti di proprietà per un totale di 150 ettari oltre 150 in fitto e seguiti personalmente da Cosimo e Angelo Varvaglione che ne selezionano uve e ne seguono la vita agronomica. 

Una presidenza che riserverà particolare attenzione ai soci quali interlocutori principali per garantire la crescita delle imprese; alla creazione di una “rete” di relazioni con i principali stakeholders del territori; alle azioni di rebranding  dell’immagine del territorio, perché in un territorio attrattivo anche le imprese diventano più competitive e lavorano in condizioni di migliore favore; alla rivitalizzazione del tessuto produttivo inteso nelle sue varie declinazioni, in cui ricadono il commercio, l’artigianato, la cultura, il fashion, il food e il turismo; all’affermazione di un ruolo di collante fra le istanze dei vari attori territoriali, riposizionando l’impresa e il concetto di impresa come possibile “soluzione” di riferimento delle suddette istanze; alla promozione dei percorsi di diversificazione produttiva con particolare attenzione all'aspetto ambientale e alla possibilità di sviluppare progetti di economia circolare; ai processi di aggregazione, soprattutto tra piccole imprese, attorno a progetti condivisi di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, internazionalizzazione.

Sono solo alcuni degli spunti contenuti nel programma di Antonio Marinaro, neo presidente di Confindustria Taranto, il quale ha riunito stamani il primo Consiglio di Presidenza.

Questa la composizione della squadra che affiancherà il nuovo Presidente con le rispettive deleghe:

Vicepresidente con delega alle infrastrutture e territorio: Paolo Campagna

Vicepresidente con delega alla finanza e innovazione: Piero Chirulli

Vicepresidente con delega alla internazionalizzazione ed education: Salvatore Toma

Vicepresidente con delega alla Organizzazione: Michele Viglianisi

Vicepresidente vicario: Antonio Lenoci.     

Il Presidente Marinaro ha inoltre nominato all’interno del Consiglio Generale Michele De Pace quale incaricato al Marketing Associativo e Maria Grazia Franzoso per il Comitato delle Imprenditrici.

Del Consiglio di Presidenza faranno parte il past President Vincenzo Cesareo, (Presidente uscente) Giuseppe Calianni e Antonella Alfonso, rispettivamente Presidente del Gruppo Giovani e del Comitato Piccola Industria.

il video con la cronaca e le interviste. Clicca su:

https://www.youtube.com/watch?v=1dPQNgx5oqk&feature=share

Sostituisce Vincenzo Cesareo.

La Relazione di Antonio Marinaro neo Presidente di Confindustria Taranto.

Cari tutti, 

grazie ancora per aver voluto che oggi fossi qui.

La mia visione della Confindustria dei prossimi anni sarà rivolta alla salvaguardia del lavoro svolto e già consolidato e al potenziamento dei percorsi già avviati

Ancor di più, tuttavia, sarà importante guardare in prospettiva con elementi di innovazione. 

Creare consenso e condivisione attorno alle idee ed ai progetti sarà uno dei leit motiv di questa Presidenza: questa tendenza andrà perseguita e ampliata in virtù della nuova squadra che si andrà ad insediare ed alle nuove proposte che saranno avanzate per i prossimi anni.

Una squadra che vi presenterò a breve.

L’importanza di una rete di relazioni sul territorio

Fra gli elementi caratterizzanti l’azione di questa presidenza ci sarà la forte attenzione rivolta ai soci quali interlocutori principali per garantire la crescita delle imprese ed allo stesso tempo il “peso” contrattuale che ci impegneremo a far raggiungere a questa Confindustria nel territorio, rispetto agli altri attori territoriali e rispetto alle istituzioni centrali.

Importante sarà pertanto avviare una rete di relazioni con Comune, Provincia e Associazioni di categoria ma anche altre realtà -economiche e non- che insistono sul territorio. Favoriremo la condivisione, le inclusioni, e, laddove ne dovessero ricorrere le condizioni, i percorsi comuni.

Importante sarà individuare e cercare di perseguire obiettivi condivisi, che di volta in volta potranno arrivare dalla stessa base associativa a seconda del contesto in cui ci troveremo ad operare ma che sicuramente già fin d’ora possono essere individuate, in funzione della loro evidente priorità, come linee di azione da mantenere costantemente nel tempo.

Mi riferisco in particolare:

1. alle azioni di rebranding -quindi restyling dell’immagine del territorio, oggi mediaticamente riconducibile solo alle vicende del centro siderurgico- perché in un territorio attrattivo anche le imprese diventano più competitive e lavorano in condizioni di migliore favore;

2. alla rivitalizzazione del tessuto produttivo (in cui ricadono anche altri settori quali il commercio, l’artigianato, la cultura e il turismo, e qui ritorna la necessità di rafforzamento della rete di relazioni con gli altri stakeholders );

3. all’affermazione di un ruolo di collante fra le istanze dei vari attori territoriali, riposizionando l’impresa e il concetto di impresa come possibile “soluzione” di riferimento delle suddette istanze;

4. alla promozione dei percorsi di diversificazione produttiva con particolare attenzione all'aspetto ambientale e alla possibilità di sviluppare progetti di economia circolare,

5. alla incentivazione dei processi di aggregazione, soprattutto tra piccole imprese, attorno a progetti condivisi di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, internazionalizzazione.

L’associazione dovrà rappresentare un luogo utile per aumentare le occasioni e le opportunità per le imprese. Il luogo in cui spingerle alla competizione sui mercati e stimolarne la crescita. In questo processo le pmi saranno le principali protagoniste. Importante sarà inoltre continuare l’azione di Confindustria di conoscenza delle imprese nella provincia. Intenzione di questa Presidenza è di intensificare i momenti di ascolto e di confronto con le varie componenti del sistema associativoriservando uguale interesse a tutti i settori merceologici rappresentati.

Riposizionare le imprese al centro della scena economica

superando le correnti antindustrialiste

Le imprese creano ricchezza e quindi devono tornare al centro della scena economica; per far questo avranno bisogno di una P.A. che le sostenga e di un contesto territoriale a loro favorevole nel sistema di relazioni con le committenze esterne. 

Recentemente proprio il nostro Presidente Boccia si è chiesto: se si 
ritiene che 
l’industria non sia un valore per questo Paese, come si pensa di creare posti di lavoro?” Una domanda sicuramente retorica che però dobbiamo sempre porre ai nostri interlocutori ogni qual volta si mette in discussione il ruolo delle imprese sul territorio.

 La valorizzazione del territorio e delle imprese

 Occorre creare una forte lobby attorno agli interessi del territorio, concetto già portato avanti da tempo da Confindustria, ma per far questo dobbiamo allo stesso tempo collaborare con le istituzioni e pretendere che loro ci affianchino nei percorsi più complessi: riaffermare cioè la logica secondo la quale chi arriva da fuori e investe sul nostro territorio deve poter garantire precise ricadute economiche sull’area jonica.

Il sistema Taranto è fatto di piccole e grandi imprese molte delle quali capaci  di competere anche sui mercati internazionali ma anche di altre che invece necessitano, per dimensione, tradizione e tipologia di produzione, di un contesto istituzionalmente forte e coeso, di valorizzazione e di tutela del sistema imprenditoriale, che in altre realtà, anche di gran lunga meno industrialmente attrezzate della nostra, esiste e crea automatismi virtuosi.

Oggi, più che mai, occorre riaffermare il sacrosanto diritto delle nostre aziende di lavorare per interventi che concernono i processi di risanamento del territorio, ambientalizzazione e bonifiche; quindi, anche in virtù del Contratto istituzionale di Sviluppo, far ripartire i cantieri e accelerare quelli già itinere.

Gli investimenti vanno sostenuti, accelerati, attuati e ottimizzati in nome di una crescita che deve riprendere il suo cammino interrotto.

Oggi abbiamo opportunità di investimento che però sono rimaste inattuate: il copione che si ripete di una città con la crescita frenata eppure con grandi potenzialità di attrazione, determinante per la logistica e per la presenza di un importante scalo portuale, centrale per il suo polo industriale e per il reddito che produce, strategica per le diverse identità che convivono al suo interno, realtà sempre più determinanti. Se a livello nazionale questa esigenza si avverte prepotentemente (da un veloce calcolo, sbloccando tutti i cantieri censiti dal Cipe si creerebbero 400mila posti di lavoro), a livello territoriale la situazione si prospetta ancora più urgente perché sono già da tempo state poste le basi (il già richiamato tavolo Cis) per dare corso agli investimenti.

Abbiamo al nostro interno un vantaggio non indifferente, ovvero un significativo nucleo di imprese eccellenti (e recentemente di ulteriori ingressi di grandi gruppi multinazionali) che operano nel nostro sud ma non si discostano dai comportamenti che le imprese eccellenti hanno nelle aree più forti del Paese: qualità, innovazione, internazionalizzazione, distribuzione, valorizzazione del marchio sono i fattori che le caratterizzano e consentono loro di raccogliere anche nel Mezzogiorno le sfide della globalizzazione.

E’ a queste che guardiamo per mutuare un modello che riteniamo spendibile e quindi esportabile.

Pensare globale, agire locale. La visione d’assieme

L’arrivo di Arcelor Mittal e la sua concezione internazionale dei mercati e del contesto in cui opera induce ancor più di prima ad adottare una visione globale delle nostre risorse produttive e imprenditoriali. Taranto non dovrà più pensare alle proprie dinamiche territoriali come ad una realtà a sé stante bensì quale realtà strategica inserita nella macro-area del Mezzogiorno. Ovviamente tutto ciò comporta anche doversi preparare ad una più forte competizione con icompetitors nazionali e internazionali.

Allo stesso tempo, come ci suggerisce il leit motiv pensare globale agire locale, non possiamo che guardare alla nostra terra con una visione d’assieme, valorizzando tutti i “territori” della provincia di Taranto proseguendo, in questa ottica, con il lavoro già avviato con le delegazioni territoriali.

La partecipazione e la condivisione. Verso una nuova governance

Vorrei concludere questa breve disamina sui principali asset di quello che sarà il mio mandato da Presidente con un impegno che assumerò rispetto alla condivisione degli obiettivi che andremo tutti insieme a perseguire da qui ai prossimi anni.

Come molti di voi sapranno, il nuovo Statuto di Confindustria non prevede  più l’istituto della delega, attraverso il quale abbiamo avuto finora l’opportunità di assegnare compiti specifici a imprenditori orientati a impegnarsi in un particolare settore.  Con la prossima governance, tuttavia, si potrà ovviare a questo aspetto con appositi inviti – a carattere temporaneo e non più permanente – nelle varie compagini di interesse, ovvero il Consiglio Generale ed il Consiglio di Presidenza. Si tratterà, in sostanza, di partecipazioni alle riunioni dei Consigli suddetti che saranno stabilite di volta in volta a seconda delle tematiche che si andranno a discutere. 

In tal modo, ritengo che potrà risultare più fluida e anche più semplice la regolazione del flusso di informazioni che dalla nostra base vengono rivolte alla Presidenza ed agli organi statutari (e viceversa) in una sorta di continuo scambio di competenze (e di conseguenza di reciproca collaborazione) che vedrà di volta in volta alternarsi imprenditori di diversi settori e con esperienze diversificate. 

Analoga attenzione sarà rivolta, in questo senso, alle donne presenti in associazione, al momento organizzate spontaneamente in un coordinamento “al femminile” a cui darò una forma strutturata ed istituzionalizzata, con un preciso e specifico regolamento internoil Comitato delle imprenditrici.

Sono proprio le aree metropolitane del Sud, (da un’indagine Censis) a registrare una maggiore crescita delle aziende femminili rispetto alla media del sistema imprenditoriale, che riviene da una maggiore capacità di trasformare fattori di svantaggio in elementi di competitività e di anticipare i fattori di novità del mercatoebbene, noi vogliamo incentivare questo trend guardando a questa preziosa componente da “spendere” all’interno della nostra squadra.

 Grande attenzione verrà inoltre rivolta a:

• Proseguire le “battaglie” già avviate in diversi settori, con particolare riferimento ad Ance, su massimo ribasso e anomalie del mercato; 
• cogliere gli spazi lasciati aperti dal processo delle liberalizzazioni e le opportunità delle zone economiche speciali
• modernizzare il sistema produttivo attraverso il rapporto con l’università per il tramite di Finindustria (spin off- partecipazione industriale); 
• valorizzare e incentivare la componente giovanile, i talenti, sostenere lo spirito di intrapresa delle nuove generazioni;
• accompagnare e potenziare nel loro percorso di crescita le industrie che oggi presentano maggiore dinamismo:  fashion, turismo, culturae agroalimentare.

Ringrazio infine voi tutti, ed in particolare quei soci che, in sede di consultazione, hanno voluto mettere a disposizione le loro idee ed i loro punti di vista costituendo in tal modo un inestimabile valore aggiunto per oggi e per i giorni a venire: questo passaggio costituisce per me ulteriore motivo di convinzione rispetto alla necessità, che sarà sempre prioritaria e imprescindibile, di dare ascolto alle istanze che arriveranno dalla base associativa.

La squadra

Ora punto i riflettori di questa giornata sulla mia squadra, i cui componenti sono già conosciuti ai più ma che sono lieto di presentarvi ufficialmente in questo primo, ufficiale momento di condivisione che segna a tutti gli effetti l’avvio della mia Presidenza. 

Vicepresidente con delega alle infrastrutture e territorio: 

Paolo Campagna

Vicepresidente con delega alla finanza e innovazione: 

Piero Chirulli

Vicepresidente con delega alla internazionalizzazione ed education: 

Salvatore Toma 

Vicepresidente con delega alla Organizzazione: 

Michele Viglianisi

Vicepresidente vicario: 

Antonio Lenoci.     

 

 

«I risultati conseguiti nel 2018 dal Gruppo Conad sono riconducibili ai continui investimenti economici, al nostro modello imprenditoriale cooperativo – che ci ha consentito di affrontare la crisi economica limitandone gli effetti e, soprattutto, di creare occupazione: sono oltre tremila i nuovi occupati solo nel 2018 – e alla marca del distributore», sottolinea l’amministratore delegato il tarantino Francesco Pugliese. «Investiamo costantemente notevoli risorse economiche nella crescita e nello sviluppo del nostro sistema, nella formazione di nuova imprenditoria, in particolar modo giovanile, preferendo ciò ad altre operazioni di speculazione immobiliari e finanziarie. La finanza è necessaria per la crescita delle imprese e la ripresa del Paese; quando si trasforma in un’attività speculativa, i risultati creano effetti traumatici sull’economia reale che sono sotto gli occhi di tutti».

 Le motivazioni delle imprese premiate. Di queste 9 sono quelle operanti in provincia di Taranto.

 

 

 

Sono 67 le aziende premiate il 27 giugno a Bari a Villa Romanazzi in occasione di Industria Felix - La Puglia, la Basilicata e il Molise che competono, organizzato da Industria Felix Magazine, il nuovo periodico nazionale di economia e finanza diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.C. Industria Felix, Regione Puglia, Puglia Sviluppo (con un intervento finanziato a valere sulle risorse dell'azione 3.5 del POR Puglia 2014/2020 “Attrazione degli investimenti e interventi di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese pugliesi”), con i patrocini di Politecnico di Bari, delle Università di Bari, di Foggia e del Salento, Confindustria, di Confindustria Puglia, Basilicata e Molise, Ansa (media partner), con le partnership nazionali di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Lidl Italia e quelle regionali di MV Line Group, Amicar - Lexus Bari, Michele Gravina srl e Cantina Fiorentino. Queste le aziende pugliesi:

 

Puglia. Bari/Bat: Acquedotto Pugliese spa, Miglior impresa per Mol della regione Puglia e per Utile netto delle province di Bari/Bat; Base Protection srl, Miglior impresa del settore Moda della regione Puglia; Caseificio Palazzo spa, Miglior impresa Femminile e migliore Media impresa della province di Bari/Bat; Casillo Partecipazioni srl, Migliore Grande impresa e miglior impresa per Utile netto e Fatturato/Ricavi della regione Puglia; Cooperativa di Accoglienza San Sebastiano scs, Pmi con potenzialità di crescita; Domar spa, Pmi con potenzialità di crescita; Edilportale.com spa, Miglior impresa del settore Servizi Innovativi della regione Puglia; F.Divella spa, Miglior impresa del settore Agroalimentare della regione Puglia; Greenblu srl, Miglior impresa del settore Turismo della regione Puglia; Ifac spa, Miglior impresa del settore Meccanica della regione Puglia; Ladisa srl, Miglior impresa per Numero Addetti delle province di Bari/Bat; Maiora srl, Miglior impresa del settore Commercio della regione Puglia; Megaholding srl, Miglior impresa per Affidabilità finanziaria e Crescita Cerved della regione Puglia e miglior impresa per Fatturato/Ricavi delle province di Bari/Bat; Megamark srl, Miglior impresa a Vocazione Internazionale delle province di Bari/Bat; Natuzzi spa, Miglior impresa per Numero Addetti della regione Puglia; Pastore srl, Miglior impresa del settore Ristorazione della regione Puglia; Polis Avvocati s.t.a. coop., Miglior impresa per indice percentuale Roe (con Patrimonio netto superiore ai 300 mila euro) della province di Bari/Bat; Soc. Marino srl, Miglior impresa del settore Logistica e Trasporti della regione Puglia; Tersan Puglia spa, Miglior impresa del settore Chimica e Farmaceutica della regione Puglia. Brindisi: Autoargentiero spa, Miglior impresa Under 40 della provincia di Brindisi. Foggia: Moderne Semolerie Italiane spa, Miglior impresa a Vocazione internazionale della provincia di Foggia; San Giovanni di Dio s.coop.p.a., Miglior impresa Under 40 della provincia di Foggia; Universo Salute srl, Miglior impresa per Numero Addetti della provincia di Foggia; Vinicola Dell’olio srl, Miglior impresa Femminile della provincia di Foggia. Lecce: Aet srl, Miglior impresa Femminile della regione Puglia e miglior impresa per Utile netto e Mol della provincia di Lecce; Casta srl, Miglior impresa Under 40 della provincia di Lecce; Ediltunnel spa, Miglior impresa Femminile della provincia di Lecce e Pmi con potenzialità di crescita; Lasim spa, Migliore Grande impresa della provincia di Lecce; Links spa, Miglior impresa a Vocazione internazionale della provincia di Lecce; Tundo Vincenzo spa, Miglior impresa per Numero Addetti della provincia di Lecce. Taranto: D & D srl, Pmi con potenzialità di crescita; Domus s.coop.s., Miglior impresa per Affidabilità finanziaria e Crescita Cerved della provincia di Taranto; Due Esse Christmas srl, Miglior impresa Under 40 della provincia di Taranto; Ecologica spa, Miglior impresa del settore Ambiente della regione Puglia; Enolife srl, Pmi con potenzialità di crescita; Italcave spa, Miglior  impresa per Mol e Utile netto della provincia di Taranto; Progeva srl, Miglior impresa a Vocazione internazionale della provincia di Taranto; Varvaglione Vigne & Vini srl, Miglior impresa del settore Vitivinicolo della regione Puglia; Voluntas et studium srl, Pmi con potenzialità di crescita. 

“A Parigi, dove è in corso la Fiera internazionale dell’Aerospazio, nel padiglione  Puglia abbiamo incontrato il premier Conte che è rimasto positivamente impressionato da quello che stiamo facendo in Puglia col Distretto dell’aerospazio e con la preparazione dell’evento 2020 di Grottaglie.”

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico non nasconde la soddisfazione per i bei risultati raggiunti. 

All’importante appuntamento parigino la Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione) in collaborazione con Puglia Sviluppo e con i due Distretti aerospaziali pugliesi, produttivo e tecnologico, accompagna una delegazione di imprese. Con loro anche i rappresentanti del Dta (Distretto tecnologico aerospaziale), di Aeroporti di Puglia.

Cosimo Borraccino,  sta incontrando incontrando imprenditori, delegazioni estere e giornalisti specializzati.

“La partecipazione al Salone internazionale di Parigi – sottolinea l’assessore– è un’opportunità rilevante per le nostre imprese, ma lo è ancora di più per la Puglia perché ci consente di attrarre investimenti promuovendo le opportunità presenti sul territorio pugliese.

Oggi abbiamo a disposizione delle imprese dodici strumenti regionali di agevolazione tutti attivi e privi di scadenza. Il settore aerospaziale è stato tra i maggiori fruitori delle nostre misure con investimenti superiori ai 150 milioni di euro in questo ciclo di programmazione. Vogliamo attrarre altre realtà che producono e fanno ricerca anche facendo leva su quel patrimonio che è l’aeroporto di Grottaglie. La mia partecipazione all’evento si connette moltissimo con la valorizzazione di questo scalo“.

L’occasione è la presentazione di un libro di Riccardo Maria Monti.

 

Il boom del turismo nella Puglia meridionale, la Zona Economica Speciale Ionica, il rilancio del porto di Tarano con Yilport, la ripartenza di Arcelor Mittal, sono tutti segnali che fanno ben sperare e rappresentano gli elementi di una nuova visione di sviluppo in grado di tenere insieme turismo, territorio, ambiente, industria e infrastrutture. Se ne discutera‘ a Taranto mercoledí 19 giugno, alle ore 17:00, presso il Palazzo della Provincia, durante la presentazione del libro “Sud, perchè no?”, scritto da Riccardo Maria Monti, Manager e imprenditore con un recente passato nelle istituzioni, con la partecipazione di autorevoli relatori. 

Assemblea USB:“Continuiamo a tenere al centro dell'agenda politica della Regione la vicenda dei 1660 lavoratori”

”Pensiamo sia giusto offrire loro  a ha detto Borraccino nel corso dell’incontro - la possibilità di poter partecipare a lavori di pubblica utilità, al fine avere un'indennità oraria aggiuntiva all'integrazione. É importante per integrare il  basso reddito di questi lavoratori , per dare dignità a queste persone e contestualmente per fare cose utili per la città di Taranto e per i comuni limitrofi. Stiamo già per varare in Giunta il provvedimento per i corsi di qualificazione professionale a cui ha alacremente lavorato il collega Sebastiano Leo. Con la scelta che adotteranno, in base al catalogo regionale delle varie professioni a disposizione, i lavoratori  potranno aver l'opportunità di riqualificare la loro posizione, cercare nuovi sbocchi occupazionali se dovesse perdurare lo stato di cassa integrazione. Ma nello stesso tempo pensiamo che la cosa più importante da fare sia quella della integrazione oraria attraverso lavori di pubblica utilità,  per portare il reddito allo stipendio base che questi lavoratori percepivano fino ad ottobre scorso. Assieme al presidente Emiliano - ha proseguito - ci siamo espressi in questo modo durante una grande manifestazione fatta nel Palazzo della Provincia, a Taranto, nei mesi scorsi. Con il Presidente della task force  Leo Caroli ed il collega assessore al lavoro, Sebastiano Leo, abbiamo affrontato  ufficialmente  il problema all'interno della Task Force regionale per l'occupazione, a dimostrazione che questo tema per noi è prioritario. Naturalmente auspichiamo anche una opportuna interlocuzione con il Governo centrale, anche attraverso l’azione politica dei parlamentari locali che si riconoscono in questo Governo, soprattutto perché il provvedimento non è di competenza esclusiva della Regione. Siamo disponibili - ha concluso - a dialogare senza conflittualità, per il rispetto dei 1660 lavoratori, e  delle loro famiglie, in difficoltà in  questo momento”.

 
 
Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, oggi è stato in visita all’attuale ArcelorMittal, ex Ilva di Taranto, per fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori di bonifica. Il Segretario ha così dichiarato: “prendiamo atto che è iniziato il percorso della messa in sicurezza ambientale, ma non diamo nulla per scontato. Pertanto, l’UGL vigilerà affinché sia garantita la sicurezza nei luoghi di lavoro per la tutela sia dei lavoratori, sia dei cittadini stessi. C’è ancora molto da fare.”

 

Assessore allo Sviluppo Economico:”Un altro impegno mantenuto: arrivano i corsi di formazione e riqualificazione anche per i dipendenti ex ILVA attualmente in cassa integrazione.

Nell’incontro del 6 maggio scorso, a Bari, con i rappresentanti del Partenariato istituzionale ed economico sociale della Regione Puglia è stato deciso, fra gli altri, su proposta del collega di Giunta, Sebastiano Leo,  un intervento a favore dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore.

Cinque milioni sono indirizzati a voucher formativi che possono essere fruiti da questi lavoratori. Persone che rischiano l’espulsione dal mercato del lavoro e che grazie a questo bando potranno accrescere, migliorare e diversificare le proprie competenze professionali, potenziando le loro possibilità occupazionali.

Fin dal subentro di ArcelorMittal nella gestione dell’ex ILVA, che ha comportato il collocamento in cassa integrazione di circa 1700 esuberi, ci siamo posti impegnati col Presidente Emiliano,  l’obiettivo di  attivare corsi di formazione e di riqualificazione professionale retribuiti per i lavoratori posti in CIG a zero ore, al fine, da un lato, di facilitare e migliorare il loro aggiornamento professionale e, dall'altro, di sostenere il loro reddito e quello delle loro famiglie.

Purtroppo c’è da dire che arriviamo tardi a quest’appuntamento per problemi di carenza di personale nella sezione Lavoro della Regione. 

Ora finalmente però siamo alla vigilia della pubblicazione del relativo Avviso pubblico.

Resta aperta la questione dell’esternalizzazione, da parte di Arcelor Mittal, dei servizi di pulizia civile ed industriale e di alcuni settori della manutenzione, mentre ha ancora tanti dipendenti in cassa integrazione, riducendo così ulteriormente le opportunità di reinserimento al lavoro del personale già dipendente di ILVA. 

Peraltro, il DPCM del 29 settembre 2017 ha definito le prescrizioni ambientali per Arcelor Mittal e il perimetro entro il quale devono essere attuate le misure relative alle bonifiche e alla decontaminazione dell’area. Per questi lavori si può prevedere l’utilizzo dei lavoratori in amministrazione straordinaria.

In definitiva, continua la nostra attenzione verso i lavoratori in cassa integrazione e le loro famiglie. La buona notizia è che il lavoro di squadra che ha visto l’impegno costante dell’Assessorato al Lavoro, del sottoscritto come Assessore allo Sviluppo Economico e della Task force per l’occupazione e del Presidente Emiliano che in più occasioni è stato vicino a questa platea di lavoratori,  sta dando i suoi frutti. E’ stata imboccata la strada giusta; ora occorre continuare con determinazione il cammino iniziato sperando di non perdere più tempo.

Mino Borraccino 

Assessore allo Sviluppo Economico  

Regione Puglia

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