Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (2310)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

La Fiom Cgil “ArcelorMittal è un interlocutore inaffidabile serve intervento immediato del Governo” Il governo vuole che lo stabilimento di Taranto doventi un modello di sviluppo per la siderurgia, che abbia al centro, oltre alla garanzia occupazionale, l’utilizzo di tutte le tecnologie sostenibili. E’ quanto avrebbe detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al tavolo sull’ex Ilva, secondo quanto riferiscono fonti sindacali. Secondo il ministro la produzione non deve inferiore a 8 milioni di tonnellate e vanno fatti ulteriori interventi AIA, non previsti all’interno dell’attuale piano ambientale per abbattere ulteriormente le emissioni inquinanti. “Il territorio di Taranto ha ferite ancora sanguinanti che un governo responsabile deve suturare”. Per Taranto, ha detto Patuanelli, il governo è pronto a investire circa 1 miliardo. Se non si trova una soluzione con ArcelorMittal il piano industriale del governo sarà valido comunque. Il ministro ha anche riferito che il governo sta predisponendo una serie…
Il giudice Francesco Maccagnano ha firmato oggi l’ordine di esecuzione per l’altoforno 2 dopo aver espresso due giorni fa il no alla proroga chiesta da Ilva in amministrazione straordinaria per fare gli ulteriori lavori di messa in sicurezza dell’impianto. Il magistrato rileva che dal 14 dicembre, essendo scaduta la tempistica di adeguamento accordata all’azienda, non si può più usare e quindi va fermato. Maccagnano ha incaricato il custode giudiziario dell’area a caldo, Barbara Valenzano, di predisporre il relativo cronoprogramma. Che parte da subito per concludersi il 20 gennaio. Maccagnano è giudice dell’esecuzione perché la vicenda da cui tutto è partito, la morte dell’operaio Alessandro Morricella a giugno 2015 - vicenda che ha determinato il primo sequestro dell’impianto - è nel frattempo passata dalla fase di indagine a quella dibattimentale e Maccagnano è anche giudice del dibattimento.
“Il governo regionale della Puglia farà tutto quanto è nelle sue possibilità per impedire che a Taranto accada quello che è accaduto a Liegi, la cui economia è stata sostanzialmente travolta dalla chiusura del polo siderurgico, con conseguenze drammatiche in termini occupazionali e sulla tenuta economica e sociale di una intera comunità”. Lo dice l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino, dopo l’annuncio di cassa integrazione straordinaria per 3500 addetti di Taranto da parte di ArcelorMittal e la trasmissione televisiva de “Le Iene”, andata in onda ieri sera, nella quale raccontando l’esperienza della città belga di Liegi è emerso che la multinazionale dell’acciaio acquisisce aziende per poi chiuderle ed eliminare dalla scena i competitori. - Per Borraccino, ArcelorMittal ha il dovere di rispettare gli impegni che ha assunto con il governo italiano, con la Regione Puglia e con la città di Taranto, soprattutto con riferimento all’attuazione del piano…
“Condanniamo con forza le azioni che ArcelorMittal ha annunciato quest’oggi, senza alcun confronto con le istituzioni e senza il necessario coinvolgimento delle parti sociali”. Lo dichiara il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dopo l’annuncio della cassa integrazione straordinaria per 3500 lavoratori a Taranto. “Assistiamo ogni giorno a comportamenti ambivalenti - afferma il primo cittadino - è inaccettabile che in un quadro di per se già così complesso si chieda il dialogo e la collaborazione alle parti la mattina, mentre alla sera scarni comunicati stampa gettino tutta la comunità locale ed un intero Paese nell’incertezza e nell’angoscia. L’appello è che intorno alla vicenda di Afo2 si lascino operare in serenità magistratura e commissari di governo, secondo quanto previsto dal nostro ordinamento, che nessuno faccia precipitare strumentalmente le questioni”
"Fim, Fiom e Uilm hanno rigettato la comunicazione avanzata da ArcelorMittal e già a partire da domani, in occasione dell’incontro ministeriale, chiederanno con forza di fare chiarezza su una procedura di cassa integrazione che di fatto sostituirebbe l’attuale cassa integrazione per crisi congiunturale con la cassa integrazione straordinaria facendolo diventare un problema di carattere strutturale". Lo dicono le sigle metalmeccaniche di Taranto in una nota congiunta dopo aver appreso oggi pomeriggio dall’azienda che sarà avviata nel siderurgico la cassa straordinaria per 3500 addetti, comprensiva dei 1273 che l’azienda lo scorso 5 dicembre aveva dichiarato di voler mettere in cassa ordinaria per crisi di mercato per 13 settimane. La cassa straordinaria è motivata con la prossima fermata dell'altoforno 2, uno dei tre attualmente operativi nello stabilimento, dopo che il giudice Francesco Maccagnano ha rigettato ieri la richiesta con cui Ilva, proprietaria degli impianti, chiedeva più tempo rispetto alla scadenza del 13…
La decisione della magistratura tarantina che conduce, giustamente, allo spegnimento dell'Afo2 ha immediatamente visto la reazione scomposta e arrogante della multinazionale indiana: Trasformazione della cassa ordinaria in speciale e incremento del numero dei lavoratori coinvolti sino a 3500. Ciò significa, nei fatti, il licenziamento. Non ha atteso neanche il tavolo ministeriale di domani 12 dicembre. Non è chiaro se la scelta serve a drammatizzare ulteriormente per fare pressioni sul tribunale del riesame al fine di evitare lo spegnimento dell'afo2. Quello che è certo è che questa impresa se ne deve andare. Gli impianti sono obsoleti, insicuri e pensare di ottenere una legislazione speciale per mantenerli in produzione è criminale. Il governo cincischia, incapace di assumere quel ruolo che pure gli compete. Domani al Ministero dello sviluppo economico chiederemo nuovamente di intraprendere un'altra strada. Chiudere le fonti inquinanti e costruire un accordo di programma. Lo stabilimento tarantino cade a pezzi ed…
L’assessore comunale ai Lavori pubblici ha partecipato ieri a Roma alla riunione del nucleo tecnico sul Contratto istituzionale di sviluppo “La volontà del Governo nell’ambito del Tavolo istituzionale Taranto è quella di accelerare tutte le progettazioni e tutti i finanziamenti”. Lo dice Ubaldo Occhinegro, assessore ai Lavori pubblici, che ieri a Roma ha rappresentato il Comune di Taranto nel nucleo tecnico che si sta occupando del Contratto istituzionale di sviluppo. “È stato fatto un punto tecnico di situazione” spiega Occhinegro. Benché il Tavolo istituzionale sia stato fatto slittare dal 18 dicembre al 17 gennaio sempre in Prefettura a Taranto - lo presiederà il ministro Stefano Patuanelli - si è deciso comunque di confermare e tenere la riunione odierna che ha visto la partecipazione dei vari soggetti che formano il Tavolo, tra cui anche Regione Puglia e Provincia di Taranto e Invitalia, la società del Mef responsabile dell’attuazione del Contratto di…
“Voglio conservare fiducia che il nuovo round previsto a Roma per il prossimo giovedi apra ad una fase di grande coraggio nel verso delle tecnologie da introdurre, delle priorità da riservare ad ambiente e salute dei tarantini, della prospettiva da garantire all’indotto locale, della salvaguardia del reddito dei lavoratori che dovessero oggi risultare in esubero all’interno di un ipotetica riforma del piano industriale di Ami”. Lo dichiara il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, su ArcelorMittal, ex Ilva. “In questo momento - afferma il sindaco di Taranto - ho la sensazione che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sia uno dei pochi a comportarsi con grande lucidità e fermezza sul dossier Ilva. Certo - osserva il sindaco Melucci - difettiamo ancora del necessario coinvolgimento della comunità locale in una vicenda che, non mi stancherò di affermarlo, non può ridursi ad una semplice vertenza sindacale, per quanto urgente e rilevante”. Per il…
Palombella (Uilm) : “scenari preoccupanti che potrebbero alla chiusura dello stabilimento“ Nonostante tutte le proroghe della facoltà d’uso di cui ha beneficiato Ilva Spa - concesse espressamente oppure implicitamente - si impone a questo giudice rilevare che il termine richiesto per l’adempimento delle residue prescrizioni (pari, nella sua estensione massima, a 14 mesi) appare poco più del triplo del termine originariamente concesso dalla Procura”. Lo scrive il giudice del dibattimento, Francesco Maccagnano, negando a Ilva in amministrazione straordinaria la proroga per effettuare i lavori ulteriori di messa in sicurezza all’altoforno 2. Ieri la Procura aveva dato parere favorevole alla proroga, Maccagnano esprime invece parere contrario e ora l’impianto sarà soggetto a nuovo sequestro con conseguente spegnimento. Per Maccagnano, “il termine richiesto risulta troppo ampio, in palese contrasto con tutte le indicazioni giurisprudenziali e normative, e dunque tale da comprimere eccessivamente l’interesse alla salvaguardia dell’integrità psico-fisica dei lavoratori”. In definitiva per…
 Intorno alle 23 di ieri sera oltre 1000 lavoratori ex Ilva (ora ArcelorMittal) e dell'indotto di Taranto, insieme alle sigle sindacali metalmeccaniche di Fim, Fiom e Uilm, sono partiti per Roma per per lo sciopero nazionale di oggi che vede al centro, tra gli altri motivi, il netto rifiuto sindacale ai 4.700 esuberi dichiarati da ArcelorMittal entro il 2023 di cui 2.900 in una fase immediata. Tre i punti di partenza degli autobus a Taranto, città dove gli esuberi Mittal si scaricherebbero in misura maggiore: Concattedrale di viale Magna Grecia; Palamazzola di via Venezia e via Magnaghi, alle spalle dell’area Arsenale della Marina. Venti i pullman prenotati da Taranto dalle sigle sindacali. Dopo la partenza dalla città, c’è stata una sosta davanti alla direzione ArcelorMittal, dove nel frattempo è cominciato lo sciopero, e poi via alla volta di Roma dove si arriverà intorno alle 7 di questa . I pullman,…
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