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La scuola media Colombo ha scoperto che i ragazzi possono essere dei veri giornalisti e per questo ha avviato un PON inclusivo: “Siamo tutti giornalisti”. Per poter scrivere bene è sempre necessario leggere e per questo motivo i ragazzi hanno voluto prima conoscere le abitudini alla lettura di ciascuno. L’attività è partita quindi con la somministrazione di un questionario sulle preferenze e le abitudini alla lettura degli alunni e dei genitori. Si è indagato su cosa i ragazzi leggono più e su cosa leggono le relative famiglie, su quali tipi di giornali interessano loro maggiormente.

Si è visto che i giornali sono letti da una alta percentuale di ragazzi interessati in modo particolare ai fumetti, ma non ai periodici e quotidiani. Le famiglie, invece, amano leggere prevalentemente i quotidiani.

Ma quali sono gli argomenti dei giornali che interessano di più?

Ai ragazzi piacciono molto le testate riguardanti lo sport e la musica, ma non disdegnano il gossip che attrae più le ragazze che i ragazzi. Dopo aver scoperto le abitudini alla lettura delle famiglie e dei ragazzi è partito il lavoro del PON con la lettura e l’analisi degli articoli proposti.

 

 

 

                                                                           Amato Mirko

 

 

Il 17 aprile 2018,i ragazzi del PON "Siamo tutti giornalisti", dopo essere usciti dalla scuola "COLOMBO", si sono recati presso la sede di un giornale locale online, chiamato "GIORNALE DI TARANTO"  dove hanno scoperto  che un giornale cartaceo viene prodotto dopo 24 ore, invece un mentre un giornale online viene prodotto più velocemente e costa meno.

 Quello del giornalista è un mestiere che richiede impegno e dedizione da parte di chi scrive, che deve abituarsi per esempio a considerare che il 1° gennaio è il giorno in cui si lavora di più in quanto le informazioni da raccogliere sono tante:il primo nato dell'anno, tutti gli eventi che sono accaduti, gli incidenti. I ragazzi hanno verificato come si pubblicano gli articoli seguendo in diretta tutti i passaggi, dall’inserimento della didascalia, dell’immagine, del titolo e del testo. Bisogna poi decidere in quale sezione indirizzarlo, in base al contenuto dello stesso articolo. Un esempio su come inserire un vero e proprio articolo è stato fatto ricorrendo a quello scritto dalla prof.ssa Greco,  scaricato dalla chiavetta il file e inserito sia nelle pagine interne che evidenziato nella Home page, seguendo delle semplici operazioni.

 

Una cosa molto divertente è accaduta quando si doveva inserire l’immagine che accompagna di solito un articolo, non riuscendo ad aprire l’immagine scaricata dalla professoressa, ne è stata ricercata  una della scuola Colombo sul web inserita senza poterla aprire in anteprima. Solo alla fine quando l’articolo è stato salvato si è potuta vedere la misteriosa immagine, per fortuna riguardava l’ingresso della scuola. Dopo, in piccoli gruppi, i ragazzi si sono cimentati nella stesura di un articolo riguardante la lezione tenutasi al giornale.  

                                                                                             

 

La Redazione del PON

La Scuola Colombo realizza un PON sul giornalismo, lo fa per coinvolgere gli alunni in una esperienza nuova e diversa. Questa volta i ragazzi non devono solo leggere e commentare le notizie ma devono cimentarsi nella stesura di brevi articoli.

Per dare un esempio ai ragazzi su come si muove la redazione di un quotidiano è stata organizzata una visita li ha fatto visita nella redazione del  giornale online “ GIORNALE DI TARANTO”.

Durante l’incontro i partecipanti al PON hanno appreso come funziona il giornale online, come si diventa giornalisti e come funziona una redazione, riuscendo così a cogliere le differenze tra un giornale stampato e uno on-line.

Il primo incontrosi è concluso con alcune domande e curiosità che sono state espresse dai ragazzi.

Nel secondo incontro, invece, la professoressa Greco ha fatto lavorare tutti su un articolo basato sull’ uso dei cellulari e sulla lettura dei libri.

Per portare i ragazzi ad un primo approccio verso il giornalismo, sono stati svolti alcuni esercizi in cui si dovevano riconoscere i titoli caldi o i titoli freddi, insieme all’analisi delle varie parti che compongono un giornale. 

Per riconoscere le sezioni della prima pagina la professoressa ha fatto vedere un menabò con tutti i vari nomi, dando una spiegazione per ogni sezione del giornale.

I ragazzi del PON dopo i primi cinque incontri sono andati a visitare la redazione del GIORNALE DI TARANTO dove, dopo una accurata descrizione  su come si pubblica su un giornale online, hanno vissuto in prima persona questa esperienza. Infatti attraverso un articolo realizzato dalla professoressa Greco hanno visto come si fa ad inserirlo nella sezione di riferimento del giornale e come si caricano le foto che servono ad arricchire l’articolo. In seguito ne hanno prodotto loro stessi uno raccontando quello che avevano fatto durante quella lezione in redazione. L’esperienza ha lasciato nei ragazzi tanta curiosità ed interesse perché hanno capito cosa c’è dietro e come si muove un giornale on-line.

 

 

Caraccio Pierre Gentile Lorenzo

Interessante appuntamento presso l’Istituto Comprensivo Renato Moro di Taranto, diretto dalla dott,ssa Loredana Bucci, dove nei giorni scorsi si è tenuto un workshop sulle potenzialità dell’alga, intesa come fertilizzante ecocompatibile in grado di velocizzare l’intero ciclo vegetativo delle piante, consentendo di ottenere frutti più grandi in maniera sostenibile.

Il progetto “Amalgamiamoci” ha concluso un percorso didattico della scuola, dedicato all’ambiente e all’ecosostenibilità e fortemente legato al progetto ERASMUS + dal titolo “G.R.E.E.N. in Europe”.

L’evento, organizzato dalle insegnanti Grazia Arnone e Caterina Gentile in collaborazione con tutti i docenti delle classi quarte della scuola primaria, ha avuto il fine di avvicinare gli alunni ai temi legati allo sviluppo sostenibile, all’ambiente, alla ricerca scientifica e ad un modo creativo ed innovativo di fare impresa nel proprio territorio.

Ospite dell’evento il tarantino Valentino Russo, dottore di ricerca in chimica, collaboratore presso il CNR e membro della start-up South Agro (San Giorgio Jonico), costituito da un gruppo di ricercatori intenti ad utilizzare l’alga come biostimolante per le piante. La giovane start-up tarantina, che coniuga mare ed agricoltura, divulgazione scientifica e ricerca, è ormai prossima a lanciare il suo prodotto biostimolante a base di alghe marine  e, con il sopraggiungere dell'estate, aprirà una campagna di crowdfunding per sostenere il suo impianto pilota di produzione di alghe nei pressi del secondo seno di Mar Piccolo.

Trattasi di un’ importante novità per varie ragioni:

   - Rappresenta il primo esperimento di media scala (circa 100 m) di coltivazione di alghe locali, che non sono mai state coltivate fino ad ora e i risultati delle ricerche aziendali, in collaborazione con il CNR-IAMC di via Roma a Taranto, hanno dimostrato di avere ottime potenzialità in campo

agrotecnico.

 - E’ un’opportunità per il Mar Piccolo, grazie sia alla capacità delle alghe di fitorimediare le acque costiere sia di rappresentare una alternativa alla mitilicoltura tradizionale sempre più pressata dal

 riscaldamento climatico e dall'acidificazione dei mari.

  - E’ un’opportunità per l'agricoltura locale che potrà avere accesso a prodotti specificatamente studiati per le colture mediterranee che permetteranno di coltivare meglio inquinando meno.

Inoltre,  per il prossimo anno scolastico, insieme alla associazione "Scienza pret à porter",  South Agro organizzerà una serie di incontri e workshop nelle scuole per far sì che la cultura scientifica apporti un contributo importante all'educazione e alla formazione dei futuri cittadini.

 

 

 

L’apprendimento esperienziale (Experiential Learning) costituisce, quindi, il modello di apprendimento utilizzato, basato sull’esperienza cognitiva, emotiva o sensoriale.

Infatti, la presentazione “dal vivo” dei vari tipi di alghe ha suscitato una grande curiosità ed entusiasmo, che ha favorito un’atmosfera di apprendimento efficace e divertente. L’attesissimo esperimento, condotto riscaldando alcuni tipi di alghe con pigmentazione differente tramite un forno a microonde, ha dimostrato come l’alga verde resista meglio dell’alga bruna alle elevate temperature.

Questo esperimento ha dimostrato :

- che in base a diverse caratteristiche, come la termoresistenza, le alghe verdi contengono ancora ossigeno e possono essere impiegate, per esempio, per la cosmesi

- che le alghe verdi vivono in acque più calde rispetto alle alghe brune che al contrario prediligono le acque più fredde.

Dall’intervento dell’esperto, è emerso come l’alga - spesso considerata un elemento di disturbo da chi frequenta le spiagge - sia, in realtà, una risorsa estremamente utile impiegata in svariati settori: come indicatore dell’inquinamento delle acque, nella gastronomia, nella medicina, nella cosmetica e, non ultimo, come fertilizzante ecocompatibile.

In conclusione, il workshop si è rivelato una esperienza significativa attraverso la quale gli alunni hanno raggiunto un amaggiore consapevolezza del loro ruolo nell’ambiente, partendo dalla conoscenza di una risorsa pressoché sconosciuta, ma abbondante nel mare di Taranto e delle problematiche connesse ad un suo uso sostenibile.

 

Il team docenti ha ritenuto indispensabile che gli alunni fossero informati per salvaguardare l’ambiente naturale per le generazioni future. La partecipazione degli alunni al workshop ha ampliato le loro conoscenze, abilità e competenze, con la finalità di creare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti della tutela dell’ambiente naturale. 

La scuola Colombo ha dato avvio ad una serie di moduli relativi al PON “Adesso tocca a te” per favorire l’inclusione scolastica ed il successo formativo di ciascun alunno. Partecipano ai diversi moduli gli alunni di tutte le classi, che come fascia d'età appartengono alla generazione dei “nativi digitali”, i quali

utilizzano quotidianamente le tecnologie digitali. Superando la didattica tradizionale, diventata poco stimolante per ciascun allievo, si cerca di usare la tecnologia per recuperare la motivazione e potenziare gli apprendimenti di ciascuno.

L’inclusione e la lotta al disagio è il tema portante di ciascun progetto, star bene a scuola e mettersi in relazione con gli altri aiuta l’alunno a recuperare la propria autostima e a far crescere la sua curiosità. Questo sarà un modo per fare una scuola diversa più vicina alle esigenze di tutti e calata sulla realtà del territorio.

Gli alunni della Colombo ancora una volta stanno dimostrando entusiasmo ed interesse per i diversi percorsi proposti, sempre pronti a rispondere agli interventi degli esperti e a collaborare con i relativi tutor.  L’esperienza così come si prospetta porterà al recupero delle abilità di base ma ciò che più conta sarà una dimostrazione di come una scuola può migliorare la dispersione, invogliando i propri alunni a fare della scuola stessa un ambiente il più vicino possibile alle proprie esigenze educative e culturali.

L’apprendimento non è mai stato un processo solitario ma è profondamente influenzato dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari, per questo la  scuola Colombo ha voluto valorizzare, attraverso i diversi moduli, le differenze individuali, adattando i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento alle esigenze di tutti, in uno spirito veramente inclusivo.

 

 

                                                                                     Prof.ssa Greco Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto “G.R.E.E.N. in Europe” (Erasmus 2016-2018), in corso di realizzazione da parte dell’Istituto Comprensivo “R. Moro” di Taranto di cui è dirigente la dott.ssa Loredana Bucci, è stato giudicato meritevole del punteggio massimo (100 su 100) da parte dell’Agenzia Nazionale INDIRE  per l’Azione KA2 Partenariati Strategici finalizzata allo scambio di buone pratiche nel Settore Scuola. Una grande soddisfazione per la dirigenza e lo staff che hanno lavorato alla iniziale preparazione del progetto, ma anche un severo impegno della “Moro” scuola capofila nelle sue diverse componenti per cucire tra loro le diverse fasi realizzative.

Procediamo con ordine. “G.R.E.E.N. in Europe” vede la partecipazione, accanto all’I.C. “Moro” capofila, di tre altre scuole europee: la Gilwern Primary School del Galles, il Colegio Del Sagrado Corazon di Bermeo nei Paesi Baschi (Spagna), la 137 Secondary School “Angel Kancev” di Sofia (Bulgaria).

Il progetto europeo ha come centro di interesse il problema della sostenibilità ambientale, cioè un tema di assoluta rilevanza, che investe i quattro Paesi partner. Tutte le attività sono rivolte, fino alla conclusione del progetto prevista per maggio, al conseguimento di precise finalità collegate allo sviluppo sostenibile di cui parlano le agende mondiali: sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i proprio bisogni. Tale sviluppo si raggiunge armonizzando la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sottolinea l’urgenza di conseguire 17 finalità, che vanno (in estrema sintesi) dal superamento della povertà e della fame alla salute e benessere e all’istruzione di qualità, dall’uguaglianza di genere all’energia pulita e accessibile, dal lavoro dignitoso e dalla crescita economica alle città e comunità sostenibili, fino alla difesa del clima, della vita sott’acqua e della terra e all’affermazione della pace nel mondo.

Su questi pilastri si fonda il Progetto ERASMUS della “Moro” arricchito da attività basate sull’apprendimento esperienziale e sul “learning by doing” per l’acquisizione e il potenziamento di competenze di base e trasversali, sia da parte degli studenti che da parte del personale docente. Il partenariato, guidato dalla “Moro”, è stato definito di alta qualità dall’Agenzia INDIRE  in sede di assegnazione “per la sua dimensione transnazionale” e “per le organizzazioni partecipanti, complementari per profili, esperienze e competenze per realizzare con successo tutti gli aspetti del progetto”. Artefici di G.R.E.E.N. in Europe alcuni docenti della “Moro” pronti a scambiare con i loro alunni, fin dalla scuola primaria, competenze e conoscenze imprenditoriali green in un quadro di collaborazione online e di potenziamento delle competenze linguistiche.

Seguono minuziosamente il progetto, alla cui ideazione ha contribuito in maniera fondamentale la prof.ssa Assunta Carbone,  i docenti Michela Leandro, Gabriella Morgese, Nicla Miceli e Luca Battista che si occupano dell’organizzazione delle mobilità e dei numerosi aspetti organizzativi che richiedono anche il forte impegno dell’ufficio di segreteria.

La prima mobilità è stata organizzata in Italia a novembre 2016: occasione di incontro e di progettazione per le delegazioni di Italia, Spagna, Bulgaria e Galles per la creazione della piattaforma web destinata alla condivisione delle “best practises” e la partecipazione al corso ECDL Online Collaboration.

La seconda mobilità si è realizzata nel marzo 2017 a Bermeo nei Paesi Baschi, non lontano da Bilbao, con la partecipazione del dirigente della “Moro”, oltre che di docenti e undici alunni della scuola secondaria. Una bellissima esperienza professionale incentrata su una serie di approfondimenti riguardo alla rigenerazione urbana pienamente in linea con le finalità del progetto. Bilbao è oggi città reinventata che ha saputo passare, grazie alla lungimiranza delle autorità locali, dalla condizione di città grigia e degradata ed esempio illuminante per tutti: metropoli cosmopolita, ricca di affari, turismo e cultura, una vera città postindustriale, nata dal bisogno di sopravvivenza economica e come frutto di un piano strategico che ha visto sinergicamente coinvolte istituzioni pubbliche  e private.

La terza mobilità ha visto, in ottobre, la “Moro” e i partner di progetto dirigersi in Galles, a Gilwern, non lontano da Cardiff, ospiti di una scuola primaria premiata nel 2017 come prima scuola “EcoSchool” gallese per la ricerca e lo sviluppo di competenze ruotanti attorno allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia dell’ambiente. A rappresentare la “Moro” i docenti Battista, Leandro, Miceli e Morgese, oltre al dirigente e a dieci alunni di scuola primaria. Tra le visite istruttive quelle ad una casa bifamiliare ristrutturata secondo i princìpi della bio-architettura, all’edificio sede del Consiglio del Galles e al Museo Nazionale di Cardiff, al “Big Pit National Coal Museum”, una storica miniera di carbone chiusa alcuni anni fa, ma ancora in grado -  nella nuova veste di museo – di testimoniare il valore della riconversione comunque realizzabile solo che lo si voglia. Gli ultimi minatori di quella che fu una efficiente miniera sono oggi le prime guide turistiche del museo.

La quarta mobilità a febbraio-marzo ha avuto come destinazione Sofia, capitale della Bulgaria, e la scuola “137 Angel Kancev” dove  i docenti della “spedizione” tarentina (Battista, Leandro, Basile, Urso, Pepe, Chiefa più l’assistente amministrativa Lotito e la dirigente Bucci) hanno potuto seguire un corso sull’insegnamento di competenze inerenti imprenditorialità e spirito di iniziativa. Tale corso è stato organizzato presso il centro “SofiaTech” dagli esperti della Junior Achievement che da tempo collaborano con la scuola  “137 Angel Kancev” di Sofia. Durante la formazione  i docenti  hanno fruito del Business Model Canvas  (ideato da Alexander Osterwalder nel 2008 e consistente in un “grafico visivo” con elementi che descrivono la proposta di valore di un’impresa o di un prodotto) per risolvere, all’interno di una “sfida” a gruppi, una situazione problematica reale legata alla questione dolente dell’eccessivo traffico della città di Sofia. L’attività laboratoriale ha consentito ai docenti dell’I.C. Moro e dei paesi partners di presentare ad un rappresentante della “municipalità” di Sofia la propria idea risolutiva proprio partendo dall’utilizzo del Business Model Canvas. Gli stessi docenti hanno potuto acquisire la consapevolezza che educare all’imprenditorialità è possibile, ma soprattutto che, come sottolineato dagli esperti della Junior Achievement, il “Model Canvas” può costituire un “tela” da cui partire per effettuare qualsiasi attività di progettazione.

Più in generale, l’esperienza bulgara è servita ad attingere conoscenze concrete sulla scuola Kancev, sui suoi percorsi, sulla ricerca di innovazione ambientale per stabilire confronti e legami duraturi. A completare la mobilità una serie di visite alle bellezze di Sofia (le chiese ortodosse e la stupenda cattedrale di Aleksander Nevskij, il Museo Archeologico Nazionale con gli ori traci e i resti della presenza romana in Bulgaria, la chiesa di Bojana, patrimonio Unesco, con i suoi dipinti del XIII secolo la cui allocazione murale e il cui stile artistico richiamano il Giotto della Basilica di Assisi) e alla importante città di Plovdiv, secondo centro del paese, ma primo per arte e storia millenaria dal tempo della fondazione ad opera di Filippo di Macedonia e della valorizzazione curata dagli imperatori romani. L’antica Filippopoli si presenta al turista con una serie di bellezze naturali e architettoniche, dallo Stadion all’Anfiteatro romano, dagli avanzi del Foro classico al Museo Etnografico Regionale. Per non  dire degli angoli più caratteristici e multi colorati della parte interna cittadina, resi ancor più suggestivi dalle abbondanti nevicate coincide con i giorni della mobilità bulgara.

Che dire ancora? A maggio le scuole di questo partenariato saranno a Taranto per la chiusura del progetto biennale e la relativa rendicontazione sociale. Sarà così posta fine, almeno per ora, ad un’esperienza che si è segnalata per l’accuratezza dell’organizzazione e la qualità dei risultati conseguiti.

Quanti volessero approfondire i brillanti risultati di “G.R.E.E.N. in Europe”, possono collegarsial sito web ufficiale http:/www.primocircolotaranto.gov.it/. Vi è tutto ciò che rende visibile l’estrema originalità del progetto europeo, nella speranza che quanto hanno saputo fare altri fuori del nostro Paese sia di sprone anche per le nostre amministrazioni e ponga le basi della continuità per un’iniziativa che non può e non deve tramontare con la fine delle attività progettuali.

 

 

 

 

 

"Occorre il contributo di tutti per raggiungere quota 50.000 euro. Apriremo il concerto parlando dell'Accordo programmatico. Alle istituzioni chiediamo di far rispettare la circolare che vieta la distribuzione di bevande da parte di venditori ambulanti.”

 

di Andrea Loiacono

 

Si è tenuta  la conferenza stampa di presentazione dell'evento più atteso dell'anno, il mega concerto “1 Maggio Taranto” che anche quest'anno, dopo la pausa dello scorso anno, sarà organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Obiettivo del Concerto è la sensibilizzazione sui temi dell'Inquinamento e la risposta su alcune questione da parte di alcune questioni come la copertura dei parchi minerari, lo smantellamento parziale o totale della stessa Ilva . Il timore, espresso dagli stessi organizzatori è che si tratti di esclusivamente di manovra da campagna elettorale.

 

Come detto dunque l'evento si terrà, ma solo ad alcune condizioni, come spiega un rappresentante del Comitato: “ Abbiamo tutta l'intenzione di realizzare l'evento ma abbiamo l'esigenza di appianare i debiti e in più, in seguito agli eventi di Torino quando in occasione della finale di Champions perse la vita una ragazza, ci saranno delle normative aggiuntive da rispettare come ci impone la circolare del Ministro Gabrielli. L'area sarà tutta recintata e verranno distribuiti dei braccialetti a tutti coloro i quali accederanno al parco, vogliamo lavorare nella massima tranquillità.

Per fare questo abbiamo aderito ad una campagna di Music Raiser tramire un Crowdfunding. Si tratta di un sito in cui ogni singolo utente o raiser potrà effettuare una donazione. Il contatore aumenterà fino a raggiungere, come ci auguriamo, la somma di cinquantamila euro, base minima di partenza. Se non raggiungeremo tale somma purtroppo il concerto non si farà. Abbiamo raccolto diverse disponibilità ma dobbiamo essere in grado di far quadrare i conti. Ci sarà anche un contest per le band emergenti che verranno valutate nel corso di una tournè da varie giurie tecniche. Le migliori avranno l' opportunità di esibirsi sul palco tarantino.”

 

 

I Cittadini Lavoratori liberi e Pensanti proseguono nel loro intervento con un appello al Sindaco e alle istituzioni: “Chiediamo che non venga tollerato il divieto dell'abusivismo e del vetro. Le ordinanze ci sono e vanno fatte rispettare. Per quel che riguarda degli sponsor “etici” alcuni li abbiamo già trovati e sono il “ Mon Rève” e “ Gli amici del Sud”, ma il palco sarà sempre senza loghi. L'obiettivo comune è la riconversione mentale di questa città. Le linee guida del nostro accordo di programma saranno presentati agli esponenti delle istituzioni comunali e nazionali la mattina prima del concerto. Spiegheremo come si può vivere senza acciaio, senza inquinamento e senza Ilva.”

 L'attaccante campano: “Abbiamo voluto questa rimonta che dedichiamo ai nostri tifosi.” Mister Teore Grimaldi: “Complimenti ai miei ragazzi; se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla.”

 

di Andrea Loiacono

 

Termina con un successo del Taranto davanti a oltre settemila spettatori lo scontro nei quartieri alti della classifica tra Taranto e Cerignola, giunto in riva allo Ionio forte della terza posizione occupata in classifica. Mister Cazzarò schiera gli stessi undici della vittoria di Sarno, affidandosi ancora una volta a Favetta come punta principale. L'ex Sarnese ripagherà la fiducia del mister con una rete di un'altra categoria. Altro protagonista del match è stato l'attaccante ivoriano Adama Diakitè, il quale prima fornisce l'assist per il pari a Favetta e poi con un colpo di testa su assist di Ancora trafigge la difesa ofantina per l'esplosione di gioia dello Iacovone. Ma andiamo con ordine.

 

Parte bene il Taranto che al 4' ci prova con una conclusione di Ancora dal vertice sinistro dell'area di rigore neutralizzata da Abbagnale. Al 9' c'è il primo calcio d'angolo in favore del Taranto che ne collezionerà ben nove solo nella prima frazione. Al 10' Favetta raccoglie un cross da corner ma la sua conclusione termina di poco a lato. All'11' terzo corner in favore del Taranto. Al 12' D'Agostino scambia con Lorefice che tira di prima intenzione, ma la palla termina alta. Al 16' c'è la prima vera occasione per il Cerignola con Carannante che a pochi passi dalla porta difesa da Pellegrino calcia alto. Al 23' è ancora il Cerignola a sfiorare la rete del vantaggio, con Longo che di testa si divora un gol quasi fatto. Al 38' il Taranto risponde con Lorefice che servito da D'Agostino dribbla un difensore e conclude ma il suo tiro è deviato in corner. Il primo tempo termina con il Taranto in avanti.

 

La ripresa vede subito la formazione ofantina in vantaggio con Longo, il quale si presenta a tu per tu con Pellegrino e lo trafigge con un tiro potente sotto la traversa. Il Taranto impiega qualche minuto a riorganizzarsi e si scuote con una punizione di Marsili dai 30 metri che centra in pieno l'incrocio dei pali. Si tratta del preludio al gol che arriva grazie ad un eurogol di Ciro Favetta che riceva una sponda di petto da parte di Diakitè appena entrato e scarica in rete al volo con il destro. Pervenuto al pareggio, il Taranto preme sull'acceleratore e trova il raddoppio al 29' con Diakitè abile a sfruttare un assist di Ancora e colpire il pallone di testa, che finisce alle spalle di Abbagnale. Taranto in vantaggio e tripudio di gioia sugli spalti. Comincia una sequenza di cambi sia da una parte che dall'altra. Il Cerignola prova a riversarsi in avanti ma senza creare pericoli e dopo 4 minuti di recupero il Taranto porta a casa una vittoria preziosissima.

 

Al termine dell'incontro, il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico dei gialloblù, Teore Grimaldi: “Si è trattato di una gara giocata ad altissimi livelli da parte del Cerignola, con verve su ogni pallone. Nel calcio, si sa, vince chi sbaglia meno. Effettivamente, dopo che ci siamo portati in vantaggio, c'è stata una reazione del Taranto, c'era da aspettarselo, ma abbiamo subito due gol in tre tiri; non ricordo nessuna parata del mio portiere. Dal mio arrivo abbiamo dovuto ricostruire la squadra e gli obiettivi non sono più gli stessi rispetto a quelli di un paio di mesi fa. Oggi comunque abbiamo sbagliato due nitide palle gol e se avessimo portato a casa un risultato utile non avremmo rubato nulla.”

 

In casa Taranto il primo a presentarsi ai microfoni delle tv è Ciro Favetta, che ha avuto il merito di riprendere un match messosi in salita per gli ionici: “È stata una vittoria importante per noi, sognavamo di rivedere uno stadio pieno. Adesso dobbiamo andare avanti per il nostro cammino. Siamo stati bravi a riportare i nostri tifosi accanto a noi. In occasione del gol, c'è stata una sponda da parte di Diakitè e io ho tirato di prima intenzione, per fortuna è andata bene. Comunque abbiamo creato e spinto anche nel primo tempo, poi una disattenzione difensiva ci ha portato in svantaggio. Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia e questo è quello che conta.”

 

 

A proposito di attaccamento alla maglia, il capitano Claudio Miale ci tiene a sottolineare la prestazione del gruppo: “Il Cerignola ha una squadra ostica, al di là delle sconfitte precedenti. Va dato atto ai miei compagni di aver dato tutto in campo quest'oggi. Per quanto riguarda la rete subita, credo ci sia stato un lancio lungo che ci ha colto alla sprovvista, il loro attaccante è stato bravo a tagliare in due la difesa e portare la propria squadra in vantaggio. Noi abbiamo avuto il merito di non disunirci, ma queste disattenzioni non dovranno più accadere in futuro. La partita di oggi è l'ulteriore dimostrazione che per vincere in questi campionati è necessario saper soffrire.”

Lunedì 5 febbraio a Bruxelles True Italian Taste l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani

La doc pugliese incontrerà i buyer, i giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee

 

 

L’ambasciata d’Italia in Belgio ha scelto il Primitivo di Manduria attraverso il suo Consorzio di Tutela per rappresentare il meglio del made in Italy.

 

La straordinaria doc pugliese, vero spirito dionisiaco d’Italia, incontrerà lunedì 5 febbraio i buyer, giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee a Bruxelles. Tutto questo grazie a True Italian Taste, l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani in Europa e per raccontare il prezioso legame tra prodotti agroalimentari ed i loro territori di provenienza.

 

Il progetto nasce con il coinvolgimento attivo dei principali attori della promozione italiana all’estero: Ambasciata, ICE, Camera di Commercio, ma anche consorzi di tutela e la Federazione italiana cuochi del Belgio.

 

Accanto al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, a condividere questo onere ed onore, saranno presenti per i vini anche il Consorzio del Chianti e del Franciacorta oltre ai vari Consorzi agroalimentari; un trio d’eccellenze del made in Italy capace di convincere anche i palati piu’ sofisticati.

 

“Il Primitivo di Manduria conferma il suo potere attrattivo ed il suo primato di qualità in grado di esprimere eccellenza e di aprirsi al mondo. -   dichiara il Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - True Italian Taste è una grande opportunità per favorire l’incontro tra la nostra doc e il trade internazionale, un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno dei produttori che non smettono mai di lavorare per tenere alta la qualità nostri vini”.

 

“Il nostro piano promozionale continua ad essere mirato ad aumentare e rafforzare la conoscenza della nostra denominazione - conclude Adriano Pasculli de Angelis, direttore  del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Andiamo a Bruxelles per accrescere la percezione del valore del nostro vino, la conoscenza del nostro territorio e per dare visibilità alle nostre aziende. La nostra doc è sempre più amata all’estero ed anche in Italia, come ha confermato l’evento di degustazione che si è svolto a Roma domenica, conquista fette di mercato premium sempre maggiori. Un successo che ha visto la presenza di giornalisti e  operatori del settore e, tra le personalità intervenute, anche autorevoli rappresentanti dell’ambasciata americana”.

 

 

 

 

 

«Io la notte non dormo e vorrei che stanotte non dormissi nemmeno tu». Per la rassegna “DeclinAzioneDonna”,sabato 27 gennaio, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, in via Deledda al quartiere Tamburi, va in scena “The Black’s Tales Tour” di e con Licia Lanera e con Qzerty, regia Licia Lanera, sound design Tommaso Qzerty Danisi, luci Martin Palma, scene Giorgio Calabrese, costumi Sara Cantarone, consulenza artistica Roberta Nicolai, produzione Fibre Parallele, coproduzione CO&MA Soc. Coop. Costing & Management. Durata 60 minuti. Biglietto 10 euro (promozione: i primi 100 biglietti a soli 7 euro). Info: 099.4725780 - 366.3473430.

Uno spettacolo in cui le icone delle fiabe piano piano si sgretolano, fino a diventare la realtà stessa, la più feroce, la più fallimentare. Una sorta di horror che vuole far paura per esorcizzare la paura stessa: quella di chi scrive, quella di chi vive. Partendo da cinque fiabe classiche - la Sirenetta, Scarpette rosse, Biancaneve, La regina delle nevi e Cenerentola - spogliate della loro parte edulcorata e consolatoria tipica del mondo dei bambini e presentate in tutta la verità della loro versione autentica, Licia Lanera firma una scrittura originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure. La presenza della musica originale, realizzata grazie alla collaborazione con il musicista pugliese Tommaso Qzerty Danisi, ipnotizza lo spettatore accompagnandolo, per tutta la durata della performance, in una dimensione a metà tra l’onirico e il reale.

Il progetto “The Black’s Tales Tour” è nato dalla necessità di sperimentare il rapporto che si instaura tra voce, musica e gesto e del processo evolutivo che naturalmente ne consegue. Infatti, lo spettacolo rappresenta un continuo work-in-progress attraverso cui si ha la possibilità di allontanarsi dall’idea originale, per poi farvi ritorno. Le fiabe sono l’archetipo, il pre-visto, il pre-detto. Sono la letteratura genuina dei più profondi sentimenti umani. Sono sempre vive e parlano dell’uomo di ieri, di oggi e di tutti i domani possibili.

 

parliamone| nel foyer, dopo lo spettacolo, incontro con l'attrice, autrice e regista Licia Lanera e con il musicista Tommaso Qzerty Danisi. Modera la giornalista Marina Luzzi. 

 

La rassegna “DeclinAzioneDonna”, nona stagione di “Periferie”, è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 di Crest e l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, Bari) in ATS.

 

BIOGRAFIA

 

Licia Lanera

Regista e attrice barese, si forma al Centro Universitario Teatrale e in seguito con Carlo Formigoni, ricci/forte, Massimo Verdastro, Marco Sgrosso, Eimuntas Nekrosius. Nel 2006 fonda a Bari (con Riccardo Spagnulo) la compagnia Fibre Parallele - scioltasi proprio in questi giorni -  firmando, come regista e attrice - le produzioni "Mangiami l'anima e poi sputala" (2007), "2.(DUE)" (2008, premio Fringe/L'Altrofestival - Lugano), "Furie de Sanghe - Emorragia cerebrale" (2009, vincitore bando Nuove Creatività - ETI), "Duramadre" (2011), "Lo splendore dei supplizi" (2013), "La beatitudine" (2015), “Orgia” (2016). Nel 2012 studia alla Biennale Teatro Venezia con Luca Ronconi, regista per il quale nel 2014 recita nella "Celestina" di De Rojas. Nel luglio dello stesso anno è invitata dal MiBACT al Festival di Avignone per un masterclass europeo sulla regia teatrale e ad ottobre dirige “Blue Bird Bukowski” per il Teatro Abeliano di Bari. Nel 2011 vince il premio Landieri come miglior attrice italiana giovane e nel 2014 i premi Eleonora Duse, Virginia Reiter e Ubu come migliore attrice italiana under 35. Nel 2017 firma la sua prima drammaturgia "The Black’s Tales Tour", che interpreta e dirige (prima nazionale il 22 giugno 2017 al Festival delle Colline Torinesi).

 

 

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