In seguito alla recente entrata in vigore della riforma della class action, è stata introdotta nel codice di procedura civile una norma che consente di ottenere l’inibitoria di comportamenti illeciti da parte delle impresesu ricorso di soggetti aventi interessi omogenei.

Abbiamo deciso di avvalerci di tale norma e di promuovere una azione inibitoria collettiva contro Acciaierie d’Italia Holding s.p.a., Acciaierie d’Italia s.p.a. e contro ILVA s.p.a., al fine di ottenere la cessazione delle loro condotte che provocano danni ingiusti ai residenti, per la lesione del diritto alla salute e del diritto al tranquillo svolgimento della vita familiare causati dall’inquinamento da parte di impianti tuttora non rispettosi delle norme di qualità ambientali.

L’iniziativa è sorta all’interno della nostra associazione Genitori Tarantini ETS che, non avendo la legittimazione a proporla in proprio, ha cercato e trovato il sostegno di persone fisiche, coraggiose ed altruiste, da tempo impegnate nella lotta che condividiamo, le quali hanno deciso di agire in proprio spendendo il loro nome.

Il nostro immenso ringraziamento va dunque a: Cinzia Zaninelli, Massimo Castellana,Simona Peluso, Aurelio Rebuzzi, Salvatore Magnotta, Emilia Albano, Giuseppe D’Aloia, Antonella Coronese, Serena Battista, Giuseppe Roberto e il piccolo Andrea Simon.

La competenza per territorio è del Tribunale di Milano, dove hanno sede legale le imprese avversarie.

I nostri legali, avv.ti Maurizio Rizzo Striano ed Ascanio Amenduni, hanno pertanto proposto nel luglio scorso, ai sensi dell’art. 840 sexiesdecies cod. proc. civ., anche in via propedeutica alla class action risarcitoria, un giudizio di inibitoria chiedendo, in via principale, al fine di prevenire l’aggravarsi dei danni, la chiusura dell’area a caldo.

In via subordinata, ove la richiesta della chiusura non venisse accolta, gli Avvocati Rizzo Striano e Amenduni hanno chiesto al giudice di imporre il rispetto del diritto al clima, ordinando uno stringente piano di abbattimento delle emissioni dei gas ad effetto serra di cui gli impianti dell’ILVA sono i maggiori diffusori in Italia. Non si comprende infatti il motivo per cui nel PNIEC l’abbattimento è previsto per tutti gli impianti a combustione di carbone mentre nulla si dice con riguardo a quelli dell’ILVA.

Il premier Draghi ha affermato proprio qualche giorno fa che stiamo andando verso la catastrofe climatica e che occorre fare di più. Ci aspettiamo, quindi, che il Governo intervenga in giudizio per sostenere ed appoggiare le nostre richieste: lo imporrebbe un minimo di coerenza tra dichiarazioni e azioni concrete.

Il giudice relatore della causa sarà il Presidente della sezione impresa del Tribunale di Milano, dott. Angelo Mambriani , il quale ha fissato l’udienza di discussione davanti al Collegio in Camera di Consiglio per il giorno 2 dicembre 2021, ore 12;15.

 

Esaurita la fase inibitoria, e all’esito della stessa, è nostra intenzione di farci promotori di separata class action risarcitoria, alla quale potranno aderire tutti coloro che sono residenti in Taranto e comuni limitrofi, al fine di ottenere il ristoro dei danni individuali. A tal proposito daremo istruzioni su come aderire tramite web (non vi sono spese a carico di chi aderirà).

Come associazione Genitori Tarantini ci impegneremo a dare tutto il nostro sostegno ai nostri amici e compagni di lotta, sperando che l’iniziativa susciti solidarietà e condivisione da parte della cittadinanza affinché la città di Taranto e la sua provincia siano definitivamente liberate dalla schiavitù industriale che continua ad avvelenare noi, i nostri figli, il nostro ambiente, mietendo vittime innocenti.

Una sequenza di foto, scattate sempre dallo stesso punto, una al giorno, per documentare la nascita del murales dedicato a Giorgio Di Ponzio, il bambino morto per cancro, che Jorit ha realizzato sulla parete di un palazzo del rione Tramontone a Taranto nell’ambito della seconda edizione del festival “T.R.U.St. – Taranto Regeneration Urban and Street” che ha portato 16 artisti a Taranto trasformando la città in una galleria a cielo aperto. A realizzarla è stata Cinzia Daeder. Le foto sono dalla finestra del poliambulatorio in cui Cinzia lavora.

“Immaginate un ragazzino di 15 - ha scritto Jorit sulla sua bacheca di facebook- Immaginate che si ammali di tumore

Immaginate che muoia 

Immaginate che un tribunale accerti che sia morto, non per casualità o sfortuna, ma perchè avvelenato da una grande industria, colpevole due volte perché consapevole di farlo. 

Ora immaginate che quel bambino sia vostro figlio… 

Come vi sentireste?

Così è come si sentono dal 25 gennaio 2019, Carla e Angelo i genitori di Giorgio”

 La polizia ha sospeso a Taranto un party con circa mille ragazzi in un locale di San Vito.

    Era stato segnalato un evento con la presenza di tantissimi giovani che, attraverso i social, si erano dati appuntamento in un noto locale della zona. Sin da subito i poliziotti hanno notato un intenso traffico dei veicoli verso quel locale e tantissime auto parcheggiate nelle vie limitrofe e nel piazzale antistante la discoteca, da cui proveniva musica ad altissimo volume.

 

Entrati nel locale, gli agenti hanno riscontrato la presenza di un migliaio di ragazzi intenti a ballare, accalcati sia nell’area destinata a discoteca che in quelle circostanti, tutti senza alcuna precauzione sanitaria.

    Considerate le numerosi violazioni riscontrate, i poliziotti hanno immediatamente interrotto la festa, preoccupandosi poi di regolare il normale deflusso di tutti i ragazzi presenti in modo da non creare pericolosi assembramenti. Una volta liberata l’area, gli agenti hanno contestato al titolare della struttura, già sanzionato per le stesse inadempienze ad agosto scorso, le violazioni sia per il mancato rispetto delle normative anti-Covid, sia per la mancata osservanza delle disposizioni in materia d'incolumità pubblica, che prevedono nello specifico la presenza di un terzo dei presenti riscontrati in quel pomeriggio.

    Date le violazioni riscontrate in materia sanitaria e di incolumità e sicurezza pubblica, gli agenti hanno sospeso l'attività di intrattenimento e sequestrato l'area del locale adibita a spettacolo, oltre a tutti gli strumenti utilizzati per il 'party'. 

L’estensione dell'applicazione della certificazione verde Covid 19 a tutto il lavoro pubblico e privato è un provvedimento da tempo auspicato e sollecitato anche da Confartigianato per fare chiarezza e orientato a coniugare tutela della salute e sicurezza delle persone con l'obiettivo di rilanciare l'economia attraverso l'allentamento delle restrizioni che ancora condizionano l'attività di impresa. Come noto, il provvedimento estende, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, l'obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde a chiunque svolga un'attività lavorativa nel settore privato, al fine di accedere ai luoghi di lavoro. L'obbligo è inoltre esteso a tutti i soggetti esterni che svolgano a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato presso i luoghi di lavoro privati.

Per noi imprenditori artigiani l’obbligo di Green pass a tutti i lavoratori è un fatto positivo, senza se e senza ma. Esordisce così il Presidente di Confartigianato Impianti Taranto Giovanni Palmisano. In questo modo si chiariscono in maniera univoca e chiara i comportamenti da seguire nei confronti dei lavoratori che non si vaccinano. Tutto ciò aumenta la salute e sicurezza in azienda e consente di accelerare il percorso di uscita dalla crisi con una ripresa lineare, visto che non ci possiamo permettere nuovi lockdown. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria le imprese hanno applicato tutti i protocolli anti-Covid, facendo investimenti e spesso cambiando  le proprie abitudini e comportamenti, sapremo vigilare sul Green pass.

Si devono però comprendere bene le nuove regole  - prosegue Palmisano. Le imprese sotto i 15 dipendenti, che sono la stragrande maggioranza delle piccole e medie imprese del territorio tarantino, possono dopo il quinto giorno di mancata presentazione del certificato da parte di un lavoratore, sostituirlo per dieci giorni non oltre il 31 dicembre; cosa positiva per noi piccoli ma la procedura va chiarita bene. Non ci convince il riferimento ai dieci giorni per i sostituti, perché è difficile assumere qualcuno per una sostituzione così breve visto che è già normalmente difficilissimo trovare personale qualificato da assumere. E’ importantissimo chiarire questo  aspetto, per noi cruciale. Come noto la piccola impresa è molto spesso una famiglia dove i collaboratori ne fanno parte integrante e difficilmente si vuol licenziare, figuriamoci se vogliamo utilizzare questa normativa del green pass per  risolvere il rapporto di lavoro o fare sanzioni disciplinari. Nella regolamentazione – conclude Giovanni Palmisano - sono rientrati anche i lavoratori autonomi, gli artigiani; si  controllerà il pass dell’idraulico che lavora da solo. Anche questo aspetto non è molto chiaro (chi deve controllare?) ma devo dire che, di fatto, già oggi i nostri clienti, di loro iniziativa, ci chiedevano il green pass prima di farci entrare nelle loro case e nelle aziende. Comunque, confrontandoci con i nostri colleghi, anche di altre categorie economiche, abbiamo potuto verificare sia assolutamente giusto.

L’unica cosa che come piccole imprese temiamo sono un possibile aggravio di adempimenti,  sanzioni e di costi dei tamponi, ma siamo certi di poter gestite al meglio anche questo compito.

 

La scrittrice, traduttrice e filosofa è l’ospite del prossimo appuntamento del format di Volta la carta. A Masseria Leucaspide presenterà il suo romanzo “Cara pace” con cui è arrivata in finale al Premio Strega. L’ingresso è con prenotazione obbligatoria

 

 

Giovedì 23 settembre sarà ospite di Aperitivo d’Autore Lisa Ginzburg, autrice di “Cara pace” (Ponte alle Grazie), con cui è arrivata nella dozzina finale all’ultima edizione del Premio Strega. Si tratta del primo vero romanzo di una protagonista della cultura italiana, che ha voluto scavare tra i calcinacci della famiglia, raccontando con abilità estrosa la fatica femminile di crescere proteggendo e proteggendosi. L’appuntamento è alle ore 19 a Masseria Leucaspide, tra Statte e Massafra, un luogo accogliente risalente al 1500 che in passato è stato tappa di passaggio per diversi personaggi storici. Come consuetudine del format dell’associazione Volta la carta, l'evento sarà aperto dalla buona enogastronomia del nostro territorio, per l’occasione rappresentata dalla cucina del Symposium Cafè e dai vini di Cantina Lama di Rose. È partner dell'evento anche la libreria AmicoLibro. Dialogherà con la scrittrice l’ideatore di Aperitivo d’Autore, il giornalista Vincenzo Parabita.

Per prendere parte alla serata è obbligatorio prenotare chiamando al numero 380.4385348 oppure scrivendo all'indirizzo email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . I posti sono limitati e si accede solo con Green Pass.

 

• L'AUTRICE •

Scrittrice, traduttrice e filosofa, Lisa Ginzburg vive e lavora a Parigi. È figlia di Carlo Ginzburg e nipote di Natalia. Ha studiato alla Normale di Pisa e si è specializzata in mistica francese del Seicento. È stata direttrice di cultura della Unione Latina. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Desiderava la bufera” (Feltrinelli, 2002), “Colpi d’ala” (Feltrinelli, 2006), “Per amore” (Marsilio, 2016), “Buongiorno mezzanotte, torno a casa” (Italosvevo Edizioni, 2018) e “Pura invenzione. Dodici variazioni su Frankenstein di Mary Shelley” (Marsilio, 2018). “Cara pace” (Ponte alle Grazie, 2020) è il suo primo romanzo.

 

• IL LIBRO •

Maddalena, la maggiore, è timida, sobria, riservata. Nina, di poco minore, è bella e capricciosa, magnetica, difficile, prigioniera del proprio egocentrismo. Le due sorelle, legate dal filo di un’intima indistinzione, hanno costruito la loro infanzia e adolescenza intorno a un grande vuoto, un’assenza difficile da accettare. Ancora adesso, molti anni dopo, cercano di colmarla con corse, lunghe camminate, cascate di parole e messaggi WhatsApp che, da Parigi a New York, le riportano sempre a Roma, in una casa con terrazzo affacciata su Villa Pamphili, dove la loro strana vita, simbiotica e selvatica, ha preso forma. È proprio a Roma che Maddi, da sempre chiusa nel suo carapace, decide di tornare, fuggendo dai ruoli che la sorella, prima, e la famiglia poi, le hanno imposto. Finalmente sola con sé stessa e con i suoi ricordi, lascia cadere le difese e, rivivendo i luoghi del passato, inverte le parti e si apre alle sorprese che riserva la vita. Padri e madri, amicizie e passioni, alberi e fiumi fanno da cornice a una storia d’amore e di abbandono che, come ogni storia viva, offre solo domande senza risposta. E misura con il metro felice della letteratura la distanza che intercorre tra la ferita originaria e la pace sempre e solo sfiorata della maturità.

"Cara pace" è stato selezionato nella dozzina della 75a edizione del Premio Strega (proposto dalla scrittrice Nadia Terranova) ed è in finale al Premio Letterario Chianti.

 

• LA LOCATION •

Storia e leggenda si fondono a Leucaspide in scenari di struggente bellezza. Nata nel Cinquecento come masseria, fu acquistata nel secolo successivo dalle monache di Santa Chiara di Taranto che la detennero per circa duecento anni. In quel periodo l'uliveto della masseria divenne uno dei più imponenti del territorio, tanto da rendere necessaria la costruzione di un trappeto per la trasformazione delle olive all'interno della struttura stessa. Negli anni post-unitari, in seguito all'abolizione delle istituzioni religiose, alcune proprietà ecclesiastiche passarono allo Stato e ciò accadde anche per la tenuta di Leucaspide. Così nel 1869 l'italo-inglese sir James Lacaita, senatore del Regno, la acquistò adibendola a suo ritiro estivo. Al suo interno ospitò importanti personaggi dell’epoca: l'imperatrice Vittoria con le sue figlie, Gioacchino Murat, Giuseppe Bonaparte, il direttore del Museo di Taranto Luigi Viola, il banchiere Carlo Cacace e i feudatari più facoltosi della provincia ionica. Tra i molti ospiti di rilievo va ricordata la presenza della scrittrice di viaggio Janet Ross che subì il fascino di questo posto. Continuando la tradizione ottocentesca, la Masseria Leucaspide si propone, oggi come allora, come suggestiva location in cui celebrare eventi importanti. La struttura, immersa nel verde, si trova a pochi chilometri da Taranto, in agro di Statte.

 

• I VINI •

La famiglia Tagliente si è dedicata da sempre con grande passione alla coltivazione dei vigneti. Questa dedizione, unita allo spirito di sacrificio, è stata trasmessa da Domenico e Margherita ai loro figli. Forti delle proprie convinzioni e con il fine di fare al meglio viticoltura ed esaltare la bontà delle produzioni vinicole che il territorio è capace di dare, hanno pensato di valorizzare i vitigni autoctoni. Stiamo parlando di uve quali il Primitivo, la Verdeca, Il Fiano Minutolo, oltre ad alcuni vitigni alloctoni che, uniti ai nostri, danno vini di grande struttura e serbevolezza. Con l'obiettivo di mantenere un’unica entità tecnica e produttiva capace di affrontare le sfide del mercato, i fratelli Tagliente hanno dato vita alla società agricola e cantina denominata Lama di Rose. Nel 2003 aprono la cantina per la trasformazione dell’uva, che vanta una superficie di circa 28 ettari, di cui diciotto a vigneto, cinque a oliveto, quattro a seminativo e uno di macchia mediterranea. In questi ultimi anni Lama di Rose si va arricchendo di nuove componenti che stanno dando all’azienda idee innovative, la linfa vitale di un’impresa giovane e moderna. Attualmente i vini prodotti sono i seguenti: Pizzichicchio (primitivo IGP Salento), Fucaraz (primitivo IGP Salento), Tufaja (pinot bianco IGP Salento), Cabernet (rosso IGP Salento), Broj (Verdeca), Zippero (rosato). Tutti i vigneti sono ubicati nei Comuni di Crispiano e Massafra. La cantina e il punto vendita si trovano a Crispiano, in via Paganini.

Mister Laterza: “Nel secondo tempo ho visto una squadra con la mentalità giusta; dobbiamo stare attenti a commettere distrazioni che in questa categoria costano caro.” Francesco Montervino: “Proseguiamo il nostro percorso di crescita. C’è rammarico perché avremmo anche potuto vincere, l’obiettivo del Taranto è la salvezza.”

 

Di Andrea Loiacono

 

Il Taranto subisce la prima sconfitta stagionale  e lo fa in maniera rocambolesca per effetto di un gran gol di Piovaccari all’ultimo dei cinque minuti di recupero assegnati dal Sig. Feliciani della sezione di Teramo. Mister Laterza conferma il 4-3-3 visto all’opera nell’ottima prova contro il Palermo con l’unica eccezione dell’inserimento di Antonio Santarpia al posto di Versienti indisponibile. Il Taranto parte bene  con Ferrara che scende sull’out mancino ed effettua un tiro cross respinto dal portiere Baiocco. Al 13’ Marsili calcia dalla lunga distanza ma ancora Baiocco devia in angolo. Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo Benassai colpisce la sfera mandandola sopra la traversa. La partita prende una piega diversa al 20’ quando la Paganese guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area che Firenze calcia forte e preciso con la sfera che scheggia l’incrocio dei pali. Il Taranto si abbassa con il baricentro e gli azzurrostellati di mister Grassadonia prendono campo conquistando un altro calcio piazzato il cui esito è lo stesso del precedente con la palla che impatta sul montante difeso da Chiorra, sulla respinta del legno Zanini calcia da buona posizione sul fondo. Al 42’ cartellino giallo per Ferrara dopo quello comminato a Riccardi. I biancoazzurri degli ex Tissone e Zito passano in vantaggio allo scadere del primo tempo con Firenze che dopo una bella triangolazione conclude di destro battendo Chiorra vanamente proteso in uscita.

 

Il secondo tempo ha inizio con Italeng che tra le fila del Taranto prende il posto di Labriola. I consigli impartiti da mister Laterza negli spogliatoi sortiscono gli effetti sperati, tant’è che il Taranto al 53’ pareggia con Saraniti che scaraventa in rete una corta respinta della difesa campana. Seconda rete per l’attaccante rossoblu dopo quella siglata al Palermo sabato scorso. Al 65’ nella Paganese esce Diop ed entra l’esperto Piovaccari ex Sampdoria in serie A, sarà la mossa vincente per mister Grassadonia. Nel Taranto entrano Diaby e Civilleri per Saraniti e Bellocq. Al 75’ entra il giovane Tomassini al posto di un affaticato Zullo. Diaby, vittima di un contrasto rude a centrocampo è costretto ad uscire per una botta al ginocchio. Nella Paganese Tissone all’82 lascia il posto a Volpicelli. All’84’ Giovinco tenta di sorprendere Baiocco con un tiro dai trenta metri che termina di poco alto. Il Taranto ci crede e gioca bene sfiorando il Gol prima con una forte conclusione di Diaby e poi con una conclusione di Diaby murato da un difensore ma il camerunense era in posizione di off-side. Vengono assegnati cinque minuti di recupero, il gioco ristagna a centrocampo; il Taranto si spinge in avanti in cerca del gol vittoria ma subisce un contropiede decisivo proprio al 95’ finalizzato con un gran gol da Piovaccari abile a girarsi e pescare l’angolino basso con Chiorra incolpevole. Il Match termina così con l’esultanza dei padroni di casa e il rammarico della truppa di mister Laterza. Prossimo incontro per il Taranto allo Iacovone domenica prossima contro il Latina.

 

Queste le dichiarazioni nel post gara di mister Laterza: “ I due gol subiti non rappresentano un campanello di allarme per la nostra difesa, abbiamo commesso un errore soprattutto sul secondo che voglio rivedere, però la squadra in quel momento stava giocando e cercando la vittoria. Abbiamo avuto una doppia occasione con Marsili e Italeng, la squadra era viva. Sono contento che la squadra si sia proiettata in avanti per cercare di vincere, però bisogna essere più attenti perché abbiamo lasciato tanto campo prendendo un gol al 95’ e in questa categoria di cui fanno parte giocatori importanti non celo possiamo permettere, il gol di Piovaccari lo dimostra. Sicuramente il risultato mette in secondo piano la prestazione ma davanti a noi avevamo anche un ottimo avversario disposto col 4-3-3 con Tissone che ci ha creato non pochi problemi, con la palla scoperta ci ha fatto correre molto. A parte il primo tempo in cui ci hanno messo in difficoltà ho visto una squadra che è uscita dagli spogliatoi con una mentalità giusta e la voglia di vincere la partita. L’errore finale va analizzato e cercare di non commettere certe situazioni, mi spiace ma la mentalità è quella giusta. Di positivo la sconfitta lascia poco, però ci portiamo a casa la voglia di giocare e cercare i nostri sviluppi, i ragazzi nel secondo tempo sono stati eccezionali. Pacilli non era pronto, purtroppo il doppio cambio con Diaby ci ha portato a una scelta in meno. In entrambe le fasi credo comunque che la squadra si sia espressa bene. Ripeto, il gol purtroppo ci lascia col rammarico.”

 

Ds Montervino: “ Nel secondo tempo abbiamo tenuto bene il campo e nell’ultima mezz’ora avremmo potuto anche vincere, poi c’è stato questo contropiede che è risultato decisivo. Oggi però sono contento perché il Taranto è venuto qui  in un campo ostico dimostrando valori importanti e avremmo potuto anche vincerla. Il nostro è un percorso di crescita, nel primo tempo abbiamo sofferto 15-20 minuti ma il mister nell’ intervallo ha cambiato il corso della gara. Poi può succedere che un giocatore bravo come Piovaccari. Per noi questi punti sfumati non devono pesare, l’obiettivo del Taranto è la salvezza. Oggi siamo ancora tra le prime 4-5 squadre. Sette punti in quattro partite sono comunque un ottimo bottino, dobbiamo continuare così.”

Occorre intervenire subito per scongiurare gli aumenti sui prezzi dell'energia, altrimenti molte delle nostre imprese rischiano il tracollo. L'appello è rivolto al Governo da Confartigianato Taranto, che, per voce del suo segretario provinciale Fabio Paolillo, ricorda come i paventati aumenti si inserirebbero in un mercato, quello italiano, già gravato da costi superiori rispetto alla concorrenza.

Le piccole imprese italiane pagano già il prezzo dell’energia più alto d’Europa - dice Paolillo - superiore del 18,1% rispetto alla media Ue. Ulteriori rincari, come annunciato dal Ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, metterebbero ko i nostri imprenditori penalizzati anche dai continui aumenti delle materie prime”.

“Vanno bloccati gli aumenti per le imprese e le famiglie che si trovano ancora nel mercato tutelato dell'energia e va  ridotto il peso della componente fiscale sulla bolletta elettrica delle piccole imprese. Il prezzo finale dell’elettricità per le piccole imprese – sottolinea il segretario di Confartigianato Taranto – è gonfiato soprattutto dagli oneri fiscali e parafiscali che, per la fascia di consumi fino a 20MWh, sono maggiori del 36,2% rispetto a quelli applicati nella media dei Paesi dell’Eurozona. Vi è poi un meccanismo assurdo - continua - secondo il quale meno consumi, più paghi. Le più penalizzate sono le piccole imprese in bassa tensione che, a fronte di una quota di consumi energetici del 24,5%, sono costrette a pagare il 33,2% della componente degli oneri generali di sistema nella bolletta elettrica. Mentre per le grandi aziende energivore con il 14,7% dei consumi la quota degli oneri generali di sistema scende al 9,2%.

“Si tratta –ribadisce Paolillo – di uno squilibrio incomprensibile che costringe i piccoli imprenditori a caricarsi i costi degli altri utenti. Il Decreto Sostegno bis ha avviato una riduzione degli oneri generali di sistema nelle bollette delle piccole imprese. Attendiamo di vederne gli effetti per far calare il costo dell’energia che compromette la competitività delle nostre aziende e ostacola gli sforzi per agganciare la ripresa. In ogni caso, il meccanismo degli oneri generali di sistema va completamente ripensato, da un lato ripartendo in modo più equo il peso degli oneri tra le diverse dimensioni d’azienda, dall’altro spostando - conclude il segretario di Confartigianato - parte del peso dalla bolletta alla fiscalità generale”.

Tutto il sistema nazionale di Confartigianato è in questo momento impegnato presso il Governo per risolvere questa situazione che rischia di appesantire i costi che già gravano sulla produttività delle imprese che, dopo un periodo difficilissimo in seguito al covid, stanno ripartendo con buone previsione di crescita. L’aumento delle tariffe andrebbe ad aggiungersi alle complicazioni create dall’aumento dei prezzi e dalla scarsa reperibilità delle materie prime negli ultimi mesi ed al peso immutato della burocrazia che siamo ancora in attesa venga affrontato seriamente.

Potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico ma soprattutto nessun doppio turno per le scuole superiori così come prefigurato nei vertici in Prefettura dei giorni scorsi. Sono le novità più importanti per il nuovo anno scolastico che a Taranto e provincia si avvia domani per la totalità degli istituti. In particolare Amat, l’azienda del Comune, ha programmato, per il ritorno a scuola degli studenti in sicurezza, circa 50 nuove corse che andranno a potenziare ulteriormente il servizio. Le corse riguardano le principali direttrici da e per la città.

 

 Per Paolo Castronovi, assessore alle aziende partecipate del Comune di Taranto, “il nuovo piano  permetterà agli autobus, anche se in questo periodo devono viaggiare al 80% della capienza, di gestire adeguatamente il flusso degli studenti dei comuni limitrofi per/da Taranto”. “Lunedì prossimo Amat - afferma il presidente Giorgia Gira – attiverà alle principali fermate degli autobus un “servizio di cortesia” che vedrà i nostri ausiliari della sosta, tutti dotati di dispositivi  di protezione individuale a norma, consigliare ai ragazzi come utilizzare i mezzi e, inoltre, vendere i biglietti a chi ne è sprovvisto in quanto la normativa anti Covid-19 vieta di venderli a bordo dei mezzi”. Sul fronte degli extraurbani, il presidente del consorzio Ctp, Egidio Albanese, afferma che “per garantire la copertura del 100% della utenza scolastica , nonostante il limite imposto dell80% a bordo, si è provveduto a contrattualizzare 22 autobus NCC”.

 

“Riteniamo di poter affrontare l'inizio delle scuole con verosimile tranquillità avendo anche disposto un piano di massicci controlli ai capolinea da parte del personale - dichiara Albanese -.  Tuttavia consapevoli della non prevedibile risposta dell'utenza, si è provveduto a intensificare ogni azione di monitoraggio al fine di ritarare alle esigenze che di volta in volta dovessero presentarsi”. Il Comune ha intanto sospeso nuovamente l’ordinanza che vietava agli extraurbani l’accesso in citta proprio per non creare disagi. Mentre sul fatto che si sia evitato il doppio turno nelle superiori, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, afferma che “il lavoro di concertazione condotto con il prefetto Demetrio Martino ha consentito di evitare il ricorso a ingressi scaglionati su due turni per gli studenti delle superiori”.     “Abbiamo lavorato in piena sinergia con la Prefettura - ha spiegato il sindaco Melucci -, accogliendo le istanze che provenivano da istituzioni scolastiche e famiglie. Il doppio turno - ha aggiunto il sindaco - avrebbe creato troppe difficoltà a entrambe, per questo grazie alla mediazione del prefetto è stata accettata la nostra proposta. Naturalmente monitoreremo la situazione, per valutare eventuali azioni integrative”. 

Chiusura di stagione, per Marco Bianchi ed Angela Rafanelli, domenica 19 settembre, alle 12.20 su Rai1, con “Linea Verde Estate”, in Puglia per l’ultimo appuntamento di questa estate 2021. Undici ettari delimitati da muretti a secco, un grande albero di noce che ne segna l’orizzonte, la farina ricavata con un piccolo mulino a macina di pietra: a Massafra, a ridosso della Murgia Tarantina, le coltivazioni stagionali ed i prodotti a km zero ed ecosostenibili. Le tracce degli animali selvatici, i segreti delle piante ed i loro usi tradizionali, i profumi della macchia Mediterranea: tra maestosi lecci secolari, corridoi di ciclamini, a Martina Franca, un viaggio immersivo nella natura e nella storia del Bosco delle Pianelle fatta di briganti, pastori, carbonai e di superstizioni.

    Lidi morbidi e multicolore, quella forma tipica che sembra, per chi guarda dal mare, come il corpo di una ninfa distesa al sole: sulla spiaggia di Palagiano, a Marina di Chiatona, un tuffo nei mitici anni 60 e la leggenda della villeggiatura ovattata e ritrosa di Lucio Battisti, che si ripeteva identica a sé stessa tutti gli anni.

    Ideare, produrre, comunicare eccellenza, un sogno che si realizza con la famiglia e, al centro di tutto, la Puglia e un olio di alto pregio: ad Alberobello, una giornata di grandi emozioni con l’attore Alessandro Intini e la sua famiglia. Un luogo senza tempo, pervaso dal fascino antico, un abbraccio di pietra che avvolge tutto: a Ginosa, fra case, grotte e chiese rupestri, alla scoperta delle Gravine, spettacolare canyon di circa dieci chilometri ed uno degli scenari naturali ed italici tra i più suggestivi.

    Un piatto della tradizione contadina semplice e genuino: ad Alberobello, con la signora Lucia, un’originale rivisitazione del purè di fave e cicoria, pietanza dal sapore unico grazie all'incontro di due sapori contrastanti.

    Dalla campagna alla pineta, alla spiaggia: in passeggiata lungo i sentieri di Castellaneta Marina, con Carmelo, allevatore ed istruttore equestre, le peculiari caratteristiche dei cavalli di razza Haflinger, più docili ed adatti per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questi meravigliosi animali. 

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