Gianfranco Gasbarro: è la conferma di un forte sostegno per un contratto che deve adeguare i minimi salariali e conquistare più spazio alla promozione della competenza dei lavoratori».

 

 A 13 anni dall’ultima piattaforma unitaria presentata nel 2006, l’ipotesi di lavoro è stata votata da 360mila lavoratori. Raccogliendo il 95,78% dei consensi. Al centro della proposta per il Contratto collettivo nazionale di lavoro – alla trattativa con Federmeccanica e Assistal il 5 novembre prossimo - aumento dei minimi salariali e redistribuzione della ricchezza, lotta alla precarietà, formazione e inquadramento come tema di valorizzazione del lavoro. In Puglia in un mese di assemblee Fim, Fiom e Uilm hanno consultato oltre 15mila lavoratrici e lavoratori metalmeccanici. Il 95,2%  ha detto si alla Piattaforma Unitaria per il rinnovo del contratto. Adesso si apre una vertenza che non sarà indifferente per il sistema delle relazioni industriali in Italia. Questa è la dimostrazione di quanto i metalmeccanici sono ancora fortemente rappresentativi nel territorio.

Secondo i dati della commissione elettorale regionale, nell’intera Puglia, i SI sono stati 14.411, i NO 730; 229 le schede bianche e 104 le nulle.

«In questo mese Fim-Fiom-Uilm –  dichiara il segretario generale Fim Cisl Puglia Gianfranco Gasbarro - hanno presentato alle lavoratrici e ai lavoratori i contenuti della piattaforma in circa 400 assembleeraccogliendo 15.473 voti sulla piattaforma. Il sì ad oltre95% è la conferma di un forte sostegno per un contratto che deve adeguare i minimi salariali e conquistare più spazio alla promozione della competenza dei lavoratori. Il 5 novembre inizia la trattativa che riguarda 1,6 milioni di lavoratori metalmeccanici. Ci auguriamo un confronto serrato sperando di evitare le ritualità e le dilazioni di tempo che stonano molto con un’idea di rinnovamento contrattuale, le trattative più impegnative meritano faticose ricerche di equilibri. Siamo consapevoli che il contesto sociale ed economico pugliese – aggiunge - è molto difficile e il nostro territorio purtroppo continua a pagare pesante dazio.  In tal senso le vertenze che stiamo affrontando ci obbligano a ricercare un rilancio del lavoro industriale e delle politiche economiche a sostegno della crescita e degli investimenti. Così come servono risorse per sostenere il reddito dei lavoratori e delle loro famiglie, attraverso la riduzione del prelievo fiscale che, oggi - di fatto - condiziona i risultati contrattuali e frena i consumiAbbiamo i salari più bassi d’Europa e il Costo del Lavoro per Unità di Prodotto più alto, questo deve portare a investire in innovazione e competenze e in maggiore valore del lavoro industriale a partire dalle competenze dei lavoratori».

 

 

Scalda i motori la macchina organizzativa della “Fiera del Mare”, il grande evento che, da

giovedì 17 a domenica 20 ottobre prossimi, si svolgerà sul lungomare del Molo Sant’Eligio,

nel cuore del Borgo antico del capoluogo jonico.

Il “taglio del nastro” della Fiera del Mare è in programma, alle ore 10.00 di giovedì 17

ottobre, al Molo Sant’Eligio, una inaugurazione alla quale interverranno importanti autorità

e rappresentanti istituzionali.

L’evento è organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia e da PugliaPromozione, l’agenzia

regionale.

La Fiera del Mare,è stata fortemente voluta nel capoluogo jonico da Cosimo Borraccino,

Assessore regionale allo Sviluppo economico, e dal Consigliere regionale Gianni Liviano che,

con un suo emendamento nella Legge di bilancio 2019, ha contribuito alla sua realizzazione.

La manifestazione intende valorizzare un'economia importante per il territorio jonico,

quella del MARE, basata sul turismo da diporto, sulla pesca, sull'acquacoltura e sulla

mitilicoltura, segmenti di sviluppo strategici in una regione come la Puglia che dispone di

grosse potenzialità anche in questo settore.

Fino a domenica 20 ottobre su questo suggestivo lungomare, nel cuore del Centro storico

di Taranto, ci saranno quattro giornate di eventi, laboratori, cultura e convegni dedicati

alla blue economy e alla sostenibilità ambientale.

L’area espositiva ospiterà convegni dedicati allo “sviluppo competitivo del territorio”,

passando per lo “sviluppo costiero”, stand espositivi legati alla nautica, all’accessoristica di

settore, allo sport e al mondo del mare e dei motori.

Sarà presente anche un’area food & beverage in chiave pugliese, con le eccellenze

enogastronomiche del “Made in Puglia”, e uno spazio dedicato alle Forze Armate e alle

Forze dell’Ordine, fondamentale presidio di legalità sul territorio.

Con il lancio di NEF Ethical Global Trends SDG, un fondo azionario globale che va ad arricchire la gamma etica di NEF costituita da un fondo obbligazionario e due bilanciati con profili di rischio differenziati, Cassa Centrale porta a quattro i prodotti della linea “Ethical”, che raccoglie ad oggi 600 milioni di Euro (su un ammontare complessivo del fondo di 3,6 miliardidi Euro).

 

Si è svolta oggi a Bari, presso l’Hotel Parco dei Principi, la sesta tappa del Roadshow di presentazione del nuovo fondo azionario globale, che si concluderà mercoledì 16 ottobre a Roma, dopo aver toccato tutte le altre sedi territoriali del Gruppo Cassa Centrale. L’offerta di finanza etica – attualmente composta da un fondo obbligazionario (NEF Ethical Total Return Bond) e da due bilanciati (EthicalBalanced Conservative e EthicalBalancedDynamic) – si arricchisce con uno strumento finanziario innovativo: NEF Ethical Global Trends SDG.

“Non è casuale la scelta del claim associato al fondo afferma Enrico Salvetta (nella foto), Vice Direttore Generale Vicario di Cassa Centrale Banca e Direttore dell’Area Finanza – «Investire nel futuro che vorremmo». Il futuro del pianeta e la sostenibilità del nostro agire sono temi strettamente connessi, e rappresentano le sfide più importanti che tutti dobbiamo porci l’obiettivo di superare negli anni a venire. Le Banche di Credito Cooperativo hanno l’etica nel dna da sempre e il fatto di trasporre questo modo di essere sia facendo crescere in modo sostenibile l’economia dei nostri territori, sia ponendo l’eticità come principio alla base del nostro modo di investire, è solo una conseguenza della nostra natura”.

Il nuovo comparto – gestito in delega dalla società di asset management britannica Niche AM – prevede la selezione di aziende che sappiano cogliere i trend innovativi e conformi ai criteri ESG (Environment, Social e Governance). L’obiettivo è favorire la crescita del capitale a lungo termine, investendo principalmente in società quotate nelle borse mondiali, con l’acquisto di azioni emesse da aziende con profili ESG di alta qualità, che contribuiscono al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU.

“I trend in cui sono coinvolte le società selezionate sono diversi e tutti vitali – afferma Massimo Baggiani, gestore del fondo – energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, eliminazione di plastica e cemento, riciclo dell’acciaio, lotta contro i tumori, alimentazione responsabile, miglioramento delle condizioni degli anziani, sostenibilità delle città, mobilità elettrica, nuovi strumenti inclusivi di educazione, miglioramento della comunicazione, trasparenza nell’informazione e molti altri. È su questi cambiamenti che, assieme a NEAM, abbiamo deciso di improntare lo stile di gestione del fondo, affiancandolo ad un rigido approccio fondamentale e value per l’analisi e la selezione delle società e a una strutturazione del prodotto chiara, trasparente e leggibile per l’investitore”.

Con il collocamento del nuovo fondo, il Gruppo Cassa Centrale contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030,il grande piano d’azione firmato dai governi dei 193 paesi membri che mira a risolvere un’ampia gamma di problemi riguardanti lo sviluppo economico e sociale del mondo nei prossimi 10 anni.

Il Gruppo Cassa Centrale si posiziona al settimo posto su scala nazionale per collocazione di prodotti finanziari in questo comparto. Le strategie etiche di NEF capitalizzano oggi 600 milioni di Euro (su un totale complessivo del fondo di 3,6 miliardi di Euro) e hanno l’ambizione di diventare sempre più centrali nell’ambito dell’attività di collocamento delle Banche del Gruppo, coerentemente con i principi che governano la mutualità del credito cooperativo.

Grazie alla crescita delle masse nella finanza etica, la società di gestione NEAM non contribuisce soltanto al buon esito dell’Agenda 2030;finanzia anche alcuni progetti di carattere solidaristico a livello nazionale ed internazionale:Il primo – storico – è il sostegno ad una cooperativa che opera sul lago di Garda e che gestisce una barca a vela adattata per poter ospitare persone disabili. Il secondo – su scala internazionale – riguarda la partnership con Save the Children, ormai al quarto anno. Per il 2019 il supporto sarà dedicato a un'iniziativa con la quale la ONG si prefigge di contrastare i fattori che favoriscono la povertà minorile nonché di prevenire la povertà educativa nei contesti di particolare vulnerabilità.

Il profilo della manager. Gli auguri di buon lavoro di Antonio Marinaro presidente dì Confindustria Taranto.


Ringrazio a nome mio personale e di tutta Confindustria Taranto Matthieu Jehl per l’impegno profuso in questi mesi in cui lo abbiamo visto quale prezioso interlocutore per le questioni attinenti la fabbrica, con le sue problematiche e le sue complessità. Nell’augurargli futuri e altrettanto prestigiosi incarichi, accogliamo con favore la nomina di Lucia Morselli quale nuovo Presidente e Ceo di Arcelor Mittal Italia, auspicando un corso di rapporti improntato al dialogo ed alla reciproca collaborazione, certi che le criticità che caratterizzano il centro siderurgico di Taranto possano essere rinfrancate anche da traguardi e prospettive di segno positivo, per l’azienda e per il territorio. Certi che la neo Presidente Morselli possa cogliere e affrontare al meglio le nuove sfide che la attendono, rivolgiamo pertanto a lei e a tutto lo staff di Arcelor Mittal Italia  i migliori auspici di buon lavoro. *Antonio Marinaro Presidente Confindustria Taranto*   Lucia Morselli è consigliere indipendente nel board di EssilorLuxottica, membro del cda di Telecom, e fa parte del consiglio di Fondazione Snam, Sisal, Ital Brokers e Snam (che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti). È anche un membro del World Economic Forum. Ha iniziato la carriera alla direzione finanza di Olivetti nel 1982 e dal 1985 al 1990 ha lavorato in Accenture; dal 1990 al 1995 ha rivestito il ruolo di cfo della Divisione aerospaziale di Finmeccanica. Ha lavorato anche nella società di consulenza di Franco Tatò (Tatò & Partner). È laureata in matematica a Pisa con dottorato di ricerca in fisica matematica presso l’Università di Roma e master presso l’Università di Torino (Business Administration) e l’Università di Milano (Pubblica Amministrazione Europea).

APPELLO AD ARCELOR MITTAL A PRESENZIARE AGLI INCONTRI.

 

Un’azienda che si vede costretta a licenziare i propri dipendenti, al di là delle cause che concorrono a determinare tale scelta, vive sicuramente uno dei momenti più dolorosi della sua storia imprenditoriale: un mix di amarezza e senso di impotenza impossibili da fronteggiare se non attraverso altre occasioni di lavoro in itinere che possano riavvolgere la bobina degli eventi e ridare quindi ossigeno e  nuove opportunità. “Altro giro, altra corsa”, si potrebbe dire, ma non sempre, purtroppo, tutto questo accade, o quantomeno non succede con quella frequenza che noi imprenditori auspicheremmo.

La premessa nasce dalla presa d’atto di quanto sta avvenendo per l’impresa Castiglia, che si trova a gestire almeno un centinaio di esuberi all’interno di 201 unità destinatarie di licenziamento collettivo.

Una vicenda oramai nota, essendo assurta a simbolo, per molti aspetti, dell’indotto ex Ilva e di quanto accaduto nel delicato passaggio consumatosi in fase di cambio di appalto: nello specifico, un “passaggio di consegne” avvenuto  all’interno di Arcelor Mittal Italia SpA, e che quindi ha visto subentrare altre aziende, anche locali, nella conduzione di determinati servizi.

La questione, specialmente se osservata dal punto di vista dei grandi numeri, potrebbe dirsi chiusa in quanto rientrante in un regolare avvicendamento di imprese, sia pure riguardanti uno dei complessi siderurgici più attenzionati dell’ultimo ventennio di storia economica del Paese.

Così in realtà non è, e da qui nasce la nostra riflessione. Una riflessione che si coniuga inevitabilmente con i sentimenti di grande vicinanza che in questo momento vogliamo esprimere all’azienda Castiglia.

Come già anticipato, esiste intanto una componente molto critica legata agli esuberi (oltre quella concernente la perdita ingente del capitale umano) che si traduce per l’azienda in oneri pesantissimi da sopportare.

Esiste, pertanto, una ovvia ripercussione legata alle sorti stesse dell’azienda nella sua complessità, alla sua tenuta ed alla sua prosecuzione attiva sul mercato.

Esiste, in sostanza, una condizione che non può lasciarci indifferenti, come Confindustria Taranto e come imprenditori, e come la stessa storia ci ha insegnato, tutte le volte in cui sul territorio jonico si sono verificate situazioni di analoga criticità.

Nell’ultima riunione in Prefettura c’è stato un appello, da parte di tutti gli attori intervenuti, a fare squadra. Vorremmo, a partire da subito e nei giorni che verranno, fare in modo che tale esortazione si traducesse in una effettiva sinergia fra tutte le parti interessate: in questo momento, è urgente farsi carico di (almeno parte) degli esuberi dell’impresa Castiglia, nelle modalità più opportune, al fine di arginarne tutti gli effetti deleteri che la vicenda si avvia a produrre, purtroppo, sul piano sociale e su quello economico.

Il nostro appello va pertanto ad Arcelor Mittal affinchè sia presente in sede di discussione, pur avendo esplicitato a mezzo lettera la sua disponibilità  a fare ulteriore chiarezza sulla situazione e “facilitare il raggiungimento di una soluzione positiva per quante più persone possibile”; e ci riferiamo all’incontro che il Mise, opportunamente sollecitato, dovrebbe convocare a breve sulla vertenza.

A questo proposito, l’appello va conseguentemente al Ministro Patuanelli affinchè possa in tempi brevissimi prendere contezza della situazione e assumere le decisioni conseguenti per una migliore ricollocazione del personale in esubero, e affinché convochi -possibilmente prima del 21 ottobre - le parti;

alle aziende subentranti, perchè possano a loro volta, nel novero delle loro effettive possibilità, fornire eventuali disponibilità nello stesso senso;

ai sindacati, affinché, pur continuando a tenere la barra dritta, riconsiderino ulteriori margini di trattativa ai fini di una positiva soluzione della vicenda.

Tutto quello che potrà essere messo in atto, in senso positivo, per far fronte alla vertenza, dovrà essere considerato non più un’azione fine a se stessa, bensì una risposta corale e propositiva da mutuare davanti a dinamiche che, nel tempo, potrebbero ripetersi con ripercussioni sempre più critiche e quindi sempre meno gestibili.

 

Mister Ragno: “ Grande avvio poi abbiamo sofferto psicologicamente.” Manzo: “ Ci serviva una vittoria come questa, dobbiamo ancora lavorare tanto.” De Letteris: “ Un bell'esordio condito dalla vittoria, ringrazio il gruppo.”
 
 
 
di Andrea Loiacono
 
 
 
Torna al successo il Taranto nel girone h di serie D. Dopo due sconfitte consecutive contro Sorrento e Foggia arriva la vittoria per 1-0 ai danni dell'Altamura. L'incontro è stato deciso al 7' da un colpo di testa di Stefano Manzo sugli sviluppi del primo calcio d'angolo. Mister Ragno rilancia nella mischia Stefano d'Agostino passando al 4-3-1-2 ma deve rinunciare a Luigi Manzo squalificato per tre turni dopo i fatti di Foggia e a Lanzolla e Allegrini per infortunio. Spazio dunque a Benvenga nel ruolo di centrale. Esordio al suo fianco per Daniele De Letteris under classe 2001. L'allenatore dell'Altamura è mister Monticciolo, appena giunto alla corte biancorossa per sostituire mister De Felice. Circa tremila spettatori presenti sugli spalti.
 
 
 
Parte forte il Taranto che dopo 1' minuto prova una conclusione con Genchi che finisce a lato. Poco dopo su un lancio dalle retrovie Croce si esibisce in una rovesciata deviata in angolo. Dagli sviluppi di quest'ultimo nasce il vantaggio rossoblù con Genchi che fa ls sponda per Manzo che di testa insacca. Si tratta della prima rete del Taranto nei primi tempi allo Iacovone quest'anno. L'Altamura non ci sta e comincia ad alzare i ritmi. Al 34' Chiochia batte un calcio d'angola, dalla mischia sbuca Tedesco che calcia forte a volo ma Sposito effettua una grande parata evitando il pareggio. Al 41' D'Agostino serve Genchi che si invola verso la porta difesa da Guido ma a pochi passi dal portiere si fa ipnotizzare da quest'ultimo. Al 42' una punizione di D'Agostino finisce sull'esterno della rete da buona posizione. Al 44' sugli sviluppi del secondo calcio d'angolo per il Taranto Benvenga calcia a botta sicura ma la sfera viene respinta proprio sulla riga di porta. Il primo tempo termina dopo 2' di recupero.
 
 
 
La ripresa comincia senza novità da ambo le parti. Dopo pochi minuti D'agostino calcia una punizione per la testa di Benvenga che devia verso la porta ma Guido si supera. Al 53' viene ammonito De Caro. Al 55' c'è una grossa palla gol per Fontana dell'Altamura che calcia alto tutto solo davanti a Sposito. Al 56' altra palla gol per l'Altamura con Dorato che calcia fuori. Al 57' esce Genchi entra Galdean. Al 65' esce un ottimo De Letteris per Cuccurullo. Al 66' entra il neo arrivato Vincenzo Russo per Stefano Manzo. Prosegue la girandola dei cambi con Favetta che al 71' prende il posto di Croce. Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro fischia la fine e il Taranto ritrova il successo davanti al proprio pubblico.
 
 
 
Subito dopo il fischio finale uno dei migliori in campo Kelwin Matute analizza la gara: “Questa vittoria ci voleva, dovevamo fare punti ad ogni costo. Prima di oggi non meritavamo questa classifica; lavoriamo tanto ed è giusto raccogliere i frutti. Gli uomini subentrati dalla panchina ci hanno dato un grande contributo. Dobbiamo migliorare dal punto di vista del gioco. Ma questo arriverà lavorando con umiltà. Vogliamo la promozione come vogliono i nostri tifosi.
 
 
 
Protagonista assoluto in casa ionica è stato il difensore classe 2001 Daniele De Letteris che ha esordito con una vittoria: “ Il mister ci aveva chiesto di vincere ad ogni costo pur senza disputare una grande partita e così è stato. Quello che contava oggi erano i tre punti. Sapevo di dover giocare e per fortuna mi sono preparato già in Coppa Italia contro il Cerignola. I primi 10 minuti ci hanno visto attaccare e sbloccare la gara molto bene, poi ci siamo chiusi sfruttando le ripartenze. Sono molto felice del mio esordio. Devo ringraziare la squadra e il mister che mi hanno agevolato nell'inserimento.
 
 
 
 
 
Match winner di giornata è stato Stefano Manzo autore della rete decisiva: “ L'unica cosa che conta è la vittoria. Per quanto riguarda la flessibilità di gioco stiamo lavorando tanto. Nel primo tempo avremmo meritato di chiudere la gara ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Se lo avessimo fatto sarebbe stato un secondo tempo in discesa. Per quanto riguarda la tenuta della squadra non ci sono problemi di nessun genere ma queste domande vanno fatto al mister. Le prestazioni ci sono quindi non credo che ci sia un problema di gioco. Lo scorso anno ho disputato un ottimo girone di andata mentre nel ritorno dovevo fare di più. Oggi abbiamo rischiato qualcosa ma le vittorie passano anche da questo.
 
 
 
Soddisfatto per la vittoria anche il mister Nicola Ragno: “ Nei primi 15 minuti ho visto il Taranto che vorrei sempre vedere. Abbiamo dominato creando palle gol e pressando l'avversario. Dopo il gol un po' l'ansia di subire la rete del pari ci ha condizionato. In questo periodo tante cose ci sono andate storte e se avessimo giocato questa partita da primi forse avremmo visto un bel calcio. Oggi contava molto la vittoria. Inizialmente con il 4-3-1-2 abbiamo cercato di portare più uomini nella loro metà campo, poi c'è stato l'infortunio di Ferrara che ha scompaginato i miei piani. Questa squadra è da elogiare perché non ci sono partite facili e oggi abbiamo recuperato un punto sulla prima. Taranto è una piazza dove si vuole solo vincere ed è chiaro che le tre sconfitte di inzio campionato hanno intaccato la fiducia nei nostri confronti. Questo però è un campionato difficile dove tutte le partite hanno una storia a se. A Bitonto sarà un altro test importante contro una squadra che ha investito tanto come noi. Per quanto riguarda Guaita, D'Agostino e Genchi ripeto che noi in estate avevamo un progetto tecnico che è stato stravolto dall'incidente di D'Agostino. Se fino ad ora ha giocato molto poco un motivo ci sarò, non sono diventato pazzo all'improvviso. Oggi l'ho tenuto a lungo in campo per fargli incamerare minuti nelle gambe. IL fatto che la squadra dopoil gol sia corsa tutta ad abbracciarmi è un segnale della nostra forza, non ci siamo mai disuniti nelle difficoltà. I campionati si vincono con il gruppo non con i singoli.

Altra vertenza sul territorio dopo una formazione di 145 lavoratori (ndr. ma è servita veramente a qualcosa?).

 

Il Consigliere Regionale tarantino Gianni Liviano in una nota diffusa alla stampa informa di "aver chiesto ufficialmente al responsabile della task force regionale per l'occupazione, Leo Caroli, di convocare con urgenza il tavolo tecnico, al quale invitare il commissario straordinario per le bonifiche, Corbelli, e il sindaco di Taranto, Melucci, nonchè i rappresentanti dei sindacati di categoria, per discutere, e cercare di risolvere, la vertenza che riguarda i 145 lavoratori ex IsolaVerde".

Il consigliere regionale Gianni Liviano esprime vicinanza ai lavoratori ex IsolaVerde impegnati nel progetto Verde Amico "e per i quali ancora non c'è certezza sul rinnovo dei contratti di lavoro in scadenza il prossimo mese di dicembre. Una situazione che, a mio avviso, va presa di petto senza perdite di tempo. Stiamo parlando - ricorda il consigliere regionale tarantino - di 145 lavoratori che sono stati formati, e poi impiegati, per compiere gli interventi di riqualificazione e ambientalizzazione del territorio ionico così come previsto, appunto, dal progetto Verde Amico, e che potrebbero essere utilizzati, viste le competenze acquisite, nella bonifica di altre zone dell'area di crisi".

Liviano ricorda, poi, come l'idea di utilizzare gli ex IsolaVerde negli interventi di bonifica nacque nel periodo in cui l'esponente tarantino ricopriva l'incarico di assessore regionale. Stiamo parlando del 2015 quando ci furono numerosi incontri con il commissario Vera Corbelli e il capo di gabinetto della Regione Puglia, Stefanazzi.

"Ora - conclude Liviano -, si tratta di dare tranquillità ai 145 lavoratori e alle loro famiglie procedendo alla proroga del contratto, cosa che permetterebbe appunto l'impiego in altri ambiti di recupero ambientale, e di non vanificare, inoltre, il tempo e le risorse economiche impiegate per la formazione degli stessi. Stiamo parlando, per esempio, di 1 milione e 400mila euro che il Comune di Taranto ha già stanziato per far partire il progetto Verde Amico. Per questi motivi ritengo opportuno che venga urgentemente convocato il tavolo tecnico della task force regionale dal momento che governo e Regione sono i principali attori del progetto".

Sabato 19 ottobre le Associazioni Il Tarantino, S. Andrea degli Armeni Domus Armenorum, Tarantinìdion 

organizzano c/o Sant’Andrea degli Armeni 

piazza Monteoliveto Città Vecchia Taranto

lSTAVE ‘NA VOTE ‘A PIEDIGROTTA TARANDINE … musica e mostra di una Taranto che non c’è più.

ore 18,00 inaugurazione mostra su canti e poesie della Piedigrotta tarantina.

A cura di Cataldo Sferra 

ore 20. 00 concerto Tarantinìdion canti tarantini

Giù Di Meo voce e chitarra

Cinzia Pizzo voce e castagnette

ingresso libero 

 

 

Venerdì 18 ottobre l’inaugurazione 

 

Il giorno tanto agognato è arrivato. Inizieranno lunedì 14 ottobre le lezioni del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, che arriva a Taranto dopo il si della Conferenza dei Servizi decisoria e dopo un lavoro comune di Regione, Asl, Università, Comune e Provincia. Agognato dagli studenti che avranno la possibilità di formarsi sul territorio. Agognato  da tutti coloro che comprendono la portata del progetto, quello di una formazione che sarà però strettamente legata alla clinica, alla ricerca e ad uno sviluppo del territorio “tout court”. Un passo che forse non tutti i tarantini hanno compreso e che prevede, nel tempo, la creazione di un Campus bio medico. Una occasione fondamentale per movimentare il territorio, per frenare l’emigrazione degli studenti, per veder crescere la qualità dell’offerta di cura. Insomma una grande possibilità che i tarantini dovranno saper cogliere. 

Le lezioni si terranno nella Cittadella della Carità, struttura che si presta forse anche meglio di altre già presenti per le sue caratteristiche: Padiglioni immersi nel verde che si sviluppano in senso orizzontale , ampi parcheggi sia all’interno che all’esterno della struttura, facilità di arrivo (essendo posizionata nel quartiere Paolo VI), una casa di cura accreditata, una RSA, un poliambulatorio, una mensa, diverse cappelle, un cappellano, una radio. “Chi verrà a frequentare qui non si troverà in una struttura di serie B – come è stato erroneamente percepito – afferma il presidente della Fondazione prof. Avv. Salvatore Sibilla – ma avrà la possibilità di frequentare le lezioni con gli stessi docenti di  Bariin un ambito più a “misura d’uomo”.  Siamo soddisfatti -afferma a seguito dell’incontro ufficiale tenutosi a palazzo di Città che ha decretato l’avvio ufficiale del Corso di laurea, destinato a 60 studenti – e venerdì 18 ottobre  avvieremo questo nuovo percorso alla presenza della massime autorità Accademiche e Cittadine”.

La presenza di un  Corso di laurea in Medicina facilita, innegabilmente, una serie di rapporti con altre strutture sanitarie, e spinge a quell’innovazione che diventa fondamentale nel “prendersi cura”. Da parte  dellastruttura ospitante arriva, attraverso il presidente Sibilla, tutta la disponibilità a collaborare alla funzionalità dell’attività, ricordando il grande sogno del fondatore mons. Guglielmo Motolese di potenziare l’offerta sanitaria e la didattica, poi rappresentato e continuato dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro.  

Mottola (Ta)Una contrada, La Boara, a pochi chilometri dal centro abitato di Mottola, in una zona di pace e di verde; una struttura, Casa Betania, pronta a ospitare di giorno e di notte; un’associazione, lo Svegliarci di Palagiano votata a unire e annullare le diversità e tanti stranieri accolti e ospiti dello Sprar Siproimi Koinè del Comune di Palagiano, desiderosi di integrasi in un campo di calcio come a tavola, nella musica come nelle danze popolari, nel pensiero come nella vita quotidiana.

Sono stati questi tutti gli elementi che hanno caratterizzata la tre giorni del campo antirazzista, organizzato a Mottola dallo Svegliarci di Palagiano.

Un’esperienza che, come spiegato da Angela Surico, presidente Svegliarci Palagiano e coordinatrice dello Sprar, “ci ha fatto incontrare, mossi dalla volontà di condividere i valori dell’inclusione e della collaborazione disinteressata, giocando a calcio come a basket o a pallavolo o a ping pong, semplicemente nel segno della convivenza in spazi all’aperto trasformati, per l’occasione, in campi sportivi. E’ stata una festa dell’inclusione, della condivisione, dell’antisessismo, della riflessione. Un momento di aggregazione nel segno dello sport e della condivisione anche culinaria, in cui i partecipanti hanno dimostrato che insieme, abbattendo le barriere sociali e, soprattutto quelle culturali e mentali, è possibile debellare ogni forma di discriminazione razziale

Ma è stata anche la festa dell’arte, che nella tre giorni ha fatto da elemento catalizzante, con laboratori di scultura con Margherita Capodiferro e gli artisti di Zns Project e non solo. I partecipanti di diverse nazionalità, in tutto una cinquantina, in collaborazione con il locale InfoPoint, sono andati in visita alle grotte rupestri, per conoscere e apprezzare le tracce dell’arte bizantina e della civiltà ad essa collegata, che nel nostro territorio ha lasciato tracce indelebili di vita e di storia, oltre che di cultura.

Poi, tutti insieme con la danzatrice Stefania Antonicelli, che ha realizzato un laboratorio di danze popolari internazionali; un modo per accorciare le distanze e sentirsi tutti a casa nel segno della musica e della danza che unisce.

l‘integrazione si è conclusa in cucina, ai fornelli. Ad affiancare Angela Surico, al campo per lo Sprar c’erano anche Valentina Esposito, Lucrezia Tamborrino, Alessia Vona, Cinzia Rotolo, Youssouf Keita, Modou Conteh, Rossana Spalluto, Grazia Mappa, Pasqua Durante, Liana TinelliGianna Del Drago e Alpha Jallow.Ospiti e operatori dello Sprar insieme, alle prese con cotolette, orecchiette pugliesi con cacio locale e sugo all’odore di basilico, ma anche con il riso pilaw (Sudan) il friedrice e il meat pie (Nigeria), fegato aromatico( Egitto), caffè tuba (Senegal) in un gustoso meltingpot di odori e sapori.

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