ASESSORE BORRACCINO: “DALLA RIUNIONE DELLA TASK FORCE OCCUPAZIONE PASSI IN AVANTI PER IL CELERE AVVIO DEI CORSI DI FORMAZIONE RETRIBUITI RIVOLTI AI LAVORATORI EX ILVA IN ESUBERO E PER L’ISTITUZIONE DI ALTRE POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO.

 

Si è svolto questo pomeriggio, presso l’Assessorato alla Formazione e Lavoro, l’incontro tra la Regione Puglia, l’amministrazione straordinaria dell’ILVA e le organizzazioni sindacali avente ad oggetto la definizione del percorso per l’attivazione dei progetti formativi per i circa 1700 lavoratori del siderurgico che risultano in esubero dopo le assunzioni fatte da Mittal e le fuoriuscite volontarie e incentivate.

Al tavolo, coordinato dal Presidente della Task Force per l’Occupazione e le Crisi Aziendali, Leo Caroli, alla presenza dell'Assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, ho preso parte nella mia qualità di assessore regionale allo Sviluppo Economico e rappresentante istituzionale del territorio, dal momento che ritengo indispensabile seguire passo dopo passo questa delicata vicenda al fine di non lasciare senza le necessarie tutele, in un momento così difficile, tanti lavoratori e le loro famiglie. 

A tale riguardo, nel corso dell’incontro, è stata raggiunta un’intesa e sono stati fatti concreti passi in avanti per la celere attivazione, da parte della Regione, dei corsi di formazione e di riqualificazione professionale cui i lavoratori potranno partecipare a fronte del riconoscimento di una indennità economica. Tali corsi saranno finalizzati, da un lato, a facilitare e migliorare il loro aggiornamento professionale e, dall’altro, a sostenere il loro reddito e quello delle loro famiglie, garantendo tempi certi per l’erogazione delle risorse.

Visti i numeri considerevoli, per una migliore organizzazione del tutto, si è deciso di procedere a scaglioni con l’attivazione dei corsi per gruppi di circa 500 persone per volta, sulla base anche dei diversi profili professionali.

Sotto altro profilo, la Regione si è impegnata a porre in essere altre misure nell’ambito delle politiche attive per il lavoro finalizzate a integrare il reddito di questi lavoratori, e sta proseguendo nella fase di verifica della fattibilità di una proposta avanzata nelle scorse settimane dallo stesso Presidente Michele Emiliano, consistente nella possibilità di riconoscere a questi lavoratori una ulteriore integrazione al reddito a fronte del loro impegno in attività di pubblica utilità da svolgersi nei comuni del Sito di Interesse Nazionale – SIN (Taranto, Massafra, Statte, Crispiano e Montemesola). Si tratta di una proposta sulla quale è necessario un ulteriore approfondimento da parte degli uffici per trovare una soluzione praticabile e per definire la sua concreta attuazione, dal momento che non potranno essere utilizzate per questo scopo le risorse comunitarie destinate alla formazione. 

L’obiettivo da raggiungere con questa iniziativa sarebbe duplice: da un lato quello di sostenere con un’ulteriore integrazione il reddito di questi lavoratori in esubero e, dall’altro, quello di garantire la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione o di pubblica utilità in favore di città che hanno molto bisogno di particolari attenzioni dal momento che presentano indici di inquinamento molto preoccupanti. Per questo la Regione Puglia farà ogni sforzo per realizzare questa ulteriore misura di sostegno.

Nei prossimi giorni si svolgeranno altri incontri della tavolo permanente che è stata istituita su questa vicenda, in modo da entrare nel dettaglio dei piani di formazione e di riqualificazione professionale destinati a questi lavoratori.

Ribadisco tutto l’impegno del governo regionale e mio personale nello stare al fianco di questi lavoratori in esubero e delle loro famiglie, per consentire la più rapida attuazione degli impegni assunti.

Panarelli: “Complimenti ai ragazzi, partita non facile da vincere.” D'Agostino: “L'importante è vincere e mettersi a servizio della squadra.”

 

di Andrea Loiacono

 

Il Taranto nell'anticipo di sabato batte in trasferta 2-0 l'Ercolanese grazie a una doppietta di D'Agostino e avvicina il secondo posto in virtù del pari tra Cerignola e Nardò. I rossoblù si schierano con il classico 4-2-3-1 e lasciano a riposo Manzo e Di Senso, con l'esordio del nuovo arrivo Di Bari in difesa. In attacco, spazio a D'Agostino, Salatino e Oggiano alle spalle di Favetta. La gara si sblocca subito al 4' con un tiro di D'Agostino non trattenuto dall'estremo difensore granata. Il Taranto fa la gara e va vicino al raddoppio sempre con D'Agostino almeno in un paio di circostanze con un palo colpito. Nella ripresa il copione è lo stesso con il Taranto alla ricerca del raddoppio. Raddoppio che giunge sempre con D'Agostino al termine di un triangolo con Massimo. A quel punto la partita va in soffitta, non prima di un altro paio di occasioni da rete, con un altro palo di D'Agostino e una grande conclusione di Marsili. Al termine del match, i giocatori festeggiano sotto il settore ospiti con una cinquantina di tifosi provenienti da Taranto. In sala stampa mister Panarelli è soddisfatto: “Oggi non era facile affrontare questa gara, dovevamo riprendere a vincere anche fuori casa. Sono contento per i ragazzi e per i tifosi che nel mese scorso ci hanno sostenuto anche quando le cose non andavano. Oggi ho preferito far riposare Manzo per un problemino al ginocchio e Di Senso. Ho valutato che non fosse indispensabile la sua presenza visto che eravamo in controllo della gara. Per quanto riguarda la partita di mercoledì, è una partita sicuramente importante ma non decisiva perché dobbiamo ancora terminare il girone di andata. D'Agostino è un calciatore di spessore che io vedo come una punta nonostante a lui piaccia partire da dietro. Se ha fatto dieci gol fino ad ora direi che i suoi sforzi sono premiati.”

 

In casa granata a parlare c'è mister Antonio Maschio: “Si è trattato di una partita che non mi è dispiaciuta. Di cattivo c'è solo il risultato. Quando si gioca contro squadre come quella del Taranto, che hanno tanta qualità, bisogna metterci qualcosa di più dal punto di vista della grinta. Il Taranto ha fatto un'ottima gara e credo che il risultato sia meritato. A giocarsi questo campionato saranno Taranto, Picerno e Cerignola, ma io personalmente faccio il tifo per gli ionici perché hanno una piazza, una classe giornalistica e una tifoseria che non meritano questa categoria.”

 

Protagonista in casa Taranto è Stefano D'Agostino che con la doppietta diventa capocannoniere del campionato: “Abbiamo disputato anche oggi una grande partita. Sono a Taranto per vincere e non è essenziale segnare o meno. Certo, mi fa piacere andare in rete ma preferisco che vinca la squadra. Ora abbiamo una partita importantissima con il Picerno e mi piacerebbe vedere lo stadio pieno. I nostri tifosi sono importanti per noi e noi vogliamo regalare loro un'altra soddisfazione.”

 

Domenica, 09 Dicembre 2018 10:13

Taranto/ Salviamo l’Acquedotto del Triglio.

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Dibattito Venerdì 14 Dicembre 2018 - ore 17.00 Aula Magna Liceo Ferraris - Quinto Ennio - Via Abruzzo 13

Il Prof. Angelo Conte racconterà "LA LUNGA STORIA DELL'ACQUEDOTTO DEL TRIGLIO" attraverso un'accurata ricostruzione della vita di questa struttura, che ha attraversato il tempo. Oggi purtroppo le sue condizioni sono in un pietoso ed incomprensibile stato di degrado, dovuto principalmente alla mancanza di manutenzione e di salvaguardia come numerose altre strutture simili in Italia. Ricordo che lo scorso mese sono crollate due arcate ed altre potrebbero presto cadere. La Soprintendenza Archeologica della Puglia trasferita a Lecce tarda ad intervenire, molto probabilmente per mancanza di fondi.A questo punto, non rimane che tenere vivo l'interesse e l'attenzione, verso questo bene pieno d'IDENTITA' e di STORIA.E' in corso una petizione di sensibilizzazione, firmatela GRAZIE.https://www.change.org/p/soprintendenza-taranto-salviamo-l-acquedotto-del-triglio?recruiter=73979147&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=share_petition&utm_content=fhtcon-13854169-it-it%3Av2&fbclid=IwAR0HHv5EhA5bQLrD9CZxowv-3MDvzsUxeIpFv_nIm3oFu8nkAmToAcCJ44g

Giancarlo Antonucci Daniela Rotondo Carmine De Gregorio Mario Lazzarini Aldo Siciliano Rosalba De Giorgi

https://m.youtube.com/watch?v=O6t8OyAvZaY&feature=youtu.be

La portaerei della Marina Militare Cavour, nave ammiraglia della flotta, va ai lavori di ammodernamento a Taranto. Questa mattina, dopo un’apertura straordinaria del ponte girevole avvenuta intorno alle 10.40, la nave ha fatto il suo ingresso nel canale navigabile. La Cavour è stata trainata dai rimorchiatori, date le grandi dimensioni dell’unità, mentre un elicottero sovrintendeva dall’alto. Il passaggio della Cavour - che ha sovrastato la parte a terra del canale navigabile - è avvenuto pochi minuti dopo le 11. L’equipaggio era schierato sul ponte di volo. Al passaggio dell’unità, dal Castello Aragonese sono stati resi gli onori militari.Si è trattato di un transito spettacolare al quale hanno assistito diverse centinaia di persone, assiepate sia lungo corso Due Mari che dal lato della città vecchia. La Cavour è lunga 244 metri, larga 39 ed ha un dislocamento a pieno carico di 30mila tonnellate. Nei giorni scorsi la Cavour aveva già effettuato già delle prove tecniche preliminari posizionandosi nella rada di Mar Grande. La portaerei si fermerà circa un anno ai lavori in Arsenale. Il bacino navale Ferrati è stato adeguato per alloggiare l’unità che sarà sottoposta ad interventi tecnico-funzionali finalizzati all’imbarco dei nuovi caccia F35 che andranno a sostituire gli AV88 attualmente in dotazione. L’importo dei lavori è di 74 milioni di euro e costituisce la più importante commessa di lavoro dell’Arsenale di Taranto. I lavori della Cavour sono stati affidati a Fincantieri che ha costruito la nave in regime di general contractor. Il colosso della navalmeccanica opererà in associazione temporanea (Ati) con due consorzi locali Cnt e Sican.

La Cavour (CVH 550) è una portaerei italiana STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) costruita da Fincantieri ed entrata in servizio per la Marina Militare italiana nel 2009. E’ la nave sede dell’insegna del comandante in capo della Squadra Navale. La nave è stata impostata nel cantiere di Riva Trigoso (Genova) il 17 luglio del 2001. Per le sue dimensioni, è stata realizzata in due distinti tronconi: il varo, della sola parte poppiera, avvenuto il 20 luglio del 2004 mentre, successivamente, lo scafo è stato trasferito a Muggiano (La Spezia) per essere unito alla parte prodiera. Il 15 settembre 2004, con il congiungimento della prora, è terminata la prima fase di impostazione dell'ammiraglia della Marina Militare. A dieci anni dalla consegna, parte oggi un massiccio restyling tecnico e tecnologico dell’unitá. Considerando le caratteristiche, si può considerare la Cavour come quattro navi in una: è infatti in grado di assolvere totalmente i ruoli di portaerei, piattaforma logistica ed anfibia, unità sede di comando e nave ospedale. (AGI) 

La città ha il suo Teatro comunale: si tratta del Fusco, nel centro della città, che rinasce dopo un lungo periodo di chiusura e di abbandono. Acquisito da privati, che negli anni passati lo avevano utilizzato soprattutto come sala cinematografica, il Comune lo ha completamente ristrutturato ed ammodernato, dopo non poche difficoltà, ed ora lo inaugura il 30 dicembre. L’annuncio è stato fatto oggi a Taranto dall’Amministrazione comunale. I lavori sono cominciati a giugno 2017 e sono costati poco più di 3 milioni di euro. Il Fusco - per il quale di recente è stato fatto un Open Day per la città - ha un totale di 456 posti a sedere così distribuiti: 290 in platea più 2 per disabili, 140 in galleria, 14 nella prima loggia e 10 nella seconda. Per il Comune di Taranto, “l’inaugurazione del Teatro comunale Fusco segna una chiara tappa di ripresa e di rilancio della città, oltre a colmare un vuoto nell’offerta di adeguati spazi culturali. Al tempo stesso - evidenzia l’amministrazione, col sindaco Melucci e gli assessori ai Lavori pubblici, Motolese, e alla Cultura, Marti - l’inaugurazione del Fusco rappresenta anche un avanzamento del processo di recupero e riqualificazione del centro di Taranto, processo che prossimamente vedrà uno step ulteriore con la ripartenza del cantiere di Palazzo degli Uffici, immobile storico e di pregio”. Il Fusco ha già un suo direttore. Tra le sette candidature pervenute al Teatro Pubblico Pugliese a seguito dell’avviso pubblico emanato dal TPP a settembre scorso per la raccolta di manifestazione di interesse per l’incarico di direttore del Teatro per la stagione teatrale 2018-2019, la scelta è ricaduta su Michelangelo Busco, organizzatore culturale e dello spettacolo “con particolare competenza in campo musicale - così come previsto dal bando - attivo sul territorio nazionale ed internazionale da diversi anni”,evidenzia il Comune di Taranto.

La scelta è stata operata da una commissione nominata dal Teatro Pubblico Pugliese, al quale il Comune di Taranto, pur restandone il gestore - ed essendo già socio dell’ente e con il quale realizza da decenni stagioni teatrali - ha chiesto un supporto tecnico ed organizzativo per la gestione del Fusco. Michelangelo Busco è stato organizzatore, direttore artistico o di produzione, nel corso degli anni, di circa 1.000 tra concerti e rassegne e vanta molte collaborazioni nel mondo della musica e del teatro. Da dieci anni è ditettore generale del Teatro Forma di Bari, considerato uno dei salotti della buona musica e del teatro di qualità in Puglia. L’incarico di Busco avrà scadenza a giugno prossimo.Intanto il prossimo 6 aprile, alle 21, nel Teatro Comunale Fusco ci sarà, in esclusiva regionale, il concerto di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, dal titolo “An Evening with Manuel Agnelli”. “Il giudice di XFactor - si rende noto - eseguirà brani tratti dall’ormai trentennale repertorio degli Afterhours, in versioni totalmente inedite, che si alterneranno ai brani che hanno segnato il suo percorso musicale e a brani strumentali di vario genere e letture che hanno ispirato la sua poetica. Manuel Agnelli sarà accompagnato da Rodrigo D’Erasmo, violinista e polistrumentista arrangiatore”

Giovedì, 06 Dicembre 2018 18:32

Ceramiche artigianali - 1° convegno Ceramica & Cibo

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Unioncamere Puglia, partner della rete Enterprise Europe Network (https://een.ec.europa.eu/) - la più grande rete a supporto delle PMI, istituita dalla Commissione europea per favorire innovazione, internazionalizzazione e ricerca - organizza, in collaborazione con la Delegazione ADI di Puglia e Basilicata (www.adi-design.org), un ciclo di incontri per diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dalle tecniche di virtualizzazione, all'innovazione del prodotto ed alla conseguente opportunità di promuovere, a livello internazionale, le aziende di piccole dimensioni, soprattutto quelle a carattere artigianale, le quali incontrano maggiori difficoltà, ad emergere fuori dal loro contesto territoriale.

Il comparto obiettivo, per questa azione, è quello della produzione di ceramiche artigianali, in quanto fortemente identitario, della tradizione produttiva pugliese e caratterizzato da imprese di piccolissime dimensioni che, tuttavia, potrebbero raggiungere elevati livelli di esportazione, introducendo elementi di innovazione digitale, nel tradizionale ciclo produttivo e nelle attività di posizionamento, sul mercato.

Il 1° convegno Ceramica & Cibo: riti e modi dal Mediterraneo #nell'era digitale# si svolgerà il 9 dicembre alle ore 18 presso il Castello di Conversano (Corso Domenico Morea, Conversano (Bari), presso il quale, dal giorno 11 novembre u.s., è allestita la mostra ULTRACERAMICA 2018  a cura delle 3 Delegazioni ADI Territoriali (Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata), che darà la possibilità di realizzare un elegante esempio di SHOW-ROOM virtuale, che rappresenterà uno dei modelli di innovazione, da proporre alle imprese.

La partecipazione è gratuita.

INVITO

9 Dicembre 2018, ore 18.00 Castello di Conversano

Corso Domenico Morea, Conversano (Bari)

   In occasione della mostra ULTRACERAMICA,

ADI Delegazione Puglia e Basilicata ha organizzato il TALK

   Ceramica & Cibo:

riti e modi dal Mediterraneo

#nell'era digitale#

Introduce e modera

Guido Santilio Vice Presidente ADI Delegazione Puglia e Basilicata 18.00 Registrazione partecipanti

18.15 Saluti

Pasquale Loiacono Sindaco di Conversano - Presidente DUC

18.30 Saluti

Luigi Triggiani Segretario Generale Unioncamere Puglia

18.45 Saluti

Enrico Griffoni Assessore Pianificazione e Gestione Urbanistica,

Risorse Naturali e Culturali - Comune di Conversano

19.00 Alessandra Scarcelli Docente CDLM in Industrial Design, Politecnico di Bari

19.45 Gianni Giannoccaro Cofondatore Laboratorio GiùinLab

20.30 Dibattito

20.50 Conclusioni

R.S.V.P. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 02 33100241


Per info
Unioncamere Puglia|EEN
email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’operazione ha riguardato 50 esercizi commerciali in tutta Italia fra cui la Provincia ionica. 

 

Militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno eseguito nella giornata del 5 dicembre un decreto di perquisizione e sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica, a firma del Procuratore Capo, dott. Carlo Maria Capristo, del Procuratore Aggiunto dott. Maurizio Carbone, del Sostituto Procuratore dott.ssa Lucia Isceri, nei confronti di numerosi esercizi che commercializzano derivati della canapa sativa (cd. “cannabis light”).

Le operazioni, hanno complessivamente riguardato circa 50 esercizi commerciali costituenti una delle reti di distribuzione della cannabis light che alimenta il mercato nazionale. Sono stati individuati, infatti, non solo i negozi al dettaglio ma anche i c.d. grossisti ubicati nella provincia di Taranto e nelle regioni Campania, Calabria, Sicilia, Lazio e Lombardia. 

Al termine delle operazioni sono stati apposti i sigilli a 5 esercizi commerciali ubicati a Taranto (3 dei quali muniti di distributore automatico H24), perché dedicati in forma esclusiva, o comunque prevalente, alla vendita o distribuzione dei prodotti vietati.

 

Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro:

− 1 tonnellata e 200 chilogrammi di infiorescenze di canapa sativa;
− 120 litri di bevande e liquidi contenenti THC;
− 2.600 prodotti alimentari derivanti dalla canapa sativa (caramelle, lecca lecca, ecc.);
− 4.500 articoli e strumenti utilizzati per il confezionamento e l’ingestione/inalazione/combustionedell’infiorescenza di canapa (trinciatori e vaporizzatori);
− 4.000 locandine che pubblicizzavano i prodotti vietati.

 

I responsabili risultano tutti indagati per il reato di spaccio previsto dall’art.73 della Legge sugli stupefacenti.

Presso ALMA il Corso Superiore di Cucina Italiana. Si tratta di:

- Francesco Gigante, 25 anni, di Taranto. Francesco ha svolto il tirocinio formativo a Venezia, al Ristorante una stella Michelin "Quadri", al servizio dello chef Silvio Giavedoni
- Luigi Pisanello, 20 anni, di Manduria. Luigi, durante il periodo di stage, ha lavorato al Ristorante due stelle Michelin "Perbellini", a Isola Rizza (Verona), e al Ristorante una stella Michelin "Ai fornelli da Ricci", a Ceglie Messapica (Brindisi). 

Sono 69, hanno un’età media di 23 anni, provengono da tutta Italia, dal Friuli Venezia-Giulia alla Calabria, e sognano di seguire le orme di predecessori illustri come Stefano Deidda, Pasquale Laera, Alessandra Del Favero, Benedetto Rullo e Lorenzo Stefanini, che, iniziati ai segreti della professione nelle aule della Reggia di Colorno, hanno saputo affermarsi in cucina, conquistando l’ambita stella Michelin. Sono i diplomati della 41ª edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana promosso da ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. 

Come afferma il Direttore Generale Andrea Sinigaglia, «In ALMA questi ragazzi hanno completato la prima tappa di un percorso di crescita, con risultati molto positivi. La risposta del mondo della ristorazione fine dining è stata subito positiva: tre dei nostri diplomati andranno a lavorare all’estero, tra Parigi e Londra. E, per quanto riguarda l’Italia, tra i loro nuovi datori di lavoro figurano un ristorante tristellato come ‘Da Vittorio’, un bistellato come ‘Agli Amici’ e diversi stellati, come ‘Accursio’, ‘L’Antica Corte Pallavicina’, ‘D’O’, ‘Del Cambio’, ‘Joia’. Il consiglio che diamo ai nostri ragazzi è quello di lavorare con tenacia e determinazionepuntando a migliorarsi sempre: studiando, confrontandosi con grandi interpreti della cucina d’autore, viaggiando, si possono apprendere nuove tecniche, si può arrivare all’elaborazione di abbinamenti innovativi e, per gradi, alla definizione di uno stile personale e creativo».

Tra i 69 diplomati della 41ª edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana, i migliori studenti in assoluto sono stati la cuneese Giulia Barbero e il bergamasco Ramon Zaninoni. Proveniente da Piasco (CN), 21 anni, un diploma di tecnico agrario, Giulia Barbero lavora ora al Ristorante “Joia di Milano, dove ha svolto anche i cinque mesi di stage: un’eccezione nel panorama dell’alta cucina perché quello di chef Pietro Leemann è l’unico ristorante stellato in Italia interamente consacrato alla cucina vegetariana. Si misurerà con lo chef Emanuele Scarello, invece, Ramon Zaninoni, 20 anni, di Endine Gaiano (BG): Zaninoni lavorerà infatti al Ristorante bistellato “Agli Amici, in località Godia, a Udine. Anche Ramon, come Giulia, è stato assunto nella struttura dove ha svolto il periodo di tirocinio formativo. 

 

 

Gli studenti del Corso Superiore di Cucina Italiana sono stati valutati da una commissione composta da 60 chef, tra docenti ALMA e visiting professor, per un totale di 31 stelle Michelin. Tra i presenti, Paolo Rota, sous chef del Ristorante “Da Vittorio”, Giuliano Baldessari, chef del Ristorante “Aqua Crua”, Davide Scabin, chef del Ristorante “Combal.zero”, Marc Lanteri, chef del Ristorante “Al Castello”, Antonella Ricci, chef del Ristorante “Al Fornello - da Ricci”, il neo-stellato Mauro Buffo, chef del Ristorante “12 Apostoli”, Accursio Craparo, chef del Ristorante “Accursio

In Puglia nel 2017 andati in fumo 410 ettari di suolo, l’8,35% della superficie territoriale.

 

 

 

 

Cibo, acqua, clima e biodiversità al centro della Giornata Mondiale del Suolo, istituita dalla FAO il 5 dicembre e per celebrare al meglio la ricorrenza Coldiretti Giovani Impresa Puglia ha organizzato un serie di eventi in tutta la Puglia, come la raccolta firme EAT Original all’interno dell’Istituto Professionale di Stato dei servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera e ora anche Tecnico Agrario ‘Armando Perotti’ di Bari, un momento di confronto e comunicazione con i futuri operatori del settore della ristorazione.

“I cittadini italiani ed europei hanno il diritto di essere protetti e di ricevere informazioni accurate sul cibo che scelgono di acquistare e il collegamento fra cibo e suolo è quanto di più naturale possa esistere. Il cibo sano non può nascere in condizioni di sfruttamento e depauperamento del suolo. Per fare scelte consapevoli, i consumatori devono conoscere il luogo di raccolta e trasformazione degli alimenti, l'origine degli ingredienti e maggiori informazioni sui metodi di produzione e di lavorazione”, spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, in merito alla petizione europea ‘Eat Original – Scegli l’Origine’. Attraverso la raccolta di 1 milione di firme i cittadini/consumatori all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti per proteggere la  salute contro contraffazione e adulterazione di prodotti alimentari, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa qualità o addirittura tossici provenienti da altri Paesi con un'etichetta chiara che indichi l'origine degli ingredienti, aiutando a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute e i danni sull’ambiente.

“E’ molto grave che all’appello manchino 162mila ettari di suolo consumato sulla totale della superficie territoriale pugliese. I cambiamenti in atto – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - riguardano contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67%, perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante. La salvaguardia del suolo, dell’ambiente e delle produzioni agricole e agroalimentari è fondamentale per garantire un avvenire alle future generazioni”.

Il clima impazzito continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) sono a rischio idrogeologico – aggiunge Coldiretti Puglia - con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, secondo i dati ISPRA.  Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, mentre a pagare il conto economico più salato sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori.

In Puglia nel 2017 sono andati in fumo altri 410 ettari di suolo, pari all’8,35% della superficie territoriale – conclude Coldiretti Puglia - con un aumento di suolo consumato in 1 anno dal 2016 al 2017 dello 0,25%, passati da 161.606 ettari consumati nel 2016 a 162.016 nel 2017, secondo i dati del Rapporto sul consumo del suolo dell’ISPRA.

 

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I due amministratori, per un giorno, hanno indossato gli indumenti da lavoro per verificare sul campo le difficoltà che affrontano i dipendenti della partecipata.

A bordo di un compattatore Giusti e D’Ambrosio hanno accompagnato gli operatori durante le operazioni di svuotamento dei cassonetti. «Si tratta di un lavoro di pubblica utilità – ha commentato il presidente Giusti –, che però presenta complicazioni non sempre legate alla sua natura. Seguendo gli operatori, infatti, abbiamo riscontrato l’inciviltà di alcuni cittadini che, parcheggiando davanti ai cassonetti, complicano le operazioni di svuotamento. Ci siamo imbattuti, inoltre, nella pervicace abitudine di abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti, anche quando questi sono vuoti. Per non parlare dei conferimenti abusivi di macerie edili, spesso causa dei danneggiamenti dei contenitori. Insomma, la condizione generale del servizio ci vede vigili: i margini di miglioramento ci sono, soprattutto se i cittadini sapranno fare la loro parte».

Prima di salire a bordo del mezzo, però, il presidente si è intrattenuto con alcuni dei dipendenti presenti in Autoparco. Un’occasione di confronto, che diventerà un’abitudine, per raccogliere sollecitazioni e trasmettere ai lavoratori l’orgoglio di amministrare un’azienda che sta lavorando a un costante miglioramento della sua performance, grazie anche al loro spirito di abnegazione. «Grazie a voi – ha concluso Giusti rivolgendosi ai lavoratori – la città non soffre di un’emergenza rifiuti, come invece accade in molte altre città. Ci sono problemi, certo, Taranto potrebbe essere più pulita, ma dobbiamo iniziare coinvolgendo maggiormente la cittadinanza rispetto al definitivo abbandono di pratiche desuete, come la cartaccia gettata con noncuranza per terra. Appartengono al passato e tali devono rimanere, anche perché così il vostro lavoro sarà meno pesante».

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