A BREVE, ANNUNCIA IL PRIMO CITTADINO, SARA' CONVOCATA UNA CONFERENZA DEI SERVIZI.

Sono lieto di registrare - evidenzia il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci - che nell'accelerazione che la nuova amministrazione tarantina ha impresso a tutte le dinamiche della nostra economia e della nostra società, non solo le forze politiche al governo e la società civile si stanno finalmente destando da un lungo torpore, ma anche gli esponenti di opposizione si stanno adoperando costruttivamente per un fronte comune sui grandi temi che riguardano i cittadini. Per questo, ricevo e approvo - sottolinea il primo cittadino -  il senso generale della recente nota diffusa dall'On.le Chiarelli, sebbene non voglia arrendermi ad un certo disfattismo su tempi e procedure per la cantierizzazione del nuovo ospedale San Cataldo. Ho avuto modo di discuterne lungamente - prosegue la nota - anche con il consigliere regionale Perrini, del quale apprezzo in questo momento lo sforzo su sanità e Ilva.                    Dopo alcuni mesi di partecipazione agli appuntamenti del Cis ed osservando gli ostacoli, all'apparenza tecnici, frapposti al piano per la Città Vecchia, anche nella fase  ormai finale dei lavori, purtroppo ho maturato il convincimento che quel tavolo istituzionale stia progressivamente perdendo impulso. Sino a qualche tempo fa Roma lamentava la lentezza ed impreparazione di amministratori e funzionari tarantini, ora che il Comune di Taranto sta viaggiando con efficacia e rapidità sui vari provvedimenti sembra iniziare una qualche resistenza nel liberare le annunciate risorse e definire i progetti esecutivi coinvolti. Naturalmente, confido che si tratti soltanto di fisiologiche scosse di assestamento, anche in considerazione della parabola conclusiva dell'attuale governo, poiché sono certo che il ministro De Vincenti sia uomo concreto e affidabile, non incline alla melina o agli spot politici. Ciò nonostante, ritengo sia davvero opportuno - conclude Melucci - convocare una specifica conferenza di servizi, magari allargata alle istituzioni universitarie che saranno protagoniste delle professionalità e della ricerca in ambito sanitario, al fine di monitorare ed accelerare le pratiche per il nuovo nosocomio tarantino. In questa nuova stagione politica e di pianificazione è ormai evidente che la logica di lavoro, in ogni settore, debba essere quella della proposizione dal basso, ad opera degli enti e rappresentanti ionici. Inutile aspettare ancora che qualche super struttura romana ci porti in dono e senza sforzo tutti i risultati sperati.
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La risposta del Sindaco Melucci è scaturita da una Dichiarazione dell'onorevole Gianfranco Chiarelli (Direzione Italia) sulla sanità jonica.  
Troppi ritardi e incertezze caratterizzano il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto - ha dichiarato il Parlamentare ionico - il sindaco convochi conferenza di servizi. Dichiarazione che riportiamo integralmente:
“Con l’inserimento dei fondi nel Contratto istituzionale di sviluppo a parere di Invitalia sono stati messi al sicuro rispetto al rischio definanziamento gli oltre 200 milioni di euro da anni destinati dal Cipe al nuovo ospedale San Cataldo di Taranto. Quindi non vi è l’obbligo, sempre a parere di Invitalia, di assumere obbligazioni giuridicamente vincolanti per la realizzazione del nuovo ospedale entro il 31 dicembre 2017, così come invece è previsto dal decreto Milleproroghe del 2017. Ma davvero non abbiamo di che rallegrarci, Perché la storia del nuovo ospedale di Taranto è una storia infinita, che accumula ritardi su ritardi.
Voglio solo ricordare che il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti un anno fa evidenziò testualmente: "Abbiamo fissato il cronoprogramma del nuovo ospedale. Sono in corso le procedure per l'affidamento della progettazione. Il programma prevede entro l'estate il bando per l'affidamento dei lavori, entro l'autunno l'apertura del cantiere ed entro la fine del 2021 il collaudo dell'opera. Sarà un ospedale di eccellenza". A luglio 2017 lo stesso ministro ha rettificato: ospedale pronto nel 2022.
Non ho dubbio che sarà un ospedale di eccellenza. Ma quando lo sarà non è dato sapere perché i tempi sono incerti, sempre più incerti a fronte delle tante dichiarazioni di giubilo. Quello che è certo invece è che la sanità tarantina, in particolare quella che fa perno attorno alle strutture di ricovero del capoluogo jonico, lascia sempre di più a desiderare per mancanza di risorse e interventi strutturali.
Alcuni giorni fa la Regione ha diffuso un report dal quale emerge che l’Ospedale Santissima Annunziata e il Moscati di Taranto sono al top tra le strutture di ricovero pugliesi per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure. Però quel report non dice che l’umanizzazione è opera di medici e operatori sanitari impegnati nelle strutture, non certo degli interventi effettuati dalla Regione o del governo nazionale.
E’ il caso di ricordare che un anno fa 50 milioni di euro destinati con un emendamento alla Legge di Bilancio dello Stato alla Sanità tarantina in deroga alle norme in materia fu bocciato per una contrapposizione esistente tra il premier Matteo Renzi, ancora al governo e i parlamentari del Pd che avevano depositato l’emendamento. Nel frattempo non mi pare che siano state destinate grandi risorse alle strutture di ricovero della provincia jonica e del capoluogo in particolare. Per onestà, devo ricordare che Il Tavolo Istituzionale del 21 luglio 2017 a Roma ha approvato l’inserimento nel Contratto istituzionale di sviluppo del Progetto di “Ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto”, per un importo pari a 70 milioni di euro. Ma anche in questo caso non si sa quando (tra quanti anni) le apparecchiature saranno in funzione. Mi risulta che si stiano accumulando ritardi.
Dal ciò emergono due problemi legati tra di loro: la mancanza di interventi seri e risolutivi per superare le criticità, così da permettere agli ospedali di Taranto di garantire ricoveri in strutture di eccellenza, come quelli che il ministro De Vincenti ha promesso con il nuovo ospedale; i ritardi con cui si stanno svolgendo tutte le operazioni relative all’appalto dei lavori per la costruzione dell’ospedale San Cataldo, a proposito del quale si dice che dopo il via libera del Tar la società che ha vinto la gara per la progettazione esecutiva gestita da Invitalia dovrebbe presentare i progetti al massimo entro gennaio 2018. Ma anche a prendere per buona questa data, per l’avvio dei lavori si dovrà ancora attendere e non si sa quanto.
Il collegamento tra i due problemi è evidente: poniamo che il nuovo ospedale sia operativo tra 8-10 anni, dal 2026 in poi (ogni riferimento temporale diverso è un sogno) la Regione ha l’obbligo nello stesso periodo di costruire percorsi e prevedere dotazioni finanziarie capaci di garantire le prestazioni di eccellenza di cui tutto parlano e alle quali i tarantini hanno diritto.
E’ evidente che l’eccellenza in sanità non si improvvisa. Per essere chiaro: non si può permettere che strutture quali Moscati e Santissima Annunziata finiscano nel degrado e non abbiano a disposizione, come e più degli altri ospedali di II livello, risorse finanziare per l’acquisto di tecnologie per il fatto che tra qualche anno verranno chiuse. Le tecnologie vanno mantenute, semmai bisogna prevedere maggiori investimenti per mantenerle al massimo livello così da convincere tanti bravi professionisti che già operano nelle strutture e altri impegnati fuori dalla Puglia o dalla provincia di Taranto che tra 8-10 anni varrà la pena essere parte del Nuovo San Cataldo.
In questo contesto sarebbe il caso che il sindaco di Taranto, sia come autorità sanitaria locale che come esponente del Comitato di coordinamento del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto chiedesse informazioni sullo stato dell’arte del nuovo ospedale a Invitalia, che è stata individuata come stazione appaltante, e alla Asl di Taranto. Lo può fare chiedendo che il Cis si riunisca per fare il punto sullo stato dell’arte del Nuovo San Cataldo, oppure convocando una conferenza di servizi.
Come si è visto i crono programmi che spesso vengono presentati ai tarantini dal ministro De Vincenti, non solo in campo sanitario, sono molto incerti. Speriamo che almeno l’intervento del sindaco di Taranto e del direttore generale della Asl possano ottenere risultati più chiari. Invitalia è troppo lontana da Taranto per rendersi conto che i tempi di realizzazione del nuovo ospedale sono importanti e che l’argomento non può essere trattato alla stregua di uno dei tanti interventi”.

 

UNA DONNA ALLA GUIDA DELLA FIAIP PUGLIA. E' AGATA CONTURSI CHE GUIDERA' L'ASSOCIAZIONE REGIONALE DEGLI IMMOBILIARISTI PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO 2107-2021. VICE PRESIDENTE VICARIO E' GIOVANNI VENTRELLA MENTRE SEGRETARIO LUIGI VITALE. LA CONTURSI HA GUIDATO LA FIAP TARANTINA PER DUE QUADRIENNI DANDO NOTEVOLE SVILUPPO AL COMPARTO IMMOBILIARE, SVILUPPANDO UNA SIGNIFICATIVA AZIONE DI FORMAZIOINE E INFORMAZIONE SULLE TANTE NOVITA' CHE CARATTERIZZANO IL COMPARTO.

ALLA PRESENZA DEL SINDACO DI LECCE CARLO SALVEMINI, DEL SENATORE DARIO STEFANO E DELL'ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO E ALLA FORMAZIONE SEBASTIANO LEO E' STATO INAUGURATO LO SCORSO 16 DICEMBRE NEL CAPOLUOGO SALENTINO UN NUOVO PUNTO VENDITA DEL BRAND "GIORGIO MARE" DI PRODOTTI CONGELATI E SURGELATI SITO IN VIA IMPERATORE TRAIANO 55. L'INIZIATIVA E' DELL'IMPRENDITORE TARANTINO FABRIZIO NARDONI CHE PUNTA AD AVVIARE ALTRI PUNTI NEL TERRITORIO PUGLIESE.

A Taranto per tre serate si seguito, alle ore 19.30, Santa Claus arriverà dal mare in barca a vela approdando al Molo Sant’Eligio, sul Lungomare Vittorio Emanuele II della Città Vecchia, dove troverà ad aspettarlo i suoi Elfi nella casa di Babbo Natale, con tanto di ufficio postale dove i più piccini potranno imbucare le loro letterine!

Si inaugura domani a Taranto “Il Villaggio di Babbo Natale …sul mare”, il primo e unico villaggio di Santa Claus che, in un particolarissimo stile natalizio-marinaresco, è proprio sul mare!

Anche quest'anno il Molo Sant'Eligio offre a tutta la città di Taranto, e non solo, un grande evento, con ingresso pedonale libero e gratuito, per regalare a grandi e piccini la gioia che solo la magica atmosfera natalizia sa donare ai nostri cuori.

 

Per tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 dicembre, il Molo Sant'Eligio si trasformerà in un allegro e colorato villaggio natalizio, con i seguenti orari: 15 dicembre 16.00/23.00, 16 dicembre 9.00/13.00 e 16.00/23.00, 17 dicembre 9.00/13.00 e 16.00/23.00.

Ci sarà tanto divertimento e intrattenimento: mercatini artigianali, clown, ballon artist, il “trucca bimbi”, passeggiate sui pony e in calessino, animazioni, spettacoli di magia, il racconta favole, zucchero filato e caramelle, trampolieri e mascotte (programma su Facebook Molo Sant’Eligio).

Ci sarà anche una guest star d’eccezione: direttamente dagli studi Mediaset, Mago Marvin, uno dei più popolari maghi per bambini di Italia, ritorna ad esibirsi ne “Il villaggio di Babbo Natale…n sul mare”.

Quest’anno sono previsti (prenotazioni presso l’infopoit del villaggio) laboratori artistici, con gli Elfi che aiuteranno i bambini a scrivere e decorare le letterine natalizie da imbucare nel locale ufficio postale, e laboratori culturali (pittura, inglese e lettura) e uno artigianale per la realizzazione di gioielli.

Anche la solidarietà e il volontariato saranno presenti con gli stand di Unitalsi, Fondazione ANT Onlus e Associazione “SIMBA” Onlus.

Sarà possibile, inoltre, visitare due motovedette della Capitaneria di Porto (CP 264 e CP 840) di cui una è un natante “dedicato” al soccorso in mare.

 

L’allestimento rispetterà i canoni e lo stile dell’originario villaggio nordico, in particolare con un complesso di casette all’interno delle quali saranno presenti numerose aziende eno-gastronomiche e di dolciumi, nonché un mercatino dell’artigianato.

Nelle stesse casette, inoltre, le imprese potranno esporre i loro prodotti, ma anche produrli sul momento coinvolgendo il pubblico in attività sensoriali.

 

Uno degli obiettivo del progetto “Il villaggio di Babbo Natale.. sul mare” è quello di offrire una importante opportunità di promozione alle imprese locali, in particolare valorizzando i prodotti tipici della tradizione eno-gastronomica pugliese (vini, olio, confetture, dolci, prodotti da forno, taralli, legumi, salumi) riconosciuta a livello internazionale.

Soprattutto valorizzerà ulteriormente uno degli scorci più suggestivi della Città Vecchia di Taranto, quel Molo Sant’Eligio che rappresenta un importante volano di sviluppo dell’economia regionale e del turismo nautico nei Due Mari.

 

Questi, tra gli altri, gli stand presenti a “Il Villaggio di Babbo Natale… sul mare”: Montrone Automobili, Sacotel – Sky, Taranto in Calessino, Centro Estetico, Pingu's English, Merceria Spadafino, A.C. Liberarte-Art Of Free Souls, Forever Aloe Vera, Tenuta Motolese - Golf Club Metaponto, Frantoio Oleario Cassese, Caseificio Benedetto Marco, Apulia Art, Manu Bracelets & More, Bonbon Et Chocolat, Nilde Pasticcerie,  La Taverna, Moletto/Molo Sant’Eligio, Enoteca Crudò, Birra Artigianale Eclipse, Macelleria Famiglia Demichele, Libreria Mandese Zucchero Filato, crepes e castagne.

Sostengono la manifestazione Ionian Shipping Consortium, la Sezione di Pulsano dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Ferramenta Perrone, Vibrotek, Jonian Dolphin Conservation, Ondabuena Academy e Polisportiva Vogatori Taras.

 

Si svolgerà giovedì 21 Dicembre 2017 con inizio alle ore 9,00 alla Caserma “SVTAM Aeronautica Militare”, in via Rondinelli n.26- Taranto, la preselezione del concorso per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 2 posti  vacanti nel profilo professionale di Agente di Polizia Locale – cat. C – posizione economica C1. 

I candidati devono presentarsi puntuali muniti di documento di riconoscimento in corso di validità ed esibirlo presso una delle 15 postazioni predisposte all’interno dell’aula e distinte in ordine alfabetico presso le quali i candidati si recheranno per le operazioni di identificazione.

In considerazione del fatto che sono pervenute 1924 domande di partecipazione al concorso, le operazioni della fase preselettiva per un numero così elevato di concorrenti si svolgeranno con il supporto di  ditta specializzata in materia.

Saranno ammessi alla fase concorsuale successiva i candidati utilmente collocati nella graduatoria della preselezione in numero pari a 200 volte il numero dei posti messi a concorso, nonché i candidati classificatisi ex-equo all’ultimo posto utile che abbiano conseguito un punteggio minimo di 18/30.

Durante l’espletamento della prova preselettiva, non sarà consentito ai candidati la consultazione di alcun testo. Non sarà consentito, altresì, agli stessi di comunicare tra loro verbalmente né per iscritto né mettersi in relazione con altri, salvo che con i membri della Commissione Giudicatrice o del Comitato di Vigilanza, pena di l’esclusione comminata dalla stessa Commissione Giudicatrice. Sarà  fatto espresso divieto di uso di telefono cellulare e di qualsiasi altro strumento informatico atto alla trasmissione o ricezione  di dati, che, a discrezione della Commissione Giudicatrice potrà essere ritirato oppure la violazione del divieto potrà comportare l’esclusione del candidato. Non sarà consentito di lasciare l’aula prima della conclusione di tutte le operazioni.  Per i candidati sono state messe a disposizione gratuitamente l’area a parcheggio della struttura “Palamazzola” con accesso carrabile da via Loiacono, nonché le aree a parcheggio site nei pressi della Caserma ed utilizzate nelle cerimonie di giuramento degli avieri.

 

Si allarga la famiglia del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA: dall’11 dicembre si sono infatti aggiunti tre archeologi, vincitori dell’ultimo maxi concorso per 500 funzionari indetto dal MiBACT nel 2016. Un concorso che si attendeva da tempo e che consentirà all’intero comparto “Cultura” di tirare una boccata di ossigeno, soprattutto a quelle Amministrazioni con forti carenze di organico, come il MArTA. I vincitori sono delle vere e proprie eccellenze a livello nazionale nei rispettivi ambiti di competenza, che hanno superato un arduo iter concorsuale tra oltre tremila candidati, tutti altamente formati e specializzati. 

Si tratta di Lorenzo Mancini, nato a Forlì nel 1983, laureato e specializzato in Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Bologna, dove ha anche conseguito il titolo di Dottore di Ricerca e che annovera nel curriculum anche una borsa di perfezionamento presso la Scuola Archeologica Italiana in Atene; nei suoi studi si è occupato di tematiche concernenti l’archeologia del sacro e l’edilizia cultuale di età tardo-classica ed ellenistica in Italia e nella Grecia nord-occidentale.

Simona Formola, napoletana classe ’83, laurea in Lettere Classiche e in Archeologia, Dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi sulle fasi preromane di Ercolano, con particolare riguardo agli studi inerenti l’architettura e l’urbanistica delle città romane e le antichità Pompeiane.

Luca Di Franco, trentuno anni, napoletano, Dottore di Ricerca presso l’Università di Napoli “Federico II” con una tesi riguardante i rilievi neoattici della Campania, che nel corso delle sue ricerche ha approfondito la tematica inerenti l’arredo scultoreo delle ville suburbane e i processi produttivi delle botteghe romane. 

La prossima settimana si aggiungerà una quarta archeologa, la d.ssa Anna Consonni, e si resta in attesa anche di una quinta risorsa, un funzionario per la promozione e la comunicazione. La Direttrice del MArTA lascia trapelare una certa soddisfazione per le nuove professionalità, che affiancandosi all’esperienza e alla competenza del personale già in servizio, daranno vita ad uno staff che saprà affrontare con vigore le sfide che il futuro presenterà.

“Purtroppo – aggiunge la d.ssa Degl’Innocenti – restano ancora delle carenze in alcuni settori nevralgici per un Museo con autonomia speciale¸ in particolare nel settore amministrativo e nel servizio di accoglienza, vigilanza e fruizione; ciò talvolta non consente di esprimersi ai massimi livelli, costringendoci ad esempio all’apertura del Museo a piani cadenzati e che prossimamente potrebbe indurre ad individuare delle giornate di chiusura, in particolare durante i festivi. Guardando in prospettiva la situazione non è rosea, visto che sono ormai prossimi i pensionamenti di alcuni validi collaboratori proprio del servizio accoglienza, fruizione e vigilanza, la cui dedizione al lavoro ha contribuito in maniera determinante a tenere aperto il Museo dalle 8:30 alle 19:30 tutti i giorni, tutto l’anno. Tuttavia apprezziamo molto il lavoro e gli sforzi che il MiBACT sta perpetrando, pertanto continueremo a lavorare con il solito impegno per offrire il nostro contributo fattivo per la ripresa e lo sviluppo del territorio, guardando con fiducia al futuro”.

L’impianto sportivo polivalente Centro Sportivo Magna Grecia, nelle more della definizione del procedimento di affidamento della struttura medesima, è stato oggetto di azioni di vandalismo che ne hanno ulteriormente deteriorato lo stato di conservazione.

Di tal che’, il valore degli interventi previsti dal Bando di gara, quantificati in euro 367.073,15 oltre Iva , a seguito dei predetti atti vandalici, ha subito un notevole aumento, arrivando alla data del febbraio 2017 ad un valore totale pari ad euro 1.172.316,8 a titolo di lavoro aggiuntivi. Tale valore ad oggi è ulteriormente aumentato, a causa di nuovi danneggiamenti e atti vandalici, così da rendere non realizzabile l’equilibrio economico-finanziario dell’investimento programmato.

L’Amministrazione, pertanto, nonostante lo sforzo reciproco delle parti di addivenire ad una soluzione, ritiene di dover ritirare tutti gli atti della procedura suddetta, fatti salvi gli eventuali indennizzi di legge in favore del legittimo aggiudicatario.

Nondimeno, essendo volontà dell’Amministrazione dare finalmente soluzione all’annosa questione riguardante la situazione di degrado del Centro sportivo, la stessa sta già valutando ogni soluzione tesa a restituire, nel più breve tempo possibile, il Centro Magna Grecia al godimento dei cittadini.

 

 

Le malattie sono silenziose, subdole, non guardano età o sesso. Ci sono malattie che nessuno conosce. Si presentano all’improvviso, senza alcun preavviso e creano scompiglio. La ricerca delle malattie genetiche rare è al lavoro già da tempo per studiare e scoprire cause, sintomi e darne un nome, ma non basta. PTEN Italia, associazione italiana per la lotta alle PHTS ha lo scopo di tutelare le persone affette da patologie legate alla mutazione del gene Pten. Nata nel 2013 dalla volontà di tre famiglie diffonde informazioni sulle problematiche PHTS ed è punto di riferimento in Italia per le sindromi correlate al gene PTEN, uno dei principali geni oncosoppressori del nostro corpo. Quando lavora correttamente aiuta a controllare il ciclo di vita e di morte delle nostre cellule impedendo alle cellule di crescere e di moltiplicarsi troppo velocemente ed in modo incontrollato, controlla il movimento cellulare, l’adesione delle cellule al tessuto circostante e la formazione di nuovi vasi sanguigni. Quando non funziona a pieno ritmo le cellule possono moltiplicarsi senza controllo per diventare formazioni tumorali. Le malattie causate da malfunzionamenti strutturali sono rarissime per cui non esiste una cura, ma solo la prevenzione. L’unica speranza è la ricerca. È per questo motivo che attraverso il supporto professionale ed umano del proprio comitato scientifico, l’associazione ha deciso di conferire un assegno di ricerca della durata di un anno ad un medico genetista italiano presso la PTEN clinic – centro di ricerca sulle patologie PHTS nella Cliveland Clinic (Stati Uniti). Per farlo anche a Taranto sono state realizzate una serie di iniziative, nate dalla spontanea volontà di alcuni genitori di alcuni bambini affetti da questa patologia, il cui ricavato andrà interamente devoluto all’associazione per permettere di creare questo assegno di ricerca.
Questo il programma:
Sabato 16 a partire dalle ore 17 in Via Liguria, Babbo Natale, Mamma Natale e gli elfi aspettano tutti i bambini per vivere dei momenti di festa con caramelle e dolci natalizi.
Alle ore 18 presso il campo New Faro sport del quartiere San Vito di Taranto Coppa Natale per PTEN Italia organizzata da FC RUGBY Taranto ASD a cui parteciperanno le squadre: Eventi sportivi Rugby Conversano, Amatori rugby Monopoli, Panters rugby team, FC rugby Taranto ASD.

Domenica 17 presso la Chiesa Sant’Egidio di Talsano mercatino dei dolci a partire dalle ore 11; alle ore 19,30 il concerto di Francesco Salinaro, giovane pianista tarantino.

Tutti gli eventi sono gratuiti ed hanno lo scopo di divulgare la conoscenza dell’associazione e la raccolta benefica di fondi. Per maggiori informazioni www.ptenitalia.org

Ilva, Si sono Concluse oggi le assemblee USB. Quasi 3500 i lavoratori coinvolti. “abbiamo descritto esattamente qual è lo stato delle cose e abbiamo parlato anche dell'impugnativa fatta da Melucci e Emiliano sul DPCM AIA - spiega Franco Rizzo, coordinatore provinciale USB- e alla nostra domanda se sostenere o meno questa azione, i lavoratori sono stati compatti nel dare la loro approvazione”. Tanti gli interventi nei quali è emerso in maniera univoca che i lavoratori dell'Ilva non sono disponibili ad accettare il diktat da nessuno , compreso il governo, sulle questioni di carattere sanitario e ambientale. “Segnale importante questo che dimostra una grande maturità e consapevolezza dei lavoratori sul dramma sanitario e ambientale che Taranto vive - continua Rizzo -. USB ha ribadito che non farà sconti su questioni ambientali e sanitarie e anche su esuberi e salario”. Rizzo torna anche sulla questione appalto. “malgrado le rassicurazioni dei commissari circa il pagamento delle fatture scadute per le aziende dell'appalto ad oggi non solo ci risultano non effettuate , ma abbiamo notizie che diverse aziende rischiano di non poter pagare stipendi e tredicesime”.


L’Associazione Formare Puglia, accreditata alla Regione Puglia, sta per avviare le attività formative rivolte ai Cassintegrati a zero ore di Taranto e Provincia e Brindisi e provincia. Di seguito il Catalogo formativo composto da 10 percorsi formativi, ciascuno della durata di n. 210 ore:
1. Tecniche Rappresentazione Grafica PER LA SEDE DI FASANO (BR);
2. Installazione e Manutenzione delle Reti Informatiche;
3. Addetto alla Segreteria (IN PARTENZA NELLA SEDE DI TARANTO);
4. Gestione ed Organizzazione del magazzino;
5. Barman-somministrazione di alimenti e bevande;
6. Saldatore;
7. Impiantista polivalente;
8. Installazione e manutenzione PC e siti internet;
9. Approvvigionamento cucina e preparazione pasti;
10. Addetto banco vendita e apertura chiusura cassa.
Per ogni ora di frequenza sarà corrisposta un'indennità di 5,00 Euro per un totale di 1.050,00 Euro.
Vienici a trovare in via Calabria 25/27A sempre a Taranto o telefona allo 099 330081 o allo 099 6614691 o al cell 347 5322995 o invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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