IX MOSTRA DEL CINEMA/ Il Levante soffia su Taranto: attesi Atef Abu Saif, Moni Ovadia, Luciano Canfora
Scritto da Redazione115-20 dicembre: film, eventi e ospiti internazionali tra Oriente e Occidente, con focus sulla Palestina
L’attore Palma d’oro a Cannes Marcello Fonte, il filologo e saggista Luciano Canfora, il regista e musicista Moni Ovadia, l’ex ministro della Cultura palestinese Atef Abu Saif, sopravvissuto agli attacchi dei soldati israeliani. Il concorso internazionale di film, oltre a quattro sezioni tematiche per circa 50 proiezioni gratuite, laboratori e masterclass.
Taranto si fa crocevia di popoli e narrazioni con la IX Mostra del Cinema di Taranto «Levante: dove l’Oriente incontra l’Occidente», in programma dal 15 al 20 dicembre. Un tema che richiama la storia della città, da sempre porta naturale del Mediterraneo, luogo in cui rotte, culture e memorie si incrociano da secoli. La Mostra si articolerà tra Museo degli illustri tarantini (Mudit), palazzo di Città, palazzo Pantaleo, palazzo della Provincia e Spazioporto. Il Levante come metafora di incontro, attraversamento, sguardo oltre i confini. La kermesse, con la direzione artistica del regista Mimmo Mongelli, inaugura il triennio di programmazione con il Focus 2025 sulla Palestina, cui seguiranno Marocco (2026) e Iran (2027).
Si parte il 15 dicembre alle 17 nel Mudit con l’esposizione fotografica Memorie Indigene di Valentina Belli su territori e identità. Il 18 dicembre (ore 11, palazzo Provincia) l’ex ministro Atef Abu Saif, in un dialogo con Annalisa Adamo, racconta del patrimonio culturale palestinese tra memoria e urgenza. Il 19 dicembre (ore 11, palazzo di Città) Luciano Canfora propone una riflessione critica sull’Occidente contemporaneo con Il porcospino d’acciaio. Il 20 dicembre Moni Ovadia (ore 10, Spazioporto) presenta La terra senza, film sul ritorno alle radici. Alle 20.30 a palazzo Pantaleo il concerto dei Shanah Tovah e la proclamazione dei film vincitori affidata a Marcello Fonte, miglior attore per il film Dogman, Palma d’Oro a Cannes. Verrà inoltre annunciata la nascita dell’Istituto Levante, un organismo permanente dedicato alla diffusione della cultura cinematografica e artistica come strumento di pace, cooperazione e conoscenza. Accanto agli eventi, scorrono le 25 pellicole in concorso e le sezioni Memory e Palestine (proiezioni al Mudit, nel palazzo della Provincia e a Spazioporto), le analisi del critico cinematografico Livio Costarella, gli Atleti della cultura coordinati dal regista Alfredo Traversa, i percorsi formativi curati dall’esperto di audiovisivo Gaetano Russo e dal produttore Louis Nero.
La IX edizione è stata presentata in conferenza stampa nel Salone degli specchi di palazzo di Città dal direttore artistico Mimmo Mongelli: «La MCT rinnova la sua vocazione: offrire alla città e al Mediterraneo un luogo di ascolto e confronto, perché tra Oriente e Occidente esistono terre che non appartengono a nessuno e storie che appartengono a tutti». In conferenza il vicesindaco di Taranto Mattia Giorno: «Siamo convinti che eventi come la Mostra del Cinema rappresentino occasioni valide di rilancio economico e sociale per la nostra città. Un festival diffuso che permette alla città di farsi racconto e aprirsi a visitatori e appassionati. Per la nostra amministrazione è un modo per ribadire il sostegno agli operatori culturali, che sono garanzia di successi».
Per lo staff della Mostra del Cinema, presenti in conferenza anche Alfredo Traversa, Massimo Cerbera e Annalisa Adamo.
Programma completo su www.mostracinemataranto.org e pagine Facebook “Mostra del Cinema di Taranto” e Instagram “mostracinemataranto”.
La Mostra del Cinema di Taranto “Levante: dove l’Oriente incontra l’Occidente” è sostenuta dal Poc Puglia 2021-2027, Area tematica 06-Linea di Intervento 06.02 “Attività culturali”, Piano Strategico della Cultura della Regione Puglia. L’evento è realizzato con la partecipazione del Comune di Taranto.
Patrocini: Regione Puglia, Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Comune di Leporano, Comune di San Giorgio Jonico, Comune di Carosino, Comune di Grottaglie, Jonian Dolphin Conservation, Mosfilm, Giornate del Cinema di Cartagine, Gaza International Festival For Women’s Cinema, Babele Aps, Alzaia Aps, La Giraffa Onlus, Fai delegazione Taranto, Lumsa Taranto, Università degli Studi di Bari, Accademia Belle Arti Bari, Pugliesi Nel Mondo-Regione Puglia, Rai Puglia, Apulia Film Commission.
QUI TARANTO/ Lunedì oltre mille studenti al Palafiom per lanciare messaggi di Pace
Scritto da Redazione1Il tema della pace è al centro di
due iniziative messe in campo per i prossimi giorni dalla presidenza del Consiglio Comunale in accordo con l’intero Consiglio di Taranto.
La prima si svolgerà lunedi 15 dicembre presso il Palafiom. In quella circostanza circa 1000 ragazzi delle Scuole Superiori della città si incontreranno per raccontare attraverso esibizioni artistiche la loro aspettativa di Pace.
Le esibizioni dei ragazzi saranno intervallate da interventi, in presenza o online, di autorevoli testimoni di Pace. Tra gli altri interverranno il Vicario Generale della Diocesi del Patriarcato Latino di Gerusalemme Mons. William Shomali e il Cardinale Zuppi (arcivescovo di Bologna e presidente della Commissione Episcopale Italiana) che si collegheranno online. Le scuole che parteciperanno sono Battaglini (esibizione canora),
Pacinotti (recitazione e canto),
Archimede (esibizione canora),
Liside/Cabrini (declamazione versi),
Vittorino (poesia), Maria Pia (proiezione video con tutti i ragazzi sul parquet), Formare Puglia (esibizione musicale), CPIA (elaborati pittorici), Masterform (proiezione video), Enap (poadcast), Righi (balletto), Homines Novi (elaborato).
La seconda si svolgerà martedì 16 dicembre presso il Salone degli Specchi del Comune di Taranto. In quella circostanza gli oltre 100 Enti firmatari del Documento per la Pace di Taranto si incontreranno per scambiarsi gli Auguri Natalizi e per condividere la Realizzazione dell’Albero del Noi. L'incontro sarà impreziosito da momenti artistici con Massimiliano Conte che eseguirà al pianoforte brani ispirati al Natale e la narrazione di Giovanni Guarino con I racconti di San Nicola (nome originario di Santa Klaus
TARANTO OPERA FESTIVAL/ La stagione invernale si apre con Madama Butterfly
Scritto da Redazione1Con l’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini si avvia, da sabato 13 dicembre, la stagione invernale 2025-26 del Taranto Opera Festival. Il direttore sarà Ferdinando Redavid, la regia è di Giulia Diomede; suonerà l’Orchestra del Taranto Opera Festival. Considerata uno dei capolavori di Puccini, Madama Butterfly è l’opera dell’innocenza perduta e dell’amore non corrisposto; racconta il dramma di Cio-Cio-San, la giovane geisha che crede nell’amore eterno di un ufficiale americano; l’attesa, la speranza tradita, il dolore e il sacrificio in una delle partiture più intense mai scritte.
Il direttore artistico è Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova è il direttore generale, casting director del festival è Ugo Tarquini. L’opera andrà in scena sabato 13 dicembre (ingresso ore 20, sipario ore 21), domenica 14 dicembre(ingresso ore 15, sipario ore 16) e lunedì 15 dicembre (ingresso ore 20, sipario ore 21), ingresso per le scuole ore 9, al Teatro Fusco di Taranto.
Un grande esempio di letteratura operistica, con novità e sperimentazione musicale e narrativa, l’opera si basa dramma “Madama Butterfly” del commediografo statunitense David Belasco, a sua volta ispirato da un racconto omonimo di John Luther Long. I librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica cominciarono il lavoro sul libretto dal 1901. Per alcune suggestioni orientaleggianti, presero spunto dal romanzo di ambientazione giapponese “Madame Chrysanthème” di Pierre Loti. Con quest’opera, si avvia il cartellone del Taranto Opera Festival composto da altri tre appuntamenti: L’Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini (27, 28 e 29 gennaio 2026), Carmina Burana di Carl Orff (15 febbraio), Norma (19, 20 e 21 marzo), capolavoro di Vincenzo Bellini che chiuderà la stagione.
Personaggi e interpreti della Madama Butterfly saranno:
Madama Butterfly (Cio-Cio-San)
Marija Jelic (1a – 3a recita)
Valentina De Pasquale (2a recita e matinée scuole)
Suzuki - Mariangela Zito
B.F. Pinkerton Oronzo D’Urso (1a – 3a recita)
Zi-Zao Ghuo (2a recita e matinée scuole)
Sharpless - Pedro Carrillo
Lo Zio Bonzo - Alessandro Arena
Goro - Giacomo Leone
Kate Pinkerton - Marcella Diviggiano
Il Principe Yamadori - Gianni Nasti
Il Commissario Imperiale - Guo Yongcheng
L'ufficiale del Registro - Stefano Quibrino
La Zia - Angela Cesare
La Mamma - Denise Turco
La Cugina - Ludovica Pulpo
Dolore - Pierpaolo Lucchesi
Coro Tarenti Cantores
Tiziana Spagnoletta - Maestro del Coro
Angela Massafra - Direttore di Palcoscenico
Domenica Attolico - Maestro Collaboratore
Arianna De Pasquale - Maestro ai Sopratitoli
Silvia Giancane - Scenografa
Damiano Pastoressa - Scene
Meghy Costumes d'epoque (Mesagne) – costumi
Melissa D’Andria – Trucco
“L’amore, la passione, il tradimento, il dolore, le insidie della vita, il matrimonio ed i figli, la speranza - è stato spiegato - sono stati i temi che hanno caratterizzato la scelta del programma invernale del Taranto Opera Festival”. Gli organizzatori del Taranto Opera Festival hanno dichiarato che “l’obiettivo è stato confermare l’offerta lirico-operistica e sinfonica nel capoluogo tarantino ed in ambito pugliese, riportando la grande opera lirica all’attenzione del pubblico e della critica, con una scelta classica ma, al contempo, contemporanea, che ha trovato gradimento tra gli spettatori, tanto che le quattro recite registrano già il “tutto esaurito” nelle prenotazioni. Al cartellone partecipano alcuni tra i nomi più noti del panorama lirico internazionale e alcuni dei più grandi interpreti musicali”.
Il Taranto Opera Festival è promosso ed organizzato dall’associazione Domenico Savino di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, in collaborazione con la Regione Puglia, il Ministero della Cultura, Fondo Cultura e Turismo, Taranto Capitale di Mare, BCC Banca Bari e Taranto e alcuni importanti sponsor. Per informazioni: Associazione Musicale “Domenico Savino”, Via Cavour 24 Taranto - tel. +393757044367 (biglietti e abbonamenti); Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; www.tarantoperafestival.it
NATALE TARANTINO/ Gospel Story, tornano i concerti del Museo archeologico nazionale
Scritto da Redazione1Alla Sala Incontri MArTA, domenica 14 dicembre, ore 10.00
Per l’ultimo appuntamento con i concerti del MarTA, prima della pausa natalizia, il Museo archeologico nazionale di Taranto e l’Associazione Le Corti di Taras, decidono di proporre al pubblico delle matineè tra musica e archeologia, un appuntamento che parla di fratellanza, dialogo tra i popoli e condivisione.
Domenica 14 dicembre infatti si visiteranno le sale XXIV e XXV del MArTA dedicate alla Taranto multietnica dal IV al XII secolo d.C., alla scoperta di reperti come lucerne e anfore recanti simboli cristiani, iscrizioni funerarie con menorah in lingua ebraica e stele in arabo proveniente dal sito di Santa Maria del Galeso, e alla fine si godrà del più tradizionale dei concerti di Natale dedicato al Gospel (da god Dio espell racconto).
“La visita archeologica giungerà fino alla croce funeraria in argento ritrovata nei lavori di scavo attorno alla cattedrale di San Cataldo – dice Stella Falzone, direttrice del MArTA – quando tra la fine del VII e l’inizio dell’ VIII secolo dopo Cristo, Taranto era un crocevia di popoli”.
Così come dalla commistione dei canti di lavoro e la fede dei popoli afro-americani nasce il genere gospel che ha saputo travalicare i confini culturali, diventando un linguaggiouniversale di speranza, resistenza e credo.
A proporre questo “Gospel Story” nella matineè del MArTA è L.A. Chorus con Alessio Santoro alla batteria, Gianluca Uva al contrabbasso e Maristella Bianco, maestra del coro.
Nello spettacolo che seguirà la visita guidata saranno proposti i grandi classici della gospel music attraverso una miscela di voci potenti, armonie complesse e ritmi trascinanti.
Il programma di domenica 14 dicembre, che unisce coro, pianoforte, percussioni e contrabbasso, rappresenta una sintesi perfetta tra la tradizione e l'innovazione. Il coro, con la sua capacità di esprimere collettività e passione, si fonde con il pianoforte che guida e modula, mentre le percussioni e il contrabbasso aggiungono un'impronta ritmica ed energetica, tipica della musica gospel.
Un repertorio che non solo celebra la potenza della voce e del suono, ma si fa anche testimone di un messaggio di unità e speranza.
L’ingresso al MArTA per assistere al concerto e partecipare partecipare alla visita delle sale espositive XXIV we XXV avviene al costo di 10 euro.
L’accesso sarà consentito dalle ore 10.00 per la visita guidata, con inizio visita alle ore 10:30
L’accesso per il concerto dalle ore 11.00 con inizio concerto alle ore 11.15
Per concludere l’aperitivo al’interno del chiostro del museo.
Biglietti acquistabili nella sede dell’associazione Le Corti di Taras (via Giovinazzi, 28 – Taranto),
oppure su https://www.vivaticket.com/it/ticket/gospel-story/259756?culture=en-gb
NATALE TARANTINO/ Presepi in mostra al Castello Aragonese
Scritto da Redazione1Inaugurazione domani 13 dicembre alle 18.30: tradizione, cultura e un programma ricco di appuntamenti organizzati dagli Amici del Presepe Taranto
E’ partito il conto alla rovescia per l’inaugurazione della XXXVII edizione de “I Presepi a Taranto”, la storica mostra d’arte presepiale curata dall’Associazione Italiana Amici del Presepe – Sede di Taranto, realizzata in coorganizzazione con Ki.Fra Comunicazione & Eventi e ospitata nella suggestiva Galleria del Castello Aragonese dal 13 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con ingresso gratuito.
L’evento inaugurale del 13 dicembre vivrà il suo momento più atteso alle 18.30 con il tradizionale taglio del nastro, che aprirà ufficialmente la mostra. A precedere l’inaugurazione, alle 17.00, si terrà l’annullo filatelico dedicato, ulteriore conferma del valore storico e culturale che questa iniziativa rappresenta per l’intero territorio. L’Annullo speciale filatelico è a cura dell’Associazione Filatelica e Numismatica “La Persefone Gaia – APS” di Taranto. L’annullo, la cartolina ed il manifesto della manifestazione sono stati curati dal Prof. Giuseppe Ferrara.
Accanto all’apertura, il programma propone un calendario ricco di appuntamenti, studiati per valorizzare la storia, le contaminazioni e l’evoluzione del presepe come linguaggio artistico.
Il 15 dicembre alle 18.00 sarà presentato il calendario “Taranto Solidale”, un progetto promosso dalla giornalista Tiziana Grassi, anche socia dell’A.I.A.P. Taranto, che unisce impegno sociale e promozione del territorio.
Il 16 dicembre, sempre alle 18.00, spazio all’incontro “Natale Tarantino tra tradizione e cancellazioni”, guidato dallo storico Antonio Fornaro, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra memorie, riti e identità.
Il 4 gennaio 2026, alle 18.00, la tavola rotonda “Il Presepe nell’era contemporanea: tradizione, identità e nuovi linguaggi” offrirà un importante momento di confronto tra passato e presente.
La rassegna si concluderà il 6 gennaio 2026, alle 19.00, con la Serata Finale presso la Chiesa di San Pasquale.
La manifestazione si arricchisce inoltre dell’evento gemellato con l’Associazione “La Persefone Gaia”, in programma il 21 dicembre a Montegiordano, con l’inaugurazione della mostra “I Presepi a Montegiordano” e il successivo incontro con la delegazione tarantina.
Con oltre quarant’anni di storia, “I Presepi a Taranto” si conferma un appuntamento centrale della vita culturale cittadina: un ponte tra arte, spiritualità e identità, capace di rinnovarsi e coinvolgere generazioni diverse nel segno della bellezza e della tradizione.
EX ILVA/ Arrivata anche offerta Bedrock dopo Flacks Group
Scritto da Redazione1Anche il fondo americano Bedrock ha presentato la sua offerta per acquisire l’intero gruppo di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva. Bedrock ha formalizzato la sua offerta poco prima della mezzanotte di ieri - lo si apprende da fonti vicine al dossier - e quindi quasi sul filo del termine fissato dai commissari verso gli investitori interessati a rilevare tutto il gruppo dell’acciaio affinché trasformassero la manifestazione di interesse avanzata entro il 26 settembre - primo step di scadenza del secondo bando di gara - in elementi più concreti e significativi sotto l’aspetto economico-finanziario e industriale-occupazionale.
É attesa per la prima mattinata una nota congiunta delle due amministrazioni straordinarie sull’avvenuto deposito delle due offerte per l’ex Ilva. Prima di Bedrock, era stato un altro fondo americano, Flacks Group, a consegnare l’offerta per tutta l’ex Ilva. Bedrock ha già una esperienza nell’acciaio. Tempo addietro ha gestito la canadese Stelco che poi nel 2024 ha ceduto ai siderurgici americani di Cleveland Cliffs. Al contrario di Flacks Group che si é presentato alla gara solo a seguito del secondo bando lanciato ad agosto scorso, Bedrock, invece, ha partecipato anche alla gara partita con il primo bando di fine luglio 2024 e il deposito della sua offerta c’è stato a gennaio 2025 insieme a quelle di Jindal International e Baku Steel, due gruppi, quest’ultimi, poi ritiratisi per l’ex Ilva. Bedrock é anche il fondo che inizialmente ha avanzato una proposta occupazionale di 3mila addetti per il gruppo, poi, pare, portata a 5.000 e adesso si tratta di vedere dove ha collocato l’asticella occupazionale. Che non é un tema secondario visto che i dipendenti diretti di Acciaierie sono in Italia circa 10.000 e che solo a Taranto sono poco meno di 8.000. A questi bisogna poi sommare tutto l’indotto.
Flacks Group ieri, attraverso un'intervista del leader e fondatore Michael Flacks a Bloomberg, aveva già anticipato i tratti salienti della sua proposta. In relazione al polo dell’ex Ilva, Flacks ha dichiarato: “Noi vogliamo farlo crescere. Il nostro piano prevede 8.500 lavoratori”. Flacks, che ha offerto solo un euro per l’acquisto del gruppo dell’acciaio, dice di aver stimato in circa 5 miliardi di euro il costo complessivo del risanamento dell’ex Ilva e sostiene di aver già ottenuto l’appoggio finanziario di un gruppo di istituti italiani e statunitensi. Il gruppo prevede investimenti per portare la produzione di acciaio ed è a favore della presenza pubblca nell’azienda. Lo Stato per Flacks manterrebbe una quota del 40% nell’ex Ilva. Adesso sulla proposta di Bedrock e di Flacks Group si apre la fase di valutazione dei commissari sia di Acciaierie d’Italia che di Ilva.
SIGLATO ACCORDO/ Al via un monitoraggio senza precedenti su Taranto e Terra dei Fuochi con i satelliti PRISMA, Cosmo-SkyMed e IRIDE.
Scritto da Redazione1Le più avanzate tecnologie di Osservazione della Terra al servizio delle aree a più alta criticità ambientale del Paese. Il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Prof. Teodoro Valente, il Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati Gen. Giuseppe Vadalà ed Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica Prof. Vito Felice Uricchio presentano un Accordo Quadro di fondamentale importanza strategica, volto a instaurare una potente e sinergica azione di monitoraggio e controllo sull'area vasta di Taranto e sulla cosiddetta "Terra dei Fuochi".
L'Accordo ha trovato la sua formale presentazione presso la prestigiosa Sala Polifunzionale, sita nel Palazzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con ingresso dalla Via Santa Maria in Via 37 A.
L'intesa nasce dalla consapevolezza che le sfide poste da siti contaminati così complessi richiedono l'impiego delle migliori competenze nazionali ed internazionali e l'adozione di approcci radicalmente innovativi.
L'estrema rilevanza dell'intesa risiede nel riconoscimento che le attività di bonifica, caratterizzate da un elevato grado di innovazione e interdisciplinarità, necessitano di strumenti avanzati per il monitoraggio di aree vaste. In questo contesto, l'obiettivo primario dell'Accordo è instaurare una collaborazione sinergica che sfrutti appieno i vantaggi significativi offerti dalle tecnologie di telerilevamento spaziale. Tali tecnologie, infatti, garantiscono una "visione d'insieme" (visione sinottica) e acquisizioni su larga scala che facilitano la comprensione della distribuzione spaziale della contaminazione, complementando le tradizionali indagini in situ.
La collaborazione capitalizzerà l'immenso potenziale offerto dal telerilevamento spaziale e dalle eccellenze italiane in materia. Grazie alla visione sinottica e alle acquisizioni ad alta frequenza dei sensori satellitari, sarà possibile potenziare esponenzialmente le attività di monitoraggio ambientale, essenziali per valutare lo stato di contaminazione, l'efficacia degli interventi di bonifica e l'evoluzione temporale dei siti.
Questo Accordo Quadro non si limiterà alla fornitura di dati, ma si prefigge di mettere a punto strategie e approcci tecnologici d'avanguardia. La sinergia tra i dati satellitari forniti dall'ASI e i dati in situ messi a disposizione dai Commissari permetterà di conferire ulteriore e decisivo valore ai gioielli tecnologici italianidello Spazio.
L'accordo valorizzerà pienamente le capacità uniche dei sistemi nazionali: dalla potenza radar di Cosmo-SkyMed, alla precisione iperspettrale di PRISMA, fino alla futura e rivoluzionaria costellazione IRIDE. Questi asset strategici diventeranno strumenti decisivi per comprendere la distribuzione spaziale della contaminazione, identificare fonti di impatto e supportare le complesse decisioni di risanamento, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
I risultati del presente accordo, già oggetto di confronto in occasione delle precedenti edizioni, saranno ampiamente dibattuti nell’ambito degli Stati Generali del Monitoraggio della Terra dallo Spazio (III edizione) che verranno organizzati in occasione del ventennale di RemTech Hub Tecnologico Ambientale, a Ferrara dal 16 al 18 Settembre 2026.
EX ILVA/ Flacks Group svela offerta,8.500 addetti e Stato al 40%
Scritto da Redazione1A poche ore dalla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte per l’acquisizione dell’ex Ilva - alle 24 di oggi - uno dei due gruppi in gara, il fondo americano Flacks Group con sede a Miami, spiega i contenuti della proposta già formalizzata ai commissari di Acciaierie d’Italia. E lo fa attraverso un'intervista che Michael Flacks, fondatore del gruppo, che è un fondo di investimento, ha rilasciato a Bloomberg. “Noi vogliamo farlo crescere - ha detto Flacks in relazione al polo dell’ex Ilva - Il nostro piano prevede 8.500 lavoratori”.
Flacks, che é anche il fondo che ha offerto solo un euro per l’acquisto del gruppo dell’acciaio, dice di aver stimato in circa 5 miliardi di euro il costo complessivo del risanamento dell’ex Ilva e dichiara di aver già ottenuto l’appoggio finanziario di un gruppo di istituti italiani e statunitensi. Flacks prevede investimenti per portare la produzione di acciaio ed è a favore della presenza pubblica nell’azienda. Lo Stato manterrebbe una quota del 40% nell’ex Ilva che poi Flacks acquisterebbe in futuro per una cifra compresa tra 500 milioni e un miliardo di euro. Per Michael Flacks, “non si può costruire un’acciaieria di queste dimensioni da zero”. E “non si può portarne una dalla Cina. È un asset unico”. “Non compro aziende redditizie - ha detto Flacks nellintervista - Ho comprato edifici che erano spazzatura e li ho trasformati in oro. È l’unica cosa che ho sempre fatto”. Il fondatore del gruppo dice di non essere scoraggiato dall’ampiezza dei problemi ambientali da affrontare a Taranto. “Probabilmente sono il maggiore acquirente al mondo di passività ambientali”, commenta l’investitore.
A fine novembre i rappresentanti di Flacks sono stati a Taranto e hanno visto gli impianti. Loro consulente per l’operazione sull’ex Ilva é Steel Business Europe. Oltre a Flacks, altra realtà da cui si attende oggi l’offerta é il fondo americano Bedrock, anch’esso interessato a tutta l’ex Ilva. Bedrock era già presente alla scadenza di gennaio scorso relativa al primo bando di gara lanciato a fine luglio 2024 e ha riconfermato la presenza con il nuovo bando lanciato ad agosto scorso con primo step di presentazione al 26 settembre. Flacks invece si è presentato solo in seguito al secondo bando.
SCUOLA-TARANTO/ Il campione olimpico Mastrangelo agli studenti dell'Aristosseno: vivete questi Giochi da protagonisti
Scritto da Redazione1Il campione olimpico Luigi Mastrangelo incontra gli studenti del Liceo Ginnasio Statale Aristosseno per i Giochi del Mediterraneo 2026
E stata una mattinata all’insegna dello sport e dei valori olimpici quella vissuta dagli studenti del Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno”, che hanno incontrato il campione olimpico Luigi Mastrangelo, ex pallavolista di fama internazionale e responsabile del Progetto Scuole per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Durante l’incontro, Luigi Mastrangelo ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza di atleta di alto livello, soffermandosi sui principi che guidano l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo: impegno, inclusione, collaborazione e senso di appartenenza. L’ex azzurro, più volte campione olimpico, ha invitato gli studenti a vivere da protagonisti questo evento storico per la città di Taranto, sottolineando l’importanza del contributo delle giovani generazioni.
Gli alunni avranno infatti la possibilità di candidarsi come volontari, diventando parte attiva della macchina organizzativa dei Giochi e contribuendo a costruire un ponte ideale tra il mondo della scuola e quello dello sport.
L’iniziativa conferma la volontà del Comitato Organizzatore, insieme alle istituzioni educative e sportive del territorio, di trasformare Taranto 2026 in un grande progetto di crescita civile e culturale. Un percorso che parte dai più giovani, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per la comunità.
La dirigente scolastica Rita Frunzio ha sottolineato come i Giochi del Mediterraneo rappresentino un’opportunità unica per il territorio, capace di coinvolgere e motivare gli studenti e i docenti di Scienze Motorie e Sportive del Liceo, Prof.ssa Bruna Fontana, Prof Michael Pompigna, Prof Fabio Siviglia e Prof.ssa Viviana Zito, hanno ribadito come lo sport possa rappresentare un modello di vita, un riferimento educativo e un pilastro fondamentale per la crescita motoria e personale lungo tutto l’arco dell’esistenza.
EX ILVA/ Federacciai: l'azienda perde 80-100 mln al mese, senza dissequestro degli impianti sia pubblico che privato soccombono
Scritto da Redazione1“In questo momento le perdite secondo le nostre informazioni oscillano tra gli 80 e i 100 milioni al mese. Per forza, si produce un milione e mezzo, un milione e 6 di tonnellate, e ci sono costi fissi per impianti che ne possono fare 10”. Lo ha detto sull’ex Ilva di Taranto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, intervenendo in audizione alla commissione Industria del Senato sul nuovo decreto legge per l’azienda. “É inevitabile una perdita del genere - ha detto Gozzi -, ma chi è che si avvicina ad un impianto che oltre a tutte le questioni, ha un livello di perdite di questo tipo? Questi sono i nodi che abbiamo chiarito in tutte le sedi ogni volta che possiamo. Per noi è un onore essere qui a ribadirlo anche in Parlamento e ai senatori. Bisogna fare un grande sforzo di concretezza nell'interesse strategico dell'Italia, perché a fronte della situazione critica che ho delineato, resta un fortissimo interesse strategico dell'Italia avere una produzione di prodotti piani”.
“Come si fa a parlare di autonomia strategica, per esempio per le lamiere che fanno le Fremm di Fincantieri, se non si ha una siderurgia nazionale che le produce?”, ha affermato Gozzi.
Secondo il numero 1 di Federacciai, “il prerequisito del dissequestro degli impianti diventa assolutamente necessario sia che ci sia un intervento privato o che il pubblico voglia accompagnare verso questo processo. Io - ha aggiunto Gozzi - ho come la visione e la sensazione che senza il dissequestro, quello del 2013 più quello ultimo da recente dell'altoforno, pubblico e privato non possono trovare economicità nel fare oggi acciaio. Alla luce dei risultati ottenuti che sono risultati che oggi portano l'Ilva a essere una delle aziende meno inquinanti e meno impattanti, quel dissequestro è possibile e non ha nessuna ragione d'essere. Se permane, allontana sia il pubblico che il privato”.
“Non si può chiedere a dei privati di intervenire su un'azienda i cui impianti sono totalmente sequestrati - ha sostenuto Gozzi - L’altoforno che dovrebbe portare la produzione a 4 milioni di tonnellate ha un sequestro conservativo che non si capisce per quale motivo continua a essere mantenuto. Ma chi compra un'azienda in cui gli impianti sono tutti sotto sequestro? Da lustri”. Inoltre, per Gozzi “ la comunità tarantina deve decidere se vuole un'industria o se non la vuole. Il tema ambiente lavoro è un facile slogan. In realtà le condizioni industriali sono condizioni industriali siderurgiche e anche nei migliori impianti decarbonizzati comportano un minimo di impatto ambientale. Bisogna dire se questo è un impatto ambientale lo si accetta o no e poi ognuno si assume la responsabilità di quello che fa”.

