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Giornale di Taranto - Artigianato, Commercio & Agricoltura

 

di Ingrid Iaci 


La scuola di ballo Krystall Dance quest\\\'anno ha voluto dedicare la serata di fine corso, al mondo femminile ed alle sue mille sfaccettature. Per questo motivo, non poteva mancare proprio in apertura, l\\\'omaggio a tutte le donne vittime di violenza, sulle note di Mariposa, di Fiorella Mannoia.

Una decisione importante, quella di inserire un serio momento di riflessione su una vera e propria emergenza sociale, in un contesto che solitamente viene visto solo come di puro svago e divertimento, ma la danza e la musica, da sempre, sanno essere messaggeri di forti emozioni che servono a risvegliare la coscienza collettiva.

Quello che è andato in scena nel pomeriggio di ieri, sabato 15 giugno, presso il teatro Padre Turoldo di Taranto, va al di là del  semplice saggio di danza, dal momento che tutti i balli, da quelli individuali a quelli di coppia e anche quelli etnici e caraibici, sono considerati delle vere e proprie discipline sportive. La Krystall Dance di via Calabria a Taranto, infatti, è affiliata alla Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali (FIDESM) e i suoi allievi, quindi, posso definirsi a tutti gli effetti dei veri e propri atleti. 

Nel corso della serata, condotta da Rossana Scudieri e José Cossentino, si sono susseguiti  i ritmi, più diversi, da quelli pop moderni a quelli argentini e caraibici e, novità di quest\\\'anno, l\\\'introduzione di una esibizione di danza etnica con la rappresentazione della pizzica salentina. Sempre scoppiettante e coinvolgente, il ballo eseguito dai maestri Tina Pisanelli e Lillo Cossentino, titolari della scuola nonché genitori di José, maestro, ballerino e autore delle coreografie della serata.

Ancora una volta, quindi, la  grande \\\'famiglia\\\' della Krystall Dance ha voluto ricordare ai presenti che la danza è un toccasana per il corpo, la mente e lo spirito, aumenta l\\\'autostima e migliora la percezione di sé stessi e, cosa importantissima, aiuta chi la pratica a superare la timidezza e i momenti più critici della vita. 

In altre parole, il ballo rende felici!

È ripartito l’altoforno 4 dello stabilimento di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, di Taranto, l’unico in marcia sui tre impianti esistenti. Era stato fermato nella mattinata dell’11 giugno per un intervento di manutenzione programmata che sarebbe dovuto durare 30 ore.

    Questa fermata è stata effettuata per la sostituzione di alcune parti dell’impianto affinché possa aumentare la sua produzione dalle attuali 4.300-4.500 tonnellate di ghisa al giorno a circa 5.200. Durante l’intervento manutentivo, però, sono state riscontrate delle otturazioni all’impianto di trattamento delle acque di altoforno e questo ha complicato la tabella di marcia, provocando un allungamento dei tempi di fermata. Un arco di tempo nel quale lo stabilimento non ha prodotto ghisa. Il nuovo problema riscontrato, secondo quanto si apprende, è derivato dalle manutenzioni deficitarie in passato.

Gli atleti  tarantini Viviana Zito e Roberto Campatelli stanno partecipando all’European Championship 2024 a Fondo Grande, a Folgaria, sull’Alpe Cimbra.

I due atleti si cimenteranno, assieme ad altri 2000 atleti, nella prova short, sui 3 km con circa 20 ostacoli e 140 metri di dislivello e nella prova standard, 15 kilometri con circa 40 ostacoli, il cui via è previsto oggi, sabato 15 giugno. 

Le prove OCR prevedono il completamento di un percorso nel corso del quale gli atleti devono superare ostacoli di vario tipo – subendo penalità qualora non riescano ad affrontarli con successo – cercando di coprire la distanza nel minor tempo possibile.

L’evento di Folgaria è sotto l’egida della EOSF, EuropeanObstacles Sports Federation, con l’organizzazione in capo alla FIOCR, la Federazione Italiana di competenza.

Viviana Zito, Prof.ssa di Scienze Motorie al Liceo Aristosseno di Taranto e Roberto Campatelli, personal trainer, istruttore alla Palestra Akropolis, docente di Scienze motorie a Formare Puglia praticano da qualche anno questa disciplina con risultati di spicco a livello nazionale. 

Dedizione, allenamento, disciplina e tanta passione caratterizzano questi due energici atleti con il fuoco nel cuore ai quali dedichiamo un grande In bocca al lupo.

Lu.Lo. 

 

 

 Le delegazioni degli ospiti del G7 compiranno domani un “viaggio” tra l’artigianato  di Grottaglie nel caratteristico quartiere delle ceramiche, il barocco di Martina Franca, capitale della Valle d’Itria, con gli affreschi di Palazzo Ducale, e il particolare fascino architettonico dei trulli di Alberobello. Toccati dalla visita saranno due centri del Tarantino ed uno della provincia di Bari. Per la visita delle delegazioni, disposte misure restrittive su traffico e sosta nei centri interessati. A Martina Franca, nell’ordinanza della Polizia Locale, ordinanza n. 356 del 12 giugno 2024 della Polizia Locale sono state indicate fasce orarie di diverse ore ma la chiusura effettiva al traffico avverrà per il tempo strettamente necessario al passaggio del corteo istituzionale nella zona di Palazzo Ducale, dove ha sede il Municipio, e nella zona della stazione e nelle strade di collegamento. In particolare, nella zona di Palazzo Ducale: dalle 15,00 alle 18.00 in via Valle d’Itria da via Simeone-via Simonetti a piazza XX Settembre e in corso Italia da piazza XX Settembre a via Paisiello; dalle 13.00 alle 18.00 in via Mascagni da via Valle d’Itria a via Bellini, via Aprile da via Mascagni a via Santoro-via P. Barnaba, via Santoro, via P. Barnaba, via F. Caramia, via Bellini da via Mascagni a via Simeone, piazza XX Settembre (compreso autorizzati) e piazza Roma (compreso autorizzati). Nella zona della stazione, invece, dalle 12.00 alle 18.00 in viale Stazione da via Alessandro Fighera-viale dei Lecci a corso dei Mille (passaggio a livello), via Giolitti, Cavalcaferrovia fra via Guglielmi e viale Stazione. Tutti gli uffici comunali di Palazzo Ducale saranno chiusi a partire domani dalle ore 12,00 e l’InfoPoint di piazza XX Settembre resterà chiuso dalle 13,00 alle 17,00. A Grottaglie, invece, divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli dalle 7 alle 18 del 14 giugno su via Campitelli; via Diaz; via Delle Torri; via Crispi; parcheggio di via Crispi (largo dell\'Accoglienza); via Leone XIII; via Leonardo da Vinci; via Oberdan. Nella stessa giornata, e sulle stesse strade, è previsto il divieto di circolazione per tutti i veicoli dalle ore 12 alle ore 18 per il passaggio del corteo. Infine, interdetta anche la circolazione pedonale su via Crispi e via Caravaggio. 

Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva, è attualmente senza produzione di ghisa nello stabilimento di Taranto. Fermo anche l’unico altoforno operativo, il 4, sui tre presenti, visto che l’1 e il 2 sono fermi da molti mesi. L’altoforno 4 restare fermo una trentina di ore, il tempo stimato dai tecnici come necessario per intervenire su alcune parti dell’impianto bisognose di manutenzione. Si trattava quindi di una fermata programmata. Invece la fermata dell’altoforno 4, l’unico da mesi in funzione nell’ex Ilva, si sta protraendo oltre le 30 ore previste. Fermato nella mattinata dell’11 giugno, nel secondo giorno di visita a Taranto degli ucraini di Metinvest, tra i possibili investitori di Acciaierie, l’altoforno 4 questa sera è ancora fermo e non sta colando ghisa che poi va in acciaieria per essere trasformata in acciaio. E non é certo che l’altoforno possa ripartire domattina, anche se si sta cercando di fare il possibile. Sono state riscontrate delle otturazioni all’impianto di trattamento delle acque di altoforno e questo ha complicato la tabella di marcia. La fermata è invece avvenuta per la sostituzione di alcune parti dell’impianto affinché possa aumentare la sua produzione dalle attuali 4.300-4.500 tonnellate di ghisa al giorno a circa 5.200. 

Hanno cercato di raggiungere l’aeroporto di Grottaglie, poco distante dallo stabilimento, proprio mentre erano in arrivo delegazioni straniere per il G7 di Borgo Egnazia, i lavoratori di Leonardo oggi in sciopero, ma sono stati respinti energicamente dalle forze di polizia. Si sono vissuti momenti di tensione, durati circa un’ora, questa mattina durante le prime quattro ore di sciopero a Leonardo indette dai sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm. I lavoratori, che protestano contro il rischio che l’attivitá si fermi quattro mesi perché Boeing sta ritirando dal sito di Grottaglie meno fusoliere per il 787 - unica commessa dello stabilimento -, questa mattina hanno prima manifestato davanti allo stabilimento, dopodiché si sono mossi in corteo lungo la strada che porta all’aeroporto. “Vogliamo lavorare, vogliamo lavorare”, hanno ripetutamente gridato i dipendenti Leonardo cercando di forzare il blocco delle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri, insieme a uomini in borghese, sono peró riusciti a respingerli e fermarli, mentre alcuni delegati sindacali invitavano i manifestanti alla calma e altri lavoratori invitavano gli agenti a mettere da parte i manganelli. Al di lá della pressione e di fasi concitate, non ci sono stati incidenti, né altre conseguenze. Il cordone delle forze di polizia ha evitato che i manifestanti raggiungessero l’aeroporto e intralciassero l’uscita delle delegazioni appena arrivate.

    Tutta l’area in cui gravita l’aeroporto di Grottaglie - inattivo al traffico di linea ma usato per voli privati, di Stato ed altre attività - é sotto stretta vigilanza perché usato da alcune delegazioni del G7 e proprio domani gli ospiti del G7 saranno proprio a Grottaglie per visitare alcune botteghe artigiane della ceramica. Lo sciopero a Leonardo prosegue anche nel pomeriggio e in serata, con altre otto ore di sciopero complessive, e un vertice alla Regione Puglia è stato convocato per il 17 giugno. (foto Ansa) 

La Puglia per un mondo di pace e giustizia”. È lo slogan scelto dal comitato promotore del Contro Forum G7, animato da sindacati, associazioni e forum studenteschi, che hanno organizzato, per venerdì 14 giugno, prima una conferenza stampa nel municipio di Fasano, poi una manifestazione. A loro si aggiungono, il giorno successivo, i componenti del “Tavolo di coordinamento NOG7”: è stato indetto un corteo, sempre a Fasano, che partirà alle 15 da piazza Palmiba Martinelli. “Ci sono dei momenti in cui si avverte che non è più possibile né etico delegare, restare alla finestra senza assumere posizioni e che è necessario impegnarsi con determinazione per sostenere quelle giuste” affermano le sigle che animano il comitato promotore: Anpi, Arci, Cgil, comitato Io Accolgo Puglia, Libera, forum del Terzo Settore, Greenaccord, Legambiente, Link, Missionari Comboniani, Movimento Nonviolento, Rete dei Comitati per la Pace di Puglia, Pax Christi, Peacelink, Radici Future, rete degli Studenti Medi, rete della Conoscenza, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un Ponte Per, S.Confin.Arti. Il gruppo reclama “impegni concreti per affrontare le emergenze che vivono persone e Paesi - dalle povertà al clima, dalla salute all’istruzione – ma che devono vedere necessariamente al primo posto la pace e la convivenza tra popoli”. I componenti del collettivo, che hanno animato dibattiti pubblici, hanno elaborato sette documenti, con proposte concrete, \"per il giusto e pacificato governo del Pianeta, in alternativa alle tesi di guerra ai popoli e all’ambiente che si discuteranno al summit del G7\". 

Documenti su pace, istruzione, ambiente salute, lavoro, guerra, intelligenza artificiale, migrazioni, Palestina, che saranno illustrati e distribuiti al Comune di Fasano. A seguire la manifestazione partirà alle 18 da largo Martinelli e si concluderà al parco delle Rimembranze (via Collodi) con i comizi conclusivi. Nella tre giorni del G7 a Fasano il “Tavolo di coordinamento NoG7”, invece, organizzerà incontri e discussioni sui temi che saranno oggetto di interesse a Borgo Egnazia. \"Di fronte a tutto questo non riusciamo a comprendere l’entusiasmo delle amministrazioni locali sulla possibilità di accogliere avvenimenti che in un modo o nell’altro sono portatori di disgrazie per l’intero pianeta - termina la nota - noi continueremo a opporci strenuamente partecipando alle manifestazioni che ci saranno in Italia per i G7 ministeriali\".

Svelato in conferenza stampa il nutrito cartellone di appuntamenti della nuova edizione de L’Angolo della Conversazione, la rassegna dello Yachting Club che festeggia vent’anni. Una bella tappa per il contenitore culturale dello stabilimento di San Vito, diventato un punto fermo dell’estate tarantina grazie al notevole apprezzamento da parte del pubblico. Dodici gli appuntamenti in calendario per questa edizione 2024, come sempre suddivisa tra incontri con l’autore, teatro e la musica dell’Orchestra della Magna Grecia. Si parte l’1 luglio con la “Lectio magistralis” del prof. Massimo Recalcati, a seguire sul palco della Y Beach saliranno gli scrittori Gabriella Genisi (8 luglio), Daniela Baldassarra(11 luglio) e Marcello Veneziani (15 luglio); il 18 luglio spazio allo spettacolo teatrale di Clarizio di Ciaula “Non è stata una bella idea”, il 26 luglio toccherà al giornalista Rai Angelo Mellone col suo reading, mentre il 31 sarà ospite Francesco Carofiglio. Il 5 agosto l’arrivo di Vittorio Sgarbi, poi, dopo la pausa ferragostana, sarà il turno di Silvia Scola (20 agosto) e il 5 settembre grande chiusura con Walter Veltroni. Da definire le date dei due concerti al tramonto a cura dell’Orchestra della Magna Grecia e chissà che in corso d’opera non si riesca ad annunciare anche un’altra bella Bsorpresa.                                                                                                                                  Ad illustrare i vari eventi durante la conferenza stampa di presentazione sono stati i titolari dello Yachting Club e ideatori della rassegna, Gianluca Piotti e Daniela Musolino, soddisfatti per il grande traguardo raggiunto da L’Angolo della Conversazione. \"Sembra incredibile ma la nostra rassegna quest\'anno compie vent\'anni -ha esordito Gianluca Piotti-. Iniziata diciamo in sordina è cresciuta anno dopo anno arrivando a festeggiare un traguardo così importante e lo faremo in modo adeguato con una serie di ospiti veramente di spicco. Mi fa piacere poi che l\'importanza della nostra rassegna venga riconosciuta e confermata anche dalle tante richieste di nuove partnership che abbiamo ricevuto per questa edizione\".              Orgogliosa della rassegna e dei risultati ottenuti anche Daniela Musolino. \"Come potete immaginare, organizzare L’Angolo della Conversazione, a parte l’impegno economico e a questo proposito ringrazio i partner per il loro prezioso contributo, ha un grande costo in termini di tempo ed energie. Siamo però ripagati anche dalla soddisfazione di riuscire ad ospitare e conoscere tante personaggi famosi. Molti di loro sono venuti a Taranto per la prima volta proprio grazie alla nostra rassegna estiva. Anche quest’anno ci attendono tanti eventi di spicco\".                                     A supportare l’organizzazione della rassegna numerosi partner tra cui BCC di San Marzano, Programma Sviluppo, Maldarizzi Automotive, Comes, Teleperformance, Varvaglione Vini, ORO6, ErrediAssicurazioni e Odontoiatria Zito.                         Per la BCC San Marzano di San Giuseppe, ha presenziato il presidente Emanuele di Palma. “La nostra banca unisce da oltre 70 anni la funzione di intermediazione creditizia con la vocazione propria di un’impresa a responsabilità sociale -ha affermato-. Siamo parte integrante della comunità in cui operiamo. La collaborazione con l’Angolo della Conversazione è un esempio significativo di come riusciamo a fare rete sul territorio per la cultura e il sociale”. Affezionata alla rassegna anche la Maldarizzi Automotive rappresentata dal presidente, il cav. Francesco Maldarizzi. “Siamo davvero felici di essere ancora una volta partner dello Yachting Club -il suo commento- ancor più nel ventesimo anniversario de L’Angolo della Conversazione. Come azienda siamo da sempre molto attenti, soprattutto in una città come Taranto, a tutte le attività culturali e sociali che arricchiscono il territorio. Non è un caso che anche la nostra offerta di mobilità è da sempre attenta alle esigenze di una società che cambia ed evolve”.     Tra i partner più fedeli c’è pure Programma Sviluppo, presente con il responsabile della comunicazione, Marco Sebastio. “Non ci definiamo partner ma amici e sostenitori di questa bella rassegna, perché crea aggregazione, cultura e valorizza il territorio -ha specificato- tutti aspetti che stanno molto a cuore al nostro direttore generale Silvio Busico”.                                                                                                                        Per la Comes presente invece il titolare, Vincenzo Cesareo. “Ho aderito con piacere all’iniziativa dello Yachting Club convinto che si possa fare rete mettendo insieme le forze buone del territorio con l’obiettivo di rilanciarlo -ha spiegato- anche attraverso rassegne culturali come l’Angolo della Conversazione”.                                              Altra new entry, Teleperformance, intervenuta con il responsabile marketing e comunicazione, Alessandro Ladiana. “La nostra azienda è operativa a Taranto da vent’anni e avvicinandoci agli eventi culturali proviamo a restituire al territorio ciò che abbiamo ricevuto. Nel caso dello Yachting, Teleperformance ha ritenuto opportuno sostenere chi vent’anni fa ha scelto coraggiosamente di investire nella cultura”.                                                                                                                                         Per sopraggiunti impegni istituzionali ha dovuto dare forfait l’assessore alla cultura del Comune di Taranto, Angelica Lussoso.           

       

Sembra quasi di essere catapultati nell’antica Roma, tra i banchetti descritti da Giovenale nella sua Satira V: da un lato i ricchi che banchettano con cibi raffinati, pietanze delicate e vino di qualità, dall’altro i poveri a tavola con pane scuro e verdure comuni. Potrebbe essere l’olio – pugliese – su tela che chiude, in una immagine, ciò che accadrà stasera a Brindisi per il cinquantesimo vertice del G7 e settimo a guida italiana. Da un lato la cena al Castello Svevo con il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella – che accoglierà insieme alla premier Giorgia Meloni i Capi di Stato - dall’altra la “Cena dei poveri”, organizzata dal “Tavolo di coordinamento NOG7” in piazza Vittoria a Brindisi, a partire dalle 18. Nel Castello un mini-concerto jazz del sassofonista Stefano Di Battista, in piazza, invece, dibattiti a cura del movimento – composto da Roberto Aprile, Ciccio Lussone, Cosimo Quaranta – con ospiti curdi e palestinesi e poi un concerto dei “Pizzicame”, nella migliore tradizione pugliese della pizzica. Ai leader e i rispettivi componenti dello staff – accolti in tre sale diverse - sarà offerto un menù “leggero” (e rigorosamente senza carne e pasta lunga, per evitare incidenti diplomatici) di quattro portate: piatti della tradizione pugliese, con qualche tocco internazionale, scelti dallo chef Vincenzo Elia, sotto la supervisione del presidente di Feralberghi Pietrangelo Argenteri, che ha curato ogni dettaglio per il primo appuntamento di stasera. Si comincerà con uno scorfano con pomodorini secchi ed erbe aromatiche, accompagnati da barattieri e pomodorini fiaschetto di Torre Guaceto. Si continua con tortelli ripieni di gallinella con julienne di pesce serra affumicato e poi, ancora, filetto di dentice alle mandorle di Toritto e una crema di burrata di Andria. Il dessert sarà un crumble di tarallo dolce e ciliegie ferrovia, accompagnato da amaro Carduus di Brindisi, a base di carciofo, e caffè Fadi, una torrefazione del posto. Nei calici vino locale di Tenute Rubino: il primitivo Visellio, il rosato Oltremè e il vermentino Libens. Per la “Cena dei poveri”, invece, sono in preparazione 400 frise pugliesi: una sorta di pane biscottato, a forma di ciambella, cotto al forno e poroso, insaporito con pomodoro, olio extravergine d’oliva e rosmarino. E poi cuscus, granelli di semola di grano duro, condito con verdure. Poi acqua e vino “della casa”. Tutto rigorosamente in piatti, bicchieri e tovagliato biodegradabile. “È un modo per unire la tradizione pugliese a quella dei popoli che in questo momento rischiano di più per la guerra e per i cambiamenti climatici – ha spiegato all’Agi Bobo Aprile - In un mondo che va a rotoli, che ha sempre più fame di pace, valori di fratellanza, ripartiamo dalla semplicità di stare assieme”. E poi l’invito a tutti i brindisini di “appendere bandiere bianche e per la pace sui balconi: il messaggio è di continuare a credere in un altro mondo possibile”.

La testa di Augusto capite velato e il suo universale messaggio di pace per dare il benvenuto in Puglia ai grandi della Terra. È l’iniziativa del Museo archeologico nazionale di Taranto in vista del vertice del G7 a presidenza italiana in Puglia (a Borgo Egnazia). Per il suo saluto, declinato in tutte le lingue degli Stati rappresentati nel G7, il Museo nazionale ha scelto il prezioso marmo che ritrae la testa dell’imperatore Augusto, risalente alla prima metà del I secolo dopo Cristo e rinvenuto a Taranto nel 1943. Il ritratto, esposto nella sala quattordicesima del Museo, ha ottenuto, infatti, il riconoscimento della Federazione Italiana Club Unesco come “Monumento testimone di una cultura di pace”. “Dopo gli oscuri decenni delle guerre civili, una volta conseguito il potere assoluto, Augusto si presenta ai Romani come fondatore della politica e della cultura della pace, promuovendo una campagna di rinnovamento religioso e morale, e mostrandosi come il rispettoso custode dell’ordine istituzionale, così come lo stesso Augusto ci riferisce nella sua biografia\", dichiara la direttrice del MarTa, il Museo di Taranto, Stella Falzone. 

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