giornalista2

giornalista2

La scuola Colombo ha dato avvio ad una serie di moduli relativi al PON “Adesso tocca a te” per favorire l’inclusione scolastica ed il successo formativo di ciascun alunno. Partecipano ai diversi moduli gli alunni di tutte le classi, che come fascia d'età appartengono alla generazione dei “nativi digitali”, i quali

utilizzano quotidianamente le tecnologie digitali. Superando la didattica tradizionale, diventata poco stimolante per ciascun allievo, si cerca di usare la tecnologia per recuperare la motivazione e potenziare gli apprendimenti di ciascuno.

L’inclusione e la lotta al disagio è il tema portante di ciascun progetto, star bene a scuola e mettersi in relazione con gli altri aiuta l’alunno a recuperare la propria autostima e a far crescere la sua curiosità. Questo sarà un modo per fare una scuola diversa più vicina alle esigenze di tutti e calata sulla realtà del territorio.

Gli alunni della Colombo ancora una volta stanno dimostrando entusiasmo ed interesse per i diversi percorsi proposti, sempre pronti a rispondere agli interventi degli esperti e a collaborare con i relativi tutor.  L’esperienza così come si prospetta porterà al recupero delle abilità di base ma ciò che più conta sarà una dimostrazione di come una scuola può migliorare la dispersione, invogliando i propri alunni a fare della scuola stessa un ambiente il più vicino possibile alle proprie esigenze educative e culturali.

L’apprendimento non è mai stato un processo solitario ma è profondamente influenzato dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari, per questo la  scuola Colombo ha voluto valorizzare, attraverso i diversi moduli, le differenze individuali, adattando i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento alle esigenze di tutti, in uno spirito veramente inclusivo.

 

 

                                                                                     Prof.ssa Greco Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto “G.R.E.E.N. in Europe” (Erasmus 2016-2018), in corso di realizzazione da parte dell’Istituto Comprensivo “R. Moro” di Taranto di cui è dirigente la dott.ssa Loredana Bucci, è stato giudicato meritevole del punteggio massimo (100 su 100) da parte dell’Agenzia Nazionale INDIRE  per l’Azione KA2 Partenariati Strategici finalizzata allo scambio di buone pratiche nel Settore Scuola. Una grande soddisfazione per la dirigenza e lo staff che hanno lavorato alla iniziale preparazione del progetto, ma anche un severo impegno della “Moro” scuola capofila nelle sue diverse componenti per cucire tra loro le diverse fasi realizzative.

Procediamo con ordine. “G.R.E.E.N. in Europe” vede la partecipazione, accanto all’I.C. “Moro” capofila, di tre altre scuole europee: la Gilwern Primary School del Galles, il Colegio Del Sagrado Corazon di Bermeo nei Paesi Baschi (Spagna), la 137 Secondary School “Angel Kancev” di Sofia (Bulgaria).

Il progetto europeo ha come centro di interesse il problema della sostenibilità ambientale, cioè un tema di assoluta rilevanza, che investe i quattro Paesi partner. Tutte le attività sono rivolte, fino alla conclusione del progetto prevista per maggio, al conseguimento di precise finalità collegate allo sviluppo sostenibile di cui parlano le agende mondiali: sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i proprio bisogni. Tale sviluppo si raggiunge armonizzando la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sottolinea l’urgenza di conseguire 17 finalità, che vanno (in estrema sintesi) dal superamento della povertà e della fame alla salute e benessere e all’istruzione di qualità, dall’uguaglianza di genere all’energia pulita e accessibile, dal lavoro dignitoso e dalla crescita economica alle città e comunità sostenibili, fino alla difesa del clima, della vita sott’acqua e della terra e all’affermazione della pace nel mondo.

Su questi pilastri si fonda il Progetto ERASMUS della “Moro” arricchito da attività basate sull’apprendimento esperienziale e sul “learning by doing” per l’acquisizione e il potenziamento di competenze di base e trasversali, sia da parte degli studenti che da parte del personale docente. Il partenariato, guidato dalla “Moro”, è stato definito di alta qualità dall’Agenzia INDIRE  in sede di assegnazione “per la sua dimensione transnazionale” e “per le organizzazioni partecipanti, complementari per profili, esperienze e competenze per realizzare con successo tutti gli aspetti del progetto”. Artefici di G.R.E.E.N. in Europe alcuni docenti della “Moro” pronti a scambiare con i loro alunni, fin dalla scuola primaria, competenze e conoscenze imprenditoriali green in un quadro di collaborazione online e di potenziamento delle competenze linguistiche.

Seguono minuziosamente il progetto, alla cui ideazione ha contribuito in maniera fondamentale la prof.ssa Assunta Carbone,  i docenti Michela Leandro, Gabriella Morgese, Nicla Miceli e Luca Battista che si occupano dell’organizzazione delle mobilità e dei numerosi aspetti organizzativi che richiedono anche il forte impegno dell’ufficio di segreteria.

La prima mobilità è stata organizzata in Italia a novembre 2016: occasione di incontro e di progettazione per le delegazioni di Italia, Spagna, Bulgaria e Galles per la creazione della piattaforma web destinata alla condivisione delle “best practises” e la partecipazione al corso ECDL Online Collaboration.

La seconda mobilità si è realizzata nel marzo 2017 a Bermeo nei Paesi Baschi, non lontano da Bilbao, con la partecipazione del dirigente della “Moro”, oltre che di docenti e undici alunni della scuola secondaria. Una bellissima esperienza professionale incentrata su una serie di approfondimenti riguardo alla rigenerazione urbana pienamente in linea con le finalità del progetto. Bilbao è oggi città reinventata che ha saputo passare, grazie alla lungimiranza delle autorità locali, dalla condizione di città grigia e degradata ed esempio illuminante per tutti: metropoli cosmopolita, ricca di affari, turismo e cultura, una vera città postindustriale, nata dal bisogno di sopravvivenza economica e come frutto di un piano strategico che ha visto sinergicamente coinvolte istituzioni pubbliche  e private.

La terza mobilità ha visto, in ottobre, la “Moro” e i partner di progetto dirigersi in Galles, a Gilwern, non lontano da Cardiff, ospiti di una scuola primaria premiata nel 2017 come prima scuola “EcoSchool” gallese per la ricerca e lo sviluppo di competenze ruotanti attorno allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia dell’ambiente. A rappresentare la “Moro” i docenti Battista, Leandro, Miceli e Morgese, oltre al dirigente e a dieci alunni di scuola primaria. Tra le visite istruttive quelle ad una casa bifamiliare ristrutturata secondo i princìpi della bio-architettura, all’edificio sede del Consiglio del Galles e al Museo Nazionale di Cardiff, al “Big Pit National Coal Museum”, una storica miniera di carbone chiusa alcuni anni fa, ma ancora in grado -  nella nuova veste di museo – di testimoniare il valore della riconversione comunque realizzabile solo che lo si voglia. Gli ultimi minatori di quella che fu una efficiente miniera sono oggi le prime guide turistiche del museo.

La quarta mobilità a febbraio-marzo ha avuto come destinazione Sofia, capitale della Bulgaria, e la scuola “137 Angel Kancev” dove  i docenti della “spedizione” tarentina (Battista, Leandro, Basile, Urso, Pepe, Chiefa più l’assistente amministrativa Lotito e la dirigente Bucci) hanno potuto seguire un corso sull’insegnamento di competenze inerenti imprenditorialità e spirito di iniziativa. Tale corso è stato organizzato presso il centro “SofiaTech” dagli esperti della Junior Achievement che da tempo collaborano con la scuola  “137 Angel Kancev” di Sofia. Durante la formazione  i docenti  hanno fruito del Business Model Canvas  (ideato da Alexander Osterwalder nel 2008 e consistente in un “grafico visivo” con elementi che descrivono la proposta di valore di un’impresa o di un prodotto) per risolvere, all’interno di una “sfida” a gruppi, una situazione problematica reale legata alla questione dolente dell’eccessivo traffico della città di Sofia. L’attività laboratoriale ha consentito ai docenti dell’I.C. Moro e dei paesi partners di presentare ad un rappresentante della “municipalità” di Sofia la propria idea risolutiva proprio partendo dall’utilizzo del Business Model Canvas. Gli stessi docenti hanno potuto acquisire la consapevolezza che educare all’imprenditorialità è possibile, ma soprattutto che, come sottolineato dagli esperti della Junior Achievement, il “Model Canvas” può costituire un “tela” da cui partire per effettuare qualsiasi attività di progettazione.

Più in generale, l’esperienza bulgara è servita ad attingere conoscenze concrete sulla scuola Kancev, sui suoi percorsi, sulla ricerca di innovazione ambientale per stabilire confronti e legami duraturi. A completare la mobilità una serie di visite alle bellezze di Sofia (le chiese ortodosse e la stupenda cattedrale di Aleksander Nevskij, il Museo Archeologico Nazionale con gli ori traci e i resti della presenza romana in Bulgaria, la chiesa di Bojana, patrimonio Unesco, con i suoi dipinti del XIII secolo la cui allocazione murale e il cui stile artistico richiamano il Giotto della Basilica di Assisi) e alla importante città di Plovdiv, secondo centro del paese, ma primo per arte e storia millenaria dal tempo della fondazione ad opera di Filippo di Macedonia e della valorizzazione curata dagli imperatori romani. L’antica Filippopoli si presenta al turista con una serie di bellezze naturali e architettoniche, dallo Stadion all’Anfiteatro romano, dagli avanzi del Foro classico al Museo Etnografico Regionale. Per non  dire degli angoli più caratteristici e multi colorati della parte interna cittadina, resi ancor più suggestivi dalle abbondanti nevicate coincide con i giorni della mobilità bulgara.

Che dire ancora? A maggio le scuole di questo partenariato saranno a Taranto per la chiusura del progetto biennale e la relativa rendicontazione sociale. Sarà così posta fine, almeno per ora, ad un’esperienza che si è segnalata per l’accuratezza dell’organizzazione e la qualità dei risultati conseguiti.

Quanti volessero approfondire i brillanti risultati di “G.R.E.E.N. in Europe”, possono collegarsial sito web ufficiale http:/www.primocircolotaranto.gov.it/. Vi è tutto ciò che rende visibile l’estrema originalità del progetto europeo, nella speranza che quanto hanno saputo fare altri fuori del nostro Paese sia di sprone anche per le nostre amministrazioni e ponga le basi della continuità per un’iniziativa che non può e non deve tramontare con la fine delle attività progettuali.

 

 

 

 

 

"Occorre il contributo di tutti per raggiungere quota 50.000 euro. Apriremo il concerto parlando dell'Accordo programmatico. Alle istituzioni chiediamo di far rispettare la circolare che vieta la distribuzione di bevande da parte di venditori ambulanti.”

 

di Andrea Loiacono

 

Si è tenuta  la conferenza stampa di presentazione dell'evento più atteso dell'anno, il mega concerto “1 Maggio Taranto” che anche quest'anno, dopo la pausa dello scorso anno, sarà organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Obiettivo del Concerto è la sensibilizzazione sui temi dell'Inquinamento e la risposta su alcune questione da parte di alcune questioni come la copertura dei parchi minerari, lo smantellamento parziale o totale della stessa Ilva . Il timore, espresso dagli stessi organizzatori è che si tratti di esclusivamente di manovra da campagna elettorale.

 

Come detto dunque l'evento si terrà, ma solo ad alcune condizioni, come spiega un rappresentante del Comitato: “ Abbiamo tutta l'intenzione di realizzare l'evento ma abbiamo l'esigenza di appianare i debiti e in più, in seguito agli eventi di Torino quando in occasione della finale di Champions perse la vita una ragazza, ci saranno delle normative aggiuntive da rispettare come ci impone la circolare del Ministro Gabrielli. L'area sarà tutta recintata e verranno distribuiti dei braccialetti a tutti coloro i quali accederanno al parco, vogliamo lavorare nella massima tranquillità.

Per fare questo abbiamo aderito ad una campagna di Music Raiser tramire un Crowdfunding. Si tratta di un sito in cui ogni singolo utente o raiser potrà effettuare una donazione. Il contatore aumenterà fino a raggiungere, come ci auguriamo, la somma di cinquantamila euro, base minima di partenza. Se non raggiungeremo tale somma purtroppo il concerto non si farà. Abbiamo raccolto diverse disponibilità ma dobbiamo essere in grado di far quadrare i conti. Ci sarà anche un contest per le band emergenti che verranno valutate nel corso di una tournè da varie giurie tecniche. Le migliori avranno l' opportunità di esibirsi sul palco tarantino.”

 

 

I Cittadini Lavoratori liberi e Pensanti proseguono nel loro intervento con un appello al Sindaco e alle istituzioni: “Chiediamo che non venga tollerato il divieto dell'abusivismo e del vetro. Le ordinanze ci sono e vanno fatte rispettare. Per quel che riguarda degli sponsor “etici” alcuni li abbiamo già trovati e sono il “ Mon Rève” e “ Gli amici del Sud”, ma il palco sarà sempre senza loghi. L'obiettivo comune è la riconversione mentale di questa città. Le linee guida del nostro accordo di programma saranno presentati agli esponenti delle istituzioni comunali e nazionali la mattina prima del concerto. Spiegheremo come si può vivere senza acciaio, senza inquinamento e senza Ilva.”

 L'attaccante campano: “Abbiamo voluto questa rimonta che dedichiamo ai nostri tifosi.” Mister Teore Grimaldi: “Complimenti ai miei ragazzi; se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla.”

 

di Andrea Loiacono

 

Termina con un successo del Taranto davanti a oltre settemila spettatori lo scontro nei quartieri alti della classifica tra Taranto e Cerignola, giunto in riva allo Ionio forte della terza posizione occupata in classifica. Mister Cazzarò schiera gli stessi undici della vittoria di Sarno, affidandosi ancora una volta a Favetta come punta principale. L'ex Sarnese ripagherà la fiducia del mister con una rete di un'altra categoria. Altro protagonista del match è stato l'attaccante ivoriano Adama Diakitè, il quale prima fornisce l'assist per il pari a Favetta e poi con un colpo di testa su assist di Ancora trafigge la difesa ofantina per l'esplosione di gioia dello Iacovone. Ma andiamo con ordine.

 

Parte bene il Taranto che al 4' ci prova con una conclusione di Ancora dal vertice sinistro dell'area di rigore neutralizzata da Abbagnale. Al 9' c'è il primo calcio d'angolo in favore del Taranto che ne collezionerà ben nove solo nella prima frazione. Al 10' Favetta raccoglie un cross da corner ma la sua conclusione termina di poco a lato. All'11' terzo corner in favore del Taranto. Al 12' D'Agostino scambia con Lorefice che tira di prima intenzione, ma la palla termina alta. Al 16' c'è la prima vera occasione per il Cerignola con Carannante che a pochi passi dalla porta difesa da Pellegrino calcia alto. Al 23' è ancora il Cerignola a sfiorare la rete del vantaggio, con Longo che di testa si divora un gol quasi fatto. Al 38' il Taranto risponde con Lorefice che servito da D'Agostino dribbla un difensore e conclude ma il suo tiro è deviato in corner. Il primo tempo termina con il Taranto in avanti.

 

La ripresa vede subito la formazione ofantina in vantaggio con Longo, il quale si presenta a tu per tu con Pellegrino e lo trafigge con un tiro potente sotto la traversa. Il Taranto impiega qualche minuto a riorganizzarsi e si scuote con una punizione di Marsili dai 30 metri che centra in pieno l'incrocio dei pali. Si tratta del preludio al gol che arriva grazie ad un eurogol di Ciro Favetta che riceva una sponda di petto da parte di Diakitè appena entrato e scarica in rete al volo con il destro. Pervenuto al pareggio, il Taranto preme sull'acceleratore e trova il raddoppio al 29' con Diakitè abile a sfruttare un assist di Ancora e colpire il pallone di testa, che finisce alle spalle di Abbagnale. Taranto in vantaggio e tripudio di gioia sugli spalti. Comincia una sequenza di cambi sia da una parte che dall'altra. Il Cerignola prova a riversarsi in avanti ma senza creare pericoli e dopo 4 minuti di recupero il Taranto porta a casa una vittoria preziosissima.

 

Al termine dell'incontro, il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico dei gialloblù, Teore Grimaldi: “Si è trattato di una gara giocata ad altissimi livelli da parte del Cerignola, con verve su ogni pallone. Nel calcio, si sa, vince chi sbaglia meno. Effettivamente, dopo che ci siamo portati in vantaggio, c'è stata una reazione del Taranto, c'era da aspettarselo, ma abbiamo subito due gol in tre tiri; non ricordo nessuna parata del mio portiere. Dal mio arrivo abbiamo dovuto ricostruire la squadra e gli obiettivi non sono più gli stessi rispetto a quelli di un paio di mesi fa. Oggi comunque abbiamo sbagliato due nitide palle gol e se avessimo portato a casa un risultato utile non avremmo rubato nulla.”

 

In casa Taranto il primo a presentarsi ai microfoni delle tv è Ciro Favetta, che ha avuto il merito di riprendere un match messosi in salita per gli ionici: “È stata una vittoria importante per noi, sognavamo di rivedere uno stadio pieno. Adesso dobbiamo andare avanti per il nostro cammino. Siamo stati bravi a riportare i nostri tifosi accanto a noi. In occasione del gol, c'è stata una sponda da parte di Diakitè e io ho tirato di prima intenzione, per fortuna è andata bene. Comunque abbiamo creato e spinto anche nel primo tempo, poi una disattenzione difensiva ci ha portato in svantaggio. Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia e questo è quello che conta.”

 

 

A proposito di attaccamento alla maglia, il capitano Claudio Miale ci tiene a sottolineare la prestazione del gruppo: “Il Cerignola ha una squadra ostica, al di là delle sconfitte precedenti. Va dato atto ai miei compagni di aver dato tutto in campo quest'oggi. Per quanto riguarda la rete subita, credo ci sia stato un lancio lungo che ci ha colto alla sprovvista, il loro attaccante è stato bravo a tagliare in due la difesa e portare la propria squadra in vantaggio. Noi abbiamo avuto il merito di non disunirci, ma queste disattenzioni non dovranno più accadere in futuro. La partita di oggi è l'ulteriore dimostrazione che per vincere in questi campionati è necessario saper soffrire.”

Lunedì 5 febbraio a Bruxelles True Italian Taste l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani

La doc pugliese incontrerà i buyer, i giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee

 

 

L’ambasciata d’Italia in Belgio ha scelto il Primitivo di Manduria attraverso il suo Consorzio di Tutela per rappresentare il meglio del made in Italy.

 

La straordinaria doc pugliese, vero spirito dionisiaco d’Italia, incontrerà lunedì 5 febbraio i buyer, giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee a Bruxelles. Tutto questo grazie a True Italian Taste, l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani in Europa e per raccontare il prezioso legame tra prodotti agroalimentari ed i loro territori di provenienza.

 

Il progetto nasce con il coinvolgimento attivo dei principali attori della promozione italiana all’estero: Ambasciata, ICE, Camera di Commercio, ma anche consorzi di tutela e la Federazione italiana cuochi del Belgio.

 

Accanto al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, a condividere questo onere ed onore, saranno presenti per i vini anche il Consorzio del Chianti e del Franciacorta oltre ai vari Consorzi agroalimentari; un trio d’eccellenze del made in Italy capace di convincere anche i palati piu’ sofisticati.

 

“Il Primitivo di Manduria conferma il suo potere attrattivo ed il suo primato di qualità in grado di esprimere eccellenza e di aprirsi al mondo. -   dichiara il Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - True Italian Taste è una grande opportunità per favorire l’incontro tra la nostra doc e il trade internazionale, un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno dei produttori che non smettono mai di lavorare per tenere alta la qualità nostri vini”.

 

“Il nostro piano promozionale continua ad essere mirato ad aumentare e rafforzare la conoscenza della nostra denominazione - conclude Adriano Pasculli de Angelis, direttore  del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Andiamo a Bruxelles per accrescere la percezione del valore del nostro vino, la conoscenza del nostro territorio e per dare visibilità alle nostre aziende. La nostra doc è sempre più amata all’estero ed anche in Italia, come ha confermato l’evento di degustazione che si è svolto a Roma domenica, conquista fette di mercato premium sempre maggiori. Un successo che ha visto la presenza di giornalisti e  operatori del settore e, tra le personalità intervenute, anche autorevoli rappresentanti dell’ambasciata americana”.

 

 

 

 

 

«Io la notte non dormo e vorrei che stanotte non dormissi nemmeno tu». Per la rassegna “DeclinAzioneDonna”,sabato 27 gennaio, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, in via Deledda al quartiere Tamburi, va in scena “The Black’s Tales Tour” di e con Licia Lanera e con Qzerty, regia Licia Lanera, sound design Tommaso Qzerty Danisi, luci Martin Palma, scene Giorgio Calabrese, costumi Sara Cantarone, consulenza artistica Roberta Nicolai, produzione Fibre Parallele, coproduzione CO&MA Soc. Coop. Costing & Management. Durata 60 minuti. Biglietto 10 euro (promozione: i primi 100 biglietti a soli 7 euro). Info: 099.4725780 - 366.3473430.

Uno spettacolo in cui le icone delle fiabe piano piano si sgretolano, fino a diventare la realtà stessa, la più feroce, la più fallimentare. Una sorta di horror che vuole far paura per esorcizzare la paura stessa: quella di chi scrive, quella di chi vive. Partendo da cinque fiabe classiche - la Sirenetta, Scarpette rosse, Biancaneve, La regina delle nevi e Cenerentola - spogliate della loro parte edulcorata e consolatoria tipica del mondo dei bambini e presentate in tutta la verità della loro versione autentica, Licia Lanera firma una scrittura originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure. La presenza della musica originale, realizzata grazie alla collaborazione con il musicista pugliese Tommaso Qzerty Danisi, ipnotizza lo spettatore accompagnandolo, per tutta la durata della performance, in una dimensione a metà tra l’onirico e il reale.

Il progetto “The Black’s Tales Tour” è nato dalla necessità di sperimentare il rapporto che si instaura tra voce, musica e gesto e del processo evolutivo che naturalmente ne consegue. Infatti, lo spettacolo rappresenta un continuo work-in-progress attraverso cui si ha la possibilità di allontanarsi dall’idea originale, per poi farvi ritorno. Le fiabe sono l’archetipo, il pre-visto, il pre-detto. Sono la letteratura genuina dei più profondi sentimenti umani. Sono sempre vive e parlano dell’uomo di ieri, di oggi e di tutti i domani possibili.

 

parliamone| nel foyer, dopo lo spettacolo, incontro con l'attrice, autrice e regista Licia Lanera e con il musicista Tommaso Qzerty Danisi. Modera la giornalista Marina Luzzi. 

 

La rassegna “DeclinAzioneDonna”, nona stagione di “Periferie”, è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 di Crest e l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, Bari) in ATS.

 

BIOGRAFIA

 

Licia Lanera

Regista e attrice barese, si forma al Centro Universitario Teatrale e in seguito con Carlo Formigoni, ricci/forte, Massimo Verdastro, Marco Sgrosso, Eimuntas Nekrosius. Nel 2006 fonda a Bari (con Riccardo Spagnulo) la compagnia Fibre Parallele - scioltasi proprio in questi giorni -  firmando, come regista e attrice - le produzioni "Mangiami l'anima e poi sputala" (2007), "2.(DUE)" (2008, premio Fringe/L'Altrofestival - Lugano), "Furie de Sanghe - Emorragia cerebrale" (2009, vincitore bando Nuove Creatività - ETI), "Duramadre" (2011), "Lo splendore dei supplizi" (2013), "La beatitudine" (2015), “Orgia” (2016). Nel 2012 studia alla Biennale Teatro Venezia con Luca Ronconi, regista per il quale nel 2014 recita nella "Celestina" di De Rojas. Nel luglio dello stesso anno è invitata dal MiBACT al Festival di Avignone per un masterclass europeo sulla regia teatrale e ad ottobre dirige “Blue Bird Bukowski” per il Teatro Abeliano di Bari. Nel 2011 vince il premio Landieri come miglior attrice italiana giovane e nel 2014 i premi Eleonora Duse, Virginia Reiter e Ubu come migliore attrice italiana under 35. Nel 2017 firma la sua prima drammaturgia "The Black’s Tales Tour", che interpreta e dirige (prima nazionale il 22 giugno 2017 al Festival delle Colline Torinesi).

 

 

D'Agostino autore di una tripletta: “ Dedico le reti alla mia famiglia”. Ancora:” Bravo Pellegrino a parare il rigore, abbiamo ottenuto una grande vittoria.”

 

di Andrea Loiacono

 

È un Taranto forza 4 quello che torna dalla Campania con l'ennesima vittoria, cercata e voluta, sul campo di un'ostica Sarnese che prova a rendere la vita difficile ai rossoblù soprattutto con un paio di individualità come Calemme autore di una doppietta. Mister Cazzarò conferma le sensazioni della vigilia mandando in campo lo stesso schieramento del match precedente fatta eccezione per D'Angelo che prende il posto dello squalifica Miale al centro della difesa. Per il resto tutto resta immutato compresa la presenza dell'ex di turno Favetta in attacco. La Sarnese si schiera invece con un insolito 3-4-1-2. Pronti via e Ancora al 4' minuto ci prova con un tiro dal limite che termina alto. Al 9' lo stesso Ancora scambia con D'Agostino che giunge sul fondo e crossa guadagnando il primo calcio d'angolo per i rossoblù. Al 10' c'è un gol annullato di testa a Favetta per presunto fallo dell'ex di turno. Ma all' 11'sempre Favetta viene steso in area di rigore. L'arbitro decreta la massima punizione e D'Agostino dagli undici metri non sbaglia per la gioia di quasi duecento sostenitori rossoblù. A Cavallo del quarto d'ora la Sarnese si rende pericolosa con Nappo di testa dagli sviluppi di calcio d'angolo. Per rivedere un'azione degna di nota bisogna attendere il 37' quando Lorefice serve Ancora la cui conclusione è però imprecisa. Gli ultimi minuti sono i più concitati. L'arbitro concede 3' di recupero che diventano 4'. Proprio negli istanti finali il Taranto sugli sviluppi dell'ennesimo calcio d'angolo subisce l'1-1 da parte di Calemme. con questo risultato si va si va al riposo.

 

Il secondo tempo comincia senza cambi da una parte e dall'altra. Ma è la Sarnese a passare in vantaggio ancora con Calemme lasciato colpevolmente solo davanti a Pellegrino. Al 6' D'Angelo conclude a rete ma l'arbitro aveva fischiato prima fermando il gioco. Non si può dunque parlare di col annullato. Al 18' ci prova Lorefice dalla distanza ma la sua conclusione è parata da Russo. Al 24' nella Sarnese esce Calemme per far posto a Petricciolo. Al 25' Favetta potrebbe pareggiare ma la sua conclusione potente viene respinta da Russo. A questo punto sale in cattedra D'Agostino che con una punizione magistrale insacca alle spalle di Russo il 2-2. Il Taranto ritrova coraggio e continua a spingere aiutato anche dalla verve del nuovo entrato Portoghese che dribla al limite dell'aria e conclude ma il suo tiro viene deviato sul più bello. Al 38' il risultato cambia ancora. Marsili subisce fallo ai venticinque metri. Sulla palla si porta di nuovo D'Agostino che questa volta cambia traiettoria ma il risultato non cambia, la sfera finisce di nuovo infondo al sacco per il sorpasso del Taranto. Al 40' esce un generoso Favetta per Gori. Da segnalare anche l'ingresso di Cacciola. L'arbitro concede ben 7' minuti di recupero ma il risultato non cambia. Il Taranto corre sotto la curva ad abbracciare i propri sostenitori a festeggiare tre punti preziosissimi.

 

In sala stampa sono gli stessi protagonisti a descrivere l'importanza di questo successo. Ci pensa l'esterno Cristiano Ancora a esprimere le sue sensazioni: “ Si tratta di una vittoria sofferta ottenuta su un campo ostico. Nel primo tempo dopo aver trovato il traguardo ci siamo abbassati un po' troppo. Il gol del 2-1 ci poteva spezzare le gambe ma siamo stati bravi a reagire. Complimenti anche a Pellegrino. Se stiamo commentando una vittoria il merito è anche suo, In questo momento il nostro segreto è il gruppo, in più ci sono giocatori come D'Agostino che fanno la differenza. Tornando alla gara non è stata una vittoria ottenuta con grande gioco ma con il cuore. Dobbiamo affrontare tutte le squadre con la stessa attenzione, consapevoli di non poter abbassare mai la guardia.

 

 

Match winner di giornata è Stefano D'Agostino che con tre reti spinge il Taranto verso un successo fondamentale anche in ottica futura. L'ex Campobasso parla della gara in sala stampa: “Non abbiamo approcciato la partita nel migliore dei modi e forse il risultato di pari del primo tempo è giusto. Negli spogliatoi poi ci siamo parlati perché volevamo questi tre punti. All'ingresso in campo la rete del 2-1 ci ha sorpresi e rischiavamo di subirne gli effetti psicologicamente. Li però è venuto fuori il carattere del gruppo che ha dimostrato il suo valore. Oggi penso che l'importante fosse vincere a prescindere da tutto e dal bel gioco. Abbiamo riscontrato delle difficoltà nella circolazione della palla che è il nostro punto di forza. L'ex Campobasso esprime tutta la sua gioia per la tripletta: “ Sono contentissimo per i tre gol soprattutto perché crediamo di poter andare ancora più in alto in classifica. Dedico queste reti alla mia famiglia e ai tifosi. Mi auguro di vederne tanti domenica prossima allo stadio e che lo Iacovone possa essere gremito. Ora ci godiamo questo successo , da martedì penseremo al Cerignola.”

IL SINDACO MELUCCI: "ABBIAMO PUNTATO SU FIGURE DI ALTO PROFILO"

 

Importanti novità da Palazzo di città, dove venerdì mattina, si è riunita l’assemblea dei soci delle aziende partecipate Amiu ed Amat per la nomina dei nuovi consigli di amministrazione. 
Per l’azionista Comune era presente su delega espressa del sindaco l’assessore al ramo Massimiliano Motolese.
Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Amiu risulta così composto:
presidente Luca Tagliente
consiglieri Annalisa Adamo e Daniele D’ambrosio.
E il nuovo consiglio di amministrazione dell’Amat risulta così composto:
presidente Roberto Fazioli
consiglieri Giorgia Gira e Francesco Scaringi.
I due organismi resteranno in carica sino all’approvazione del bilancio 2019.
“Dopo un’attenta analisi dei curricula inviati al Comune a seguito del bando pubblico – commenta il sindaco Rinaldo Melucci - la scelta è caduta su figure professionali di alto profilo. Sono sicuro che le persone individuate sapranno guidare le nostre due società in modo profittevole e in maniera che le aziende sappiano rispondere sempre meglio alle esigenze crescenti dei cittadini. Subito tutti al lavoro sul programma di riordino radicale e di rebranding che l’amministrazione ha pensato per le società partecipate”.
“Esprimo grande soddisfazione per la qualità dei professionisti, e dei due consigli di amministrazione, messi alla guida di Amiu ed Amat ai quali –aggiunge l’assessore - l’azionista ha dato mandato di impegnarsi a fondo per la soluzione dei tanti problemi che ancora attanagliano i settori dei rifiuti e della mobilità. Sono anche certo che i nuovi cda sapranno mettersi in relazione proficua con i rispettivi management aziendali per trarre il meglio dagli uomini che ci lavorano a beneficio della collettività tarantina”.
Luca Tagliente
Siede nel direttivo nazionale di Utilitalia (Utilitalia è la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'Acqua, dell'Ambiente, dell'Energia Elettrica e del Gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee.) Consulente tecnico di numerose aziende che operano in campo industriale. Consulente di diverse Procure della Repubblica con incarichi di livello nazionale. Ha lavorato per grosse multinazionali operanti nel settore industriale ed in particolare nel settore dell'incenerimento dei rifiuti. Componente del Technical Working Group (TWG) al CEWEP Confederation
of European Waste-to-Energy Plants per la revisione del BREF WI – Bruxelles.
Roberto Fazioli
Docente di economia delle Public Utilities nell’Università di Ferrara, di provenienza istituzionale. Ha avuto incarichi, tra l’altro, in Enea, Ministero dell’Industria, Ministero del Tesoro, Ministero dell’Ambiente, direttore generale del Comune di Bologna ed ha amministrato 22 società con partecipazione pubblica, tra cui SoEnergy e AIM di Vicenza.

Le lezioni si svolgeranno ogni martedì a partire dal 20 febbraio

 

Gli insegnanti saranno cartoonist, fumettisti e illustratori professionisti

 

 

Dopo la prima positiva esperienza a Bari, e sulla scia dell’entusiasmo manifestato dalle famiglie e dai corsisti, arriva anche a Taranto Grafite Kids, la prima scuola di disegno e fumetto rivolto agli under13. La scuola di grafica e fumetto “Grafite”, forte dell’esperienza maturata nei suoi 5 anni di attività e dell’altissima professionalità del corpo docente, ha deciso così di creare corsi su misura per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Le lezioni si svolgeranno ogni martedì per un mese a partire dal 20 febbraio, nella sede di Grafite presso la Scuola Europa XVI Circolo didattico in via Pio XII 3,  e  saranno tenute da Giuseppe Latanza fumettista professionista per le case editrici “Edizioni Inkiostro” e “Cronche di Topolinia” e Gian Marco De Francisco Fumettista per la “BeccoGiallo Edizioni” nonché Coordinatore regionale della scuola Regionale, affiancati da tutor del corpo allievi della scuola Grafite. Nelle settimane prima della partenza del corso sono previsti alcuni Open Day, segnalati sui social e media della scuola, dove genitori e figli potranno sperimentare dal vivo le tecniche e conoscere alcune nozioni del percorso didattico.

 

Cos’è Grafite Kids.

Bambini e adolescenti, potranno apprendere metodi, stili e tecniche del racconto per immagini lavorando fianco a fianco con i grandi maestri dei Comics e dei Manga. A loro disposizione ci saranno cartoonist, fumettisti e illustratori professionisti. Dallo studio artistico della figura alla storia dei supereroi, dal disegno degli animali alla composizione di storie complete, quello pensato da Grafite è un percorso divertente e oculato alla scoperta di un mezzo di comunicazione-chiave dell’epoca contemporanea, crocevia di culture, linguaggi, tradizioni all’insegna della continuità tra antiche arti e nuovi media. Personaggi americani o orientali, eroi, robot giganti e creature fantastiche faranno da spunto per innescare la carica creativa degli artisti in erba. Grafite Kids è partito a Bari come progetto nel mese di Luglio 2017 e ha ricevuto feedback positivi in quanto ad iscrizioni. Oggi la scuola Grafite, forte di questo risultato raggiunto, ha deciso di traghettare il corso anche a Taranto con un progetto pilota che partirà a Febbraio 2018 ogni martedì per 4 lezioni al mese, dalle 16,00 alle 18,00.

 

La scuola “Grafite”.

 

“Grafite” la Scuola Pugliese di Grafica e Fumetto” è la prima e unica scuola triennale in Puglia pensata per disegnatori e creativi di tutte le età. E’, a tutti gli effetti, un polo di respiro regionale per quanto concerne la formazione nel fumetto e nell’illustrazione tradizionale e digitale.  La Scuola ha tra i suoi insegnanti un pool di professionisti delle più importanti case editrici seriali e autoriali. L’offerta didattica di Grafite permette ai propri allievi, un elevato grado di specializzazione nelle arti visive, il fumetto, la grafica 2D/3D con annesso mondo dell’animazione, coniugando le arti tradizionali con le più recenti tecniche digitali.  Per qualsiasi informazione è possibile visionare il sito www.grafitefumetto.it o la pagina facebook.com/Grafite.Grafica.e.Fumetto o chiamare il numero verde gratuito 800.19.27.72 o mobile 345.3274196.

Nella città in cui è negato il diritto ad andare a scuola, perchè nei giorni di vento, al quartiere Tamburi, la chiusura delle scuole rappresenta l'unico elemento con cui si intenderebbe tutelare la salute dei più piccoli, il secondo giorno di wind day ha il sapore di una beffa nel contesto dei proclami altisonanti, delle rassicurazioni, delle parole, dei numeri, delle polemiche, dello scontro istituzionale sull'Ilva.

A intervenire nel dibattito, partendodai wind days, è Peacelink nella nota che segue a firma di Marescotti, Gravame, Manna

 

 

 

Oggi i cittadini di Taranto sono investiti da un secondo Wind Day consecutivo.

 

Durante la notte i vetri delle case hanno tremato per la violenza del vento e stamattina i balconi sono pieni di polvere proveniente da Nord Ovest, ossia l'area geografica in cui c'è l'ILVA con i suoi immensi parchi minerali ancora scoperti.

 

Riteniamo che chi inquina ripaghi - per ogni giorno di Wind Day - tutti i cittadini di Taranto del danno arrecato a ciascuna famiglia. Questo è un punto che avanziamo per l'accordo di programma con Arcelor Mittal. In questo comunicato  descriviamo la fondatezza giuridica della richiesta che avanziamo al Primo Cittadino.

 

Ovviamente non si può inserire tale punto senza una perizia super partes che accerti oltre ogni ragionevole dubbio la provenienza delle polveri che si depositano sui balconi.

 

L'Associazione PeaceLink, in quanto ente esponenziale per la tutela degli interessi collettivi, avanza quattro richieste ufficiali.

 

PRIMA RICHIESTA: MAXIPERIZIA SU BALCONI E LASTRICI SOLARI E RISARCIMENTO PER OGNI WIND DAY

L'associazione PeaceLink chiede ufficialmente al sindaco Rinaldo Melucci che il Comune di Taranto commissioni una perizia ad Arpa Puglia che accerti in maniera inequivocabile la natura delle polveri che si depositano sulla città durante i Wind Days. Tale perizia deve avere carattere globale e sistematico che accerti, oltre ogni ragionevole dubbio, la provenienza delle polveri in modo da poter avviare nei confronti del prossimo acquirente dell'ILVA un'azione di quantificazione e risarcimento del danno, in base al principio "chi inquina paga". Tale risarcimento deve poter toccare anche le aree private (lastrici solari, terrazzi, balconi, giardinetti). La perizia che l'Associazione PeaceLink richiede riguarda anche le aree private in quanto durante i Wind Days le polveri si accumulano su tali superfici per poi ricadere sugli spazi pubblici, vanificando in parte l'azione di igiene dei mezzi comunali.  

 

Con questo comunicato chiediamo ufficialmente al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che utilizzi tutti i suoi poteri istituzionali per l'attuazione dell'art. 3‐ter del Testo Unico Ambientale (dlgs 152/2006) con cui è previsto il principio dell’azione ambientale, che impone a tutti gli enti pubblici e privati e alle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, di garantire la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale attraverso una “adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte dei danni causati all’ambiente, nonché al principio «chi inquina paga» che, ai sensi dell’articolo 174, comma 2, del Trattato dell’Unione Europea, regolano la politica della comunità in materia ambientale”.

 

In base alla perizia sistematica sui balconi dei tarantini (da porre in termine di costi a carico della sorgente inquinante eventualmente individuata dalla perizia stessa) chi risulterà ufficialmente responsabile dell'inquinamento durante i Wind Days dovrà assumersi l'onere finanziario di effettuare una pulizia straordinaria - dopo ogni giornata di vento - su tutti i balconi e i lastrici solari di Taranto a sue spese, applicando la cosiddetta "imposta pigouviana" per l'internalizzazione dei costi, elaborata dall'economista inglese Arthur Cecil Pigou.

 

Nella perizia Arpa che l'Associazione PeaceLink richiede, dovrà essere effettuato ogni accertamento che ne indichi la pericolosità, come la speciazione fisico-chimica delle polveri e la valutazione di tossicità con test in vivo su embrioni di pollo. Ciò al fine di definire le modalità sicure di raccolta e smaltimento delle polveri nel caso contenessero "rifiuti speciali", con oneri supplementari a carico della fonte inquinante.

 

Chiediamo che tale azione di accertamento e risarcimento del danno nei confronti di tutti i cittadini (e non solo dell'ente pubblico) venga inserita nell'eventuale accordo di programma con Arcelor Mittal. 

Una simile clausola di accertamento e risarcimento del danno nei confronti di tutti i cittadini rimarebbe in vigore fino a completamento dei lavori dell'AIA.Tale clausola costituirebbe un immenso deterrente economico nei confronti dell'ILVA che - in caso di responsabilità tecnicamente accertata - dovrebbe pulire migliaia di case e palazzi dopo ogni Wind Day. In tal modo ogni scusa finalizzata a ritardare l'AIA verrebbe meno e ci sarebbe la corsa a finire tutti i lavori in pochi mesi pur di non pagare un costante risarcimento all'intera città secondo l'imposta pigouviana che è alla base del principio "chi inquina paga". Noi tuttavia pensiamo che una tale clausola nell'accordo di programma sarebbe difficilmente accettabile da chi vuole fare solo profitti scaricando sulla città i costi esterni della produzione. 

 

Il nostro scopo è in ultima analisi spingere fino in condo il computo dei costi esterni perché riteniamo che l'ILVA abbia basato e basi il suo posizionamento utile sul mercato sull'esternalizzazione di costi ambientali e sanitari complessivi attualmente non quantificati da Comune, Provincia, Regione e Governo e non computati in bilancio

 

 

SECONDA RICHIESTA: AGGIORNAMENTO STUDIO DI COORTE

Seconda richiesta al sindaco è che lo Studio di coorte del dott. Francesco Forastiere sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto venga aggiornato entro la fine di quest'anno in modo da poter verificare il nesso causa-effetto fra emissioni industriali ed eventuali eccessi di mortalità e di ricoveri. 

 

TERZA RICHIESTA: BIOBANCA

L'Associazione PeaceLink chiede inoltre che venga istituita una biobanca che raccolga materiale biologico prezioso come cordone ombelicale, liquido amniotico e placenta al fine di poter conservare le prove dell'inquinamento e poter risalire alla sorgente con apposite analisi. Tale biobanca va estesa ai lavoratori dell'ILVA in modo da poter accertare cosa è presente nel loro sangue e nelle loro urine, consentendo di tracciare la loro vita professionale mediante l'istituzione di una banca dati di liquidi biologici. La biobanca potrebbe arricchirci con i materiali biologico delle biopsie che attualmente vene bruciato, cancellando così le eventuali prove di un nesso fra danno sanitario e inquinamento ambientale. Ricordiamo che è potere delle regioni istituire le biobanche e che varie regioni lo hanno già fatto.  

 

La costituzione di una biobanca rappresenterebbe un tassello importante nella strategia finalizzata a conservare le prove dei crimini ambientali. Nei tessuti e nei liquidi biologici rimangono infatti le "tracce" di chi ti ha inquinato e tali "impronte digitali" vanno conservate. 

 

QUARTA RICHIESTA: OSSERVATORIO MORTALITA'

Infine l'Associazione PeaceLink reitera questa richiesta già definita e discussa ma ancora non portata dall'attuale Amministrazione alla sua fase attuativa. Si chiede al Sindaco di Taranto che fissi una data entro cui istituire l'Osservatorio della mortalità in tempo reale con dati georeferenziati.

 

L'Associazione PeaceLink chiede una risposta ufficiale alle quattro richieste sopra descritte. Rimane comunque imprescindibile la rimozione dell'immunità penale come orizzonte strategico dell'Amministrazione Comunale, cosa che attendiamo venga formalizzata in una apposita dichiarazione vincolante ai fini della trattativa con il Governo.

 

---   

 

Per PeaceLink

 

Fulvia Gravame

 

Luciano Manna

Pagina 1 di 28