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Formazione di Imprenditori Sostenibili

Ancora una volta la Scuola Sec. di 1^ Grado “C. Colombo” di Taranto, ha aperto le sue porte all’Europa, accogliendo dal 7 all’12 maggio,8 docenti e 20 studentistranieri ospiti delle famiglie degli alunni della scuola, provenienti da Finlandia, Spagna, Polonia e Portogallo, partners del progetto Erasmus+: “SustainableEntrepreneurs Training”, coordinato dalla prof.ssa Antonella Suriano in stretta collaborazione con le docenti Ersilia Muzul, Alessandra Lombardo e Angela Picciarelli  Durante questa prima mobilità del progetto, che affronta la tematica dell’imprenditoria legata alla sostenibilità del territorio, i partner stranieri hanno visitato oltre alla nostra città, luoghi distintivi della Puglia come i trulli di Alberobello, unici in tutto il mondo,la masseria “Madonna dell’Arco” di Martina Franca, azienda agricola che evidenzia l’importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato e cerca di creare un collegamento tra città e campagna, agricoltore e cittadino. Hanno inoltre conosciuto i nostri prodotti d’eccellenza come il vino primitivo dell'azienda vinicola "Produttori Vini Manduria"e l’olio d’oliva del frantoio “Acropoli di Puglia”;incontrato artigiani come il maestro della cartapesta Marco Epicochi a Lecce e il vasaio Di Lena a Matera creatore di tutte le ceramiche utilizzate nel film “The Passion” di Mel Gibson.

Una FIERA DEGLI ANTICHI MESTIERI  lamanifestazione conclusivaa scuola,realizzata grazie all’impegno e alla disponibilità di molti docenti, tra cui le prof.sseDanila Cortese, EmiliaMignini, Francesca Boccuni, Maria Gaetani: un’esposizione di vecchi attrezzi ed una esibizione di antichi lavori appartenenti al nostro vissuto locale come la tessitura e la pesca, in cui ritrovare artigianato ed agricoltura come identità di una collettività, come richiamo al territorio di appartenenza per valorizzarne tradizioni e prodotti tipici. Molteplici le attività realizzate, dalla pasta fatta in casa dalle nonne degli studenti, alla produzione della mozzarella, a cura del caseificio Vito Benedetto eal gelato offerto dalla Cremeria Vienna, dai ricami, all’uncinetto ecc. e per concludere, la compagnia della notte della Taranta ha rallegrato col ballo della pizzica tutti i presenti: docenti, genitori, studenti, uniti in una danza contagiosa.

L’arduo obiettivoche il progetto si propone di raggiungere alla fine del biennio è quello di stimolare nei ragazzi, futuri entrepreneurs, un’idea vincente che permetta loro di costruire e garantire un futuro nella terra d’origine, tutelandone l’ambiente.Si è partiti dunque dallo studio e dalla riscoperta di mestieri e lavori in disuso, ormai dimenticati, per arrivare ad un’analisi della storia di produttori che hanno creato le loro attività, rendendole fiorenti, consentendo occupazione e produzione di prodotti ormai famosi in tutto il mondo.Inevitabile è stato affrontare le problematiche sociali ed economiche che hanno visto il modificarsi di alcune attività, la loro graduale scomparsa, e le relativeconseguenze sul territorio, che ha subito nel corso degli anni un degrado imbarazzante, mettendo in rilievo il desiderio di rinascita di nuovi imprenditori, che stanno cercandoin tutti i modi di avviare nuove attivitàecosostenibili, come ad esempio la coltivazione della canapa, a sostegno di un ambiente devastato e deturpatonegli ultimi decenni.

Per mettere in risalto la risorsa più importante della nostra città: il mare, non poteva mancare un’entusiasmante escursione sul famosissimo catamaranoTaras di Carmelo Fanizza, premiato all’Expo 2015 di Milano come uno delle 21 eccellenze italianecapaci di rappresentare le attività economiche più significative e distintive del territorio, presidente della fondazione JonianDolphinConservation e  ideatoredi un mestiere del tutto nuovo, quello di ricercare, monitorare e studiare i delfini, facendoli ammirare in mare, in totale libertà alla gente incredula, guidato solo dall’amore profondo, rispettoso e incondizionato, per la propria terra e ciò che essa produce.

Riuscirà il team dei docenti Erasmus a stimolare una brillante intuizione, nei piccoli entrepreneurs della scuola Colombo?  Sicuramente questo progetto aprirà lorola mente e il confronto con altri Paesi europei non potrà che essere di grande aiuto. Questo l’augurio più grande!

 

 

 Prof.ssa Antonella Suriano referente progetti Erasmus+

Ragazzi al museo o il museo a scuola? È molto complesso far entrare il museo nella scuola, invece è molto più facile far entrare gli studenti nel museo. E’ quello che è successo alla scuola Colombo con il PON di storia dell’arte, insieme al tutor Professoressa Valentina Pucci e all’ esperto professor Nuzzi. Nella prima lezione ai ragazzi è stato spiegato tutto il percorso che avrebbero dovuto svolgere nel museo e quali lezioni avrebbero dovuto fare a scuola. Si è partiti dalla conoscenza dei materiali e delle antiche tecniche adoperate per lavorarle, per arrivare poi a ricostruire il contesto storico.Il secondo incontro è stato molto interessante perché si è svolto dentro il Museo Archeologico di Taranto “MarTà”, il gruppo ha lavorato partendo dall’osservazione di alcuni reperti presenti nel museo stesso,cercando di analizzarli attraverso una acuta osservazione, per risalire al quadro storico di riferimento. Nel terzo incontro i ragazzi hanno continuato a visitare le sale del museo e ad osservare i vari reperti. Nel quarto incontro è cominciata la fase operativa, gli allievi hanno dipinto dei vasetti di ceramica, con decorazioni molto antiche e storiche. Durante il quinto incontro i ragazzi hanno continuato a conoscere le altre sale del museo, osservando sempre con più attenzione ed interesse ireperti, a tal proposito ha catturato la loro attenzione un oggetto ovale utilizzato per depilarsi. Altro momento pratico si è avuto quando i ragazzi hanno creato alcuni sbalzi utilizzando il rame, hanno rappresentato varie figure, come quella diAgamennone e diverse immagini degli Dei. Attività didattica unica per la Colombo che ha trasformato tutti in veri e propri artisti, esperienza divertente e soprattutto interessante.

 

                                                           Sara Caniglia, Azzurra D’andria, Silvia Latini

 

 

 

 

La tecnologia attira sempre più i ragazzini di qualsiasi età, rivoluzionando i metodi di insegnamento e apprendimento. La scuola Colombo di Taranto sta effettuando un PON, chiamato M-Bot che ha permesso agli allievi di imparare divertendosi. Dai robot si possono rielaborare molte informazioni, come la conoscenza di tutti i meccanismi che li costituiscono, la meccanica, l’elettronica, i fondamenti della stessa programmazione.L’ideadi progettare un proprio robot diventa uno stimolo in più,nonché occasione per imparare “altro”, il computer è quell’oggetto che permette di imparare quali sono i comandi, qual è la loro giusta sequenza, qual è il filo logico da seguire, per ottenerealla fine gli effetti ricercati.

Imparare cos’è un androide, vedere com’è fatto, capirela logica del “coding” porta i ragazzi a fare tecnologia e non solo ad usarla. Il coding è una materia davvero divertente e, per questo motivo, i ragazzi della Colombo hanno cominciato subito ad imparare i concetti base di informatica e del pensiero computazionale, tutto attraverso il gioco.

 Per loro è stato come apprendere una nuova lingua che permette di “dialogare” con il computer per assegnargli dei compiti e dei comandi in modo semplice, programmando si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “pensiero computazionale”. Un processo questo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta, così da risolvere il problema generale.

Quindi tutti a lezione di coding per diventare soggetti attivi della tecnologia, imparando a creare così piccoli videogiochi e brevi storie in pochissimo tempo. 

 

 

                                                                       Giada Anna Raho

 

 

 

 

 

Parte un nuovo modulo PON alla Colombo che prende in considerazione gli animali e come sono utilizzati nella pet-Therapy. In collaborazione con un centro di Martina Franca New Educare e grazie all’aiuto di una istruttrice la signora Alessandra Chimienti, i ragazzi impareranno a relazionarsi con l’animale domestico.

La pet-Therapy si svolge in contesti terapeutici, educativi o ludici, questi interventi conducono ad allontanare molte persone dall’ isolamento, dalla solitudine e dal disagio interiore.  Questa terapia si pone come un intervento di sostegno, in quanto simula una vera e propria amicizia tra cane e bambino che porta a superare il problema dell’isolamento o della solitudine, conseguendo così un clima di fiducia e serenità.

L’animale non giudica, si dona totalmente, aiuta la socializzazione e conduce ad un aumentodell’autostima.

 In compagnia dell’animale calano quindi le ansie e le paure e si raggiungono atteggiamenti di sicurezza con gli altri e maggiori aperture nella relazione. I ragazzi attraverso dei percorsi educativi impareranno a giocare con i cani e riusciranno a superare le loro ansie.

La responsabilizzazione con le continue richieste di attenzione da parte dell’animale condurranno certamente ciascun ragazzo ad acquisire un maggior senso di responsabilità, favorendo così i contatti interpersonali.

 

Sabrina-Simone Martina Niosi 

Via al progetto PON “Buon Vento” alla Colombo, utile per poter instaurare ed accrescere una cultura marina tra i ragazzi, con particolare riferimento alla comprensione e al rispetto dell’ambiente. L’esperienza in mare si trasforma così in una occasione di inclusione sociale ed un momento sportivo per tutti.

La vela è sinonimo di libertà che trasmette gioia di vivere in armonia con l’ambiente marino.

Si può affermare che il principale obiettivo del progetto PON rappresenta la creazione e lo sviluppo di una CULTURA NAUTICA che può essere uno sbocco educativo per il futuro dei giovani, serve anche per giocare con gli elementi della natura edà un valore alla vita di ciascuno di noi.

Taranto ha sette scuole di vela, la scuola Colombo ne ha contattata una, chiamata “Vela Azimuth”, per far comprendere l’arte di navigare ai ragazzi.

Si partirà da un approccio teorico per permettere a ciascun ragazzo di imparare quali sono gli strumenti da utilizzare per la navigazione, come sfruttare il vento e quali sono le regole da seguire a bordo. L’aspetto pratico darà la possibilità ai ragazzi di vivere il mare nel rispetto dell’ambiente costruendo così una buona coscienza ambientale e dei corretti modelli di vita sportiva.

Allora forza ragazzi e che buon vento vi porti!

 

                           

                                                                                      Mattia Ferrero

 

 

Il 10 aprile nell’aula magna della scuola Colombo abbiamo assistito ad un incontro di presentazione del progetto "Impatto sulla salute da esposizione ad inquinanti ambientali nelle aree di Brescia e Taranto ".

Il progetto ha come obiettivo quello di valutare la correlazione tra l’esposizione ad inquinanti ambientali e i possibili effetti neurotossici nei bambini e nei ragazzi delle aree di Taranto e Brescia.

All’incontro ha partecipato il personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia.Il progetto è la prosecuzione e l'ampliamento di altri studi condotti nella provincia di Brescia e di Taranto che rappresentano aree rilevanti nel territorio italiano ed europeo per la presenza di attività industriali.

Lo studio ha lo scopo di valutare i possibili effetti neurotossici derivanti dall’esposizione ad inquinanti ambientali. Il dipartimento della ASL si è soffermato ad analizzare gli effetti sul neuro-sviluppo, dell'esposizione a metalli neurotossici, in gruppi di popolazione in età evolutiva (6-11 anni).

Gli inquinanti identificati, nelle aree di Brescia e di Taranto,sono  metalli come ARSENICO,CADMIO,MANGANESE,MERCURIO e PIOMBO, che possono essere dannosi alla salute delle popolazioni esposte. Misurando la quantità presente nel corpo umano di un tale agente si può individuare il grado di "contaminazione interna”, e poter prendere così tempestive ed appropriate decisioni nei confronti di gruppi di popolazione particolarmente " esposti ". Il progetto presentato a scuola dagli operatori della ASL prevede l'arruolamento dei partecipanti sulla base della frequenza degli Istituti Scolastici dei territori selezionati a priori, a differenti distanze dai siti industriali. La procedura si articola 5 fasi e necessita una seria collaborazione da parte dei ragazzi e delle relative famiglie. Si partirà nel sottoporre i partecipanti ad un prelievo di sangue per il dosaggio dei metalli, a cui seguiranno altri campioni (urina, saliva, capelli ecc.) I campioni verranno raccolti con metodiche standardizzate e inviati in laboratori di Strutture Nazionali ed Internazionali che collaborano a questo progetto. In seguito i partecipanti verranno invitati ad eseguire test neuro-comportamentali e sensoriali, mentre i genitori compileranno un questionario relativo a informazioni anagrafiche del proprio figlio.

I genitori presenti in sala sono apparsi incuriositi e motivati, hanno incominciato a fare domande agli operatori su eventuali rischi e controindicazioni. La professoressa Picciarelli si è riservata di dare tutta la sua collaborazione per la riuscita del progetto, partendo dalla distribuzione di buste contenenti le diverse informazioni per i minorenni e la dichiarazione di consenso informativo per i genitori. Ancora una volta la nostra scuola ha dimostrato una particolare sensibilità verso l’ambiente e la ricerca.

 

 

                                                                                  Abbatangelo-Chiara Capozzi

 

 

 

 

 

Caccia all’errore e l’Italiano al Computer sono i due moduli del PON che la scuola Colombo ha attivato per meglio sviluppare l’interesse dei ragazzi verso lo studio dell’italiano e della matematica, attraverso un metodo che non esclude però il divertimento. Entrambi i percorsi hanno in comune l’utilizzo del computer, questo strumento permette di acquisire una base importante per le competenze informatiche e sviluppa le capacità logiche attraverso il processodi apprendimento che l'alunno attiva con i suoi sforzi, le sue difficoltà, i suoi errori.

I ragazzi imparano ad utilizzare le nuove tecnologie in modo opportuno per ricavare informazioni e condividerle insieme, si darà così spazio ad un apprendimento supportato dal dialogo, dal confronto edal dibattito.

Affrontare insieme situazioni problematiche cercare di formulare ipotesi di soluzione, imparando a riflettere anche sugli errori, conduce ciascun alunno ad essereprotagonista del proprio apprendimento. Eseguire esercizi di matematica o esercizi di italiano tutti insieme, aiuta a capire meglio le informazioni acquisite.

 Questo è stato il lavoro svolto dai ragazzi che hanno frequentato questi due PON, tutti insieme sono riusciti a gestire le diverse situazioni problematiche e a superarle con un migliore spirito collaborativo, imparando anche dagli errori di ciascuno.

 

 

                                                           Francesca Oliva    Martina Romanelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scuola media Colombo ha scoperto che i ragazzi possono essere dei veri giornalisti e per questo ha avviato un PON inclusivo: “Siamo tutti giornalisti”. Per poter scrivere bene è sempre necessario leggere e per questo motivo i ragazzi hanno voluto prima conoscere le abitudini alla lettura di ciascuno. L’attività è partita quindi con la somministrazione di un questionario sulle preferenze e le abitudini alla lettura degli alunni e dei genitori. Si è indagato su cosa i ragazzi leggono più e su cosa leggono le relative famiglie, su quali tipi di giornali interessano loro maggiormente.

Si è visto che i giornali sono letti da una alta percentuale di ragazzi interessati in modo particolare ai fumetti, ma non ai periodici e quotidiani. Le famiglie, invece, amano leggere prevalentemente i quotidiani.

Ma quali sono gli argomenti dei giornali che interessano di più?

Ai ragazzi piacciono molto le testate riguardanti lo sport e la musica, ma non disdegnano il gossip che attrae più le ragazze che i ragazzi. Dopo aver scoperto le abitudini alla lettura delle famiglie e dei ragazzi è partito il lavoro del PON con la lettura e l’analisi degli articoli proposti.

 

 

 

                                                                           Amato Mirko

 

 

Il 17 aprile 2018,i ragazzi del PON "Siamo tutti giornalisti", dopo essere usciti dalla scuola "COLOMBO", si sono recati presso la sede di un giornale locale online, chiamato "GIORNALE DI TARANTO"  dove hanno scoperto  che un giornale cartaceo viene prodotto dopo 24 ore, invece un mentre un giornale online viene prodotto più velocemente e costa meno.

 Quello del giornalista è un mestiere che richiede impegno e dedizione da parte di chi scrive, che deve abituarsi per esempio a considerare che il 1° gennaio è il giorno in cui si lavora di più in quanto le informazioni da raccogliere sono tante:il primo nato dell'anno, tutti gli eventi che sono accaduti, gli incidenti. I ragazzi hanno verificato come si pubblicano gli articoli seguendo in diretta tutti i passaggi, dall’inserimento della didascalia, dell’immagine, del titolo e del testo. Bisogna poi decidere in quale sezione indirizzarlo, in base al contenuto dello stesso articolo. Un esempio su come inserire un vero e proprio articolo è stato fatto ricorrendo a quello scritto dalla prof.ssa Greco,  scaricato dalla chiavetta il file e inserito sia nelle pagine interne che evidenziato nella Home page, seguendo delle semplici operazioni.

 

Una cosa molto divertente è accaduta quando si doveva inserire l’immagine che accompagna di solito un articolo, non riuscendo ad aprire l’immagine scaricata dalla professoressa, ne è stata ricercata  una della scuola Colombo sul web inserita senza poterla aprire in anteprima. Solo alla fine quando l’articolo è stato salvato si è potuta vedere la misteriosa immagine, per fortuna riguardava l’ingresso della scuola. Dopo, in piccoli gruppi, i ragazzi si sono cimentati nella stesura di un articolo riguardante la lezione tenutasi al giornale.  

                                                                                             

 

La Redazione del PON

La Scuola Colombo realizza un PON sul giornalismo, lo fa per coinvolgere gli alunni in una esperienza nuova e diversa. Questa volta i ragazzi non devono solo leggere e commentare le notizie ma devono cimentarsi nella stesura di brevi articoli.

Per dare un esempio ai ragazzi su come si muove la redazione di un quotidiano è stata organizzata una visita li ha fatto visita nella redazione del  giornale online “ GIORNALE DI TARANTO”.

Durante l’incontro i partecipanti al PON hanno appreso come funziona il giornale online, come si diventa giornalisti e come funziona una redazione, riuscendo così a cogliere le differenze tra un giornale stampato e uno on-line.

Il primo incontrosi è concluso con alcune domande e curiosità che sono state espresse dai ragazzi.

Nel secondo incontro, invece, la professoressa Greco ha fatto lavorare tutti su un articolo basato sull’ uso dei cellulari e sulla lettura dei libri.

Per portare i ragazzi ad un primo approccio verso il giornalismo, sono stati svolti alcuni esercizi in cui si dovevano riconoscere i titoli caldi o i titoli freddi, insieme all’analisi delle varie parti che compongono un giornale. 

Per riconoscere le sezioni della prima pagina la professoressa ha fatto vedere un menabò con tutti i vari nomi, dando una spiegazione per ogni sezione del giornale.

I ragazzi del PON dopo i primi cinque incontri sono andati a visitare la redazione del GIORNALE DI TARANTO dove, dopo una accurata descrizione  su come si pubblica su un giornale online, hanno vissuto in prima persona questa esperienza. Infatti attraverso un articolo realizzato dalla professoressa Greco hanno visto come si fa ad inserirlo nella sezione di riferimento del giornale e come si caricano le foto che servono ad arricchire l’articolo. In seguito ne hanno prodotto loro stessi uno raccontando quello che avevano fatto durante quella lezione in redazione. L’esperienza ha lasciato nei ragazzi tanta curiosità ed interesse perché hanno capito cosa c’è dietro e come si muove un giornale on-line.

 

 

Caraccio Pierre Gentile Lorenzo

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