Camper, la trasmissione televisiva di

Rai1 che porta i telespettatori in viaggio tra le bellezze e le bontà gastronomiche d’Italia, in questi giorni in Puglia, oggi ha fatto tappa nella bellissima Taranto. In collegamento da un luogo mozzafiato, la Città vecchia, con il mare sullo sfondo, l’inviata Monica Caradonna ha ospitato lo chef Agostino Bartoli che attraverso il ristorante Gatto Rosso dispensa prelibatezze che si avvalgono di ingredienti e materie prime nostrane di eccellenza. E cosa poteva preparare lo chef in riva al mare se non un meraviglioso tubettino con le cozze risottato? Piatto dal gusto unico come uniche sono le cozze tarantine, giustamente definite “il cioccolatino” di Taranto. 

 

«Quella di oggi è stata un'ottima vetrina per il nostro territorio - il commento di Fabrizio Manzulli, assessore allo Sviluppo Economico e vicesindaco del capoluogo ionico -. Abbiamo lavorato tanto per valorizzare questo prezioso mitile, da sempre associato in tutto il mondo al nome di Taranto. C'è tanto orgoglio nell'avere l'opportunità di poter mettere in mostra le nostre ricchezze, abbiamo puntato molto sulla cozza come cibo identitario e portatore dei valori della tradizione tarantina. Siamo fiduciosi del fatto che il percorso intrapreso per riportare Taranto a essere meta turistica d'eccezione passi anche da queste straordinarie occasioni di visibilità».

La grande opera lirica ed i percorsi turistici: il Taranto Opera Festival 2022 torna con tre appuntamenti in cartellone per la stagione estiva, insieme ad alcune iniziative a carattere culturale e di scoperta del territorio pugliese. Organizzato dall’associazione musicale Domenico Savino e dal Comune di Taranto, il Taranto Opera Festival è stato presentato nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, nel capoluogo ionico.  Nella conferenza sono intervenuti l'assessore alla cultura e spettacolo del Comune di Taranto Fabiano Marti; i maestri Pierpaolo De Padova e Paolo Cuccaro, dell'associazione musicale Domenico Savino, rispettivamente direttore generale e direttore artistico del Taranto Opera Festival. Nell’incontro, sono stati presentati gli appuntamenti lirici in cartellone, in programma nell'arena della Villa Peripato e le novità in merito alla programmazione culturale e turistica collegate al festival.

Sono due le opere in programma, a cui si aggiunge uno spettacolo-concerto musicale, per un totale di sei date: si inizia sabato 6 e domenica 7 agosto, con “Tosca”, opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (direttore: Lorenzo Bizzarri, regia: Luigi Travaglio; Orchestra del Taranto Opera Festival); si prosegue il 20 e 21 agosto con “Il Cinquetto – La comicità in frac”, concerto-spettacolo all’insegna della comicità: in scena ci saranno quattro violini (Giuseppe Carotenuto, Salvatore Lombardo, Nicola Marino e Angelo Casoria) e un contrabbasso (Giovanni Stocco), professori d’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli; si concluderà il 27 e 28 agosto, con l’opera “Pagliacci”, due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (direttore: Simone Maria Marziali; regia: Luigi Travaglio; Orchestra del Taranto Opera Festival). Tutte le recite ed il concerto si svolgeranno nell’arena della Villa Peripato di Taranto (il sabato, ingresso ore 20, inizio ore 21; la domenica, ingresso ore 19.30, inizio ore 20.30), divenuta il luogo simbolo del festival lirico per la stagione estiva. Per i biglietti e gli abbonamenti, informazioni e prenotazioni: Associazione musicale Domenico Savino, via Cavour 24, Taranto; tel. 3757044367, oppure 3911112749 (segreteria).

Prosegue la collaborazione con i tour operator: ai biglietti dell’opera, si potrà scegliere di abbinare percorsi turistici per ampliare la propria esperienza culturale e di conoscenza sul territorio della provincia di Taranto: dal tour dei delfini e visita al museo Ketos, all’escursione in mare “Taranto Charter”, al percorso religioso-architettonico “la Taranto del sacro”, alla visita in masseria con percorso enogastronomico. I pacchetti che mettono insieme i biglietti dell’opera al tour turistico sono promossi in collaborazione con Go4sea tour operator (tel. 080.9260409,  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.go4sea.com).

Il Taranto Opera Festival si avvale dei patrocini del Ministero della Cultura, della Regione Puglia (assessorato all’industria turistica e culturale), dell’Unione Europea e del sostegno e collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Sounds, Common Time, Banca di Taranto e di alcuni sponsor.

Ha dichiarato l’assessore comunale Fabiano Marti: “Il Taranto Opera Festival è ormai un’istituzione e finalmente possiamo dire che l’opera, a Taranto, è di casa – ed è una cosa che non succedeva da tanto tempo. Una squadra eccezionale, nomi e titoli importanti: il festival cresce di anno in anno ed il fatto che i progetti crescano per noi è fondamentale. Abbiamo grandi prospettive e sorprese che annunceremo nei prossimi giorni e riguardano proprio il mondo dell’opera lirica; iniziamo a sentire intanto che i grandi artisti vogliono ora venire a Taranto; non è una cosa scontata, c’è un grande lavoro, sulla musica e sul turismo, con un grande lavoro per utilizzare la musica e l’opera per attirare a Taranto tanti turisti che visiteranno la città in occasione del festival”.

Il direttore artistico Paolo Cuccaro ha spiegato: “Dopo il successo dell’edizione invernale, ci presentiamo nella stagione estiva con tre titoli importanti. Tosca è una delle opere più eseguite in tutto il mondo; ne “Il Cinquetto – La comicità in frac”, i professori del Teatro San Carlo di Napoli si esibiranno in un concerto esilarante, divertente, in cui la cultura sposa la comicità; infine, un’opera interessante come Pagliacci di Leoncavallo avrà il compito di chiudere questa rassegna estiva. Tra gli interpreti del Taranto Opera Festival ci saranno grandi nomi, come Daria Masiero, uno dei più grandi soprano a livello mondiale; Ugo Tarquini, già nostro tenore nelle precedenti edizioni e grandissimo artista; tante altre nuove presenze di grandi artisti, che saranno affiancati anche da giovani talenti del panorama artistico internazionale e qualche talento locale, che ci teniamo a valorizzare e a promuovere, perché continuiamo a fare formazione musicale”.

Ha dichiarato il direttore generale del Taranto Opera Festival Pierpaolo De Padova: “Il Taranto Opera Festival porta nella città i titoli più importanti del panorama lirico internazionale. L’obiettivo è una crescita culturale e far crescere una tradizione che a Taranto mancava da trent’anni e che invece dal 2019, con il Taranto Opera Festival, è tornata. I numeri ci danno ragione e sono sempre di più i cantanti, i musicisti e i direttori d’orchestra che collaborano con il festival e sono nostri ospiti. La cultura è anche economia e turismo: c’è tanta gente che viene a seguire il festival e proviene da fuori regione, soprattutto dall’estero; il nostro rapporto con i tour operator si è consolidato e sono tantissimi quelli che giungono a Taranto per il festival. Una proposta esclusivamente artistica sarebbe rimasta circoscritta e allora abbiamo cercato di allargare a quelli che son gli itinerari turistici che la città offre, con collaborazioni e protocolli d’intesa (tra questi, con il Marta – Museo archeologico nazionale di Taranto, la Jonian Dolphin Conservation, la Terra delle 100 Masserie, Taranto Charter, la Cattedrale di san Cataldo, il Mudi Museo diocesano e altri)”.

 

“La situazione é molto complessa. In tutti i siti che abbiamo avuto modo di vedere, c’è qualcosa che non quadra, che non va e che dobbiamo approfondire”. Lo ha detto oggi pomeriggio, in un punto stampa nella Prefettura di Taranto, il presidente della commissione bicamerale Ecomafie, Stefano Vignaroli, che con gli altri parlamentari da ieri ha cominciato una serie di sopralluoghi nelle aree oggetto di bonifica, visite che si concluderanno domani mattina. Oggi pomeriggio la commissione ha ascoltato in Prefettura anche il procuratore capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio, e il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, con l’assessore comunale all’Ambiente, Laura Di Santo. In quanto alla bonifica a Taranto, Vignaroli ha osservato che “ci sono diversi commissari, diverse competenze, e questo sicuramente non aiuta. Il contributo che possiamo dare è cercare di aumentate il dialogo tra l’attuale commissario, il prefetto di Taranto, e la commissaria precedente. Ci siamo già accordati - ha annunciato Vignaroli - che ci metteremo attorno ad un tavolo per verificare alcune cose, in particolare il passaggio di consegne su alcuni dati”. Per il completamento della bonifica della discarica Cemerad, dove c’è ancora una parte di rifiuti radioattivi, “i soldi ci sono per completare l’opera, per rimuovere gli ultimi fusti. Sono dieci milioni di euro - ha detto Vignaroli - ma c’é un problema di circuito finanziario e su questo, non appena torneremo a Roma, parlerò direttamente col Governo per fare in modo che questo imprevisto burocratico venga risolto e finiamo la rimozione anche perché il capannone sta in condizioni precarie”. La frammentazione delle competenze in materia di bonifica “ci lascia molto perplessi - ha aggiunto il presidente della bicamerale Ecomafie -. Non abbiamo un potere di semplificare, ,a segnaleremo questo problema al Governo e cerchiamo di fare in modo che le frizioni e le problematiche vengano risolte nel migliore modo possibile. Anche cambiare un commissario è un problema perchè si ricomincia daccapo”. 

Ci siamo, è iniziata la settimana della sesta edizione del Cinzella Festival, che ha avuto un prologo a Taranto con il CINZELLA IMMAGINI a Giugno e che avrà un appendice a Brindisi il 9 agosto con i MORCHEEBA ( ex capannone Montecatini ) ma che concentra nei tre giorni alle cave di Fantiano di Grottaglie il cuore della sezione SUONI.

Ed è inutile negare che grandissima è l’attesa per quella che è attualmente universalmente riconosciuta come la migliore LIVE BAND del PIANETA : IDLES, sul MAIN STAGE del Cinzella il 17 Luglio. La band di Bristol, dopo aver conquistato il numero 1 della classifica UK nel 2020 con il fragoroso Ultra Mono, si è ripresentata a fine 2021 con un disco, Crawler, che rispecchia la volontà di ridisegnare l’identità del gruppo attraverso l’esplorazione di nuove sonorità. Ma è naturalmente “on stage” che la carica della band capitanata da JOE TALBOT detona in show sempre diversi, sempre coinvolgenti, con una forza che si abbatte sugli spettatori lasciandoli esausti.

Ma è Giovedì 15 Luglio che la magnifica venue immersa negli ulivi si accenderà di musica e colori grazie ai FAST ANIMALS AND THE SLOW KIDS, l’indie-rock band nata a Perugia nel 2008 e con una solida fan base consolidata grazie alla continua attività live.

Venerdì 16 è invece la volta di THE ZEN CIRCUS che torneranno a calcare il palco del Cinzella Festival dopo l’edizione inaugurale del 2017 tenutasi alla Masseria Carmine. Ospite davvero speciale degli ZEN CIRCUS : MOTTA.

Completeranno la sezione SUONI gli opening delle band selezionate nel corso della programmazione invernale di SPAZIOPORTO ( Stain, Malamore, Bram Stalker ) e soprattutto le “giovani promesse” del progetto Il Progetto Fame , finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro e attuato da Teatro Pubblico Pugliese.

In chiusura DJ set in rotazione, il tutto incastonato nel verde delle cave e condito con gli stand food & drink ( anche vegan ) e l’area espositiva organizzata da La Factory - Handamade in Italy per una vera e propria esperienza immersiva in quello che è ormai consolidato come uno dei migliori festival italiani.

Biglietti su DICE, Vivatickets o direttamente al botteghino.

Tutti gli aggiornamenti su https://www.facebook.com/cinzellafestival

Per qualsiasi altra info : 0992227218

La Regione Puglia dà il via alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti Covid (detta anche seconda dose di richiamo o second booster) per le persone over 60 (di età pari o superiore ai 60 anni) e per i pazienti fragili dai 12 anni in su, come da disposizioni ministeriali.   

   "Tutta la squadra della Sanità pugliese, insieme alla Protezione civile per la parte logistica - ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - è al lavoro per offrire ai cittadini un servizio efficiente. I centri specialistici di cura daranno nuovo impulso alle chiamate attive per garantire le somministrazioni e promuovere anche sessioni vaccinali" dedicate ai più fragili; "il vaccino svolge una funzione fondamentale a tutela della salute. Per questo l’invito resta sempre quello di vaccinarsi seguendo le indicazioni nazionali".

   Sarà garantita la più ampia offerta vaccinale per le popolazione over 60 residente in Puglia, più eventuali turisti nazionali ed esteri da parte delle Aziende Sanitarie Locali attraverso i Punti Vaccinali di Popolazione, i Centri Vaccinali dei Dipartimenti di Prevenzione e dei Distretti Socio-sanitari (circa 60), dei Medici di Medicina Generale e della rete delle farmacie pubbliche e private convenzionate. 

Si è chiusa oggi con un’assoluzione e con la sentenza di non luogo a procedere per altri 8 imputati l’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, di 5 anni, di Taranto, avvenuta a fine luglio 2014 per le emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico ex Ilva. Il gup ha assolto Angelo Cavallo, dirigente della fabbrica, che aveva chiesto il rito abbreviato, e per il quale il pm Mariano Buccoliero aveva chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi. Non ci sarà processo, invece, per gli altri otto che avevano optato per il rito ordinario. Si tratta di Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento Ilva fino al 3 luglio 2012 e degli ex responsabili dell’Area Parchi Minerali, Giancarlo Quaranta e Marco Adelmi, del capo dell’Area Cokerie, Ivan Di Maggio, del responsabile dell’Area Altiforni, Salvatore De Felice, dei capi delle due Acciaierie, Salvatore D’Alò e Giovanni Valentino, e di Giuseppe Perrelli, all’epoca dei fatti responsabile dell’area Gestione Rottami Ferrosi.

 

 Il gup Carriere ha letto oggi solo il dispositivo della sentenza. Le motivazioni si conosceranno tra 90 giorni. La morte del piccolo Lorenzo ha rappresentato un caso emblematico tra le piccole vittime attribuite alle emissioni della fabbrica dell’acciaio. A maggio scorso, nella sua requisitoria, durata circa 4 ore, il pm Buccoliero ha ricordato i risultati delle maxi perizie depositate nel processo “Ambiente Svenduto”, conclusosi a fine maggio 2021 in Corte d’Assise a Taranto, secondo le quali le emissioni dell’ex Ilva erano causa di “malattia e morte” nella popolazione tarantina, ed ha elencato gli esiti delle perizie depositate dai  consulenti dello stesso pm e da quelli nominati dai familiari del piccolo Lorenzo, costituitisi parte civile. In particolare il magistrato ha ricordato come l’oncologo e docente universitario Carlo Barone abbia evidenziato come sia “provato scientificamente che le polveri, come quelle rinvenute nel corpo di Lorenzo, possano arrivare all’organismo del feto. È possibile che quelle di dimensione maggiori siano in realtà le aggregazioni di particelle più piccole”. Per Barone non vi erano dubbi che quelle polveri provenissero  dall’ex Ilva di Taranto e che alcuni studi dimostrano come l’esposizione a inquinanti durante il primo trimestre di gravidanza, possano causare quella forma di tumore che ha ucciso il piccolo Lorenzo. Il padre del piccolo, Mauro Zaratta ha affidato a facebook la propria amarezza

“Che dire….ringrazio Leonardo La Porta per essermi stato al fianco per tutti questi anni, Annamaria Moschetti, Antonietta Gatti e tutti i medici che hanno prodotto relazioni e studi, tutti quelli che mi/ci hanno sostenuto…i PM che hanno fatto il possibile….ma per il giudice, gli imputati non hanno commesso il fatto….e così è….Scusami amore…non sono stato in grado di proteggerti e darti giustizia!”

Il Mise ha convocato per le ore 14 del 26 luglio un nuovo incontro sull’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia. Lo dichiarano questa mattina fonti sindacali. L’incontro del 26 luglio segue quello del 23 giugno che si tenne sempre al Mise con i ministri Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Andrea Orlando (Lavoro) presenti l’azienda, col presidente Franco Bernabè e l’ad Lucia Morselli, i sindacati e le Regioni sedi di impianti e stabilimenti siderurgici. Il Governo già a giugno aveva detto che avrebbe riconvocato le parti prima della pausa estiva per esporre le misure possibili sul fronte finanziario e della ripresa dell’azienda. 

 

Nei giorni scorsi è stato a Taranto in fabbrica il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che ha incontrato i vertici aziendali. Secondo fonti sindacali, “è stato il premier Draghi, convinto della necessità che l’Ilva deve tornare a produrre in base alle sue potenzialità, a chiedere al ministro Franco di andare in Ilva per una ricognizione più diretta, tant’è che si pensa ad un intervento più ampio di messa in sicurezza dell’azienda dopo lo sblocco del prestito da 500 milioni garantito da Sace”. La mancanza di circolante, che determina grossi problemi nell’acquisto delle materie prime per la produzione e nel pagamento alle imprese dell’indotto per i lavori svolti, è uno dei problemi più seri che da tempo riguarda Acciaierie d’Italia. Tant’è che Giorgetti il 23 giugno ha lanciato anche la proposta di un miliardo di garanzie pubbliche per aiutare l’azienda a risollevarsi, tornare a produrre e far rientrare i lavoratori dalla cassa integrazione. L’ex Ilva sta intanto sottoponendo a fermata in questa settimana l’altoforno 2 che determinerà, Sino a tutto agosto, la fermata di altri impianti e reparti a valle. Di conseguenza, altri 500 vanno in cassa integrazione a Taranto e il numero degli addetti totali in cassa sale a 2.500 dipendenti diretti di Acciaierie d’Italia. Per effetto della fermata a Taranto, 250 lavoratori vanno in cassa integrazione anche a Genova. Sull’uso della cassa integrazione il ministro Orlando ha annunciato una verifica tramite l’invio di ispettori del lavoro.

 E' stata assegnata a Taranto la 'Geo Barents' di Medici senza frontiere, da cinque giorni in mare in attesa di un porto sicuro. A bordo 314 migranti, tra cui 70 minori. "I nostri 314 sopravvissuti sbarcheranno nel porto di Taranto, in Italia. Che sollievo dopo tutte le esperienze traumatiche che hanno vissuto", afferma l ong. Alla notizia, nella tarda serata di ieri, è esplosa l'esultanza a bordo. 

 E’ arrivata la bellissima Nave Scuola Palinuro, proveniente da La Spezia da dove si è messa in viaggio il 7 giugno scorso. Ormeggerà al Castello Aragonese e gli appassionati potranno visitarla nei seguenti orari: – 13 e 14 luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16:00 alle ore 18:00; 15 luglio dalle ore 16:00 alle ore 18.

Domani 12 luglio, presso l'aula Alessandrini del Tribunale di Taranto, si terrà l'udienza di fronte al Giudice delle Indagini Preliminari per il procedimento penale relativo alla morte del piccolo Lorenzo Zaratta, il bambino deceduto il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Aveva cinque anni. Ha lottato, assieme alla sua famiglia, fin dalla nascita contro la malattia. 

Le indagini condotte per far luce sulle cause della portato alla luce la presenza di ferro, zinco, silicio e alluminio nel suo cervello. 

Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo con indagati i 9 dirigenti che guidavano la fabbrica negli anni della gestione del gruppo industriale Riva. L’accusa nei loro confronti è di omicidio colposo. I pubblici ministeri, Remo Epifani e Mariano Buccoliero, sostengono che  i dirigenti del siderurgico ”consentivano la dispersione di polveri e sostanze nocive provenienti dalle lavorazioni delle aree Parchi Minerali, Cokerie, Agglomerato, Acciaierie e Gestione Rottami Ferrosi dello stabilimento siderurgico, omettendo l’adozione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali”. Si tratta delle aree della fabbrica più impattanti ambientalmente e fonte di diverse emissioni. 

 

Tali sostanze, per i pm, avrebbero causato “una grave malattia neurologica al piccolo Lorenzo Zaratta che assumeva le sostanze velenose durante il periodo in cui era allo stato fetale” e questo ha fatto sì che il piccolo sviluppasse una “malattia neoplastica che lo conduceva a morte”. Nella perizia dei consulenti della famiglia Zaratta si legge tra l’altro che "numerosi corpi estranei” sono stati trovati nel cervello del bambino, tra cui ferro, acciaio, zinco e persino silicio e alluminio. Il caso del bambino, una delle vittime dell’inquinamento dell’acciaieria, è divenuto uno dei simboli della questione ambientale Taranto.

Sull’udienza di domani interviene il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti.

“Non si potrà entrare in aula - scrive Marescotti- ma è importante esprimere, anche in questa occasione, vicinanza e affetto ai genitori di Lorenzo.

Sarebbe auspicabile - prosegue il presidente di Pracelink- dedicare una piazza a Lorenzo Zaratta, ricordandolo assieme a tutti i bambini morti per inquinamento a Taranto.

A Grottaglie una piazza è stata dedicata a lui e "alle piccole vittime dell'inquinamento". A Modugno c'è "Largo Lorenzo Zaratta", dove sorge un parco giochi per i bambini di una scuola.

A Taranto il Regolamento di Toponomastica prevede che debbano passare dieci anni per dedicare una piazza o una via, ma il 30 luglio 2024 arriverà presto e vorremmo che la pratica venga istruita fin da ora. 

Lanciamo pertanto questo appello alla Commissione toponomastica che è presieduta dal Sindaco e che verrà integrata prossimamente con l'immissione di cinque nuovi consiglieri comunali, nonché dei nuovi assessori alla Cultura, all'Urbanistica e ai Servizi Demografici.”

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