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La conferma è arrivata nel tardo pomeriggio.  Alla luce del nuovo allerta meteo diffuso dalla protezione civile con previsione di venti di burrasca, il sindaco di Taranto ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole anche per la giornata di domani 13 novembre. Analoga decisione è stata presa dai sindaci di Statte e Grottaglie non è escluso che alla lista si aggiungano altri Conuni.

 

Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che il segretario della Cgil di Taranto ha inviato al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e al Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti 


Pur nella consapevolezza dell’impegno del Governo, assunto in prima persona dal Presidente del Consiglio, a trovare una soluzione per assicurare continuità alla produzione in ex ILVA, riteniamo non più rinviabile l’apertura di un tavolo di crisi a livello locale con tutte le forze sociali.

 

Ciò trova le sue motivazioni nel mutato contesto politico, oltre che di mercato e giuridico, rispetto ad un solo anno fa, tanto da rendere complicatissima la gestione della crisi e l’individuazione a breve di una soluzione.

 I legali di Arcelor Mittal hanno depositato all'iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l'atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all'acquisto, dell'ex Ilva. L'atto è già sul tavolo del presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi. Con il deposito, la causa è stata iscritta a ruolo e ora il presidente Bichi dovrà assegnare il procedimento, in base a rigidi criteri tabellari, a una delle due sezioni specializzate in materia di imprese.

Il ministro dell'economia Roberto Gualtieri nel corso dell'audizione sulla manovra in Senato ha detto:  "vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l'Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo". "gli obiettivi di bonifica sono tanto più realizzabili quanto più va avanti il piano industriale, sono strettamente legati". Il tema all'ordine del giorno per l'Ilva non è la nazionalizzazione, ma "il rispetto degli accordi e l'individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica". Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. "Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l'Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo".

In mattinata si è svolto l'incontro tra il premier Giuseppe Conte con i parlamentari pugliesi del M5S sul dossier dell'ex Ilva. All'incontro hanno preso parte i ministri Luigi Di Maio, Stefano Patuanelli e Federico D'Incà. Toni accesi e un clima a tratti assai teso hanno segnato la riunione  che si è chiusa con una sostanziale fumata nera sulla questione dello scudo penale per Arcelor Mittal. L'incontro, a quanto si apprende, non avrebbe avvicinato le posizioni: "E' andato malissimo", dice un partecipante. La pattuglia capeggiata dall'ex ministro Barbara Lezzi non ha ceduto sull'ipotesi di varare un decreto per introdurre uno scudo, magari in versione "soft", che "tolga ogni alibi" ad Arcelor Mittal. Il premier avrebbe prospettato tutte le difficoltà nella gestione del dossier e spiegato che una norma, magari di carattere generale, per garantire la non punibilità per danno ambientale, toglierebbe ogni pretesto all'azienda, anche in vista dell'annunciata battaglia legale. Ma Lezzi avrebbe ribadito il no totale a ogni ipotesi di immunità.

Sul quotidiano 'La Repubblica' è apparsa una lettera del premier ai ministri . Non solo l'ex Ilva, Taranto versa in "una più generale situazione emergenziale", di fronte a cui "reputo necessario aprire un 'Cantiere Taranto', all'interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l'occupazione e avviare la riconversione ambientale". (ansa)

Nel reparto Acciaieria 2 dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal di Taranto una 'siviera' (una caldaia di colata che contiene metallo fuso) appena uscita dal 'Convertitore 1' si sarebbe bucata "sversando acciaio in fossa e procurando fiamme altissime che hanno raggiunto alcune tubazioni di gas". È quanto denunciano Fim, Fiom e Uilm, precisando che "solo l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco che hanno gestito l'emergenza in maniera professionale ha evitato il peggio". (ansa)

Non solo l'ex Ilva, Taranto versa in "una più generale situazione emergenziale", di fronte a cui "reputo necessario aprire un 'Cantiere Taranto', all'interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l'occupazione e avviare la riconversione ambientale".

    E' quanto scrive il premier Giuseppe Conte in una lettera ai ministri, il cui testo è riportato da Repubblica.

    "Il rilancio dell'intera area necessita di un approccio globale e di lungo periodo. La politica deve assumersi la responsabilità di misurarsi con una sfida complessa, che coinvolge valori primari di rango costituzionale, quali il lavoro, la salute e l'ambiente, tutti meritevoli della massima tutela, senza che la difesa dell'uno possa sacrificare gli altri", evidenzia Conte, che chiama i ministri a presentare subito proposte.

    "In vista del prossimo Consiglio dei ministri di giovedì 14 novembre, ti invito, nell'ambito delle competenze del tuo dicastero, ad elaborare e, ove fossi nella condizione, a presentare proposte, progetti, soluzioni normative o misure specifiche, sui quali avviare, in quella sede, un primo scambio di idee", scrive il premier. La discussione - spiega - proseguirà poi "all'interno della cabina di regia che ho intenzione di istituire con l'obiettivo di pervenire, con urgenza, a soluzioni eque e sostenibili".

    Conte aggiunge che già il ministro della Difesa Lorenzo Guerini "ha comunicato l'intenzione di promuovere un intervento organico per il rilancio dell'Arsenale", e il ministro per l'Innovazione Paola Pisano "ha rappresentato la volontà di realizzare un progetto di ampio respiro, affinché Taranto possa diventare la prima città italiana interamente digitalizzata". (ansa)

Prendendo atto della richiesta avanzata dal Comune di Fasano , la Giunta regionale nella riunione dell'11 novembre 2019,  ha attribuito al Comune di Fasano, per il periodo dal 04.11.2019 al 30.06.2020,  le risorse per l'espletamento della percorrenza aggiuntiva di 12.995 Km per il servizio di trasporto pubblico urbano, per un importo complessivo di € 33.163,24 incluso IVA al 10%, da erogarsi in trimestralità, al fine di garantire l'assolvimento degli obblighi di servizio pubblico relativi ai servizi minimi del servizio automobilistico urbano, con particolare riferimento alle linee urbane "Fasano – Laureto – Cocolicchio – Selva – Bivio Selva – Fasano" e "Fasano – Canale – Balice – Selva – Canale – Fasano".

IL GOVERNATORE DELLA PUGLIA, a margine della riunione convocata per fare il punto della situazione dello stabilimento siderurgico tarantino ha detto che: "Per la prima volta tutte le componenti della società tarantina, sindacati, rappresentanti delle imprese e delle comunità, hanno la medesima posizione, hanno messo da parte tutte le situazioni di dissenso del passato e stanno costruendo una piattaforma unica da proporre al Governo".  

"La piattaforma unica - ha detto Emiliano - passa innanzitutto dal processo di decarbonizzazione della fabbrica che il Presidente del Consiglio Conte ha ritenuto fondamentale. Senza garanzie per la salute delle persone è impossibile pensare ad un rilancio produttivo, sia che Arcelor Mittal rimanga sia che debba essere sostituito da altri. La decarbonizzazione non è un processo immediato e non interrompe l'attività della fabbrica: è un processo di prospettiva che abbassa le emissioni e che rende gestibile la condizione di tutti i cittadini tarantini. In secondo luogo: Mittal deve comunque pagare per prestazioni che ha già ricevuto 50 milioni di euro agli imprenditori dell'indotto e lo deve fare perché altrimenti può intervenire la Guardia di Finanza che serve ad impedire che qualcuno, dopo avere ricevuto un prezzo, se ne vada via senza far fronte alle proprie obbligazioni". 

"La Regione Puglia - ha proseguito - predisporrà un piano complessivo da presentare all'Unione europea per richiedere il finanziamento della decarbonizzazione della fabbrica e la sua innovazione tecnologica. Questo dovrà essere il modo attraverso il quale i cosiddetti aiuti di Stato, che non sarebbero possibili senza un processo di abbattimento delle emissioni, saranno consentiti e ci permetteranno anche di superare la crisi che in questo momento sta mettendo a rischio la fabbrica stessa. Comunicherò stasera questi tre elementi di riflessione al Presidente del Consiglio Conte in vista del suo incontro di domani con Arcelor Mittal. 

"Se dobbiamo rinegoziare l'accordo del 6 settembre - ha concluso - lo dobbiamo fare garantendo i posti di lavoro ma anche rimodulando il piano ambientale per una effettiva tutela della salute, come diciamo da quattro anni". 

Lo rende noto Mino Borraccino, Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia.
 
Via libera definitivo, dalla Giunta regionale, alla realizzazione della Fiera Internazionale dell'Aerospazio che si svolgerà presso l'aeroporto di Grottaglie dal 25 al 27 marzo 2020. E' stata infatti approvata oggi, su mia proposta, dal Governo regionale la delibera che stanzia complessivamente 540.000 euro per l'organizzazione di questo grande evento che consentirà di proiettare l'aeroporto di Grottaglie nel mondo attraverso una vetrina internazionale alla quale parteciperanno le principali realtà del settore, al fine di far conoscere le prospettive di sviluppo, sul nostro territorio, del comparto dell'aerospazio che, come noto, rappresenta per la Puglia una assoluta eccellenza.
Più nel dettaglio, 500.000 euro sono stati stanziati in favore di Aeroporti di Puglia sulla base di un progetto tecnico di allestimento degli spazi e di predisposizione dei servizi di supporto alla realizzazione dell'evento, mentre 40.000 euro sono stati stanziati in favore di ARTI, l'Agenzia Regionale per le Tecnologie e l'Innovazione che si occuperà dell'organizzazione di alcune iniziative nell'ambito della Fiera. Alla realizzazione di questa grande e importante iniziativa contribuirà anche  l'ITA, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che stanzierà complessivamente 150.000 euro, di cui 90.000 destinati al Distretto Tecnologico dell'Aerospazio.
"Sono molto soddisfatto - commenta Mino Borraccino Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia - per la realizzazione di questo progetto che ho fortemente voluto nella mia qualità di Assessore allo Sviluppo Economico e che dimostra la grande attenzione con la quale il Governo regionale tutto, a cominciare dal Presidente Michele Emiliano, guarda alle prospettive di sviluppo dell'aeroporto di Grottaglie in un settore strategico come quello dell'aerospazio". 
A ulteriore dimostrazione di questo ci sono i lavori in corso di realizzazione per l'ampliamento del piazzale di sosta dell'aeroporto e per la pista di rullaggio, mentre a breve partiranno i lavori per il rifacimento del terminal passeggeri per cui è imminente la gara di affidamento della progettazione. Tutto questo a conferma di quanto l'aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie rivesta sempre più un'importanza strategica nell'ambito delle prospettive di sviluppo della Regione Puglia, non solo come fulcro centrale del distretto dell'aerospazio (ormai una delle principali voci del nostro Pil regionale) ma anche con l'obiettivo ormai a portata di mano di avviare i collegamenti di linea civili per i passeggeri. 
"Sono certo, infine, - conclude Borraccino - che la Fiera che si svolgerà nel marzo del 2020 rappresenterà una grande possibilità anche per le tante PMI e start up del settore che stanno crescendo e si stanno affermando sul territorio jonico, dando una importante spinta sia alla crescita economica sia a quella occupazionale in provincia di Taranto".
 
 

Scuole chiuse anche nel Tarantino a causa dell’allerta meteo. Hanno già emesso ordinanza di chiusura i sindaci di Taranto, Statte, Maruggio, Manduria, Grottaglie, Martina Franca, Pulsano ma la l‘elenco pare sia destinato a crescere.

Un profondo centro depressionario, posizionato attualmente tra la Sardegna e le isole Baleari, scendendo verso il Nord Africa, innescherà un intenso flusso di correnti meridionali, fortemente perturbate, che impatteranno sulle regioni ioniche italiane. Dal pomeriggio di lunedì, e per gran parte della giornata di martedì, precipitazioni temporalesche, con particolari caratteristiche di persistenza e intensità, interesseranno diffusamente la Sicilia e si estenderanno, dapprima alla Calabria e poi alla Basilicata, manifestandosi con maggiore intensità sui settori ionici. Sulle stesse regioni la perturbazione sarà caratterizzata anche da una marcata intensificazione di venti di scirocco, con raffiche di burrasca forte o di tempesta e violenti mareggiate.  Precipitazioni intense e venti di burrasca interesseranno, tra martedì e mercoledì, il resto del meridione e altre zone del Paese.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede già  dal pomeriggio di oggi, lunedì 11 novembre, venti di burrasca sud-orientali, con raffiche di burrasca forte o tempesta, su Sicilia e Calabria, in estensione dalla serata, alla Basilicata. Forti mareggiate lungo le coste esposte. Precipitazioni diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria, in estensione dalla serata, alla Basilicata. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.  

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, lunedì 11 novembre, allerta arancione per rischio idraulico, idrogeologico e rischio temporali su gran parte della Basilicata e della Calabria e su tutto il territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla sui bacini costieri della Toscana, parte di Abruzzo, su tutta la Puglia e sui restanti settori di Basilicata e Calabria.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

 

In attesa del più importante incontro a Roma fra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i vertici di Arcelor Mittal, che da oggi pare sia stata rinviato a domani martedi 12 novembre, e dal quale scaturiranno decisioni determinanti, si muovono concretamente anche i le Istituzioni e i Partiti regionali con l'obiettivo di lanciare proposte, idee, consigli agli organismi decisionali. Aldilà della riunione a Roma fra il Premier Conte e i Parlamentari pugliesi del M5S, oggi lunedì 11 novembre, alle ore 14.30, nella Presidenza Regionale (Lungomare N. Sauro 33 – I piano sala Di Jeso) il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha convocato un incontro con le parti sociali e istituzionali, Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto, per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto.                              Il Partito Democratico di Puglia ha invece convocato la sua Assemblea regionale per sempre per la giornata odierna alle ore 17.00 presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città a Taranto.La decisione straordinaria del PD fa seguito alle vicende complicate che si stanno abbattendo sulla città Ionica. Su un tema come la vertenza difficile e complessa dell'ex Ilva - si legge in una nota stampa - si riunirà la massima assise pugliese del PD alla presenza, tra gli altri, del Segretario regionale on. Marco Lacarra e del componente della Segreteria nazionale e responsabile per il Mezzogiorno Nicola Oddati. Questo importante appuntamento sarà anche occasione per una sessione di ascolto degli iscritti del PD ionico ed anche di confronto con i corpi intermedi.

Gli iscritti e simpatizzanti del PD di Taranto nel frattempo hanno predisposto un documento perchè ritengono fondamentale che il Partito, prima di assumere delle decisioni di carattere nazionale che riguardano questa città e questa popolazione, si sforzi di sentire davvero questa città, venendo qui a parlare con chi convive con la fabbrica inquinante da quasi 60 anni.
Malgrado gli sforzi di tanti di noi per portare all’attenzione dell’Italia il dramma di questa città, il dibattito politico e giornalistico nazionale si è avvitato sterilmente su questioni come lo scudo penale, la strategicità della produzione dell'acciaio primario, la credibilità dell'Italia per gli investitori stranieri, la qualità dell'acciaio prodotto, gli alibi concessi alla multinazionale. Il gesto del Presidente del Consiglio ha portato le luci della ribalta sui quartieri limitrofi alla fabbrica, sulle persone che soffrono, sulla fabbrica e i suoi lavoratori. Ci auguriamo che finalmente il dibattito possa cambiare passo.
La situazione è sostanzialmente cambiata dal sequestro dell’impianto del 2012. E’ sotto gli occhi di tutti che le decisioni prese in passato per realizzare un equilibrio tra i tanti diritti in campo, non hanno funzionato. E’ necessario cambiare visione e politiche sulla vicenda ex Ilva.
Le urla che hanno accolto Conte fuori dai cancelli dello stabilimento venerdì scorso, le parole accorate, ferme, sensate, congruenti, che sono state pronunciate dai rappresentanti dei lavoratori, dai cittadini organizzati, dagli ambientalisti e dalle persone comuni, portano nel dibattito quello che sino a ieri è stato il grande assente: il dolore di questa comunità. Un dolore con cui bisogna fare i conti.
Ora il dibattito politico e giornalistico si arricchisce della posizione e del punto di vista più importante, quello di chi in fabbrica ci lavora e che quella fabbrica subisce.
Oggi tocca al Partito Democratico dare voce alla sofferenza di questa città e provare a delineare un percorso virtuoso che, seppure tra mille difficoltà ed ostacoli, riesca a fornire quelle risposte che sino ad oggi sono mancate, soprattutto con riferimento alla tutela della salute di cittadini e lavoratori.
Ora cerchiamo di remare tutti nella stessa direzione, accantonando la polemica politica e badando al sodo, cioè a come far partire la riconversione di questa area industriale e più in generale di questo territorio dolente, dopo sessanta anni di aggressione alla salute e all'ambiente.
Una sequela di decreti non ha detto l'unica cosa sensata che andava stabilita fin dall'inizio: qual è la quantità di acciaio che si può produrre a Taranto senza creare danni inaccettabili per la salute dei suoi cittadini? Lo si poteva già dire dopo la prima valutazione del danno sanitario effettuata da Arpa Puglia, Ares e ASL di Taranto nel 2013. Lo si doveva dire a maggior ragione al momento dell'approvazione dell'ultimo Piano Ambientale targato Arcelor Mittal.
Occorre prioritariamente – ora come allora - stabilire su basi scientifiche, sulla scorta di una Valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario, se e quanto si può produrre nello stato attuale degli impianti e quanto si potrà produrre a Piano ambientale realizzato.
Chiunque sarà il gestore degli impianti. Questa sarebbe la vera e unica immunità accettabile: nessuno che gestisca l'impianto correttamente potrebbe poi essere accusato di creare malattie e morti.
Solo in questo ambito può essere meglio disciplinata la questione delle responsabilità nella conduzione degli impianti. Solo così si può affrontare in maniera seria la questione della produzione di acciaio in una città come Taranto, segnata da un pesante tributo di malattie e morti.
L'Ilva o si risana davvero o si chiude. Il processo in corso innesca la produzione incontrollabile di inquinanti a struttura molecolare complessa come ossidi, benzo(a)pirene, diossine, metalli pesanti (cancerogeni) derivanti da precursori presenti nel carbone. Per non parlare delle immissioni di sostanze cancerogene persistenti nel comparto acqua-suolo. E’ora di cambiare. Le novità tecnologiche sono rappresentate dal processo a riduzione diretta, che consente la trasformazione del minerale di ferro in ferro spugnoso, detto DRI (Direct Reduced Iron), prevedendo l’utilizzo di gas naturale. In tutto il mondo esistono ormai numerosi impianti di questo tipo; la tecnologia consolidata fa capo principalmente a due processi: Energiron (italiano) e Midrex(tedesco). L’ampia disponibilità di gas (TAP e TEMPA ROSSA) offrirebbe una nuova disponibilità di sviluppo per la Puglia, liberandola dalla morsa del carbone.
Quindi, salvaguardare anzitutto il diritto alla vita ed alla salute. E poi cercare nella scienza, nelle nuove tecnologie, la risposta più idonea a consentire una produzione che lasci sicura la popolazione e i lavoratori di non subire ulteriori aggressioni alla propria salute ed a quella dei propri cari.
In questo senso ci siamo fatti promotori di una conferenza straordinaria sulla decarbonizzazione da tenersi proprio qui a Taranto, dove la sfida è più urgente e dove si attendono risposte capaci di portarci in una nuova era industriale.
Nello stesso tempo chiediamo al Governo ed allo Stato Italiano uno sforzo straordinario per il risarcimento di questa città e la sua riconversione verso forme di produzione, anche industriale, non inquinanti, che consentano di salvaguardare l’occupazione e garantiscano una crescita finalmente virtuosa dell’economia del territorio. Occorre approfondire i temi contenuti nel Piano Taranto redatto dalle Associazioni del territorio, anche valutando attentamente quanto proposto da Confindustria per le Bonifiche, tema di primo piano per l’intera comunità ionica. Tale percorso è in linea con le proposte del Green new deal.
Siamo il Partito Democratico. Siamo progressisti. Siamo vicini alle persone. Le ascoltiamo. E cerchiamo soluzioni per aiutare chi rischia di restare indietro. Facciamolo ora per i cittadini di Taranto e per i lavoratori del siderurgico. Non lasciamoci indietro nessuno, perché se resta indietro qualcuno, restiamo indietro tutti.

 

Adamo Annalisa
Azzaro Gianni
Battafarano Claudia
Battafarano Giovanni
Blè Gaetano
Cascarano Maria Grazia
Cerino Fabio
Cinieri Ilaria
Cipulli Vito
Cito Giovanni
Danucci Michela
De Gregorio Luciano
De Marco Antonella
Falcone Francesco
Fiorino Emanuele
Fontana Giuseppe
Fretta Gabriella
Galeone Franco
Gregucci Domenico
Lasigna Domenico
Lucarella Tommy
Massaro Vito
Matarrelli Deborah
Mazzarano Michele
Moretti Massimo
Nisi Angelo
Nisi Rosa
Orlando Aldo
Pascarella Ennio
Pensa Alessandro
Poggi Patrick
Poggi Walter
Pompigna Lucia
Rogante Dino
Rossi Lanfranco
Santoro Luciano
Scarcella Angelo
Serafini Giovanni
Serafini Peppino
Solfrizzi Egidio
Tristani Paolo
Vallone Raffaella
Villani Luigi

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