Giornalista1

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"All'Ilva di Genova nessuno perderà il posto di lavoro come è stato stabilito il 6 settembre nell'accordo di Roma". Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, il vicepremier Luigi Di Maio, dopo l'incontro con i sindacati, gli enti locali e i vertici dell'azienda a Genova.
    "Il Governo si impegna a finanziare la cassa integrazione, la società per Cornigliano e ulteriori eventuali progetti con gli enti locali qualora ce ne fosse la necessità", ha aggiunto il vicepremier. (ANSA)

Esaminatore Davide Barzisceneggiatore ed editor ReNoir Comics

 

 

Ai nastri di partenza i Grafite Days. Da fine settembre la scuola di Grafica e Fumetto di Puglia ha messo in campo una serie di attività che costituisce la narrazione completa dei progetti pensatie realizzati con successo nel 2018. Si parte con i colloqui professionali, veri e propri esami che coinvolgono i ragazzi iscritti al corso Triennale di fumetto e illustrazione dedicato agliappassionati ma anche a chi vuole specializzarsi e diventare un professionista di settore. E come consuetudine oltre ai docenti della scuola, ad esaminare gli allievi sarà un ospite d’eccezione: quest’anno si tratta di Davide Barzi, sceneggiatore, editor, scrittore, e storico del fumetto. Gli esami si svolgeranno, come sempre nelle tre sedi della scuola: il 25 e il 26 settembre a Bari, il 27 a Taranto, 28 e 29 a LecceGli esami sono solo un primo step degli appuntamenti voluti da Grafite per l’inizio dell’autunno. Il 3 ottobre, infatti, ci sarà l’inaugurazione della nuova sede di Bari, un ulteriore passo in avanti per la scuola, che continua ad investire per ampliare e qualificare gli spazi dedicati alle attività di formazione. Segno questo di una progettualità chiara e a lungo termine da parte di Grafite, che anno dopo anno aggiunge un tassello importante alla diffusione di quel patrimonio di saperi legati al fumetto. 

Lo sceneggiatore

Davide Barzi, sceneggiatore, scrive per le testate Dylan Dog,Nathan Never e Dampyr della Sergio Bonelli Editore, per cui ha pubblicato anche la storia Il Cuore di Lombroso (con Francesco De Stena) per la collana Le Storie. Per ReNoir Comics cura la pluripremiata serie Don Camillo a fumetti e ha scritto Unico indizio le scarpe da tennis. È autore di G&G – Giorgio Gaber a fumetti, disegnato da Sergio Gerasi. Con Paolo Maggioni, disegni di Davide Castelluccio, ha  realizzato Giacinto Facchetti – Il rumore non fa gol. Con Claudio Riva, illustrazioni di Alessandro Ambrosoni, ha pubblicati Giorgio Strehler – Un fumetto da tre soldi. Dà vita assieme a Fabiano Ambu alle avventura di Josif, con Luca Usai a quelle di Jorge Sànchez & Dragòn LI. Con Gianfranco Florio e Luca Usai crea tutti i mesi la strip Paputsi per la rivista Scarp de’ tenis. Suo anche Le Regine del Terrore(edizioni BD), biografia delle creatrici di Diabolik. Carta Canta – I fumetti nella musica, la musica nel fumetto (Ed. Cartoon Club), curato con Stefano Gorla e Paolo Guiducci, ha vinto il premio Franco Fossati come miglior saggio nazionale sul fumetto. Suo anche il libro di filastrocche gotiche illustrate Il teatrino delle bambole morte, con illustrazioni di Giovanni Rigano. 

Inaugurazione della nuova sede.

Il 2018 per Grafite e per i suoi tanti sostenitori, sarà ricordato anche come l’anno dei cambiamenti e dei nuovi progetti. Il 3 ottobre alle 18.00 si terrà l’inaugurazione dellnuova sede diBari in via Aurelio Carrante 5. Un trasloco ma soprattutto l’inizio di una nuova avventura che ha come assi portanti la formazione e l’impegno costante di tutta la squadra di Grafite nel trasmettere la cultura del fumetto. Oltre al consueto taglio del nastro, il 3 ottobre, ci saranno contemporaneamente due Open dayIl primo è dedicato al Corso di Modellazione e stampa personaggi 3d, realizzato in collaborazione con Apulia Makers 3d, pensato per un pubblico di disegnatori, principianti o veterani, che intendono acquisire competenze da spendere in produzioni di successo che riguardano il mondo del fumetto, cinema di animazione, giochi di ruolo, video games; il secondo è invece rivolto ad un pubblico di bambini e ragazzi, il Grafite Kids, ed è un corso di disegno e fumetto immaginato per una fascia di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Il 3 ottobre, e quindi anche durante gli Open Day, saranno presenti i docenti, che spiegheranno nel dettaglio i corsi ma soprattutto faranno delle dimostrazioni pratiche della didattica. 

 

La scuola “Grafite”.

“Grafite” la Scuola Pugliese di Grafica e Fumetto” è la prima e unica scuola triennale in Puglia pensata per disegnatori e creativi di tutte le età. E’, a tutti gli effetti, un polo di respiro regionale per quanto concerne la formazione nel fumetto e nell’illustrazione tradizionale e digitale.  La Scuola ha tra i suoi insegnanti un pool di professionisti delle più importanti case editrici seriali e autoriali. L’offerta didattica di Grafite permette ai propri allievi, un elevato grado di specializzazione nelle arti visive, il fumetto, la grafica 2D/3D con annesso mondo dell’animazione, coniugando le arti tradizionali con le più recenti tecniche digitali.  Per informazioni sulla scuola inviate una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , visitate la pagina Facebook Grafite.Grafica.e.Fumetto, o chiamate il numero verde gratuito 800.19.27.72 o il mobile 345.327.41.96

Mister Cusano: “Partita condizionata dagli episodi”; Lanzolla: “Volevamo fortemente la vittoria, successo meritato”.

 

di Andrea Loiacono

 

Il Taranto centra il primo successo stagionale e cancella così la delusione per il pari nel debutto fra le mura amiche contro il Bitonto di domenica scorsa. I ragazzi di mister Panarelli, scesi in campo con la tradizionale casacca rossoblu a strisce, si sono imposti sulla Sarnese con il punteggio di 3-1 disputando un primo tempo di grande agonismo e gestendo e reagendo bene nella ripresa al momentaneo pari della Sarnese, avvenuto su rigore. Tra i migliori in campo Ciro Favetta che sigla la rete del 2 a 1 e porta cosi a 2 le sue reti in campionato in altrettante partite.

 

A fine gara mister Panarelli ha commentato così la gara: “È stata una partita difficile ma che ci vede vincere con merito, un risultato che ci dà autostima in vista delle prossime partite. Siamo partiti molto bene; se nel primo tempo il risultato fosse stato più largo nessuno avrebbe avuto da ridire. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato una copertura difensiva su calcio d'angolo e da lì è nato il calcio di rigore. A quel punto ho deciso di inserire Di Senso, che è un giocatore che conosco molto bene avendolo avuto con me ad Altamura, e lui ci ha messo del suo nelle azioni del 2 a 1 e del 3 a 1. Anche Favetta è stato uno dei migliori in campo, siglando una rete e dandosi un gran da fare per la squadra. Mi spiace per l'espulsione che ha subito nel finale che ci priverà di un giocatore che gode in questo momento di una condizione ottimale. A parte i singoli, vorrei elogiare però tutto il gruppo, compreso chi va in panchina perché si allenano sempre con abnegazione e questo risultato è per loro. Ora pensiamo alla gara di Coppa Italia contro il Fasano.”

 

Non può essere contento alla stesso modo mister Pompilio Cusano, che colleziona la seconda sconfitta di fila: “Si è trattato di una partita agonisticamente valida ma corretta. Il Taranto nel primo tempo mi ha davvero impressionato, avrebbe potuto farci più di un gol, poi ci siamo organizzati trovando il pari. Ma due nostre ingenuità come l'espulsione e il fallo da rigore ci hanno lasciato in dieci condizionando la gara. Credo che se fossimo rimasti in undici ce la saremmo giocata alla pari. A parte questo, resto fiducioso e convinto che i miei ragazzi possano centrare i nostri obiettivi stagionali.”

 

Uno fra i protagonisti in casa Taranto è Nicola Lanzolla, abile a sfruttare un calcio piazzato colpendo la palla di testa per portare il Taranto in vantaggio: “Sono contento per la rete; si può dire che si tratta della mia prima rete, ma quello che mi rende più felice è la vittoria della squadra. In settimana abbiamo lavorato solo per vincere questa gara e ci siamo riusciti, dedicando la vittoria ai tifosi. Ora non dobbiamo credere di avere fatto chissà cosa ma continuare ad allenarci pensando già alla sfida di Coppa Italia contro il Fasano. Dedico la mia rete a mia zia che non c'è più.”

 

Allarme delle CGIL che per Martedì 25 ha organizzato un volantinaggio davanti alle portinerie di Paolo VI.

 

 

Esistono già una sessantina di casi di lavoratori in scadenza che stanno per essere sostituiti da altro personale appena sfornato dai corsi di formazione di Teleperformance: un circolo vizioso che ammazza professionalità, esperienza e storie personali, consentito da una legge che proprio la “dignità” non restituisce a lavoratori con contratti a tempo determinato.Così Daniele Simon, segretario del NIDIL CGIL di Taranto, che preannuncia per martedì 25 settembre volantinaggio e assemblee all’interno della società di comunicazione e a Paolo VI, proprio per venire incontro ai 300 lavoratori con contratto di lavoro con scadenza a fine settembre.E’ il primo negativo impatto del Decreto voluto dal Ministro Di Maio, che seppur muovendosi nel solco dell’auspicabile di fatto apre un periodo di gravi difficoltà per tutti i lavoratori con contratto a termine – spiega Simon – e i 300 di Teleperformance altro non sono che una parte dei novecentomila lavoratori che secondo le stime de Il Sole 24 Ore potrebbero trovarsi senza un rinnovo di contratto.Oltre la metà dei contratti italiani – sottolinea ancora il referente del NIDIL locale – è in questa condizione e ci attendiamo pertanto che impresa ma anche il Governo facciano la loro parte interrompendo subito questa carneficina.Come si ricorderà con il decreto dignità viene introdotto il rinnovo con causale e la riduzione delle proroghe possibili per il rinnovo contrattuale per i lavoratori in somministrazione (da 5 a 4) nell’arco complessivo di 24 mesi.I lavoratori di Teleperformance con contratto di somministrazione in scadenza rientrano in questo identikit – dice Daniele Simon – ed è per questo che sono maggiormente esposti.Il volantinaggio davanti ai cancelli di Teleperformance si terrà martedì 25 settembre a partire dalle 9.00. L’assemblea si terrà invece il 27 settembre alla presenza delsegretario nazionale NIDIL Andrea Borghesi.

Alla conferenza stampa hanno partecipato (nella foto da sin.): Giusepoe Danese presidente del distretto nautico della Puglia, Alfredo Malcarne presidente nazionale Assonautica italiana e Presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Carlo Capria della Presidenza del Consiglio dei Ministri / dip. Programmazione politica economica, Matteo Dusconi Assonautica e Unioncamere Puglia, Carlo Stumpo Ceo Interbet&Idee / Italplanet e Domenico Calabria presidente Italplanet Group / l'Italia nel mondo.

NAUTICA: SETTORE IN CRESCITA - POSITIVE LE STIME DI CRESCITA DEL FATTURATO DELLE AZIENDE ITALIANE DEL COMPARTO. Buone notizie per il settore della nautica da diporto: il 2017 ha chiuso con una netta ripresa rispetto all’anno precedente e il 2018 si conferma in crescita. L’Italia non solo consolida il primato di esportatore al mondo di unità da diporto, ma resta leader internazionale nella produzione di super yachts e secondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di imprese nautiche. Infatti, nell’analisi contenuta nella pubblicazione annuale del Centro Studi di Confindustria “Esportare la Dolce Vita” - realizzata tra le filiere di eccellenza di Confindustria - emerge che negli USA l’Italia si aggiudica la fetta di mercato più ampia con un 23,3% davanti a Canada, Francia e Messico, conquistando in otto anni il ruolo di leader sul mercato USA.

ECONOMIA DEL MARE, UNA LEVA STRAORDINARIA PER IL CUORE BLU DELL’ITALIA

Alfredo MALCARNE, Presidente Assonautica Italiana ha ricordato che la cosiddetta economia del mare costituisce un asset di crescita e sviluppo sempre più strategico in quanto è una risorsa che genera ricchezza, occupazione e innovazione, unendo settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso capace di divenire una leva straordinaria per un paese come l’Italia, bagnato dal mare per circa l’80% dei suoi confini. Al fine di metterne in risalto dimensioni e potenzialità, Assonautica italiana conferma la sua attenzione al “cuore blu" della nostra economia con una serie di attività, tra queste ha aderito con entusiasmo al nascente marketplace di B2B e B2C dell’industria italiana della nautica, espresso da italianboatingexpo.it, nato appunto per promuovere a livello internazionale questo connubio perfetto tra eccellenza e innovazione, design, artigianalità e alta tecnologia, riconosciuto come eccellenza mondiale e come uno dei simboli del “Made in Italy. Buon vento”.

L’ITALIA SI CONFERMA PRIMO ESPORTATORE MONDIALE DELLA CANTIERISTICA NAUTICA.

Carlo CAPRIA, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica . L’Italia - ha detto -  è tra i paesi più conosciuti e apprezzati nel mondo: fortissimo è l’interesse per ciascuno dei prodotti del Made in Italy. Basta guardarsi intorno per capire come, ovunque, c’è voglia di Italia e la nostra capacità di ricerca, di innovazione, l’eccellenza delle nostre tecnologie nei processi di produzione - tra questi l’industria nautica - sono riconosciute e apprezzate da molti. Pertanto, se sono le esportazioni a farci guardare con ottimismo al futuro, la rete è un’infrastruttura fondamentale per esportare nel mondo tutto il meglio che abbiamo da offrire, così da cogliere le opportunità di business offerte dai mercati internazionali e di esplorare i nuovi mercati emergenti. A questo si affianca il supporto delle Fiere, e il successo della presenza di un maggior numero di espositori alla 58° edizione del Salone nautico di Genova, accompagna la conferma dell’Italia come primo esportatore mondiale della cantieristica nautica”.

 

Per le elezioni del nuovo presidente della Provincia  occhi puntati sul Comune di Taranto. A votare il 31 ottobre saranno i consiglieri comunali e si sa che in base al voto ponderato quelli dell’assise tarantina hanno il peso maggiore. Ed è per questo che il sindaco del capoluogo ionico Rinaldo Melucci (Pd) appare sulla carta il “favorito tra i favoriti” all’interno di una rosa di cui stando agli ultimi posizionamenti farebbero parte anche il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti (centrodestra), Giuseppe Tarantino (UDC) sindaco di San Marzano, Vito Punzi (UDC) sindaco di Montemesola, e gli indipendenti Ciro d’Alo’ e Fabrizio Quarto rispettivamente sindaci di Grottaglie e di Massafra. Il quadro è estremamente frammentato e diverse sono le incognite e i nodi da sciogliere.  Per esempio  a quale candidato andrà il voto dei consiglieri comunali di centrosinistra non allineati a Melucci come Massiliano Stellato e Vincenzo De Gregorio, che si sono dichiarati indipendenti e i componenti del “Gruppo Indipendenti per Taranto” Floriana de Gennaro, Cosimo Festinante, Cataldo Fuggetti, Mario Pulpo e Federica Simili? 

Sullo sfondo, ma neanche tanto, c’è il governatore pugliese Michele Emiliano che dopo lo scontro sull’Ilva e malgrado i tentativi di ricomposizione pare continui a non essere particolarmente in sintonia con Melucci tanto da dirsi pronto ad appoggiare Gugliotti. 

E il centrodestra confluirà compatto su Gugliotti che piace a Emiliano o (questa volta a parti invertite) si atterrà allo schema che quattro anni fa portò alla vittoria Martino Tamburrano?

Così commenta il Vicepresidente della Provincia Raffaele Gentile in risposta agli articoli apparsi sulla stampa di ieri in merito alla situazione delle concessioni di bar e palestre negli istituti superiori di Martina Franca:

 

“Il sindaco Ancona e l’assessore Scialpi avrebbero fatto bene ad informarsi in maniera più puntuale prima di diffondere notizie non veritiere

Nell’ultimo anno la Provincia di Taranto ha progettato e richiesto finanziamenti agli enti superiori per oltre 32 milioni di Euro, finalizzati alla messa in sicurezza, all’ammodernamento e all’agibilità degli istituti scolastici di propria competenza. Nessun precedente storico che appartiene a questo Ente ha mai visto un simile livello di attenzione per il miglioramento degli ambienti scolastici. 

Una precisa scelta di indirizzo politico di questa amministrazione ed un lavoro sinergico messo in campo con gli uffici tecnici e con l’ufficio scolastico provinciale diretto dal dott. Cataldo Rusciano, che ci hanno avviato ad una stagione di programmazione e di risposte concrete.

Difendo con orgoglio il lavoro fin qui svolto, non omettendo di guardare al punto di partenza dello stato di conservazione degli immobili scolastici che purtroppo sconta tutti gli errori legislativi che si sono perpetrati a danno della Province italiane negli ultimi anni.

Mi preme ricordare che per quanto attiene la struttura del liceo artistico Calò, ubicato in via Carmine, stante le esigue risorse finanziarie dovute ai tagli dei finanziamenti adottati in seguito alla Legge di Stabilità 2016/2018, si è comunque proceduto a candidare il predetto istituto nell’ambito del piano triennale di edilizia scolastica della Regione Puglia e ad eseguire la relativa progettazione, in attesa di finanziamento.

Inoltre, va evidenziato che la struttura tecnica della Provincia ha ultimato i lavori di messa in sicurezza ed adeguamenti impiantistici dell’Istituto “Tito Livio” in c.da Pergolo, sez. scientifico, nonché sono in corso i lavori di adeguamento dell’istituto “L. da Vinci” sez. Ragioneria per un importo totale di Euro 1.300.000. Sono in corso di affidamento i lavori di stessa natura anche presso l’istituto “Majorana” per un importo di Euro 516.000, ed in ultimo l’istituto Motolese per il quale sono stati appaltati lavori per un importo pari ad Euro 130.000,00.

Nel comune di Martina Franca, inoltre, si è procedure ad eseguire la progettazione esecutiva e a candidare l’istituto Majorana al bando emesso dalla Regione Puglia finalizzato all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza degli edifici. Le opere progettate ad Euro 4.500.000,00.

In relazione all’utilizzo delle palestre scolastiche, si precisa che il Ministero delle Infrastrutture, a fine agosto, ha richiesto un’azione di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione degli edifici scolastici di competenza della Provincia e, a questo scopo, è stata attivata una task force composta da dipendenti dell’amministrazione e professionisti esterni di adeguata esperienza e professionalità, finalizzata alla verifica delle attuali condizioni e degli interventi di adeguamento e messa in sicurezza.

Ed è proprio questa task force ad aver ritenuta necessariauna momentanea sospensione del rilascio delle concessioni all’utilizzo delle palestre scolastiche alleassociazioni, nelle more delle verifiche obbligatorie.

Identico discorso vale per gli spazi adibiti a bar, i cui contratti con i rispettivi gestori, scaduti alla data del 31/12/2017 e prorogati al 15 luglio 2018, non possono essere più rinnovati ai sensi del nuovo codice dei contratti. Proprio per evitare l’interruzione totale del servizio, sia pur utile ma di certo non obbligatorio per legge, è stata autorizzata la vendita di alimenti e bevande in forma alternativa, riconoscendo il diritto di prelazione agli attuali operatori.

Certo, si tratta di una soluzione momentanea che dureràsino a quando non saranno ultimate le verifiche tecniche finalizzate all’eventuale indizione di un apposito bando di gara.

Da ultimo, è del tutto infondata la notizia di un possibile appalto, per soli distributori automatici, da aggiudicare in esclusiva ad un unico soggetto concessionario. Laddove le condizioni strutturali lo consentiranno, è invece ferma volontà di questa amministrazione provvedere all’allestimento dei tradizionali bar scolastici.

 

 

Antonio Notarnicola
Tantissimi sorrisi di compiacimento, tanti baci e abbracci, diverse pacche sulle spalle e pure qualche lacrima. Si è aperta così e allo stesso modo si è chiusa, la giornata dedicata ad una piacevole rimpatriata di settantenni. 
La storia dei settantenni, qui come in tutto il sud, inizia con la fine della seconda Guerra Mondiale che ebbe inizio il 1º settembre del 1939 e terminò, in Europa l'8 maggio 1945 con la resa tedesca, nel resto del mondo invece il 2 settembre 1945 con la resa dell’esercito giapponese. Alla fine del conflitto tantissimi palagianellesi non fecero più ritorno ai propri affetti, come pure tanti, più fortunati, poterono riabbracciare i propri cari. Miseria, desolazione e tanta disperazione era quello che si poteva cogliere dai discorsi della gente. In ognuno però era forte il desiderio di girare pagina e di dare un senso alla vita tale da meritare di viverla al meglio. Dalle ceneri della guerra iniziarono a formarsi nuovi nuclei famigliari, desiderosi solo di dedicarsi al lavoro e a tirare su ipropri affetti. Con questi presupposti, la leva del ’48 fu la prima ad entrare in questo nuovo contesto di intendere la vita sociale di piccolo paese del sud, inteso qui come unione di più nuclei familiari che socializzano, anche col vicinato, e al momento opportuno, si aiutano vicendevolmente. 
Un'annata doc si può dire per chi è nato in quegli anni e indimenticabile per una Italia che muove i primi passi come entità Stato libero e democratico. Tra gli avvenimenti fondamentali del 1948 da ricordare l’entrata in vigore della Costituzione; nello stesso anno lo statista Alcide De Gasperi a capo di una coalizione moderata di cattolici, laici e liberali si appresta a governare una nazione appena uscita dalla guerra inaugurando poi la stagione dei governi democristiani durata quasi mezzo secolo che ha portato la nazione Italia ad entrare nel G8, il gruppo di Stati più industrializzati del mondo. Ma il 1948 è anche l'anno in cui la forma di Governo italiana uscita vincitrice dal referendum del 1946 diventa a tutti gli effetti repubblicana con un sistema di pesi e contrappesi istituzionali che ha accompagnato ed educato intere generazioni alla democrazia. Nel ’48 Luigi Einaudi diventa presidente della Repubblica Italiana, eletto al quarto scrutinio dalle Camere riunite. 
Il 1948 è anche l'anno post seconda guerra mondiale in cui si inizia, grazie al piano Marshall americano, a ricostruire l'Italia e l'Europa uscita distrutta dal conflitto bellico in cui la portò il nazifascismo. Chissa se qualcuno ancora ricorda gli abiti di provenienza americana che in modo gratuito distribuivano le parrocchie insieme al formaggino giallastro, in contenitori di latta di vari formati, cosiddetti “buatt”. E se oggi l'Italia è parte integrante e fondamentale dell'Unione europea e del mondo intero, fedele alleato degli Stati Uniti, il merito è anche di un'intera generazione di donne e uomini che hanno fatto grande la Nazione. A partire da tutti quelli che nel 2018 hanno compiuto o compiranno il settantesimo anno di età. Una età difficile, in tutti i sensi considerata da studiosi di scienze etnoantropologiche “figli della guerra”. Un’epoca quella in cui già a dieci anni bisognava trovarsi un lavoro e non c’era molta possibilità di scelta, indipendentemente se portati o meno. Molto presto si veniva avviati, in campagna, all’officina del fabbro ferraio, a fare il fornaio, a spezzarsi la schiena nelle cave di tufo (il più duro), a bottega dal barbiere (considerato più leggero), da ciabattini, in sartorie (maggiormente le donne). Tutti lavori che i piccoli svolgevano assolutamente in nero, cioè ricevevano solo una piccola paghetta settimanale, quando andava bene che veniva consegnata al capofamiglia. Bisognerebbe che qualcuno lo faccia presente questo alla Fornero visto che tanti di loro sono stati penalizzati due volte, da piccoli dalla miseria della guerra e da grandi da una legge infame che non li ha consentito di essere accompagnati dignitosamente alla sudata pensione se non a colpi di scioperi e proteste. 
Lo scorso 15 settembre però coloro che hanno accolto l’invito dell’organizzatore, Peppino Mastropaolo, a ritrovarsi per festeggiare tutti insieme, quello che maggiormente era importante era riportare alla mente i ricordi di persone e di vicende vissute del passato.
La giornata è iniziata con la celebrazione di una SS. Messa, per loro officiata dal parroco don Gianni Magistro presso la parrocchia Regina del Rosario. Dopodichè la comitiva, piuttosto numerosa, si è recata a pranzo presso la Masseria Martellotta, riscuotendo il gradimento dei commensali per l’ottimo trattamento ricevuto dalla famiglia Natale, titolare della magnifica location. Non solo. Non è mancata l’orchestrina (termine molto in voga quegli anni e anche dopo per la verità) chiamata a diffondere note rigorosamente della loro epoca, affidate al gruppo musicale palagianellese, Old Pop, fondato dal ceo Vito Gasparre. Nel corso della giornata non sono mancati i momenti delle risate per i fatti più divertenti accaduti in passato, come pure non è mancata la commozione nel ricordare amici ed ex compagni di scuola prematuramente scomparsi.
Questi gli artefici della rimpatriata che insieme ai rispettivi compagni/e hanno trascorso una giornata insieme per rivivere momenti e ricordi che altrimenti sarebbero continuati a restare chiusi nei loro pensieri: Pina Alemanno, Francesco Antonicelli, Angelo Baia, Rocco Buttiglione, Concetta Capone, Cosimo Caragnano, Giovanni Caragnano, Addolorata Chielli, Tommaso Colaninno, Anna Costa, Angelo De Carlo, Giulia Di Pierro, Carlo Alberto Donati, Francesco Favale, Domenico Gatti, Grazia Gigante, Nicola Gigante, Giacomo Giove, Giuseppe Labalestra, Giovanni Laiola, Maria Scala Lanza, Luigi Lippolis, Angela Losavio, Filippo Magistro, Tommaso Mappa, Giuseppe Mastropaolo, Paolo Mianulli, Renato Notarnicola, Orazio Schiavone, Michele Sgobba, Isabella Spinelli, Cosimo Gigante, Lella Gasparre, Rino Ferulli, Giuseppe Losavio, Anna Greco, Concetta Capone, Mimmo Greco, Giuseppe Giandomenico, Franco Lippolis. 

 

 

 

Il 61% dei pugliesi parla dei suoi gusti alimentaritutti i giorni, più del resto degli italiani (media nazionale del 51%). Tema sentito qui più che altrove come parte della cultura locale, ma anche come argomento di seduzione.

La ricerca “Italiani che parlano di cibo: un dibattito infinito” di Squadrati e Coca-Cola rivela con quanta frequenza e passione nel nostro Paese si parli di gusti e scelte a tavola.

 

Milano, 19 settembre 2018  Parlare di cibo è una passione che coinvolge tutti i giorni la metà degli Italiani, ma è in Puglia che tocca uno dei suoi picchi: ne discute il del 61delle personeÈquanto emerge dalla ricerca di Squadrati “Italiani che parlano di cibo: un dibattito infinito” commissionata da Coca-Cola, che ha indagato quanto sia vera la percezione che nel nostro Paese parlare di gusti a tavola sia importante quanto lo stesso atto di mangiare.

Sul perché questo tema sia così rilevante, gli italiani non hanno dubbi: è un piacere della vita. Parere condiviso anche dal 38% dei pugliesi, che però, molto più dei connazionali, ne parla perché parte integrante della cultura locale (22% vs. 17% campione nazionale)Ma conversare sul cibo può essere anche uno strumento di seduzione e afferma di metterlo in pratica ben il 34% dei pugliesi (vs. 27% media nazionale).

Dove si discute di più di cibo? Sicuramente a casa, che per il 78% degli intervistati in regione è in cima alle preferenzeAl sesto posto i social network che in Puglia sono utilizzatati per dibattereda una percentuale più alta di persone rispetto al resto del Paese.

 

Quando, dove, con chi si parla di gusti a tavola.[Spaccato per la regione Puglia]

Il 61% degli intervistati della regione Puglia parla di cibo e di gusti in fatto di cibo tutti i giorni. 

È la casa il regno delle conversazioni (78% degli intervistati), seguita a distanza da ristorante (53%), ufficio (43%)supermercati(34%), bar (31%) al sesto posto social network, usati molto più dai pugliesi che dal resto degli italiani (22% vs. 17% campione nazionale). Fra questi la piattaforma preferita per discutere è Facebookusata ben dal 70% vs. 59% della media nazionale.

Nella classifica delle persone con cui capita più spesso di intavolare discussioni sul tema, gli amici conquistano il primo posto (segnalati dal 76% del campione) e battono il partner (al secondo con il 58% delle risposte), seguiti da genitori (41%) e colleghi (40%)

 

 

Parlare di cibo? Piacevole come mangiarlo. [Spaccato per la regione Puglia]

Sul perché il tema del cibo sia così rilevante nelle conversazioni il 38% degli intervistati non ha dubbi: perché è un piacere della vitaMa in Puglia più che altrove è forte la consapevolezza che esso è parte integrante della cultura locale (22% vs. 17% campione nazionale)Parlare di cibo può essere anche uno strumento di seduzione e afferma di utilizzarlo a questo scopo ben il 34% dei pugliesi (vs. 27% media nazionale).

L’edonismo degli italiani (tutti) si rispecchia anche nel loro approccio ai momenti di conversazione su questi temi, che risultano piacevoli per il 50dei pugliesiper il 39creano socializzazione, mentre per il 32% del campione sono tranquilli

 

Di cosa parlano gli italiani nello specifico. [Spaccato per la regione Puglia]

L’82% degli italiani ritiene che quello del cibo sia un argomento serio. Sarà per questo che se ne parla continuamente, prima, dopo e durante i pasti. In Puglia ben il 90% degli intervistati conversa di cibo mentre è seduto a tavola. Di questi, il 72% parla di ciò che sta mangiando (con un picco rispetto alla media nazionale del 67%)mentre il 20% è già proiettato a cosa mangerà durante i pasti successivi.

Ma quali piatti appassionano di più? A differenza di altre regioni in cui la pizza la fa da padrona, in Puglia il tema che coinvolge di più è quello relativo alla cottura della carne: 80% vs. 75% media nazionale. Più sentita che nel resto dell’Italia è anche la scelta fra pasta corta e pasta lungane parla il 64% dei pugliesi vs. 59% del resto d’Italia.

La passione nel dibattere sul cibo è stata confermata anche dalla campagna “De Gustibus” di Coca-Cola che da marzo a giugno ha indagato su Facebook le preferenze degli utenti italianiIlrisultatoSul podio, al primo posto, il post dedicato alla scelta della pizza, alta o bassa, che ha totalizzato oltre 500 commenti, quasi 400 commenti per l’elezione del panino ideale con prosciutto cotto vs prosciutto crudo in un post dedicato 340 per indicare la pasta preferita nella sfida tra quella corta e quella lunga.

Anche nei dibattiti allestiti in alcune pensiline interattive predisposte in 3 città italiane (Milano, Roma e Napoli) la pizza è stata il tema più partecipato con oltre 7.000 voti in sole due settimane di attività. 

 

NELLA SCUOLA PRIMARIA MARY POPPINS ACCOGLIE GLI ALUNNI DI PRIMA

Rosa Guerriero

Per tanti piccoli alunni palagianesi, assiepati e scalpitanti all’ingresso della scuola, quella di oggi è stata una giornata molto speciale, i cancelli della primaria si sono aperti e sono entrati nel nuovo ciclo di studi. Nei volti dei piccoli scolari era impressa l’emozione del primo giorno, la timidezza e l’imbarazzo tipici dell’infanzia, la felicità e la soddisfazione di essere diventati un po’ più grandi. L’inizio dell’anno scolastico, per loro, non ha significato soltanto il ritorno tra i banchi, ma anche il ben più importante passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria, dove per cinque anni impareranno le basi della lingua e della cultura italiana, della matematica e delle scienze, della storia e della geografia ma, soprattutto, a relazionandosi con gli altri. Hanno dato loro il benvenuto le insegnanti di prima e di quinta e gli alunni delle classi quinte con canti e giochi svolti nel cortile della scuola. In seguito ad ogni bimbo è stato consegnato un medaglione con scritto il proprio nome e la classe di appartenenza. Sorpresa per tutti i presenti è stato l’ingresso di Mary Poppins, impersonata dall’insegnante Marangione Leonardache ha coinvolto gli alunni di prima in giochi e li ha accompagnati all’ingresso della scuola con il taglio del nastro. Durante la manifestazione è intervenuta la dirigente Antonia Lentino che ha augurato buon lavoro a tutta la comunità scolastica. A metà mattinata nel cortile della scuola vi è stata la visita del primo cittadino, Domiziano Lasigna e di alcuni componenti la giunta comunale. Sindaco, alunni e tutti i presenti hanno cantato insiemee con grande partecipazione, l’inno di Mameli “Fratelli d’Italia”dando così vita a un momento importante di unione sociale collettiva. Il sindaco ha poi salutato tutti i presenti ringraziandoli per l’accoglienza ricevuta e si è soffermato sulla figura dell’insegnante paragonandola ad un faro, un esempio di vita. Ha quindi invitato gli alunni ad impegnarsi nello studio perché questo rende liberi e ci permette di costruire il nostro futuro.

 

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