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Giornale di Taranto - Giornalista1

Sembra quasi di essere catapultati nell’antica Roma, tra i banchetti descritti da Giovenale nella sua Satira V: da un lato i ricchi che banchettano con cibi raffinati, pietanze delicate e vino di qualità, dall’altro i poveri a tavola con pane scuro e verdure comuni. Potrebbe essere l’olio – pugliese – su tela che chiude, in una immagine, ciò che accadrà stasera a Brindisi per il cinquantesimo vertice del G7 e settimo a guida italiana. Da un lato la cena al Castello Svevo con il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella – che accoglierà insieme alla premier Giorgia Meloni i Capi di Stato - dall’altra la “Cena dei poveri”, organizzata dal “Tavolo di coordinamento NOG7” in piazza Vittoria a Brindisi, a partire dalle 18. Nel Castello un mini-concerto jazz del sassofonista Stefano Di Battista, in piazza, invece, dibattiti a cura del movimento – composto da Roberto Aprile, Ciccio Lussone, Cosimo Quaranta – con ospiti curdi e palestinesi e poi un concerto dei “Pizzicame”, nella migliore tradizione pugliese della pizzica. Ai leader e i rispettivi componenti dello staff – accolti in tre sale diverse - sarà offerto un menù “leggero” (e rigorosamente senza carne e pasta lunga, per evitare incidenti diplomatici) di quattro portate: piatti della tradizione pugliese, con qualche tocco internazionale, scelti dallo chef Vincenzo Elia, sotto la supervisione del presidente di Feralberghi Pietrangelo Argenteri, che ha curato ogni dettaglio per il primo appuntamento di stasera. Si comincerà con uno scorfano con pomodorini secchi ed erbe aromatiche, accompagnati da barattieri e pomodorini fiaschetto di Torre Guaceto. Si continua con tortelli ripieni di gallinella con julienne di pesce serra affumicato e poi, ancora, filetto di dentice alle mandorle di Toritto e una crema di burrata di Andria. Il dessert sarà un crumble di tarallo dolce e ciliegie ferrovia, accompagnato da amaro Carduus di Brindisi, a base di carciofo, e caffè Fadi, una torrefazione del posto. Nei calici vino locale di Tenute Rubino: il primitivo Visellio, il rosato Oltremè e il vermentino Libens. Per la “Cena dei poveri”, invece, sono in preparazione 400 frise pugliesi: una sorta di pane biscottato, a forma di ciambella, cotto al forno e poroso, insaporito con pomodoro, olio extravergine d’oliva e rosmarino. E poi cuscus, granelli di semola di grano duro, condito con verdure. Poi acqua e vino “della casa”. Tutto rigorosamente in piatti, bicchieri e tovagliato biodegradabile. “È un modo per unire la tradizione pugliese a quella dei popoli che in questo momento rischiano di più per la guerra e per i cambiamenti climatici – ha spiegato all’Agi Bobo Aprile - In un mondo che va a rotoli, che ha sempre più fame di pace, valori di fratellanza, ripartiamo dalla semplicità di stare assieme”. E poi l’invito a tutti i brindisini di “appendere bandiere bianche e per la pace sui balconi: il messaggio è di continuare a credere in un altro mondo possibile”.

La testa di Augusto capite velato e il suo universale messaggio di pace per dare il benvenuto in Puglia ai grandi della Terra. È l’iniziativa del Museo archeologico nazionale di Taranto in vista del vertice del G7 a presidenza italiana in Puglia (a Borgo Egnazia). Per il suo saluto, declinato in tutte le lingue degli Stati rappresentati nel G7, il Museo nazionale ha scelto il prezioso marmo che ritrae la testa dell’imperatore Augusto, risalente alla prima metà del I secolo dopo Cristo e rinvenuto a Taranto nel 1943. Il ritratto, esposto nella sala quattordicesima del Museo, ha ottenuto, infatti, il riconoscimento della Federazione Italiana Club Unesco come “Monumento testimone di una cultura di pace”. “Dopo gli oscuri decenni delle guerre civili, una volta conseguito il potere assoluto, Augusto si presenta ai Romani come fondatore della politica e della cultura della pace, promuovendo una campagna di rinnovamento religioso e morale, e mostrandosi come il rispettoso custode dell’ordine istituzionale, così come lo stesso Augusto ci riferisce nella sua biografia\", dichiara la direttrice del MarTa, il Museo di Taranto, Stella Falzone. 

Sono all’ex Ilva di Taranto e concludono oggi la loro visita, gli imprenditori ucraini di Metinvest. Questo gruppo è fra quelli stranieri che hanno dichiarato il proprio interesse a investire in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, società per la quale i commissari Fiori, Quaranta e Tabarelli avvieranno dal prossimo mese le procedure di assegnazione. I rappresentanti di Metinvest hanno visitato altiforni e acciaierie e si sono spostati tra Genova e Novi Ligure dove AdI ha altri stabilimenti. La visita di Metinvest segue quella degli indiani di Vulcan Steel e Steel Mont avvenuta la scorsa settimana. Da quanto si apprende, Metinvest avrebbe espresso il suo interesse per l’ex Ilva. La visita è stata informale - così come lo é stata quella della scorsa settimana - e potrebbe preludere ad una iniziativa più specifica in vista dell’assegnazione dell’azienda. Metinvest ha avuto in Ucraina i propri impianti gravemente danneggiati a causa della guerra intrapresa dai russi. Il gruppo, forte della disponibilità di materie prime per la produzione dell’acciaio, ha quindi cominciato a ricostruire all’estero una propria capacità produttiva. Metinvest è impegnato in un progetto nell’area di Piombino: un forno elettrico, 2 miliardi di investimento e 1.500 occupati. I lavori a Piombino dovrebbero cominciare a fine anno. 

di Lucia Pulpo 

 

Dalla scorsa settimana ho rincominciato la mia abituale balneazione estiva sulla più grande delle isole Cheradi, S. Pietro.

Andare a mare e nuotare è una necessità per chi, come me, si muove su sedia a rotelle da decenni. Sull’isola mi conoscono e mi aiutano da sempre ma, quest’anno sarà io ad aiutare loro perché il nuovo stabilimento mi ha regalato la gioia di potermi muovere sola, facilmente, sicura di avere le chiavi a portata di mano. Le chiavi sono quelle della cabina e del bagno, vado io a prenderle al bar perché tutti i gradini sono stati abattuti grazie ad una pavimentazione mai vista prima sull’isola. Dall’inizio dello stabilimento ai bagni si fila liscio. I bagni nuovi dove molti entrano chiedendosi se debbano calzare un copri-piedi perché pavimenti e accessori brillano. Il bagno dei disabili è enorme con maniglie, doccino e fasciatoio per cambiare i neonati. Si potrebbe osservare che i bagni di alcune strutture pubbliche sono così da tempo; certo ma qui non immaginavo nemmeno potessero arrivare simili progetti. La balneazione sull’isola è sempre stata rustica, l’arte dell’arrangio era legge, pratica felice intendiamoci: il mare di qui è un sogno che travalica realtà e coscienza . Infatti inizialmente ho dubitato fosse tutto vero fin quando ho visto il personale all’opera. I bagnini arrivano prima e preparano sdraio e lettini vicino agli ombrelloni risolvendo, a priori, il problema delle lunghe file coi documenti alla mano per accaparrarsi ombrelloni e sdraio.  Davanti al bar sono state tolte le cabine regalandoci un orizzonte con le palme che salutano il mare mentre nell’aria si intrufola il profumo del forno a legna attivo tutti i giorni. Il bar è un bancone esposto al via vai dei bagnanti prima seduti comodamente sulle poltroncine e divanetti posti lungo il perimetro con all’interno tavoli e sedie per tutti i gusti.  Novità assoluta: le docce sulla sabbia nella zona alta, con acqua disponibile a qualunque ora. Questo, per i veterani, è un vero e proprio prodigio perché qui non ci sono sorgenti, l’acqua arriva a bordo di cisterne da Taranto ed era razionata contro lo spreco ad opera del gioco incosciente dei bambini. Docce aperte h24 e ci sono anche quelle calde in muratura. La zona coi biliardini e altri giochi per bambini la stanno costruendo come dimostrano la tuta e gli scarponi di Antonio Esposito e Pasquale Bruno, due dei magnifici cinque che dalla fine di gennaio stanno lavorando alacremente per consentire ai bagnanti un tuffo rilassante contro il “logorio della vita moderna”. Malgrado gli scarponi, Pasquale mi ha accompagnato giù in spiaggia, non sono ancora tanto spericolata da fare la vecchia discesa in cemento da sola, mentre Antonio ha aiutato un’altra persona su sedia a rotelle, un atto non di regolamento ma di generosità. In questi giorni sono state  allungate le passerelle ignea fino al bagnasciuga, forse un’accortezza di Alessio Briganti che spesso s’affaccia sulla spiaggia per controllare cosa serve. A differenza loro, Alessio veste con maglietta e pantaloncini da divisa “marittima”, un gruppo in continuo movimento, molto disponibili verso esigenze e domande varie. Il più loquace, Enrico Antonino mi ha spiegato che quest’anno i motoscafi in rotta abusiva troppo vicini alla riva saranno allontanati subito perché lui lavora alla torre di controllo della marina ed ha un filo diretto con la capitaneria di porto, pigra nel rispondere in passato. La medicheria ha una nuova struttura ben attrezzata con personale titolato, ma in casi estremi c’è un mezzo veloce permanentemente ancorato al pontile. 

“Siamo solo a metà percorso  circa. Non riusciremo a fare tutto entro questa stagione. Sto chiedendo molto ai miei uomini, lavorano anche di sabato e domenica, nemmeno mia moglie è contenta di questo incarico perché sono mesi che sto poco a casa. Mi ha chiamato l’ammiraglio Aurelio De Carolis quando l’isola è passata dal dipartimento di Maricommi a Maristanav con diversa disponibilità di budget per realizzare i lavori”.

Questo mi ha spiegato il capo spiaggia, Andrea Caiandro, prima di lanciarsi col mezzo veloce all’inseguimento di un pattino con bagnanti inesperti troppo lontani dalla riva, in balia d\\\'una corrente che li trascinava al largo ostacolandone pericolosamente il ritorno. Soddisfatta più che stanca, mi sono avviata verso il traghetto per il ritorno e quando ho calpestato le mattonelle poste dove avevo indicato il passaggio difficile per le rotelle della mia sedia, ho gridato come il dottor Frankenstein dei film: “Si può fare!!!” Quest\\\'estate si preannuncia fantastica. 

 

 Dal matrimonio di Justin Timberlake e Jessica Biel nel 2012, ai tre giorni di festa per l’unione indù tra Ritika Agarwal e Rohan Meta nel 2014. Dai compleanni festeggiati da Madonna, prima nel 2017, poi nel 2021, passando per le vacanze di David e Victoria Beckham, Micheal Bublè e Tom Hanks, fino a Chiara Ferragni e Dolce&Gabbana. Il resort a 5 stelle, tra i Leanding Hotel of the World, Borgo Egnazia, potrà segnare anche l’arrivo dei Grandi della Terra, chiamati a raccolta dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal 13 al 15 giugno prossimi. Borgo Egnazia, perla incastonata nelle campagne del territorio di Savelletri, frazione di Fasano in provincia di Brindisi, riproduce un paese tipico pugliese: un mondo rurale che profuma di Puglia, con la piazza principale, piccoli vicoli e corti di pietra, odorosi giardini di buganvillee, gelsomini, rosmarino e ulivi millenari che fanno ombra alle candide villette. Gli ospiti hanno a disposizione ristoranti stellati, grandi chef e massaie a preparare la colazione, due spiagge private, cala Masciola e La Fonte, oltre al San Domenico Golf, della vicina Masseria San Domenico. È proprio da quel luogo che tutto ebbe inizio nel 1996: gli imprenditori Sergio e Marisa Melpignano hanno moltiplicato la storica tenuta di famiglia, in quella che poi, nel 2010, sarà Borgo Egnazia. Una struttura che, da sola, genera un giro d’affari di 63 milioni di euro, in crescita – grazie all’effetto G7 – del 20 percento nel 2024. Ora i propositi della Egnazia Ospitalità Italiana (Eoi), la management company fondata e guidata da Aldo Melpignano, con la madre Marisa – pioniera del turismo pugliese -, sono di estendere il “modello Borgo Egnazia” ad altre 20 strutture di lusso, diffuse in tutta Italia. In questo mondo caleidoscopico – fatto di turismo, economia, tradizione e innovazione - si inserisce anche la storia di Egnazia, città di cui oggi rimangono solo le rovine, ma che fu centro dei Messapi:  il suo nome deriva dal fatto che il suo porto veniva utilizzato principalmente per raggiungere l’inizio della via Egnatia. Si tratta dell’antica strada di comunicazione della Repubblica romana, che congiungeva l’Adriatico con l’Egeo e il Mar Nero, la cui realizzazione ebbe inizio nel 146 a.C., avvenne su ordine del proconsole di Macedonia Gneo Egnazio, dal quale traggono origine entrambi i toponimi. Un’importante via che verrà citata da Plinio, Strabone e Orazio, che la ricorda in una Satira che narra il suo viaggio da Roma a Brindisi: un viaggio che verrà ricordato a lungo, nei libri di storia, anche per i Grandi della Terra, che faranno proprio a Borgo Egnazia il luogo principe per creare ponti di comunicazione e dialogo.

Si è svolta domenica la VI° Bangkok Fight Club a Faggiano (Ta) presso la Daisy Dance & Sport, gli Atleti Francavillesi della scuola ASD Gio\\\\\\\'Phanter Combat sita in via Renato Imperiali 50 a Francavilla Fontana BR, hanno combattuto nel settore K-1 Light 2° posto Derna Vittorio, 2° posto per l\\\\\\\'Atleta Iurlaro Andrea, 2 ° posto per l\\\\\\\'Atleta Chiara Indirli, 1° posto per l\\\\\\\'Atleta Diego Candita, 1° posto per l\\\\\\\'Atleta Pietro Semeraro. Tutti preparati tecnicamente dal loro Maestro Giovanni Caniglia. La competizione ha permesso agli atleti di mettersi alla prova, rappresentando un momento di crescita e gratificazione sia personale che collettiva all\\\\\\\'insegna dello sport e dei valori che esso trasmette. 

Lu.Lo. 

Riceviamo e pubblichiamo questa bellissima testimonianza che parla di elezioni, ma da una prospettiva diversa, quella che racconta di ciò che accade in un seggio, a Taranto, delle relazioni umane che si vengono a creare, delle persone come Luigi che rendono quest\'esperienza  indimenticabile e preziosa 

 

 

Luigi è nato a Taranto vecchia nel lontano 1943 e risiede a Taranto Tamburi da ragazzino ha fatto la gavetta presso una rivendita locale di elettrodomestici e raggiunta la maggiore età è stato militare della Marina come radiotelegrafista per 6 mesi a La Spezia e per i successivi 18 mesi tra Messina e Taranto. Dal 1970 è stato portalettere a Milano per 5 anni per poi trasferirsi a Taranto consegnando per oltre 25 anni la posta al quartiere Tamburi sempre a cavallo della sua bicicletta. Felicemente sposato da 55 anni con Rosa con cui ha messo su una bella famiglia composta da 3 figli e 7 nipoti. Dal 2001  in pensione si dedica alla famiglia e alle relazioni con la comunità dei tamburi girando sempre con la bicicletta ormai amica di vita da oltre 50 anni. Luigi è stato accolto con un po\' di scetticismo nel seggio 167 in sostituzione di un giovane scrutatore che non si è presentato e da subito si è rilevato una valida risorsa, collaborando con tutti i componenti del seggio. Alla sua veneranda età, 81 anni, Luigi si è dimostrato una persona dall\'animo gentile e con valori etici e morali ormai perduti, che ha ancora voglia di apprendere ma anche di mettere a disposizione del seggio la sua esperienza di vita oltre che professionale. Luigi infatti ha voluto/cercato l\'incarico per senso di servizio verso la famiglia in quanto il compenso che percepirà lo metterà a disposizione dei figli e dei nipoti. Luigi è davvero un esempio da imitare perché nonostante un weekend segnato da temperature davvero roventi ha donato il suo tempo dedicandosi al seggio. I componenti del seggio, Francesco, Christian, Tommaso, Roberto e Lia pertanto ringraziano Luigi per il suo impegno e per la sua disponibilità, augurandosi di poterlo incontrare in giro con la sua bicicletta...

Un professionista ha perso la vita a Palagianello in provincia di Taranto in seguito a un gravissimo incidente stradale. L\'uomo viaggiava a bordo della sua auto che per causa ancora in corso di accertamento è finita fuori strada, e ha preso fuoco. L\'automobilista non è riuscito a mettersi in salvo ed è deceduto nelle fiamme.  Sull\'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Castellaneta: l\'incidente si è verificato sulla provinciale 14 nel tratto che da Palagianello conduce a Castellaneta Marina.

“Grazie. Vi porterò con me, primi cittadini d’Europa”: “di fronte a un dato come questo è difficile trovare le parole giuste. L’affetto e la fiducia che mi avete consegnato mi affidano una responsabilità enorme”. Sono le parole che l’ex sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, ha affidato ai social dopo la sua elezione a parlamentare europeo. Decaro è stato eletto nella IV circoscrizione, Italia Meridionale, con ben 495.617 preferenze (di cui 351.493 solo dalla Puglia e 186.367 dalla provincia di Bari), risultando primo nel collegio del Sud. “Dai piccoli paesini e dalle grandi città, dai giovani e dagli anziani, dai sindaci, dai consiglieri comunali, dagli amministratori tutti, dai sostenitori di sempre e da chi mi ha conosciuto solo in questi ultimi mesi. Vi porto tutti nel cuore”, ha detto Decaro. “Continuerò ad essere ‘il sindaco’ che avete conosciuto e che avete scelto, solo di una comunità più allargata. Abbiamo tanto lavoro da fare in Europa per il Sud ma non abbiamo paura, perché i sindaci sanno che dal giorno dopo le elezioni si comincia a lavorare per non tradire la fiducia di chi ti ha votato”.

di Ingrid Iaci 

Impossibile non notare lo scorso fine settimana, sulla litoranea e nel centro storico di Pulsano, la presenza di Licia Colò con la troupe televisiva di Eden. Un pianeta da salvare, il celebre programma dedicato ai problemi ambientali, in onda su La7.

La bravissima conduttrice, scrittrice e blogger, nota soprattutto per i suoi programmi di viaggi e da sempre impegnata sui temi del difficile rapporto tra uomo, animali e ambiente, è stata accompagnata alla scoperta degli angoli più belli e delle tradizioni più pittoresche di Pulsano, dal sindaco Pietro D\\\'Alfonso e dalla vicesindaca Antonella Lippolis. La pro Loco locale, guidata dal presidente Filippo Stellato ha animato il castello e le vie del centro storico rendendo le riprese televisive ancor più caratteristiche e suggestive. Nella mattinata di oggi, Licia Colò con i suoi operatori potranno approfittare della minore affluenza di bagnanti sulle spiagge dell\\\'azzurro litorale per chiudere al meglio la puntata su Pulsano che andrà in onda prossimamente. 

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