"Proprio in questi giorni stiamo definendo l'accordo con Arcelor Mittal per completare il progetto di investimento all'insegna di un partenariato pubblico-privato per l'Ex Ilva di Taranto". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte  alla presentazione del rapporto Svimez 2020. "Sappiamo - ha spiegato Conte - come quella comunita' stia soffrendo. Insieme al ministro Provenzano stiamo offrendo un piano articolato per rilanciare il cantiere Taranto e, tra le varie iniziative varate nel segno di una transizione energetica, della mobilita', trasporto pubblico locale, ecologia, rispetto dell'ambiente, riqualificazione e riforestazione della citta', riqualificazione del centro storico e del'arsenale, ci sara' un rilancio dell'Ex Ilva in direzione spiccata della transizione energetica". "Il progetto messo a punto con Arcelor Mittal va proprio in questa direzione", ha concluso il premier. 

 

“Non conosciamo alcun dettaglio dell'accordo che il Governo sta chiudendo con ArcelorMittal, la città non c'è. E se i termini sono quelli dell'intesa di marzo, non sono sicuramente nell'interesse di Taranto. Ci saremmo aspettati trasparenza, siamo delusi e preoccupati”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dopo aver appreso che il premier Giuseppe Conte, oggi pomeriggio alla presentazione del rapporto Svimez, ha dichiarato che in queste ore si sta definendo l’accordo con ArcelorMittal per il siderurgico di Taranto. Accordo che prevede “un partenariato pubblico privato”con la partecipazione di Invitalia al capitale sociale e il rilancio della fabbrica “in una spiccata direzione di transizione energetica”.  “Chiediamo a Bruxelles di vigilare in queste ore delicate per Taranto”. Lo chiede il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dopo aver appreso oggi che il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che si sta per chiudere l’accordo tra Invitalia per lo Stato e ArcelorMittal. “Sull'ex Ilva - dice il sindaco di Taranto - leggiamo ancora parole impegnative del Governo, ma non abbiamo la sicurezza che si stia operando in coerenza con la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 24 gennaio 2019. Non vorremmo, pertanto - conclude Melucci - che l'Unione Europea assegnasse all'Italia risorse del Recovery Plan o del Just Transition Fund e queste venissero impiegate per una riconversione parziale ed inefficace, diciamo di facciata, dello stabilimento siderurgico”. 

 

Visite ginecologiche gratuite, appuntamenti con il benessere, incontri online con università e istituti superiori sono alcune delle attività che l’associazione tarantina ha organizzato in occasione del 25 novembre per dire no al drammatico fenomeno

 

 

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E tante sono le iniziative messe in campo dall’associazione Alzàia Onlus per dire no alla violenza sulle donne. In occasione dell’importante ricorrenza, la onlus tarantina, che da anni è impegnata a contrastare ogni forma di maltrattamento di genere, ha pensato a una serie di interventi che coinvolgeranno università, scuole, associazioni, attività commerciali e cittadinanza al fine di tenere alto il livello di attenzione su questo delicato fenomeno. Non potendo organizzare in questo periodo eventi live o comunque in presenza, si è deciso di svolgere gli eventi online o, in alcuni casi, in numero contingentato e su appuntamento, coinvolgendo gli ambiti territoriali di Taranto e Grottaglie in cui Alzàia opera tutto l'anno.

 

Tra i progetti che prenderanno forma nel corso della giornata vi è “In dono la prevenzione”, in collaborazione con LILT (sezione di Taranto), che darà la possibilità a dieci donne che negli anni sono state seguite dall’Associazione Alzàia di sottoporsi a visite ginecologiche gratuite grazie alla disponibilità degli operatori sanitari della LILT. Sempre domani avrà luogo l’iniziativa “Ri-generarsi”, che permetterà ad altre dieci donne seguite da Alzàia di sottoporsi a un momento di benessere gratuito presso lo Studio S. Estetica e benessere. Si svolgerà online, invece, il progetto “FemminiLIsmo, una nuova possibilità per le Donne”, rivolto alle studentesse dell’Università LUMSA di Taranto. Si tratta di due incontri della durata di tre ore e mezza, in cui verranno affrontate diverse tematiche che riguardano le diverse forme di violenza, con un focus particolare sulla possibilità di fornire un input alle ragazze che vi parteciperanno su un nuovo modo di concepire la propria femminilità. Inoltre il 25 novembre sarà pubblicato sui canali social di Alzàia il video “L’amore (im)perfetto”, realizzato grazie alla collaborazione con l’attrice e monologhista Daniela Baldassarra (testi e voce) e con le opere a fumetti dell’artista Gianfranco Vitti. Insieme all’attrice barese è stato organizzato anche un workshop intitolato “WE CAN_La parola agli studenti” e riservato ai ragazzi e alle ragazze di undici classi di quarta superiore del liceo scientifico statale Battaglini. Nell’incontro online verranno affrontate diverse tematiche, tra cui gli stereotipi di genere e il modo in cui influiscono nei nostri rapporti e l’educazione sessuale, con un focus specifico sul concetto di corpo. È previsto un talk per coinvolgere gli studenti e permettere loro di raccontare le proprie esperienze. Altra interessante iniziativa è il laboratorio sartoriale per la realizzazione di shopping bag interamente cucite a mano, rivolto ad alcune donne che l’equipe multidisciplinare dell’associazione ha seguito nel corso degli anni.

 

La scelta di coinvolgere diverse realtà presenti sul territorio deriva dalla necessità di costruire insieme relazioni rispettose con interventi dedicati e, dove possibile, collegati tra di loro in un lavoro che dia continuità e prospettive al cambiamento culturale necessario. Lavorare insieme su una presa di coscienza della propria identità di genere e su una relazione tra pari in ottica di rispetto e apprezzamento delle differenze per una crescita emotiva e dei sentimenti più autentica e rispettosa farà sì che sulla violenza di genere si accendano i riflettori non solo in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre, ma tutti i giorni.

 

Alzàia Onlus ci tiene a ringraziare Manu Bracelets & More per aver realizzato anche quest'anno il braccialetto simbolo dedicato al contrasto della violenza di genere, il cui ricavato della vendita verrà donato all’associazione e a Coop Alleanza 3.0 per l'iniziativa "Noi ci spendiamo, e tu?". Questo intervento mira a sostenere i centri antiviolenza, donando l'1% della vendita dei prodotti Solidal Coop per tutto il mese di novembre o i vasetti di confettura “Frutti di Pace” dal 24 al 30 novembre.

 

 

Domani, 25 novembre, “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, alle 17  sulle pagine Facebook della Provincia di Taranto e della Commissione/Consulta provinciale per le Pari Opportunità si potrà seguire la videoconferenza dal titolo #1522 chiAMAci...mai più sole!”

Prenderanno parte all’evento la Consigliera provinciale di Parità, l’avvocato Gina Lupo, il vicequestore Fulvio Manco, la psicologa Anna Coppola e la giornalista Monica Arcadio.

Sabrina Pontrelli, Presidente della Commissione e della Consulta per le Pari Opportunità della Provincia introdurrà i lavori e modererà gli interventi.

“Purtroppo i casi di cronaca ci confermano che gli episodi di violenza e femminicidio non accennano a diminuire” - ha commentato Gina Lupo - “ il nostro compito deve andare nella direzione della cultura del rispetto per l’altro che va coltivata in famiglia (la violenza di genere è soprattutto domestica), nelle scuole di ogni grado, nelle istituzioni. Solo con la sua capillare diffusione sarà possibile arginare il problema e vedere diminuire gli episodi sanguinosi che si ripetono così spesso.”

“Il nostro obiettivo” - ha dichiarato Sabrina Pontrelli - “è quello di dare voce a chi è in difficoltà, irrobustire le reti territoriali riconoscendo il loro ruolo fondamentale.

Auspichiamo al più presto “ - ha concluso la Presidente della Commissione - “di poter avviare una proficua collaborazione con le forze dell’ordine e i centri antiviolenza.”

Con lo slogan “Non sei sola” la Regione Puglia intende celebrare il 25 novembre, la giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne. Il Covid-19 non ha fermato la violenza, come dimostrano i dati sugli accessi ai Centri anti violenza. Dopo il calo delle richieste di aiuto registrato a marzo rispetto a febbraio 2020 (-37% di accessi - 47% di prese in carico - 14% di allontanamenti di urgenza), nei mesi successivi è stato registrato un significativo cambio di passo con incrementi elevatissimi rispetto a marzo ma anche ai mesi precedenti. Dai dati raccolti dall’Osservatorio regionale, dal 2014 al 2019, emerge che sono state circa 10.000 le donne entrate in contatto con i centri antiviolenza, con una media di percorsi avviati del 60%. 

 

Per il 90% dei casi, le donne sono di nazionalità italiana: di queste il 65% si è rivolto spontaneamente al centro antiviolenza anche se cresce la percentuale in invii fatti dagli altri; nel 95% dei casi, la violenza si consuma in famiglia: nell’86% dei casi gli autori della violenza sono il partner e l’ex partner, nel 9% “parenti”; le donne più “esposte” alla violenza sono le coniugate (42%), seguono le donne nubili (23%) e le donne separate/divorziate (21%); la violenza è trasversale alle fasce di età, ai titoli di studio, alla condizione lavorativa, anche se la percentuale più alta viene registrata tra donne che hanno età compresa tra i 30 e i 49 anni (62%).

Le tipologie di violenza denunciate confermano l'ordine di prevalenza dell’anno precedente: violenza prevalente è quella fisica (49%), seguita da quella psicologica (38%), dallo stalking (6%), anche se la violenza psicologica accompagna tutte le forme di violenza; il 56% delle donne si era già rivolto ad altri servizi prima di contattare il centro antiviolenza; il 52% delle donne che si sono rivolte ai CAV ha denunciato (6% in più rispetto al 2018). Solo il 2% dei casi ha ritirato la denuncia. La mancanza di lavoro è un problema per molte delle donne che subiscono violenza: il 45% delle donne non ha occupazione mentre il 17,5% delle donne ha un'occupazione precaria. Sono più di 100 le donne, quasi sempre seguite da figli minori, allontanate dalle loro abitazioni a causa della violenza intrafamiliare e inserite nelle case rifugio ad indirizzo segreto. La regione erogherà a inizio 2021 risorse per 1,8 mln di euro da destinare ai nuovi programmi antiviolenza e circa 2 milioni su risorse statali (DPCM 2019), in favore dei centri antiviolenza e delle case rifugio di prima e seconda accoglienza. Intanto, domani il comune di Bari ricorderà le vittime di femminicidio: saranno scoperte le targhe in memoria  di Anna Costanzo presso il teatro Petruzzelli e nel giardino intitolato a Chiara Brandonisio a Ceglie del campo;  saranno poste delle corone di fiori nel giardino intitolato a Palmina Martinelli, nel quartiere Poggiofranco, e nella strada intitolata a Santa Scorese nel quartiere Palese Macchie. In ultimo, in collaborazione con la Cgil Bari, saranno dipinte di rosso le due panchine davanti l'ingresso della ripartizione Servizi alla persona in piazza Chiurlia. In ultimo a Giovinazzo (Ba), all'interno della sede municipale del comune, sarà inaugurato uno sportello antiviolenza.

Oggi in Puglia, su 9.770 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus,  sono stati registrati 1.567 casi positivi: 537 in provincia di Bari, 162 in provincia di Brindisi, 199 nella provincia BAT, 407 in provincia di Foggia, 109  in provincia di Lecce, 142 in provincia di Taranto, 7 residenti fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 52 decessi: 13 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 2 in provincia BAT, 21 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 9 in provincia di Taranto Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 732.942 test, 1.823 sono i pazienti guariti e 32.959 sono i casi attualmente positivi. 

La vittoria grazie a una prestazione di grinta e cinismo. Per il Brindisi solo rimpianti per un paio di occasioni non sfruttate da Lacarra e Pizzolato in pieno recupero. Mister Laterza: “ Vittoria ottenuta con i muscoli e con il cuore; sapevo che la partita non sarebbe stata bella. Siamo stati bravi a sbloccare la gara e a gestirla al meglio.” Alberto Acquadro: “L'azione del gol è frutto del lavoro in allenamento, spero di ripetermi ancora.” Mister De Luca: “ Non credo che il Brindisi meritasse di perdere, paghiamo un'ingenuità in occasione del gol, ma il Taranto non ci ha mai impensierito.”

 

 

 

di Andrea Loiacono

 

 

 

Il derby tra ionici e adriatici, tra Taranto e Brindisi di scena allo Iacovone nel giorno di Santa Cecilia alla fine se lo aggiudica il Taranto grazie a un'inzuccata di Acquadro al 40', abile a sfruttare un bel cross di Caldore per sbloccare il match al tramonto del primo tempo.

 

Ma andiamo per ordine. Mister Laterza schiera i suoi ragazzi, per l'occasione scesi in campo per la prima volta con la maglia rossoblù con il classico 4-2-3-1 con Sposito in porta, Caldore, Guastamacchia, Rizzo e l'under Boccia in difesa; a centrocampo la sorpresa è rappresentata dalla presenza dell'ivoriano Diaby, tra i migliori in campo accanto a capitan Marsili. Sulla trequarti si rivede Guaita dopo le tre giornate di squalifica, al centro agisce Acquadro con Falcone, Brindisino di nascita sull'out mancino. In avanti altra scelta a sorpresa di mister Laterza che preferisce Serafino a Stracqualursi.

 

Nel Brindisi, mister De Luca opta per una difesa a cinque e l'inserimento del Tarantino Palumbo che giocherà però in posizione più arretrata, i terminali offensivi sono gli esperti Palazzo e Lacarra. Tra le file degli adriatici tanti ex, tra i quali Botta, Boccadamo e D'Angelo. Arbitro il sig. Giuseppe Rispoli della sezione di Locri.

 

Nelle prime battute la gara è contratta e fa registrare diversi errori da una parte e dall'altra, con il Taranto che prova a fare la gara e il Brindisi rapido a ripartire in contropiede. Al 9' minuto c'è una bella azione insistita di Guaita sulla destra che entra in area e crossa per la testa di Serafino che viene anticipato.

 

Al 12' la prima occasione da gol della partita capita al Brindisi con Palumbo che crossa per Lacarra che si avvita bene in rovesciata la la sfera termina di un metro fuori.

 

Il Taranto macina gioco a centrocampo con Diaby che arriva spesso per primo sul pallone com le sue lunghe leve e con Marsili che prova una conclusione dalla distanza senza successo. Al 24' è sempre Guaita a dare il via ad un'azione pericolosa sulla destra con un cross per l'accorrente Falcone che in acrobazia manda la sfera alta. Al 32' Serafino recupera un buon pallone servendolo ad Acquadro che calcia in modo istintivo e il suo tiro si alza sopra la traversa. Il Taranto spinge e lo fa sempre sulla destra con Guaita che effettua un tiro cross con l'estremo difensore over Pizzolato che per evitare che la sfera si insacchi sbatte contro il palo rimanendo dolorante per terra un paio di minuti. Si riprende a giocare e la partita assume la sua svolta, Falcone lavora un bel pallone con un colpo di tacco seerve Caldore in sovrapposizione sulla sinistra il quale vede l'inserimento di Acquadro che è bravo a vedere Pizzolato posizionato non benissimo tra i pali e beffarlo con un colpo di testa in pallonetto. Taranto in vantaggio e prima rete in campionato per l'ex calciatore del Venezia. A questo punto il Brindisi deve rinunciare a Clemente per infortunio, al suo posto entra Merito.

 

I ragazzi di De Luca non stanno a guardare e cercano una pronta reazione con Lacarra che in seguito a una mischia in area poco prima da battere a rete dall'altezza del dischetto viene anticipato provvidenzialmente da un grande intervento di Boccia. Si va al riposo dopo 3' di recupero.

 

I carabinieri di Taranto negli ultimi tre mesi hanno denunciato 34 datori di lavoro per violazioni per l’omesso aggiornamento della valutazione dei rischi rispetto alle misure di protezione e prevenzione in materia di contagio da Coronavirus.  Contestata anche l’omessa fornitura di dispositivi di protezione individuale, l’omessa informazione e formazione sui rischi aziendali e in materia di contenimento e contrasto alla diffusione del virus Sars-CoV-2, l’omessa sorveglianza sanitaria finalizzata a constatare l’idoneità dei lavoratori rispetto alle mansioni specifiche. L’intera attività ispettiva ha consentito di accertare e comminare sanzioni amministrative e penali per complessivi 760.600 euro. Sempre nei tre mesi di riferimento, i Carabinieri hanno sospeso in via cautelare 7 imprese, verificate le posizioni di 127 lavoratori, di cui 97 irregolari e 18 in nero. 

 A giugno 2021 il Mar Grande di Taranto ospiterà la tappa italiana di SailGP, la competizione velica internazionale più veloce del mondo che utilizza catamarani foiling F50 ad alte prestazioni. L’ufficializzazione della partecipazione di Taranto è stata annunciata in una conferenza stampa del sindaco Rinaldo Melucci e del vice Fabiano Marti.

   “Il campo di regata sarà Mar Grande - ha spiegato il sindaco - e faremo in modo che il Race Village e la scarpata di Lungomare possano essere accoglienti per gli spettatori nei due-tre giorni di gara”. Si attendono dagli 8 ai 10 equipaggi internazionali. “Manca ancora l’equipaggio italiano - ha specificato Fabrizio Manzulli, assessore allo Sviluppo economico - e noi ci auguriamo che nasca grazie alla prima volta di una tappa italiana. Ci sono equipaggi australiani, americani, inglesi, danesi, spagnoli, giapponese, gli stessi della Coppa America”. 

 

 L’evento SailGP partirà dalle Bermude - la cui partecipazione è stata ufficializzata anche oggi - poi farà tappa in Italia con Taranto, in seguito Inghilterra, Francia e Spagna, poi in Medio Oriente e la chiusura a San Francisco, con la finale, nel 2022. Le varie tappe sono intervallate da giorni di sosta. A Taranto arriveranno in 400, sono previste assunzioni in loco di personale, e la ricaduta indotta stimata tra spese dell’organizzazione sul territorio, ricettività e ospitalità, aziende fornitrici che devono occuparsi di installazioni e montaggi, si aggira tra i 10 e i 12 milioni di dollari.

   SailGP è una competizione creata da Larry Ellison, il fondatore di Oracle, e dal campione di vela Sir Russel Scout. A differenza di altre regate, tutti i team utilizzano uno scafo identico (F50) e utilizzano le stesse informazioni tecniche. Questo fa sì che l’esito delle gare sia determinato dalle sole capacità ed esperienza dei velisti e non dalla tecnologia. “Nonostante il periodo di crisi - ha dichiarato il sindaco di Taranto -, abbiamo l’obbligo di programmare la ripartenza della città e il suo nuovo sviluppo economico. Vogliamo porre delle pietre miliari da qui al 2026,quando ospiteremo la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, e migliorare la nostra capacità di essere attrattivi. Nell’evento di giugno 2021, abbiamo coinvolto Autorità portuale, Marina Militare, Coni, Lega Navale”. Melucci ha parlato di “una ricaduta multipla rispetto all’investimento, il nostro è di poco superiore ai 2 milioni. Mentre sui social media circa 90 milioni di persone seguono l’evento. A dicembre, l’organizzazione internazionale farà visita a Taranto e si presenterà”.

   “Tutto questo - ha aggiunto Melucci - ci aiuta a costruire a Taranto un modello di sviluppo alternativo. Non demonizziamo nessuno, però un evento come SailGp serve a far crescere e ad emancipare la comunità dalla monocultura industriale”. Per il vice sindaco Marti, “è un evento mondiale e Taranto entra in un importante circuito internazionale. È stato fatto un grande lavoro di squadra per arrivare a questo. È una gara di vela diversa da tutte le altre - conclude Marti -. Ci sono catamarani che correranno alle velocità di 50 nodi, poco meno di 100km orari. Planeranno sull’acqua”.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì 23 novembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 3.869 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 980 casi positivi: 404 in provincia di Bari, 66 in provincia di Brindisi, 187 nella provincia BAT, 168 in provincia di Foggia, 16 in provincia di Lecce,139 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione, 3 casi di residenza non nota sono stati riclassificati ed attribuiti.

Sono stati registrati 40 decessi: 20 in provincia di Bari, 18 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 723.172 test.

11.288 sono i pazienti guariti.

31.979 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 44.487, così suddivisi:

17.296 nella Provincia di Bari;

5.020 nella Provincia di Bat;

3.061 nella Provincia di Brindisi;

10.336 nella Provincia di Foggia;

3.404 nella Provincia di Lecce;

5.059 nella Provincia di Taranto;

309 attribuiti a residenti fuori regione,

2 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Sono 1.327 i nuovi casi di Covid registrati in Puglia, a fronte di 6677  test per l'infezione effettuati. I casi sono così suddivisi : 403 in provincia di Bari, 52 in provincia di Brindisi, 116 nella provincia BAT, 397 in provincia di Foggia, 151 in provincia di Lecce,197 in provincia di Taranto, 7 residenti fuori regione, 4 casi di residenza non nota. Sono stati registrati 32 decessi: 4 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 14 in provincia BAT, 7 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono statieffettuati 719.303  test e risultate positive 43.507 persone. 10.975 sono i pazienti guariti. 31.352  sono i casi attualmente positivi. 

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