Ambiente, Turismo & Trasporti

Ambiente, Turismo & Trasporti (300)

“A me non piace parlare di acciaio verde perchè l’acciaio non sarà mai verde in modo totale. Per poter fare l’acciaio, c’è il carbone o negli impianti di preriduzione dove si crea il preridotto o nell’altoforno. Il carbone c’è e quindi è evidente che non sarà mai un acciaio verde”. Lo ha detto, nel question time alla Camera il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, rispondendo su ArcelorMittal. “Il piano industriale, di cui Invitalia e ArcelorMittal discutono in questa fase, “prevede - ha ricordato Patuanelli - il rifacimento, la nuova realizzazione di altoforno 5, le manutenzioni di altoforno 4, la realizzazione di due linee elettriche ed un impianto di preriduzione con la piena occupazione a fine piano”. “Certamente le condizioni degli stabilimenti, da quando lo Stato non c’è più ad oggi, non hanno avuto un incremento del rispetto ambientale, anzi, ed è per questo che l’unica modalità per provare -…
Regionale 8 si farà! La Regionale 8 non si farà! Un tormentone che va avanti da molti anni, troppi. A sentire tutti i soggetti istituzionali coinvolti, una cosa però sembrerebbe chiara: quella strada è una importante infrastruttura di collegamento strategica per il rilancio del turismo e dell’economia del versante orientale della provincia ionica. Bene, lo credono anche tutti i rappresentanti economici del territorio, visto che ne trarranno beneficio tutti i cittadini dei comuni coinvolti ed anche quelli provenienti dal salento. Dalla Regione Puglia ci è stato assicurato, anche in campagna elettorale, che tutti i 193 milioni sono rimastia disposizione per l’opera. Probabilmente non saranno sufficienti per l’intero progetto, va bene ugualmente, almeno si inizi con la strada principale poi si faranno quelle di collegamento. Ed allora qual è davvero il problema? Politico? Burocratico? Amministrativo?o cosa? Lo sviluppo del territorio è un tema troppo importante e delicato, e specialmente in questo…
“Siamo interessati solo al terzo scenario, quello che prevede la chiusura dell'area a caldo, costi quel che costi da tutti i punti di vista. E il governo lo sa bene”, a parlare così del dossier ArceloMittal, ex Ilva, è il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, commentando quanto pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno circa l’elaborazione di tre scenari per la fabbrica siderurgica corrispondenti ad altrettante modalità produttive. Melucci rilancia la sua posizione, quella di chiudere l’area a caldo del siderurgico, la più grande sotto il profilo produttivo con cokerie, altiforni e acciaierie, ma anche la più impattante dal punto di vista ambientale e delle emissioni inquinanti. Ieri il sindaco di Taranto ha definito “scellerato” il nuovo piano industriale 2020-2025, a cui si sta lavorando per ArcelorMittal con il coimvestimento dello Stato attraverso Invitalia, e ha espresso un chiaro no alla produzione a 8 milioni di tonnellate, prevista dal nuovo piano anche…
La Regionale 8 ‘Taranto Avetrana’: una lunga storia iniziata 40 anni fa. Un percorso ad ostacoli andato avanti tra progetti, conferenze dei servizi, ricorsi, cambi di amministrazioni, contestazioni, montagne di documenti e di impegni mai mantenuti. Nel 2018 una manifestazione di protesta e vari interventi delle associazioni del commercio, del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato, incalzate da Confcommercio Taranto, hanno contribuito a ripescare il progetto che sembrava caduto nell’oblio. “Un progetto nato – commenta il presidente provinciale di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande- sotto una cattiva stella; più e più volte ad un passo dall’avvio dei cantieri, preannunciati sempre con toni rassicuranti e da titoli in prima pagina, puntualmente smentiti dall’ostacolo ambientale, dall’imprevisto amministrativo, dall’emergenza economica del momento. Come recentemente, a maggio scorso, quando è circolata l’idea di aiutare le imprese colpite dalle conseguenze della pandemia Covid attingendo alle risorse economiche destinate alle opere ‘non urgenti’ e qualcuno ha valutato che quei…
"Emergono vistose criticità nell'istruttoria alla base del decreto impugnato" e manca "una congrua valutazione degli elementi rappresentati dalla società ricorrente". Cosi il Tar del Lazio si é espresso oggi sul ricorso con cui ArcelorMittal ha impugnato il decreto del ministro dell'Ambiente del 30 settembre scorso, che fissa nuove e stringenti tempistiche (gennaio edaprile 2021) per la copertura dei parchi minerali del siderurgico di Taranto, che è una delle prescrizioni ambientali della fabbrica. ArcelorMittal ha contestato col ricorso al Tar le nuove tempistiche del ministro Sergio Costa ritenendole tecnicamente inattuabili. Ora il Tar Lazio ha invitato il ministero a riesaminare il decreto impugnato ed ha fissato per il 4 dicembre la nuova udienza. Secondo il Tar Lazio, ci sono situazioni che "non sono state superate in sede di conferenza di servizi del 25 settembre 2020", quella nella quale si é esaminato il caso in sede ministeriale. Secondo i giudici amministrativi, "sussiste…
 L’inaugurazione della nuova sede di Taranto dell’Agenzia per l’ambiente della Regione Puglia (Arpa Puglia) in un “ex ospedale, è anche un simbolo della città”. Lo ha detto il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, a proposito della nuova sede inaugurata nell’ex complesso del Testa alla periferia di Taranto. “Qui - ha spiegato il dg Bruno - ci si veniva a curare per la salubrità dell'ambiente. Oggi ci siamo noi, in trincea, perché a poche centinaia di metri da qui, mentre nel 1920 c’era solo il profumo del mare e il sole che aiutavano, con l’elioterapia, a curare i malati di tubercolosi, oggi ci sono questi grandi impianti che questi benefici, evidentemente, non portano”. “È un obiettivo che coltivavamo da tempo, in questi mesi abbiamo lavorato tutti i giorni per non interrompere le attività, che si sono svolte tutti i giorni regolarmente, anzi si sono incrementate”: così Bruno a proposito…
In un vertice convocato per il 29 ottobre a Bari, in Regione Puglia, si discuterà della possibilità di apportare variazioni al “Piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell’aria nel quartiere Tamburi”. Lo annuncia stasera il Comune di Taranto. In particolare, si spiega, sarà affrontata la nuova esigenza di rivedere l’istituto dei “wind days” per coordinarlo con le linee guida anti Covid soprattutto all'interno delle scuole. L’annuncio del Comune di Taranto arriva alla vigilia del presidio di protesta (domani alle 9.30) che il Comitato cittadino per l’ambiente e la salute ha indetto proprio davanti al Municipio. La protesta vuole mettere in evidenza, dicono i promotori, l’incoerenza “evidente” tra le regole del wind days, che prevedono che nelle scuole del rione Tamburi di Taranto, vicino all’acciaieria ArcelorMittal, ex Ilva, nei giorni di vento intenso si stia con le finestre chiuse per evitare che nelle aule entrino…
Ecco il testo della lettera, che ogni sabato, cittadini e associazioni che si battono per la chiusura dello stabilimento siderurgico Ilva/ArcelorMIttal inviano al presidente Giuseppe Conte. Siamo al diciassettesimo invio. A firmare sono 6058 cittadini e 61 Associazioni Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede? In piena pandemia abbiamo finalmente potuto ascoltare dalla sua viva voce che la salute della popolazione è il primo diritto da tutelare. Come lei sa bene, le parole hanno un peso, un valore, un significato. Speravamo, in cuor nostro, che la sua dichiarazione valesse per tutti, ma così non è stato. Una delle poche, pochissime aziende che ha continuato a funzionare senza interruzioni è stata la ArcelorMittal, a Taranto. Ancora una volta, Taranto è stata trattata a livello di possedimento e non di parte della Repubblica italiana; ferita e stuprata come una donna succube di folli comportamenti che qualche uomo (!) potrebbe far…
Con ieri sono 15 volte che ogni sabato associazioni e cittadini di Taranto inviano una lettera aperta al premier Giuseppe Conte chiedendo la chiusura dell’acciaieria ex Ilva, ora ArceloMittal. Di volta in volta, ad ogni invio, crescono il numero delle adesioni a un testo che rimane uguale. Ora ci sono 61 associazioni e 5931 cittadini. “Restiamo in attesa di una risposta scritta così come promesso e dichiarato dal premier durante l'incontro tenutosi con una nostra delegazione nella città di Ceglie Messapica il 9 agosto ultimo scorso” si afferma. Nella lettera a Conte, cittadini e associazioni dichiarano: “In 8 anni, da un sequestro senza facoltà d'uso degli impianti dell'area a caldo, prima con la gestione statale e dopo con quella del più grande produttore mondiale di acciaio, il Governo non è riuscito a risolvere né i gravissimi problemi d'inquinamento né quelli occupazionali, mentre la fabbrica continua a perdere fino a oltre…
Il Comitato cittadino per la Salute e l’Ambiente a Taranto scrive al presidente Giuseppe Conte contestando l’azione di Governo rispetto alla questione Ilva-ArcelorMittal e ribadendo che l’unica via praticabile è quella della chiusura totale del sito. Ecco il testo della lettera Presidente Giuseppe Conte, onorevoli Ministri della Repubblica italiana, ancora una volta le scelte da voi proposte per il futuro di Taranto e della sua provincia si concentrano esclusivamente sulla folle idea che una produzione altamente inquinante possa ancora imperare in un territorio già totalmente sconvolto dal punto di vista ambientale e sanitario. Non vi è alcunché di lungimirante nell’intenzione di studiare una transizione ecologica se prima non vengono fermati e smantellati gli impianti di produzione a caldo, incompatibili con la vita e la salute di cittadini e lavoratori, già dichiarati illegali dal Tribunale di Taranto che, forte di perizie chimiche ed epidemiologiche, ben otto anni fa ne ordinava il…
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