Ambiente, Turismo & Trasporti

Ambiente, Turismo & Trasporti (386)

"Il mare è la nostra ricchezza. Un patrimonio di bellezza inestimabile, che ci invidiano in tutto il mondo. Le 18 bandiere blu che l'ONG internazionale Fee ha riconosciuto alla Puglia, una in più dello scorso anno, confermano il valore del nostro impegno nella tutela e valorizzazione del mare e dell’ambiente, la qualità della depurazione delle acque, l’efficacia del maggior controllo delle coste e dell'aumento dei servizi. Un impegno grazie al quale oggi siamo fra le prime tre regioni italiane". Lo ha scritto sui social il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Sono state assegnate le bandiere blu a Rodi Garganico, Peschici, Zapponeta, nella provincia di Foggia; Margherita di Savoia e Bisceglie nella Bat, Polignano a Mare e Monopoli nel Barese; Fasano, Ostuni e Carovigno nel Brindisino; Castellaneta, Maruggio e Ginosa, in provincia di Taranto; Melendugno, Castro, Salve, Ugento e Nardò in Salento. "Continueremo a custodire il nostro eccezionale capitale naturale…
Nuova condanna dello Stato italiano da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo perché con le emissioni provenienti dall’ex Ilva “Viola ancora il diritto alla salute”. Alle ore 17 del 22 maggio 2022 (domenica), in piazza Garibaldi a Taranto, si terrà una manifestazione collegata le quattro condanne odierne della Corte europea dei diritti umani (Cedu) nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell'Ilva, responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini. La manifestazione è promossa dal Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto. “Nell'agosto del 2012 la Magistratura sequestrò gli impianti siderurgici dell'Ilva di Taranto perché pericolosi. Sono passati quasi dieci anni da quell'intervento della Magistratura e la salute dei cittadini di Taranto è ancora a rischio. Parliamo di un rischio sanitario considerato inaccettabile da tutti gli studi epidemiologici fino a ora realizzati”. Così Alessandro Marescotti, di Peacelink, una delle associazioni ambientaliste più attive sul…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Taranto, la polvere, il fumo, i camini, le domande, sempre le stesse, la paura, sempre quella. Si parlerà di siderurgico nella puntata di questa sera, di “Che ci faccio qui”, di Domenico Iannacone, dal titolo “La polvere negli occhi” che andrà in onda su Raitre, a partire dalle 21.45. Tra coloro che interverranno c’è Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, a cui si devono battaglie vecchie e nuove in difesa dell’ambiente e contro gli inquinatori che si sono avvicendati nella gestione del più grande siderurgico d’Europa, uno dei pochi ad avere ancora l’area a caldo, gli altiforni, il carboncoke, l’immarcescibile E312. “Quando il giornalista e regista RAI Domenico Iannacone mi ha contattato- scrive Marescotti- ho subito pensato che era il miglior modo per marcare il traguardo dei trenta anni di PeaceLink, una rete telematica che cominciava a muovere i suoi primi passi proprio fra il settembre e l'ottobre del 1991. "Come…
“Occorre pagare in maniera adeguata i lavoratori che operano nel settore del turismo, dargli occasioni di crescita professionale. Dobbiamo uscire da questo stereotipo del lavoro solo stagionale che dura pochi mesi quando invece ci sono destinazioni dove si potrebbe lavorare tutto l’anno. Tanti Paesi ci sono riusciti, penso che l’Italia abbia molte più possibilità. Paradossalmente, la ricchezza di bellezze che abbiamo ce lo fa dimenticare”. Lo ha detto oggi a Taranto, in un convegno sul turismo, il presidente nazionale di ManagerItalia, Mario Mantovani, la federazione che raggruppa 38mila tra dirigenti e quadri dei servizi, del terziario, del turismo e della logistica. Il fatto che in tanti preferiscano percepire il reddito di cittadinanza al lavoro negli alberghi, nei ristoranti e negli stabilimenti balneari, ha detto Mantovani a proposito di una delle critiche sollevate dagli operatori del settore, “è sicuramente un tema che si è posto ma siamo convinti che non sia…
Torna l'ottimismo, dopo due anni segnati dalla pandemia, tra gli operatori turistici pugliesi, che tracciano un bilancio positivo, anche oltre le previsioni, dopo il ponte del 25 aprile, durante il quale si sono rivisti anche i visitatori stranieri. La festa della liberazione è considerata la prova generale per il settore turistico in vista della stagione estiva, e “quest'anno, siamo andati meglio che a Pasqua, un risultato che rafforza le nostre aspettative ottimistiche per ciò che avverrà nelle prossime settimane e nei mesi estivi”, spiega all'AGI il presidente di Federalberghi Lecce, Raffaele De Santis. “Le nostre strutture turistiche - aggiunge - sono già sold-out per luglio e agosto, giugno sta andando molto bene e la stessa cosa ci aspettiamo per i mesi di settembre e ottobre. Quindi, contiamo di ripetere i risultati del 2019, l'anno d'oro del turismo pugliese, prima della pandemia”. Conferme in tal senso arrivano anche dal presidente del…
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