Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1125)

 

 

Lo ha deciso in Prefettura il Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera previsto dal Protocollo di Legalità sugli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione affidati ai Commissari ILVA in A.S..

 

All'incontro nella sede istituzionale hanno partecipato il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, i Commissari Straordinari di ILVA in A.S. Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carruba, i segretari provinciali di CGIL, CISL, UIL, UGL e USB, il Dirigente dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Direttore Provinciale dell'I.N.A.I.L. e il Presidente provinciale della Confindustria.

L'incontro ha consentito di effettuare una compiuta disamina delle attività di prevenzione messe in campo, a partire dalla costituzione della Banca Dati e della Piattaforma Genesis, nella quale vengono riversate tutte le informazioni concernenti i lavori di bonifica e decontaminazione, l'anagrafe degli esecutori, il piano coordinato di cantiere e sub-cantiere, la tracciabilità dei flussi finanziari.

Dal momento della sua attuazione, il Protocollo ha consentito un'accelerazione degli investimenti. Infatti, per gli interventi ambientali, Ilva in A.S. ha comunicato che dal 13 giugno 2017 (data di costituzione del Patrimonio Destinato) ha pagato 100 milioni di euro, di cui 81 milioni dopo il 25 gennaio 2018, data in cui è stato siglato il Protocollo di Legalità. Relativamente alle 33 Prescrizioni AIA sono stati avviati circa 80 interventi, tutti in avanzato stato di esecuzione.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre annunciato che, a breve, presso la sede Ilva in A.S. situata nel Centro Storico di Taranto, in via Duomo, verrà istituito il Centro Operativo di Trasparenza e Legalità, al quale potranno accedere i cittadini, le associazioni, le organizzazioni sindacali e di categoria per ricevere notizie sui lavori di bonifica e decontaminazione e sugli interventi in corso.

Il Centro Operativo, che ha la finalità di contribuire attraverso un'informazione ampia ed accurata a rendere partecipe la comunità sull'andamento delle opere di riqualificazione ambientale, sarà  gestito da personale specializzato di Ilva in A.S. e da un pool di soggetti pubblici coordinati dalla Prefettura e sarà dotato di postazioni multimediali a disposizione dell'utenza

Sospesa la procedura di licenziamento collettivo per i 67 lavoratori dello stabilimento ex Cementir di Taranto, ora Cemitaly dopo il passaggio al gruppo Italcementi. Il risultato è stato ottenuto oggi al tavolo regionale della task force occupazione della Regione Puglia presieduto da Leo Caroli. Lo annuncia la Fillea, il sindacato Cgil dei lavoratori edili. Nei prossimi giorni, l’accordo che proroga la cassa integrazione straordinaria verrà ratificato al ministero del Lavoro, specifica ancora il sindacato. La procedura era stata avviata nelle scorse settimane a fronte della crisi del mercato. Ma anche “stante la più generale crisi dell’Ilva, nell’impossibilità di approvvigionare lo stabilimento di Taranto della loppa necessaria per lo svolgimento dell’attività aziendale” che è “sospesa”. L’attuale cassa per i lavoratori ex Cementir sarebbe scaduta poco prima di Natale, il prossimo 21 dicembre. Per Francesco Bardinella, segretario Fillea Cgil Taranto, adesso “è comunque necessario che il Governo e i parlamentari tarantini si attivino affinché venga rinnovata la Cigs per area industriale di crisi complessa di Taranto anche per il 2019 Già da gennaio - dichiara Bardinella - centinaia di lavoratori dell’appalto Ilva, tra cui quelli impegnati i fondamentali interventi di ambientalizzazione come la copertura dei parchi minerali, non avranno più ammortizzatori sociali”.Nel verbale firmato oggi in Regione Puglia si legge tra l’altro che “la Cemitaly spa si impegna, all’atto della sottoscrizione dell’accordo in sede governativa, a revocare la procedura di licenziamento collettivo avviata con lettera del 10.10.2018 ovvero a concordare con le organizzazioni sindacali un criterio sostitutivo rispetto  a quelli previsti dalla legge in materia, costituito dalla non opposizione dei lavoratori al licenziamento”. La Cemitaly, si legge ancora, “ha presentato il piano di recupero occupazionale prevedente un percorso di politiche attive del lavoro che é stato concordato tra le parti in Regione  ed è incentrato su un piano formativo condiviso. Tale piano - si sostiene - interesserà tutti i lavoratori beneficiari dell’ammortizzatore previsto e sarà volto a favorire il miglioramento e l’aggiornamento delle loro competenze, così da agevolare la stabilizzazione occupazionale dell’azienda e/o comunque la rioccupazione del personale”

Venerdì, 26 Ottobre 2018 15:35

VI Congresso Regionale FNA Puglia

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Michele Scarinci riconfermato segretario generale della Puglia.

Intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’Assessore Mino Borraccino. 

 

Un congresso consacrato dalla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, da numerosi sindaci del territorio, in special modo quelli a grande vocazione agricola (Grottaglie, Palagiano, Palagianello, Castellaneta, Statte – ndr), dall’assessore regionale alle attività produttive Mino Borracino, e dai vertici nazionali della Confsal, quello dell’FNA Puglia, svoltosi oggi alla Masseria Amastuola di Taranto.

Vorrei cominciare con una bella notizia – ha detto Michele Scarinci, segretario regionale uscente della Federazione Nazionale Agricoltura -  L’agricoltura pugliese cresce. Nel triennio 2015-2017 lo ha fatto del 4%, recuperando il tonfo del -9,4% del triennio precedente 2008 – 2014. Lo dicono i dati  SVIMEZ. Crescono anche le esportazioni dei prodotti agricoli (+9%) e dell’agroalimentare (+4,9%). Settori che  hanno dato slancio all’export pugliese, nonostante il sensibile ridimensionamento produttivo determinato dalla tropicalizzazione del clima. Cresce, sempre secondo lo SVIMEZ, anche l’occupazione in agricoltura con l’aumento del 6% degli occupati in 5 anni – continua - Stime che ci dovrebbero far stare tranquilli e invece no. Perché i dati non riportano ne caratteristiche dei contratti stipulati in questo settore, ma soprattutto non prendono in considerazione a a fronte di questo exploit così incoraggiante, i dati provenienti dal mondo della cosiddetta economia sommersa.

E’ il tema, quello del caporalato, che attraversa tutti i lavori del Congresso e pone sotto il riflettore anche i dati diffusi dalla Commissione Parlamentare antimafia.

In agricoltura il tasso di irregolarità nei rapporti di lavoro è pari a circa il 39% - ha detto ancora Scarinci – un business, quello del lavoro irregolare e del caporalato agricolo, pari a 4,8 miliardi di euro che finiscono delle tasche delle agro-mafie.

Su questo dobbiamo lavorare anche se come Puglia abbiamo emesso ormai dieci anni fa una Legge contro il lavoro nero che è faro a livello nazionale sul tema – afferma Borracino.

Lo incalza il presidente Emiliano.

Abbiamo scritto un programma regionale in cui auguravamo ai pugliesi una lunga vita felice – dice il Governatore della Puglia – e abbiamo pensato che la lotta al caporalato fosse anche una battaglia da condurre a favore delle imprese che invece tengono alto il buon nome dell’apulian life style, perché poi basta una prima pagina su un giornale tedesco con i nostri pomodori sporchi di sangue per compromettere tutto il lavoro della buona agricoltura.

Poi Emiliano ha affrontato i temi collegati alla salvaguardia dell’ambiente. Incalzato dai giornalisti ha risposto su TAP e ILVA.

Questo Governo ha messo in atto un suicidio politico – ha detto – ma ero convinto anche io che con questo governo si potesse ragionale su ILVA e TAP ma evidentemente quando entrano nel palazzo sragionano. Ma io sono governatore di questa Regione e ai pugliesi, tutti, devo dar conto e continuerò a battermi affinché si possa rispettare l’ambiente e si possa tornare a colloquiare anche con corpi intermedi come i vostri per il bene di queste comunità. Non a caso sento di ringraziare tutti i sindaci presenti che hanno deciso di pensare ai loro territori emancipandosi dai diktait provenienti dai partiti.

I lavori del VI Congresso dell’FNA Puglia sono proseguiti fino alla tarda mattinata. Nel corso dei lavori si è proceduto al rinnovo della segreteria regionale. Riconfermato per acclamazione e all’unanimità il presidente uscente Michele Scarinci.

Am Investco, la nuova società di Arcelor Mittal che gestisce l’Ilva, si presenta ai media. Il 7 novembre, alle 12, nello stabilimento di Taranto, Matthieu Jehl, ad di Am Investco, terrà la conferenza stampa “di presentazione dei piani industriale e ambientale e della squadra di manager”. L'incontro con i giornalisti è stato convocato sette giorni dopo il subentro formale di Arcelor Mittal alla guida dell’Ilva. Sebbene i manager della multinazionale che ha vinto a giugno 2017 la gara di aggiudicazione, siano ormai da diverse settimane a Taranto ed abbiano già incontrato i sindacati per i confronti sull’organizzazione del lavoro e gli organici, è dall’1 novembre prossimo che decorrono le 10.700 assunzioni che Mittal si è impegnato a fare dall’Ilva in amministrazione straordinaria, 8.200 delle quali riguardano lo stabilimento di Taranto. L’1 novembre è quindi la data che segna ufficialmente l’avvento dell’era Mittal per l’Ilva che, dopo la gestione dello Stato, dal 1995, a seguito della privatizzazione, sino a maggio 2013, é stata nelle mani del gruppo siderurgico Riva, quindi a giugno 2013 è stata commissariata con decreto legge dal Governo Letta, a gennaio 2015 è entrata in amministrazione straordinaria sempre restando la gestione commissariale e a giugno 2017, infine, al termine di una lunga fase durata un anno e mezzo, aggiudicata per 1,8 miliardi di euro ad Am Investco, società di cui è leader Arcelor Mittal che già in una prima fase - molto antecedente la gara - aveva manifestato il suo interesse per l’Ilva. Lo scorso 6 settembre Arcelor Mittal, dopo un anno di trattative, ha firmato l’accordo con i sindacati metalmeccanici al Mise, accordo che riguarda appunto le 10.700 assunzioni e che, attraverso referendum, è stato approvato da oltre il 90% dei lavoratori. Con i piani industriale e ambientale, Arcelor Mittal si è impegnato ad investire oltre 2 miliardi.

Arcelor Mittal ha consegnato ai sindacati metalmeccanici per l’Ilva di Taranto il quadro di dettaglio dell’organico di stabilimento in data odierna che costituisce anche la forza che sarà occupata dall’1 novembre. Si tratta di un aggiornamento rispetto al prospetto precedente, consegnato nei giorni scorsi. Allora fu infatti fornito un quadro per macroaree di attività. Stavolta, invece, si tratta del dettaglio reparto per reparto. “Ma il bilancio complessivo non è cambiato, alla fine sono sempre 8200 le unità che Arcelor Mittal, tramite Am Investco, assumerà a Taranto dall’Ilva in amministrazione straordinaria con la formula del distacco temporaneo dall’1 novembre prossimo” spiega Antonio Talò, segretario Uilm Taranto. Dal prospetto di oggi si evince che nel comparto altoforno e sinterizzazione, comprese manutenzione e funzioni di staff, ci saranno 717 addetti, nelle centrali di manutenzione e pezzi di ricambio 1312 addetti, di cui 799 nelle officine centrali di manutenzione meccanica e 287 nelle officine elettriche, 424 nell’area cokeria, 164 nel facility management (quasi tutti, ovvero 161, concentrati agli affari generali a Taranto), 366 a materie prime e porto di cui 163 allo sbarco materie prime, 57 ai servizi ecologici, 1607 all’acciaieria, 509 alla laminazione a freddo di cui 375 al coordinamento operativo laminatoi a freddo e 616 ai prodotti piatti e tubi. “I numeri - rileva Biagio Prisciano della Fim Cisl Taranto - sono i posti occupati, in altri termini la forza che serve al siderurgico per marciare.   Come è noto già da alcuni giorni, lunedì prossimo i lavoratori che passeranno con Arcelor Mittal leggeranno la lettera della nuova azienda sul portale MyIlva, accedendo con la password personale, e riceveranno la stessa lettera anche a casa tramite raccomandata. “Domani - annuncia Talò - consegneremo a Ilva in amministrazione straordinaria una richiesta per sapere quali sono i suoi progetti per il personale che le rimarrà in carico dopo il distacco del personale ad Arcelor Mittal e cosa intende fare per i terzi, settore dove si sta verificando qualche problema. Dall’1 novembre, ovviamente, il problema terzi si porrà anche a Mittal”. In base all’accordo al Mise dello scorso 6 settembre, il personale che non verrà assunto da Arcelor Mittal rimarrà in carico ad Ilva in amministrazione straordinaria che lo collocherà in cassa integrazione straordinaria. Parte di questo personale, si parla di circa 300 addetti, sarà impegnato dalla gestione commissariale nella bonifica di tutte le aree dello stabilimento di Taranto che non rientrano nel perimetro produttivo che interessa ad Arcelor Mittal. Per questa bonifica, i commissari spenderanno il miliardo di euro ottenuto tempo addietro dalla transazione con i Riva, precedenti proprietari dell’Ilva. Domani infine sono in programma due ore di sciopero, dalle 7 alle 9,dei lavoratori dell’indotto per protestare contro la situazione di disagio (lunghe code e attese) che si verifica alla portineria imprese del siderurgico a causa del cattivo funzionamento dei tornelli. Situazione di disagio che si amplifica nei giorni di maltempo. La protesta di domani è indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb “ma qualche intervento migliorativo alla portineria imprese - annuncia Talò - dovrebbe essere stato fatto nelle ultime ore”.

Le dichiarazioni di Michele Scarinci (nella foto) segretario regionale uscente.

Si svolgerà venerdì 26 ottobre a partire dalle ore 9.30 nella sala congressi della Masseria Amastuola in provincia di Taranto (coordinate in QR Code nell’invito allegato) alla presenza di centinaia di delegati e numerose personalità istituzionali regionali e provinciali. Si tratta del Congresso che porrà l’accento sulle tutele ancora poco esercitate nei territori regionali che pure vedono un forte incremento nel PIL prodotto dall’agricoltura e dall’agro-industria – dice Michele Scarinci, segretario regionale uscente, a cui sarà affidata la relazione introduttiva. La difesa nel lavoro agricolo è, infatti, anche una battaglia di legalità che tende a sottrarre alle agro-mafie parte del ricavato che riviene dal mercato delle braccia – spiega Scarinci –e su cui chiediamo il massimo del sostegno dalle forze politiche, istituzionali e sociali di tutti i territori. All’appuntamento a cui sono stati invitati anche i sindaci a maggiore vocazione agricola del territorio, e che sarà aperto dal saluto iniziale di Patrizia Mignolo, componente della segreteria nazionale FNA e segretario provinciale della Confsal, hanno già dato la loro adesione il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale alle attività produttive, Cosimo Borracino, il componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera, on. Giampaolo Cassese, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci e i responsabili degli Uffici Territoriali del Lavoro. Previste anche le presenze dei vertici nazionali del sindacato e le conclusioni finali di Cosimo Nesci, segretario nazionale della FNA-Confsal.

Torna alla guida della segreteria generale l’uscente Paolo Peluso,

Chiamati nuovamente al suo fianco i segretari Giovanni D’arcangelo, con delega all’organizzazione e alle politiche industriali, e Eva Santoro, con delega alle politiche sociali e di genere e all’immigrazione.

E’ una segreteria che ha cominciato a lavorare su una prospettiva a medio e lungo termine per il lavoro di questa provincia – dice Peluso - non dimenticando mai, però, tutte le acuzie di un territorio che rischiano di cronicizzarsi senza una adeguata attenzione ai temi del lavoro non solo industriale, ma legati alle tante opportunità integrative che vanno dal Porto all’agroindustria, passando dal turismo, senza in chiave di economia ma anche lavoro sostenibile.

Se una cosa è emersa con chiarezza dai contributi arrivati dai giovanissimi in questo congresso – dice Peluso - è che il concetto di felicità passa si dal reddito di un lavoro, ma anche dalla sua capacità di lasciarti dignità, tempo e passioni. Elementi imprescindibili per la sostenibilità, perché capaci di rendere quell’impiego non solo la cura dei bisogni ma anche il punto di partenza per una cittadinanza libera e attiva.

La segreteria che aveva dedicato il Congresso al futuro e ai giovani, si è insediata nuovamente convocando la prima riunione di coordinamento sui temi che saranno proposti e condivisi nell’ambito del Congresso regionale della CGIL che si terrà a metà novembre a Bari.

Al via la raccolta di due nuove startup innovative sulla prima piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob nel Sud Italia

 

E’ partita nei giorni scorsi la raccolta di capitali a sostegno di due startup innovative attraverso MuumLabla prima piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob nel Sud Italia (sede in Puglia). Si tratta di “Ciao Aldo” e “Hypex” che intendono rivoluzionare rispettivamente la mobilità sulle quattro ruote e la fruizione di video interattivi. Nella fattispecie Ciao Aldo offre un servizio che connette chi ha bisogno di un autista personale per fargli guidare la propria auto con driver verificati, ad una tariffa oraria di €10. Il cliente, una volta definita la propria necessità in termini orari o giornalieri, troverà sulla piattaforma i driver disponibili nella sua zona; lo schema è quello di tutte le piattaforme di condivisione, da AIRBNB a BLABLACAR. Hypex” è, invece, specializzata nello sviluppo di contenuti video che offrono delle esperienze visive coinvolgenti e realmente interattive. Si tratta di video che permettono di influenzaregli attori e di cambiarne i comportamenti, modificandonecosì il flusso narrativo.

Tramite MuumLab, che ha già all’attivo due raccolte andate a buon fine con Pronto Vet 24 (servizio di veterinari a domicilio) e Revoluce (la prima energia ricaricabile) chiunque può sostenere il lancio di startup e nuove idee sul mercato, diventando un vero e proprio azionista dell’impresa: si tratta di uno strumento finanziario che consente la raccolta di capitali attraverso internet in favore di startup e PMI innovative, fondi e holding di partecipazioni. Il portale illustra il progetto dell’offerente, che, attraverso il web, si presenta alla platea dei potenziali investitori della rete, esplicitando le informazioni inerenti al progetto stesso e il relativo traguardo monetario da raggiungere per attuarlo. L’obiettivo di raccolta viene diviso in quote a prezzo fisso, che vengono offerte agli investitori. Il progetto che raggiunge l’obiettivo di raccolta minimo viene realizzato nei termini dichiarati e gli investitori ottengono in cambio la partecipazione al capitale sociale; viceversa, viene restituita l’eventuale somma versata ai legittimi finanziatori. Per investire, basta collegarsi al sito www.muumlab.it e seguire le istruzioni.

L’equity crowdfunding e’ uno strumento con grandi potenzialità - spiega Emanuele di Palma, direttore generale di BCC San Marzano tra i primi partner della piattaforma che utilizza il web per finanziare idee, consentendo la raccolta di capitali attraverso portali come MuumLab che sono vigilati dalla Consob e fungono da intermediari tra progetti innovativi e investitori. Siamo orgogliosi della partecipazione di BCC San Marzano a questa iniziativa innovativa. L’obiettivo è quello di valorizzare progetti vincenti con una formula alternativa di finanziamento collettivo».

 

 

 

 

Operativa dal 2015, MuumLab ha rinnovato la propria compagine societaria nel 2017 tutta pugliese con la presenza di soggetti istituzionali di rilievo come BCC San Marzano, Finindustria (holding di Confindustria Taranto), Interfidi Taranto oltre alla software house Softlab a cui si aggiungono altri 4 soci. Il presidente del Consiglio di amministrazione in carica è Antonio Quarta, dottore commercialista e revisore contabile: «Abbiamo selezionato con grande entusiasmo questi due nuovi progetti da lanciare sulla piattaforma – sottolinea Quarta – perché crediamo nella sharing economy (Ciao Aldo) e nella evoluzione interattiva dei prodotti audiovisivi (Hypex), due settori in forte crescita che possono esprimere grandi opportunità per investitori flessibili, esigenti e che guardano al futuro».

Per chi ha l’automobile ma è impossibilitato a guidarla, “Ciao Aldo” fornisce un autista personale e assolutamente sicuro. Che il problema sia la patente ritirata, un trauma ortopedico, l’accompagnamento di anziani o il transfer in strutture alberghiere, “Ciao Aldo” è la risposta giusta e valida addirittura in tutta Europa: l’utente si avvale di una piattaforma che lo connette con driver verificati, a una tariffa oraria di 10 euro. L’obiettivo economico da raggiungere con la raccolta è di 200.000 euro entro i prossimi 90 giorni e la previsione della startup per il 2020 è quella di coprire, oltre all’Italia, anche Francia, Spagna, Germania e Polonia.

“Hypex” (Hyper Experience) è una startup innovativa specializzata nello sviluppo di contenuti video, che sfruttano i sensori a bordo dei dispositivi mobili per realizzare delle esperienze visive uniche, coinvolgenti e realmente interattive. Un Hypex Video non è un semplice video interattivo, non è realtà aumentata o immersiva, è una vera iper-videoesperienza, che consente all’utente di entrare fisicamente nella storia, interagendo con estrema semplicità e in maniera fluida con le riprese filmiche che scorrono sullo schermo. È l’unico video che permette di interagire con gli attori, di influenzare le loro scelte o cambiarne i comportamenti. L’offerta di video pianificata da Hypex prevede il coinvolgimento dei settori lusso e moda, automotive, food & beverage, cosmesi, sanitario, discografia, telefonia mobile, education & edutainment, cinema ed editoria (trailer), farmaceutico, agenzie di comunicazione, turismo e videogames. Insomma, l’applicazione è davvero sconfinata, tanto più che l'88% delle agenzie di comunicazione intende convertire il 20% dei propri prodotti in prodotti interattivi (fonte: Demand Gen Report) e i prodotti interattivi aumentano il livello di attenzione degli utenti del 900% (fonte: DOCEBO). L’obiettivo della raccolta è di 245.000 euro entro i prossimi 90 giorni.

 

 

 I sindacati metalmeccanici Fim Cisl,

Fiom Cgil, Uilm e Usb e Ilva in amministrazione straordinaria

si stanno incontrando a Roma per avviare la procedura

degli esodi volontari dall'Ilva. Si tratta di uscite anticipate

e incentivate nel quadro dell'accordo firmato al Mise lo scorso

6 settembre tra sindacati, Ilva in amministrazione

straordinaria e Arcelor Mittal, il nuovo proprietario

dell'azienda siderurgica. L'incontro era inizialmente previsto

a Taranto giorni fa ma i sindacati hanno chiesto di farlo a

Roma per effettuare un esame congiunto e complessivo.Avvio

procedura licenziamento collettivo ex legge 223: cosi' e'

titolata la lettera che Ilva in amministrazione straordinaria

ha gia' inviato in proposito ai sindacati. Con Ilva in

amministrazione straordinaria, i sindacati discuteranno degli

esodi volontari e del ricorso alla cassa integrazione per chi

rimane in amministrazione straordinaria, invece, sara' avviato

il confronto sul nuovo assetto dell'organico di Ilva (non c'e'

ancora una data per quest'ultimo confronto). La riformulazione

scattera' dopo che la multinazionale avra' inviato la proposta

di assunzione al personale prescelto. In base all'accordo al

Mise, Mittal assumera' 10.700 addetti di cui 8.200 nel sito di

Taranto. Attualmente tutta la forza organica e' di circa 13.500

addetti di cui 10.826 a Taranto.(AGI)

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