Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1125)

L'accordo stilato con il Consorzio Integra, player di prima grandezza nel panorama cooperativo italiano, in particolare nei settori delle costruzioni, dei servizi e dell'ingegneria - creerà nuove sinergie e nuove opportunità per le nostre aziende, ed allo stesso tempo consentirà allo stesso consorzio di imprese - come spiegato st dal Direttore Generale Vincenzo Onorato in Confindustria - di essere percepito maggiormente sul territorio di riferimento e di sviluppare maggiore competitività attraverso la collaborazione con le aziende locali, che meglio conoscono le peculiarità dell'area in cui già operano.  È quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo dopo l’incontro nella sede degli industriali ionici ai referenti del consorzio rappresentati oltre che dal direttore generale anche dal Direttore Commerciale Macro Area Sud Vittorio Di Vuolo. Ha partecipati alla riunione una delegazione di aziende e il Presidente di Ance Taranto Paolo Campagna. L’avvio del rapporto di collaborazione è nato da un’iniziativa fra il presidente del Gruppo Giovani, Giuseppe Calianni, e il giovane manager Mirko Mancini di Integra. L’intesa darà luogo a nuove iniziative che si potranno positivamente ripercuotere sui livelli di competitività del nostro sistema imprenditoriale con ricadute positive sullo sviluppo del territorio.

Plauso del Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo e del Consigliere delegato di zona Martino Filomena.

 

Gli Stati generali dell’Economia: un vecchio “cavallo di battaglia” di Confindustria Taranto, più volte posto all’attenzione dell’attuale amministrazione comunale di Martina Franca, ha trovato finalmente attuazione attraverso un’apposita delibera di giunta dello stesso Comune. 

Si tratta sicuramente di una buona notizia” – commenta il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo –“che va nella direzione da sempre da noi auspicata contestualmente alla creazione delle delegazioni sul territorio della provincia, ovvero quella di creare un momento istituzionale di raccordo fra le potenzialità, ma anche le istanze, delle imprese e gli strumenti e le progettualità della pubblica amministrazione. Un incrocio di competenze e best practices che possa portare alla produzione di nuovo lavoro e all’attivazione di investimenti. Noi siamo fin d’ora disponibili per l’avvio delle iniziative da mettere in campo”.

Di segno altrettanto positivo il commento di Martino Filomena, già amministratore unico di Spafil Srl e consigliere delegato di zona della delegazione Confindustria di Martina Franca.

L’istituzione dei cosiddetti Stati Generali dell’Economia ci consente di iniziare il nuovo anno con i migliori auspici – afferma Filomena - per affrontareassieme alle principali espressioni del territorio, le tematiche più urgenti inerenti lo sviluppo. Martina Franca annovera da sempre delle eccellenze di carattere economico produttivo – e non soltanto nel settore tessile ma anche agroalimentare e turistico -  che necessitano di una governance deputata a coordinare al meglio l’ottimizzazione di tali risorse, sui territori nazionale e internazionale. Confido molto nella valenza di questa iniziativa, peraltro da Confindustria particolarmente caldeggiata, nel segno della valorizzazione  delle imprese e di conseguenza di tutto il territorio”.

 

 

Eletti dal Consiglio Generale i nuovi vertici: Michele Tamburrano (Segretario Generale), Biagio Prisciano(Segretario Generale Aggiunto), Angela Sansonetti(Componente di Segreteria).

 

Questa mattina il Consiglio Generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, riunitosi a Taranto presso il Best Western Ara Solis di Lido Azzurro, alla presenza del Segretario regionale, Gianfranco Gasbarro, ha eletto la segreteria territoriale che, in continuità col mandato avviato da Valerio D’Alò (entrato lo scorso 19 dicembre nella segreteria nazionale della FIM CISL) nel febbraio 2017,  condurrà la struttura sino al 2021.

In qualità di Segretario Generale è stato votato il 50enne brindisino Michele Tamburrano. Sposato con due figli, Tamburrano entra a far parte della famiglia della FIM già nel 1995, subito dopo essere stato assunto come operaio nella Magneti Marelli di Bari per poi passare in Fiat Avio, in Avio e attualmente in GE Avio. Nel suo impegno sindacale annovera vari mandati da Rsu nelle aziende di cui è stato dipendente. Attualmente, oltre ad essere Rsu, è componente del Comitato Centrale Europeo di General Electric e vice-presidente del Comitato Europeo di Business Aviation di GE. 

Nel suo impegnativo percorso, Tamburrano sarà affiancato dal 44enne Biagio Prisciano, al quale il Consiglio Generale gli ha riconosciuto il ruolo di Segretario Generale Aggiunto e seguirà il territorio di Taranto. Nato ad Avetrana, sposato con due figli,Prisciano (assunto in Ilva nel gennaio 98 nel reparto acciaieria) fa parte gel Gruppo AM Investco. Dal 2000 fa parte del direttivo della Fim Cisl e nel 2003 viene eletto per la prima volta Rsu nel collegio acciaieria. È stato per diversi anni anche Rls. Oltre a manifestare il suo grande senso di appartenenza e di professionalità che acquisisce negli anni, sempre al fianco dei lavoratori, nel 2005 gli viene affidato il ruolo dell’esecutivo che lo vede gestire due aree dell’Ilvaabbastanza complicateGhisa e Acciaieria. Ma il grande passo di Prisciano arriva nel 2015, quando entra a far parte della segreteria (segretario di fabbrica Ilva, attuale seconda organizzazione all’interno dello stabilimento) insieme al neo eletto Segretario Generale, Valerio D’Alò. Segue una delle vertenze più complicate d’Italia quella dell’Ilva, conclusasi a settembre dello scorso anno con il passaggio dall’Amministrazione Straordinaria ad Arcelor Mittal, con l’accordo sindacale siglato al Mise.

Il Consiglio Generale, infine, ha eletto Angela Sansonetti all’interno della segreteria. Nata a Foggia, 31 anni, dipendente della Leonardo Company Spa, nel 2012 ha conseguito il diploma di laurea triennale in Ingegneria Industriale al Politecnico di Bari, sede di Taranto. È impegnata da alcuni anni, all’interno dello stabilimento ionico di Leonardo, nell’attività di proselitismo sindacale,avendo partecipato ad attività mirata di formazione organizzata dalla Fim-Cisl nazionale.

Domenica, 30 Dicembre 2018 05:02

Il Punto/La Regione Puglia si conferma virtuosa.

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Il Governatore Michele Emiliano: raggiunto e superato il target di spesa POR PUGLIA FESR – FSE 2014/2020

"Il 2018 si chiude con una bella notizia: abbiamo raggiunto e superato il target di spesa, richiesti entro la fine dell'anno, per non perdere le risorse europee assegnate alla Regione. Questo significa che la Puglia si conferma una regione virtuosa, efficiente, che sa programmare bene gli interventi e che sa utilizzare pienamente tutte le risorse a disposizione. Un risultato importante, raggiunto grazie al significativo lavoro del personale regionale impegnato sui fondi nelle attività di gestione e controllo, guidato da Pasquale Orlando, nonché dai soggetti beneficiari esterni della spesa comunitaria che hanno consentito di riconfermare le risorse finanziarie a disposizione dell'intero territorio pugliese".

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

"Il risultato raggiunto - prosegue Emiliano - è ancora più significativo se si considera che è avvenuto in un periodo come il 2015 e 2016 che ha visto contemporaneamente chiudere con successo la programmazione comunitaria 2007-2013 ed avviare le procedure di selezione e di spesa dei nuovi progetti del POR 2014-2020. Con uno sforzo molto rilevante in termini di programmazione e gestione dei dipartimenti regionali".

Il 31 dicembre 2018 rappresenta per tutti i Programmi operativi nazionali e regionali italiani la prima data ufficiale di certificazione della spesa ai fini dell'applicazione della regola comunitaria finalizzata ad evitare il disimpegno automatico delle risorse (art. 136 del Regolamento CE 1303/2013).

In relazione al Programma Operativo POR Puglia FESR – FSE 2014/2020 il 28 Dicembre 2018 è stata certificata alla Commissione Europea una spesa pari a euro  1.292.328.687  (totale quota pubblica), di cui euro 1.017.518.232 a valere sul FESR ed euro 274.810.455 sul FSE, valore che supera il target previsto a dicembre 2018 per circa 200 milioni di euro.

La data ultima per poter completare i livelli di spesa previsti dal Programma è fissata al 31/12/2023.

Di seguito si riporta l'articolazione della spesa certificata suddivisa per singolo Asse prioritario del Programma, nonché alcune informazioni qualitative di sintesi.

Fondo
Asse
Spesa pubblica cumulata certificata a Dicembre 2018
FESR
ASSE I - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione
126.250.138
FESR
ASSE II - Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle TIC
49.648.793
FESR
ASSE III - Competitività delle piccole e medie imprese
219.795.640
FESR
ASSE IV – Energia sostenibile e qualità della vita
50.701.624
FESR
ASSE V - Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi
66.500.867
FESR
ASSE VI - Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali
233.634.413
FESR
ASSE VII - Sistemi di trasporto e infrastrutture di rete
68.866.578
FESR
ASSE IX - Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione
127.334.405
FESR
ASSE X - Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente
26.946.020
FESR
ASSE XII – Sviluppo Urbano Sostenibile
7.448.782
FESR
ASSE XIII - Assistenza tecnica
40.390.972
FSE
ASSE VIII - Promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale
85.567.825
FSE
ASSE IX - Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione
47.248.928
FSE
ASSE X - Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente
134.169.354
FSE
ASSE XI - Rafforzare la capacità istituzionale delle Autorità
7.824.348

TOTALE
1.292.328.687

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR
L'importo più elevato in assoluto di spesa per il FESR riguarda gli interventi dell'Asse VI "Tutela dell'ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali" con oltre 233 Meuro di pagamenti certificati concernenti prevalentemente interventi di miglioramento del servizio idrico integrato con particolare riferimento al comparto depurativo-fognario (tra cui a titolo esemplificativo i progetti a servizio degli agglomerati di Bitonto, di Bari Japigia, di Foggia e delle Marine leccesi), cui si aggiungono 57 Meuro relativi a progetti per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale.

In campo ambientale si registrano inoltre gli interventi per l'efficientamento energetico dell'Asse IV  "Energia sostenibile e qualità della vita" e gli interventi dell'Asse V "Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi" destinati in particolare alla riduzione del rischio idrogeologico, che complessivamente segnano una spesa totale di oltre 117 Meuro.

Prosegue con forza la politica industriale regionale volta a sostenere gli investimenti del sistema imprenditoriale e a favorire l'accesso al credito con specifico riferimento al sostegno agli investimenti del sistema produttivo di grandi, piccole e medie imprese che privilegiano la ricerca e l'apertura dei mercati esteri, coerentemente con gli obiettivi della strategia regionale di specializzazione intelligente.
In tale ambito si collocano le iniziative promosse nell'Asse III "Competitività delle piccole e medie imprese" che ha registrato oltre 219 Meuro di spesa certificata. Si segnalano al riguardo gli interventi finanziati a valere sullo strumento del PIA TURISMO tra cui a titolo esemplificativo Dogana Vecchia SRL a Molfetta (BA), Hotel Le Colonne a San Giovanni Rotondo, Carrisiland a Cellino San Marco. Nell'ambito dei PIA Manifatturieri numerosi sono gli interventi che hanno prodotto spesa certificata tra cui ad esempio gli investimenti della società Auriga a Bari, I NOBILI SRL con sede ad Andria (BAT), Progeva Srl a Laterza (TA), Soffigen Srl a Triggiano (Ba).

Oltre 85 Meuro di spesa (per circa 900 imprese) riguardano gli investimenti per le micro, piccole e medie imprese finalizzati alla creazione di nuove unità produttive o all'ampliamento di unità produttive esistenti relativi ai settori manifatturiero, del commercio e del turismo (Titolo II capo 3 e capo 6).

In relazione agli strumenti finanziari che hanno contribuito per oltre 91 Meuro al risultato della certificazione di spesa, si segnala in particolare la concessione di garanzie mutualistiche a sostegno del credito bancario per le piccole e medie imprese (attraverso il coinvolgimento diretto dei CONFIDI); gli interventi di sostegno alle imprese considerate "non bancabili" (microprestito), nonché le iniziative per l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro (tramite il Fondo Nuove Iniziative d'Impresa - NIDI).

Pilastro indispensabile della politica industriale regionale riguarda gli investimenti innovativi dell'Asse I "Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione" che ha contribuito alla certificazione della spesa per 126 Meuro in particolare per quanto concerne i progetti di Ricerca rivolti alle grandi, piccole e medie imprese, nonché gli investimenti in tecnologie e attivi materiali promossi dalle grandi imprese (si segnalano a titolo esemplificativo i Contratti di Programma proposti dalla Società GE AVIO a BRINDISI, dalla Società BV- TECH a Taranto, dalla Società GETRAG SPA a Modugno - BA, e dalla Società Jindal Films a Brindisi).

Una spinta ulteriore sulla strada dell'innovazione del sistema regionale proviene dalla strategia digitale regionale attuata dall'Asse II "Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle TIC", in coerenza con l'Agenda digitale europea e nazionale, finalizzata a promuovere azioni che consentono il rafforzamento del sistema digitale regionale attraverso una sempre più marcata integrazione tra infrastrutture qualificate, servizi e contenuti digitali ad alto valore aggiunto in grado di garantire percorsi di crescita e di inclusione digitali. Gli interventi orientati allo sviluppo di servizi digitali per PA, per le imprese ed i cittadini hanno contribuito alla certificazione della spesa con oltre 49 Meuro (tra cui il programma Puglia Log-IN per la realizzazione di un ecosistema di sistema digitali integrati, e il progetto Sp@Digitale per la digitalizzazione ed integrazione dei Procedimenti Amministrativi).

Un ulteriore obiettivo prioritario del POR Puglia riguarda la strategia di interventi di potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari nonché di promozione dell'inclusione sociale, lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione, perseguito con gli investimenti a valere sull'Asse IX "Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione" che presenta oltre 127 Meuro certificati (tra cui a titolo esemplificativo l'intervento degli Ospedali Riuniti di Foggia per l'acquisto di apparati tecnologici ed interventi infrastrutturali, il potenziamento del servizio di medicina nucleare della ASL BAT, l'acquisto di tecnologie ambulatoriali presso l'ASL di Lecce). Interventi di rilievo riguardano la riqualificazione dei servizi e delle infrastrutture sociali e socio-educative come i centri ludici per la prima infanzia, i centri diurni per anziani e non autosufficienti, gli asili nido.

Una sezione significativa del Programma riguarda le infrastrutture, con specifico riferimento all'Asse VII "Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete" rivolto alla mobilità efficiente e sostenibile, con interventi di potenziamento dell'offerta ferroviaria e miglioramento del servizio; rafforzamento delle connessioni delle aree interne; potenziamento dei servizi di trasporto pubblico regionale ed interregionale; aumento della competitività del sistema portuale ed interportuale. L'Asse ha contribuito alla certificazione delle spese con quasi 69 Meuro di spesa (tra cui la realizzazione di interventi nel settore dell'armamento e dell'adeguamento delle linee ferroviarie nelle province di Bari e BAT).

Fondo Sociale Europeo - FSE

Il Fondo Sociale Europeo interviene per sostenere interventi di formazione, sostegno all'occupazione e all'inclusione sociale.
L'Asse X "Investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento permanente" con oltre 134 Meuro per interventi sul potenziamento dell'offerta formativa e delle competenze di base presenta il livello più alto di spesa del Fondo (tra cui a titolo esemplificativo i progetti Diritti a Scuola, gli interventi per rafforzare il diritto allo studio e gli interventi di contrasto alla dispersione scolastica). All'interno dell'Asse si segnala una spesa di quasi 27 Meuro a valere del FESR  destinata alla riqualificazione infrastrutturale degli edifici scolastici presenti sul territorio regionale.

L'Asse VIII "Promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale" registra una spesa certificata di oltre 85 Meuro destinata ai progetti di accrescimento delle competenze dei cittadini pugliesi in difficoltà occupazionale, all'acquisizione di nuove competenze professionali, nonché al miglioramento delle istituzioni del Mercato del lavoro. In questo ambito si registrano i progetti di rafforzamento dei CPI pubblici, gli interventi rivolti ai disoccupati (Welfare to work) e gli interventi volti al miglioramento della posizione nel mondo del lavoro dei Giovani(PIN).

L'Asse IX "Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione" contribuisce complessivamente all'avanzamento della spesa certificata per 47 Meuro volti a promuovere l'inclusione dei cittadini e delle cittadine pugliesi in stato di esclusione sociale caratterizzati da contesti di fragilità e marginalità socio-economica. Tra gli interventi finanziati di particolare rilievo e innovatività è presente il Reddito di Dignità - RED, in applicazione della L.R. n. 3/2016, che ha consentito la certificazione di oltre 22 Meuro in favore di circa 15.000 pugliesi attraverso un patto d'inclusione tra Amministrazione e cittadini. Altri interventi significativi sono stati realizzati con l'erogazione di Buoni Servizio per l'assistenza ai diversamente abili, agli anziani e ai non autosufficienti, nonché i Buoni Servizio per l'infanzia e l'adolescenza.

Assessore Borraccino (nella foto): giornata molto positiva.

Si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l'incontro per esaminare le problematiche legate all’attuazione della ZES interregionale ionica, che vede la compartecipazione della Puglia e della Basilicata.

All’incontro hanno preso parte Borraccnino in rappresenta della Regione Puglia, Cifarelli della Regione Basilicata ed il presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Prete.

“Abbiamo assicurato - ha detto l’Assessore Borraccino - che gli staff degli Assessorati stanno lavorando sulle osservazioni al documento programmatico di base, pervenute dal Ministero dell’Economia e Finanza e dal Ministero per il Sud. A questo proposito, ai primi di gennaio vi sarà un incontro fra l’Assessorato allo Sviluppo della Regione Puglia e quello della Regione Basilicata, a cui farà seguito quello  coi Consiglieri Regionali e i Parlamentari del territorio, per mettere ciascuno nelle condizioni di conoscere le potenzialità che la ZES può offrire a queste due nostre regioni, così bisognose di un rilancio sul piano economico e occupazionale. Subito dopo, sempre con spirito di massima collaborazione, chiederemo incontro al Ministero per il Sud per stabilire ogni aspetto propedeutico alla definizione della ZES.

Nel contempo prosegue il lavoro di correzione delle criticità emerse nel Piano Strategico in uno spirito di leale collaborazione interistituzionale, indispensabile per il positivo prosieguo dei lavori.

Il passo successivo a questi incontri, e dopo l’interlocuzione obbligatoria con Ministeri  per il Sud e dell’Economia e Finanza,  sarà  l’opportuna interlocuzione col MI.S.E., per affrontare gli aspetti legati alla attrattività del Progetto da parte delle imprese nazionali ed estere, nonché alla governance  prevista dal Regolamento recante l’istituzione delle ZES. 

Una giornata positiva all’insegna della collaborazione istituzionale tra Governo e Regione.

Un passaggio storico è stato compiuto questa mattina a Bari dove si sono dati appuntamento i massimi rappresentanti delle due Confindustrie.

L’incontro era finalizzato alla sola sottoscrizione di un protocollo di aggregazione fra Confindustria Bari-Bat e Confindustria Taranto. Con questo accordo,  firmato dai rispettivi presidenti Domenico De Bartolomeo e Vincenzo Cesareo,  le due associazioni degli industriali iniziano un percorso di aggregazione con l’intento di costituire un unico soggetto capace di dar voce ad oltre mille imprese con più di 40mila addetti , distribuiti su  15 settori economici e tre province. 

"Il nostro obiettivo - ha dichiarato Domenico De Bartolomeo  - è giungere alla costituzione di un soggetto unico senza però superare la tutela degli associati sui singoli territori. L'aggregazione fra le associazioni di Bari BAT e di Taranto consentirà alle imprese e alle sezioni merceologiche di generare maggiori sinergie anche al di là dei confini provinciali, ricevere più servizi e fare lobby con maggiore incisività. Oggi siamo solo all'inizio di questo  percorso. Abbiamo nominato  8 imprenditori che dovranno arrivare alla definizione di uno Statuto. L’auspicio è che il nostro esempio venga  col tempo condiviso anche da altre associazioni territoriali della Puglia perché si giunga a costituire un'unica Confindustria regionale. Ciò che vogliamo dimostrare è che  si può stare insieme senza prevaricazioni, unendo le forze per rappresentare meglio  il mondo che produce, che crea lavoro e ricchezza sul territorio. "

 

"Questo è un protocollo che sancisce l’inizio di un percorso di aggregazione fra due compagini. - ha dichiarato Vincenzo Cesareo -  L’obiettivo è giungere a costituire, al termine di un iter che prevederà vari step da condividere con i rispettivi consigli generali delle nostre organizzazioni,  un’unica Confindustria Bari-BAT-Taranto, che noi auspichiamo possa portare in futuro ad un’unica Confindustria regionale. Il vantaggio sarà quello di mettere in comune servizi, fare economie di scala ed avere un miglior approccio a tematiche di portata generale, uscendo dal localismo per aprirci ad un’ottica glocale,  mantenendo i presidi sul  territorio e al tempo stesso allargando i nostri orizzonti, per far sì  che l’interlocuzione con il governo regionale e nazionale sia più efficace.”

 

 Il concept della serata inaugurale per l’apertura di Motoria Mercedes-Benz a Taranto è stato Luci e Stelle un chiaro omaggio al simbolo iconico della Casa madre di Stoccarda, che torna a brillare, illuminando il cielo sulla Città dei Due Mari, con l’apertura della nuova filiale Motoria Maldarizzi Automotive nel capoluogo Ionico: la quarta dopo Bari, Matera e Trani. Un party raffinato ed elegante, in tema natalizio, ha fatto da cornice ad un parterre di invitati d’eccezione, autorità politiche ed istituzionali, professionisti e rappresentanti del mondo dell’imprenditoria. Dopo l’intervento del Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, sono intervenuti il Presidente della Provincia di Taranto, Dott. Giovanni Gugliotti ed il Dott. Emanuele di Palma, Direttore Generale della BCC San Marzano, main sponsor della serata. Per la Mercedes-Benz Italia erano presenti il Dott. Antonio Sacristan Millan, Amministratore Delegato Mercedes Benz Financial Services e il Dott. Dario Albano, Managing Director Mercedes-Benz Vans Italia. Vere e proprie “stelle” dell’evento, in esclusiva assoluta per Maldarizzi Automotive: la Mercedes AMG GT R F1, la più potente Safety Car della storia della Formula 1 direttamente dal Mondiale 2018, e la Nuova GT Coupé 4, l’ultima superberlina sportiva del segmento luxury Mercedes-Benz AMG, già disponibile in anteprima presso il Performance Center AMG di Motoria Bari, che resterà eccezionalmente in esposizione anche nella sede di Taranto fino al 18 dicembre. Il mood della serata è stato arricchito da un percorso di luminarie d’autore firmate Domenico Paolicelli, leader nel mondo in questo settore, e dallo spettacolo danzante della compagnia milanese Corona Events, con le loro magiche coreografie: le eleganti e maestose “Farfalle Luminose” e “Cecaelia”. 

 

Giovedì, 06 Dicembre 2018 18:32

Ceramiche artigianali - 1° convegno Ceramica & Cibo

Scritto da

Unioncamere Puglia, partner della rete Enterprise Europe Network (https://een.ec.europa.eu/) - la più grande rete a supporto delle PMI, istituita dalla Commissione europea per favorire innovazione, internazionalizzazione e ricerca - organizza, in collaborazione con la Delegazione ADI di Puglia e Basilicata (www.adi-design.org), un ciclo di incontri per diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dalle tecniche di virtualizzazione, all'innovazione del prodotto ed alla conseguente opportunità di promuovere, a livello internazionale, le aziende di piccole dimensioni, soprattutto quelle a carattere artigianale, le quali incontrano maggiori difficoltà, ad emergere fuori dal loro contesto territoriale.

Il comparto obiettivo, per questa azione, è quello della produzione di ceramiche artigianali, in quanto fortemente identitario, della tradizione produttiva pugliese e caratterizzato da imprese di piccolissime dimensioni che, tuttavia, potrebbero raggiungere elevati livelli di esportazione, introducendo elementi di innovazione digitale, nel tradizionale ciclo produttivo e nelle attività di posizionamento, sul mercato.

Il 1° convegno Ceramica & Cibo: riti e modi dal Mediterraneo #nell'era digitale# si svolgerà il 9 dicembre alle ore 18 presso il Castello di Conversano (Corso Domenico Morea, Conversano (Bari), presso il quale, dal giorno 11 novembre u.s., è allestita la mostra ULTRACERAMICA 2018  a cura delle 3 Delegazioni ADI Territoriali (Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata), che darà la possibilità di realizzare un elegante esempio di SHOW-ROOM virtuale, che rappresenterà uno dei modelli di innovazione, da proporre alle imprese.

La partecipazione è gratuita.

INVITO

9 Dicembre 2018, ore 18.00 Castello di Conversano

Corso Domenico Morea, Conversano (Bari)

   In occasione della mostra ULTRACERAMICA,

ADI Delegazione Puglia e Basilicata ha organizzato il TALK

   Ceramica & Cibo:

riti e modi dal Mediterraneo

#nell'era digitale#

Introduce e modera

Guido Santilio Vice Presidente ADI Delegazione Puglia e Basilicata 18.00 Registrazione partecipanti

18.15 Saluti

Pasquale Loiacono Sindaco di Conversano - Presidente DUC

18.30 Saluti

Luigi Triggiani Segretario Generale Unioncamere Puglia

18.45 Saluti

Enrico Griffoni Assessore Pianificazione e Gestione Urbanistica,

Risorse Naturali e Culturali - Comune di Conversano

19.00 Alessandra Scarcelli Docente CDLM in Industrial Design, Politecnico di Bari

19.45 Gianni Giannoccaro Cofondatore Laboratorio GiùinLab

20.30 Dibattito

20.50 Conclusioni

R.S.V.P. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 02 33100241


Per info
Unioncamere Puglia|EEN
email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In Puglia nel 2017 andati in fumo 410 ettari di suolo, l’8,35% della superficie territoriale.

 

 

 

 

Cibo, acqua, clima e biodiversità al centro della Giornata Mondiale del Suolo, istituita dalla FAO il 5 dicembre e per celebrare al meglio la ricorrenza Coldiretti Giovani Impresa Puglia ha organizzato un serie di eventi in tutta la Puglia, come la raccolta firme EAT Original all’interno dell’Istituto Professionale di Stato dei servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera e ora anche Tecnico Agrario ‘Armando Perotti’ di Bari, un momento di confronto e comunicazione con i futuri operatori del settore della ristorazione.

“I cittadini italiani ed europei hanno il diritto di essere protetti e di ricevere informazioni accurate sul cibo che scelgono di acquistare e il collegamento fra cibo e suolo è quanto di più naturale possa esistere. Il cibo sano non può nascere in condizioni di sfruttamento e depauperamento del suolo. Per fare scelte consapevoli, i consumatori devono conoscere il luogo di raccolta e trasformazione degli alimenti, l'origine degli ingredienti e maggiori informazioni sui metodi di produzione e di lavorazione”, spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, in merito alla petizione europea ‘Eat Original – Scegli l’Origine’. Attraverso la raccolta di 1 milione di firme i cittadini/consumatori all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti per proteggere la  salute contro contraffazione e adulterazione di prodotti alimentari, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa qualità o addirittura tossici provenienti da altri Paesi con un'etichetta chiara che indichi l'origine degli ingredienti, aiutando a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute e i danni sull’ambiente.

“E’ molto grave che all’appello manchino 162mila ettari di suolo consumato sulla totale della superficie territoriale pugliese. I cambiamenti in atto – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - riguardano contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67%, perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante. La salvaguardia del suolo, dell’ambiente e delle produzioni agricole e agroalimentari è fondamentale per garantire un avvenire alle future generazioni”.

Il clima impazzito continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) sono a rischio idrogeologico – aggiunge Coldiretti Puglia - con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, secondo i dati ISPRA.  Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, mentre a pagare il conto economico più salato sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori.

In Puglia nel 2017 sono andati in fumo altri 410 ettari di suolo, pari all’8,35% della superficie territoriale – conclude Coldiretti Puglia - con un aumento di suolo consumato in 1 anno dal 2016 al 2017 dello 0,25%, passati da 161.606 ettari consumati nel 2016 a 162.016 nel 2017, secondo i dati del Rapporto sul consumo del suolo dell’ISPRA.

 

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DUE PROVVEDIMENTI PER LAVORATORI CHE OPERANO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

 

"La riunione di Giunta, su mia proposta, - ha sottolineato l'Assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo - ha approvato due delibere importanti e molto attese da quella platea di lavoratori precari che operano nella Pubblica Amministrazione e cioè la ratifica della Convenzione firmata tra Regione Puglia e Ministero del Lavoro per il piano di incentivazione alla stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili e la proroga delle attività degli operatori della Formazione Professionale impegnati presso i Centri per l'Impiego.

La Convenzione con il Ministero del Lavoro prevede il trasferimento di risorse per 30 milioni di euro da utilizzare, entro il 2020, per la stabilizzazione degli LSU in servizio presso le Pubbliche Amministrazioni pugliesi. È una somma importante che va ad aggiungersi ai 6 milioni di euro stanziati direttamente da Regione Puglia. Con il Piano di incentivazione alla stabilizzazione degli LSU abbiamo raggiunto risultati straordinari: dal 2016 ad oggi abbiamo stabilizzato circa 130 lavoratori e abbiamo favorito l'esodo volontario di altri 50. La platea degli LSU in Puglia si è quindi ridotta del 30%, da 1029 lavoratori a 720 circa. Ogni Ente può usufruire di incentivi alla stabilizzazione degli LSU fino a 60mila euro per ciascun lavoratore e siamo certi che, da qui al 2020, riusciremo a stabilizzarne molti altri. Dare sicurezza a questi lavoratori è una delle priorità politiche del mio mandato”.

 

Nella Giunta di ieri abbiamo inoltre prorogato le attività dei professionisti della formazione che lavorano presso i Centri per l'Impiego fino alla data di giugno 2019, istituendo anche un nuovo capitolo di bilancio appositamente dedicato e su cui abbiamo impegnato risorse per 6,5 milioni di euro. Era importante dare una prospettiva a questi operatori, ma anche ai CPI che, con un organico di 391 persone a fronte delle oltre 800 necessarie per svolgere in modo puntuale ed efficiente servizi complessi, attraversano una delicata fase di transizione dalle Province a Regione.

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