Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1049)

Sulla crisi del settore parlano Antonio Marinaro e Silvio Gulli , Presidente e Vice Presidente della Cassa Edile Taranto.

 

Restiamo una delle stazioni appaltanti virtuali più importanti d’Italia ma la lettura dei dati provenienti dalla nostra Cassa Edile ci riporta tristemente con i piedi per terra e tra le pieghe della narrazione di una crisi senza fine. Così il presidente dell’ente bilaterale per il settore dell’ediliziaAntonio Marinaro, che in attesa dei bilanci definitivi a chiusura dell’esercizio finanziario2017/2018, traccia una prima linea di demarcazione sui numeri che connotano, senza possibilità di smentita, la stagnazione del settore delle costruzioni.

Ci apprestiamo ad approvare un bilancio del nostro Ente bilaterale caratterizzato ancora una volta da numeri negativi nella massa salari e nelle ore lavorate (si perdono dal biennio 2015/2016 ad oggi quasi 4milioni di euro in massa salari e circa 70 mila ore lavorate - ndr), a conferma che in un decennio l’attività edilizia si è pressoché dimezzata nei suoi livelli di attività – afferma Marinaro.

Calano i lavoratori (- 252 - ndr) e le imprese (-56) – spiega il vice presidente di Cassa Edile Silvio Gulli – nonostante il racconto che in questi anni ha caratterizzato la vertenza Taranto e le innumerevoli opportunità di potenziali investimenti territoriali, e di risorse pubbliche che qui si sarebbero dovute trasformare non sol in una dotazione infrastrutturale di livello ma anche in boccata d’ossigeno per un sistemaproduttivo in serissima difficoltà.

L’elenco delle chimere a cui guardava con attenzione il settore sono tante: ambientalizzazione dei grandi impianti industriali, porto, progetti del CIS; rigenerazione urbana e manutenzione del territorio. Fronti aperti rispetto ai quali tante sono le attese per un importante impatto per le dotazioni finanziarie pubbliche programmate.

 

Ma i nostri dati ci raccontano altro – specifica Marinaro – e c’è da chiedersi, interrogando tutti i livelli istituzionali coinvolti dov’è il corto circuito, dov’è la strettoia che impedisce a questo territorio, alle sue aziende, ai suoi lavoratori, di essere motore dell’auspicata rinascita. Soprattutto in virtù del fatto che quei quasi 4 milioni in massa salari persi riverberano i loro effetti non solo sul settore delle costruzioni ma anche su ampia parte dell’economia ionica.

Sicuramente non tutto il potenziale di risorse per gli investimenti si è trasformato in cantieri. Molto resta ancora da fare per completare le progettazioni, procedere con gli affidamenti ed avviare i relativi lavori, ma la Cassa Edile non manca di fare un riferimento anche alle trasformazioni contrattuali del sistema.

Il contratto dell’edilizia e gli adempimenti ad esso collegati resta applicato in parte, in favore – spiega Gulli – di altre forme contrattuali a volte più convenienti ma certamente non adatte al settore che ha bisogno di grande attenzione anche sul fronte della sicurezza e delle tutele, come gli ultimi tragici fatti di cronaca raccontano.

 

A questo punto ci poniamo qualche interrogativo – continua il presidente Marinaro - Sono sufficienti le intese istituzionali in materia di legalità per intercettare e contrastare tali fenomeni elusivi ? Sono reali ed efficaci i meccanismi interistituzionali di monitoraggio e controllo dei procedimenti di esecuzione delle opere per tutelare i lavoratori e le imprese sane che ambiscono a competere applicando leggi e contratti collettivi di settore ? Noi continueremo a fare la nostra parte – termina il presidente di Cassa Edile – contando sul lavoro spalla a spalla con ANCE e organizzazioni sindacali, ma chiediamo a tutte le istituzioni di rendersi conto del corto circuito e finalmente lavorare per il bene comune.

LAVORATORI EX ILVA DI TARANTO, LAVORIAMO PER I CORSI DI RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE
 
Prendiamo atto dell’invito avanzato in queste ore dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, affinchè si proceda rapidamente all’attivazione dei progetti formativi per i circa 1700 lavoratori ex ILVA di Taranto che risultano in esubero dopo le assunzioni fatte nei mesi scorsi da Arcelor Mittal e le fuoriuscite volontarie e incentivate.
Si tratta di una vicenda per la quale la Regione Puglia sta profondendo ogni sforzo, come dimostrano gli incontri svoltisi nei mesi scorsi nell’ambito della Task Force per l’Occupazione e le Crisi Aziendali, nel corso dei quali è stata ribadita da parte nostra la volontà di stare accanto a questi lavoratori con specifici percorsi formativi finalizzati, da un lato, ad arricchire il loro bagaglio di conoscenze e competenze, e, dall’altro, ad integrare (grazie al riconoscimento di una indennità economica per la partecipazione ai corsi) il loro reddito, in un momento particolarmente difficile e delicato per loro e per le loro famiglie.
Da questo punto di vista, grazie anche all’interessamento dell’Assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, e del Presidente della Task Force sull’Occupazione, Leo Caroli, e alla ferma determinazione, sul punto, del Presidente Michele Emiliano, che sta seguendo in prima persona questa vicenda, insieme convocheremo una riunione con tutte le parti coinvolte al fine di dare operatività a questa importante misura.
Per quanto mi riguarda, confermo tutto il mio impegno e la mia collaborazione, come Assessore allo Sviluppo Economico, per giungere quanto prima all’avvio di questi corsi, dal momento che la crescita del territorio jonico non può prescindere dal contributo che potrà essere fornito da questi lavoratori che, anche grazie a percorsi di riqualificazione professionale pensati specificatamente per loro, possono rientrare nel mercato del lavoro e contribuire allo sviluppo del tessuto imprenditoriale tarantino.

 

Le organizzazioni sindacali di FIM - FIOM UILM chiedono un incontro presso la sede della Regione Puglia in riferimento alla riattivazione del bando Regionale (ex avviso IV/2017) concernente l’inserimento in percorsi formativi e di riqualificazione dicassa integrati a zero ore per la rapida attuazione del bando formativo per il 2019.

Ribadiscono che il piano formativo è finalizzato ad un primo ed immediato percorso di aggiornamento e/o rinforzo del bagaglio di competenze professionali per i lavoratori Ilva in Amministrazione Straordinaria per (Integrazione al reddito) a zero ore.

Nell’ultimo confronto avvenuto in Regione nella data del 10/12/2018 la stessa comunicava alle scriventi, che entro il mese di Gennaio 2019 convocava, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in tal senso.

Sollecitano pertanto ad una convocazione urgente,finalizzata alla ripartenza del tavolo di confronto.

Mino Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo Economico: soddisfazione per l'intesa raggiunta nella apposita riunione della task force regionale per l'occupazione presieduta da Leo Caroli.

Si è conclusa con un esito confortante e positivo la riunione della Task Force regionale per l’Occupazione convocata, oggi, per affrontare la vertenza relativa ai lavoratori e alle lavoratrici di Planet Group, azienda impegnata nel settore dei call center, presente a Taranto (dove impiega circa 250 dipendenti), Brindisi, Lecce e Francavilla Fontana, e che lavora con commesse provenienti da importanti gruppi di rilievo nazionale. All’esito dell’incontro è stato siglato un accordo tra i sindacati e l’azienda contenente la previsione di un adeguamento salariale per i lavoratori con il costo del lavoro che sarà portato a 6,51 euro orari, con l’impegno a rispettare il contratto collettivo nazionale e quello a revisionare periodicamente il rispetto dell’intesa raggiunta. Si tratta di un passo in avanti molto significativo nella direzione di garantire maggiori tutele e condizioni più favorevoli ai lavoratori, in modo da poter assicurare positive ricadute anche per lo sviluppo del territorio. Sotto altro profilo l’azienda, che sta superando una congiuntura non particolarmente favorevole attraversata nei mesi scorsi, si è impegnata ad adoperarsi al fine di affrontare e risolvere la questione relativa al pagamento dei contributi per i mesi pregressi.

Esprimo grande soddisfazione, come Assessore allo Sviluppo Economico, per questo accordo e desidero rivolgere il mio ringraziamento al Presidente della Task Force, Leo Caroli, per l’equilibrio e la determinazione con cui ha condotto i lavori, e ai sindacati e ai rappresentanti dell’azienda per il senso di responsabilità dimostrato nella gestione di questa vertenza, sempre animanti dalla volontà di trovare una intesa finalizzata a tutelare innanzitutto il diritto di centinaia di lavoratrici e lavoratori a un buona occupazione.

Come Regione Puglia continueremo a vigilare su questa questione, soprattutto con riferimento al preciso rispetto delle intese raggiunte, e a questo proposito la Task Force si è impegnata a riunirsi nuovamente entro il mese di giugno prossimo per condurre una apposita verifica.

 

Modello CERN:Assessore allo Sviluppo Economico lancia una proposta per rilanciare Taranto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha annunciato che in quella che fu un tempo una delle culle della civiltà, la Magna Grecia, potrebbe sorgere un centro di eccellenza che permetterebbe all’Europa di sfidare Usa e Cina sulle nuove frontiere della tecnologia e delle macchine intelligenti.

L’appello per la creazione del nuovo centro, battezzato “CLAIRE”(Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research In Europe) è stato lanciato nei mesi scorsi ai leader europei e nazionali da 600 tra i massimi esperti di intelligenza artificiale di 20 Paesi del Vecchio Continente.

Il nuovo laboratorio europeo dovrebbe essere un istituto multidisciplinare, perché l’intelligenza artificiale è un campo molto vasto che abbraccia diversi settori, dalle neuroscienze alla robotica, per fare alcuni esempi. 

Il modello organizzativo scelto per il futuro laboratorio sarebbe il CERN di Ginevra, il più importante centro di ricerca al mondo di fisica delle particelle. Il modello del CERN sarebbe adatto al progetto “CLAIRE”, perché ha una struttura aperta e competitiva, che permette di facilitare e snellire la selezione di giovani ricercatori, sin dall’inizio della loro carriera di scienziati, con il dottorato di ricerca.

Queste le prime notizie in nostro possesso. Aggiungo soltanto due considerazioni.

La prima: se si pensa di collocare questo progetto nella Magna Grecia, una delle culle della nostra civiltà (scelta davvero felice, perché collega idealmente lo splendore di un’antica civiltà alle complessità del mondo moderno), il pensiero non può non andare a Taranto, la spartana Taras, ribattezzata Tarentum dai Romani, una delle più antiche colonie della Magna Greciafondata appunto dagli Spartani nell'VIII secolo a.C.

La seconda: il progetto potrebbe essere una straordinaria occasione per la Puglia. Questo nuovo centro potrebbe diventare un importante serbatoio di eccellenze, contribuendo a evitare che il potenziale umano di giovani studiosi che la nostra Regione possiede emigri all’estero, come oggi spesso succede. Se questa sarà la scelta, la Regione non farà mancare il suo concreto sostegno, in termini di risorse umane, di compartecipazione di idee e di apporto finanziario. 

SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA?”E’ L’ULTIMO ATTO DEL TEATRO DELL’ASSURDO” Evidenzia in una nota l’Organizzazione delle imprese pugliesi.

 

 

Se per 3 anni e mezzo, dall’agosto 2015 ad oggi, non sono state date risposte concrete ad un’agricoltura pugliese affamata che ha bisogno di fatti e ‘giusti tempi’, non vediamo cosa possa accadere se non si cambiano le regole del gioco, profondamente, ridando centralità all’agricoltura pugliese sottolinea la Coldiretti.. E non sposiamo - prosegue la nota -  la linea gattopardesca di chi fa finta di compiacersi della grande novità relativa alle ritirate dimissioni dell’Assessore Di Gioia, quando nulla è cambiato, anzi il suo rientro è già segnato dal ritiro attuato dallo stesso Di Gioia del Decreto Xylella, che sarebbe stato discusso il 25 gennaioprossimo in Conferenza Stato - Regioni”, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“I tempi si dilateranno ulteriormente, a differenza dei buoni propositi enunciati al tavolo con il Presidente Emiliano - dice il presidenteMuraglia – e la discussione sul Decreto Xylella non sarà affrontata immediatamente. Abbiamo la tragica certezza che questo possa far ulteriormente precipitare nell’incertezza le imprese che già hanno subito ritardi ingiustificati”.

“Si continua a parlare di tavoli, coordinamenti, confronti, quando quello che bisognava aver già fatto – aggiunge Muraglia - è ben noto da tempo, non era già rinviabile e derogabile”.

Serve un deciso cambio di passo di tutta l’amministrazione regionale “perché il bilancio di quanto fatto su Xylella, PSR, Consorzi di Bonifica, 12 leggi prodotte, alcune delle quali inapplicate o inapplicabili per mancanza di punti e virgole, risorse, ostacoli burocratici – insiste il presidente Muraglia - è fallimentare su tutta la linea”.

L’agricoltura non è stata finora centrale nell’azione di Governo “a causa dell’assenza di una visione strategica che pesa sulla competitività delle nostre imprese che hanno bisogno di istituzioni forti e responsabili al loro fianco”, conclude il presidente Muraglia.

 

Bari, 23 gennaio 2019

 

 

L'accordo stilato con il Consorzio Integra, player di prima grandezza nel panorama cooperativo italiano, in particolare nei settori delle costruzioni, dei servizi e dell'ingegneria - creerà nuove sinergie e nuove opportunità per le nostre aziende, ed allo stesso tempo consentirà allo stesso consorzio di imprese - come spiegato st dal Direttore Generale Vincenzo Onorato in Confindustria - di essere percepito maggiormente sul territorio di riferimento e di sviluppare maggiore competitività attraverso la collaborazione con le aziende locali, che meglio conoscono le peculiarità dell'area in cui già operano.  È quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo dopo l’incontro nella sede degli industriali ionici ai referenti del consorzio rappresentati oltre che dal direttore generale anche dal Direttore Commerciale Macro Area Sud Vittorio Di Vuolo. Ha partecipati alla riunione una delegazione di aziende e il Presidente di Ance Taranto Paolo Campagna. L’avvio del rapporto di collaborazione è nato da un’iniziativa fra il presidente del Gruppo Giovani, Giuseppe Calianni, e il giovane manager Mirko Mancini di Integra. L’intesa darà luogo a nuove iniziative che si potranno positivamente ripercuotere sui livelli di competitività del nostro sistema imprenditoriale con ricadute positive sullo sviluppo del territorio.

Plauso del Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo e del Consigliere delegato di zona Martino Filomena.

 

Gli Stati generali dell’Economia: un vecchio “cavallo di battaglia” di Confindustria Taranto, più volte posto all’attenzione dell’attuale amministrazione comunale di Martina Franca, ha trovato finalmente attuazione attraverso un’apposita delibera di giunta dello stesso Comune. 

Si tratta sicuramente di una buona notizia” – commenta il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo –“che va nella direzione da sempre da noi auspicata contestualmente alla creazione delle delegazioni sul territorio della provincia, ovvero quella di creare un momento istituzionale di raccordo fra le potenzialità, ma anche le istanze, delle imprese e gli strumenti e le progettualità della pubblica amministrazione. Un incrocio di competenze e best practices che possa portare alla produzione di nuovo lavoro e all’attivazione di investimenti. Noi siamo fin d’ora disponibili per l’avvio delle iniziative da mettere in campo”.

Di segno altrettanto positivo il commento di Martino Filomena, già amministratore unico di Spafil Srl e consigliere delegato di zona della delegazione Confindustria di Martina Franca.

L’istituzione dei cosiddetti Stati Generali dell’Economia ci consente di iniziare il nuovo anno con i migliori auspici – afferma Filomena - per affrontareassieme alle principali espressioni del territorio, le tematiche più urgenti inerenti lo sviluppo. Martina Franca annovera da sempre delle eccellenze di carattere economico produttivo – e non soltanto nel settore tessile ma anche agroalimentare e turistico -  che necessitano di una governance deputata a coordinare al meglio l’ottimizzazione di tali risorse, sui territori nazionale e internazionale. Confido molto nella valenza di questa iniziativa, peraltro da Confindustria particolarmente caldeggiata, nel segno della valorizzazione  delle imprese e di conseguenza di tutto il territorio”.

 

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