Ambiente, Turismo & Trasporti

Ambiente, Turismo & Trasporti (391)

Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 14.00, è divampato un incendio in un’area esterna alla Riserva Naturale Regionale Orientata “Palude la Vela”, in particolare nei pressi del suo confine con il 65° Deposito dell’Aeronautica Militare. Le fiamme sono penetrate all’interno della Riserva Naturale interessando oltre due ettari di sottobosco, senza propagarsi ulteriormente sia per il pronto intervento delle squadre antincendio, sia per la preventiva azione di “pulizia” del terreno realizzata recentemente a cura della Direzione Ambiente del Comune di Taranto e della sede di Taranto dell’Arif Puglia, l’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali. Ne dà notizia il biologo Marco Dadamo, direttore della Riserva Naturale Regionale Orientata “Palude la Vela” e coordinatore di Eco.Pa.Mar, “Ecomuseo Palude La Vela e Mar Piccolo”, che nell’occasione ha voluto «ringraziare il personale dei Vigili del Fuoco, della sede di Taranto dell’Arif Puglia e dell’ex Corpo Forestale dello Stato, oggi Comando unità forestali, ambientali…
Dal recupero alla reimmissione in natura. Numerosi esemplari di testuggine di Hermann ospitati e curati presso l’Osservatorio Faunistico Regionale pugliese di Bitetto, saranno immessi in natura: giovedì 9 giugno alle ore 12.00, infatti, in un evento speciale che si terrà nell’oasi WWF Monte Sant’Elia, e che vedrà la presenza di alcuni esponenti delle istituzioni locali tra cui il sindaco e l’assessore all’ambiente di Massafra, Fabrizio Quarto e Antonio D’Errico, oltre a Paolo Lepore per la Provincia di Taranto, si assisterà all’inizio dell’ambientamento degli esemplari in alcune strutture outdoor. Sarà un modo per riprendere confidenza con spazi più estesi, il rilascio in natura vero e proprio avverrà dopo 10-15 giorni di assestamento dopo il trasferimento degli esemplari. Un momento che consentirà anche il restocking della popolazione della specie all’interno del Parco Regionale “Terra delle Gravine”. «La perdita di biodiversità contribuisce all’insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità ai disastri naturali, diminuisce…
Giovedì 26 maggio nella Sala conferenze dell’Istituto Agrario Pantanelli-Monnet di Ostuni si svolgerà il secondo Infoday sul progetto. BEST, tra i progetti strategici del Programma Interreg Grecia-Italia con protagonista la Puglia, dopo il primo Infoday tenutosi a Taranto nel mese di ottobre, approda anche nel Parco Naturale delle Dune Costiere. Obiettivo: tutelare e conservare la biodiversità, attraverso studi e monitoraggio, anche mediante l’utilizzo di tecnologie smart a basso impatto ambientale. Attraverso una rete di sensori posizionati in aree rurali e costiere, infatti, sarà possibile monitorare numerosi parametri ambientali e climatici. I risultati ottenuti permetteranno poi di creare una banca dati che, nel tempo, permetterà di valutare l’andamento dell’evoluzione della biodiversità e di intervenire su eventuali criticità e minacce. Verranno, inoltre, analizzate anche le principali specie vegetali a rischio di estinzione, gli aspetti entomologici e le pressione sulle aree agricole, sulle acque e sull’ambiente marino-costiero. La prima azione pilota interessa l’area…
Dopo le ultime sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo che, a fronte di ricorsi presentati da cittadini di Taranto, ha condannato lo Stato italiano per non aver tutelato la loro salute dall’inquinamento dell’Ilva; e dopo il no della Procura di Taranto al dissequestro degli impianti del siderurgico perché ritenuti ancora pericolosi, il Comitato cittadino Salute e Ambiente di Taranto, che raggruppa sette tra associazioni e movimenti, ha promosso una manifestazione per domenica prossima, alle 17, nel centro della città. Ieri, la presentazione dell’iniziativa. “Ci aspettiamo giustizia”, dice Massimo Castellana, di Genitori Tarantini, una delle associazioni impegnate, circa l’attesa del verdetto della Corte d’Assise di Taranto che prossimamente dovrà decidere in merito al dissequestro perché quello della Procura, seppur negativo, è stato solo un parere trasmesso alla Corte. “L’obiettivo principale per noi è ridare dignità al territorio tarantino messo così a nudo dalla Organizzazione delle Nazioni Unite che di ha…
Dopo le ultime sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo che, a fronte di ricorsi presentati da cittadini di Taranto, ha condannato lo Stato italiano per non aver tutelato la loro salute dall’inquinamento dell’Ilva; e dopo il no della Procura di Taranto al dissequestro degli impianti del siderurgico perché ritenuti ancora pericolosi, il Comitato cittadino Salute e Ambiente di Taranto, che raggruppa sette tra associazioni e movimenti, ha promosso una manifestazione per domenica prossima, alle 17, nel centro della città. Ieri, la presentazione dell’iniziativa. “Ci aspettiamo giustizia”, dice Massimo Castellana, di Genitori Tarantini, una delle associazioni impegnate, circa l’attesa del verdetto della Corte d’Assise di Taranto che prossimamente dovrà decidere in merito al dissequestro perché quello della Procura, seppur negativo, è stato solo un parere trasmesso alla Corte. “L’obiettivo principale per noi è ridare dignità al territorio tarantino messo così a nudo dalla Organizzazione delle Nazioni Unite che di ha…
"Il mare è la nostra ricchezza. Un patrimonio di bellezza inestimabile, che ci invidiano in tutto il mondo. Le 18 bandiere blu che l'ONG internazionale Fee ha riconosciuto alla Puglia, una in più dello scorso anno, confermano il valore del nostro impegno nella tutela e valorizzazione del mare e dell’ambiente, la qualità della depurazione delle acque, l’efficacia del maggior controllo delle coste e dell'aumento dei servizi. Un impegno grazie al quale oggi siamo fra le prime tre regioni italiane". Lo ha scritto sui social il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Sono state assegnate le bandiere blu a Rodi Garganico, Peschici, Zapponeta, nella provincia di Foggia; Margherita di Savoia e Bisceglie nella Bat, Polignano a Mare e Monopoli nel Barese; Fasano, Ostuni e Carovigno nel Brindisino; Castellaneta, Maruggio e Ginosa, in provincia di Taranto; Melendugno, Castro, Salve, Ugento e Nardò in Salento. "Continueremo a custodire il nostro eccezionale capitale naturale…
Nuova condanna dello Stato italiano da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo perché con le emissioni provenienti dall’ex Ilva “Viola ancora il diritto alla salute”. Alle ore 17 del 22 maggio 2022 (domenica), in piazza Garibaldi a Taranto, si terrà una manifestazione collegata le quattro condanne odierne della Corte europea dei diritti umani (Cedu) nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell'Ilva, responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini. La manifestazione è promossa dal Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto. “Nell'agosto del 2012 la Magistratura sequestrò gli impianti siderurgici dell'Ilva di Taranto perché pericolosi. Sono passati quasi dieci anni da quell'intervento della Magistratura e la salute dei cittadini di Taranto è ancora a rischio. Parliamo di un rischio sanitario considerato inaccettabile da tutti gli studi epidemiologici fino a ora realizzati”. Così Alessandro Marescotti, di Peacelink, una delle associazioni ambientaliste più attive sul…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
Il gruppo turco Yilport, concessionario del terminal container del porto di Taranto, ha presentato alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il nuovo piano industriale dell’infrastruttura. Il presidente dell’Authority, Sergio Prete, ha incontrato oggi i sindacati per una prima discussione informale e a breve convocherà il comitato di gestione cui toccherà valutare il piano ed esprimersi. Il nuovo piano di Yilport, che gestisce il terminal attraverso la società San Cataldo Container Terminal, è stato redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario - da parte della stessa Authority lo scorso febbraio - relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad…
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