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Giornale di Taranto - Artigianato, Commercio & Agricoltura

Arnaldo Sala Consigliere regionale PdL, dopo aver sottolineato e criticato la discussione aperta all'interno del centro sinistra ionico circa la possibilità o meno di commercializzare le cozze tarantine di alcune nuove concessioni, si sofferma anche su un'altra importante questione. "A tutti i livelli - sostiene Sala - il centrosinistra in Puglia non riesce a governare il Territorio, ovvero non riesce a far funzionare quelle Amministrazioni che invece dovrebbe guidare al meglio per il benessere della Collettività. Un centrosinistra diviso e litigioso che in molti casi, evento politicamente esecrabile, si “misura” non su argomenti politici ma sulla “pelle dei cittadini”. "Perché - si chiede il Consigliere Regionale - la Regione Puglia non ha fatto includere Taranto, con Lecce e Andria, nel Decreto ministeriale del Ministero delle Sviluppo Economico sulle Zone Franche Urbane, impedendo così alle imprese tarantine di poter beneficiare di 64 milioni di euro già resi disponibili dal CIPE? Un enorme “scippo” ai danni della Comunità che, tranne la solita letterina del Sindaco di Taranto Ezio Stefàno, non ha suscitato le reazioni degli amministratori tarantini del centrosinistra. Non posso non chiedermi - conclude Sala - come mai Ezio Stefano e Fabrizio Nardoni, (al centro della discussione sulla questione cozze), non abbiano speso una parola sulla non attivazione a Taranto di quella Zona Franca Urbana che avrebbe dato respiro alle imprese tarantine.

La dott.ssa Marinella GUERRA, dirigente in servizio del Comune di Taranto, è stata nominata Segretario della Commissione Provinciale alloggi di edilizia residenziale pubblica istituita presso il Comune di Taranto, capoluogo di Provincia in ossequio a quanto espressamente previsto dalla Legge Regionale 28 marzo 2012 n° 8, che impone all’art. 2 che sia costituita, presso ogni capoluogo di provincia, una Commissione competente per i ricorsi avverso l’assegnazione di alloggi, nonché gli annullamenti delle assegnazioni e le decadenze dalle assegnazioni, e che detta Commissione deve essere composta da: a. un rappresentante regionale con qualifica dirigenziale, designato dalla Giunta, che la presiede; b. un rappresentante dei comuni, designato dalla Sezione Regionale dell’ANCI fra i dirigenti dei comuni ricadenti nell’ambito del territorio provinciale; c. quattro rappresentanti delle associazioni dell’utenza riconosciute più rappresentative a livello nazionale e/o regionale; d. un rappresentante dell’Ente gestore (IACP) territorialmente competente; e. un segretario, designato d’intesa dai Comuni interessati. La dott.ssa Guerra sostituisce la dimissionaria Rosa Di Benedetto che con nota del 24/04/2013, acclarata al protocollo del Servizio Politiche Abitative in data 14 maggio 2013, aveva comunicato la sua rinuncia alla nomina nella Commissione Provinciale di Taranto. Il provvedimento è diventato esecutivo anche a seguito della DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1389 dello scorso 23 luglio 2013, è pubblicata sul BURP n. 113 del 20 agosto scorso

UN PAUROSO INCENDIO E' SCOPPIATO NELLA ZONA DI GANDOLI SANTOMAI. HANNO PRESO FUOCO LE CANNE CHE CIRCONDANO L'AREA INTERESSATA DAL ROGO SULLA QUALE SONO PRONTAMENTE INTERVENUTI NUMEROSI MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO SUBITO ALLERTATI DAI NUMEROSI ABITANTI CHE AFFOLLANO QUEL TERRITORIO NEL PERIODO ESTIVO. GLI UOMINI DEL 115 STANNO LOTTANDO CON LE ALTE FIAMME SPRIGIONATE DALLA VELOCITA' CON CUI PRENDONO FUOCO LE CANNE.

Nei giorni scorsi una società cinese ha reso noti i dati di una indagine con la quale ha valutato l'affidabilità delle Università mondiali, salvando in Italia solo Pisa e La Sapienza di Roma. Su questo argomento ha espresso alcune considerazioni il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi che per il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Introna risultano “sproporzionate" dichiarandosi “sorpreso”. Introna dice in definitiva di "non essere d’accordo con le sue dichiarazioni, anzi, le contesta, tanto nel merito, quanto nella sostanza e soprattutto negli obiettivi di campanile che probabilmente perseguono”. Il Presidente Chiodi aveva detto che era meglio chiudere l'Università di Bari . “A mio avviso - sostiene ancora Introna - è vero esattamente l’opposto. Invece di cancellare incubatori storici della cultura centro-meridionale, il Governo nazionale dovrebbe assicurare il suo sostegno ad Atenei come quello barese, che secondo altre graduatorie primeggiano per iscritti, servono un bacino di utenza quanto mai ampio e assicurano una formazione accademica d’eccellenza”. Basta scorrere gli organici di agenzie ed organismi nazionali ed internazionali, fa notare il presidente Introna, per riscontrare la formazione accademica pugliese di gran parte del personale italiano che esercita funzioni delicatissime di rappresentanza e di responsabilità”. Il presidente pugliese contesta poi il ruolo di ‘fabbrica delle illusioni’ assegnato da Chiodi all’Università di Bari: “è in centri accademici di grande tradizione come il nostro, dotati di un corpo docente di straordinario livello - ribadisce - che tanti giovani si costruiscono il futuro, con il profitto ed il merito che le loro brillanti carriere riconoscono oggettivamente”. “Questa è per Introna “un’altra faccia dei dati che il nostro Stato dovrebbe privilegiare, riconoscendo all’insostituibile insegnamento universitario la stessa attenzione che il Governo regionale pugliese riserva ai nostri Atenei, con le borse di studio e col dialogo costante, sempre aperto e produttivo, ad ogni livello”. “Proprio per queste considerazioni – conclude – le dichiarazioni del collega Chiodi mi hanno colpito. Mi sembrano un ingiustificato, immotivato e incomprensibile sgarbo istituzionale, che sono certo vorrà prontamente rivedere e rettificare”

Il presidente di Confcommercio Taranto agli inizi dl mese di agosto ha evidenziato alcuni dati riguardanti chiusure, occupazione, consumi, ecc, del settore del commercio che in provincia jonica conta più del 60% degli occupati. A settembre, dopo la pausa di ferragosto - ha detto Leonardo Giangrande - resteranno chiusi e per sempre molti negozi, in molti casi si tratta di brand importanti con esercizi nel cuore commerciale del capoluogo dove le chiusure nei primi sei mesi del 2013 sono state pari a 321, superando già la metà delle chiusure dell’intero 2012 quando le saracinesche abbassate furono 543 lo scorso anno. Sono dati che testimoniano quello che è la realtà dei fatti percorrendo alcune vie del capoluogo come De Cesare, Mazzini, Principe Amedeo, Anfiteatro, Battisti, Liguria, le Piazze del centro, caratterizzate da una sequenza di saracinesche chiuse in alcuni tratti impressionante. Stesso discorso vale per le due più importanti vie del centro D'Aquino e Di Palma dove negozi monomarca starebbero per chiudere i loro punti vendita in Taranto, e con altri che si appresterebbero ad andar via dalla città dei due mari. Quello che si teme fortemente è che a fine anno si possa arrivare ad una cifra a quattro numeri. Ad affossare ancora di più il settore è il continuo ridursi dei consumi che vede la provincia jonica – nel 2012 ultima in Puglia - anche nel 2013 con un -2,6 %. Una riduzione dovuta certamente ad una crisi che ha colpito l'intero territorio provinciale ed in maniera particolare il capoluogo con il numero di lavoratori licenziati, in cassa integrazione ed in mobilità in continuo aumento. Si tratta di soggetti che con il magro compenso che percepiscono a fine mese non riescono a pagare i mutui sottoscritti per acquistare in passato auto e case con molti di loro che non riescono ad arrivare al 31 per soddisfare le esigenze primarie come quella di far mangiare i propri figli. Si eliminano tutte le spese inutili, quest' estate non è andati in giro per evitare di spendere i soldi inutilmente, e lo si è visto chiaramente con le strade della litoranea salentina, un tempo super trafficate, quest'anno totalmente libere. Per tutte queste ragioni Confcommercio sta provando ad avviare un percorso di collaborazione con Consulenti del lavoro e Commercialisti, nell'intento di aiutare concretamente le imprese attraverso servizi di informazione, approfondimento ed assistenza in materia di lavoro, normative contrattuali, accesso al credito. "Un tema quest'ultimo sui cui occorre trovare al più presto - ha ribadito il massimo rappresentante dei commercianti ionici - un’intesa con il sistema bancario, anche per rendere pienamente operativi gli 11 milioni e mezzo di euro che la Regione Puglia ha messo a disposizione del Confidi Confcommercio Puglia da utilizzare per le imprese. Si tratta di una situazione molto difficile in quanto malgrado l’80% del prestito sia garantito dalla confidi, risulta complesso utilizzare queste risorse per la indisponibilità degli istituti di credito, sempre più arroccati in una monolitica posizione di difesa. Ma Confcommercio di Taranto non si sta fermando qui e sta puntando in maniera incisiva al contenimento dei costi dei fitti ed a politiche fiscali incentivanti. Per la organizzazione dei commercianti ionici l'approvazione da parte del Consiglio comunale di Taranto del Piano del Commercio deve costituire una occasione utile ad avviare un confronto su alcuni importanti temi ribaditi n una lettera inviata al Sindaco e all’Assessore allo Sviluppo Economico e Produttivo, e che essenzialmente sono quelli di individuare strumenti tributari di sostegno ed incentivi alle nuove aperture nel Borgo e in Città Vecchia che potrebbe essere utile a frenare la desertificazione delle più importanti aree a vocazione commerciale della città. "La rapidità con cui il degrado sta erodendo pezzi del tessuto urbano, ad alta presenza di attività terziarie sino a pochi mesi fa, richiede - per Confcommercio - una pronta attuazione di quanto deciso dalla massima assise cittadina e l’avvio urgente di un confronto con i massimi esponenti politici e tecnici degli assessorati competenti. Ogni ulteriore indugio, seppure di solo qualche mese, - dicono dal Palazzo di vetro - potrebbe essere disastroso".

Ugo Bianco di Castellaneta si aggiudica il Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni. Manifestazione perfettamente riuscita. Tante presenze di forestieri tra il pubblico che hanno apprezzato l’evento e la città. Particolarmente soddisfatto il direttore artistico Roberto Panarelli, per la crescita globale del progetto, aperto a tematiche di grande attualità in ambito culturale, sociale e sportivo. «Continueremo – afferma Panarelli - a lavorare puntando sulla qualità dell’evento, che, dal prossimo anno - annuncia - si presenterà in una veste tutta nuova, in grado di assicurare spettacolo e spessore artistico in un’unica competizione». Per il vincitore un brano inedito prodotto dall’etichetta discografica Musitalia da presentare alla Commissione artistica del prossimo Festival di Sanremo e l’accesso alla finale dell’International Festival Partner Obiettivo Castrocaro. Grandi opportunità offerte dal Festival Canoro Città di Massafra “Canta che ti passa”, andato in scena dal 16 al 18 Agosto, organizzato dall’associazione Art&Show, in partnership con Musitalia produzioni discografiche, Associazione dei Fonografici Italiani e Castrocaro Festival, col patrocinio del Comune. Musitalia, per il secondo anno consecutivo, ha affiancato la kermesse massafrese «perché – come dichiarato dall’editore musicale Mariella Restuccia - intravede nel lavoro dell’associazione e nei ragazzi che partecipano al concorso la voglia di emergere». Anche quest’anno non è mancato, in particolare, il contributo artistico del cantautore e coordinatore musicale Francesco Santoro e il supporto della giuria tecnica che ha curato le selezioni locali. «Fondamentale – conclude Panarelli - è stato il sostegno delle numerose realtà associative ed imprenditoriali del territorio che hanno consentito la realizzazione della manifestazione». I finalisti del "Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni Discografiche" erano: ANTONICELLI Andrea, ARENA Roberta, BIANCO Ugo, BOTTA Giovanni, BRUNO Francesco, COLONNA Valentina, COLONNA Valentina, DI FONZO Magdela, GIASI Daniele, KARMA Kristian, MALAGNINI Nicola, MARINÒ Michela, MATRONE Giusy, MIRANDA Daniele, PATI Francesca, PERNIOLA Laura, PINTO Luisa, RED & BLACK, SERRA Carmela, SERRA Carmela, SPENNACCHIO Dalila, TAVILLA Eleonora, TAVILLA Eleonora, ZECCHINO Diego. La classifica finale è la seguente: BIANCO Ugo Castellaneta (TA) 1° Classificato "Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni Discografiche" KARMA Kristian Avellino (Campania) 2° Classificato "Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni Discografiche" SERRA Carmela Palagiano (TA) 3° Classificato "Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni Discografiche" COLONNA Valentina Taranto 3° Classificato "Canta che ti passa 2013 - Musitalia Produzioni Discografiche" SERRA Carmela Palagiano (TA) Premio International Festival Partner Castrocaro COLONNA Valentina Taranto Premio International Festival Partner Castrocaro MARINÒ Michela Matera (Basilicata) Premio Musitalia Discografia DI FONZO Magdela Laterza (TA) Premio della Critica MALAGNINI Nicola Laterza (TA) Premio per la sua potenza espressiva nell'arte del bel canto RED & BLACK Palagiano (TA) Premio per l'originale polifonia e la straordinario presenza scenica GIASI Daniele Massafra (TA) Premio per il Carisma Artistico ZECCHINO Diego Massafra (TA) Premio per la Migliore Interpretazione Giovane Cantautore PERNIOLA Laura Castellaneta (TA) Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Puglia ANTONICELLI AndreaTaranto Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Puglia TAVILLA Eleonora Messina (Sicilia) Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Sicilia ARENA Roberta Palermo (Sicilia) Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Sicilia BOTTA Giovanni Napoli (Campania) Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Campania - Basilicata - Calabria MATRONE Giusy Castellammare (Cam)Premio per la Migliore Interpretazione brano inedito Regione Campania - Basilicata - Calabria BRUNO Francesco Andria (BA) Premio "Città di Massafra - Tebaide d'Italia" PATI Francesca Brindisi Premio "Città di Massafra - Tebaide d'Italia" TAVILLA Eleonora Messina (Sicilia) Premio "Città di Massafra - Tebaide d'Italia" ARENA Roberta Palermo (Sicilia) Premio "Città di Massafra - Tebaide d'Italia" PINTO Luisa Fasano (BR) Premio "Città di Massafra - Tebaide d'Italia"

Puntare sulla qualificazione dei giovani laureati pugliesi per favorire lo sviluppo culturale e socioeconomico della Regione: questo l’obiettivo del Bando “RITORNO AL FUTURO 2013”. L’Amministrazione regionale intende peraltro inserire tale agevolazione in un circolo virtuoso studio-lavoro, muovendo dalla considerazione che il 60% dei laureati in possesso di master – specialmente conseguiti all’estero – trova occupazione entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di specializzazione. Questo importante obiettivo sarà conseguito realizzando, ex post, una banca dati in cui i soggetti che hanno beneficiato del finanziamento in discussione potranno caricare il proprio curriculum vitae, il quale sarà reso visibile a tutte le aziende che intenderanno avvalersi degli incentivi di cui allo specifico bando regionale denominato “Dote occupazionale”. Scendendo più nel dettaglio del bando, la Regione Puglia finanzia con uno stanziamento complessivo di 18 milioni di euro (di cui il 10% a carico del bilancio regionale) l’erogazione di borse di studio destinate alla partecipazione di: - master post lauream erogati da Università italiane e straniere, pubbliche o private, che riconoscono il conseguimento di almeno 60 CFU (crediti formativi universitari) o ECTS (standard europeo) e della durata minima di 1.500 ore; - master post lauream erogati da Istituti di formazione avanzata accreditati ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), EQUIS (Sistema Europeo per il Miglioramento della Qualità), AACSB (Association to Advance Collegiate School of Business) o MBAs (AMBA – Associazione dei Master in Business Administration ) ovvero istituti di formazione avanzata con esperienza decennale (certificata), della durata pari ad almeno 800 ore, di cui almeno 500 ore di formazione ed il 30% della durata complessiva di stage. L’ammontare del beneficio è differente, secondo la sede di svolgimento del master, ed è pari a: - € 7.500,00 per i master svolti in Puglia e nelle province di Avellino, Benevento, Potenza, Matera, Campobasso; - € 15.000,00 per i master svolti nelle restanti regioni del territorio italiano; - € 25.000,00 per i master svolti all’estero, purché in lingua straniera. Tali importi sono da intendersi al lordo delle ritenute fiscali previste per Legge e sono erogati con le seguenti modalità, a scelta dell’interessato: - Anticipo dell’80% del contributo finanziato e saldo del 20%, (ovvero anticipo 50% e saldo 50%), previa presentazione di apposita polizza fideiussoria a garanzia dell’anticipazione richiesta; - In un’unica soluzione (100%), a conclusione del master; I master devono terminare, pena l’inammissibilità, entro il 31/07/2015 e prevedere il rilascio di un attestato finale a fronte della frequenza di almeno l’80% delle ore complessive. I requisiti per l’accesso al Bando, da possedersi tutti alla data di scadenza (20/09/2013), sono: - Data di nascita successiva al 25/07/1978 (25/07/1976 per i soggetti disabili); - Essere disoccupati o inoccupati; - Essere residenti in Puglia da almeno due anni o, se pugliesi, fuori Regione da non più di cinque anni; in tal caso l’ammontare del finanziamento è comunque pari a € 7.500,00 sia nel caso in cui il master è svolto in Puglia o nell’altra regione; - Aver conseguito una laurea triennale, magistrale o vecchio ordinamento; - Non aver beneficiato di altre borse di studio per attività di formazione post lauream; - Avere un reddito non superiore ai 30 mila euro, determinato sulla base del modello ISEE 2012; - Aver attivato un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Le istanze di candidatura, compilabili unicamente in via telematica all’indirizzo web http://pianolavoro.regione.puglia.it (nell’apposita sezione dedicata al Bando in discussione) devono essere inviate, a pena di esclusione, a mezzo PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. a far data del 30 luglio 2013, dalle ore 14:00, e sino alle ore 14:00 del 20/09/2013. Tali istanze, corredate della documentazione appositamente richiesta e consultabile sul Bando, dovranno includere una brochure ufficiale (o documentazione equivalente) del master prescelto e se in lingua straniera, relativa traduzione. La valutazione delle istanze pervenute prevede l’attribuzione di un punteggio massimo pari a 60 punti, elevabili a 61 nel caso di master frequentati all’estero. Tale punteggio scaturisce dall’analisi dei seguenti profili: - Voto di laurea (punteggio max. attribuibile: 27); - Età di conseguimento della laurea (punteggio max.: 16); - Reddito ISEE (punteggio max.: 12); - Numero di edizioni del percorso prescelto (punteggio max.: 5). A titolo esemplificativo ad un giovane, laureato all’età di 25 anni, che abbia conseguito una laurea magistrale (5 anni), con votazione pari a 102/110, con un reddito ISEE pari a € 18.000, e che abbia scelto un master giunto all’ottava edizione, sarà attribuito il seguente punteggio: Età Voto di laurea Reddito ISEE Edizioni del percorso Punteggio totale 14 18 8 5 45 L’amministrazione regionale si impegna a predisporre una graduatoria, avente valore di notifica, da pubblicarsi sul BURP, dei soggetti ammessi al finanziamento, entro 30 giorni dalla scadenza del Bando, privilegiando – in caso di pari merito – i soggetti d età inferiore. Il Bando “RITORNO AL FUTURO 2013” intende dunque incentivare e promuovere la crescita professionale dei giovani pugliesi. Certamente, la Regione offre una nuova chance a tutti coloro i quali hanno rinunciato a proseguire e perfezionare gli studi universitari intrapresi. E magari, per una volta, non assisteremo alla “fuga di cervelli”, ma potremo vantare tra qualche anno – nei settori economici strategici - delle eccellenze. Delle eccellenze made in Puglia.

UN ODORE NAUSEABONDO SI E' AVVERTITO NELLA TARDA SERATA ( ERANO CIRCA LE 21,30) DI OGGI NELLE ZONE DELLA SALINELLA E DI TARANTO DUE, MA ANCHE NELLE ZONE COSTIERE DI SAN VITO E LAMA. LA CAUSA E' PROBABILMENTE DA RICERCARE IN QUALCHE NUVOLA DI GAS PROVENIENTE DALLA ZONA INDUSTRIALE CHE A SEGUITO DEI VENTI DI MAESTRALE HANNO PORTATO LA PUZZA AD OLTRE 6-7 CHILOMETRI DAGLI STABILIMENTI. IN PRATICA PER GLI ABITANTI DELLE ZONE SALINELLA ED IN MODO PARTICOLARE PER QUELLI DI TARANTO DUE VALE IL FAMOSO DETTO CHE SE NON E' ZUPPA E' PAN BAGNATO. NEL SENSO CHE QUANDO SPIRA IL VENTO DI SCIROCCO GLI ABITANTI DI QUEI QUARTIERI SONO COSTRETTI A SOPPORTARE LE PUZZE PROVENIENTI DAL DEPURATORE GENNARINI, QUANDO SPIRA INVECE IL VENTO DI TRAMONTANA O MAESTRALE SONO COSTRETTI A SOPPORTARE LE PUZZE PROVENIENTI DALL'AREA INDUSTRIALE. FINO A QUANDO QUESTI CITTADINI SOPPORTERANNO?

In Prefettura a Bari, pochi giorni fa, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa regionale per la costituzione di rapporti di collaborazione interistituzionale contro l’illegalità e il lavoro sommerso, al fine di attivare task force provinciali ed azioni mirate di contrasto, svolgere il monitoraggio e l’analisi dei dati sui fenomeni criminali. Tale processo auspichiamo che divenga, nei settori Agricolo e Agroalimentare, vero deterrente per chi non è in regola e, al contempo, sostegno alle numerose imprese sane, creatrici di sviluppo, affinché queste emergano sempre di più creando solida economia aggiuntiva, prodotti e alimenti di eccellenza (uva, vino, olio, ecc…) e competendo in un mercato ormai globalizzato. Tali settori così potranno, allo stesso tempo, fare rete con quelli di industria, turismo e commercio, sostenendo a pieno titolo lo sviluppo dell’intera regione. Certo, per il settore Agricolo in particolare è necessario che si punti ad uno sviluppo di sistema attraverso opportuni investimenti, nuovi controlli mirati - che avvengono oggi nonostante le esigue risorse a disposizione degli organi preposti - e, inoltre, con la repressione per ripristinare la legalità delle attività nel rispetto delle regole delle leggi e dei contratti. E, in particolare, la lotta al lavoro nero può rendere strategico lo sviluppo anche in questo settore che continua ad essere vocazionale dei nostri territori. Non possiamo pensare né tantomeno accettare, che le aziende che fanno ricorso a sistemi irregolari e al caporalato calpestino impunemente la dignità di migliaia di lavoratori, creando una economia malata e squilibrata. Il lavoro nero e sommerso, mai dimenticarlo, è il lavoro reso al di fuori di ogni regola e legalità, senza versare le dovute trattenute fiscali e spesso anche i contributi previdenziali e ciò significa, di fatto, anche sottrarre al territorio ed alla collettività nazionale, utili e risorse. I dati dell’osservatorio pugliese sui reati del settore Agricolo e Agroalimentare (O.r.s.a.) dimostrano che circa il 50 per cento delle aziende del comparto agricolo ispezionate presentava irregolarità per la forza lavoro impiegata. A Taranto su 80 aziende ispezionate 39 sono risultate irregolari, a Brindisi su 54 aziende, le irregolari sono state 27. Soprattutto in questo settore, l’illegalità e il caporalato devono essere combattuti senza fare sconti, perché significa anche, per chi si piega a questi meccanismi illegali, consegnare il proprio destino di aziende e di braccianti agricoli, donne, extracomunitari e giovani, a meccanismi illegali ed alla gestione sconsiderata del mercato del lavoro. Il Protocollo d’intesa regionale, siamo certi, andrà a rafforzare grazie al Prefetto di Taranto Dott. Claudio Sammartino, il già operativo protocollo sottoscritto il 28 ottobre 2011 per aggredire, sul versante ionico, fenomeni che riguardano il non rispetto della sicurezza sui posti di lavoro per il settore agricolo e dell’edilizia. In un situazione come quella ionico-salentina, dove la competitività delle aziende agricole è insufficiente - ad esempio, per la costituzione in forme associative o l’apertura verso nuove colture che possono aggredire il mercato locale e non solo –ma la concorrenza sleale è altissima e dove il tessuto imprenditoriale agricolo è decisamente fragile e parcellizzato, è necessario favorire un' Agricoltura di sistema dove difendere la vita dell’impresa attraverso anche l’ausilio di un sistema creditizio più elastico, agevole e tracciabile. Così come tracciabile, noi della Fai Cisl, vorremmo diventasse il lavoro agricolo rendendo più agevole l’incontro domanda/offerta e sperimentando anche una nuova gestione del mercato del lavoro attraverso la partecipazione degli Enti Bilaterali, garantendo così dal primo momento al lavoratore un’azienda sicura, dove ricevere una retribuzione adeguata nel rispetto di leggi e contratti e alle aziende garantire, lavoratori qualificati. Insomma, occorre dare finalmente strada alla cultura della legalità del lavoro, in Agricoltura.

Come anticipato da "Il Giornale di Taranto", l'Isola che vogliamo, dopo la pausa di Ferragosto, ripropone la sua ricetta di divertimento, cultura, svago e rivalorizzazione turistica dell'isola antica di Taranto, e ritorna per i tarantini ed i turisti il prossimo mercoledì 21 agosto. "Siamo una goccia di speranza e di attivismo nel mare del poco o nulla e le critiche mosse alla nostra iniziativa non fanno altro che rafforzare il nostro intendimento a proseguire in una opera di recupero che ha il potere comunque di riproporre le grandi questioni che attengono la sicurezza, la legalità, la vivibilità stessa di quel quartiere della città che L'Isola che vogliamo ha la forza di far diventare almeno una volta l'anno l'ombelico del mondo". É quanto affermano gli organizzatori dell'Associazione Culturale "Terra" che alle critiche mosse nelle ultime settimane rispondono mostrando orgogliosi titoli di giornali, servizi giornalistici e dibattiti sul web. Tutto quello che L'Isola è in grado di mettere sotto una lente di ingrandimento è per noi più importante dei numeri stessi dell'iniziativa che con oltre le sue 20mila presenze a serata testimonia anche la voglia di cittadini, visitatori e turisti di tornare a fruire del proprio territorio in maniera diversa - dicono Iurlano e Santacroce. Così dopo le prime due serate all'insegna delle rievocazioni storiche e del recupero delle radici, la traccia dell'Isola che vogliamo del prossimo mercoledì 21 agosto si sposta sulla contemporaneità. L'Isola ieri, oggi e domani è il leitmotiv del cartellone di eventi di quest'anno ma è anche il segno della città che cambia non sempre in meglio - dice Fabrizio Iurlano, direttore artistico della rassegna - il timbro di un dibattito che si prolunga sterile mentre ci si attarda nell'azione di contrasto per trovare soluzioni ai problemi. L'Isola che vogliamo è un po' una cartina al tornasole. Il luogo che mette in evidenza i conflitti e le contraddizioni, ma anche il luogo in cui riconoscerai e finalmente fare. Rivendicano ruolo gli organizzatori dell'Isola che quest'anno assieme all'Assessorato alle Risorse Agroalimenari della Regione Puglia, al Comune di Taranto, alla Camera di Commercio e a tanti sponsor privati, sono riusciti a non deludere le attese attorno all'evento clou dell'estate tarantina. Nel frattempo trapelano le prime informazioni sul programma del prossimo mercoledì. Contemporaneità è la parola d'ordine - dice Iurlano - dalla musica, ai dibattiti culturali promossi all'interno della rassegna curata da Pasquale Vadala', dalla Street art ai laboratori di fotografia. Confermati, inoltre, i programmi dedicati alle visite guidate, ai percorsi turistici, e ai laboratori delle Masserie Didattiche. Sapere come si produce il cibo e sapere che quell'ambiente e quella storia va protetta e tutelata - dice Fabrizio Iurlano, direttore artistico dell'iniziativa - ci consente di parlare attraverso il cibo di quello che siamo e di quello che spesso abbiamo dimenticato di essere, recuperando anche così il senso del tempo e delle vocazioni perdute. Nell'area food di Piazza Castello la rete delle Masserie Didattiche di Puglia gestirà anche un info point allo scopo di divulgare la guida aggiornata (italiano e inglese) delle masserie riconosciute dalla Regione Puglia e tutto il materiale a disposizione dell'Assessorato (cultura rurale e biodiversità) allo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini e i turisti che visiteranno Taranto in quelle giornate.
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