Giovedì, 19 Maggio 2022 07:11

AMBIENTE SVENDUTO/ Confindustria Taranto su dissequestro impianti “lavori ambientali puntualmente eseguiti” In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 “I lavori Autorizzazione Integrata Ambientale sono stati puntualmente eseguiti dall’attuale gestore dello stabilimento (Acciaierie d’Italia) e si è ormai in una fase conclusiva essendo stato completato circa il 90% dei lavori previsti, quindi in anticipo rispetto alla scadenza dell’agosto 2023”. Lo dichiara Confindustria Taranto a proposito dell’ex Ilva.

    “Non tutti questi interventi sono visibili - come lo è la copertura integrale dei parchi minerari dello stabilimento siderurgico, visibile a tutti perché imponente – ma questo non vuol dire che non siano stati fatti” rileva ancora Confindustria Taranto, per la quale “molte delle aziende hanno diretta contezza dei lavori effettuati, avendoli svolti in appalto. Queste imprese lavorano in acciaieria da anni, hanno percorso lo stabilimento palmo a palmo e quindi conoscono la fabbrica, su cui sono intervenuti (e ancora intervengono) per far sì che gli interventi di carattere ambientale vengano effettuati con tutti i crismi e gli accorgimenti già opportunamente definiti”.

 

 la Procura di Taranto ha espresso alla Corte d’Assise parere negativo sul dissequestro degli impianti siderurgici chiesto da Ilva in amministrazione straordinaria, società proprietaria degli impianti. Anche gli avvocati della società Ilva in as, hanno dichiarato che le prescrizioni ambientali sono state eseguite al 90 per cento, ma la Procura, nel dire no al dissequestro, è del parere che la valutazione della loro efficacia debba essere fatta solo a conclusione del piano, i cui termini sono ad agosto 2023. La Procura, nel parere alla Corte d’Assise, parla ancora di criticità ambientali esistenti.

    Intanto, sul parere dei pm interviene il sindacato Usb. “La decisione della Procura della Repubblica di Taranto, che ha dato parere negativo al dissequestro dell’area a caldo dell’ex Ilva, chiesto dagli avvocati di Ilva in amministrazione straordinaria, dimostra che di fatto la situazione non è per niente migliorata rispetto alle condizioni del 2012, momento in cui è scoppiata la vicenda giudiziaria. Una decisione che rimanda inoltre l’aumento della partecipazione pubblica al 60%, inizialmente previsto entro maggio”, rileva Usb. “A questo punto - prosegue - non è più rinviabile una convocazione da parte del Governo perché vengano affrontate, in sede ministeriale, le diverse questioni che convivono all’interno della grande vertenza Acciaierie d’Italia”. “Il Governo apra una discussione per chiarire quali sono le prospettive future dei lavoratori di Acciaierie d’Italia, di Ilva in amministrazione straordinaria e dell’appalto” conclude Usb. 

Ultima modifica il Giovedì, 19 Maggio 2022 07:14