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Giornale di Taranto - A MALI ESTREMI/ Ventilazione meccanica nelle scuole vicine all’ex Ilva dove nei Wind Days le finestre devono restare chiuse
Martedì, 01 Febbraio 2022 15:19

A MALI ESTREMI/ Ventilazione meccanica nelle scuole vicine all’ex Ilva dove nei Wind Days le finestre devono restare chiuse In evidenza

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Una protezione in più per gli alunni delle scuole del rione Tamburi di Taranto contro le emissioni dello stabilimento ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia, ma anche in termini di prevenzione del Covid. Il commissario di governo per la bonifica di Taranto, il prefetto Demetrio Martino, che è anche prefetto della città, ha infatti approvato il decreto relativo al collaudo tecnico e amministrativo degli impianti di ventilazione meccanica nelle scuole del quartiere Tamburi. Si tratta della Vico, De Carolis, Deledda e Gabelli. La ventilazione meccanica delle scuole primarie, elementari e medie, ha la finalità di consentire il ricambio di aria nel corso dello svolgimento delle lezioni. Quest’intervento è stato pensato per evitare che, nei giorni di Wind Day, dovendo tenere chiuse le finestre delle aule per evitare l’infiltrazione delle polveri minerali e siderurgiche, le lezioni siano sospese dato che tutte le scuole sono molto vicine all’acciaieria ex Ilva. Le giornate di Wind Day sono previste da Arpa Puglia sulla base delle condizioni meteo. 

 

Si sa in anticipo, quindi, che, con determinate caratteristiche di ventosità, è alto il rischio di uno spostamento di polveri dalla fabbrica verso il quartiere Tamburi anche se la copertura dei grandi parchi minerali, opera ormai completata, dovrebbe aver mitigato questo rischio. Polveri dai parchi minerali, essendo stati coperti, non dovrebbero sollevarvene più. Restano tuttavia all’interno della fabbrica altre fonti emissive di polveri, per le quali più volte - dal Comune come dai sindacati e dalle associazioni ambientaliste - è stato posto il problema di accelerare gli interventi di ambientalizzazione e messa a norma. Ma gli impianti di ventilazione meccanica nelle scuole adesso hanno anche una finalità di prevenzione al Covid. Assicurano infatti il ricambio di aria e riducono potenziali possibilità di contagio al virus. Gli impianti collaudati completano gli interventi svolti anni addietro dall’ex commissario alla bonifica di Taranto, Vera Corbelli, che effettuò con fondi dedicati  un primo progetto di ripristino delle scuole. La ventilazione meccanica si completa in ritardo rispetto ai tempi inizialmente previsti. Hanno influito negli ultimi mesi sospensioni e rallentamenti dovuti alla pandemia. 

 

A marzo 2019 l’allora sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, emise una ordinanza di chiusura di alcune scuole, con stop alle lezioni, perché a ridosso delle collinette ecologiche ex Ilva - che nel frattempo erano state sequestrate dalla Procura di Taranto - i controlli di Arpa e dei Carabinieri del Noe avevano scoperto che erano piene di sostanze inquinanti. Vere e proprie discariche, anche se queste collinette erano nate molto tempo prima con l’obiettivo di formare una barriera verde tra siderurgico e città. Non senza proteste dei genitori, gli alunni di queste scuole furono così spostati, anche con i doppi turni, in altri edifici.  La situazione si è poi normalizzata. Queste scuole sono state riaperte e Ilva in amministrazione straordinaria ha effettuato un primo intervento di messa in sicurezza delle collinette stendendo su di esse una speciale rete per trattenere le sostanze inquinanti. In seguito, Ilva in amministrazione straordinaria ha  effettuato un’analisi di rischio sito specifica, rimessa a luglio 2021 al vaglio della Procura di Taranto in quanto le collinette sono ancora sequestrate. Dal responso della Procura dipende l’avvio parte di Ilva in as  un ulteriore progetto strutturale e permanente di messa in sicurezza delle collinette. Tuttavia, bisognerà vedere come si scioglierà nel frattempo il nodo delle risorse per questi lavori, visto che il dl Milleproroghe per ora ha tolto 575 milioni dalle bonifiche in capo a Ilva in amministrazione straordinaria spostandoli ai futuri impianti per la produzione decarbonizzata dell’acciaio a Taranto. Norma, questa, inserita nell’articolo 21 del Milleproroghe e contro la quale diversi partiti hanno già presentato emendamenti abrogativi. 

Letto 596 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Febbraio 2022 15:25