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Giornale di Taranto - TARANTO SVEGLIATI! CRITICHE LE ASSOCIAZIONI PRO-AEROPORTO DI GROTTAGLIE ALL'INDOMANI DELL'INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MICHELE EMILIANO.
Mercoledì, 27 Luglio 2016 06:04

TARANTO SVEGLIATI! CRITICHE LE ASSOCIAZIONI PRO-AEROPORTO DI GROTTAGLIE ALL'INDOMANI DELL'INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MICHELE EMILIANO. In evidenza

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Con che strutture deve ripartire il capoluogo ionico? Quali sono i motori di sviluppo? Per ora abbiamo soltanto una ferrovia inutile, un porto vagante ed un aeroporto inesistente.

 

 

Le associazioni e i movimenti del Comitato pro Aeroporto di Taranto Grottaglie,(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto), si soffermano,il giorno dopo, a compiere le prime valutazioni in merito all'incontro tenutosi ieri, lunedi 25 luglio, presso la sede di Aeroporti di Puglia nello scalo barese,che ha visto partecipanti attenti, una larga assise di soggetti pubblici, istituzionali e non; tale riunione costituiva il seguito di quella tenutosi il 2 maggio u.s. presso il Comune di Taranto, dopo un lungo e faticoso cammino iniziato un anno fa dallo scrivente Comitato. Il fine ultimo: sempre la promozione dei voli passeggeri di linea dall'Arlotta in equo trattamento con gli altri aeroporti pugliesi già attivi.

Complessivamente sono due, e opposte, le prime impressioni riportate dai cittadini del Comitato. Positiva la prima, data l’estesa presenza di rappresentanti tarantini, non solo del mondo associativo ma anche delle istituzioni e delle categorie datoriali,(e considerando il merito dei loro interventi) ; assolutamente negativa per quanto non veniva spiegato a sufficienza dalla presidenza della Regione (Michele Emiliano) e da AdP (presenti l’a.u. Acierno e il dir.gen. Franchini) e per il mancato accoglimento delle proposte e assenza di risposte ad alcuni importanti quesiti posti dalle associazioni, con continue contraddizioni nelle affermazioni fatte ieri e il 2 maggio. In definitiva, si è ripercorso  lo stesso schema dell’ultimo incontro, senza discussione tecnica ed operativa. Con la differenza che la volta precedente il presidente, a cui va riconosciuta grande pazienza ed abilità a comporre un ginepraio vero e proprio (dei guai incancrenitisi dalle passate gestioni pugliesi), proponeva di rivedersi per comporre insieme un bando per l’aeroporto di Grottaglie, mentre ieri, l’appuntamento (a settembre-ottobre) è stato aggiornato alla creazione di un bando unico per tutti e 4 gli aeroporti!!

Un paio di contraddizioni? “Investiamo nel rilancio dell'economia tarantina, attraverso diverse azioni, ha dichiarato Emiliano, tra le quali l’utilizzo pieno dell’Arlotta”, mentre dall’altra parte pare non ci sia alcuna intenzione di curare il restyling dell'aeroporto di Taranto, senza il quale le compagnie più serie ed importanti , mai si avvicinerebbero allo scalo jonico. Se si pensa che sulla stazione di Nasisi, si è programmato nel Patto per il Sud, di investire ben 22 milioni di euro, per collegare Taranto al Perrino e, quindi, all’aeroporto di Brindisi, invece che impiegare quei finanziamenti per il restauro della nostra aerostazione e magari, della stessa decrepita stazione ferroviaria del nostro capoluogo, forse le motivazioni ‘vere’ cominciano ad essere più chiare…

Stessa cosa per la promozione che i collaboratori più stretti di Emiliano (a.u. di AdP e assessore reg. alle attività produttive e turismo) stanno portando perfino all’estero,con l’invito ad investire nell’aeroporto (quasi fosse una bella area industriale a disposizione di chiunque) mentre egli si affatica a convincere la collettività jonica di essere pienamente convinto che quattro aeroporti sono meglio di due, e che vuole ‘dare una mano alla povera Taranto per superare la monocultura siderurgica’.

Un altro punto dolente e inspiegabile è che, mentre dall’era vendoliana in poi, la Regione ha sempre cercato di convincerci che la presenza di velivoli senza pilota in volo sperimentale, possano tranquillamente convivere con voli di linea, alla domanda se fosse stato valutato il Risk assessment sulla presunta compatibilità, la risposta è stata negativa. Non esistono stime sicure a livello internazionale, dei danni causati dall’impatto tra un aereo civile e un drone e gli incidenti si susseguono in tutto il mondo creando inquietudine e proteste dei piloti.

E noi abbiamo le case dei nostri paesi ad un tiro di schioppo dall’Arlotta! Non c'e' ombra di dubbio che nessun aeroporto voglia i droni,(specie quelli militari che un giorno saranno armati) e allora si lascia il nostro scalo civile ad accogliere tranquillamente iniziative (e non solo droni) che diciamoci la verità, fanno comodo alla Difesa, in particolare alla MM, oltre a Finmeccanica e altre. Fantasie? E se un giorno l’aeroporto civile diventerà nuovamente militare chi si ricorderà dell’allarme lanciato dai cittadini?  

Quindi, da parte della Regione, si continua ad asserire ciò che poi un attimo dopo si nega con i fatti. Il sospetto che tutto si risolverà in un: “Ve l’avevo detto io che nessuno vuole volare da Grottaglie!”(e per forza, con tutti questi ostacoli!!) è pienamente legittimo.

Insomma, con che strutture deve ripartire Taranto? Quali sono i motori di sviluppo? Per ora abbiamo soltanto una ferrovia inutile, un porto vagante ed un aeroporto inesistente. E ciò, con una difesa poco convinta e debole, se non addirittura con l’avallo, dei nostri politici ed amministratori.

 

Le associazioni e i movimenti del Comitato pro Aeroporto di Taranto Grottaglie,(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto)

 

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