Domenica, 22 Marzo 2015 20:04

VERONA/ Al Vinitaly Taranto conquista immagine e premi internazionali. Gran Medaglia di Cangrande a Cosimo Varvaglione di Vigne & Vini In evidenza

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Il plauso dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni .

 

 

La Regione Puglia inaugura la 49^ edizione del Salone internazionale dei Vini e dei distillati di Vinitaly a Verona con il territorio in primo piano.

Il territorio delle terre apule e i vini autoctoni Primitivo, Negramaro e Nero di Troia che conquistano mercato e grande pubblico.

Abbiamo omaggiato i nostri più grandi ambasciatori di ruralità e autenticità nel mondo – ha detto Fabrizio Nardoni, assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia – e in onore e attorno a questa identità abbiamo costruito tutta l’offerta del Padiglione della Puglia, che già dalle prime ore di stamane ha fatto il pieno di visitatori e compratori internazionali.

Un Vinitaly che parla molto tarantino considerati due aspetti fondamentali dell’edizione di quest’anno, a cominciare dall’allestimento realizzato con capasoni, cammaùtti e minzane d’epoca (risalenti al 1800) provenienti dalla collezione personale di Casa Vestita a Grottaglie e strettamente connessi alla mostra monotematica su la “ceramica da vino”, fino all’importante riconoscimento che ogni anno il Salone di Verona assegna alle aziende vitivinicole più importanti d’Italia.

La Gran Medaglia di Cangrande è stata, infatti, consegna a Cosimo Varvaglione, proprietario dell’Azienda Vigne & Vini di Taranto.

Una menzione d’onore che premia il territorio del Primitivo e tutta la provincia ionica che un così grande contributo sta fornendo allo sviluppo della viticoltura pugliese nel mondo.

Il riconoscimento, istituito nel 1973, premia ogni anno le cantine che hanno saputo distinguersi per qualità nelle produzioni, innovazione e rispetto della tradizione – ha detto l’Assessore Nardoni che ha premiato insieme al Ministro per l’Agricoltura, Maurizio Martina, il patron della cantina tarantina – ma anche per l’impegno nella promozione e valorizzazione di un territorio che può esprimere grandi eccellenze. Un meritato premio – ha continuato l’assessore regionale – conferito a una storia vitivinicola tarantina, ma anche simbolicamente a un territorio che ha bisogno di buone notizie e buoni esempi da emulare.


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