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Giornale di Taranto - Giornalista1
Ridurre i costi che gravano sulle imprese e ridare vigore alla domanda: diminuire il costo del lavoro, evitare l'aumento dell'Iva, riformare il sistema fiscale, rendere totalmente deducibile l'Imu sugli immobili strumentali. Sono queste le richieste che Confcommercio rivolge al Governo per uscire dalla crisi che grava sulle piccole imprese diffuse che rappresentano l’ossatura dell’economia del Paese. Uno dei primi punti dell’agenda di Confcommercio riguarda l’aumento dell’IVA dal 21 al 22% di cui si torna a parlare in questi giorni. "Occorre impegnarsi perché l’IVA non aumenti, lo afferma con forza il presidente provinciale di Confcommercio, LEONARDO GIANGRANDE, che afferma: “Un aumento dell'imposta, sarebbe come buttare benzina sul fuoco di una recessione che e' ancora forte e ardente perché in termini di occupazione, consumi e crescita da troppo tempo stiamo giocando al ribasso. La sospensione dell'aumento dell'Iva sarebbe già un passo avanti in un momento in cui le imprese del commercio e devono fare i conti con mesi e mesi di fermo”. Intanto Confcommercio Puglia sin dal giugno scorso si è attivata con una campagna di sensibilizzazione contro il rincaro dell’aliquota organizzata su tutto il territorio regionale: una grande raccolta firme che ha coinvolto imprenditori e cittadini per chiedere al Governo di recedere dal proposito di aumentare l’Iva. La campagna momentaneamente sospesa dopo la decisone del Governo di rinviare all’autunno le decisioni, riparte in queste settimane. Già domenica 8, in occasione della manifestazione ‘Notte Panna’ sarà allestito un stand in viale Liguria, dove i cittadini che vorranno aderire alla campagna di Confcommercio contro l’aumento dell’Iva, potranno sottoscrivere la petizione.
Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto, nella mattinata odierna hanno eseguito, nelle province di Genova, Brescia, Varese, Verona e Taranto, cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui quattro “in carcere” ed una “ai domiciliari”, nei confronti di altrettanti soggetti collegati allo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto. Le predette misure sono state emesse dal G.I.P. del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura tarantina. Il provvedimento è scaturito da approfondimenti investigativi all’esito dei quali è stato ipotizzato che da anni, e precisamente dal 1995 (ossia fin dal momento dell’insediamento del Gruppo RIVA a Taranto) determinati soggetti di diretta derivazione della proprietà (cc.dd. “fiduciari”) tenevano sotto stretto controllo lo stabilimento tarantino, avendo il compito effettivo di verificare l’operato dei dipendenti, assicurandosi che fossero rispettate le logiche aziendali. Il fiduciario ha rappresentato una figura di “governo”, che dettava disposizioni su tutte le decisioni da adottare all’interno dello stabilimento pur non avendo, nella maggior parte dei casi, responsabilità “ufficiali”; dallo stesso dipendevano anche le decisioni dei vari capi-area. Gli accertamenti svolti hanno dimostrato che presso lo stabilimento siderurgico tarantino, la proprietà aveva ideato, creato e strutturato, una “governance” di tipo parallelo, un vero e proprio “governo-ombra” che si avvaleva di:  personale dipendente da altri stabilimenti ILVA o società appartenenti allo stesso Gruppo;  personale dipendente direttamente dalla RIVA FIRE S.p.A.;  consulenti esterni (solitamente attraverso società in accomandita semplice), sia inquadrati che non nell’organigramma aziendale del Gruppo RIVA. Il provvedimento in argomento prevede, per i soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, l’accompagnamento presso la Casa Circondariale di Taranto.
Uno studio sulla distribuzione del rischio di ricovero per Tumore maligno della Tiroide nella Provincia di Taranto Autori: A. Mincuzzi°, N. Bartolomeo*, P.Trerotoli*, S. Minerba° Istituto/i: ° S.C. Statistica Epidemiologia ASL Taranto *Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Obiettivi: Il cancro della tiroide rappresenta una patologia in notevole accrescimento in tutti i paesi industrializzati. Questo comporta un incremento della sensibilità degli operatori sanitari che pongono maggiore attenzione alla diagnosi della patologia nel loro ambito di osservazione. Varie richieste di approfondimenti epidemiologici provengono anche dal tessuto sociale e istituzionale: dalle indagini della Procura per denuncie dei cittadini contro l’eccessivo inquinamento ambientale alle pressioni delle varie associazioni ambientaliste che riconducono al problema “diossina” l’aumento e l’eccesso delle patologie oncologiche tiroide rilevate nel territorio. Alla luce di queste premesse è stato effettuato un approfondimento che ha l’obiettivo di georeferenziare i soggetti residenti nella Provincia di Taranto e di visualizzare la distribuzione del rischio di ricovero in tutti i Comuni della Provincia, con il dettaglio delle Sezioni di Censimento nel Comune di Taranto. Materiali e metodi: Sono state utilizzate ed integrate le banche dati SDO, Anagrafe Assistiti e Anagrafe del Comune di Taranto. E’ stato rilevato il numero di casi di tumore maligno della Tiroide dall’archivio delle SDO, considerando caso il primo ricovero di ciascun individuo residente in Puglia avvenuto in qualunque struttura ospedaliera regionale e del resto d’Italia, nel periodo tra il 2001 ed il 2010. Sono stati utilizzati i seguenti indicatori: - numero grezzo di eventi per sesso e classe di età; - tasso standardizzato per sesso e classe d’età; - rischio relativo (RR) della patologia, aggiustato per sesso, classe d’età e indice di deprivazione dell’area di cui si descrive il rischio. L’analisi è stata condotta per due distinti livelli geografici (comuni della provincia di Taranto e sezioni di censimento ISTAT del comune di Taranto) e in due intervalli temporali: 2001- 2005 e 2006-2010. La standardizzazione dei tassi è stata effettuata con metodo indiretto e i tassi di riferimento sono quelli rilevati nella regione Puglia. I valori attesi sono ottenuti da un modello di regressione logistica con variabile dipendente: logit dell’odd dei casi e come variabile indipendente: sesso e classe d’età. I valori attesi sono stati utilizzati in un modello Bayesiano per la determinazione del rischio di ricovero per ogni specifica causa aggiustando il RR tenendo conto del valore dell’indice di deprivazione, e del valore del RR delle aree circostanti. Successivamente si è proceduto, per ogni anno, alla georeferenziazione di ciascun residente nella città di Taranto presente nell’anagrafe sanitaria degli assistiti, sulla base dell’indirizzo di residenza presente nella predetta anagrafe. I dati sono stati elaborati utilizzando il software SAS 9.3. I RR aggiustati sono stati determinati utilizzando il software Winbugs14. Le mappe sono state realizzate utilizzando il software «Quantum Gis», software open source per la georeferenziazione e la rappresentazione spaziale di eventi Risultati: Le mappe di distribuzione del tumore maligno della Tiroide nei comuni della Provincia di Taranto (Fig. 1-2) mostrano una presenza in eccesso della patologia che interessa il capoluogo e i comuni dell’area orientale della provincia. Dal confronto tra i due quinquenni emerge come, nel quinquennio 2001-2005 l’eccesso di rischio rimane al di sotto del 50% in 10 comuni, mentre nel quinquennio 2006-2010 si rileva in 22 comuni di cui 3 mostrano un eccesso di rischio compreso fra il 50% e il 100% (Tab. 1-2). I risultati della distribuzione per area di censimento nel Comune di Taranto confermano la tendenza all’aumento nel tempo della distribuzione della patologia che interessa prevalentemente le aree periferiche che vanno dal centro abitato verso il polo sud-orientale della città, con eccessi che si mantengono in media per quartiere al di sotto del 50% (Fig. 3-4). Discussione: I risultati dell’approfondimento confermano la tendenza all’incremento di questa patologia nell’ultimo decennio. Ciò potrebbe essere dovuto ad un aumento della pressione diagnostica e alla conseguente attività terapeutica ad essa legata. Parallelamente all’aumento dei ricoveri si registra, infatti, un aumento delle tiroidectomie che i residenti nella Provincia di Taranto tendono a subire in strutture ospedaliere extra regionali (le regioni che rappresentano le mete principali per la gestione della patologia oncologica tiroidea sono: Lazio, Toscana e Marche). Cionondimeno, nell’ambito della valutazione del rischio di ricovero rispetto a quello che può essere considerato uno standard regionale è evidente un eccesso della distribuzione della patologia nell’area orientale della Provincia che può essere solo in parte giustificato da una eventuale maggiore sensibilità degli operatori sanitari e dei residenti nei comuni di pertinenza. Un notevole apporto alla valutazione potrà essere fornito dai dati di incidenza del Registro Tumori della Sezione di Taranto del Registro Tumori Puglia in via di accreditamento.
"Il dibattito intorno all’utilizzo dell’aeroporto di Grottaglie è molto animato e coinvolge, naturalmente, chi come me rappresenta questo territorio. Il Piano dei Trasporti vigente, votato nel 2004 e ormai in scadenza, attribuisce a Grottaglie il ruolo di aeroporto cargo con parzialissimo eventuale utilizzo come scalo passeggeri. Così deliberò l’allora Consiglio regionale, alla vigilia di un decennio che lasciava presagire l’implementazione dell’attività portuale e l’importante insediamento Alenia. Quel decennio è trascorso ma il bilancio dell’attività aeroportuale è oggettivamente negativo. Oggi, però, il territorio ionico è interessato ad una nuova idea di sviluppo, in un contesto nel quale da una parte registra ritardi preoccupanti nella definizione dell’attività portuale, e dall'altra subisce la crisi industriale anche legata ai temi della prevalente, legittima, domanda di salute dei tarantini. Quesiti sul nostro futuro che richiedono una rinnovata politica partecipata. Per questo, la richiesta di un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti e ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, è un passaggio fondamentale. La V Commissione, di cui faccio parte, ha fatto propria questa istanza prontamente raccolta dall'assessore. Giannini sarà giovedì 12 settembre, alle 17.30, a Grottaglie per incontrare le istituzioni locali. Un primo passaggio utile per un confronto di merito sul futuro della nostra provincia, a cominciare dal suo aeroporto"
“Considero in un momento di spending review abnormi le somme accantonate per le consulenze esterne aziendali, data anche l’attuale carenza di personale”. Lo afferma il Consigliere regionale Alfredo Cervellera (Sel) in un’interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna e all’Assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, in relazione alla deliberazione n. 416 dell’8/04/2013 della Direzione Generale dell’Asl di Taranto, relativa allo stanziamento di 400mila euro per convenzioni e consulenze per l’anno in corso. Nell’interrogazione Cervellera chiede di conoscere in particolare: - le spese sostenute per l’anno 2012 e in quelle in corso; - il tipo di consulenze esterne affidate; - se l’Asl interessata abbia esperito ogni utile azione per utilizzare proficuamente il personale interno; - quale efficacia abbia prodotto l’impiego di personale esterno nell’Asl.
La scuola è un diritto di tutti che va tutelato, soprattutto in un periodo di crisi in cui tante famiglie sono scese al di sotto della “soglia di povertà” e non riescono nemmeno a comprare quaderni e matite per i figli. Per aiutare queste famiglie in difficoltà Coop Estense ha pensato di chiamare a raccolta soci e consumatori con “Una mano per la scuola”: è una nuova iniziativa solidale che ricalca la collaudata formula del “banco alimentare”, solo che, invece di alimentari, i cittadini potranno donare articoli per la scuola. All’ingresso dell’Ipermercato Ipercoop di Taranto, al Quartiere Paolo VI sulla via per Montemesola, per quattro giorni i consumatori troveranno volontari, facilmente riconoscibili e muniti di badge, che distribuiranno sportine dedicate a questa raccolta: potranno così acquistare quaderni, penne, matite, astucci, gomme, in pratica tutto ciò che compone il classico corredo scolastico. All’uscita riconsegneranno ai volontari le sportine con il materiale acquistato che sarà poi donato, sempre a cura delle associazioni di volontariato, alle famiglie più bisognose del territorio. Saranno, infatti, le stesse organizzazioni di volontariato a individuare le famiglie cui consegnare quanto raccolto, garantendo così un diretto utilizzo di tutti i prodotti donati. La raccolta avverrà nei prossimi due fine settimana: sabato 7 e domenica 8 settembre, e sabato 14 e domenica 15 settembre. Nel capoluogo jonico, in particolare, l’iniziativa si avvale della collaborazione del Centro Servizi Volontariato (C.S.V. Taranto) che ha coordinato l’intervento delle numerose associazioni di volontariato partecipanti. In particolare, hanno aderito all’iniziativa le Caritas Diocesane di Taranto e Castellaneta con i loro volontari e le associazioni di volontariato che operano quotidianamente a favore delle famiglie in stato di disagio, in particolare dei minori: ABFO (Associazione Benefica Fulvio Occhinegro), Amici di Manaus, Amici di Marcellino, Arcobaleno nel cuore, GVV (Gruppo di Volontariato Vincenziano) di Taranto, Infanzia e Solidarietà, Il Ponte, IPF (Istituto Per la Famiglia) e Vides Paolo VI.
“Gentile Assessore, gentile Presidente, negli ultimi due anni ampio è stato il dibattito nonché la corrispondenza intercorsa tra l’Ente camerale ed il Governo regionale in materia di trasporto aereo. A far data dal mese di gennaio 2012, infatti, data in cui è stato istituito presso la Camera di commercio di Taranto il Tavolo della Mobilità, l’Ente camerale tarantino, nel suo ruolo di promotore istituzionale dello sviluppo della provincia jonica - art. 2 della Legge 580/93 –, ha inteso farsi portavoce, con responsabilità e costanza, delle numerose istanze provenienti dal territorio jonico in materia di sviluppo infrastrutturale ed intermodale locale, particolarmente rivolte al pieno funzionamento dell’Aeroporto di Taranto Grottaglie. Un’attività intensa, e non sempre comoda, che la Camera di commercio di Taranto ha condotto perseguendo un’unica finalità: garantire al territorio jonico reali prospettive di crescita, complementari ed alternative, di cui necessita per ridisegnare con urgenza quello sviluppo economico e produttivo invocato da tutti gli stakeholder del territorio. La provincia di Taranto si ritrova, infatti, di fronte al bivio del proprio futuro. L’intero territorio spinge unanimemente verso lo sviluppo turistico, perseguibile solo con un aeroporto pienamente attivo e funzionante. “Senza aeroporto non c’è sviluppo”: una frase questa probabilmente ripetuta ed udita in molte sedi ma che, oltre a rappresentare il titolo di un inedito dossier redatto dall’Ufficio della Mobilità della Camera di commercio circa le caratteristiche e le enormi potenzialità dell’Aeroporto intercontinentale di Taranto Grottaglie, rappresenta una personale convinzione che sfido vivamente a confutare. Si apprende che è attualmente in corso la definizione del nuovo Piano dei Trasporti della Regione Puglia per le annualità 2014-2020. A tal proposito, in esito al percorso intrapreso dalla scrivente, alla corrispondenza ed ai colloqui intercorsi, ma anche alle dichiarazioni da Lei rilasciate e verbalizzate nel corso degli incontri della V Commissione Trasporti della Regione Puglia, vogliano le SS.LL. prender visione del documento allegato, predisposto e sottoscritto dall’Ente camerale quale valida proposta di cui tener conto nella prossima pianificazione regionale. Distinti saluti.” f.to Il Presidente(cav. Luigi Sportelli) “Premesso che:  la gestione dei quattro aeroporti pugliesi di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto è assegnata, in regime di concessione totale quarantennale, con Convenzione n. 40 del 25/01/2002 e successivo Decreto interministeriale n. 4269 del 6/03/2003, ad Aeroporti di Puglia S.p.A.;  la Camera di commercio di Taranto, promotore istituzionale dello sviluppo della provincia jonica (art.2 della Legge 580/93), è, dopo la Regione Puglia, il primo tra i soci di minoranza della menzionata società;  il Distretto Logistico Pugliese – DI.LOG.-, che ha ricevuto il riconoscimento definitivo da parte della Giunta regionale in data 26 ottobre 2010, è presieduto dal cav. Luigi Sportelli, ad oggi Presidente della Camera di commercio di Taranto e firmatario per rappresentanza del presente documento; ricordato che:  la Regione Puglia è l’unico Ente regionale in Italia a detenere il 98% di una società che, dal 2003, gestisce tutti e quattro gli aeroporti pugliesi;  la citata Convenzione di concessione attribuisce alla Concessionaria i seguenti obblighi: art. 2 comma 5: a. promuovere il miglioramento ed il potenziamento di tutti gli aeroporti pugliesi, anche in relazione alle esigenze di traffico servito, promuovendo ed incrementando i collegamenti aerei per ciascun aeroporto in concessione; art. 4: a. gestire ciascun aeroporto adottando ogni opportuna iniziativa in favore delle comunità territoriali vicine, assicurando, dunque, pari opportunità a tutti i cittadini e le imprese pugliesi, tutelando l’interesse di tutto il territorio regionale e favorendo lo sviluppo equo di tutti gli scali in concessione, (incluso quello di Taranto); b. erogare con continuità e regolarità, nel rispetto del principio di imparzialità e secondo le regole di non discriminazione dell’utenza, i servizi di propria competenza; art. 14: a. dispone la revoca e la decadenza della concessione non solo nei casi di inadempienza degli obblighi attribuiti alla concessionaria ma anche nel caso di grave e immotivato ritardo nell’attuazione del programma di intervento e del piano degli investimenti per ciascun aeroporto in concessione; rilevato che:  la singolare modalità di gestione degli aeroporti pugliesi conduce la società in un evidente equivoco di fondo: quello di considerare i quattro aeroporti pugliesi un “sistema aeroportuale”, tale per cui sarebbe consentito ad un unico soggetto amministrativo di stabilire arbitrariamente vocazioni e funzionalità differenti per ciascuno dei quattro aeroporti;  l’art. 2 del D.Lgs. n. 18/99, definisce sistema aeroportuale “un raggruppamento di due o più aeroporti che servono la stessa città o lo stesso agglomerato urbano, come indicato nel regolamento (CEE) n. 2408 del Consiglio del 23 luglio1992;  ai sensi della predetta norma, gli aeroporti pugliesi non sono classificabili come un “sistema aeroportuale”, ma sono, al contrario, da considerarsi scali in concorrenza, il che presuppone, così come stabilito dalla Convenzione anticipata in premessa, la garanzia del pieno sviluppo di ciascun aeroporto in concessione, e quindi, anche di quello tarantino;  l’utilizzo improprio della definizione di sistema aeroportuale e la presenza di Alenia nei pressi dello scalo, ha portato la Società di gestione ad attribuire all’Aeroporto di Taranto – Grottaglie una riduttiva vocazione industriale che, attualmente, assurdamente configura l’intero scalo aeroportuale ad esclusivo servizio dell’impianto produttivo di Finmeccanica;  la strumentale ostinazione nei confronti di una riduttiva “vocazione industriale”, che, per altro, non preclude assolutamente la possibilità di sviluppare e potenziare anche il traffico passeggeri, ha negato negli anni il pieno sviluppo dell’Aeroporto di Taranto – Grottaglie, sul quale sono stati deliberatamente inibiti i voli civili, contrariamente a quanto avvenuto per gli Aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia che annualmente hanno ricevuto notevolissimi investimenti in conto gestione e non solo.  con riferimento al Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale (Piano Passera), la subìta ed improduttiva assenza di traffico passeggeri, non solo non ha consentito allo scalo intercontinentale jonico di esprimere le sue reali potenzialità, ma annovera automaticamente l’Aeroporto di Taranto – Grottaglie tra gli aeroporti “non di interesse nazionale” destinandolo, pertanto, alle procedure previste dal decreto legislativo n. 85/2010;  tale categorizzazione va anche considerata quale esito di un’attività di analisi eseguita su dati certamente reali ma, al tempo stesso, fuorvianti; nello specifico, i dati forniti all’ENAC dalla concessionaria Aeroporti di Puglia S.p.A., ai sensi dell’art.4, comma 4 della convenzione di concessione, e di riflesso acquisiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, non rappresentano valori riferiti alle reali caratteristiche, capacità e potenzialità dello scalo tarantino, ma al contrario, rappresentano il semplice prodotto di una scelta arbitraria effettuata a monte dalla Società di gestione sull’Aeroporto di Taranto, considerato che:  il diritto alla mobilità e alla libera circolazione rappresenta un diritto costituzionale, specificatamente disposto dall’art. 16;  il Master Plan degli aeroporti pugliesi del 2001, successivamente aggiornato in revisioni annuali, ed integralmente recepito dal Piano regionale dei Trasporti 2009/2013, prevedeva per l’Aeroporto di Taranto un traffico di linea limitato ai collegamenti con i due hub nazionali di Roma e Milano, ed un traffico cargo connesso all’attività portuale;  il Piano regionale dei Trasporti – Piano attuativo 2009/2013, approvato con delibera di Giunta regionale n. 814 del 23/03/2010, prevede “l’adeguamento dello scalo di Taranto in funzione dell’evoluzione del mercato” e mantiene inalterata la possibilità di “sviluppare un traffico passeggeri a servizio della domanda generata dal proprio territorio”;  secondo quanto riportato nell’AIP, il documento ufficiale predisposto da ENAV - Ente nazionale per l’assistenza al volo – nel quale sono raccolte tutte le informazioni tecniche utili alle compagnie aeree che intendano atterrare su un determinato scalo, alla data odierna l’Aeroporto tarantino risulta essere uno scalo efficiente ed aperto addirittura al traffico internazionale;  tale affermazione, apparentemente semplice sintesi delle notizie presenti nel rapporto AIP, rappresenta, in realtà, l’esito di una attenta procedura di controllo e vigilanza condotta dall’ENAC – Ente nazionale per l’aviazione civile cui è assegnato il compito di supervisionare in merito al corretto funzionamento dello scalo secondo quanto disposto dalla convenzione;  contrariamente a quanto asserito dalla Società di gestione, diverse ed importanti compagnie aeree, tra cui Alitalia, Ryanair, KLM exel, Turkisch airline, hanno manifestato l’interesse ad operare sull’Aeroporto di Taranto – Grottaglie;  il palese perseverare in una non condivisa politica di mancato utilizzo dello scalo ha penalizzato, e continua a penalizzare, l’intero territorio jonico al quale viene inibito di beneficiare degli effetti moltiplicatori, in termini turistici ed economici in generale, di un aeroporto pienamente attivo e funzionante; tanto premesso, ricordato, rilevato e considerato,  nella convinzione che uno scalo aeroportuale rivesta un ruolo determinante per l’economia di un territorio, rappresentando un inequivocabile ed irrinunciabile fattore di sviluppo territoriale;  in considerazione dell’attuazione della prossima pianificazione regionale in materia di trasporti a valere per le annualità 2014-2020, ad oggi in corso di definizione; la Camera di commercio di Taranto chiede a codesti spettabili Assessorato alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Puglia e V Commissione consiliare della Regione Puglia di voler garantire, nell'ambito del Piano regionale dei Trasporti 2014 -2020, il pieno utilizzo per il traffico passeggeri del grande Aeroporto intercontinentale di Taranto Grottaglie attraverso l’attivazione di voli charter e di voli di linea, superando in tal modo gli innaturali limiti imposti allo scalo sino ad ora, ed ottemperando, in perfetta continuità con quanto già previsto nella precedente programmazione, ad oggi attuata solo parzialmente, a quanto disposto dalla Convenzione di concessione n. 40 del 25/01/2002.
Si è svolta a Ginosa lo scorso 9 settembre la manifestazione di protesta contro la chiusura del Tribunale di Ginosa. Purtroppo per i ginosini l'iniziativa non è stata tenuta in debita considerazione tenuto conto che dal 1 ottobre tutte le sezioni di tribunale sparse in provincia chiudono per passare carteggi e documentazione al Tribunale di Taranto.
Mentre proseguono i lavori di ristrutturazione e riallestimento del percorso museale, ancora per tutto il mese di settembre nei fine settimana sarà possibile visitare Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. Nel weekend dal 6 all’8 settembre le collezioni del MARTA saranno fruibili secondo il seguente orario: Venerdi 6 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00) Sabato 7 settembre: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 23.00 (ingresso consentito fino alle ore 22.30; dalle ore 20.00 ingresso gratuito) Domenica 8 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00). Anche sabato 7 settembre, nell’ambito del progetto OPEN DAYS essendo il MARTA promosso dall’Agenzia Puglia Promozione in accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, dalle ore 20.00 alle ore 23.00 è previsto l’ingresso gratuito (accesso consentito fino alle ore 22.30). Personale tecnico della Soprintendenza effettuerà inoltre visite guidate gratuite alle ore 20.00 e le ore 21.30. Considerato l’afflusso di visitatori, è richiesta la prenotazione telefonica allo 099/4532112. Negli spazi destinati alle esposizioni temporanee, sarà possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, la mostra Negli occhi della Gorgone. Il volto di Medusa sulle antefisse di Taranto.
Si terrà Domenica 8 settembre 2013 dalle ore 20:00 presso Piazza Maria Immacolata a Taranto Hair Style sfilata/progetto di rilancio dell’artigianato della Provincia di Taranto tra moda, spettacolo e acconciature. Casartigiani, intende valorizzare tutti i suoi associati e lanciare un messaggio forte: Taranto è Arte, Taranto è Artigianato” Style – Moda Hair Spettacolo e Artigianato, è un progetto di valorizzazione e programmazione che si inquadra nell'ambito di una serie di iniziative, della Rassegna Estiva 2013 del Comune di Taranto Aperti per Ferie. 

 L'obiettivo di Casartigiani è di "smuovere le acque" sul nostro territorio, facendo conoscere alla cittadinanza le varie forme di artigianato con le relative problematiche e punti di forza, creando dibattito tra istituzioni e addetti ai lavori, sensibilizzando l'opinione pubblica su problematiche quali l'abusivismo e l'avvento della concorrenza cinese.
Insomma, valorizzare le realtà artigianali e riscoprire gli antichi mestieri perché' Taranto non sia più soltanto sinonimo di siderurgia ma anche di Artigianato, dove il tempo ne ha distrutto l’identità, Artigianato da difendere e valorizzare. “Style non è una novità per il territorio, ma riprende una vera e propria vocazione storica della nostra città, in quanto negli anni 60 e 70 gli acconciatori tenevano a Taranto grandi concorsi che raccoglievano le eccellenze del territorio nazionale” cosi parla di style il Segretario Provinciale di Casartigiani Taranto Stefano Castronuovo, lo stesso continua “il nostro compito è far comprendere alla cittadinanza l’importanza di usufruire di ditta autorizzate e del nostro territorio, che rispettano le norme igieniche e assicurano standard qualitativi di alto livello, ma allo stesso tempo regalare alla città uno spettacolo unico che Casartigiani ha ridisegnato, innovato, negli anni che può essere sprono per le future generazioni per idee imprenditoriali nuove che possano dare slancio economico e sociale. “Style è un contenitore importante che avrà la presenza dei più importanti acconciatori di Taranto, Atelier e sartorie, ma anche tanto spettacolo e intrattenimento, infatti, l’evento presentato da due presentatori di Eccellenza: Maristella Massari e Angelo Caputo, ha l’intento di offrire 4 ore di puro intrattenimento, cercando anche di rivitalizzare il nostro centro”. Commenta Ivano Mignogna Coordinatore della Categoria Acconciatori di Casartigiani Taranto lo stesso continua: “ insomma un evento unico che dara lustro all’arte dell’ acconciatura e della moda. L’evento che inizierà alle ore 20:00 si dividerà in quattro momenti di sfilata e quattro di spettacolo con ospiti come Giuseppe Panarelli, inoltre musical e spettacoli di danza tutto per offrire a Taranto uno spettacolo nuovo e diverso con un messaggio di speranza per una nuova Taranto con nuove forme economiche e sociali.
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