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Giornale di Taranto - Giornalista1
"Per l’impegno nello sviluppo di una logistica integrata. Per il contributo alla crescita economica del Mezzogiorno". Con questa motivazione Assologistica, Associazione Cultura e Innovazione Assologistica ed Euromerci hanno conferito IL PREMIO “IL LOGISTICO DELL’ANNO 2013” al capitano Giancarlo Russo Direttore Generale della TCT Taranto Terminal Container. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si svolgerà a Milano il prossimo 29 novembre 2013 presso la sede della Camera di Commercio e sarà preceduta da un interessante convegno sul tema "Internazionalizzazione e PMI, il ruolo della Logistica nell'esportazione del Made in Italy". Un premio - aggiungiamo noi - che cade a pennello in considerazione del notevole impegno profuso in questi anni dal cap. Russo per l'affermazione della struttura portuale tarantina e della logistica portuale. Da tempo il manager è sul fronte per combattere una guerra finalizzata a far crescere il territorio provinciale tarantino.Un riconoscimento - ha commentato a caldo il cap. Russo – che rappresenta una cosa positiva non solo per il sottoscritto ma anche per il Mezzogiorno e per Taranto”.
La grande fabbrica non può rimanere una realtà completamente estranea alla città, ed è in questo contesto e per queste necessità che il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno rivolge al Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, la puntuale richiesta di istituire a Taranto, anche con particolare urgenza, una cabina di regia con compiti di conoscenza e divulgazione sulle azioni di bonifiche dell'ILVA. La città di Taranto, infatti, - si legge nella nota inviata al Mini= stro Orlando ed al Prefetto per conoscenza- ha la necessità, assoluta, di essere informata costantemente in ordine alle difficoltà che si presentano e che vengono affrontate, nonché dei progressi di ambientalizzazione che avvengono all'interno dello Stabilimento ILVA. Un organismo, spiega il Sindaco, per la cui composizione e relativa attività non sia prevista alcuna corresponsione di compensi. Da Palazzo di Città si auspica inoltre che a breve si dia corso anc= he all'approvazione di un protocollo di legalità. Le necessità rappresentate, conclude il Sindaco nella nota, sono la naturale conseguenza delle piaghe, ancora dolenti, che hanno segnato questa città e che oggi chiede, con forza, elementi di certezza ed azioni concrete per il suo futuro.
La 1^ Conferenza Internazionale de “I Borghi più Belli del Mediterraneo” è in programma a Cisternino il 26 ottobre 2013 e vi parteciperanno tutti i sindaci e le delegazioni dei paesi costituenti l'Associazione, i rappresentanti degli Enti e delle Associazioni coinvolte in un importante progetto regionale ed una nutrita componente giornalistico-mediatica dell'Area del Mediterraneo.
SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER CIRCA 900 MILA EURO UTILIZZATE FATTURE FALSE PER 750 MILA EURO Militari della Tenenza di Castellaneta hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’azienda operante nel settore del commercio di materiale edile, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria. L’attivita’ investigativa delle Fiamme Gialle ha portato alla luce ripetute irregolarita’ e condotte fraudolente finalizzate ad occultare al fisco il reale volume d’affari dell’impresa. In particolare, l’azienda ha annotato nella propria contabilita' costi indeducibili per circa 750 mila euro, riferibili all’utilizzo di fatture false emesse da altri soggetti economici, al solo fine di “abbattere” arbitrariamente il proprio prelievo fiscale. E’ stata altresì accertata un’evasione di I.V.A. per circa 150 mila euro. Il rappresentante legale dell’impresa è stato denunciato all’Autorita’ Giudiziaria per il reato di “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (ex art. 2. del D.Lgs. 74/2000).
È stato pubblicato ieri sul Bollettino ufficiale il Piano regionale delle Politiche sociali 2013-2015 già approvato con Delibera di Giunta regionale. L’obiettivo del terzo Piano regionale è il consolidamento del sistema di servizi sociali e sociosanitari a livello regionale. “Un consolidamento necessario – commenta l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile che stamani a Bari presso la Fiera del Levante ha presentato nei dettagli il piano regionale – alla luce delle drastiche riduzioni dei trasferimenti del governo alle regioni e del complessivo e grave impoverimento delle nostre famiglie”. Il consolidamento del sistema di welfare regionale e locale passerà, nel prossimo triennio di programmazione, dall’appropriatezza delle prese in carico, dall’integrazione sociosanitaria, dalla continuità dei servizi storici, ma anche dall’efficiente allocazione delle risorse disponibili. In totale si tratta di oltre 129 milioni di euro tra risorse ordinarie (circa 36 milioni già disponibili per la prima annualità) e fondi aggiuntivi (circa 93,5 milioni di euro – in particolare PAC e fondi FESR per i Buoni Servizio di Conciliazione). Per la prima volta, infatti, i Comuni pugliesi associati in Ambiti territoriali, sono chiamati a definire un quadro triennale di programmazione con una dotazione finanziaria che, in questa fase, dà copertura alla sola prima annualità, avendo anche la Puglia esaurito quel fondo di risorse mai utilizzate tra il 2001 e il 2004 a causa del ritardo nell’attuazione della riforma del welfare locale del governo regionale dell’epoca. Il nuovo Piano regionale va ad integrarsi con le risorse finanziarie aggiuntive dedicate alle Regioni Obiettivo Convergenza (Piano di Azione e Coesione – Servizi di Cura, Fondo Sviluppo e Coesione – Obiettivi di Servizio, Fondi nazionali per la Carta di inclusione), per potenziare la dotazione dei Fondi Strutturali UE 2007-2013. L’obiettivo è quello di definire una programmazione unica che consenta di dare copertura all’intero sistema degli obiettivi di servizio, e insieme sia agli obiettivi di gestione corrente che agli investimenti per costruire nuove strutture e nuovi servizi sociosanitari. Diverse le novità inserite nella nuova programmazione sociale regionale. Tra tutte, spicca l’introduzione di precisi obiettivi di servizio nell’area del Contrasto delle povertà, con l’obbligo per i Comuni di attivazione in ogni ambito territoriale di un punto di pronto intervento sociale (mensa sociale, alloggio d’emergenza per adulti senza fissa dimora, banco alimentare, sportello sociale) e con la regolamentazione dei contributi economici in casi di indigenza estrema. Questi vanno ad aggiungersi agli Obiettivi di Servizio già introdotti nel 2009. In tutta la Puglia ormai, ci si confronta con un identico paniere di servizi essenziali. Nell’area della povertà si resta, peraltro, in attesa di conoscere le modalità con cui il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali renderà disponibili le risorse 2013 della cosiddetta Carta per l’Inclusione – che già il Comune di Bari sta sperimentando insieme alle altre città metropolitane su fondi 2012. Sono sei gli assi portanti della programmazione sociale e sociosanitaria regionale per il triennio 2013-2015: 1) sostenere la rete dei servizi per la prima infanzia e la conciliazione dei tempi; 2) contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva; 3) promuovere la cultura dell’accoglienza; 4) sostenere la genitorialità e tutelare i diritti dei minori; 5) promuovere l’integrazione sociosanitaria e la presa in carico integrata delle non autosufficienze; 6) prevenire e contrastare il maltrattamento e la violenza. Sono stati riattivati, inoltre, a partire dall’imminente nuovo anno scolastico, i finanziamenti regionali per le attività di integrazione scolastica e di trasporto scolastico per gli alunni disabili che frequentano le scuole medie superiori, di competenza delle Province. Sul versante della programmazione partecipata, viene introdotto, per la prima volta, il patto di partecipazione, condiviso proprio due giorni fa (workshop in Fiera del Levante del 16 settembre u.s.) con le organizzazioni del Terzo settore pugliesi per impegnare reciprocamente i Comuni e tutte le organizzazioni in ogni fase di vita del Piano Sociale di Zona. Tra le altre novità, infine, criteri più stringenti sulla composizione dell’Ufficio di Piano, l’organismo tecnico e gestionale della governance a livello locale, e la compartecipazione dei Comuni ai servizi previsti nel Piano sociale di zona. “Mai come ora – conclude l’assessore Gentile – gli Ambiti sono chiamati ad assicurare reali competenze attuative, unica garanzia di risposte concrete offerte alle comunità locali e alla platea dei beneficiari finali. Alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi, alle persone più fragili e a rischio di esclusione, ai nostri anziani, dobbiamo guardare sia come persone cui rivolgere attenzioni e cure, sia come opportunità per costruire comunità solidali, contesti urbani connotati da un migliore tessuto sociale e da una migliore qualità della vita”. Di grande importanza la connessione con gli interventi del Piano di Azione e Coesione per i servizi di cura per i bambini e per gli anziani, che prendono il via negli stessi mesi in cui i Comuni costruiscono i Piani Sociali di Zona, e che assegnano complessivamente quasi 170 Meuro (di cui circa 60 Meuro disponibili per la prima annualità) per sostenere la gestione dei nidi e potenziare le reti della domiciliarità integrata. Infine, il Piano Regionale Politiche Sociali vede la luce dallo stesso Assessorato – che ha ormai unificato le competenze sanitarie e sociali – che è impegnato contemporaneamente nella stesura del DIEF triennale 2013-2015, che ha questa volta un grande ruolo per assegnare risorse concrete e vincoli fermi per il potenziamento dell’assistenza distrettuale e, in essa, delle prestazioni domiciliari integrate, al fine di portare tutti i distretti sociosanitari a sottoscrivere per la prima volta Accordi di Programma ASL-Comuni per l’ADI e le altre prestazioni per la non autosufficienza. “Se anche le logiche ministeriali – ha dichiarato l’Assessore Gentile – ci costringono a lavorare con una logica ragionieristica, la nostra attività di programmazione non può essere commissariata, e non può rinunciare a quel potenziamento della sanità territoriale e della capacità di presa in carico delle non autosufficienze e delle cronicità, che non ha più bisogno di ospedali, ma soprattutto di reti efficienti di medici di medicina generale, di reti ADI e di piastre poliambulatoriali complete e di qualità. Per la prima volta auspico che la programmazione sociale possa veramente condizionare la programmazione sanitaria e il prossimo DIEF. In questo modo i cittadini percepiranno meglio il cambiamento.” La prima scadenza per i Comuni è fissata per il 18 novembre, con l’indizione delle conferenze dei servizi per l’approvazione dei rispettivi Piani Sociali di Zona: insomma i più solerti potrebbero approvare il piano di zona già tra la fine di novembre e dicembre. E la Regione da un lato, per le risorse ordinarie, il Ministero degli interni dall’altro, per le risorse del PAC, potranno cominciare ad erogare le risorse già assegnate a ciascun Ambito territoriale.
Resi noti dalla Scuola Forense di Taranto gli incontri del secondo anno rivolti ai praticanti che sosterranno gli esami nel dicembre 2013, e gli incontri che invece si riferiscono al nuovo ordinamento per la pratica di 18 mesi. -------------------------------------------------------------------------------- Giovedì 17/10/2013 ore 15,00 le esercitazioni atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Gianluca Pierotti Lunedì 21/10/2013 ore 15,00incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE la comparsa di risposta: la chiamata in causa - la domanda riconvenzionale Relatore: Avvocato Giulio Picaro Martedì 22/10/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Vincenzo Di Maggio Mercoledì 23/10/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE la comparsa di risposta: aspetti processuali - la comunicazione negli scritti - le strategie parte I° Relatore: Avvocato Giulio Picaro Giovedì 24/10/2013 ore 15,00 le esercitazioni atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Fabrizio Lamanna Lunedì 28/10/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE la comparsa di risposta: aspetti processuali - la comunicazione negli scritti - le strategie parte II° Relatore: Avvocato Giulio Picaro Martedì 29/10/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Angelo Cellamare Mercoledì 30/10/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE la I° udienza di comparizione Relatore: Avvocato Daniele D’Elia Giovedì 31/10/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Elio Franco Lunedì 04/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Le richieste istruttorie: le memorie ex art.183 cpc - dinamiche e strategie – verbalizzazioni di udienza Relatore: Avvocato Mario Esposito Martedì 05/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Claudio Petrone Mercoledì 06/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE l’udienza di espletamento dei mezzi istruttori Relatori: Avv.ti Mario Esposito – Dott. Marcello Diotaiuti Giovedì 07/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatori: Avv.ti Paola Donvito – Antonella Liuzzi Lunedì 11/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Provvedimenti anticipatori di condanna ex art 186 c.p.c Relatore: Avvocato Antonio Fortunato Martedì 12/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Sebastiano Comegna Mercoledì 13/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE La precisazione delle conclusioni e le memorie ex art.190 c.p.c Relatore: Avvocato Aurelio Arnese Giovedì 14/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Giovanni Rana Lunedì 18/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Le vicende anomale del processo: sospensione, interruzione ed estinzione Relatore: Avvocato Daniele D’Elia Martedì 19/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatori: Avv.ti Rocco Suma – Luca Andrisani Mercoledì 20/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Il principio del libero convincimento del Giudice - La sentenza Relatore: Dott. Antonio Morelli Giovedì 21/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatori: Avv.ti Rocco Suma – Luca Andrisani Lunedì 25/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Le impugnazioni: aspetti processuali e tecniche di redazione dell’atto di appello Relatore: Avvocato Attilio Sebastio Martedì 26/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni- CIVILE atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatori: Avv.ti Davide Ligonzo – Raffaele Sellitti Mercoledì 27/11/2013 ore 15,00 incontro nuovo ordinamento (pratica 18 mesi) IL PROCESSO CIVILE Le impugnazioni: aspetti processuali e tecniche di redazione dell’atto di appello. Esercitazione Relatore: Avvocato Attilio Sebastio Giovedì 28/11/2013 ore 15,00 le esercitazioni atti e pareri: dal fatto all’atto – dal fatto al parere Relatore: Avvocato Lunedì 02/12/2013 ore 15,00 Parere – civile - simulazione della prova scritta Commissari d’esame Martedì 03/12/2013 ore 15,00 Parere – penale - simulazione della prova scritta Commissari d’esame Mercoledì 04/12/2013 ore 15,00 Atto – penale, civile - simulazione della prova scritta Commissari d’esame Lunedì 09/12/2013 ore 15,00 Consegna elaborati corretti
Accanto al fermo di Riva Acciaio, a rischio nuovamente il Gruppo Ilva. Tra vecchi e nuovi sequestri e l’interdipendenza tra i due gruppi ad oggi solo lo stabilimento di Taranto è stato sbloccato dai provvedimenti legislativi. Inoltre il sequestro è operativo su numerose società controllate da Ilva come: Sanac con unità a Gattinara (VC), Massa, Vado Ligure (SV), Assemini (CA). Innse Cilindri con sede e stabilimento a Brescia per circa 150 dipendenti Ilva Servizi Marittimi, Taranto Energia, Ilvaform , Cilestri che ha tre piccoli magazzini a Lecco, Como e Gallarate per circa Al sequestro sono altresì interessate Ilva Commerciale, Ilva Immobiliare e Immobiliare Siderurgica. Il sequestro riguarda azioni, quote sociali,cespiti, partecipazioni e liquidità di tutte queste società. Per ora il sequestro opera solo sui conti correnti, ma appare assai concreto il rischio che venga esteso ai beni immobiliari delle società bloccandole completamente e rendendo di fatto impossibile la prosecuzione delle stesse con danni irreparabili per Ilva stessa (basta pensare al fermo delle centrali di Taranto Energia o delle navi che trasportano il minerale per il funzionamento del sito di Taranto). In ogni caso già oggi il blocco dei conti rende impossibile pagare I fornitori e (in prospettiva) dipendenti se non ricorrendo alla disponibilità di liquidità di Ilva che, però, non riuscirà a proseguire a lungo a sostenere tali esborsi non supportati da alcun incasso stante la ancor perdurante fragilità finanziaria di Ilva stessa. Tutto questo sempre nell'auspicio che i fornitori accettino le garanzie di Ilva per I pagamenti. Bisogna assicurare la continuità produttiva! La Fim Cisl ritiene che l’azione del Commissario Bondi stia andando nella giusta direzione, sia per quanto riguarda l’ambientalizzazione, c’è stato un forte recupero dei ritardi degli interventi previsti dall’AIA, sia per il recupero di competitività e di mercato. Riteniamo che Governo e Magistratura si facciano carico del rispetto delle leggi affinché si scongiuri i forti rischi occupazionali che abbiamo davanti e si consenta l’importante lavoro di ambientalizzazione e riqualificazione industriale. Roma, 18 settembre 2013 Ufficio Stampa FIM CISL
<< Se non si interviene subito, continuando di questo passo, assomiglierà sempre di più al mare algoso e verdastro della riviera romagnola e del nostro bel mare azzurro e trasparente resterà il ricordo>> Vincenzo Leo, il presidente del SIB, il sindacato dei titolari delle imprese della balneazione, lancia l’allarme: gli scarichi a mare delle acque reflue stanno rovinando l’ambiente marino costiero. Prima ancora di tirare le somme riguardo ad una stagione balneare partita in ritardo ed andata avanti tra molte incertezze, si discute già delle problematiche del settore e delle azioni da avviare nei prossimi mesi per garantire la balneazione nei lidi del versante orientale della provincia di Taranto . Anche quest’estate infatti, buona parte dei lidi dell’arco orientale, soprattutto di Marina di Lizzano, ma lo scorso anno il fenomeno si verificò nell’Isola amministrativa di Taranto, hanno dovuto fare i conti con i fenomeni eutrofici estivi che colorano in modo sgradevole le acque marine, creando disagio ai bagnati. Una situazione derivata: dalla carente, ed in alcuni casi mancata, manutenzione dei canali di raccolta delle acque meteoriche, divenuti nel tempo ricettacolo di ogni genere di rifiuti, lo sversamento a mare delle stesse, e la presenza di depuratori con scarico a mare. Nonostante la coraggiosa forzatura del sindaco di Lizzano, Dario Macripò, che anche quest’anno ha vietato lo scarico a mare delle acque reflue provenienti dall’impianto consortile di depurazione Lizzano, Fragagnano e San Marzano, riproponendo lo scarico delle acque in falda, il problema dello smaltimento dei reflui persiste. L’ordinanza sindacale resta infatti una soluzione momentanea (l’ennesima, da anni!!) che non risolve la questione e grava di responsabilità non proprie il sindaco, pur essendo di competenza della Regione Puglia e dell’Acquedotto Pugliese. Se ne è discusso nel corso di un tavolo di confronto, presso il Comune di Lizzano, tra il Sindaco Macripò, i titolari degli stabilimenti balneari guidati dal presidente del SIB provinciale, Leo (erano presenti il direttore Angelo Colella, l’avv. Massimilano Di Cuia -che cura gli aspetti legali della vicenda-) ed il presidente della V Commissione della Regione Puglia ( Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali) Donato Pentasuglia che sta seguendo con particolare attenzione la problematica dello smaltimento delle acque e del sistema depurativo della Regione Puglia. Deciso ad individuare un percorso istituzionale che metta d’accordo: operatori, amministratori pubblici e responsabili del procedimento di governo delle acque, tenendo conto dei tanti vincoli normativi nazionali e comunitari che complicano la materia, riguardo soprattutto alla metodica adottata per lo smaltimento delle acque (scarico a mare o immissione in falda delle acque depurate), Pentasuglia ha investito il Ministero dell’Ambiente chiedendo un’eventuale modifica legislativa della norma, pur nel rispetto dei vincoli. Il Ministero ha fatto sapere – con risposta a firma del Ministro- che sarà avviato un confronto tecnico con gli esperti degli istituti scientifici per esaminare le condizioni esistenti al fine di valutare la possibilità di supportare l’avvio di una sperimentazione ad hoc. Già la scorsa settimana in un precedente incontro in Confcommercio, Pentasuglia aveva illustrato le varie criticità operative e per le quali si sta attivando ed aveva preso nota di alcune problematiche collegate, in merito alle quali ha fornito le prime risposte. La questione cardine dell’intera problematica attiene comunque la scelta del sistema depurativo e della soluzione tecnica da adottare per lo smaltimento delle acque ed in tal senso illuminante sarà il tavolo tecnico-ministeriale di fine mese; contemporaneamente resta da individuare al più presto – ha ribadito Pentasuglia- un soggetto, che avendo il ruolo di interlocutore di livello istituzionale (Assessore regionale o APQ), sia in grado di assumere decisioni e di rendere operative le soluzioni individuate dalla comunità scientifica, dai tecnici e dalle amministrazioni locali, nel rispetto delle esigenze irrigue del territorio e della tutela dell’ambiente e della salute. <>
Nella giornata di martedì 17 settembre, il Commissario Straordinario per le opere e i lavori relativi al porto di Taranto, Sergio Prete, ha partecipato ad una riunione presso il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DISET), alla quale hanno preso parte, oltre al Capo Dipartimento dello stesso DISET - Aldo Mancurti - ed al Suo Staff, tutti i progettisti e gli Enti coinvolti nella fase approvativa dei progetti relativi ai lavori e alle opere del porto di Taranto. Nell’occasione sono state analizzate in dettaglio le ulteriori attività necessarie per concludere la fase approvativa e quella di scelta del contraente di ciascuno dei procedimenti in corso. Tali attività sono andate a comporre la bozza di un cronoprogramma che, nell’ambito di una ulteriore riunione, già calendarizzata per la settimana prossima presso il DISET di Roma, sarà sottoposta, per la sua condivisione, agli operatori privati coinvolti nell’Accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto siglato il 20 giugno del 2012.
Sotto la Presidenza del Governatore Nichi Vendola si è riunita il 17 settembre, presso il Padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante, la Giunta regionale. Ecco, in sintesi, i principali argomenti approvati La Giunta regionale ha ratificato la convenzione ministeriale, già sottoscritta dall’assessore al Lavoro, Leo Caroli, per assicurare la copertura dell’assegno per attività socialmente utili e dell’assegno al nucleo familiare ai lavoratori socialmente utili, a carico del Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione. La somma che la Regione, in base alla Convenzione Ministeriale, ammonta a € 9.426.199,09, ed ha poi condiviso le finalità ed i contenuti del documento denominato “ Carta di Bologna 2012”, approvato formalmente dalla Regione Emilia Romagna con DGR 1346/2012, ed ha delegato l’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, alla sottoscrizione, in rappresentanza della Regione Puglia, della Carta di Bologna 2012”. La firma del documento impegna alla promozione di un quadro comune di azioni sostenibili delle aree costiere del Mediterraneo. Approvato dalla Giunta regionale il Piano di Attuazione del Programma Regionale per la Tutela dell’Ambiente (del.G.R. 2013/2009) presentato dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani che ha anche ammesso l’impresa proponente ALENIA AERMACCHI spa ed i soggetti aderenti, alla fase di presentazione del progetto definitivo relativo ad investimenti per complessivi € 20.500.000,00 con agevolazione massima concedibile pari ad € 8.312.500,00, e l’ALENIA AERMACCHI spa con soggetti aderenti differenti, alla presentazione del progetto definitivo relativo questa volta a finanziamenti complessivi per € 18.300.000,00 con agevolazione massima concedibile pari a € 8.640.000,00. Approvati dalla Giunta regionale gli indirizzi operativi relativi ad alcuni aspetti applicativi del Regolamento CE 853/2004 in materia di vendita e somministrazione di preparazioni gastronomiche contenenti prodotti della pesca destinati ad essere consumati crudi o praticamente crudi. L’Esecutivo ha quindi costituito un Sistema di Sorveglianza Sindromica basato sulla raccolta dati ed ha infine istituito la “Rete Allergologica Regionale per la sorveglianza dell’anisakis”.
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