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Giornale di Taranto - Giornalista1
L'Associazione OFFICINE TARANTO, in linea con quanto previsto dallo Statuto e alle linee programmatiche individuate dal Consiglio di Amministrazione riunitosi nei giorni scorsi sotto la Presidenza di Angelo Lorusso, intende offrire informazioni e assistenza ai giovani per la ricerca di nuove opportunità lavorative soprattutto a seguito di due recenti interventi che hanno la finalità di favorire l’attivazione dei tirocini formativi volti ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Si tratta della L.R. n. 23 del 4 agosto 2013, recante “norme in materia di percorsi formativi diretti all’orientamento e all’inserimento nel mercato del lavoro” e del Programma AMVA – antichi mestieri a vocazione artigianale. La prima, pubblicata sul B.U.R.P. n. 109 del 7 agosto 2013, disciplina “norme in materia di percorsi formativi diretti all’orientamento e all’inserimento nel mercato del lavoro” e che distingue tra: Tirocini formativi e di orientamento; Tirocini “estivi”; Tirocini di inserimento/reinserimento. Ai tirocinanti spetta un’indennità mensile pari a € 450,00 lordi erogati dal soggetto ospitante e parzialmente finanziati dalla Regione (oggetto di specifico Avviso) per 30 ore settimanali. Il soggetto ospitante potrà beneficiare di incentivi qualora decida di assumere il tirocinante con contratto a tempo indeterminato. Con il programma “AMVA – apprendistato mestieri a vocazione artigianale”,il Ministero del Lavoro intende sostenere l’occupazione giovanile attraverso tirocini di inserimento al lavoro ed uno stanziamento di 10 milioni di euro gestiti da Italia Lavoro. Il Bando, a sportello, scade il 31 dicembre 2014 (salvo esaurimento risorse) ed è finalizzato a dare un sostegno a giovani laureati , disoccupati o inoccupati, residenti in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con età tra 24 e 35 anni (non compiuti) e definiti c.d. “NEET”, ovvero che non hanno un’occupazione e non sono in formazione. Il Bando è rivolto alle aziende che desiderano ospitare soggetti tirocinanti, e ai giovani alla ricerca di un’occupazione; le prime, dalle ore 12:00 del 9 settembre 2013 possono già dare la loro disponibilità ad ospitare tirocinanti; i secondi potranno consultare l’elenco delle aziende aderenti ed inoltrare la propria candidatura, dalle ore 12:00 del prossimo 23 settembre 2013. Ai tirocinanti è riconosciuta una borsa di tirocinio del valore pari a € 500,00 mensili (massimo sei mensilità) per tirocini svolti nelle regioni “convergenza” e € 1.300,00 mensili per tirocini svolti nelle regioni “competitività”. Il tirocinio, da formalizzarsi tra azienda e tirocinante mediante convenzione, comporta per chi si affaccia al mondo del lavoro, un impegno settimanale tra 30 e l40 ore. Al termine Italia Lavoro rilascerà al tirocinante attestazione finale, salvo la frequenza di almeno il 70% delle ore previste di tirocinio. L’Associazione OFFICINE TARANTO (www.officinetaranto.org), con sede nel centro storico di Taranto, alla Via Duomo n. 170, intende offrire un sostegno concreto ai giovani ed alle aziende interessati ad avere maggiori informazioni sui Bandi ed assistenza nell’inoltro delle candidature. Uno Sportello è disponibile a partire da Martedì 24 Settembre 2013 e per tutti i venerdì dal 27 settembre al 20 dicembre dalle ore 17,30 alle 19,30. Sarà presente l’esperto dott. Biagio Provenzale per fornire tutte le informazioni necessarie. L’Assessore Regionale alla Formazione Professionale Alba Sasso, in un incontro avuto con il Presidente dell’Associazione, ha confermato la sua presenza in una delle giornate di apertura dello Sportello allo scopo di illustrare le ultime novità sull’argomento che saranno emanate agli inizi del prossimo mese di ottobre. Così come sono stati avviati contatti anche con l’Agenzia regionale di Italia Lavoro per definire una riunione con i loro dirigenti. Per informazioni è possibile recarsi nella sede dell’Associazione tutti i giorni, escluso sabato e festivi, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30 o telefonare allo 099 2217355 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo il calendario degli appuntamenti previsti per l’anno 2013: Martedì 24 settembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 27 settembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 4 ottobre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 11 ottobre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 18 ottobre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 25 ottobre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 8 novembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 15 novembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 22 novembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 29 novembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 6 dicembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 13 dicembre Ore 17:30 – 19:30 Venerdì 20 dicembre Ore 17:30 – 19:30
Prima della chiusura temporanea prevista per il 30 settembre, propedeutica ai lavori di riallestimento, nel fine settimana dal 20 al 22 settembre, le collezioni del MARTA saranno fruibili secondo il seguente orario: Venerdi 20 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00) Sabato 21 settembre: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 23.00 (ingresso consentito fino alle ore 22.30; dalle ore 20.00 ingresso gratuito) Domenica 22 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00). Anche sabato 21 settembre, sarà possibile accedere alle collezioni permanenti dalle ore 20.00 alle ore 23.00 con ingresso gratuito (accesso consentito fino alle ore 22.30), nell’ambito del progetto OPEN DAYS promosso dall’Agenzia Puglia Promozione in accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia. Durante l’apertura prolungata, sarà possibile usufruire di visite guidate gratuite, a cura di archeologi della Soprintendenza, alle ore 20.00 e alle ore 21.30. Si richiede la prenotazione telefonica allo 099/4532112. L’apertura del fine settimana è una delle ultime occasioni per visitare, sempre con ingresso gratuito, la mostra Negli occhi della Gorgone. Il volto di Medusa sulle antefisse di Taranto.
Sarà il Presidente Nichi Vendola, a nome dell’intera comunità pugliese, a consegnare il premio “DPuglia” al Maestro Mimmo Paladino, artista internazionale che negli ultimi anni ha impegnato il proprio straordinario talento contribuendo alla bellezza della nostra regione. Il Presidente della Regione, a fianco degli organizzatori del premio e dell’Assessore Silvia Godelli, conferirà all’arte del Maestro Paladino l'edizione 2013 di questo riconoscimento, con una semplice cerimonia che si svolgerà a Bari, presso presso la Sala Guaccero del Palazzo del Consiglio Regionale ( via Capruzzi, 2° piano), il 24 settembre alle ore 12.00. L'immagine delle opere di Palladino é ormai unita all’immagine della Puglia, da nord a sud, da San Giovanni Rotondo alla Fòcara di Novoli, da Lecce a Melpignano, fino alla personale di Bari, legandosi indissolubilmente alle luci che illuminano la Notte della Taranta, invitando i pugliesi e milioni di visitatori in un universo parallelo, arcano e primitivo, dove le forme sono tradotte in segni eleganti e semplificati, divenuti senza tempo. Il premio "DPuglia", ideato per valorizzare l'immenso patrimonio d'arte e di spiritualità che pervade le città, le piazze e le vie di Puglia, terra immersa nel Mediterraneo e straordinario crocevia di culture, è un riconoscimento promosso da Claudio Grenzi Editore in collaborazione con l'esposizione internazionale dei Percorsi e delle Manifestazioni del Sacro, "Vie Sacre EXPO&FEST" che, giunta alla sua terza edizione, si svolgerà a Foggia dal 17 al 20 ottobre con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e con quello di Pugliapromozione.
Si è svolto all'interno del Salone dell’Agroalimentare della Fiera del Levante 2013 un Convegno su Innovazione e Agricoltura sostenibile Parole d’ordine: aggregazione e innovazione. L' Assessore Nardoni ha detto : “Abbiamo esempi di buone pratiche nel settore vitivinicolo, ma la sfida deve interessare tutte le filiere” La Puglia ama le sfide. Ne ha vinta una importante attestandosi tra i territori che innovano e crescono in ogni comparto, agricoltura compresa. Ma ora i programmi di intervento comunitario e l’ingente mole finanziaria prevista per le imprese che sapranno ammodernarsi, nonché le linee guida segnate all’interno della nuova PAC, giunta ormai alla fase del trilogo finale, ci devono vedere pronti ad accogliere una nuova sfida che premia solo il sistema agricolo e agroindustriale che saprà interpretare in chiave di sviluppo il tema dell’innovazione. L’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, parla così alla platea di tecnici, esperti e rappresentanti del mondo agricolo intervenuti questa mattina al Convegno su “Le sfide dell’innovazione nel periodo 2014-2020: il partenariato europeo per l’innovazione. “agricoltura sostenibile” nel programma di sviluppo rurale”. Il riferimento è alla PAC, la nuova Politica Agricola Comune che presto sarà licenziata dall’Europa e al Programma Horizon 2020, il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione che prevede per il settore dell’agricoltura una dotazione finanziaria di 4,6 miliardi di euro. Abbiamo esempi di buone pratiche specie nel settore vitivinicolo – ha detto l’Assessore pugliese – Ma la sfida deve riguardare tutte le filiere. Per questo dobbiamo prepararci e per farlo dobbiamo superare le ritrosie di un territorio e di un comparto che da sempre stenta a fare massa critica – dice Nardoni – l’agricoltura italiana e quella pugliese in particolare devono riuscire a fare un salto di qualità accettando l’esigenza dell’aggregazione come premessa indispensabile. La Regione Puglia in questo senso – ha continuato l’assessore che riveste anche il ruolo di coordinatore nella Conferenza Stato Regioni per il settore delle politiche agricole – sta conducendo un lavoro significativo, anche nel suo ruolo di capofila delle Regioni italiane, attraverso l’approfondimento tecnico che si sta conducendo anche grazie alla rete interregionale dei servizi di sviluppo agricolo, in stretta interrelazione con la rete interregionale ricerca, braccio tecnico della CPA coordinata dalla Regione Toscana. Così se l’innovazione entra a pieno titolo nei processi produttivi dell’agricoltura del nuovo millennio è anche vero che il comparto deve essere pronto ad accogliere questi cambiamenti cominciando dalla sua riorganizzazione di sistema. Secondo il membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Sergio Silvestris è una questione che attiene anche alle misure tipiche dell’azienda agricola italiana. La nostra estensione media è di 2,3 ettari – precisa l’on. Silvestris, ma per produrre meglio e di più e farlo in condizioni di risparmio economico, energetico, ambientale, bisogna farlo puntando su tecnologia, automatizzazione, innovazione, anche al fine di poter garantire sostenibilità economica all’agricoltore, primo anello di filiera. Aggregarsi e innovare per essere competitivi. Oggi prosegue il nostro programma di ascolto del settore – ha concluso Nardoni – domani nell’incontro con i parlamentari componenti la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo (previsto per le ore 10.00 nella sede dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Valenzano – ndr), saremo in grado di porre i temi caldi di questa nuova stagione dell’agricoltura italiana e pugliese con efficacia e puntualità.
Il sindaco di Ginosa, Vito De Palma, ritorna a sollecitare il presidente della Giunta Regionale della Puglia, on. Nichi Vendola, in merito all’erogazione dei contributi degli eventi meteorici del 1° e 2 marzo 2011 a Marina di Ginosa. Si riporta di seguito la missiva: Egregio Sig. Presidente, in riferimento a quanto emarginato in oggetto questo Ente con D.D. n. 333 del 22.05.2013, trasmessa al dott. Luca Limongelli con nota protocollo n. 14459 del 30.05.2013, provvedeva ad approvare il piano di riparto dei fondi destinati alle abitazioni principali e alle imprese pesantemente danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche abbattutesi la notte tra il 1° e il 2 marzo 2011 su Marina di Ginosa. Nella mia qualità di primo cittadino sento il dovere di dar voce a quei concittadini che sebbene beneficiari di contributi non hanno ad oggi percepito alcuna somma, lo faccio rivolgendomi direttamente a Lei affinché possa imprimere una decisa accelerazione all’iter di assegnazione delle risorse. Questa mia richiesta, formulata nella logica di una leale e fattiva collaborazione tra Enti, è volta a dare un segnale di “buona politica” di cui tanto si sente il bisogno attraverso la risoluzione di un’annosa problematica. L’occasione è gradita per porgere distinti saluti. Il Sindaco Dott. Vito De Palma
IL MARCHIO IMPRESA ETICA. Progetto di valorizzazione delle imprese socialmente responsabili in provincia di Taranto è un Workshop di conoscenza e formazione che si terrà nella Sala Monfredi della Cittadella delle imprese di Taranto il 25-26 settembre 2013 Un approccio volontario finalizzato alla valorizzazione delle imprese più virtuose, rispettose dei principi della Responsabilità sociale d’impresa, e, al contempo, al miglioramento continuo ed alla prevenzione di comportamenti non corretti. Un sistema di gestione della Responsabilità sociale in ambito aziendale, pensato e progettato per le esigenze delle micro, piccole e medie imprese perché semplice, efficace e riconosciuto a livello internazionale. Questo è Impresa Etica, un percorso di certificazione etica ed un marchio promosso dal Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Taranto, con il supporto tecnico di Subfor e di CISE – Azienda speciale della Camera di commercio di Forlì – Cesena. I seminari di formazione sono il primo step progettuale, volto alla animazione del territorio. Gli interessati potranno conoscere in modo approfondito il sistema di certificazione, per poi decidere se far richiesta del Marchio, il cui primo rilascio sarà integralmente supportato dalla Camera di commercio di Taranto per un numero ristretto di imprese fortemente motivate e dotate dei necessari requisiti. PROGRAMMA Mercoledì 25 settembre 2013 h.9-18 - Introduzione; - I principali strumenti per la gestione della responsabilità sociale a disposizione delle imprese; - I sistemi di gestione della responsabilità sociale d’impresa: cosa sono, a cosa servono, come si costruiscono; - Significato e importanza della norma SA8000 per la diffusione della responsabilità sociale in Italia; - Il marchio Impresa etica: caratteristiche generali; - I requisiti del marchio Impresa Etica. Giovedì 26 settembre 2013 h.9-18 - L’accesso al marchio Impresa Etica per le imprese Tarantine: l’autovalutazione, la richiesta di utilizzo del marchio, le azioni di miglioramento; - Il sistema di monitoraggio del marchio Impresa Etica; - Il rilascio del marchio Impresa Etica. La partecipazione alle giornate formative è gratuita ed è riservata alle imprese, ai professionisti, alle associazioni di categoria ed a quanti siano realmente interessati a conoscere ed approfondire un percorso di certificazione etica d’impresa. Per informazioni ed adesioni inviare un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
“Finalmente si registra un primo segnale di attenzione da parte del Governo regionale alle istanze del territorio”, commenta il cav. Luigi Sportelli, Presidente della Camera di commercio di Taranto, all’indomani dell’incontro tenutosi con l’Assessore regionale ai trasporti. “L’atteggiamento collaborativo assunto dalla Regione Puglia in merito alla questione dello sviluppo dell’Aeroporto di Taranto Grottaglie va colto positivamente poiché rappresenta un primo segnale di risposta alla necessaria attenzione che da tempo la nostra provincia rivendica”. Nel corso dell’incontro istituzionale, tutti i partecipanti sono stati d’accordo nel ritenere l’Aeroporto di Taranto un obiettivo strategico di sviluppo non solo per l’intera comunità regionale ma, soprattutto, per la comunità jonica, purchè finalmente si passi dalla fase propositiva alle realizzazioni. Circa gli esiti dell’incontro, il Presidente commenta: “certamente prevedibile è stata la posizione assunta dall’Assessore Giannini in merito all’attribuzione della destinazione cargo allo scalo jonico. Una posizione nota poichè non solo ribadita dal precedente Assessorato ai Trasporti regionale ma anche contenuta nel Piano regionale dei trasporti 2009/2013. Una posizione condivisibile, tuttavia, a patto che non rappresenti l’unica possibilità di sviluppo individuata per lo scalo jonico. E questo per molteplici ragioni, primo tra tutti lo stato di crisi conclamata in cui verte la provincia jonica che necessita di perseguire con immediatezza un nuovo percorso di sviluppo in settori produttivi che siano diversi e complementari a quello industriale, quali ad esempio il turismo ed il commercio internazionale” prosegue il Presidente Sportelli. “La piena funzionalità dell’Aeroporto di Taranto, possibile solo attraverso la coniugazione, perfettamente compatibile, del traffico cargo a quello passeggeri, consentirebbe alla nostra provincia di godere di nuovi scenari produttivi in grado di smuovere l’attuale staticità dell’economia locale”. La seconda ragione la rileviamo, invece, dalla storia dell’Aeroporto di Taranto. Lo scalo aeroportuale jonico è stato attivo ai voli passeggeri sino al 2003. Successivamente a tale data, nonostante gli interventi di allungamento della pista e di ammodernamento delle strumentazioni realizzati nel 2006, i voli civili sull’Aeroporto di Taranto sono stati inibiti in favore dell’attribuzione di una fittizia vocazione “cargo”, che non è stata mai realmente attivata sino ad oggi. Ciò ha comportato, dunque, una lunghissima ed improduttiva inattività dello scalo tarantino che, ad esclusione di Alenia, non è stato destinatario né di voli cargo né di voli civili. Proseguendo, la terza ragione rinviene invece dalla lettura dati più recenti sul traffico merci nazionale. Secondo le stime di Assaeroporti e di quanto riportato nella sezione “Trasporto Merci” del Piano nazionale degli Aeroporti redatto da Enac e Ministero dei Trasporti, analizzando i dati di traffico aeroportuale italiano nel 2012, il settore cargo, che in Italia rappresenta solo il 2% del totale delle merci trasportate in termini di volumi, registra rispetto al 2011 una contrazione del 4,8%. Si legge, inoltre che il 77% del traffico merci in Italia è sostanzialmente concentrato nei tre aeroporti principali di Malpensa (47%), Fiumicino (18%) e Orio al Serio (12%) mentre tutti gli altri scali sono interessati da quote inferiori al 4% del totale. Quarta ragione: le forti e chiare istanze espresse dai Sindaci, dagli Ordini, dagli imprenditori e da tutti gli stakeholders jonici nell’ambito del Tavolo della Mobilità. Pertanto, va bene la destinazione cargo proposta ma non può essere l’unica riduttiva occasione di sviluppo dell’Aeroporto di Taranto. E comunque è ora di passare da anni di parole alle realizzazioni concrete! In attesa che si attuino le lunghe procedure necessarie ad avviare il traffico cargo sullo scalo tarantino, cosa osta che siano attivati finalmente e da subito i voli charter e i voli di linea? Nelle prossime settimane, infine, un’attenzione particolare sarà rivolta al nuovo Piano regionale dei Trasporti 2014 -2020, nel quale la Camera di commercio di Taranto ha espressamente chiesto che sia previsto il pieno utilizzo anche per il traffico passeggeri del grande Aeroporto intercontinentale di Taranto Grottaglie attraverso l’attivazione di voli charter e di voli di linea. Attendiamo, pertanto, con fiducia gli esiti del prossimo incontro che l’Assessore Giannini ha programmato entro trenta giorni”.
La prossima assemblea ordinaria della Banca riveste una grande importanza per le sorti dell'istituto, trattandosi di ridisegnare la governance che avrà il compito di elaborare la strategia che serva a rilanciare la BPPB nell'interesse dei soci, dei clienti, dei dipendenti e di tutte le comunità territoriali di appartenenza. Per tale fine, senza precedenti così cogenti nella storia della Banca, vi è l'inderogabile necessità che tanto l'assemblea quanto l'attuale fase che la precede siano informate al massimo rispetto di quei principi democratici che possano consentire ai soci di esprimere liberamente la propria espressione di voto dal momento che, come è noto, in una società cooperativa ogni socio vale uno e chi viene eletto amministratore non è “il padrone” ma espressione di una volontà di natura popolare. E se questo vale per tutti i soci deve valere a maggior ragione per i dipendenti-soci che, nella veste di soci, non sono più dipendenti da alcuno ma solo dalla propria coscienza. Viceversa, i segnali che si manifestano da parte dell'attuale amministrazione – residuale a seguito delle dimissioni dei componenti sfiduciati, poi ricomposta a mezzo della cooptazione che certamente lascia dubbi su una reale indipendenza dei prescelti rispetto a chi li ha nominati – vanno in direzione opposta rispetto alla correttezza democratica che è richiesta nella circostanza. Un presidente che, sfiduciato dalla Banca d'Italia e da questo stesso Sindacato anche (ma non solo) per il comportamento non corretto e trasparente sullo stato della banca tenuto in occasione dell'Assemblea ordinaria dello scorso aprile, dimessosi a tempo per poter gestire, pur da iper-sfiduciato, questa fase pre-assembleare e assembleare, persevera in comportamenti deprecabili spesso oltre i limiti del lecito. Non ha inviato ai soci le lettere di convocazione per l'Assemblea del 21 con la patetica scusa che erano in ferie ma con l’evidente intenzione di limitare la partecipazione assembleare ad un gruppo di fedelissimi (e dovrebbe, invece, provvedere a farlo sia pur tardivamente perché ci risulta che diversi soci hanno espresso forte contrarietà presso i nostri sportelli per questa evidentemente dolosa omissione). Inoltre, con la complice collaborazione del Direttore Generale, è arrivato anche a far trasferire dei preposti ad horas per l'accusa, ovviamente non dichiarata e soprattutto non provata, di un presunto interessamento alla raccolta di firme di candidati non graditi. Stante la macroscopia ed abnorme illegittimità di tale comportamento, stiamo, ovviamente, procedendo ad interventi di natura legale e di denuncia sulla stampa. Se non bastasse, il Caso, quello stesso dei provvedimenti intimidatori e persecutori, pur dimissionario, va organizzando pretestuosi tour in banca non per congedarsi ma con il presumibile intento di reclutare, come per il passato, truppe cammellate che dovrebbero mettersi al servizio della sopravvivenza di un potere logoro, delegittimato, crepuscolare, responsabile dell'attuale stato di difficoltà della Banca. Anche per queste inaccettabili iniziative che recano palesi turbative al regolare svolgimento della futura assemblea sociale, procederemo sindacalmente e con denunce alla Vigilanza ed anche alla Magistratura penale. Riguardo alle manovre di precettazione, invitiamo preposti e colleghi a non prestarsi a raccogliere deleghe in bianco ad ignota destinazione ma solo deleghe di cliente socio a cliente socio come previsto dal codice civile e dalla normativa di legge. Poiché sappiamo che sono state date disposizioni di acquisirle se a favore del “governo” e di rifiutarle se richiesto dal socio, e che qualche iper-zelante capoarea ha addirittura assegnato un budget di deleghe in bianco ad ogni dipendenza della sua area, informeremo la Vigilanza anche di queste ulteriori anomale ed indebite “sollecitazioni”. Venendo all’assemblea, dove sarebbe stato opportuno che l'intero CDA si presentasse dimissionario per una reale discontinuità con un infausto recente passato, è necessario che i dipendenti soci siano nelle condizioni di esprimere liberamente il proprio voto senza condizionamenti, intimidazioni e neanche tanto velate minacce di ritorsione. Quindi la prima garanzia democratica è che la votazione avvenga a scrutinio segreto rinunciando a proporre la votazione per alzata di mano, quand’anche non vi fossero candidature alternative. Se non sarà garantito questo elementare diritto democratico, procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica perché nei confronti dei dipendenti-soci si tratterebbe di una forma surrettizia di violenza privata da abuso di posizione gerarchica dominante e chiederemo parallelamente all'organo di vigilanza di invalidare l'assemblea. Per quanto riguarda le modalità di svolgimento degli adempimenti elettorali, reperito faticosamente il relativo regolamento esotericamente conosciuto da pochi e che invece andrebbe reso pubblico prima della assemblea, possiamo chiarire che: • le votazioni si svolgono mediante preferenze nei confronti dei singoli canditati e non per liste; • l'elenco dei candidati deve essere esposto all'ingresso dei locali della assemblea; • le schede devono contenerne i nomi in ordine alfabetico; • occorre esibire il biglietto di ammissione all'assemblea ed un documento d'identità; • ciascun socio può esprimere tante preferenze per quanti sono i posti da ricoprire. È del tutto evidente che l’elenco dei candidati dovrà contenere sia le nuove candidature che quelle dei nominativi cooptati, che hanno la sola differenza che, in caso di elezione, mantengono la stessa anzianità dei consiglieri che sono andati a sostituire per cooptazione. Saremo vigili al fine di poter denunciare, alla luce di una esperienza che non ci manca di queste pratiche, qualsiasi eventuale trucco o espediente di manipolazione delle votazioni. Non riteniamo di dover dare indicazioni di voto ma è bene che ciascun socio e perciò anche ciascun dipendente-socio sia messo in condizione di decidere il destino della Banca in base ad una scelta ponderata e consapevole. Per assicurare questo obiettivo chiediamo che prima del voto ciascun candidato presenti all'Assemblea il proprio programma. A tal proposito è ormai di pubblico dominio che la strategia del potere in carica consiste in una operazione di alleanza societaria con la Banca Popolare di Bari, ed in tal senso è già stata assunta una propedeutica delibera in un recente CDA. Ora, dopo un bilancio 2012 chiuso con un “rosso” rilevantissimo, con un presidente dimissionario, con un CdA largamente rinnovato e carente di personalità di “peso”, e, dunque, in una condizione di assoluta debolezza negoziale, una operazione del genere non può non suscitare perplessità e preoccupazioni e più che nell'interesse degli stakeholder sembra avere come principale motivazione una programmata spartizione di potere per far rientrare dalla finestra chi è uscito dalla porta. Facciamo, infine, appello a tutti i dipendenti-soci di partecipare all'assemblea non sottraendosi al diritto/dovere di esercitare una propria libera e consapevole scelta sul futuro della Banca e quindi sul proprio futuro. ORGANI DI COORDINAMENTO DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA
ILVA comunica di non aver sospeso e di non aver intenzione di sospendere i pagamenti propri e delle proprie controllate verso i fornitori che proseguono quindi con la consueta regolarità. Contestualmente ILVA smentisce la notizia riportata da alcuni organi di stampa secondo cui avrebbe inviato nei giorni scorsi una lettera ai propri fornitori sul tema dei pagamenti. Infine ILVA diffida chiunque dal divulgare notizie non conformi al vero e si riserva di effettuare le opportune valutazioni di ordine legale a tutela della propria reputazione.
"Per l’impegno nello sviluppo di una logistica integrata. Per il contributo alla crescita economica del Mezzogiorno". Con questa motivazione Assologistica, Associazione Cultura e Innovazione Assologistica ed Euromerci hanno conferito IL PREMIO “IL LOGISTICO DELL’ANNO 2013” al capitano Giancarlo Russo Direttore Generale della TCT Taranto Terminal Container. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si svolgerà a Milano il prossimo 29 novembre 2013 presso la sede della Camera di Commercio e sarà preceduta da un interessante convegno sul tema "Internazionalizzazione e PMI, il ruolo della Logistica nell'esportazione del Made in Italy". Un premio - aggiungiamo noi - che cade a pennello in considerazione del notevole impegno profuso in questi anni dal cap. Russo per l'affermazione della struttura portuale tarantina e della logistica portuale. Da tempo il manager è sul fronte per combattere una guerra finalizzata a far crescere il territorio provinciale tarantino.Un riconoscimento - ha commentato a caldo il cap. Russo – che rappresenta una cosa positiva non solo per il sottoscritto ma anche per il Mezzogiorno e per Taranto”.
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