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Giornale di Taranto - Giornalista1

Più passa il tempo, più si trova.

Credevamo di sapere tutto, o quasi, attorno al mai dimenticato attore castellanetano  Rodolfo Valentino; conosciamo i suoi film, la sua vita e la sua morte; conosciamo i suoi tragici amori, le donne che l’hanno amato e, talvolta, usato; eravamo convinti che questo mito del cinema non avrebbe avuto più nulla per sorprenderci , ad ottantotto anni della sua morte.

E invece no; ultimamente si sta scoprendo, o meglio, riscoprendo, il Rodolfo Valentino poeta, un raffinatissimo poeta, capace di emozionare, coinvolgere e regalare momenti di assoluta freschezza .

Edvige Cuccarese, profonda conoscitrice di Rodolfo Valentino poeta, ha raccolto alcune delle sue poesie in un volumetto che presenterà al Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta martedì 19 agosto 2014alle ore 20,30; con lei due giovani talenti musicali, la violinista Tiziana Toscano e la chitarrista Floriana Laporta. Le note di Paganini, Bach e altri classici si fonderanno alle parole delle struggenti poesie di Rodolfo Valentino, quasi a sottolinearne la profonda bellezza.

Un evento raffinatissimo che non mancherà di coinvolgere emotivamente il pubblico. Un coro generale, quello della Fondazione Rodolfo Valentino e del suo staff,  che in pochi anni ha  portato il museo dedicato al mito fuori dai confini di Castellaneta.

“Sarebbe davvero una perdita per la cultura non fare arrivare a conoscenza di un più vasto pubblico le poesie di Rodolfo Valentino  che è stato, lasciatecelo dire con un pizzico di orgoglio, il simbolo mondiale dell’Italia e della nostra terra”, dicono i responsabili della Fondazione Rodolfo Valentino.

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Pubblichiamo una testimonianza dal presidio permanente presso il nido di tartarughe Caretta Caretta scoperto a Campomarino

Stamane un risveglio solito, ma essendo un giorno di ferie, è uno di quei giorni in cui lo spirito si anima di voglia di nuove scoperte, di nuove emozioni.

Si è deciso quindi di fare qualcosa di diverso, qualcosa di speciale…

Si parte verso Taranto per incontrare Fabio, responsabile del WWF di Taranto il quale ci porterà al presidio a tutela del nido della tartaruga Caretta Caretta .

Chiunque non abbia mai vissuto un interesse specifico verso la natura e gli animali, si ritrova a vivere la proposta con relativo slancio e a partire con la consapevolezza che, in ogni caso tra il mare e la spiaggia, che hanno davvero tanto da offrire, la giornata potrà comunque essere ricca di piacevoli momenti.

Ebbene una volta giunti sul sito, ecco che guardandosi attorno si comincia a respirare un’aria diversa, non ci si ritrova solo in una bella spiaggia dal mare stupendo in compagnia di bagnanti e campeggiatori, se si guarda, con gli occhi di chi vuole vedere oltre cio’ che ci mostra il senso della vista, ebbene lì comincia il vero spettacolo.

Un occhio al nido delle tartarughe con la curiosità di chi immagina quei piccoli esserini li intenti a crescere per poi partire verso la loro prima corsa per la vita, un nido meticolosamente circondato da una rete al fine di proteggerlo contro ogni avversità, i volontari accorsi per partecipare alla sorveglianza del sito, tra i quali Nicola e Venera, intenti a destreggiarsi tra bambini e passanti curiosi e in un punto antistante il nido un telo steso raffigurante “Le tartarughe” e su di esso sassi e conchiglie raccolte dai bambini e pronta la colla per una composizione d’effetto.

Con altri ragazzi Venera comincia ad unire cio’ che la natura ci ha lasciato dopo aver effettuato il suo corso: le pietre pomice a far da corpo e i gusci dei molluschi a far da zampe…ecco riprodotta una tartarughina.

Sempre all’occhio umano, puo’ sembrare un lavoretto da asilo e invece andando a fondo, ogni cosa riporta alla consapevolezza di voler cogliere un momento di grande valore umano e di senso di comunità unito ad un grande senso di responsabilità di questi ragazzi.

Il clima diventa di genuina amicizia e nel fare da “guardia” alle 21 uova rimaste al nido, sopraggiungono altri ragazzi a trascorrere con noi la notte, si impara quanto, con poco ma tanto senso di condivisione, si possa trascorrere piacevoli momenti a contatto solo con la natura, senza grandi organizzazioni o attrezzature da spiaggia particolari, ma talvolta con semplicemente un paio di asticelle tenute su dalla sabbia a far da stendino.

La scelta di questa mamma tartaruga di venir a depositare le uova su questa spiaggia ,sarà stata dettata da tanti fattori scientifici ma, oltre, io ci vedo anche un messaggio importante che spesso viaggia sul famoso social network, e che tanti condividono probabilmente solo perché d’effetto: (Dalai Lama) “Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”.

Doniamo a noi stessi, proteggendo la NOSTRA natura, la NOSTRA VITA, i nostri animali “ALI PER VOLARE” perché si puo’ volare anche solo con il cuore con un battito accelerato per un ‘emozione.

Facciamo in modo di non distruggere fosse anche il piu’ piccolo filo d’erba affinchè ci siano “MOTIVI PER RIMANERE” e soprattutto guardiamo con gli occhi di chi pensa in comunione con il prossimo e di chi raccoglierà i frutti del nostro impegno e costruiamo muovendo i nostri passi in maniera che ci siano “RADICI PER TORNARE”.

Questo è il valore dell’essere umano, il rispetto per cio’ che ci circonda, il dono dell’oggi e la speranza per domani il ciclo irrefrenabile della vita che sta a noi proteggere sempre e comunque.

Nell’attesa di quel meraviglioso accelerarsi del battito di cuore che avverrà alla schiusa delle uova, ringrazio Fabio e tutti i volontari del WWF perché oggi piu’ di ieri sono consapevole di quanto significhi per noi il loro grande impegno nella lotta contro il degrado dell’ambiente naturale.

x il WWF e per il nostro Mondo

Tiziana D.

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Vito Massimano

A Taranto è in atto “l’operazione passato”, una sorta di ritorno alle origini, al mito di Sparta e della Magna Grecia.

In soldoni si tratta di una serie di manifestazioni (le tarantiadi sono solo uno dei possibili esempi) che, unitamente ad uno studio abbozzato sulla carta teso a fare del mito di Sparta un vero e proprio brand, si propongono di risvegliare la coscienza collettiva e l’orgoglio dell’appartenenza cercando nel frattempo di tirar su due soldi con il turismo.

Iniziativa sbagliata? No per carità, tentativo ammirevole anche se il confine oltre il quale un’idea meritoria si trasforma in una buffonata senza senso è molto sottile e merita un supplemento di attenzione e serietà.

Tale responsabilità prescinde dai bravi organizzatori degli eventi in questione diventando un fatto che interessa tutta la città la quale deve abbandonare la voglia di saper apparire spartana cercando di saperlo essere, senza riempirsi grottescamente la bocca con un mito che è quanto di più lontano esista da ciò che Taranto è diventata.

Il pericolo è che, senza tale operazione verità, Taranto tenda a voler diventare un enorme set cinematografico popolato di disperati che, come i centurioni abusivi intorno al Colosseo,posano per una foto in abito d’epoca in cambio di due spicci.

Gli Spartani erano un popolo di guerrieri che avevano ben presente cosa fosse l’onore, il coraggio e la lotta dura contro chiunque osasse minacciare il proprio sacro territorio tanto che,nella ormai famosa battaglia delle Termopili, trecento valorosi irriducibili tennero rabbiosamente testa all’esercito Persiano grande quasi quattro volte quello del condottiero Leonida.

Non da meno erano i discendenti Tarantini che, con l’aiuto di Pirro, dettero non pochi grattacapo all’esercito Romano.

Prova ne sia la ormai epica vicenda di Filonide il quale, dimostrando fierezza e scarso timore reverenziale,  si sollevò la veste e orinò sulla toga degli ambasciatori romani giunti a Taranto con l'intento apparente mediare.

La Taranto moderna non è così, non ha nemmeno un briciolo dell’amor proprio di quella gente.

L’orgoglio spartano è una coglioneria che si sfoggia vacuamente in pubblico per gonfiare il petto come atto di folclore.

Noi non tuteliamo la nostra terra e a Roma al massimo mandiamo le letterine del sindaco, presi come siamo dalla consolidata moda  tarantina di inviare missive ora per convocare inutili tavoli tecnici per (non) risolvere le vertenze aperte, ora per chiedere vanamente che la Costa Concordia venga smantellata dalle nostre maestranze.

Alle missive in genere da Roma non risponde nessuno perché gli spartani “arraganati” non sono né temuti né tantomeno rispettati.

Come dire: siamo stati rappresentati da Filonide mentre oggi le nostre lettere vengono trattate come la toga degli ambasciatori di cui sopra.

"Ridete finché potete, Tarantini, ridete! In futuro dovrete a lungo versare lacrime!", sembra quasi che si siano avverate le parole di Postumio, il console romano oltraggiato da Filonide, visto che nel frattempo troppe volte, almeno negli ultimi settant’anni, Roma ci ha abbandonato al nostro destino (con noi poco spartanamente collusi) dopo averci saccheggiato dal punto di vista industriale, ambientale, militare, sociale, culturale, sanitario e infrastrutturale.

Adesso, via Sicilia, ci mandano anche gli immigrati, o migranti come amano poeticamente chiamarli, come se noi non avessimo ferite aperte e come se non sapessimo che per noi non ci sono risorse, mentre loro ci costano qualche miliardo di euro l’anno (per chi volesse è consultabile lo studio della Fondazione Leone Moressa mentre, secondo L’Espresso, la sola operazione Marenostrum è costata 600 milioni in sei mesi).

La storia si ripete e magari, dopo il regalo di Alfano, Taranto ritornerà ad essere l'Emirato di Taranto proprio come l’ insediamento musulmano sorto a partire dall'840 e composto da guerrieri provenienti dalla Sicilia (ecco appunto) che rese la nostra città  per circa un trentennio scomoda presenza islamica nel Mezzogiorno, al pari dello stato costituito a Bari da Khalfùn, direttamente collegato con Baghdad, sede dell’allora califfato (proprio come oggi!).

“Se un uomo libero passerà di qui nei secoli a venire, possa ascoltare le nostre voci provenire dalle antiche pietre”, questo recita un epitaffio posto nel luogo ove morirono eroicamente i trecento Spartani guidati da Leonida.

In estrema sincerità: possono i Tarantini di oggi definirsi Spartani? Cosa diranno di noi le antiche pietre?

 


Vito Massimano

Se tutto dovesse filare liscio e dovessero essere riaperti i termini per i rispescaggi, il Taranto Calcio, che ha già pronta la Polizza Fideissoria, potrebbe veramente approdare il serie C. Un sogno che si realizza - conferma il Presidente Fabrizio Nardoni - che voule a tutti i cisti accontentare i migliaia e migliaia di tifosi tarantini. Il tutto dovrebbe accadere dopo il 18 agosto ed è una soluzione che sarà resa possibile per una sere di coincidenze ed opportunità quali la risalita in serie B, che andrebbe a 22 squadre, di Novara  e iuve Stabia e della delibera da parte della Lega che dovrebbe accogliere la richiesta del Taranto, data ormai per certa. Siamo convinti di farcela - prosegue Nardoni - e con la squadra che stiamo mettendo su con il Presidente Campitiello faremo un grande campinato.

Si chiama Vanessa Malagnini, ha 24 anni e studia a Rimini: è stata eletta a Gioia del Colle Miss Wella Puglia
E in piazza tanti applausi per il musical dedicato a Mirigliani e Modugno. Prossime tappe lunedì a Otranto e martedì a Cellamare
 
E’ stata la vigilia di Ferragosto più calda di Puglia quella che si è tenuta a Gioia del Colle, dove è stata eletta una prefinalista nazionale di Miss Italia. A conquistare l’ambita fascia di Miss Wella Puglia è stata una dottoressa di 24 anni, Vanessa Malagnini: è la prima tarantina che accede alle prefinali nazionali del 25 agosto a Jesolo (Ve), dove domenica 14 settembre Simona Ventura presenterà la finalissima in diretta e in streaming su LA7 dopo tre puntate televisive consecutive che cominceranno l'11 settembre.
Alta un metro e 80 centimetri, capelli castani, occhi marroni, Vanessa è laureata in Controllo di Qualità dei Prodotti per la Salute e ora desidererebbe “concludere la specialistica e svolgere un dottorato, possibilmente all’estero”. La Malagnini è nata a Taranto ma vive a Rimini da quando affronta l’esperienza universitaria, dove lavora anche come hostess per fiere ed eventi. “Avevo sentito alla radio che c’erano le selezioni in Romagna, dove vivo, invece erano terminate. Così ho deciso di tornare nella mia regione, in Puglia, perché avevo ancora questa opportunità. E allora mi sono chiesta “perché no?”. Vanessa spiega perché ha deciso di partecipare a Miss Italia, un modo per “rompere la routine quotidiana e sperimentare cose nuove che facciano acquisire nuove competenze. E Miss Italia sarebbe stata, ed è diventata, la novità che mi avrebbe permesso tutto questo”.
Nella tappa di Gioia del Colle, organizzata dall'agenzia “Parole & Musica” di Mimmo Rollo (esclusivista per la Puglia del marchio di Miss Italia) in collaborazione con Federica Milano, sono state premiate altre concorrenti: Annabella Iacobone, 24enne di Canosa di Puglia; Ada Ciccarone, 19enne di Sannicandro di Bari; Serena Urselli, 19enne di Grottaglie; Ilaria Pichillo, 19enne di Taranto; Katia Lattarulo.Anche a Gioia del Colle sono stati numerosi gli applausi per l’originale musical portato in scena dall'agente regionale e direttore artistico del tour, Mimmo Rollo, che ha voluto dedicare un tributo a due grandi personaggi come Enzo Mirigliani e Domenico Modugno, facendo interpretare i loro destini incrociati agli attori Antonella Carone e Tommaso Terrafino con le coreografie di Mario Clarendon.Le prossime tappe di Miss Italia dove è possibile ancora partecipare sono lunedì a Otranto nel fossato del Castello Aragonese e martedì a Cellamare nel borgo antico. In ambedue le tappe si terranno selezioni provinciali pomeridiane e regionali serali: chi intende partecipare può presentarsi direttamente alle ore 17 nel luogo della selezione.

Con ordinanza della polizia locale, n° 360 del 13/08/2014 è stata modifica la precedente ordinanza n° 355/2014, pertanto sono stati disposti nuovi divieti temporanei di circolazione in concomitanza con lo svolgimento della manifestazione canora “Battiti Live” in programma domenica17 agosto 2014. Tali divieti riguardano:

·         Ponte S. Eligio (Ponte di Pietra) – Lungomare Vitt. Emanuele II (ringhiera) –P.za Castello – Lungomare Vitt. Emanuele III – via Anfiteatro.

Pertanto, nella fascia oraria compresa tra le ore 10:00 e le ore 24:30 i percorsi delle linee sono così modificati:

LINEE 3 e 8 DIREZIONE CIMITERO TRA LE ORE 10:00 E LE ORE 13:00:

ð  LINEA 3 CONSIGLIO – CIMITERO:DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 13:00

ANDATA:da Piazza Ebalia svolta su via Berardi – dx via P. Amedeo – dx via Leonida – sx via Mazzini – via C. Battisti – via Rondinelli – Ponte Punta Penna –via Galeso- Via Orsini - P.za Gesù –CIMITERO.

RITORNO:CIMITERO – via Orsini – raccordo Superstrada –Ponte Punta Penna –via Magnaghi – via Cugini – sx via Leonida – sx via Oberdan –riprende consueto percorso.

ð  LINEA 8 LAGO DI GARDA – CIMITERO: DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 13:00

ANDATA: da Piazza Ebalia svolta su via Berardi – dx via P. Amedeo – dx via Leonida – sx via Mazzini – via C. Battisti – via Rondinelli – Ponte Punta Penna – uscita Croce –CIMITERO PORTA EST.

RITORNO: CIMITERO - via Orsini – raccordo Superstrada – Ponte Punta Penna – via Magnaghi – via Cugini – sx via Leonida – da via Japigia riprende consueto percorso.

SERVIZIO DALLE ORE 10:00 (escluso 3 e 8)

ð  LINEE 1/2 – 16 – 27 direzione Ponte Girevole:da via Cugini svoltano a sx per via Leonida – a dx per via Oberdan ed effettuano capolinea in Piazza Ebalia da dove ripartiranno per i percorsi inversi percorrendo via Berardi svolta a dx per via Principe Amedeo e proseguono sul consueto tragitto.

ð  LINEA 3 (andata e ritorno) DALLE ORE 13:00:ogni corsa termina e riparte da Piazza Ebalia.

ð  LINEA 5 Consiglio-Margherita: da via Crispi svolta a sx per via Oberdan ed effettua capolinea in Piazza Ebalia.

ð  LINEA 5 Margherita-Consiglio: riparte da Piazza Ebalia per proseguire su via Oberdan secondo il consueto tragitto.

ð  LINEE 8 (DALLE ORE 13:00) – 14 – 20 – 28 direzione Ponte Girevole: da via Minniti svolta a sx per via Oberdan ed effettuano capolinea in Piazza Ebalia da dove ripartiranno per i percorsi inversi percorrendo via Berardi svolta a dx per via Principe Amedeo e proseguono sul consueto tragitto.

ð  LINEA 21 direzione Ponte Girevole: giunta a Piazza Ebalia effettua capolinea da dove ripartirà per il percorso inverso percorrendo via Berardi svolta a dx per via Principe Amedeo e prosegue sul consueto tragitto.

ð  LINEA 32 (andata e ritorno):da via Cugini svolta a sx per via Leonida e prosegue fino a V.le Virgilio e riprende il consueto tragitto.

ð  LINEE 4 – 9 – 11 – 13 – 15 – 17: svolgeranno il consueto servizio.

ð  CORSE PER e DA ILVA:le corse pomeridiane e serali di linea 1/2 e 8 dopo il transito da P.za Ebalia si porteranno su via Berardi – P. Amedeo – C. Battisti per imboccare il ponte Punta Penna. Le corse pomeridiane e serali di linea 27 e 28 giunte a V.le Magna Grecia proseguiranno per il Ponte Punta Penna.

SERVIZIO NAVETTA DA PARCHEGGIO SARAM A P.ZA EBALIA: DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 24:00al fine di consentire la mobilità tra l’area di sosta presso il parcheggio SARAM di via Rondinelli e P.za Ebalia, è istituito un bus navetta che effettuerà il seguente percorso:

ð  Ogni 30 minuti da SARAM– via Magnaghi – via Cugini – sx via Leonida –dx via Oberdan – Piazza Ebalia – via Berardi – via P. Amedeo – via Leonida – via C. Battisti – via Rondinelli SARAM.

In tutti i lidi della provincia jonica si è festeggiato il Ferragosto. Una serata calda che ha consentito a migliaia, grandi, meno grandi, giovani e bambini di fare il bagno della mezzanotte. Una tradizione che va avanti con forza negli ultimi dieci anni da Ginosa fino a Marina di Lizzano. Su tutta la costa tarantina sono stati lanciati fuochi d'artificio e si è ballato fino la mattino. Nella foto centinaia e centinaia di giovani che si sono divertiti con la musica sulla famosa spiaggia di Lido Gandoli.

A partire dal 5 settembre prossimo il Centro Servizio Volontariato (CSV) di Taranto realizzerà, in collaborazione con Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà -www.labsus.org), un’articolata proposta formativa consistente nei Laboratori di “sussidiarietà circolare” alla quale potranno iscriversi i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato di Taranto e provincia.

Il percorso formativo mira ad assistere, supportare, accompagnare e fornire strumenti utili alla realizzazione di proposte concrete per lo sviluppo del territorio jonico applicando, come detto, il principio di sussidiarietà.

Il programma di formazione teorico-pratico unisce i diversi momenti della formazione in un percorso integrato e multidisciplinare che guiderà i partecipanti alla produzione di un progetto di “sussidiarietà circolare” sul territorio.

Il percorso si comporrà di un momento seminariale, all’interno del quale verranno approfonditi gli aspetti teorici e dottrinali dei singoli argomenti trattati, tra i quali l’amministrazione condivisa, la cittadinanza attiva a la cura condivisa degli spazi, la rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di favorire un concorso di idee tra i soggetti partecipanti volto a stimolare, attraverso la collaborazione, il flusso creativo e la progettualità.

Ogni momento teorico sarà poi seguito da un momento operativo in cui verranno realizzati workshop tematici, all’interno dei quali saranno messi a disposizione dei partecipanti i toolkit e le metodologie necessarie per sviluppare le loro idee e produrre il progetto finale.

I laboratori saranno condotti dal team di Labsus nelle seguenti date: venerdì 05 (ore 16.00 – 20.00) e sabato 06 settembre (ore 09.00 – 13.00), giovedì 25 (ore 16.00 – 20.00) e venerdì 26 settembre (ore 09.00 – 13.00) e, infine, venerdì 03 (ore 16.00 – 20.00) e sabato 04 ottobre (ore 09.00 – 13.00).

Il percorso si concluderà il 17 ottobre prossimo con un evento pubblico nel corso del quale il tema “La società della condivisione: cittadini attivi e beni comuni per un cambio di paradigma” sarà trattato dal professor Gregorio Arena, presidente di Labsus, nonché professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Trento e professore incaricato presso la LUISS di Roma.

Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero 099.9943270 o inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Questa estate Grottaglie è stata invasa da blatte, odiosi insetti che, con l’arrivo del caldo e dell’umidità, aumentano la loro attività. È una fastidiosa presenza che assilla i grottagliesi già da giugno, ma che è aumentata negli ultimi giorni con l’arrivo del gran caldo, presentando ai turisti una immagine deleteria della nostra bella Grottaglie."  E' quanto scrive in una nota Davide Chiovara, consigliere comunale di Forza Italia, il quale decrive un quadro tutt'altro che piacevole.

"Nel nostro meraviglioso Quartiere della Ceramiche- sottolinea Chiovara- i tanti visitatori sono così costretti a camminare con gli scarafaggi tra i piedi, per non parlare degli avventori dei ristoranti e pub all’aperto che dividono i tavolini con le blatte…

Eppure per prevenire questo fenomeno basta operare una preventiva derattizzazione, disinfestazione e deblattizzazione delle condotte e dei tombini fognari, nulla di straordinario, qualcosa che una qualsiasi amministrazione comunale programma per tempo con l’arrivo della stagione calda.

Da mesi, infatti, sul sito del Comune di Grottaglie è “affisso” un manifesto con il dettagliato programma degli interventi di derattizzazione (due ogni mese), disinfestazione notturna (quattro ogni mese) e deblattizzazione dei tombini (sei ogni mese); secondo il manifesto, a firma del Sindaco Avv. Ciro Alabrese e datato 24 marzo 2014, gli interventi sarebbero iniziati già nello scorso aprile per poi proseguire fino a settembre, il tutto ad opera di una “ditta specializzata”.

Non capacitandomi come mai, nonostante una attività così ben programmata, comunque le nostre strade fossero invase da blatte, ho deciso di approfondire la questione.

Presso gli uffici comunali competenti ho appreso che, già nel lontano 11 ottobre 2013, (dieci mesi addietro!) il Comune di Grottaglie aveva indetto una gara, con valore presunto di 40.000 euro, per l’appalto biennale - dal 1° febbraio 2014 al 31 gennaio 2016 - del servizio di disinfestazione, deblattizzazione, derattizzazione e disinfezione dell’abitato e degli edifici comunali; il termine ultimo per la presentazione delle offerte era stato fissato al 9 dicembre del 2013.

Aspettando l’aggiudicazione dell’appalto, il 26 febbraio scorso l’Amministrazione comunale aveva concesso una proroga alla Ditta SOGEA Srl, titolare di un contratto scaduto il 31 gennaio, perché si “ravvisa la necessità di non interrompere un servizio di tale importanza che, proprio nei mesi di febbraio, marzo e aprile, ha bisogno di essere particolarmente curato”.

La Determina del 26 febbraio scorso prorogava il servizio “sino al 30/04/2014 e comunque non oltre la data di aggiudicazione definitiva della gara” e, inoltre, approvava “la spesa di € 7.646,00 iva compresa pari a 4 mensilità del contratto” in essere con la SOGEA Srl: se la spesa copriva quattro mesi, allora di fatto la proroga non era fino al 30/04/2014, ma fino al 26 giugno scorso!

Pertanto non è chiara la effettiva durata della proroga a favore della SOGEA Srl,: fino al 30 aprile scorso? fino al 26 giugno scorso? Fino, con l’assegnazione di ulteriori fondi, a quando sarà aggiudicato il nuovo appalto?

L’unico che sembra non essersi accorto del proliferare degli scarafaggi in città - evidenzia il consigliere comunale forzista-sembra essere il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, troppo impegnato ad aumentare la tassazione a danno dei cittadini, che non ha ritenuto il caso intervenire sulla stampa per spiegare come mai in questa estate la presenza delle blatte sia aumentata a dismisura.

Aspettiamo tutti lumi dal nostro Primo Cittadino- conclude Chiovara- chiedendo ai Grottagliesi di pazientare ancora, in fondo settembre alle porte, e ai turisti di considerare gli scarafaggi come un elemento folkloristico della nostra città!

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