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Giornale di Taranto - Giornalista1
Dal 1°gennaio 2014 gli interessi legali saranno ridotti dal 2,5% annuo all’1 per cento. La modifica è stata stabilita dal decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 13 dicembre. La disposizione stabilisce che la misura del saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284 del Codice civile è fissata all’1% in ragione d’anno, con decorrenza dal 1°gennaio 2014. Giova ricordare che la variazione del tasso di interesse non è automatica. Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha la facoltà di modificarlo, con decreto da emanarsi non oltre il 15 dicembre, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno (articolo 2, comma 185, legge 662/1996). Qualora entro tale data non sia fissata la nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo. Il saggio legale di interesse è stabilito per legge e si applica a: • rapporti tra cittadino e Stato (in primis le pendenze fiscali), • contratti in cui non è stato stabilito un interesse diverso tra le parti. Di conseguenza, in ambito fiscale più leggeri i costi del ravvedimento operoso, che prevede, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dei tributi, la corresponsione della sanzione e degli interessi moratori, calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza dell’adempimento fino al giorno in cui il contribuente regolarizza la propria posizione. Per sanare gli omessi versamenti del 2013, regolarizzati con il ravvedimento operoso nel 2014, si dovranno perciò applicare due misure: il 2,5% fino al 31 dicembre 2013 e l’1% dal 1°gennaio 2014. Orbene, con il ravvedimento “sprint” da fare entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione ordinaria del 30%, applicabile sui tardivi od omessi versamenti di imposte, si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo al trentesimo giorno di ritardo, si applica la misura fissa del 3%, prevista per il ravvedimento breve o mensile. I contribuenti che, ad esempio, hanno saltato l’appuntamento con i versamenti in scadenza il 2 dicembre 2013, ma che non hanno eseguito il pagamento nemmeno entro 14 giorni, hanno avuto tempo 30 giorni per il ravvedimento breve o mensile. Gli interessi legali da corrispondere saranno del 2,5% fino al 31 dicembre. Per chi si avvale invece del ravvedimento lungo o annuale, oltre alle imposte eventualmente ancora dovute, è applicabile la sanzione fissa del 3,75% più gli interessi dell’2,5% annuo fino al 31 dicembre 2013 e del 1% dal 1° gennaio 2014, per i giorni successivi alla scadenza, fino al giorno di pagamento compreso. dalla data alla data norma regolatrice tasso 21.04.1942 15.12.1990 Codice Civile art. 1284 5,00 % 16.12.1990 31.12.1996 Legge 26/11/90 n. 353 e Legge 29/12/90 n. 408 (art.13) 10,00 % 01.01.1997 31.12.1998 Legge 23/12/96 n. 662 (art. 2 comma 185 e art. 3 comma 164) 5,00 % 01.01.1999 31.12.2000 Decreto del Ministero del Tesoro 10/12/98 2,50 % 01.01.2001 31.12.2001 Decreto del Ministero del Tesoro 11/12/00 3,50 % 01.01.2002 31.12.2003 Decreto del Ministero dell'Economia 11/12/01 3,00 % 01.01.2004 31.12.2007 Decreto del Ministero dell'Economia 01/12/03 2,50 % 01.01.2008 31.12.2009 Decreto del Ministero dell'Economia 12/12/07 3,00 % 01.01.2010 31.12.2010 Decreto del Ministero dell'Economia 04/12/09 1,00 % 01.01.2011 31.12.2011 Decreto del Ministero dell'Economia 07/12/10 1,50 % 01.01.2012 31.12.2013 Decreto del Ministero dell'Economia 12/12/11 2,50 % 01.01.2014 in vigore Decreto del Ministero dell'Economia 12/12/13 1,00 % Lecce, 22 gennaio 2014 Avv. Maurizio Villani Avv. Iolanda Pansardi AVV. MAURIZIO VILLANI Avvocato Tributarista in Lecce Patrocinante in Cassazione www.studiotributariovillani.it - e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Diritto allo studio e Formazione Alba Sasso, il Piano regionale di dimensionamento scolastico e programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2014/2015. “Il Piano è stato elaborato- spiega l’Assessore Sasso- nelle more dell’Accordo in Conferenza Unificata previsto anche dalla recente Legge 128/2013, che, definendo i criteri di assegnazione degli organici in base ad una media regionale alunni/istituzione, abrogherà gli attuali parametri minimi,( previsti dalla legge come necessari per il riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, restituendo alle Regioni potere decisionale pieno in materia di dimensionamento della rete scolastica), che potranno finalmente tener conto delle peculiarità e criticità delle singole realtà territoriali e, quindi, comporterà, una volta divenuto operativo, una necessaria complessiva rivisitazione degli attuali assetti . “La bozza di Accordo- continua l’Assessore- portata in Conferenza Unificata a fine dicembre scorso, non è andata a buon fine a causa dell’inaccettabile diktat del Ministero dell’Economia che pretende di portare a 1000 alunni la predetta media regionale, determinando, in linea con le logiche ragionieristiche che imperano sulla scuola da anni, un taglio di circa 800 scuole ed una corrispondente drammatica riduzione degli organici dei dirigenti e dei DSGA. “Pertanto, il Piano adottato ,ampiamente condiviso dalle OO.SS. e dall’Ufficio Scolastico regionale, perseguendo l’obiettivo di costruire una rete di istituzioni scolastiche dotate, il più possibile, di un assetto gestibile dal punto di vista organizzativo-funzionale, in grado di garantire un servizio qualitativamente efficace nell’interesse primario dell’utenza, si è ispirato ad una logica di assestamento complessivo intervenendo, ove necessario, con modifiche migliorative della funzionalità operativa e strutturale del sistema e coerenti con l’obiettivo di una più equilibrata articolazione dell’offerta formativa sul territorio. “In quest’ottica, condividendo in larghissima parte le proposte degli Enti Locali, si è sostenuta, ove ne ricorressero le condizioni, la verticalizzazione in Istituti Comprensivi delle scuole del primo ciclo e si sono confermati i 15 CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), già autorizzati nei precedenti Piani, che rispondono a un’esigenza imprescindibile di istruzione e formazione della popolazione adulta) e per i quali si auspica l’attribuzione delle dotazioni organiche necessarie per permetterne l’avvio dal prossimo anno scolastico. “Mentre, nella programmazione dell’offerta formativa del secondo ciclo, in linea di principio, si è privilegiato il criterio della equilibrata distribuzione territoriale e della coerenza dei nuovi indirizzi con i bisogni formativi del territorio di riferimento, autorizzando piuttosto articolazioni e opzioni che fossero completamento dell’offerta formativa preesistente. “A questa logica sono sicuramente riconducibili anche alcune situazioni “eccezionali”, come l’attivazione presso l’Istituto “Calamandrei” di Bari dell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, al fine di rendere la tipologia dell’offerta formativa erogata in un quartiere particolarmente “a rischio” più coerente con la domanda del potenziale bacino d’utenza e con il contesto socio-economico , o l’attivazione nel territorio di Casamassima di una sezione staccata del istituto “Maiorana” di Bari , al fine di avviare un auspicabile riequilibrio dell’offerta formativa specifica sul territorio, che possa, altresì, decongestionare istituti fortemente sovradimensionati. “Le principali novità riguardanti il secondo ciclo d’istruzione sono, per il prossimo anno scolastico, l’autorizzazione di un nuovo Liceo Musicale nel capoluogo di regione, finora privo di detta tipologia di offerta formativa, l’attivazione del Polo tecnico Professionale per la filiera del turismo, con l’IISS “De Pace” di Lecce, come istituzione capofila ed 5 Licei ad indirizzo sportivo, ubicati, in fase di primo avvio, solo nei capoluoghi di provincia, rispettando nell’individuazione della scuola le priorità indicate nei Piani provinciali. In termini numerici il nuovo assetto dimensionale delle scuole pugliesi deliberato con il Piano 2014/2015 prevede 685 istituzioni scolastiche ( di cui 452 del 1° ciclo e 233 del 2° ciclo), con un decremento delle scuole ancora sottodimensionate, che passano da 28 a 21.”
Approvata all’unanimità dalla II Commissione, presieduta da Giovanni Brigante, la proposta di legge che mira a stabilizzare 13 unità già dipendenti dei Consorzi Agrari regionali esclusi anni addietro dai processi di ricollocazione. Sulla proposta di legge a firma Cervellera, Brigante, Friolo, Lospinuso, Laddomada, Pentassuglia, Sala e Mazzarano, l’assessore al lavoro Leo Caroli ha espresso il parere favorevole del Governo regionale, confortato dalla risposta pervenuta dalla Funzione pubblica circa la rispondenza della proposta di legge ai profili di costituzionalità. Le uniche prescrizioni, come ha ripetutamente sottolineato l’assessore Caroli, riguardano il rispetto da parte della Regione dei vincoli di legge in merito alla spesa ed alla tempistica di ricollocazione che non sorà automatica. La proposta di legge prevede la ricollocazione presso le Agenzie regionale dei 13 ex dipendenti dei Consorzi attraverso procedure di idoneità che saranno bandite una volta acquisita dalle singole agenzie la disponibilità in organico. La proposta di legge approda ora in Commissione bilancio che potrà esaminarla appena gli uffici trasmetteranno il referto tecnico attestante la regolarità contabile. Per l’anno in corso la copertura finanziaria sarà assicurata dal bilancio autonomo della Regione, mentre dal prossimo esercizio l’onere sarà a carico delle agenzie regionali che prenderanno in carica il personale.
La provincia di Taranto protagonista di un progetto di riqualificazione, rilancio e fruizione del suo patrimonio ambientale L’Assessore Nardoni: “Taranto recupera potenzialità perdute. Il Parco l’altra faccia di questa terra” Non si tratta di un intervento con cifre esorbitanti (257.205,60 euro), ma certamente è uno dei progetti più importanti dal punto di vista simbolico e non solo per il mio assessorato. Oggi presentiamo uno scenario che partendo dal parco naturalistico del bosco Russoli, porta di ingresso della Green Road tarantina, sarà capace di intersecare le potenzialità del mondo rurale, le traiettorie dello sviluppo turistico, culturale e sociale e si congiungerà in riva allo Jonio con le Blue Road che pensiamo indispensabili per la rivalutazione e il rilancio delle potenzialità di tutte le attività connesse al mare. Qui abbiamo saputo conservare il patrimonio genetico di una razza straordinaria come quella dell’asino di Martina Franca e da qui saremo in grado di recuperare le linee portanti delle potenzialità perdute. Per questo ho voluto che alla conferenza stampa partecipassero alcune classi delle scuole elementari di Taranto, Martina Franca e Crispiano (Istituto XXV Luglio- Taranto, Istituto Marconi-Martina Franca, Istituto Mancini-Crispiano - ndr). Perché se si parla di futuro e di ipotesi di sviluppo della nostra provincia sono questi gli occhi che dobbiamo guardare. Così l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, che questa mattina insieme al dirigente del servizio agricoltura a cui afferisce la gestione della Masseria, Giuseppe D’Onghia, il funzionario dell’ARIF (Agenzia regionale per le attività Irrigue e Forestali), Marco D’Attoli, il progettista nonché dirigente ufficio produzione arboree ed erbacee del servizio agricoltura,Domenico Campanile e il presidente del GAL Colline Ioniche, Antonio Prota, ha presentato il progetto che nell’ambito della Misura 227 “Sostegno agli investimenti non produttivi- Foreste” azione 3 “Valorizzazione turistica-ricreativa dei boschi” prevede all’interno della Masseria tra i comuni di Martina Franca e Crispiano e nella foresta demaniale circostante la realizzazione di un Parco Avventura e di un Percorso Natura. L’intervento che prevede anche il recupero di parte degli antichi trulli per esigenze didattico-faunistiche si svilupperà in un’area di 192 ettari tra bosco, macchia mediterranea, seminativo e ulivi secolari, in cui è opportuno ricordare trova ospitalità l’importante Centro di conservazione del patrimonio genetico dell’Asino di Martina Franca. Il Parco Avventura e il percorso naturalistico, nonché i cento asinelli ospiti della struttura – afferma Nardoni – mostrano l’altra faccia della nostra provincia, una realtà territoriale assolutamente inedita e da preservare e l’idea che famiglie e giovanissimi possano percorrere a piedi questi sentieri, consentono un seppur parziale esercizio di riconciliazione di questa provincia con il suo ambiente naturale. Aree didattiche e percorsi funambolici su alberi e funi consentiranno ai bambini (target di riferimento dai 2 ai 10 anni) di approcciarsi a questo patrimonio genetico e di biodiversità vero polmone verde per il territorio tarantino (Vedere RELAZIONE DI SINTESI ALLEGATA). Tutto dovrebbe essere pronto nel giro di un anno, tra approvazione del progetto esecutivo (febbraio 2014), acquisizione dei pareri e autorizzazioni (luglio 2014), bando di gara (settembre 2014) e fine lavori, previsti appunto per ottobre 2015. Un progetto che l’Assessore Nardoni intende integrare con un percorso di onoterapia che come pet therapy praticata con l’utilizzo degli asini ben si presta alla riabilitazione di portatori di handicap, utenza con disturbi della personalità o in generale cardiopatici, ipertesi, non vedenti e anziani. Abbiamo già posto negli indirizzi programmatici del nostro assessorato lo sviluppo di questa pratica – ha detto Nardoni - e intendiamo partire subito con il servizio da rendere alla comunità proprio grazie all’ausilio e all’apporto dei funzionari medici e del servizio veterinario dell’ASL di Taranto. La Masseria Russoli, dunque, luogo aperto e vitale. Questo gioiello della Regione per troppo tempo è rimasto sconosciuto ai più, mentre rappresenta un sito dall’alto potenziale di crescita – afferma l’Assessore regionale – Al centro di un territorio di inestimabile valore storico, naturale, paesaggistico e architettonico (l’area delle Masserie fortificate – ndr) si candida autorevolmente ad essere la porta d’ingresso per il Parco delle Gravine, la Green Road e il primo importante tratto del percorso che stiamo mettendo a punto assieme all’Assessorato alla Mobilità sostenibile del programma di turismo rurale intitolato Puglia Taste & Bike. La Masseria Russoli ben connessa con una rete fittissima di tratturi e strade rurali ha infatti a pochi centinaia di metri di distanza anche una fermata, ormai dismessa, delle Ferrovie Sud-Est. Quella piccola stazione di campagna può essere il centro di scambio per chi soprattutto dal Nord Europa sceglie la Puglia e Taranto in particolare per una vacanza in bici – dice Nardoni – alla riscoperta dell’entroterra e delle vecchie strade di campagna. Una idea di slow-travel che ben si presta alla necessità di destagionalizzazione del nostro turismo e soprattutto consente al visitatore di fermarsi per cantine, oleifici, botteghe artigianali e masserie. Il progetto Puglia Taste & Bike allargato su indicazione dell’Assessore Nardoni alle blue road prevede, inoltre, la realizzazione di percorsi di collegamento con mobilità sostenibile fino alla costa. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Parco Avventura e Percorsi Naturali della Masseria Russoli, l’Assessore Fabrizio Nardoni, ha incontrato anche alcuni ospiti della Comunità Emmanuel di Martina Franca. Per il secondo anno consecutivo questi ragazzi hanno reso possibile la raccolta delle ulive della Masseria – ha detto Nardoni – e grazie a loro abbiamo potuto produrre un buon olio che servirà ad apparecchiare le tavole della comunità, ma anche di alcuni centri di assistenza e accoglienza del territorio. Una sinergia che funziona benissimo e che ha riguardato anche la raccolta degli agrumi nei campi sperimentali della Regione Puglia. Le arance raccolte nei prossimi giorni saranno consegnate, così come è avvenuto per l’olio, ad alcuni centri di cura della provincia di Taranto. La giornata degli alunni delle scuole tarantine è proseguita con il contatto diretto con gli asinelli ospiti della struttura e il percorso dei sapori tipici, ancora una volta affidato alle Masserie Didattiche della Regione Puglia che come sempre attraverso i piatti della tradizione sanno ben raccontare il patrimonio di esperienza e culturale rurale ed eno-gastronomica di ogni angolo della Puglia
Il giorno 22 gennaio 2014, presso il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è tenuta la prima riunione del tavolo tecnico di coordinamento istituito su richiesta del Ministro per la Coesione Territoriale e relativo alla realizzazione delle opere previste dall'accordo per il porto di Taranto del 2012. Alla riunione hanno partecipato il Capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali Ing. Aldo Mancurti ed il suo staff, il Presidente dell'Autorità Portuale di Taranto e Commissario Straordinario Sergio Prete, i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, della Regione Puglia, del Comune di Taranto, di Trenitalia, RFI, TCT spA, lo studio SJS e SOGESID SpA. Durante la riunione, dopo aver appreso della impugnazione dinanzi al Tar Lecce della aggiudicazione dei lavori relativi all'adeguamento e consolidamento della banchina del Molo Polisettoriale, sono state discusse alcune criticità con particolare riferimento ai dragaggi, al Piano Regolatore Portuale ed ai raccordi ferroviari. Con riferimento al progetto di dragaggio e connessa cassa di colmata, i rappresentanti del ministero dell'ambiente si sono impegnati a far pervenire entro la metà di febbraio il decreto VIA ed il decreto ex articolo 5 bis della legge n. 84 del 1994, con i quali si concluderà la procedura di approvazione del progetto definitivo. A seguito di tale approvazione l'Autorità Portuale potrà procedere alla validazione del progetto ed alla successiva indizione della gara d'appalto per la realizzazione delle opere. Tutto ciò al fine di rispettare il termine del 31 dicembre 2015 per l'ultimazione degli interventi necessari a rendere operativi i primi 1200 m di banchina con fondale a -16,50. In ogni caso le parti stanno valutando la possibilità di adottare anche soluzioni alternative che consentano una riduzione dei tempi per ottenere l'operatività della banchina nei termini indicati. Per quanto attiene il Piano Regolatore Portuale, è stato chiesto al Comune di Taranto di accelerare l'iter procedimentale per consentire alla Regione Puglia di approvarlo in via definitiva nel più breve termine possibile. Il medesimo invito a procedere con celerità é stato rivolto anche a RFI che si è impegnata a rivedere i tempi del cronoprogramma e a bandire la gara non appena riceverà l'esito positivo della notifica alla Comunità Europea del finanziamento del progetto.
Le best practice italiane e inglesi al XVI workshop di Teca del Mediterraneo. Il 31 gennaio l’appuntamento con le biblioteche di Londra, Roma, Pistoia, Paderno, Castellanza e Bari. Le best practice italiane e inglesi saranno le protagoniste del XVI workshop di Teca del Mediterraneo. L’evento, dal titolo “Costruire comunità nel presente per creare futuro: il nuovo ruolo delle Biblioteche e dei Centri di documentazione”, avrà luogo venerdì 31 gennaio, alle ore 9, presso l’Hotel Palace di Bari (via Francesco Lombardi, 13). Porteranno i saluti: Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale, Angela Barbanente, Assessore regionale ai Beni culturali, Waldemaro Morgese, coordinatore MAB (Musei,Archivi Biblioteche) della Puglia; seguirà il benvenuto di Daniela Daloiso, Direttrice del Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia. Durante la prima sessione, che avrà inizio alle ore 10, saranno illustrate “Le nuove frontiere della biblioteconomia: qualità e responsabilità sociale”, introdurrà e coordinerà Giovanni Solimine dell’Università “La Sapienza” di Roma. Seguiranno gli interenti di: Maria Stella Rasetti della Biblioteca “San Giorgio” di Pistoia, Sarta Chiessi del Consorzio Sistema bibliotecario nord-ovest di Paderno. Si continuerà con le relazioni di: Fabio De Grossi dell’Istituzione Biblioteche di Roma, Loredana Gianfrate dell’Osservatorio Lavoro e Professional dell’AIB, Anna Galluzzi della Biblioteca del Senato della Repubblica. Durante la sessione pomeridiana, che si terrà dalle ore 14.30, si illustreranno: “Le nuove frontiere della biblioteconomia: la responsabilità culturale ed educativa della biblioteca.” Introdurrà e coordinerà Piero Cavaleri della Biblioteca “M. Rostoni” dell’ Università Carlo Cattaneo di Castellanza. Interverranno: Sergio Dogliani del Comune di Tower Hamlets di Londra, Rosy Paparella, Responsabile del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Milena Tancredi della Commissione Nazionale biblioteche e servizi per ragazzi dell’AIB, Laura Ballestra dell’IFLA Information Literacy Section, Silvia Bazzocchi dell’Istituzione Biblioteche di Roma. Seguiranno gli interventi di Anna Filograno della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo e di Matilde Misseri, Associazione di “Libri su misura” con Santa Vetturi del’’Associazione “Virtute e Canoscenza”. Per partecipare al workshop è necessario iscriversi online entro il 28 gennaio, collegandosi alla sezione eventi del sito web di Teca del Mediterraneo http://biblioteca.consiglio.puglia.it/. Sarà rilasciato attestato di partecipazione. Durante il workshop sarà possibile visitare un percorso editoriale di Case Editrici, Librerie, Concessionarie, Società di informatica, AIB-Associazione Italiana Biblioteche – Sez. Puglia e Organizzazioni varie. Per informazioni: tel. +39 080 5402770, +39 080 5402759 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .- sito web: http://biblioteca.consiglio.puglia.it/ Facebook: Biblioteca Cons. Reg. Puglia – Twitter @TecaMediterraneo You Tube: Teca del Mediterraneo Infopoint del Consiglio Regionale della Puglia Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale Via Giulio Petroni 19/A - 70124 Bari (IT) Tel: +39 080 5402772 Fax: +39 080 5402775 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: http://biblioteca.consiglio.puglia.it
Militari della Tenenza di Manduria hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’impresa di Sava (TA) operante nel settore della costruzione e della compravendita di immobili residenziali, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria. Il controllo ha accertato che l’impresa, nel periodo sottoposto ad attività ispettiva, ha sottratto all’Erario una fetta rilevante del proprio volume d’affari, occultando i contratti preliminari stipulati al momento della compravendita ed incassando buona parte del prezzo pattuito “in nero”, sotto forma di ingenti somme di denaro contante versate dagli acquirenti degli immobili. L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di ricostruire l’effettivo valore di compravendita degli immobili attraverso l’esame di documentazione extra-contabile e riscontri eseguiti anche nei confronti dei singoli clienti. Il controllo ha inoltre portato alla luce l’esistenza di un sofisticato sistema di elusione della normativa fiscale in materia di deducibilità di interessi passivi nonché l’irregolare trattamento tributario di una permuta di immobili di rilevante valore, che hanno consentito all’impresa di abbattere ulteriormente ed in modo indebito il proprio prelievo fiscale. L’attività ispettiva ha consentito di accertare complessivamente la sottrazione a tassazione di materia imponibile ai fini delle Imposte Dirette per 2 milioni e mezzo di euro e l’evasione di I.V.A. per 200 mila euro. Il responsabile dell’impresa è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati fiscali di cui agli articoli 3 (dichiarazione fraudolenta) e 10 (occultamento o distruzione di documenti contabili) del D.Lgs. 74/2000.
La Giunta Comunale di Taranto, ha stabilito lo slittamento della scadenza della prima rata del saldo TARSU dopo aver verificato i problemi riscontrati rispetto al ritardo postale con cui sono stati consegnati i modelli di pagamento ed alle difficoltà di molti istituti di credito ed uffici postali nell’adeguare i propri sistemi informatici ai nuovi codici di pagamento. Il termine del 24 gennaio è stato deciso dopo una prima fissazione del termine al 31.12.2013 ed un ulteriore rinvio alla data del 16.01.2014. Si specifica, quindi, che il pagamento entro il termine del 24.01.2014, per tutti quei contribuenti che hanno già ricevuto i modelli di pagamento, non comporterà alcuna applicazione di sanzioni ed interessi. Per coloro che non hanno ancora ricevuto i modelli di pagamento, il Servizio Tributi, al fine di agevolare il conteggio per i contribuenti, ha predisposto un servizio di ristampa di copia del modello F24 precompilato, allo Sportello Tarsu del Comune di Taranto ubicato in via Plinio civico 16 , primo piano, con i seguenti orari di apertura: lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,00 martedì, giovedì dalle ore 15,00 alle ore 16,00
“ABITARE I LUOGHI ABITARE L’ANIMA è il titolo di due mostre (la prima inaugurata il 21 gennaio e l’altra il 6 febbraio 2014) che sintetizza questo percorso di ricerca. Esse rappresentano la fase conclusiva del Progetto “L’immagine visiva tra percezione e creatività”, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Educative Giovanili del Comune di Bari e dedicato esclusivamente a giovani promettenti autori. In tale contesto, figurano i progetti presentati da cinque giovani autori: Tiziana Bellanova (Luci nella notte); Alessandra Cinquefiori (Texure - Barcellona la città che cambia); Francesca De Santis (Hungry world); Alessandro Fusco (In a park); Margherita Maiorino (Alice), coinvolti dal Laboratorio del Museo della Fotografia del Politecnico. La mostra, “Abitare i luoghi, abitare l’anima”, parte prima, inaugurata, martedì, 21 gennaio, nella Sala espositiva del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari (campus universitario) resterà aperta al pubblico fino al 4 febbraio secondo i seguenti orari: ore 9.00-13.00 e ore 16.00-19.00 escluso sabato e domenica.
Confindustria Taranto invita tutti gli attori territoriali a sostenere il decreto 136 sull'Ilva, la cui discussione è stata aggiornata al 21 gennaio. Un provvedimento di enorme importanza che arriva in un momento fondamentale per il futuro del nostro territorio slittata causa i numerosi emendamenti. Un rinvio che se da un lato tiene ancora col fiato sospeso circa il via libera ad un provvedimento a nostro parere di enorme importanza, dall’altro ci consente di intervenire per esprimere una breve riflessione che riteniamo doverosa in un momento così delicato ed allo stesso tempo fondamentale per il futuro del nostro territorio. Il nostro punto di vista rispetto ai contenuti, agli obiettivi ed alle considerevoli novità contenute nel testo è di piena convinzione, confortata dalla mole di misure che attengono sia gli aspetti di carattere scientifico (studi epidemiologici e screening sanitari), fortemente orientati alla salvaguardia ed alla tutela dell’ambiente e della salute, sia gli aspetti meramente finanziari riguardanti in primis il risanamento ambientale e l’attuazione dell’Aia.Non occorre entrare nel merito delle singole misure del decreto per capire di fronte a quale svolta epocale si troverebbero la città di Taranto e il territorio jonico nella sua interezza nel momento in cui il provvedimento dovesse ottenere, come auspichiamo, il via libera. Siamo di fronte ad un vero punto di svolta che non a caso vede impegnati attorno alla questione Ilva, in cui si incrociano implicazioni di varia natura (sociali, economiche, sanitarie, ambientali) dicasteri diversi e attenzioni molteplici e diversificate. Un interesse di notevoli proporzioni che, allontanando definitivamente tentazioni –purtroppo ricorrenti- di tipo disfattista e ostruzionista, dovrà meritare da parte nostra, compiuta una doverosa verifica rispetto ai contenuti, un’ampia condivisione ed un unanime consenso, che ci auguriamo possa giungere da tutti gli attori decisionali del territorio.

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