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Giornale di Taranto - Giornalista1
Il ministero dello Sviluppo economico ha emanato la circolare che ammette alle agevolazioni nazionali anche le Zone Franche Urbane della Regione Puglia. Ne dà notizia l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che spiega: “Il Ministero dello Sviluppo economico ha accolto la richiesta della Regione Puglia. Adesso attendiamo la modifica del decreto che permetterà anche alle nostre undici Zone Franche di essere ammesse allo strumento agevolativo nazionale”. È quanto affermato nella stessa circolare (è la n.32024 del 30 settembre 2013) in cui è scritto: “Stante la proposta della Regione di utilizzare per l’attuazione degli interventi lo strumento agevolativo nazionale, il Ministero procederà alla modifica del Decreto, al fine di consentirne l’applicazione anche alle ZFU pugliesi”. “Le risorse per finanziare questo programma di defiscalizzazione – precisa Loredana Capone – non sono statali ma regionali. La dotazione finanziaria destinata dalla Regione Puglia alle Zone franche urbane ammonta a complessivi 60 milioni di euro a valere sugli Apq (Accordi di programma quadro) ‘Sviluppo locale’ e ‘Aree urbane - città’ del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013”. Le Zone Franche pugliesi destinatarie delle agevolazioni sono quelle individuate nei comuni di Andria, Lecce, Taranto, Santeramo in Colle, Barletta, Molfetta, Foggia, Manfredonia, San Severo, Lucera e Manduria. Potranno beneficiare delle agevolazioni le micro e piccole imprese già costituite e gli studi professionali, purché entrambi siano regolarmente iscritti nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda. Ciascuna azienda (o studio professionale) potrà avvalersi degli aiuti previsti dal Decreto fino al limite massimo di 200mila euro. Nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada l’agevolazione non potrà superare i 100mila euro. Le imprese potranno beneficiare di esenzione delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta municipale propria; potranno inoltre essere esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro indipendente.
La cerimonia nell’ambito della celebrazione provinciale per la 63ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro Domenica a Laterza si inaugura il Monumento per le Vittime sul Lavoro, opera voluta dall’Amministrazione comunale laertina. La cerimonia avverrà nell’ambito delle celebrazioni in terra jonica della 63ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, manifestazione indetta a livello nazionale dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) come doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua professione, nonché come occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore. Emidio Deandri, presidente della Sezione provinciale di Taranto dell’ANMIL, ha spiegato che “da anni nella nostra provincia la “Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” viene celebrata in forma itinerante, un modo per essere più vicini al territorio e far conoscere in tutte le città l’attività dell’ANMIL. Quest’anno, in particolare, abbiamo accolto l’invito del Sindaco di Laterza, ingegner Gianfranco Lopane, a celebrare questa giornata nel comune laertino per inaugurare il Monumento per le Vittime sul Lavoro, opera per la cui realizzazione siamo particolarmente grati all’Amministrazione comunale di Laterza”. A Laterza le celebrazioni di domenica prossima, 13 ottobre, inizieranno alle ore 8.30 con il raduno dei partecipanti presso la Chiesa di Santa Croce dove, alle ore 9.00, sarà celebrata la Santa Messa in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro. In seguito i partecipanti si recheranno in corteo a Largo Fiera, dove sarà inaugurato il Monumento per le Vittime del Lavoro realizzato dall’Amministrazione comunale laertina. In seguito, alle ore 11.30, nella Sala Conferenze "La Cavallerizza" presso il Palazzo Marchesale, in piazza Plebiscito a Laterza, si terrà la cerimonia civile nel corso della quale i dirigenti INAIL e i consiglieri provinciali dell’ANMIL consegneranno Brevetti e Distintivi d’onore ai nuovi Mutilati e Grandi Invalidi del Lavoro. A seguire si terrà il Convegno “The dream job: il lavoro che sogno”, il titolo della campagna promozionale lanciata dall’ANMIL nazionale in occasione di questa 63ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Dopo il saluto di Emidio Deandri, presidente provinciale dell’ANMIL, e di Gianfranco Lopane, Sindaco di Laterza, moderati dall’avvocato Maria Luigia Tritto, consulente legale ANMIL Taranto, si svilupperanno gli interventi: on. Giovanni Battafarano, Consulente Welfare PD, avv. Nunzio Leone, esperto in sicurezza del lavoro, dott.ssa Anna Rita Lemma, consigliere e componente Commissione Lavoro Regione Puglia, dott. Giuseppe Gigante, Direttore INAIL Taranto. La manifestazione è organizzata dalla Sezione provinciale di Taranto dell’ANMIL e dal Comune di Laterza. Il fenomeno degli infortuni sul lavoro e quello delle malattie professionali restano purtroppo relegati in poche righe nelle pagine delle cronache locali. Eppure nel 2012 in Italia si sono ancora contati quasi 900 morti sul lavoro e sono stati denunciati 750.000 infortuni che hanno dato luogo a 40.000 invalidità permanenti; mentre sul fronte delle malattie professionali, ancor più drammatico e sconosciuto, sono deceduti 396 lavoratori per malattie denunciate nel solo 2012, ai quali ne vanno aggiunti altri 1.187 per malattie professionali denunciate in anni precedenti, e il riconoscimento di oltre 17.000 casi di malattie professionali, anche se va detto che negli anni l’INAIL abbia registrato un trend moderatamente decrescente che, però, va tarato con la grave crisi occupazionale che stiamo vivendo. Annunciando la manifestazione nazionale che si terrà a Roma, Franco Bettoni, presidente nazionale ANMIL, ha dichiarato: “abbiamo invitato anche il Capo dello Stato, che per l’edizione dello scorso anno ci ha ospitato in Quirinale e saremmo più che onorati se potesse essere presente in questa giornata accanto a tutte le vittime del lavoro che saranno in Campidoglio. Sapete bene che, in questi anni, la sua voce autorevole è stata fondamentale e non è mai mancata per richiamarci ad una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e dunque speriamo di sentirla anche domenica prossima per non lasciarci soli” Le iniziative più efficaci in materia di prevenzione e la tutela che deve essere garantita per una più valida e adeguata assistenza delle vittime del lavoro saranno, dunque, al centro dei lavori di questa Giornata in cui si ritroveranno a confrontarsi, sia a livello nazionale che nelle celebrazioni locali, tutti coloro che possono e devono garantire la salvaguardia della vita e della salute dei lavoratori ma anche una più adeguata tutela delle vittime. Sull’onda dei progetti in cui l’ANMIL ha maggiormente investito negli ultimi anni entrando nelle scuole di tutta Italia, a partire da quelle elementari - nella convinzione che sia proprio dai più giovani che deve partire la cultura della sicurezza - per promuovere questa 63ª edizione della Giornata l’Associazione ha scelto la campagna “The dream job – Il lavoro che sogno”, realizzata da Dario Di Matteo, giovane promessa del mondo della pubblicità che ha colto in pieno l’obiettivo dell’Associazione. Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale del PDL Giuseppe Cristella, di Laterza, il quale dice che conoscendo l’autoreferenzialità e l’arroganza del sindaco di Laterza, non mi stupisce che egli abbia imposto il classico “editto bulgaro” al Sig. Emidio Deandri, Presidente Provinciale dell’ANMIL affinchè quest’ultimo non mi invitasse a detta celebrazione. Il gravissimo sgarbo istituzionale è stato consumato non già verso la mia persona, piuttosto nei riguardi della carica politica che attualmente ricopro nell’ambito del Consiglio Regionale pugliese e di conseguenza nei riguardi di tutta la cittadinanza laertina che mi onoro di rappresentare nel consesso regionale. Il vile ed inqualificabile comportamento del sindaco ha procurato un danno all’immagine e al prestigio di Laterza nonché alle finalità della stessa associazione, ancor più se si considera che sono componente di quella Commissione Lavoro in seno al Consiglio regionale, che si occupa anche dei problemi degli appartenenti all’ANMIL. Lopane ha ritenuto invece, di invitare attraverso il tacito consenso del malcapitato Presidente dell’ANMIL, soltanto esponenti del PD di terra jonica, dimostrando così ancora una volta, di essere un inarrivabile campione di ottusità verso i suoi doveri istituzionali e di ignoranza verso i più elementari principi del confronto democratico. I laertini sappiano che mentre la loro città soffre di problemi e di nodi che il centrosinistra non solo non risolve ma aggrava, il loro sindaco si diletta a frequentare i “salotti buoni” della politica in uno squallido crescendo di passerelle politiche, di attività convegnistiche e di presentazioni di libri, usate al fine di soddisfare il suo bisogno di visibilità. La demagogia e il populismo non mi appartengono, né possono appassionarmi; tuttavia durante le mie amministrazioni si discuteva di problemi economici per risolverli; si mettevano in piedi cantieri per offrire lavoro alle persone; si cercava di aiutare i più deboli e tante altre cose ancora. Insomma, si era un esempio di fattività per altri comuni della provincia jonica. Ma l’attuale primo cittadino di Laterza invece si preoccupa della scaletta di una celebrazione senza aver fatto nulla per ottenere finanziamenti al fine di migliorare l’edilizia scolastica della città; nulla per portare a termine opere che hanno visto la luce durante la mia amministrazione; nulla per evitare che Laterza divenisse “terra di conquista” di realtà imprenditoriali che non parlano la lingua pugliese, come quella potentina ad esempio che ha vinto l’appalto per la manutenzione del verde oppure un’altra impresa di Caserta che ha vinto l’appalto per il lavori all’asilo comunale S. Francesco; nulla per le politiche giovanili se si considera che per la raccolta differenziata “porta a porta” vengono utilizzati operatori provenienti nientemeno che da Capurso, mentre i giovani laertini vengono lasciati al loro destino, con l’amaro risultato che i benefici derivanti dalla raccolta differenziata sono annullati da una scarsa pulizia e da una scadente igiene che purtroppo si notano in tutta la città. A tal proposito, invito il sindaco a lavorare per una più efficace ed efficiente organizzazione allo scopo di non trasformare la raccolta differenziata in un infinito ed irrisolvibile disagio per tutta la cittadinanza laertina. La politica, sindaco Lopane, non può essere barattata per guadagnare poltrone o per coltivare esclusivamente ambizioni personali; piuttosto deve essere considerata come una missione, un'alta missione di chi desidera mettersi al servizio della comunità, di chi è disposto in un’ottica di feconda collaborazione a confrontarsi anche con formazioni politiche ideologicamente differenti dalla propria pur di migliorare le sorti dei propri figli e della propria comunità in cui vive. Invito il sindaco Lopane, a fronte della sua politica fallimentare e sempre posto che gli sia rimasto ancora un briciolo di dignità politica, a rassegnare quanto prima le dimissioni dalla carica di sindaco per il sacro bene della città di Laterza".
Confcommercio Taranto prosegue nell’attività di formazione prevista per il personale alimentarista ai sensi della LEGGE REGIONALE N.22 DEL 24 LUGLIO 2007 mediante il proprio Centro di assistenza tecnica C.A.T., struttura accreditata per lo svolgimento di attività formative. La formazione – obbligatoria- è finalizzata a rafforzare comportamenti igienicamente corretti e a sviluppare conoscenze in ordine al proprio stato di salute e ai collegati pericoli di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti. Al fine dell’ottenimento della documentazione attestante l’avvenuta formazione, gli operatori sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione della durata complessiva di 4 ore e con periodicità quadriennale ai fini dell’aggiornamento. Le tematiche svolte nel corso sono: - igiene della persona, degli ambienti e delle attrezzature; - igiene della lavorazione: modalità di contaminazione e conservazione degli alimenti; rischi per la salute legati al consumo di alimenti; - valutazione del rischio alimentare e sistemi di controllo (HACCP). Il mancato possesso dell’attestato di formazione per il personale alimentarista soggetto a tale obbligo dalla presente legge è punito con sanzioni amministrative. Per informazioni inerenti l’iscrizione ai corsi gli interessati potranno rivolgersi all’Area Igiene e Sicurezza Alimentare della Confcommercio ( 099/6416958) .
“O. P. E. R. A.” è un accordo di cooperazione fra associazioni - al quale aderiscono 20 organizzazioni, espressioni del mondo dell’economia, dell’ambiente e della cultura- che attraverso una logica di cooperazione tra partner, si propone di analizzare le opportunità di sviluppo economico e di crescita dell’imprenditoria diffusa, valorizzando la cultura, le risorse naturali, attraverso metodi e tecnologie ecosostenibili. “O. P. E. R. A”. tra le sue finalità intende fornire strumenti e modelli di programmazione del business per la attivazione di iniziative che portino ad una nuova visione dello sviluppo economico-sociale del territorio provinciale, favorendo il coinvolgimento diretto degli operatori economici. A tal scopo i soggetti sottoscrittori dell’accordo, impegnati in un tavolo permanete di confronto, richiamano i decisori politici e le istituzioni a dare piena e reale attuazione alle disposizioni contenute nella legge 171 dell’ottobre 2012. La Legge recante ‘Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto’, veniva emanata per fronteggiare una situazione di grave criticità ambientale e sanitaria, esplosa in tutta la sua incontenibile drammaticità dopo l’azione giudiziaria della magistratura, intervenuta ad imporre regole chiare ai responsabili dell’inquinamento. Il decreto- legge 129 (poi convertito in legge) veniva pubblicato nell’agosto del 2012, dopo giorni caldi, di tensioni e di denuncia, giorni in cui era necessario dare segnali forti della presenza dello Stato, e risposte immediate ai cittadini resisi consapevoli di una drammatica situazione, a lungo andata avanti grazie anche alla complicità di alcuni rappresentanti delle istituzioni. Sono trascorsi quattordici mesi dall’emanazione del primo provvedimento governativo – il decreto-legge- nel quale si definivano ‘disposizioni urgenti’ in linea con il carattere di particolare gravità che caratterizzava il sito di interesse nazionale di Taranto per le sue condizioni di accertata criticità ambientale e sanitaria, sito – si legge nel decreto- “di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale , al fine di accelerarne il risanamento ambientale e, nel contempo, di sviluppare interventi di riqualificazione produttiva e infrastrutturali, anche complementari alla bonifica…” Quattordici mesi durante i quali il Governo, decisionista quando si è trattato di garantire la continuità operativa della industria siderurgica, non ha mostrato altrettanta solerzia nel dare soluzione alle problematiche del territorio, a partire dalla stipula dell’accordo di programma, previsto nel Protocollo d’intesa del luglio 2012, che avrebbe potuto dare attuazione agli interventi fissati nel decreto-legge e confermati nella successiva Legge. L’accordo di programma (da sottoscrivere entro 30giorni dal Protocollo) doveva dettare tempi e modalità di esecuzione delle disposizioni e dunque di utilizzo delle risorse. Invece si continua a procedere a vista senza una condivisione delle parti sociali dei progetti e senza un coordinamento della Cabina di regia che, gestita dalla Regione Puglia, doveva: realizzare l’accordo di programma; promuovere la consultazione delle parti sociali; coordinare gli interventi; verificare l’avanzamento delle opere. Allo stato attuale, gli unici interventi programmati (peraltro con risorse esigue) attengono le opere di bonifica, ma non hanno preso sin’ora in considerazione gli altri importanti obiettivi del Protocollo d’intesa:gli interventi infrastrutturali; la riqualificazione industriale; gli incentivi per la ambientalizzazione delle imprese già esistenti. Infine, in merito al mancato coinvolgimento delle parti sociali (associazioni di categoria, rappresentanti sindacali e associazioni ambientaliste), O. P. E. R. A. ribadisce: la necessità che tali soggetti non debbano rimanere al di fuori delle iniziative in attesa che altri attori decidano sugli orientamenti delle risorse finanziarie pubbliche e non; che questa sia una occasione per puntare a realizzare un nuovo modello di sviluppo del territorio tarantino che chiuda con quei processi che hanno ingenerato tanti danni. Aderiscono ad O.P. E. R. A. : ACLI Taranto AGCI Pesca Taranto Pr. Im. A Alta Marea Assoc.Puglia Internazionale Taranto Turismo CLaai Puglia e Basilicata Codacons Taranto Confcommercio Imprese per l’Italia -Taranto Contro le Barriere Confcooperative Taranto CSU Taranto CO. RI. TA. Org. Produttori Pesca Stella Maris Peacelink Taranto Progents Taranto Respira Taranto Voglia di Volare UCID Taranto UNCI- Unione Nazionale Cooperative Italiane Ass. VerdeSmeraldo
E' stato assegnato ad Ansaldo Energia il “Premio Innovazione Finmeccanica”, per il progetto, “Risonatore di Helmholtz per bruciatore di turbina a gas”. A tal riguardo, si è dimostrata strategica la collaborazione di Ansaldo Energia con il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari. Un gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Sergio Camporeale, con il determinante contributo del giovane dottore di ricerca, Giovanni Campa, attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento del Politecnico ed esperienza di ricerca presso l'Engineering Department della University of Cambridge (GB). La proposta progettuale si riferisce all’installazione, a bordo delle turbine a gas, di cavità risonanti passive (denominate Risonatori di Helmholtz) finalizzate allo smorzamento delle vibrazioni che possono instaurarsi in fase combustiva e danneggiare la camera di combustione. L’impiego di questo sistema consente un incremento delle prestazioni globali della turbina a gas in termini di potenza erogata e di rendimento, nonché una maggiore flessibilità d'uso e una riduzione delle emissioni inquinanti. Il premio, istituito nel 2004 mira a valorizzare idee e progetti tecnologici nuovi sviluppati dai dipendenti del Gruppo Finmeccanica. Esso è di rilevanza internazionale perché rappresenta la fonte principale di brevetti per Finmeccanica. Nel corso di questi anni ha raccolto ben 22.000 proposte innovative che hanno dato vita a oltre 7.500 progetti, trasformati successivamente in domande di brevetto. L'ultima edizione del premio ha visto la partecipazione di 1.000 progetti, dei quali 601 presentati dai dipendenti italiani e 399 dai colleghi delle sedi estere del Gruppo. Ansaldo Energia è una società Finmeccanica, leader in Italia nella realizzazione, nell'installazione e nella gestione di impianti di produzione di energia ed è una delle migliori espressioni in Italia dal punto di vista tecnologico ed innovativo nel settore energetico. Comunicato stampa. Chi è l’autore principale della ricerca del Politecnico per Ansaldo Energia L’Ing. Giovanni Campa, 28 anni, è nato a Grottaglie (TA). Ha frequentato il Liceo Scientifico presso l'Istituto Salesiano “Don Bosco” di Taranto, dove si è diplomato con 100/100 nel Luglio 2003. Si è iscritto al corso di laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Bari, sede Bari, dove ha conseguito la laurea con lode il 26 Luglio 2006. Si è iscritto al corso di laurea specialistica in Ingegneria Meccanica, curriculum Energetico, presso il Politecnico di Bari, sede Bari, dove ha conseguito la laurea con lode il 10 Dicembre 2008. Il 20 Gennaio 2009 è risultato vincitore con borsa al concorso per Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Macchine presso il Politecnico di Bari, sede Bari. Il tema di ricerca è stato incentrato sulla definizione di un modello numerico di predizione delle instabilità termoacustiche di combustione. Ha condotto parte del progetto di ricerca del dottorato presso l'Engineering Department della University of Cambridge (UK) dal Febbraio 2011 all'Agosto 2011. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria delle Macchine il 22 Marzo 2012. Nei mesi successivi ha vinto un concorso di collaborazione a progetto e un concorso di borsa di studio atipica per dottori di ricerca presso il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari incentrati sull'attività di ricerca sull'analisi delle instabilità termoacustiche nelle camere di combustione delle turbine a gas. Da Maggio 2013 è assegnista di ricerca presso il Politecnico di Bari, sede Bari, per lo studio dell'interazione fluido-struttura di protesi cardio-vascolari.
E' stato ritrovato l'ultimo e quarto disperso dopo l'alluvione che ha colpito Ginosa e le aree limitrofe nella notte tra il 7 e l'8 ottobre scorsi . Le vittime del violento nubifragio sono quindi salite a 4 con il ritrovamento del giovane infermiere di Montescaglioso e i due giovani sposi di Altamura ritrovati ieri a circa 5 chilometri dalla loro auto. La Procura della Repubblica di Taranto avrebbe aperto un fascicolo d'inchiesta sul nubifragio, ma non si hanno notizie certe. Questa mattina sopralluogo dell'Assessore Fabrizio Nardoni sul luogo del disastro per una prima e sommaria verifica dei danni subiti dal territorio ginosino già duramente provato dall'alluvione del 2011 per la quale attende ancora i contributi regionali. L'Assessore avrebbe garantito l'impegno ad una accelerazione di tutto l'iter. "La situazione a Ginosa è drammatica - ha detto Nardoni - e occorre agire con celerità al fine di alleviare prima possibile il dramma che questa comunità, e quella degli agricoltori e degli allevatori della zona, ha già vissuto pagando un tributo troppo alto in termini di vite umane e sogni spezzati. L’Assessore Nardoni ha incontrato al Comando della Polizia Municipale del Comune di Ginosa, oltre al Sindaco De Palma e alla sua Giunta, anche i rappresentanti delle associazioni di categoria e gli agricoltori della zona. Abbiamo già predisposto tutti gli adempimenti del caso per porre domani mattina in Giunta regionale sia lo stato di emergenza di protezione civile per il territorio di Ginosa, sia quello di stato di crisi agricola per il territorio più esteso che comprende anche altri comuni del versante occidentale della provincia di Taranto – dice l’Assessore Nardoni – ma ora di fronte a questa tragedia occorrerà correre ai ripari non solo in termini di indennizzo e aiuto, ma anche in termini di programmazione futura per evitare che Ginosa o altri comuni debbano tornare a fare i conti con la devastazione e il lutto alla prossima pioggia torrenziale che si potrebbe abbattere su di noi. Il sopralluogo dell’Assessore Nardoni, che subito dopo ha partecipato alla riunione convocata in Prefettura, ha riguardato tutte le vie di accesso all’abitato di Ginosa praticamente travolte dalla piena dei corsi d’acqua e degli invasi che circondano la zona. Dove c’erano vigneti, agrumeti e colture orticole di pregio oggi c’è solo fango e distruzione difficile da sanare se non saremo in grado sottrarre gli agricoltori dalla posizione di debolezza e frustrazione che oggi vivono e di creare i presupposti per prevenire il dramma – ha detto infine Nardoni, che domani, proprio sul tema, dopo la Giunta regionale incontrerà in Assessorato tutti i rappresentanti regionali delle Associazioni di categoria. Intanto i senatori del Pd eletti in Puglia Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali e Salvatore Tomaselli, capogruppo in commissione Industria hanno chiesto e concordato un'audizione urgente, che si terrà la prossima settimana, del Capo della Protezione civile Franco Gabrielli e del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presso la Commissione Ambiente e Territorio di Palazzo Madama sulla tragica alluvione che ha colpito lunedì la zona di Ginosa e il tarantino e che ha provocato finora quattro vittime. Analoga richiesta è stata rivolta al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. "Oggi - sottolineano Finocchiaro e Tomaselli - è stato ritrovato il corpo della quarta vittima dell'ultima ondata di maltempo che ha investito la Puglia. E' una tragedia immane, che investe una zona già colpita pesantemente in passato da simili eventi. Esprimiamo grande solidarietà e profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Ora si tratta di capire cosa si può fare concretamente per mettere in sicurezza un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico, al di là dei rimpalli di responsabilità sugli interventi in materia di difesa del suolo. I sindaci chiedono risorse, l'agricoltura è colpita. Bisogna intervenire subito".
Militari del Gruppo di Taranto hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’azienda operante nel settore dei lavori di meccanica generale con sede a Leporano, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria. L’attività investigativa dei finanzieri ha consentito di constatare che l’impresa, pur presentando regolarmente le prescritte dichiarazioni annuali, ometteva poi di versare le relative imposte, quantificate in oltre 1 milione e 300 mila euro. In particolare, sono stati accertati mancati versamenti di I.V.A. per circa 875 mila euro, di I.R.A.P. per 160 mila euro e di ritenute alla fonte operate nei confronti dei lavoratori dipendenti per 263 mila euro. Il titolare dell’azienda è stato denunciato all’Autorita’ Giudiziaria per i reati di “omesso versamento di ritenute certificate” e “omesso versamento di IVA” (artt. 10-bis e 10-ter del D.Lgs. 74/2000).
Il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno (il primo da sinistra nella foto) ha recentemente sollecitato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la riconvocazione del Tavolo interistituzionale per la risoluzione delle criticità nell'area jonica e ciò dopo che, proprio su richiesta dello stesso Tavolo, è stato inviato alla stessa Presidenza un dossier contenente le schede illustrative di alcuni obiettivi strategici che, se raggiunti, potrebbero determinare elementi di svolta per lo sviluppo della città. Essi sono: la candidatura del Polo scientifico tecnologico Magna Grecia per l' attuazione di uno specifico accordo di programma per l'utilizzo di 30 ml resi disponibili dal PON Ricerca e Competitività; il potenziamento del Laboratorio per lo Studio degli inquinanti prioritari ed emergenti; l'analisi del fabbisogno di posti di docenti di sostegno per alunni diversamente abili; l'ipotesi di sistemazione del Museo navale del Castello Aragonese di Taranto; la valorizzazione dei siti archeologici; la riduzione dei costi del carburante in favore della marineria tarantina. In merito il Sindaco rivolge un invito a tutte le forze economiche, sociali e al mondo dell'associazionismo della città: "Altre idee o ipotesi progettuali possono ulteriormente implementare la proposta di interventi strategici presentata al Tavolo interistituzionale per il rilancio dell'economia e la riqualificazione del territorio. Quindi, aspettiamo con vivo interesse, segnalazioni e contributi di proposte utili alla definizione di una visione condivisa e partecipativa, capace di disegnare una nuova geometria del contesto urbano e delle relazioni economiche e sociali. Dobbiamo fare squadra- conclude il Sindaco- per ritornare a Roma con obiettivi precisi e percorsi fattibili ma soprattutto dobbiamo puntare al Tavolo interistituzionale come opportunità per attivare interventi integrativi e di sostegno del tessuto economico e produttivo, e per dare riscontri concreti alle tante e legittime aspettative del territorio e della sua comunità"
Non discuto il dato che oggi il Censis ci consegna con la solita precisione, ma a noi spetta interpretarlo. E per l’esperienza del mio settore, dove abbiamo ormai una presenza di manodopera straniera che sfiora il 40% del totale degli addetti, più imprenditori stranieri è molto spesso sinonimo di una sola cosa, più lavoro nero!” E’ quanto afferma Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil (il primo da destra nella foto) che prosegue “sicuramente cresce l’impresa sana e vera, e questo fa piacere, ma molto spesso nel nostro settore dietro una nuova impresa c’è un lavoratore che di fronte alla minaccia di un licenziamento accetta la proposta (o il consiglio) del suo datore di lavoro di mettersi in proprio, continuando a svolgere la propria mansione, non più da dipendente ma da subappaltatore” spiega Schiavella, che stamattina ha aderito con tutta la Fillea Cgil Nazionale all’iniziativa Via la Bossi-Fini per cancellare il reato di clandestinità . In un settore che ha perso “700 mila posti di lavoro in 4 anni e mezzo, dimezzato il fatturato, ridotto di oltre il 40% gli appalti pubblici” per il segretario generale degli edili Cgil “c’è da temere che quel 21% dei nuovi imprenditori che il Censis ascrive al settore delle costruzioni nasconda purtroppo una realt più misera, quella di un mondo delle imprese che, in assenza di interventi concreti da parte del governo per far ripartire il settore e per rafforzare il sistema dei controlli, tenta di risolvere la crisi - conclude Schiavella - scaricandone il peso sui lavoratori” .
Siglata dal Commissario Straordinario una convenzione con il Centro Interdipartimentale Magna Grecia del Politecnico di Bari, rappresentato dal Presidente Ing. Prof. Gregorio Andria, e con il Dipartimento di Scienze dell' Economia dell'Università del Salento, rappresentato dal Prof. Francesco Giaccari, per l'inserimento di 15 giovani laureati in ambito ingegneristico nelle attività dell'ILVA di Taranto. La firma della convenzione è avvenuta nel complesso dell'ILVA a Taranto alla presenza, oltre che del Commissario Straordinario e dei rappresentanti dei due atenei pugliesi, dell'Ing. Antonio Lupoli, Direttore dello stabilimento ILVA di Taranto, dell'Ing. Enrico Martino, Direttore delle risorse umane di ILVA e dell'Ing. Giancarlo Quaranta in qualità di Direttore delle relazioni col mondo accademico. I giovani laureati, assunti con contratto di apprendistato, saranno operativi in diverse aree di attività dello stabilimento di Taranto e nel team del Dipartimento per i lavori A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale). Il Dipartimento che, all'interno dello stabilimento di Taranto, si occupa di gestire i lavori A.I.A. è diretto dall'Ingegnere Erder Mingoli e lavora in stretta collaborazione con il Sub Commissario Edo Ronchi. L'assunzione dei 15 laureati fa parte di un progetto più ampio, preannunciato dal Commissario Straordinario di Ilva durante un'audizione tenutasi lo scorso luglio presso il Senato della Repubblica, che prevede il coinvolgimento complessivo di circa 30 giovani ingegneri. I neo-assunti saranno formati attraverso un progetto di apprendistato di Alta Formazione e Ricerca che ILVA avvia in collaborazione con questi due importanti atenei pugliesi. Obiettivo del programma è quello di creare un team di professionisti che facciano dell'attenzione ai temi ambientali il pilastro della propria cultura professionale. ILVA, inoltre, credendo che questo progetto possa diventare un modello di sviluppo delle risorse umane, ha allo studio l=92estensione di questa iniziativa ad altri atenei italiani
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