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Giornale di Taranto - Giornalista1

 

Lunedì 5 gennaio 2015 si è svolta presso la Federazione di Via La Spezia 15, la Conferenza Stampa organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà - Taranto per informare sulle scelte politiche affrontate dal partito in questi ultimi mesi e su quali le priorità da perseguire in ordine ai recenti Decreti Ministeriali e le scelte messe in itinere dal Governo Renzi aventi in oggetto la terra jonica, Taranto in particolare. Hanno preso parte all’incontro il Coordinatore provinciale Maurizio BACCARO, l'Onorevole Donatella DURANTI, i componenti del Coordinamento provinciale

Il coordinatore provinciale Sel, Baccaro ha dichiarato che “il 2015 deve necessariamente essere l’Anno della svolta per Taranto, sperando che le forze politiche si riconnettano in maniera adeguata al territorio: in particolare il mio appello guarda le forze politiche locali.  Intanto SEL avanza due importanti proposte: 1) dare sostanza all’annunciato intervento pubblico del Governo Nazionale, dando inoltre garanzia di un cronoprogramma per l’applicazione dell’AIA e non già la dilatazione dei tempi come avvenuto in passato con i vari decreti succedutisi sino ad oggi. Cronoprogramma che preveda la copertura dei parchi minerari;la valutazione del danno sanitario per gli impianti Ilva e Tempa Rossa. Su Ilva vorremmo interloquire anche con le forze sociali e le varie rappresentanze cittadine,tanto che chiediamo formalmente al Governo la costituzione di un  Consiglio di Sorveglianza in fabbrica, in cui possano far parte delegati dei lavoratori, istituzionali, ARPA, Confindustria, Associazioni Ambientaliste. Tutto ciò, perché in presenza di un Amministratore Delegato, nominato dal Pubblico, possa essere controllato nei fatti, rispetto al suo operato.” Baccaro, su Tempa Rossa, ha poi detto “parliamo di un investimento di rilevanza nazionale ed economico per il nostro territorio, noi di Sel siamo d’accordo solo se si riduce il livello d’inquinamento, in virtù della Direttiva Seveso.”

A difesa del territorio si esige in questo modo venga osservata la Direttiva Seveso. In tal senso, in Parlamento, si sta spendendo molto l’on Duranti e non solo..

L’on Duranti ha infatti evidenziato con una certa perplessità la dinamica del Governo di varare decreti così importanti in periodi estivi, o in prossimità delle festività natalizie “una dinamica che non ci piace” ha sottolineato poi “in ogni caso l’attuale ultimo  decreto è decisamente insufficiente. Di certo lavoreremo molto in Parlamento, come abbiamo fatto per i decreti precedenti. Del resto, nonostante le nostre critiche, l’ambientalizzazione dello stabilimento Ilva non è ancora iniziata. Sia io che il coordinatore provinciale, l’on. Ferrara, abbiamo partecipato alle audizioni del commissario Gnudi e, posso garantirvi essere aumentate le preoccupazioni che già avevamo. Non solo con questo decreto non ci sono garanzie sugli stipendi e sui livelli occupazionali. Gnudi ha inoltre confermato che le opere di reambientalizzazione non sono cominciate e con quest’ultimo decreto le prescrizioni Aia sono ulteriormente rinviate e ciò è inaccettabile. Adesso vedremo in Commissione Ambiente e Attività Produttive quali saranno le Forze che con noi di sel seguiranno una battaglia coerente a tutela del terra jonica e della salute dei nostri cittadini, quanto onorare le richieste degli stessi lavoratori.” L’on Duranti chiosa su un aspetto trattato nel decreto e riguarda l’ancora attuando ‘Piano Brin’. “E’ un aspetto a cui tengo particolarmente ”ha detto la deputata Sel “parliamo di un rilancio dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto, di un progetto di rivalorizzazione turistica e culturale e ristrutturazione logistica, maestranze incluse, dell’intero Arsenale. Tuttavia voglio segnalare che sono già diversi anni che si tenta di completarlo e attuarlo, tanto per Taranto che per Spezia, ma dal 2007 ad oggi risulta ancora incompleto.” Quindi la parlamentare rivolge un appello al ministro Roberta Pinotti “Completiamo questo annoso percorso e definiamo il Piano Brin al più presto, affinchè anche il nostro stabilimento nautico riprenda le lavorazioni e ritorni al suo antico valore”.

Intanto si ricorda che Sinistra Ecologia e Libertà, in Parlamento, alla Camera dei Deputati è stato l’unico gruppo che ha presentato un emendamento per sopprimere un provvedimento che il Governo, all’ultimo momento, ha inserito nella Legge di Stabilità e che riguarda la realizzazione tempestiva e senza vincoli di Tempa Rossa. Al predetto emendamento è seguito un Ordine del Giorno che è stato bocciato. Sel in questa occasione non ha ricevuto manco il sostegno dei parlamentari jonici, gli stessi che, in occasioni locali, si dicono vicini alla popolazione tarantina e a difesa della loro salute, in particolare dei troppi bambini malati. Infine, ancora un aspetto preoccupa gli esponenti di Sel: l’ennesima previsione di impunità per la eventuale struttura commissariale/governativa Ilva.


 

Con comunicazione della Direzione polizia locale – Servizio mobilità e traffico - è stata rappresentata l’esigenza di chiudere al transito, domenica 4 Gennaio 2015, via P. Amedeo, nel tratto compreso tra via Crispi e via Cavallotti. Tanto al fine di consentire lo svolgimento di un mercatino commerciale. Pertanto dalle 16:30 alle 24:30, i percorsi delle linee sono così modificati:

  • TUTTE LE LINEE PROVENIENTI DA “CITTA’ VECCHIA”: giunte a via Regina Margherita svoltano a sx per Lungomare Vitt. Emanuele III, a sx  per P.za Ebalia, proseguono per via Oberdan e svoltano a dx per via Capecelatro e a sxper via Dante raggiungendo V.le Magna Grecia per riprendere i rispettivi percorsi, con le seguenti deviazioni:

  • La linea 1/2 svolta a sx per la bretella di V.le Magna Grecia/C. Battisti, proseguendo sul consueto percorso;

  • La linea 8 svolta a sx da via Oberdan per via Minniti e a dx per via P. Amedeo, proseguendo sul consueto percorso.


 

Nell’ultimo giorno dell’anno tutta la Chiesa innalza l’inno del Te Deum. Un cantico in prosa antichissimo, una grande lode trinitaria per dire grazie al Signore per i giorni trascorsi. La lode, il ringraziamento, l’adorazione, sono gli ultimi gradi della preghiera che man mano si purifica fino alla comunione piena. È come se nel percorso delle suppliche, delle accorate richieste di aiuto e di illuminazione di tutto un anno, arrivassimo insieme attraverso ogni vicenda, lieta o triste, ad una viva conoscenza di Dio. Uno sguardo umano volto al passato, ancora una volta si caricherebbe di scoraggiamento. Ad un’analisi veloce il 2014 non sembra sia stato un anno ottimale. Non mi riferisco esclusivamente alla crisi economica, né tantomeno al caso Ilva. La prima immagine che affiora alla mia mente in questo 2014 sono i numerosi e costanti episodi di suicidio che ci hanno raccontato una Taranto sotterranea, fatta di solitudini, di depressioni, di isolamenti. Una realtà drammatica ancora tutta da interpretare. Ho negli occhi la bara bianca di Marco, il giovane di Monteparano assassinato dal fratello, che ci ha raccontato come in tanti altri posti d’Italia, gli orrori che possono accadere nell’ambito familiare.

Si è affacciata in maniera inquietante anche l’antica ombra della criminalità, delle organizzazioni di stampo mafioso.

Ho anche visitato tanti presidi di scioperanti e molte vertenze di lavoro hanno trovato ascolto in episcopio. Il vicino mare Adriatico è ancora percorso dal disastro che porta lutti e dolori.

Allora perché dovremmo portare a Dio il nostro grazie? Il nostro sguardo di fede ci porta a ringraziare per tanti operatori di bene, nella Chiesa e nella società; per i giorni che ci aspettano, per la possibilità di percorrere la strada della conversione e della speranza, perché possiamo diventare noi stessi strumenti di cambiamento e di miglioramento. Soprattutto nella battaglia della vita non siamo soli. Dice la Bibbia: “vita hominis militia est - la vita dell’uomo è un combattimento” (Giobbe 7,1). In questa lotta il Signore si è fatto vicino al nostro dramma e alle nostre gioie. Il Verbo si è fatto carne.

Tanti parroci usano nell’ultimo giorno dell’anno riportare ai fedeli il numero dei sacramenti amministrati in parrocchia, quanti sono stati i bambini che hanno ricevuto il battesimo, e quanti i fratelli e le sorelle che abbiamo accompagnato alla Casa del Padre. È un modo semplice di illuminare il mistero della vita, il grande dono di Dio, e di quanto bene riceviamo senza accorgercene. Mettersi davanti a Dio, ringraziarlo e pregarlo, come figli è l’affermazione palese che, come dice Papa Francesco, nessuno di noi è unoscarto di fabbrica, non siamomasse senza valore, ma siamo figli, per questo sento di ringraziare il Signore, per tutti i volontari di questa chiesa diocesana, che, insieme a tante persone di buona volontà, anche senza una fede definita, hanno reso onore alla carne di Cristo, nell’accoglienza di migliaia di profughi lungo tutto il corso della torrida estate. Il Papa ci consegna per il 1°gennaio per la Giornata Mondiale per la Pace un tema particolarmente importante. “Non più schiavi, ma fratelli”. “ Spesso si crede che la schiavitù sia un fatto del passato. Invece, questa piaga sociale è fortemente presente anche nel mondo attuale”.

In questi ultimi giorni dell’anno, solitamente oltre ai bilanci si fanno i pronostici, qualcuno addirittura lascia intendere di scomodare le stelle o altri vaticini. Il cristiano congiunge le mani in preghiera e le sue maniche sono già rimboccate per impegnarsi a servizio della Provvidenza. Qualcuno mi chiede che cosa mi aspetto, che cosa vorrei per il 2015. Per me personalmente niente, ma per questa terra invoco da Dio il dono dell’unità e la volontà di costruire insieme, protési verso il futuro e non ingabbiati nella comoda ma sterile situazione del passato. C’è uno spirito di diffidenza che ancora non ci rende unanimi sui fronti delle grande sfide, come quella della salute, dell’ambiente e del lavoro. La comunità civile, nei momenti decisivi risulta sfilacciata perché, per usare una metafora squisitamente evangelica, continuiamoa cucire rattoppi nuovi sulla stoffa vecchia che finisce comunque sia per strapparsi. Raccogliamo dall’esperienza passata quello che c’è da raccogliere, quello imparato a caro prezzo e cioè il valore della vita e a ricusare ogni forma di ricatto occupazionale. Le ultime vicende del Governo ci spronano a giocare una partita, cominciando con il cogliere gli elementi positivi. Abbiamo infatti accoratamente chiesto, per mesi, una presa in carico dello Stato inerente dello stabilimento, che si mettessero in campo tutte le risorse necessarie per una realtà industriale che non è solo drammaticamente tarantina ma italiana. Abbiamo però anche imparato via via a conoscere, a scoprire, in tutta la sua complessità e criticità, il dramma ambientale: dall’aria, al sottosuolo, al mare. Si è finalmente mostrato un nuovo interesse per i bambini pensando ad un centro tumori infantile, ma occorre togliere o sanare la causa dell’inquinamento. Altrimenti continueremmo a macchiarci dello stesso peccato di Erode. Per questo ciò che mi crea apprensione è che la questione ambientale passi in secondo piano o che sia affrontata in maniera più lenta. Il risanamento e la ricerca di nuove tecnologie ecocompatibili, sempre più urgenti, non devono essere subordinati o procrastinati in ordine di tempo, di velocità, di importanza.

Nel 2014 probabilmente abbiamo distolto lo sguardo dal punto di vista economico dall’Ilva, magari relativizzandolo e abbiamo cominciato a considerare altre fonti, altre possibilità o priorità per il futuro. Sebbene solo inizialmente, o timidamente, abbiamo considerato in maniera più sistematica il recupero della Città Vecchia, il rilancio turistico, le aziende agricole, le piccole e medie imprese. Invito a non soffocare i germogli di bene con lo scoraggiamento e la solita diffidenza.

Per tornare al canto del Te Deum, mi piace soffermarmi soprattutto sulla sua conclusione, gli ultimi versetti così recitano:In te, Dómine, sperávi: non confúndar in ætérnum, in te Signore speriamo (tu sei la nostra speranza) non saremo confusi in eterno. Amo questa frase perché la speranza diviene nemica del caos, della confusione, perché essa ha un nome che è il Signore Gesù. Non una promessa fumosa e vaga, ma la Sua presenza ed il dono fattivo che vince lo smarrimento.

A tutti quindi auguro un 2015 di speranza, quella virtù che si concretizza e rende a noi il dono della comunione!

Buon 2015 per tutti.


 

Processo civile telematico: guida pratica all’uso della posta certificata.

Con l’introduzione del Processo civile telematico sono state introdotte numerose norme  che prevedono, per l’avvocato, la facoltà o l’obbligo di avvalersi della posta elettronica certificata. Si pensi alla possibilità di citare i testimoni, all’interno del processo civile, con PEC. Perciò val la pena esaminare gli aspetti essenziali della più recente normativa, anche alla luce dei dati “tecnici” che caratterizzano tale innovativo sistema di comunicazione.

  Cos’è la Posta elettronica certificata?

È quel sistema che fornisce al mittente la documentazione (in formato elettronico) attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. Insomma, si tratta di sistema di comunicazione in grado di attestare l’invio e l’avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi”.

 Che effetto ha l’invio di una PEC?

Gli effetti della PEC sono per legge equiparati a quelli di una raccomandata a.r. con il servizio postale e, addirittura, alla notificazione.

La legge dispone infatti che “la trasmissione del documento informatico per via telematica, equivale, salvo che la legge disponga diversamente, alla notificazione per mezzo della posta”.

 Esiste un elenco pubblico delle PEC?

Avvocaticommercialisti e ogni altro libero professionista è obbligato a comunicare all’Ordine di appartenenza il proprio indirizzo di PEC che confluisce, successivamente, nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE).

Anche le società e le ditte individuali devono avere per legge un indirizzo PEC. Chiunque può conoscere l’indirizzo PEC di tali soggetti accedendo al registro Ini-Pec.

 Ci si può domiciliare presso un indirizzo PEC?

Si. L’indicazione dell’indirizzo di PEC assume primaria importanza quale “domicilio legale” ai fini di tutte le comunicazioni.

 C’è un limite di dimensione della PEC e dei relativi allegati?

La casella di PEC, ai fini del Processo civile telematico, “deve disporre di uno spazio disco minimo pari a 1 Gigabyte” e la busta telematica ha una dimensione massima di 30 Megabyte. Ciò vuol dire che il messaggio di PEC non può contenere documenti (allegati) che superino i 30 Megabyte.

 Come ci si difende in caso di SPAM?

La legge impone l’adozione di misure di sicurezza tanto in capo al gestore di PEC, quanto all’utente. In particolare, il gestore “è tenuto ad adottare software antispam”.

 Quali sono gli obblighi dell’avvocato in relazione alla sua PEC?

1) Egli è tenuto a dotare il terminale informatico utilizzato di software idoneo a verificare l’assenza di virus informatici per ogni messaggio in arrivo e in partenza e di software antispam idoneo a prevenire la trasmissione di messaggi di posta elettronica indesiderati;

2) è tenuto a conservare, con ogni mezzo idoneo, le ricevute di avvenuta consegna dei messaggi trasmessi al dominio giustizia;

3) è tenuto a dotarsi di servizio automatico di avviso dell’imminente saturazione della propria casella di posta elettronica certificata e a verificare la effettiva disponibilità dello spazio disco a disposizione.

 Si può cambiare la propria PEC?

Si. Anche se la PEC è stata comunicata all’Ordine, e quindi al RegIndE, può essere cambiata in qualsiasi momento, ma agli effetti di legge rileva unicamente quella che è presente nel registro degli indirizzi elettronici.

 Come funziona l’invio di una PEC?

a) il messaggio di posta elettronica certificata creato dall’utente viene inviato al server del gestore del mittente (GM);

b) il gestore mittente (GM) verifica l’identità del mittente mediante la corrispondenza delle credenziali di accesso (login e password) e predispone la ricevuta di accettazione che viene inviata al mittente;

c) lo stesso gestore mittente (GM) provvede ad imbustare il messaggio nella ‘‘busta di trasporto” e lo firma digitalmente;

d) la busta di trasporto viene inviata al gestore del destinatario (GD) che esegue i controlli sulla validità sia della firma apposta alla busta di trasporto sia del messaggio inviato;

e) il messaggio viene reso disponibile al destinatario e viene inviata dal gestore del destinatario (GD) una ricevuta di consegna al mittente. Il messaggio di PEC è contenuto nella “busta di trasporto” che è sostanzialmente è un file.

 Quando si può ritenere notificata una Pec?

Vale il principio della trasmissione: in pratica, la ricezione da parte del mittente della seconda ricevuta (quella di consegna) attribuisce effetti legali all’invio del messaggio indipendentemente dalla effettiva lettura dello stesso da parte del destinatario (la ricevuta di consegna del gestore di PEC del destinatario attesta la corretta ricezione del messaggio).

Questo significa che se il destinatario non ha aperto la propria casella di posta elettronica certificata per qualsiasi motivo (sia anche dipeso da un difetto di funzionamento del proprio computer, dall’assenza di energia elettrica, dall’essere fuori sede, ecc.), il messaggio si considera comunque consegnato e, soprattutto, conosciuto.

 Le ricevute della PEC

Ad ogni invio di Pec, il gestore genera una ricevuta di accettazione e una ricevuta di consegna. Esse sono la prova della validità della trasmissione e ricezione del messaggio, per cui è necessario conservarle all’interno del proprio hard disk. Si consiglia un archivio ordinato, magari in base alla pratica, alla data o all’oggetto della comunicazione.

Le ricevute rilasciate dai gestori garantiscono la provenienza, l’integrità e l’autenticità del messaggio di posta elettronica certificata.

 

In ogni caso, i gestori di PEC sono obbligati a tenere traccia delle trasmissioni dei messaggi conservando in un registro i dati (log) per trenta mesi. Tale registro deve contenere le seguenti informazioni:

– il codice identificativo univoco assegnato al messaggio originale (Message-ID)

– la data e l’ora dell’evento

– il mittente del messaggio originale

– i destinatari del messaggio originale

– l’oggetto del messaggio originale

– il tipo di evento (accettazione, ricezione, consegna, emissione ricevute, errore, ecc.)

– il codice identificativo (Message-ID) dei messaggi correlati generati (ricevute, errori, ecc.)

– il gestore mittente

– il gestore di PEC è obbligato a conservare i log dei messaggi ad intervalli temporali non superiore alle 24 ore, apponendo la marca temporale.

 

Che succede se la Pec non viene consegnata al destinatario?

In questi casi il gestore invia al mittente (entro le ventiquattro ore successive all’invio) un avviso di mancata consegna per superamento dei tempi massimi previsti oppure per rilevazione di virus informatici.

Il processo è il seguente: una volta inviato il messaggio, se nelle 12 ore successive il gestore del mittente non riceve dal gestore del destinatario la ricevuta di consegna o di presa in carico, comunica al mittente che “il gestore del destinatario potrebbe non essere in grado di realizzare la consegna del messaggio”.

E’ sufficiente che il gestore, nelle prime 12 ore, abbia ricevuto almeno una delle due ricevute per non emettere l’avviso di mancata consegna relativo alle prime 12 ore.

 

In presenza di anomalie viene generata la busta di anomalia che contiene il messaggio errato o non di posta elettronica certificata (si pensi all’invio di un messaggio di PEC ad una casella non di PEC).

Sono previsti sistemi di alert in caso di altre anomalie quali, ad esempio, virus.

 


 

Questo è l'anno del Leone.

Situazione di stress per lo Scorpione. Per il Cancro 365 giorni di tranquillità, mentre per il Toro 365 giorni di riflessione. I Gemelli dovranno riorganizzare il proprio lavoro. I nati nella Vergine dovranno invece rimettere a posto le cose lasciate in sospeso. Per il Sagittario soddisfazioni dalla famiglia. Per l'Ariete meglio la prima parte dell'anno. Per la Bilancia biennio buono. Per i Pesci Buona la fortuna, mentre ad agosto la parte più bella per i nati nel Sagittario. Per il Capricorno buono il periodo tra agosto e settembre nel lavoro.

Ariete - Inizia bene l’anno per l’Ariete: gennaio, febbraio e marzo sono i mesi più eclatanti. Per quanto riguarda l’amore, le coppie forti possono andare al matrimonio. Non vi imponete, perché è un anno d’oro, bisogna portare avanti solo le cose “possibili”. Se avete una chance da giocare, giocatela. Il lavoro e le situazioni nate l’anno scorso (2014), saranno importanti anche per il 2015. La seconda parte dell’anno è meno fondamentale, quindi la prima parte sarà la migliore. I nati sotto il segno dell’Ariete avranno una particolare forza. Per quanto riguarda la fortuna, c’è ancora qualche difficoltà economica da affrontare all’inizio.

Toro - Per il Toro è stato un anno di riflessione dal punto di vista economico, è stato un anno praticamente piatto. Solo dicembre ha cominciato a dare piccole risposte, l’andamento del 2015 inizia ad essere interessante da agosto, perché prima c’è qualche conto in sospeso da regolare. Sarà quindi un anno che, come in amore, in  lavoro e in fortuna, partirà come un progressivo recupero, verso una seconda metà dell’anno più tranquilla e soddisfacente.

Gemelli - Quest’anno c’è Saturno in opposizione, ma è probabile che molti Gemelli sentiranno l’esigenza di riorganizzare il proprio lavoro. Per l’amore, cari Gemelli, le novità possono essere interessanti, ma la seconda metà dell’anno resta critica per le coppie che attraversano già da tempo momenti di difficoltà. Sarà un anno da dentro o fuori definitivo. Con un briciolo di impegno, si potrebbero risolvere tutto. Per il lavoro, chi lavora come dipendente potrebbe cambiare inquadramento. Entro la primavera, i Gemelli possono cambiare anche staff o entourage. Chi lavora in società, probabilmente, dovrà o andarsene o fare qualcosa di nuovo. Per quanto riguarda la fortuna, è un anno di contenimento, ma sarete chiamati a grandi cose alla fine dell’anno.

Cancro - Un anno tranquillo, privilegiato per l’amore: si comincia da febbraio. La gente vi cerca perché siete unici per il vostro modo di esprimervi. Tra agosto e dicembre avremo qualcosa in più, saranno mesi di riscatto anche per il lavoro. Rimetterete tutto in discussione per soluzioni lavorative a partire da luglio e anche durante il resto dell’estate.  Per la fortuna, non è esclusa una bella notizia, soprattutto a febbraio, verso il 19.

Leone  - Questo è l’anno del Leone: brillerà nel 2015. Marzo, luglio, agosto sono mesi di grande forza. È l’anno che vi riporta in auge per l’amore, adesso potrete esporvi ma scendete qualche gradino perché altrimenti perderete occasioni. Questo è l’anno giusto per sposarsi, da metà luglio vi offre molto Giove dal punto di vista sentimentale. Per quanto riguarda il lavoro e la fortuna, la chiusura dell’anno sarà fondamentale.

Vergine  - Dovrete rimettere a posto tutte le cose lasciate in sospeso, i mesi importanti sono aprile e giugno. Non dimenticate che c’è Saturno nervoso: ci saranno dei tagli, ma saranno benefici. In amore, forse dovete tagliare dei rapporti anche per il lavoro perché avete voglia di nuovo e Giugno, Luglio e Agosto, sono i mesi dove potete ottenere tantissimo. Per la fortuna, non sarete milionari ma nelle vostre possibilità la fortuna può arrivare anche da altri luoghi.

Bilancia  - I bilancini vengono da un biennio duro, adesso sono cambiati i riferimenti attorno a voi. Gli ultimi due anni e mezzo sono stati pesanti ma anche produttivi. In amore, adesso sapete chi vi vuole bene e chi no, da dove ricominciare e con chi. Nel lavoro, potete uscire fuori da situazioni negative, ma ci sono già miglioramenti dalla metà del 2014. Per la fortuna, questo è un biennio buono. Potrete contare su due anni di grande rilevanza.

Scorpione - Una situazione di stress per lo Scorpione. Tra novembre e dicembre 2014 avete sofferto fatica fisica ma avuto buoni risultati: tutto condito da forte stress. Iniziate l’anno ancora con qualche pensiero, sia in amore, che per il lavoro e la fortuna. Vi rimetterete in gioco a partire da luglio, soprattutto per migliorare la situazione psicofisica. Anche i più giovani, forse hanno cambiato scuola, casa, gruppo, tutto questo da un lato è stato positivo, dall’altra vi ha reso più forti. Non dovete mai buttarvi addosso i problemi, perché a volte soffrite di dolori psicosomatici. Finirete l’anno in grande stile.

Sagittario  - Abbiamo due tipi di Sagittario, quelli che non possono muoversi e questi saranno molto ribelli, altri possono buttare tutto all’aria. Un anno così potente non lo vivrete per molto tempo. L’amore? Cominciate ad esporvi.  Nel lavoro, potrete avere fortuna durante l’estate per qualche nuova attività. Per quanto riguarda la fortuna, la chiusura dell’anno è interessante. E soddisfazioni arriveranno dalla famiglia.

Capricorno - Per quanto riguarda l’amore, chi ha un partner lontano dovrà aspettare, ma qualche Capricorno potrebbe aver già messo a segno qualche traguardo. La parte più bella sarà tra agosto e settembre nel lavoro, come i liberi professionisti che rivedranno tutta la loro posizione professionale. Ci sarà qualcuno che vi chiamerà a fare altro. Per la fortuna, chi si sposta durante l’estate e viaggerà avrà fortuna.

Acquario - Per quanto riguarda l’amore, quelli che hanno fatto grandi cose nel 2014, ha bisogno di recuperare energia. Questo segno zodiacale è rimasto stressato da quest’anno e la parte più bella sarà da agosto in poi, anche per il lavoro. Risolvete tutto durante l’estate. Per la fortuna, tenete d’occhio aprile e maggio: un’amicizia, un amore che può dare garanzie ed una maggiore stabilità.

Pesci  - Siete vulnerabili e sensibili, In amore, quelli lontani saranno ridefiniti. Tra dicembre e gennaio, sarete lontani e distanti con alcune persone. Per il lavoro, chi ha cambiato nel 2014, entro aprile 2015 si rimette in gioco anche spostandosi di più. Non riversate le tensioni lavorative nell’amore: alcune coppie si sono allontanate o hanno vissuto meno insieme. Per la fortuna, è un anno importante ed il mese di febbraio può darvi di più. Chi non sistema accordi, chi ha una causa in corso e non arriva ad una mediazione, chi ha una crisi importante e non la risolve entro giugno, da luglio faticherà molto.


ARRIVA ALLE 10 AL PORTO DI TARANTO LA NAVE MERCANTILE CON 39 NAUFRAGHI DEL TRAGHETTO NORMAN CON A BORDO 499 PASSEGGERI CHE COM E' NOTO E' RIMASTO COINVOLTO IN UN INCENDIO NEL QUALE HANNO PERSO LA VITA 11 PERSONE.

 

 La Giunta regionale pugliese, per accelerare le procedure di insediamento dei nuovi Direttori generali delle Asl, procedure che come è noto prevedono atti come la riunione della conferenza dei sindaci, ha disposto, fino al loro completamento, il commissariamento delle Asl con gli stessi DG designati.

         Quindi da oggi Vito Montanaro a Bari, Ottavio Narracci alla Bat, Stefano Rossi a Taranto, Giuseppe Pasqualone a Brindisi e Giovanni Gorgoni a Lecce sono nominati commissari delle rispettive Asl fino al termine delle procedure di legge.


Una sentenza del TAR ha sospeso in tutta Italia le elezioni per il rinnovo delle cariche dell'Ordine degli Avvocati. Era stato presentato un ricorso sul nuovo regolamento che il Tribunale Amminstrativo ha accollto. Tre le liste presentate a Taranto. Le operazioni di voto erano previste per il 21, 22 e 23 gennaio 2015.

Sono tre i candidati alla carica di Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Taranto che si propongono agli avvocati tarantini per sostituire Angelo Esposito per il prossimo quadriennio 2015-2018. Si tratta di Vincenzo Di Maggio, di Rocco Maggi e di Fedele Moretti che hanno presentato tre liste e che hanno già avviato la campagna elettorale. L'Assemblea è stata già convocata dal Presidente uscente (vedi allegato).In base alle nuove norme che regolano l'Ordine, saranno eletti 21 componenti del nuovo Consiglio Direttivo rispetto agli attuali 14 consiglieri. Nella convocazione è specificato chiaramente che almeno 7 seggi dovranno essere assicurati alla parità di genere. Come è noto nei giorni scorsi l'avv. Angelo Esposito è stato eletto per il quadriennio 2015-2018, dagli Odini di Lecce, Brindisi e Taranto fra i 33 componenti del Consiglio Nazionale Forense, una carica molto importante e prestigiosa che in passato è stata ricoperta solo da altri 3 tarantini: Pio Picaro, Raffaele De Palma e Cesare Mattesi. Ora tocca all'avv. Esposito che lascia dopo 11 anni la guida dell'Ordine di Taranto.

 

 

NOTA DI BIAGIO PROVENZALE SEGRETARIO PROVINCIALE TRASPORTOUNITO FIAP

 

Una rappresentanza di imprese del settore trasporti e movimento terra della provincia ionica si è  riunita nella mattinata di sabato ventisette dicembre alla presenza del Consiglio direttivo dell’Associazione Trasportounito-Fiap Provincia di Taranto, per esprimere forte preoccupazione in merito all’ipotesi – concreta – della loro esclusione ingiustificata dall’affidamento delle commesse di trasporto da qui a breve disponibili sul territorio.

Tale preoccupazione scaturisce in primo luogo dall’imminente scadenza di contratti di trasporto sinora affidati a vettori non residenti da parte di alcuni primari committenti, aventi ad oggetto i traffici da/per Taranto. Secondariamente, dall’avvio della cantierizzazione delle opere di riqualificazione in ambito portuale e dall’eventuale affidamento di una parte rilevante delle commesse di  trasporto alleaziende esterne.

Senza voler discriminare le aziende non residenti, i cui interessi sono meritevoli di analoga tutela nelle opportune sedi, appare incensurabile che in un momento di vera e propria “vertenza autotrasporto Taranto”(ILVA, ENI, EVERGREEN) sia attribuita – a parità di requisiti – priorità agli interessi portati dalle aziende del territorio ionico; aziende storiche, spesso tramandate di padre in figlio, specializzate nel settore in argomento.

Le imprese lamentano inoltre il crescente fenomeno dell’abusivismo: una minoranza di soggetti capaci di acquisire una quota rilevante del mercato locale, operando nell’inosservanza di qualsivoglia normativa o autorizzazione richiesta per legge, ed obbligando gli imprenditori “regolari” ad optare tra un ribasso scellerato delle tariffe di trasporto o, alternativamente, per il licenziamento dei propri dipendenti e la cessazione di ogni attività.

L’auspicio è quello di individuare soluzioni condivise con le Istituzioni locali ed i committenti di riferimento, già a far data dalla prima settimana del 2015. In caso contrario, ci si riserva di intraprendere, a tutela dei legittimi interessi rappresentati, tutte le azioni e le misure esperibili di carattere sindacale, nei termini e con le modalità che saranno preventivamente rese note.

 

 

 


 

 

PRIMI PASSI DEL PROGETTO - LA SPIAGGIA É AGORA'.

Cominicazione di Vittoria Cinzia Cardone – Presidente Retemicroimprese Taranto  e Antonio De Padova – Presidente Retemicroimprese.

 

Consorzio Athena ha sottoscritto in questi giorni un protocollo d'intesa con la proprietà dei parcheggi dell'isola amministrativa del Comune di Taranto località "La Spiaggetta". L'intento è quello di concretizzare un primo progetto all'interno del programma di interventi "La Spiaggia é Agorà".

Si tratta della gestione, per il prossimo periodo estivo, dei parcheggi autorizzati da parte di un primo gruppo di giovani e di donne che il Consorzio Athena intende coinvolgere all'interno del progetto che parteciperà al Bando N.I.D.I. – Nuove Iniziative D’Impresa della Regione Puglia.

Il progetto sarà presentato giovedi 22 gennaio 2015 alle ore 16,30 presso la Tenuta del Barco. – Marina di Pulsano – Coordinate GPS: Latitudine 40.35453, Longitudine 17.42772.

Pertanto, i giovani, nella fascia di età 18-35 anni, interessati al progetto, sono invitati a partecipare portando con sé copia di un documento di identità ed un proprio curriculum vitae con l’indicazione di un contatto telefonico e di un indirizzo di posta elettronica.

"La Spiaggia è Agorà" è un programma di interventi pensato per i giovani che saranno impegnati in un’opera di valorizzazione del paesaggio costiero articolato nelle seguenti iniziative:

a) realizzazione di un itinerario naturalistico;

b) itinerari subacquei;

c) valorizzazione e gestione integrata delle risorse ambientali e culturali esistenti;

d) visite ed escursioni a piedi e/o in bicicletta;

e) degustazioni delle produzioni locali presso masserie e frantoi ipogei;

f) attività di formazione continua finalizzata alla cooperazione tra strutture ricettive, gli enti di gestione dei beni ambientali e culturali, le imprese in genere; 

g) Prodotto-servizio ecoturistico: attivazione di forme di commercializzazione unica dei servizi finalizzati alla conoscenza dei beni culturali ed ambientali del territorio circostante (Alberobello, Castellana Grotte, Lecce, Matera);

h) reti creative;

i) interventi strutturali:

 centri di visita;

 strutture di accoglienza;

 sistemazione boschiva e parcheggi;

j) allestimento di un giardino botanico dunale;

k) percorso museale.

L’obiettivo è quello di promuovere nel territorio una nuova prospettiva configurando il paesaggio quale volàno di crescita. La cura delle bellezze paesaggistiche potenzia l’identificazione con la propria terra, con la sua storia e la sua cultura, da cui consegue un maggiore attaccamento ed un migliore rapporto fondato sul rispetto e sulla tutela delle risorse ambientali e della biodiversità. Si tratta quindi di un’azione che incide non solo sulla valorizzazione di una delle più belle zone dell’intera area ionica, ma anche sul suo sviluppo economico, grazie al rilancio turistico, oltre che sulla definizione di una nuova dimensione culturale.

Nell’incontro di giovedì 22 gennaio saranno definiti anche i dettagli del corso: "Operatore Tecnico Subacqueo" e sull'attività formativa del progetto "Cinema é Industria", le altre opportunità, per l’intero contesto, di fronteggiare le difficoltà economico-produttive endemiche, esacerbate dalle difficoltà create dall’attuale situazione di crisi, puntando sulle risorse naturali, storiche e culturali.

Pertanto, speriamo vivamente che i giovani rispondano in tanti a questo appello in quanto l’incontro rappresenta l’avvio della realizzazione di un modello complesso di sviluppo ispirato dalla risorsa mare.

 

Per info Retemicroimprese Via Principe Amedeo, 46 - 74123 Taranto Tel. 099-9943059; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; sito internet: www.reteathena/retemicroimprese



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