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Giornale di Taranto - Giornalista1

Taranto, 22 aprile 2015, la striscia marrone si staglia netta all’orizzonte. Una nuvola lunga che divide il cielo in due. Prima o poi precipiterà con il suo carico di veleni targati Ilva. Le particelle di sostanze inquinanti e cancerogene (Ipa e affini) finiranno sul terreno… Sì, anche su quello che si sta bonificando…. E allora, la domanda sorge spontanea: a che gioco stiamo giocando? 

La cassiera  del supermercato ha l’aria di chi non vede l’ora che finisca il suo turno di lavoro. Siamo alla periferia di Taranto, è domenica mattina, fa caldo e in coda ci sono ancora  diverse persone. Così, quando si  trova davanti il giovane dalla pelle color ebano che le offre  una manciata di spiccioli per pagare la merce acquistata, ha un moto di stizza.  Il giovane rimane immobile con le mani unite a mo’ di coppetta : dentro ci sono le monetine raccolte all’ingresso, sistemando il carrello nell’apposita corsia, portando le buste della spesa fino all’auto di qualche generoso avventore, semplicemente allungando il cappello con la visiera  e salutando con un confidenziale “ciao bello”.

 “Ma non puoi pagare con questi!!!”, si lamenta la cassiera.  L’extracomunitario non capisce il perchè di quel rifiuto: troppi spiccioli da contare nell’era delle carte di credito che velocizzano tutto?  Quei soldi non hanno  forse lo stesso valore degli altri? Cosa c’è che non va? Le persone in coda insorgono contro la cassiera invitandola a fare il suo dovere. Lei sbuffa e prende in consegna le monete.  Il giovane si allontana.  Mai nessuno lo aveva fatto sentire diverso, inadeguato e fuori posto come quella cassiera.

Non c'è pace per Palazzo degli Uffici, eterno cantiere divenuto, a quanto pare, terra di scorribande da parte di chi, contando evidentemente sua sua facile accessibilità, è alla ricerca di oggetti da riciclare sul mercato dei ricettatori.

E' infatti accaduto che la notte scorsa sconosciuti siano entrati nel Palazzo portandosi via due palfoniere in alluminio e due campate in bronzo che si trovavano all'interno delle aule del liceo classico Archita.

Sull'episodio, che è anche riflesso dello stato di abbandono in cui versa il prestigioso edificio, indagano i carabinieri della Stazione di Taranto Centro.

 

 

 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto nell’ultimo week-end ha eseguito una serie di interventi finalizzati al controllo economico del territorio ed al contrasto dei traffici illeciti in genere.

Nel corso di tali attività, una pattuglia di “Baschi Verdi”, con l’ausilio di un cane addestrato all'individuazione di droga, notava, nei pressi di una discoteca situata sulla litoranea salentina, un’autovettura con a bordo due persone.

Si procedeva al controllo dell’automezzo.  Di fronte all'intervento dei finanzieri, il conducente dell'auto, M.A.F., ventitreenne di Monteparano (TA), avrebbe  manifestato segni di insofferenza e nervosismo, un atteggiamento che ha indotto  i militari ad approfondire l’attività medesima di controllo.

Ogni dubbio veniva fugato dall’entrata in azione dal cane antidroga “Pavo” che, grazie al suo formidabile fiuto, consentiva il ritrovamento di alcune dosi di hashish e di una busta in cellophane,  che conteneva 112 involucri di stupefacente del tipo “MDMA”, più comunemente noto come Ecstasy.

M.A.F. veniva perciò tratto in arresto per il reato di  detenzione e traffico di sostanze stupefacenti in carcere, mentre l’altra persona minorenne, che era a bordo dell’autovettura, veniva segnalata alla Prefettura, quale assuntore di droga, in quanto trovata in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana.

 

Con riferimento agli articoli di stampa apparsi in questi giorni nei quali si tende ad evidenziare l'inerzia della Regione sulla fitopatia “Xylella fastidiosa”, l'Osservatorio fitosanitario regionale respinge fermamente le generiche accuse avanzate dalla stampa, rivendicando l'enorme lavoro svolto insieme alle istituzioni scientifiche ed enti di ricerca. Ciò a tutela e difesa della professionalità e competenza delle persone che, con serietà e grandi sacrifici, hanno lavorato in questi anni su questa e altre fitopatie, nell'interesse esclusivo della Puglia.

Sul batterio da quarantena Xylella fastidiosa non esisteva e non esiste un libretto delle istruzioni nel quale vi sono indicate le cose da fare, come farle e in che tempi farle, rispetto ai quali valutare i presunti inadempimenti. Esistono le regole di carattere generale per fronteggiare una fitopatia contenute nella direttiva comunitaria 2000/29, nel decreto legislativo 214/2005 e nelle altre fonti normative di riferimento. Ma è di tutta evidenza che ogni fitopatia è una storia a sè e i sistemi di lotta vanno costruiti sul campo, attraverso molteplici conoscenze di tipo agronomico, fitopatologico, entomologico, ecc.

Ciò vale ancora di più se si tratta del primo ritrovamento in Europa di Xylella fastidiosa e del primo ritrovamento al mondo su olivo che interessa una vastissima zona e altre specie ospiti,  anche ornamentali. Quindi non solo le aree agricole ma anche quelle dei giardini privati e pubblici, dei terreni incolti e abbandonati, delle strade comunali, statali e provinciali.
Alcune date possono consentire di chiarire a lettori in buona fede, sia pure in maniera non esaustiva, i tempi della evoluzione della malattia e della graduale conoscenza del batterio. 

Vale la pena sottolineare che tutt'oggi la diagnosi sulla infezione batterica non può considerarsi ancora completa e molti aspetti necessari all’attuazione e individuazione delle azioni di contenimento e prevenzione non sono conosciute e lo potranno essere all'esito di studi e ricerche che richiederanno anni per lo svolgimento e la validazione scientifica dei risultati.

Inoltre va considerato che l'Osservatorio è una struttura amministrativa che agisce a seguito di emanazione di atti amministrativi nei confronti dei quali è garantita la tutela dei soggetti terzi, destinatari dei medesimi atti, in sede giurisdizionale. La dotazione organica dell'Osservatorio impegnata su Xylella era composta da un dirigente, un funzionario e sei ispettori fitosanitari.

Di seguito:

Maggio 2013 - l'Osservatorio ha ricevuto le prime segnalazioni di disseccamenti nella chioma degli alberi di olivo. Il sintomo poteva essere riconducibile a molteplici circostanze, alcune, del tutto naturali. Sono stati esaminati più aspetti anche in considerazione della presenza di funghi e rodilegno.

15 Ottobre 2013 – le Istituzioni scientifiche che affiancavano l'Osservatorio hanno comunicato il ritrovamento della Xylella fastidiosa su olivo, mandorlo e oleandro. Non si conoscevano altre piante ospiti, né il vettore né la subspecie del batterio. Sono seguite le comunicazioni dovute a Ministero e Commissione europea.

23 Ottobre 2013 – E’ stata adottata la prima delibera contenente le prime indicazioni sulla base delle conoscenze al momento inerenti il monitoraggio, la ricerca, le azioni a carico dei singoli proprietari e conduttori, pubblici e privati. Ciò avveniva ad appena otto giorni dal ritrovamento e a cinque mesi dalle segnalazioni dei disseccamenti. L'attuazione delle disposizioni contenute nella delibera necessitava della delimitazione delle aree a seguito di apposito monitoraggio e quindi della individuazione dei soggetti obbligati alle azioni individuate. 

Novembre 2013 è stato avviato il monitoraggio a maglie larghe su tutto il territorio pugliese al fine di escludere la presenza della Xylella su altre Provincie per limitare le misure restrittive che la commissione europea avrebbe potuto assumere. Il monitoraggio ha comportato il prelievo e l'esame di sedicimila campioni per i quali è stato ex novo impostato una metodologia di monitoraggio e perfezionato le metodologie di analisi. Il risultato delle analisi ha consentito l'individuazione dell'area infetta di Gallipoli e di ulteriori 5 focolai.

17 marzo 2014: è stato individuato il ceppo in una subspecie presente in Costa Rica. 

14-15 aprile 2014: all'esito del monitoraggio si è proceduto, su stringente indicazione della Commissione europea, fatta al Ministero dell'agricoltura, all’estirpazione di 104 piante di olivo infette nei 5 focolai puntiformi.

18 aprile 2014: con determina dell'Osservatorio sono state individuate le aree infette risultanti dal monitoraggio. 

5 maggio 2014: sono stati individuati tre insetti vettori, tra i quali la sputacchina, e si è potuto dare avvio alle ricerche sulla biologia del vettore e sulla numerosità della loro presenza sul territorio del Salento.

Luglio 2014: con la predisposizione delle “Linee guida” sono state date ulteriori indicazioni a proprietari e conduttori sulle azioni da effettuare e le loro modalità. 

Giugno 2014: è stata riprogrammata la fase di monitoraggio con maglie strette, finalizzato a individuare, con punti georefenziati a terra, l'area infetta e la zona cuscinetto per il focolaio di Gallipoli e per i 5 focolai puntiformi. Si sono riscontrate ulteriori piante con sintomi e nuovi focolai nei quali, anche per effetto delle temperature, si erano manifestati sintomi di pregresse infezioni. La delimitazione delle aree consente di individuare i singoli sfogli e particelle di terreni ricadenti nelle differenti aree delimitate e quindi i corrispondenti proprietari e conduttori soggetti agli obblighi imposti dai provvedimenti dell'osservatorio. Le constate manifestazioni dell'infezione riscontrate su numerosi territori della provincia leccese hanno obbligato ad una modifica sostanziale dell'approccio alla malattia,  giungendo ad individuare la provincia di Lecce come area infetta, evitando così di ottemperare alla decisione comunitaria che imponeva altrimenti, l'eradicazione di tutte le piante infette nei nuovi, numerosi, focolai puntiformi. Ciò ha pero determinato la necessità di dover procedere ad un ulteriore monitoraggio e nuova delimitazione di aree.

Ottobre 2014: il Comitato tecnico scientifico nazionale, istituito a fine settembre con specifico decreto ministeriale, individua e suggerisce le pratiche agronomiche da fare nelle differenti aree delimitate. 

Si evidenzia che nel contempo sono stati fatti numerosi controlli i nei vivai al fine di evitare la movimentazione delle piante ospiti e all'esito dei quali non sono state irrogate sanzioni perché non sono state rilevate irregolarità nella movimentazione.

È stato anche eseguito il monitoraggio sulla presenza di piante ospiti di Xylella nei vivai.

Per quanto attiene l'irrogazione delle sanzioni agli agricoltori si è ritenuto che non vi fossero i presupposti per elevare sanzioni in assenza di una delimitazione di aree che doveva consentire, oltre che individuare gli obblighi, anche di individuare i soggetti obbligati. Si è ritenuto che l'irrogazione delle sanzioni non fosse sostenibile né sul piano degli elementi necessari ad irrogare né su quello dell'effetto repressivo insito nella sanzione.

E’ rilevante sottolinea che le conoscenze della biologia degli insetti vettori e di quella del batterio sono stare acquisite con ulteriori dettagli nei mesi di ottobre, periodo in cui la sputacchina iniziava fase di quiescenza, per la fine della generazione. Pertanto non era tecnicamente valido intervenire specificatamente nei suoi confronti.


 

Un punto di incontro per ritrovarsi insieme e programmare eventi, allestire corsi, offrire consulenze alle società sportive.

 

Sarà tutto questo l’AMCF Organizzazioni Sportive, associazione tarantina nata nei mesi scorsi prevalentemente per organizzare eventi sportivi ma con una offerta di servizi illimitata.

Giovedì sera l’associazione guidata da Massimo Cassano, poliedrico personaggio noto soprattutto per il suo impegno nel settore del ciclismo fuoristrada  e nel mondo delle arti marziali, ha inaugurato la propria sede nel locale di via Crispi 87/A. Una sede che avrà il precipuo compito di fare da punto di raccordo tra le varie componenti dell’associazione e offrire alle realtà sportive del territorio jonico che chiederanno collaborazione un luogo d’incontro e di confronto. La sede ieri sera è stata inaugurata da don Carmine, della Parrocchia S. Antonio, alla presenza di tutti i collaboratori dell’associazione e di due rappresentanti dell’attuale amministrazione comunale, gli assessori Francesco Cosa e Alfredo Spalluto.

L’AMCF in questi giorni è in piena attività nell’organizzazione dell’evento principale dell’anno, la seconda edizione degli Internazionali d'Italia di ju jitsu, gara a squadre per team nazionali e regionali in programma il 23 e 24 maggio al Tursport d San Vito (Taranto), sotto l'egida dell'Euro Budo International.

Già assicurata la partecipazione di alcune delle squadre della prima edizione del 2014, la Romania ed il Marocco, cui si sono aggiunte il Belgio, il Portogallo, la Spagna, l'Olanda. Tra le rappresentative regionali dell'Euro Budo Italia, certe la Puglia, la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Trentino.


 

Si è tenuta venerdì 17 aprile nella sala consiliare del Comune di Manduria.

 

 

Straordinario incontro con la delegazione dominicana in visita per alcuni giorni. Per la prima volta l’Ambasciata dominicana effettuava una visita ufficiale nel Sud Italia e la scelta di voler visitare Manduria è stata un’occasione unica! La conferenza, organizzata con il supporto della Pro Loco di Manduria e tenutasi in presenza di un nutrito pubblico, che ha visto presenti a fare gli onori di casa il sindaco Roberto Massafra, e l’assessore Cosimo Lariccia, è stata in realtà il resoconto finale della fitta rete di contatti tessuta durante il tour che la rappresentanza caraibica ha effettuato tra le nostre realtà imprenditoriali nel campo dell’enogastronomia.

Sono intervenuti dalla Segreteria del Presidente della Regione Puglia e dal Gabinetto del Prefetto di Taranto i saluti alle Autorità diplomatiche e un particolare ringraziamento è stato fatto alle forze dell’ordine locali, tra cui Polizia Municipale, nonché Commissariato di Polizia e Comando dei Carabinieri della Compagnia di Manduria, che hanno svolto e garantito un encomiabile opera di supporto di controllo a garanzia delle sicurezza degli ospiti.

Nel corso del convegno è stato sottolineato che l’intento della manifestazione ovviamente era, ed è, quello di creare un canale di interscambio commerciale e turistico con paesi lontani non solo in termini di distanze ma agli antipodi anche dal punto di vista culturale; questa diversità non potrà che creare terreno fertile e generare interesse per un contesto come il nostro, già forte del vantaggio di ”italianità”, del tutto unico per la sua posizione geografica, per il suo clima e per tutto quello che, indiscutibilmente, da ciò ne deriva.

Il nostro vino, il nostro mare, la nostra tradizione culinaria alla base della dieta mediterranea, la nostra storia millenaria a metà strada tra Roma ed Atene hanno già da tempo attirato l’attenzione del marketing turistico internazionale e allora quale migliore occasione per allargare ulteriormente gli orizzonti commerciali alle nostre aziende? Quale momento più propizio, se non questo, perché si crei un circolo virtuoso che unisca territorio, impresa e crescita? L’ambasciata centroamericana ha potuto constatare sul campo quanti tesori, lontano dalle realtà delle grandi metropoli, siano ancora nascosti e poco valorizzati. Siamo certi, e lo abbiamo letto negli occhi dei nostri graditissimi ospiti, che la nostra terra sta diventando sempre più il luogo delle opportunità, non il posto da cui partire ma il posto in cui rimanere e fare qualcosa per crescere e veder crescere.

 


 

Arrestato un 46enne per allaccio gratuito alla rete elettrica nella cittadina della ceramica e avviate indagini per incendio di una BMW a Pulsano.

 

Continuano i controlli da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Martina Franca, volti a verificare, con l’ausilio di personale Enel, il corretto funzionamento dei contatori dell’energia elettrica nonché ad accertare eventuali manomissioni degli apparecchi presenti presso esercizi pubblici ed abitazioni private.

In tale contesto, i militari della Stazione di Grottaglie hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di furto di energia elettrica, GIANNOTTA Pietro, 46enne censurato del luogo, in quanto nel corso degli accertamenti effettuati presso l’abitazione dell’uomo, i tecnici dell’Enel constatavano che, grazie alla manomissione del contatore della sua abitazione, lo stesso aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica che durava sin dall’anno 2012. L’uomo, espletate le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, dott. Remo Epifani, veniva tradotto presso la propria abitazione, dove dovrà permanervi in regime di arresti domiciliari.

LA SCORSA NOTTE, INVECE A PULSANO, IN VIA FORTORE, PER CAUSE IN CORSO DI ACCERTAMENTO, SI INCENDIAVA L'AUTOVETTURA BMW CHE ERA PARCHEGGIATA. LE FIAMME, DOMATE DAL PROPRIETARIO DEL CITATO MEZZO, ARRECAVANO LIEVI DANNI ALLA CARROZZERIA. NESSUN FERITO. LE INDAGINI SONO IN CORSO A CURA DEL PERSONALE LOCALE DELLA STAZIONE STAZIONE E ALIQUOTA OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI MANDURIA.


Trecentocinquanta immigrati sono arrivati a Taranto. Non hanno nulla, così tutto è affidato alla generosità dei tarantini che possono far capo al centro di raccolta allestito presso la palestra Ricciardi. Il sindaco Stefàno ha lanciato un appello al Governo perchè faccia sentire la propria presenza sul territorio e intervenga. Il resto è terreno di campagna elettorale, propaganda e slogan che si rincorrono mentre in gioco ci sono vite umane, ordine pubblico e necessità contingenti.

 

E' un bilancio estremamente positivo quello relativo all'attività svolta nel corso del 2014 dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Taranto che, conformemente alle direttive impartite dal Comando Generale del Corpo, ha svolto la sua azione per assicurare massima efficacia nel contrasto a tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, per la tutela dell’economia legale a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti. Un bilancio che dimostra l'efficacia del lavoro svolto dalle fiamme gialle. Di seguito, ecco i risultati raggiunti in ciascuno dei settori di intervento

 

CONTRASTO ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA

 

Il contrasto alle frodi e all’economia sommersa rappresenta l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza, che viene perseguito mediante un’azione coordinata, articolata sull’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria ed interventi ispettivi svolti autonomamente sulla base dei poteri di natura amministrativa, nel quadro di “Piani Operativi” elaborati a livello centrale e sviluppati nelle diverse aree del Paese, tenendo conto delle locali dinamiche economiche.

Gli interventi eseguiti dalle Fiamme Gialle sono stati pertanto orientati a contrastare i fenomeni evasivi più pericolosi e rivolti perciò nei confronti di quei soggetti che presentano i più elevati profili di pericolosità fiscale, selezionati mediante l’analisi di rischio con le banche dati, l’attività di intelligence e l’azione di controllo economico del territorio.

Sono state concluse 14 indagini di polizia giudiziaria finalizzate al contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, 315 fraverifiche e controlli fiscali ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A..

 

 

131 sono stati ireati tributari scoperti, mentre 74 sono statelepersone denunziate, principalmente per aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o per aver omesso di presentare le stesse, nonché per l’emissione o utilizzo di fatture “false”.

La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al sequestro di beni per 4 milioni e 300 mila euro, mentre a circa 10 milioni di euro ammonta il valore delle proposte di sequestro complessivamente avanzate all’Autorità Giudiziaria.

Sono state scoperte 41 persone sconosciute al fisco (cd. “evasori totali”).

Sono stati, inoltre, eseguiti 4.177 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità del48%.

Nel quadro del contrasto all’evasione rientra anche la lotta all’economia sommersa, finalizzata ad arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che rispettano la legge, le cui prospettive di sviluppo sul mercato sono seriamente compromesse dalla concorrenza sleale di chi opera nell’illegalità.

Nel corso del 2014 sono stati individuati 215 lavoratori “in nero” e26 irregolari, impiegati da 75 datori di lavoro, i quali sono stati sanzionati sotto il profilo amministrativo, secondo le vigente normativa.

 

VIGILANZA SULLA SPESA PUBBLICA

 

La vigilanza sulla spesa pubblica riveste un ruolo di primaria importanza, vista la difficile situazione socio-economica del Paese, che impone il massimo controllo al fine di evitare lo sperpero di risorse comunitarie, nazionali e degli enti locali.

Le Fiamme Gialle tarantine, in tale ambito, hanno eseguito interventi in materia di finanziamenti a carico del bilancio nazionale e dell’Unione Europea, scoprendo indebite percezioniper circa 400 mila euro, con la  denunzia di12 persone.

Sono stati altresì effettuati sequestri di beni e disponibilità finanziarie per 350 mila euro.   

 

 

 

 

Nel settore degli appalti pubblici sono state accertate somme per  oltre 1 milione e 100 mila euro, oggetto di assegnazione irregolare, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 12 persone.

 

L'azione ispettiva eseguita nei comparti:

 

Ødelle cd. "prestazioni sociali agevolate", ha dato modo di smascherare 40 “falsi poveri” che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà;

 

Ødella spesa sanitaria, ha consentito di individuare un danno alle risorse pubbliche per 600 mila euro nonché di denunziare all’Autorità Giudiziaria 5 responsabili.

 

 

ATTIVITÀ ANTI-CONTRABBANDO NEL SETTORE DEI PRODOTTI ENERGETICI

 

Sul fronte della lotta alle frodi in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, l’attività del Corpo ha la duplice finalità di tutelare il gettito assicurato all’Erario e di preservare la correttezza del mercato dalla concorrenza sleale.

Nell’ambito del contrasto alle frodi nella distribuzione al dettaglio dei prodotti energetici, i Reparti eseguono interventi sulle arterie stradali e presso gli impianti di distribuzione finalizzati a riscontrare la regolarità degli adempimenti in materia di assolvimento delle “accise”, la qualità merceologica dei prodotti immessi in consumo, il rispetto degli obblighi in tema di corretta e trasparente informazione all’utenza sui prezzi praticati.

In tale comparto sono state sottoposte a sequestro oltre 2 tonnellate di oli minerali destinati per usi agevolati, utilizzati in modo non conforme o commercializzati irregolarmente, con la denunzia a piede libero di 15 persone.

 

 

 

LOTTA AL GIOCO ILLEGALE

 

Nel quadro della più ampia azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, sono stati eseguiti controlli di natura amministrativa, svolti in forma autonoma o in maniera congiunta nel più ampio quadro dei “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei  Monopoli.

 

All’esito delle predette attività, sono stati sequestrati 31 apparecchi da divertimento ed intrattenimento, 40 personal computer per la raccolta abusiva di scommesse, nonché 6 mila euro di denaro contante, con la denunzia a piede libero di 52 persone.

 

 

AGGRESSIONE AGLI INTERESSI ECONOMICO-PATRIMONIALI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED AL RICICLAGGIO.

 

L’attività si è concretizzata attraverso l’obiettivo principale di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti condannati o indagati di gravi reati.

 

La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si sviluppa con l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che derivano da

attività delittuose.

 

In particolare, gli accertamenti patrimoniali hanno consentito di avanzare all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per circa 2 milioni e mezzo di euro e di sottrarre alla criminalità, nel corso del 2014, beni per circa 1 milione e 800 mila euro.

 

 

 

All’esito delle investigazioni condotte a tutela del mercato dei capitali, sono state:

Øarrestate 25 persone per usura;

Ødenunziate8 persone per riciclaggio;

Ødenunziate14 persone per reati fallimentari, bancari e finanziari, con l’arresto di 4 persone ed il sequestro di oltre 250 mila euro.

 

Nello specifico settore dell’usura si segnalano le operazioni:

Ø“TIME WASTER”, condotta nel mese di febbraio con l’arresto di 21 persone;

Ø“RAGNATELA” e “PITBULL”, eseguite rispettivamente nei mesi di luglio ed agosto, con l’arresto di 4 persone.

 

In particolare:

 

Øl’operazione “TIME WASTER” ha portato all’arresto di persone coinvolte in un vasto giro di usura posto in essere a Taranto sin dal 2008. L’esame delle documentazioni bancarie contabili ed extracontabili acquisite ha consentito di ricostruire flussi di ingenti somme di denaro, quantificati in circa 3 milioni e 500 mila euro. E’ stato altresì accertato che gli interessi di natura usuraria applicati variavano da un tasso del 70% al 270% annuo;

 

Øl’operazione “RAGNATELA” ha portato all’arresto di due imprenditori martinesi, padre e figlio, dediti ad attività usuraria con l’applicazione di tassi di interessi annui fino al 470%, nonchè al sequestro preventivo di beni e disponibilità per un totale di 131 mila euro, parametrato ai profitti del reato di usura.

Successivamente sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali che hanno interessato le predette persone ed i relativi nuclei familiari, all’esito dei quali l’Autorità Giudiziaria, nel corrente anno, ha disposto il sequestro di beni finalizzato alla confisca per 5 milioni e 200 mila euro.

 

TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ E DEI CONSUMATORI

 

Particolarmente rilevante è l’attività svolta a contrasto della contraffazione e agli altri illeciti che danneggiano i diritti di proprietà.

L’impegno del Corpo, attraverso il controllo del territorio esercitato da pattuglie su strada, negli spazi doganali, per intercettare i traffici illeciti di merci contraffatte e pericolose di provenienza extra-comunitaria, nonché per mezzo di attività investigative, finalizzate alla ricostruzione di tutta la “filiera del falso”, ha consentito di ottenere lusinghieri e rilevanti risultati di servizio.

Il contrasto al particolare fenomeno della contraffazione è stato supportato anche dal Sistema Informativo Anti Contraffazione della Guardia di Finanza (SIAC), una piattaforma informatica plurifunzionale, per il supporto delle attività operative dei Reparti del Corpo ed anche di altre Forze di Polizia.

 

Sul fronte della tutela della legalità dei mercati dall’invasione di prodotti falsi, di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori, sono stati effettuati 242 interventi, che hanno portato alla denuncia di 186 responsabili ed al sequestro di circa 500 mila prodotti contraffatti o insicuri, di cui oltre 220 mila presso il porto di Taranto.

 

Nel particolare settore, si evidenzia l’operazione “MASANIELLO”, portata a termine nel mese di febbraio, con l’arresto di 24 persone appartenenti ad un sodalizio criminale che adottava particolari metodologie fraudolenti, quali:

Øl’utilizzo della rete internet come strumento per la pubblicizzazione di merce contraffatta nei settori dell’abbigliamento e delle calzature;

Øla distribuzione agli acquirenti mediante spedizioni tramite corrieri espressi privati;

Øl’utilizzo di metodi di pagamento per i quali i soggetti destinatari sono risultati essere dei meri prestanome;

Øl’utilizzo di utenze telefoniche intestate a persone straniere o a nomi di fantasia.

 

Nel corso delle operazioni, oltre a circa 12 mila fra capi di abbigliamento e paia di scarpe, sono stati sequestrati 2 opifici ubicati nelle provincie di Napoli e Caserta, all’interno dei quali vi erano macchinari ed attrezzature utilizzate per l’illecita attività.

 

 

CONTRASTO AL TRAFFICO ED ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

 

In relazione all’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, nell’ambito della provincia di Taranto, appare opportuno evidenziare che alcuni quartieri del capoluogo jonico (Paolo VI, Tamburi, Salinella, Porta Napoli di Città Vecchia,ecc.) hanno assunto le connotazioni di vere e proprie “piazze di spaccio”, caratterizzate dalla presenza di un significativo numero di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella specifica attività delittuosa, spesso legati anche da vincoli di parentela.

 

In tale contesto, le attività di contrasto poste in essere testimoniano che numerosi assuntori di sostanze stupefacenti (anche giovanissimi) provenienti dalle limitrofe province di Brindisi, Matera e Bari, giungono appositamente in tali quartieri di Taranto per acquistare le sostanze.

 

I servizi antidroga hanno portato al sequestro di complessivi 50 Kg. di sostanze stupefacenti, con la denuncia di 71 responsabili, 34 dei quali tratti in arresto. Inoltre, sono state segnalate all’Autorità prefettizia 299 persone consumatrici di droghe.

 

CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA’ 117

 

Le primarie funzioni della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica e dell’economia, oltre che di contrasto ai traffici illeciti e di concorso alla pubblica sicurezza, trovano un’importante manifestazione nel Controllo Economico del Territorio.

 

 

La capillare presenza territoriale e la trasversalità delle azioni di servizio rivolte a contrastare tutti i profili d’illegalità dei fenomeni scoperti, permettono alla Guardia di Finanza di assicurare un costante presidio rispetto ad una vasta gamma di illeciti economico-finanziari, che possono manifestarsi nelle diverse aree (lavoro nero e immigrazione clandestina, contrabbando e gioco illegale, vendita di prodotti contraffatti e pericolosi, truffe, ecc.), attraverso interventi rapidi ed integrati.

Il controllo economico del territorio è garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”. Tale servizio trova le sue premesse nella necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria manifestate con sempre maggiore diffusione dalla collettività.

Al tal fine è stata anche potenziata la specifica sezione “117” presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni, denunce e richieste, di semplicecompilazione.

412sono state nel corso del 2014 le  chiamate  pervenute  alla  Sala Operativa del Comando Provinciale di Taranto.

 

 

CONCORSO ALLA SICUREZZA E ALL’ORDINE PUBBLICO

 

La Guardia di Finanza provvede al presidio della legalità economico finanziaria anche attraverso l’impiego della componente specialistica, costituita dai militari A.T.P.I. (Anti Terrorismo e Pronto Impiego) che operano sul territorio nei contesti più a rischio, con elevata flessibilità e prontezza.

I “Baschi Verdi”, che si caratterizzano per un peculiare dinamismo operativo, concorrono con le altre Forze di polizia nello svolgimento di servizi di ordine pubblico e misure di protezione personale, nel quadro delle direttive delle Autorità di pubblica sicurezza.

 

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