. Mister Panarelli: “Vittoria per il nostro pubblico, ora pensiamo al Bitonto.” Ciro Favetta: “Questo è un segnale forte per il campionato.” Roberti: “I miei gol sono merito del lavoro della squadra.”

 

di Andrea Loiacono

 

Il Taranto supera per 2 a 1 il Cerignola grazie a un colpo di testa di Favetta maturato a 5' dalla fine e fa esplodere di gioia gli oltre 7.000 sostenitori accorsi allo Iacovone. Nel post gara la gioia dei protagonisti traspare dalle loro dichiarazioni a partire dalle parole di Ciro Favetta, match winner di giornata: “Sono contento per la vittoria e per il gol; ringrazio Salatino per avermi fatto un assist molto preciso, ho dovuto solo spingere la palla in rete. Abbiamo raggiunto una vittoria per questo grande pubblico che finalmente abbiamo visto in gran numero sugli spalti. Era questo il nostro obiettivo sin da inizio stagione. Sono partito dalla panchina ma mi sono fatto trovare pronto; il mister fa le sue scelte e noi dobbiamo sfruttare le occasioni che ci vengono concesse. Il rigore siglato a Gragnano domenica scorsa mi ha sbloccato; venivo da un lungo digiuno e i rigori a volte servono a sbloccare un attaccante e a dargli fiducia. Questa vittoria rappresenta un segnale forte nei confronti di tutto il campionato, anche perché battere il Cerignola non era facile. La presenza delle due punte probabilmente ci agevola un poco, perché le difese avversarie devono marcare due attaccanti. Ora non vogliamo fermarci ma continuare su questa scia sperando di vedere sempre tanto pubblico ad incitarci.”

 

L'analisi complessiva della gara spetta a mister Panarelli che nel dopo gara spiega le sue scelte: “Inizialmente sono stato sorpreso dall'atteggiamento del Cerignola che si è schierato con le due punte, anche se devo dire che ci siamo adattati bene perché non siamo una squadra che gioca in funzione degli avversari. Ad un certo punto del secondo tempo ho tolto i due esterni perché volevo dare maggior supporto a Roberti e perché stavamo soffrendo un poco a centrocampo. Devo dire che sono contento della prestazione di tutta la squadra; penso che il secondo gol sia stato confezionato molto bene da Salatino, che è entrato bene in campo. Tuttavia questa è una vittoria della squadra, di ragazzi che si allenano ogni giorno pensando come un gruppo compatto che lotta per un obiettivo. Resta però il fatto che non abbiamo fatto nulla e che la classifica ci dice che siamo ancora terzi. Questo Cerignola non era una squadra facile da affrontare, ha grandi individualità e un ottimo allenatore. A fine gara mi sono lasciato andare ad un'esultanza sfrenata e liberatoria; in me ha prevalso il tifoso del Taranto in quel momento, non sono riuscito a contenere l'emozione di pensieri che scorrevano nella mia mente. Ho pensato a tutta la trafila che ho fatto nel Taranto e mi sono davvero emozionato. Adesso però non possiamo distrarci perché mercoledì abbiamo un'altra partita fondamentale contro una squadra forte come il Bitonto che oggi ha vinto e che, proprio contro il Cerignola, avrebbe meritato almeno un punto. Un ultimo appunto lo vorrei fare sul manto erboso dello Iacovone. Non è possibile che una società e una squadra così gloriosa come quella del Taranto, che ha l'obiettivo di tornare tra i professionisti, debba allenarsi e giocare su un campo che versa in pessime condizioni. Sul campo dello Iacovone ci ho giocato e non è mai stato in queste condizioni. Sono mesi che siamo costretti a girare la provincia in cerca di campi dove allenarci. Dobbiamo ringraziare la disponibilità di una struttura come il Vivisport che ci consente di allenarci lì. Credo sia arrivato il momento che il Comune e le istituzioni intervengano per risolvere questa situazione.”

 

Un altro protagonista di giornata è l'attaccante romano Fabrizio Roberti, che ha avuto il merito di sbloccare la gara con un colpo di testa su assist di Oggiano: “Per me era la prima volta che segnavo davanti a così tanta gente e devo dire che si prova un'emozione unica. Devo ringraziare i compagni; se sto segnando il merito è soprattutto il loro. Questa vittoria di oggi è per il nostro pubblico, davvero di categoria superiore. Con i miei compagni abbiamo continuato a festeggiare anche negli spogliatoi, è stato bellissimo. La partita di oggi era una gara complicata; loro sono una squadra forte ma forse noi lo siamo di più. Quando abbiamo subito il pareggio, eravamo certi che avremmo ritrovato il vantaggio. La concorrenza è un fattore sano e stimolante che porta alla crescita di ogni singolo giocatore. Con Favetta mi sono trovato molto bene, così come con Croce e D'Agostino. Penso che non avremo problemi a giocare altre volte insieme.”

La nuova commedia, nelle sale dal 24 gennaio , è interpretata da 

Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme

 

Il Gruppo CAFFO 1915 presenta l’operazione di Product Placement realizzata per il nuovo film diretto da Francesco Miccichè intitolato Compromessi Sposi, che vede protagonisti i campioni della risata Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme, è uscita nelle sale giovedì 24 gennaio

Il filmprodotto da Camaleo, che ha curato anche l’attività di Product Placement, è distribuito da Vision Distribution e mette in scena la storica avversione tra due poli opposti della penisola, Nord e Sud, inuna moderna versione dell’osteggiato matrimonio tra i famosi personaggi letterari Giulietta e Romeo.

Il fulcro da cui ha origine il gruppo aziendale CAFFO è rappresentato da Distilleria F.lli Cafforealtà imprenditoriale che nasce nel 1915 per volere di Giuseppe Caffo, Mastro Distillatore, dando vita a una realtà imprenditoriale arrivata oggi alla quarta generazione e che negli anni ha scalato, nella sua categoria, i mercati nazionali ed esteri conun’ampia gamma di liquori e distillati che rappresentano l’italianità. Un successo nazionale ed internazionale, infatti, il Gruppo CAFFO 1915 è presente con proprie controllate che si occupano della commercializzazione delle proprie specialità liquoristicheanche in Germania e negli USA. Il cuore della produzione del gruppo, però, resta radicato in Italia, con la storica distilleria Calabrese dove si produce il Vecchio Amaro del Capo , la BORSCI S.MARZANO 1840 di Taranto in Puglia e le Antiche Distillerie Friulane riunite che producono ottime grappe in provincia di Udine.

L’operazione di Product Placement riconferma l’attenzione del gruppo CAFFO alle produzioni cinematografiche nazionali ed è realizzataall’interno della commedia “Compromessi Sposi” puntando sulle due etichette "regine" indiscusse del mercato dei liquori e dei distillati e appartenenti entrambe al GRUPPO CAFFO 1915:

Vecchio Amaro del Capoliquore di 29 erbe di Calabria, leader di mercato liquori e numero uno delle vendite, tra gli amari d’erbe, all’interno del circuito della grande distribuzione organizzata;
Elisir S.Marzano Borscistorico e iconico liquore della tradizione italiana fin dal 1840, noto per il suo gusto inconfondibile e la sua versatilità di utilizzo cui ha affiancato altre referenze in bottiglia che allietano i protagonisti in diversi momenti. Tra questi la birra biondaMount LionLiquorice CAFFO, Vecchia Grappa Caffo, Nocino del Monte Poro, Red Bitter, Limoncino dell’Isola.

Oltre alla collaborazione legata all’attività di Product Placement, che la vede protagonista in più scene di momenti eclatanti della storia del film, CAFFO è stato anche sponsor della première del film che si è tenuto a Roma in occasione della sua uscita

Abbiamo scelto di collaborare a questo film perché riteniamo importante sostenere le produzioni cinematografiche nazionali, soprattutto le commedie come questa che grazie alla qualità del suo cast entrerà nel cuore e nelle case delle famiglie Italiane, dove i nostri prodotti principali Vecchio Amaro del Capo ed Elisir Borsci S. Marzano non possono mancare in quanto parte della tradizione del nostro paese” – afferma Sebastiano Caffo, CEO del Gruppo Caffo1915.

Con questa operazione si afferma la rilevanza strategica delle operazioni di Product Placement, che costituisconouna forma di finanziamento estremamente importante per il cinema italiano e un’opportunità sempre più interessante per le aziende.

 

 

 

Modello CERN:Assessore allo Sviluppo Economico lancia una proposta per rilanciare Taranto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha annunciato che in quella che fu un tempo una delle culle della civiltà, la Magna Grecia, potrebbe sorgere un centro di eccellenza che permetterebbe all’Europa di sfidare Usa e Cina sulle nuove frontiere della tecnologia e delle macchine intelligenti.

L’appello per la creazione del nuovo centro, battezzato “CLAIRE”(Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research In Europe) è stato lanciato nei mesi scorsi ai leader europei e nazionali da 600 tra i massimi esperti di intelligenza artificiale di 20 Paesi del Vecchio Continente.

Il nuovo laboratorio europeo dovrebbe essere un istituto multidisciplinare, perché l’intelligenza artificiale è un campo molto vasto che abbraccia diversi settori, dalle neuroscienze alla robotica, per fare alcuni esempi. 

Il modello organizzativo scelto per il futuro laboratorio sarebbe il CERN di Ginevra, il più importante centro di ricerca al mondo di fisica delle particelle. Il modello del CERN sarebbe adatto al progetto “CLAIRE”, perché ha una struttura aperta e competitiva, che permette di facilitare e snellire la selezione di giovani ricercatori, sin dall’inizio della loro carriera di scienziati, con il dottorato di ricerca.

Queste le prime notizie in nostro possesso. Aggiungo soltanto due considerazioni.

La prima: se si pensa di collocare questo progetto nella Magna Grecia, una delle culle della nostra civiltà (scelta davvero felice, perché collega idealmente lo splendore di un’antica civiltà alle complessità del mondo moderno), il pensiero non può non andare a Taranto, la spartana Taras, ribattezzata Tarentum dai Romani, una delle più antiche colonie della Magna Greciafondata appunto dagli Spartani nell'VIII secolo a.C.

La seconda: il progetto potrebbe essere una straordinaria occasione per la Puglia. Questo nuovo centro potrebbe diventare un importante serbatoio di eccellenze, contribuendo a evitare che il potenziale umano di giovani studiosi che la nostra Regione possiede emigri all’estero, come oggi spesso succede. Se questa sarà la scelta, la Regione non farà mancare il suo concreto sostegno, in termini di risorse umane, di compartecipazione di idee e di apporto finanziario. 

In particolare chiedono riscontro sull'utilizzo dei 150mila euro che sarebbero stati versati da Netflix in occasione delle riprese di un film.

 

Trasparenza e chiarezza: questo chiedono i consiglieri comunali Floriana de Gennaro, capogruppo di Idea Indipendente, e Massimo Battista riguardo i fondi ricevuti, nella fine dell’anno scorso, in alcune occasioni dal Comune di Taranto ed il loro utilizzo.

A tal fine i due consiglieri comunali, durante la Commissione garanzia e controllo tenutasi nella giornata del 23 gennaio scorso, hanno chiesto al dirigente competente di presentare una serie di atti da cui i consiglieri comunali potranno verificare su quali capitoli siano “arrivati” i fondi in tali occasioni e, soprattutto, come poi siano stati spesi.

Il primo si riferisce ai circa 150.000 euro che la Eagle Pictures SpA (Netiflix) avrebbe versato al Comune di Taranto a ristoro dei disagi creati in occasione delle riprese in città del film “Six underground”, somma che sarebbe stata versata nell’ambito di un Protocollo di Intesa.

Ora i due consiglieri comunali chiedono di prendere visione di questo Protocollo d’Intesa per verificare se il documento vincolasse l’utilizzo dei fondi a una o più determinate destinazioni d’uso, o se invece avesse lasciato all’Amministrazione comunale libertà su come usarli.

Al momento, dalle notizie in possesso ai due consiglieri comunali, parrebbe che parte dei fondi sarebbe stata già utilizzata solo per coprire alcune spese sostenute dall’Ente civico durante le riprese, come quelle  per pagare gli straordinari dei vigili urbani, degli operatori Amiu e Amat impegnati nell’occasione. Secondo rumors di ambienti vicini a Palazzo di Città, inoltre, parrebbe che l’Amministrazione comunale sia ora intenzionata a utilizzare i fondi rimanenti per il ripristino della “Palestra Ricciardi” e di due palestre comunali.

In tal modo nulla sarebbe corrisposto come ristoro ai commercianti che subirono disagi e danni economici per la vicinanza delle loro attività alla zona delle riprese.

Altra questione su cui i consiglieri comunali Floriana de Gennaro e Massimo Battista intendono andare a fondo è l’entità dei fondi che l’Amministrazione avrebbe ricevuto a sostegno delle attività programmate in occasione delle festività natalizie, come il concerto di San Silvestro con Elio e le Storie tese, da diverse aziende operanti sul territorio, parrebbe da ENI, Total, ItalCave e ArcelorMittal.

Al di là dei rumors, i due consiglieri comunali intendono apprendere quali aziende abbiano realmente apportato fondi all’Ente civico, la loro entità e su quali Capitoli siano stati versati. Soprattutto intendono conoscere come i fondi siano stati spesi e con quali procedure amministrative.

I due consiglieri comunali, infine, intendono acquisire la documentazione relativa alla procedura con cui il Distretto urbano del Commercio, di cui l’Ente Civico è socio di maggioranza e a cui partecipano ConfCommercio e Confesercenti, avrebbe erogato un contributo di 10.000 auro a una associazione culturale.

Dopo la presa di posizione della Corte europea dei diritti dell’uomo. È una giornata importante per la Puglia - dice il Governatore -

e per le battaglie che stiamo portando avanti in difesa della salute, dell’ambiente e del nostro mare”.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato oggi quello che la Regione Puglia sostiene da quando sono diventato Presidente: cioè che l’Italia non ha protetto la salute dei cittadini di Taranto esposti alle emissioni dell’Ilva. Per questo la Corte ha condannato lo Stato italiano e ora intima il Governo ad attuare subito tutte le misure necessarie alla tutela dell’ambiente e della salute.

L’altra notizia riguarda lo stop di 18 mesi alle trivellazioni nel mare: la Lega pare abbia ceduto di fronte alla netta presa di posizione del ministro dell’Ambiente Costa che condivido. Consideriamo la sospensione un provvedimento non definitivo che non ci tranquillizza e che anzi pretende dal Governo un definitivo chiarimento che non può tardare.

Vi ricordo che siamo stati proprio noi dalla Puglia a denunciare pubblicamente le nuove autorizzazioni a cercare petrolio rilasciate lo scorso 31 dicembre e grazie a noi il Governo ha fatto marcia indietro.  

La Regione Puglia chiede l’avvio immediato della decarbonizzazione dell’Ilva di Taranto, unica soluzione possibile per un futuro sostenibile della fabbrica e compatibile con le leggi. Chiediamo inoltre l’abrogazione dei decreti Salva Ilva che concedono l’immunità penale a chi la gestisce.

Serve poi un intervento legislativo che risolva definitamente la questione trivellazioni e ricerche petrolifere, che in particolare  impedisca l’utilizzo dell’airgun che devasta i nostri meravigliosi fondali.

SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA?”E’ L’ULTIMO ATTO DEL TEATRO DELL’ASSURDO” Evidenzia in una nota l’Organizzazione delle imprese pugliesi.

 

 

Se per 3 anni e mezzo, dall’agosto 2015 ad oggi, non sono state date risposte concrete ad un’agricoltura pugliese affamata che ha bisogno di fatti e ‘giusti tempi’, non vediamo cosa possa accadere se non si cambiano le regole del gioco, profondamente, ridando centralità all’agricoltura pugliese sottolinea la Coldiretti.. E non sposiamo - prosegue la nota -  la linea gattopardesca di chi fa finta di compiacersi della grande novità relativa alle ritirate dimissioni dell’Assessore Di Gioia, quando nulla è cambiato, anzi il suo rientro è già segnato dal ritiro attuato dallo stesso Di Gioia del Decreto Xylella, che sarebbe stato discusso il 25 gennaioprossimo in Conferenza Stato - Regioni”, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“I tempi si dilateranno ulteriormente, a differenza dei buoni propositi enunciati al tavolo con il Presidente Emiliano - dice il presidenteMuraglia – e la discussione sul Decreto Xylella non sarà affrontata immediatamente. Abbiamo la tragica certezza che questo possa far ulteriormente precipitare nell’incertezza le imprese che già hanno subito ritardi ingiustificati”.

“Si continua a parlare di tavoli, coordinamenti, confronti, quando quello che bisognava aver già fatto – aggiunge Muraglia - è ben noto da tempo, non era già rinviabile e derogabile”.

Serve un deciso cambio di passo di tutta l’amministrazione regionale “perché il bilancio di quanto fatto su Xylella, PSR, Consorzi di Bonifica, 12 leggi prodotte, alcune delle quali inapplicate o inapplicabili per mancanza di punti e virgole, risorse, ostacoli burocratici – insiste il presidente Muraglia - è fallimentare su tutta la linea”.

L’agricoltura non è stata finora centrale nell’azione di Governo “a causa dell’assenza di una visione strategica che pesa sulla competitività delle nostre imprese che hanno bisogno di istituzioni forti e responsabili al loro fianco”, conclude il presidente Muraglia.

 

Bari, 23 gennaio 2019

 

 

Dichiarazione di MICHELE Emiliano, Presidente uscente.

 

"Finalmente abbiamo la data delle primarie per individuare il nostro candidato alle elezioni regionali del 2020.
Dal 24 febbraio in poi potremo tranquillizzare i nostri concittadini sul fatto che non passeremo il tempo a combatterci tra noi e a rendere difficile la vita al governo regionale, bensì a governare al meglio sino all’ultimo giorno del mandato, consentendo a tutti i candidati di contribuire ad informare i pugliesi sui risultati ottenuti. Sappiamo di dover spiegare bene a tutta la comunità quanto accaduto in questi tre anni. La campagna elettorale serve soprattutto a questo scopo. Chi vincerà le primarie avrà la tranquillità di poter preparare la sua campagna elettorale con la collaborazione di tutti gli altri componenti della coalizione. E soprattutto avremo il tempo per costruire dal basso un programma condiviso e partecipato, che stabilisca in maniera trasparente e democratica cosa fare nel prossimo mandato. Perché ancora una volta sarà proprio il programma a costituire la base comune che tiene unita la nostra coalizione e che ci rende credibili.
Mi auguro che chiunque vinca le primarie riesca ad aprire il nostro progetto di governo alla società pugliese e in particolare a quelle componenti che finora non siamo riusciti a coinvolgere a sufficienza, sulla base di valori e obiettivi condivisi.
Tra i tanti modi in cui si possono individuare i candidati, le primarie restano la strada più democratica e plurale, ed è per questo che vi invito sin da ora a partecipare."

Clara Cottino, presidente e direttore artistico del Crest, ha vinto il "Premio Corriere di Taranto 2018: Donne di Taranto", riconoscimento voluto e ideato dalla Fondazione Oro6 per il sociale e dal CorrierediTaranto.it. La cerimonia di proclamazione e premiazione si è tenuta ieri nella Galleria Comunale del Castello Aragonese. «Il “Premio Corriere di Taranto - Votiamo Taranto, quella che rinasce”, a scadenza biennale, ha lo scopo di individuare e premiare coloro i quali hanno portato in alto con dedizione il nome della nostra città e del nostro territorio; tutti coloro che giorno dopo giorno, con il proprio impegno, hanno contribuito alla sua rinascita. Anche questa volta, sono stati, appunto, i lettori, i cittadini, ad esprimere la propria preferenza». 

 

 

Il 26 gennaio al Monun Restaurant con lo chef Fabio Campoli.

 

Ancora pochi giorni alla cena di beneficenza “Il Gusto di Donare” nella splendida cornice del Monun Restaurant a Grottaglie (TA) con lo chef Fabio Campoli. Il 26 gennaio alle 21.00 vivremo insieme un’altra esperienza emozionante per raccogliere fondi per il progetto “TOMMI ed i suoi Amici”, un’iniziativa innovativa ed unica a favore dei bambini ospedalizzati di Taranto.

Dall’antipasto al dolce, al Monun Restaurant in via Sonnino 5 a Grottaglie (TA), si gusterà il sapore della solidarietà, del donare e dell’amicizia. Per la prima volta a Taranto, il 26 gennaio, a guidare la charity dinner “Il Gusto di Donare”, in favore del progetto “TOMMI ed i suoi Amici”, sarà lo chef Fabio Campoli, volto noto internazionale della cucina italiana.

Lo chef realizzerà un menù esclusivo, pensato appositamente per l’occasione, in cui la sua maestria nel valorizzare le materie prime del luogo e le sue tecniche di cottura guideranno i presenti nella degustazione di una vera sinfonia di sapori.

A coadiuvare Fabio Campoli nell’organizzazione ci saranno anche la sua compagna di vita e socia Patrizia Forlin, personaggio delle trasmissioni di Alice TV; Sara Albano, ormai confermata promessa del settore enogastronomico della nostra terra jonica, e l’apprezzatissimo resident chef del Monun Restaurant Alessandro Guarino che sta sorprendo e deliziando il territorio con le sue creazioni.

Un’esperienza che si prospetta indimenticabile per tutti i presenti, non solo per l’opportunità di degustare le ricette di un grande chef, ma anche e soprattutto per diventare parte attiva di un progetto innovativo, in cui la realtà virtuale si renderà funzionale a dare vero supporto ai più piccoli e bisognosi, rappresentati nel progetto “TOMMI ed i suoi Amici” dai tantissimi bambini ospedalizzati di terra Jonica.

Il contributo che Fabio Campoli donerà a questo progetto è di grande importanza, soprattutto perché mosso dal cuore di chi conosce l’importanza di una tavola volta alla solidarietà, risultando ad oggi tra gli chef italiani più coinvolti e partecipi nell’ambito di iniziative solidali.

“Sarà una nuova occasione in cui avremo l’opportunità di trasmettere ai presenti l’emozione del sapore che raddoppia” – ha dichiarato lo chef – “che rappresenta ciò che si prova quando si sceglie di concedersi una serata di convivialità, accompagnando il tutto sia al buon gusto della cucina che a quello ancor più fondamentale dell’atto donare”.

Campoli ha proseguito ancora affermando che “La situazione dei pazienti oncologici di Taranto, andando a coinvolgere purtroppo anche un alto numero di bambini (sopra la media nazionale), rende ancor più eticamente doverosa l’unione di tutti per fare la forza, e contribuire con un gesto importantissimo ad aiutarli meglio nel sopportare le cure necessarie”.

La charity dinner sarà una occasione unica da non perdere, non solo per la possibilità di gustare le creazioni dello chef Fabio Campoli, ma anche per donare a favore del progetto “TOMMI ed i suoi Amici”. Come spiega il suo l’ideatore Francesco Giuri: “Amici di TOMMI è un progetto innovativo che è perfettamente descritto proprio nel suo titolo: AMICI, perché vogliamo realizzare, con il coinvolgimento di realtà amiche come Arci Ragazzi Taranto, LWBProject srl, PRODIGUS – Promotori di Gusto e SoftCare Studios, un’iniziativa innovativa che porti sollievo reale ai piccoli pazienti ospedalizzati e poi TOMMI, che è un gioco e molto di più, un ambiente virtuale realizzato proprio per immergere i piccoli pazienti in una realtà giocosa che li distragga dallo stress ospedaliero e dall’esperienza di quanto stanno vivendo, permettendo anche una interazione concreta con i genitori e i fratelli anche lontani”.

Attraverso la partecipazione a questa cena esclusiva, gli ospiti doneranno la possibilità di ampliare il numero di operatori specializzati per la realizzazione del progetto “TOMMI e i suoi amici” e permettere il coinvolgimento del maggior numero di bambini possibile.

La location della charity dinner sarà il Monun Restaurant il ristorante gourmet del Monun Hotel – Restaurant & SPA che quotidianamente offre ai suoi ospiti un’esperienza di gusto autentica grazie ad un’attenta ricerca di materie prime di qualità ed una cucina creativa e raffinata, arricchita da elementi unici che, in un mix di colori, profumi e sapori, conferiscono ad ogni piatto la giusta spettacolarità, senza mai rinunciare al piacere della buona tavola.

Quota: 85 euro a persona. Posti limitati.

Per informazioni e prenotazioni (entro il 25 Gennaio):

· http://www.monun.it / tel. 099 4505655 / mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
· Monun Hotel – Restaurant & SPA, Via Sonnino 5 – Grottaglie (TA)

Per le quote verrà rilasciata ricevuta valida ai termini di legge per le erogazioni liberali.

Menù
“Il Gusto di Donare”
By Fabio Campoli

Triade di antipasti
Tartelletta con cuore di baccalà, patate e peperoni
Triangolo farcito al polpo e sedano
Mini arancino al cacio, pepe e cozze

Primo piatto
Cavatelli “C’è più Gusto”
con seppie e perle del loro nero, vongole, broccoli e taralli sbriciolati

Secondo piatto
Rana pescatrice in giallo

Dessert
Granita al mandarino e Malvasia di Puglia
servita su mattonella al cioccolato

Vini in abbinamento appositamente scelti dal Sommelier del Monun Restaurant

Biografia Fabio Campoli

Con oltre trent’anni di esperienza attraverso poliedriche attività incentrate sulla cultura, ricerca e progettazione gastronomica, e ben venti anni ininterrotti in tv sulle più note reti televisive, ha coniato un modo di fare cucina “semplicemente differente”, sospinto sempre da inesauribile curiosità e sete di conoscenza.
Fondatore dell’azienda Azioni Gastronomiche, nonché proprietario del marchio di qualità Il Circolo dei Buongustai e direttore della testata giornalistica ProDiGus (Promotori di Gusto), Fabio Campoli è oggi affermato consulente per aziende ed esercizi ristorativi italiani ed esteri, ideatore e organizzatore di grandi eventi, nonché editore, autore e conduttore di programmi televisivi e radiofonici, consulente per l’industria cinematografica e food designer, pluripremiato in ambito culinario e comunicativo.
Con il suo portfolio di esperienze variegate Fabio Campoli dimostra di essere molto più di uno chef, grazie all’ampiezza ed alla ricchezza del suo percorso di cultura nel mondo dei media, del project management, dell’editoria, che rendono oggi la sua firma sinonimo di classe, qualità e di una creatività mirata e consapevole, divenuta ormai nota e riconoscibile al suo grande pubblico e non solo.
Le sue stesse passioni lo hanno guidato a diventare autore di otto pubblicazioni e docente per istituti pubblici e privati, così come le sue doti artistiche lo hanno portato a viaggiare tra i più celebri set cinematografici per rievocare banchetti storici e scenari gastronomici (da Mission Impossible 3 a Mangia, prega, ama e To Rome with love di Woody Allen, per citarne solo alcuni).
La sua filosofia a tavola, nel lavoro e nella vita si riassume nell’attenzione verso le “buone cose”, in una logica in cui l’essenziale è visibile agli occhi di chi vive la cucina non come fine ma come mezzo per trasmettere emozioni e tramandare storia e cultura.
Da vent’anni è autore e protagonista delle più svariate trasmissioni televisive in ambito gastronomico. Nel 2019 potrete seguirlo sul canale tematico Alice TV (canale 221 del digitale terrestre) e nel corso della nuova edizione de “La Prova del Cuoco” su Rai Uno, condotta da Elisa Isoardi, nelle vesti di maestro di cucina con la sua rubrica settimanale “Piatti d’Autore”.

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