Mister Panarelli: “ Mi scuso con i tifosi e con la società.”
di Andrea Loiacono
Un Taranto disattento e poco concreto perde malamente sul campo del Francavilla in Sinni e in concomitanza con la vittoria del Picerno sul Pomigliano e del pari del Cerignola contro la Gelbsion scivola a meno 10 dai lucani che ormai sono con due piedi in serie C. Mister Panarelli alla viglia deve fare i conti con la squalifica di Oggiano e con le non perfette condizioni fisiche di Esposito che si accomoda in panchina. Al loro posto sugli esterni offensivi ci sono Di Senso e Salatino. Al seguito degli ionici ci sono oltre 120 tifosi che non faranno mai mancare il loro apporto. Il Taranto parte discretamente, cercando di manovrare il gioco con D'Agostino a galleggiare tra le linee. Tuttavia è il Francavilla di Lazic a passare in vantaggio con una bella triangolazione che vede i difensori del Taranto giocare alle belle statuine e Lavopa insacca per il vantaggio Lucano. Il Taranto reagisce e dopo 7 minuti perviene al pareggio con l'ennesima prodezza su punizione di Max Marsili che sbatte sul palo e si insacca alle spalle di Alvigini. Si va dunque a riposo sul risultato di 1 a 1. La ripresa comincia con un Taranto più arrembante che schiaccia il Francavilla. Panarelli inserisce Esposito, Bonavolontà, Massimo, Croce e Roberti. Nell'ultimo quarto d'ora i rossoblù sono a trazione anteriore giocando con tre punte. Un paio di interventi dell'estremo difensore lucano impediscono il vantaggio del Taranto. Proprio quando tutto sembrava presagire ad un pari arriva l'ennesimo gol subito dal Taranto su calcio d'angolo a sancire la doccia fredda. Il risultato non cambia più e ora in casa Taranto urgono risposte nei confronti soprattutto della tifoseria che a fine gara ha tenuto a colloquio la squadra.
In sala stampa mister Panarelli è scuro in volto e non riesce a trovare le parole: “ Non siamo riusciti a fare la partita che volevamo fare. Abbiamo provato a risolverla singolarmente con delle giocate individuali ma non era quello che avevo chiesto. Volevo allargare le loro maglie difensive inserendo Esposito ma è andata male; ci dispiace per il pubblico e per la società. Non credo che abbia influito l'ansia di dover vincere per forza anche perché loro si difendevano soltanto. Abbiamo preso gol sia nel primo tempo che nella ripresa nel nostro momento migliore. Abbiamo subito l'ennesimo gol su calcio d'angolo nonostante in settimana proviamo e riproviamo queste situazioni. Non so cosa sia successo. I punti di distacco dal Picerno sono tanti, cercheremo comunque di onorare il blasone di questa società. Adesso l'amarezza è tanta, dovremo analizzare più avanti quanto accaduto. Abbiamo gettato alle ortiche il lavoro di un'intera stagione, un lavoro ottimo ma non superlativo come avremmo voluto. I tifosi hanno ragione ad essere arrabbiati, lo sono anche io.
Di tutt'altro tenore le parole di mister Ranko Lazic che con questa impresa vede avvicinarsi la salvezza: “ Penso che abbiamo fatto una partita perfetta. Nel primo tempo avremmo meritato più del pareggio. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché già domenica scorsa meritavamo di vincere contro il Picerno. Per noi questo risultato è fondamentale perché il Sorrento ha vinto e la Gelbison ha pareggiato. A Tratti in questa partita ci siamo annullati con il Taranto, mi spiace aver preso gol su punizione. Questo è un campionato difficile e mi dispiace per il Taranto che ha fatto un grande campionato ma ha trovato un grandissimo Picerno a cui vanno tutti i miei complimenti.
Il collegamento Intercity Notte tra Reggio Calabria Centrale e Milano Centrale via Roccella-Catanzaro Lido-Crotone-Taranto-Bari-Bologna, ha oltrepassato i confini regionali. La scorsa settimana, l’associazione “Ferroview in Calabria e l'associazione "Rotaie di Puglia”, fra le quali si rafforza sempre di più la cooperazione, hanno inviato una lettera congiunta al Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, chiedendo un impegno deciso anche da parte del Ministero da lei presieduto, affinché questa relazione ferroviaria (ribadiamo, a costo praticamente zero), venga ripristinata. Non solo per collegare la fascia jonica calabrese e lucana a Milano Centrale, ma anche alle importanti città pugliesi di Bari e Foggia. Ma non solo: abbiamo proposto anche l'istituzione di un collegamento diretto tra la Calabria, via Jonica, e Brindisi-Lecce, in modo tale da realizzare, finalmente, l'auspicato itinerario della Magna Grecia. Di seguito il testo della lettera:
Egregio Ministro,
con la presente missiva le Associazioni “Ferrovie in Calabria” e “Rotaie di Puglia”, condividendo i propri scopi sociali di promozione e rilancio del trasporto su rotaia nelle rispettive regioni di riferimento, vogliono portarLa a conoscenza di una gravissima problematica di mobilità ferroviaria che affligge dall'ormai lontano dicembre 2011 tutta la fascia Jonica calabrese, lucana e pugliese. Ci riferiamo alla totale assenza treni a lunga percorrenza, ed in particolare al collegamento InterCity Notte tra la Calabria Jonica e Milano Centrale ovvero dalla locride, dal soveratese, da Catanzaro (Capoluogo di regione calabrese), da Crotone, dal cirotano, dalla sibaritide e dal metapontino, proseguendo il proprio viaggio verso Milano Centrale passando per Taranto, Bari Centrale e Bologna Centrale seguendo l'itinerario ferroviario adriatico. Tale collegamento di fondamentale importanza per uno dei territori, purtroppo, tra i più economicamente depressi d'Italia, come anticipato, è stato soppresso nel dicembre del 2011, conseguentemente ad un taglio netto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai cosiddetti “Servizi Universali” gestiti da Trenitalia, ovvero i treni InterCity ed InterCity Notte. Solo nel giugno 2013, dopo anni di battaglie da parte di associazioni, forze politiche e singoli cittadini, a percorrere l'intero itinerario ferroviario jonico è tornato un collegamento InterCity tra Reggio Calabria Centrale e Taranto. Tale collegamento doveva in realtà nascere come treno-notte da/per Milano Centrale, ma nei due precedenti anni di assenza di questo servizio, specifiche normative di sicurezza avevano vietato la circolazione dei locomotori diesel “D445” utilizzati lunga la Ferrovia Jonica, con al seguito le specifiche carrozze viaggiatori per treni notte e treni InterCity.
Ci sono voluti ben cinque anni per risolvere tale gravissima problematica, e dall'1 ottobre 2018, finalmente, tra Reggio Calabria Centrale e Taranto i treni InterCity, viaggiano con carrozze idonee e non più con vetture del trasporto regionale o peggio ancora – come spesso accadeva – con inadeguate “littorine” degli anni '70. Ricorderemo sempre con grande piacere quell'1 ottobre, giorno in cui, alla presenza del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, si è scritta una storica pagina per la rinascita della Ferrovia Jonica che, grazie all'adeguamento dei locomotori diesel ed il relativo utilizzo di moderne vetture InterCity, torna ad avvicinarsi nuovamente agli standard di servizio nazionali.
Ma in quella data, vogliamo ricordare, si è discusso anche di ripristino dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza tra la Calabria jonica ed il resto d'Italia, con in prima linea, appunto, Milano Centrale. La relazione InterCity Notte Reggio Calabria Centrale – Milano Centrale via Jonica, proprio grazie all'upgrade tecnologico dei locomotori diesel D445, ed all'esistenza della coppia di treni InterCity 562/559 Reggio Calabria Centrale – Taranto, coincidente in quest'ultima stazione con la coppia di treni InterCity Notte 758/765 Lecce – Taranto – Milano Centrale, potrebbe essere realizzata immediatamente, ed a costo praticamente zero per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Come?
Semplicemente agganciando a Taranto le vetture dell'InterCity 562/559 Reggio C. Centrale – Taranto via Jonica, all'InterCity Notte Lecce – Taranto – Milano Centrale posto da orario in coincidenza al convoglio proveniente dalla Calabria. Ed ovviamente la stessa operazione, al contrario, andrebbe effettuata in direzione nord-sud, con sgancio a Taranto delle vetture per Reggio Calabria Centrale, e prosecuzione rispettivamente verso Lecce e verso la Calabria delle due sezioni del convoglio notturno da Milano. Di fatto si tratterebbe di unire a Taranto due treni che già ci sono.
Ad oggi i viaggiatori calabresi e lucani, per raggiungere Milano, sono costretti infatti ad effettuare uno scomodo trasbordo a Taranto, rendendo così poco competitiva questa relazione ferroviaria e, di fatto, costringendo l'utenza a servirsi di collegamenti autobus a lunga percorrenza.
Ma non solo: l'unificazione di questi due treni, andrebbe a ripristinare la relazione diretta tra la Calabria Jonica e Milano e anche tra la Calabria Jonica e importanti città pugliesi come Bari e Foggia, oggi raggiungibili con estrema difficoltà e tantissimi cambi tra treni, non solo dal versante jonico calabrese, ma anche da quello Tirrenico e dalla Sicilia. Il treno InterCity Notte Reggio Calabria Centrale – Milano Centrale via Jonica, quindi, rappresenterebbe il ritorno di un fondamentale servizio “cerniera” tra ben tre Regioni del Sud, quattro se consideriamo la Sicilia, che sarebbe raggiungibile tramite gli esistenti servizi di navigazione veloce tra Messina e Reggio Calabria. In queste ultime settimane la nostra proposta, che rappresenta una necessità per i cittadini jonici non più rinviabile, sta diventando praticamente virale in tutto il territorio calabrese, rilanciata anche da associazioni e comitati che normalmente non si occupano di trasporti ferroviari o pendolarismo, come “Associazione Basta Vittime sulla SS 106”, “Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone”, “Italia Nostra Crotone”, mentre per quanto riguarda le associazioni dei pendolari presenti sul territorio, ricordiamo l'attivismo su questa tematica da parte dell'Associazione Pendolari Jonica.
Tutto il versante jonico calabrese, con le relative forze politiche presenti sul territorio, con una sola voce, come raramente è accaduto nel passato, sta chiedendo di riavere almeno un tassello di quel diritto alla mobilità ferroviaria che ci è stato negato in quelli che, purtroppo, sono stati tra gli anni più bui della nostra Italia e del nostro Sud.
Ci riferiamo appunto ad un tassello: attraverso la seguente missiva, cogliamo l'occasione per proporLe un ulteriore passo avanti che faciliterebbe ancor di più la mobilità ferroviaria tra la Calabria, la Basilicata e la Puglia. Se infatti il ripristino del collegamento Reggio Calabria – Crotone – Milano ripristinerebbe anche una relazione diretta tra la Calabria e città pugliesi come Bari e Foggia, riteniamo sia possibile istituire a costi relativamente contenuti, anche un collegamento diretto tra la Calabria, la Basilicata e Brindisi/Lecce. Nello specifico tale relazione potrebbe nascere prolungando fino a Lecce, via Francavilla Fontana/Brindisi, la seconda coppia di InterCity esistente tra Reggio Calabria Centrale e Taranto, numerata IC 564/567. Superfluo sottolineare quali enormi benefici avrebbero entrambi i territori, anche e soprattutto relativamente all'economia turistica. Un treno diretto tra Reggio Calabria Centrale e Lecce, metterebbe in connessione aree ad altissima vocazione turistica pugliesi come il Salento, con quelle calabresi della fascia jonica, dalla sibaritide, al soveratese, alla locride. Sarebbe questa la definitiva realizzazione del “Treno della Magna Grecia”, ambizioso progetto che da alcuni anni l'Associazione Ferrovie in Calabria porta avanti assieme alla sezione crotonese dell'Associazione nazionale Italia Nostra, che alcuni mesi fa è stato fatto proprio anche dall'Assessorato alle Infrastrutture ed ai Trasporti della Regione Calabria.
In conclusione, ringranziandola anticipatamente per l'attenzione e per l'impegno che vorrà dedicare a queste importantissime e non più rimandabili tematiche, Le esprimiamo il nostro auspicio ad incontrarLa personalmente, e cogliamo l'occasione per invitarla nei nostri bellissimi territori di Calabria, Basilicata e Puglia...e sulle relative (ed altrettanto spettacolari) linee ferroviarie, che oggi più che mai rappresentano un trampolino per il rilancio economico e sociale dei luoghi attraversati.
Cordiali Saluti,
Roberto Galati - Presidente Associazione Ferrovie in Calabria
Luigi Mighali - Presidente Rotaie di Puglia
Il prossimo 10 aprile sarà il protagonista del secondo appuntamento
del Magna Grecia Awards “Experience” a Taranto
In esclusiva per la Puglia Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia della Vita, presenterà il suo ultimo libro “Vivere per sempre l’esistenza, il tempo e l’oltre” nel secondo appuntamento del Magna Grecia Awards Experience, segmento culturale del Magna Grecia Awards, premio pluridecennale fondato dalla famiglia Salvatore.
L’evento si terrà mercoledì 10 aprile alle ore 18, presso il Palazzo della Provincia di Taranto, sala Piero La Caita e si realizza con il patrocinio della Provincia e del Comune di Taranto.
«Perché parlare della vita dopo la morte? E soprattutto, possiamo parlarne insieme, ascoltandoci seriamente, credenti, non credenti e “non saprei”? La morte, liquidata frettolosamente come un destino che ci fa finire nel niente, non può che apparire come uno spreco ingiustificabile della vita umana. Ma considerare così la nostra morte, senza indagare a fondo, diciamolo ruvidamente, è un’offesa alla nostra intelligenza».
Da questa premessa coraggiosa parte l’ardimentoso viaggio di Vincenzo Paglia fino alla soglia di quell’Oltre misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi.
Un viaggio che non disdegna di descrivere cosa accade nell’attimo del passaggio cruciale, che annuncia che «il bello deve ancora venire» e che «la vita eterna inizia già qui sulla terra», nella misura in cui sappiamo mettere al centro l’argomento universale della fraternità.
Il dramma inevitabile del lutto non può essere sciolto. Neppure il credente conosce un modo per aggirare il dolore, conosce piuttosto un modo per attraversarlo: nella compagnia degli uomini e in compagnia di Dio.
Ancora una volta, a legare gli eventi organizzati dal Magna Grecia Awards e dallo Stabat Mater, presieduto da Raffaele Vecchi, il fil rouge della carità e della cultura della vita. Tutto il Magna Grecia Awards quest’anno si lega ad un’esperienza di Charity in sostegno al progetto “Trenta Ore per la Vita” in favore dell’AISM. Il comitato Charity è coordinato da Maria Teresa Trenta, che in questa occasione sarà ufficialmente presentato. Con lei anche Roberta Ungaro, coinvolta nel progetto e testimonial della attività benefica, convivendo, da diversi anni con la Sclerosi Multipla..
La serata mantiene il format di una talk, infatti con Mons. Vincenzo Paglia e Fabio Salvatore dialogheranno la dott.ssa Maria Giovanna Giovinazzi - medico ANT, la dott.sa Letizia Laera – medico oncologo della Uoc Oncoematologia Ente Ecclesiastico Miulli, ed il l prof. Vincenzo Di Maglie – presidente diocesano di Azione Cattolica.
A firmare l’intesa Matteo Minchillo, Direttore generale di Pugliapromozione e Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.
“L’accordo siglato con Pugliapromozione per una programmazione più strutturata dell’accoglienza nel porto di Taranto, rappresenta un altro passo importante per lo sviluppo del mercato crocieristico in Puglia – ha commentato l’Assessore all’Industria turistica e Culturale della Regione Puglia - È un accordo molto importante che rientra negli interventi previsti dal Piano strategico del turismo Puglia 365 a sostegno del potenziamento del sistema dell’accoglienza turistica presso i principali gate di accesso al territorio, quali porti e aeroporti. I cosiddetti “non luoghi” deputati al transito di passeggeri, di fatto intercettano i principali flussi turistici e rappresentano la prima tappa di un itinerario all’interno del territorio regionale. È molto importante quindi che siano accoglienti, in grado di fornire tutte le informazioni e che facciano sentire i viaggiatori già in Puglia. Così come abbiamo già fatto per l’Aeroporto di Bari e Brindisi e il porto di Bari, anche il porto di Taranto accoglierà i passeggeri in arrivo con le immagini e le informazioni utili in modo da invogliarli a visitare la Puglia”.
Con l’Accordo, che ha la validità di te anni, l’AdSP del Mar Ionio e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione concordano di porre in essere un’azione congiunta di accoglienza turistica e gestione dei flussi di passeggeri/viaggiatori/turisti, nel porto di Taranto, per promuovere e valorizzare la Puglia come destinazione turistica e meta di viaggio in conformità alle rispettive mission istituzionali. In particolare, nello scalo portuale di Taranto viene potenziata e qualificata l'accoglienza dei viaggiatori in transito al fine di migliorarne la soddisfazione e il benessere presso i luoghi di sosta portuali; diffusa l’immagine coordinata della Puglia, del suo straordinario patrimonio culturale e delle sue bellezze e promosso l'incontro fra il sistema di offerta regionale e i mediatori dei flussi nazionali e internazionali del turismo, anche attraverso l'organizzazione di eventi e workshop business to business.
“Il porto di Taranto sta gradualmente acquisendo sempre più visibilità nel mercato delle crociere” - dichiara il Presidente Prete - “Abbiamo puntato sulla diversificazione dei traffici e stiamo cominciando a raccogliere in questi anni i primi risultati positivi, sia sotto forma di conferme da parte delle compagnie di navigazione, prima fra tutte Marella, che soprattutto di riscontri entusiastici da parte dei passeggeri. Lo sviluppo del traffico crocieristico può portare grande beneficio al territorio in termini culturali ed economici. Con questo obbiettivo abbiamo avviato anche la riqualificazione del waterfront, il cui primo passo è costituito da costituendo Centro Servizi “Falanto”. L’accordo con l’agenzia regionale Puglia Promozione consentirà di implementare una strategia comune di promozione e accoglienza per la valorizzazione di Taranto e della provincia ionica, ripartendo dalla sua più grande risorsa: il mare.”
SUONA DI NUOVO LA CAMPANELLA.
SUONA DI NUOVO LA CAMPANELLA.
VELISTI PROVENIENTI DA TUTTA L’ITALIA SI SONO SFIDATI SULL’IMBARCAZIONE IN PVC PRODOTTA DALLA PLASTICA RICICLATA
Il vento ed il sole hanno accompagnato la prima tappa del prestigioso trofeo O’pen Bic, che ha avuto nella città di Taranto un’importante testimonianza in termini di partecipazione alla gara e di organizzazione. La regata ha infatti avuto grande successo; il meteo favorevole ha permesso ai giovani velisti di età compresa tra gli 8 ed i 17 anni di effettuare fino a 10 prove. “Un’immagine straordinaria per Taranto – sottolinea Fabio Pignatelli – portavoce del Comitato dei circoli velici tarantini che hanno organizzato magnificamente l’evento sportivo – non solo per la bellissima regata, in merito alla quale abbiamo ricevuto molti complimenti, soprattutto dai velisti provenienti dal Nord Italia, ma anche per il circuito turistico offerto, che ha permesso di valorizzare le straordinarie bellezze storico-architettoniche del nostro territorio. Il MarTa, il Castello Aragonese, la Città vecchia con i nostri ipogei hanno affascinato tutti. E poi voglio sottolineare la bellezza delle escursioni in mare con il catamarano della Jonian DolphinConservation, che permette di seguire il nuoto libero dei delfini (a centinaia) nelle acque del nostro mare”.
La gara – categoria under 13 - ha visto la vittoria del tarantino Federico Quaranta, allenato dall’istruttore e Consigliere nazionale Gianfranco Muolo. L’imbarcazione utilizzata presenta uno scafo ultramoderno, planante e semplice da condurre, che permette ai ragazzi di essere autonomi. Inoltre essa è prodotta con la plastica riciclata e lancia a tutti un messaggio molto forte di salvaguardia ambientale che sostiene, attraverso la corresponsabilità, un nuovo tipo di approccio verso il pianeta.
A premiare il giovane Federico, Matteo Dusconi di Assonautica. L’O’pen Bic si è realizzato con il Patrocinio di: Comune, Confindustria ed Autorità Portuale di Taranto, Comando Marittimo Sud ed Assonautica, ed in collaborazione con FIV , CONI e Circoli Velici Tarantini. L’organizzazione della tre giorni ha riscosso un così grande successo da candidare la città di Taranto come tappa di prossimi eventi nazionali. Un motivo di orgoglio ma anche di promozione della vela in tutto il territorio nazionale, perché allarga l’offerta formativa e divulgativa di questo sport tra i giovani.
Venerdì 5 aprile si è svolta la presentazione della manifestazione in programma il prossimo 11 aprile.
MOTTOLA. Tre sono siciliane e due pugliesi. Sono state selezionate le marce finaliste del Concorso Nazionale per marce inedite della Passione “Città di Mottola”, organizzato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, con il patrocinio del Comune di Mottola. Verranno orchestrate nella serata finale, durante il tradizionale Concerto della Passione, in programma per giovedì 11 aprile, nella chiesa di S.M. Assunta, con inizio alle 19,30.
L’evento sarà presentato domani, venerdì 5 aprile in Provincia, ore 10, alla presenza del Comitato organizzatore del Concorso, del sindaco Giampiero Barulli, del presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, del direttore artistico Giuseppe Salatino e del M° Giuseppe Gregucci dell’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia Città di Taranto”, che nella serata del concerto eseguirà le cinque marce finaliste.
Non semplice il compito della commissione tecnica giudicatrice, riunitasi nei giorni scorsi, formata dal M° Salatino, dal M° Gregucci e dal M° Donato Semeraro. Circa undici ore di lavoro per ascoltare e valutare le ventuno marce arrivate, di cui 12 siciliane, sei pugliesi, due calabresi e una campana e, tra queste, selezionare le cinque finaliste. Altissimo il livello; i partecipanti sono tutti Maestri d’orchestra di elevata professionalità e spessore culturale.
Giunto alla sua 16^ edizione, il Concorso nasce con l’obiettivo di divulgare la tradizione delle composizioni per banda, la tradizione bandistica del sud Italia nonché la cultura musicale mottolese, grazie alla grande sensibilità nutrita dal Comitato organizzatore verso la produzione compositiva. A comporlo: il sindaco Giampiero Barulli (presidente onorario), don Sario Chiarelli, parroco di S.M. Assunta (presidente), don Domenico Pinto (vicepresidente onorario), Giovanni D’Auria (vicepresidente), Federico Francavilla (segretaria organizzativa), M° Giuseppe Salatino (direttore artistico) e Nicola Ciarella (tesoriere).
Si tratta di un Concorso unico nel suo genere in Italia e nel mondo. E’ aperto a compositori di qualsiasi nazionalità senza limiti di età purchè residenti in Italia. Ogni compositore può partecipare con una sola opera, purchè sia composta per banda nella forma di marcia funebre e sia inedita, mai eseguita in concerti pubblici, né divulgata con altri mezzi. Melodie straordinarie, che, a Mottola, diventano un tutt’uno con i Riti della Settimana Santa. L’iniziativa vanta anche l’Alto Patrocinio dello Stato, poiché per la sua 10^ edizione il Concorso è stato insignito della medaglia conferita dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
A eseguire le marce finaliste nel Concerto della Passione sarà l’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia – Città di Taranto”, diretta dal M° Gregucci. Al primo classificato, oltre al trofeo “Città di Mottola”, verrà consegnato un assegno di 1.000 euro; al secondo,una targa più 600 euro; al terzo, targa più assegno di 400 euro.
Quante sono le Dop di extravergine pugliesi? Quali sono le differenze tra i territori e tra le diverse cultivar autoctone? Quali sono le caratteristiche di un extravergine di alta qualità? Qual è il modo migliore di impiegarlo in cucina? Il
Difesa la zona play off. La prossima contro il Potenza.
La squadra ospite, venuta dalla bella Ischia, rumoreggia per il disagio del cambio di sede, ma poi ci si scalda e il match ha avvio. La Erredi Volley domina la squadra avversaria in soli 69 minuti, mettendo al sicuro l’accesso ai play off, fase che si spera di poter giocare, nonostante sul percorso ci sia ancora da disputare l’impegnativa partita contro la prima in classifica: l’Ottaviano.
Il primo set si apre con grande sicurezza per la rosa del Taranto, prende le distanze e conferma la sua superiorità a metà set con un parziale di 16-11. L’Ischia non molla e cerca di contenere le azioni del Taranto, ma i ragazzi danno vita ad un gioco preciso, tecnico, si chiudono bene in difesa e conquistano il set sul 25-16.
L'entusiasmo per il primo set trascina la squadra nel secondo, importante il lavoro di mister Narracci, non solo dal punto di vista tecnico (darà spazio a Piscitelli, Mingolla, Gasbarro), ma anche motivazionale. La rosa rientra in campo fortemente determinata e fa bene, stacca sul 16-6 e chiude il secondo set con facilità sul 25-15.
La terza frazione di gioco, sulla scia di due set ormai conquistati dalla Erredi, si apre con entusiasmo e forse troppa sicurezza, questo stato emotivo costerà un iniziale passo falso per la Erredi che subirà, per mano dei campani, i primi punti. Sarà il palazzetto gremito e le giuste indicazioni del coach a riportare la concentrazione nei sei (Disabato, Parisi, Garofalo, Carofiglio, Roberti e Giosa ) che riprenderanno le redini della partita. La squadra ci crede, recupera i quattro punti, raggiunge l’Ischia e la supera. Le due compagini guadagnano un punto dopo l’altro restando vicinissime fino alla fine. Sarà la preparazione della rosa tarantina a consentirle di chiudere set e partita sul 25-23.
La prossima gara sarà contro la Giocoleria Virtus Potenza, sabato 6 aprile, e potrebbe replicare per la Erredi Volley una vittoria che rafforzerebbe il sogno play off. Al momento la squadra si mantiene seconda, a pari punti con lo Snav Folgore Massa, ma sognare, si sa, non costa nulla.
Hanno arbitrato
SUMERARO FABIO
COLUCCI DONATO
Erredi: Disabato 9 -Parisi 6 - Piscitelli 2 – Garofalo 10- Carofiglio 9- Roberti 11 -Mingolla0 - Schifone 0 - Giosa 6 -Gasbarro 0 -Nero 0 - Luzzi 0 . All. G. Narracci
a.s.Ischia : Auriemma 12- Monfreda 4 - Romeo 0 - Iorno 5 -Lentini 8 – Ferrandino 0- De Stano 1 - Cocozza 0 - Trani 1 - Conte 0 Buono 0- Mele 1 . All. F. Racaniello

