«Rilevo positivamente la mobilitazione di numerosi comuni della provincia, compreso quello di Taranto, alla manifestazione in favore del diniego all'ampliamento della discarica di Grottaglie.

La comunione di intenti in difesa del territorio e dell'ambiente è la strada da percorrere per ottenere finalmente la giusta attenzione.

Sono al fianco di chi ha a cuore la salute dei cittadini e dell'ambiente nel solco di quanto indicatoci da papa Francesco nella Laudato si'.

 

Il nostro territorio, già così gravemente compromesso, non può sopportare ulteriori carichi e bene fanno, sindaci e cittadini a far sentire la loro voce».

Lo rivela una Indagine condotta Altroconsumo, l'associazione che si occupa della tutela e dell’informazione dei consumatori a livello nazionale ed internazionale.

 

 

In uno scenario di profondi mutamenti per l’economia e la finanza globale, lo stato di salute delle banche è diventato un elemento cruciale di valutazione. Da due anni Altroconsumo, associazione italiana che si occupa della tutela e dell’informazione dei consumatori a livello nazionale ed internazionale, conduce un’indagine sull’affidabilità del sistema bancario italiano passando al setaccio un campione di oltre 300 istituti di credito. BCC San Marzano si riconferma anche nel 2017 tra le prime 29 banche in Italia per affidabilità.(vedi allegato all'articolo). 

La votazione è avvenuta sulla base di “stellette”, assegnate in una scala da 1 a 5, a seconda dell’affidabilità di ogni istituto di credito. Due sono stati gli indicatori presi in considerazione da Altroconsumo: il  “common equity tier 1″ (CET1) e il “total capital ratio”. Entrambi mettono in relazione il patrimonio della banca al totale degli impegni assunti, come ad esempio la concessione dei prestiti. La BCC San Marzano ha ottenuto il massimo dei voti, ossia 5 stellette, riconfermandosi un punto di riferimento solido per risparmiatori e imprese nel territorio. Non a caso a settembre 2017 ha registrato un Cet 1 Ratio del 19,79%, al di sopra della soglia minima imposta dalla Bce (pari al 10,5%), come anche della media delle banche nazionali (pari al 12% dato aggiornato al 31/12/2016) ed in particolare del credito cooperativo italiano (pari 16,9% dato aggiornato al 30/09/2017)

“E’ un riconoscimento che arriva in una fase di grandi cambiamenti per il mondo del credito cooperativo – ha dichiarato il direttore generale Emanuele di Palma - e che premia il nostro modo di essere banca di prossimità da oltre 60 anni, nel segno della sana e prudente gestione nonché della soddisfazione del cliente e della vicinanza alla comunità di riferimento. Il nostro auspicio è di  continuare ad operare seguendo i principi ispiratori del Credito Cooperativo, preservandone la mutualità prevalente e il radicamento nel territorio, con la garanzia di aver aderito ad un gruppo solido, efficiente ed innovativo, che si sta costituendo sotto la guida di Cassa Centrale Banca”.

 

SI RIPORTA IN ALLEGATO AL PRESENTE ARTICOLO IL TESTO COMPLETO DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA PROPOSTO DA REGIONE PUGLIA E COMUNE DI TARANTO. OGNUNO DI NOI POTRA' FARSI UN'IDEA SUI CONTENUTI E SULLA SUA OPPORTUNITA', FARE LE PROPRIE CONSIDERAZIONI E VALUTAZIONI ED ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SU UNA QUESTIONE CENTRALE PER IL FUTURO DELLA CITTA' DI TARANTO E DELLA SUA PROVINCIA. E' UN MOMENTO MOLTO DELICATO PER IL TERRITORIO COMUNALE E PER L'INTERA  PUGLIA. OCCORRE, A NOSTRO PARERE SEGUIRE UNA STRADA, UNA STRADA BEN DELINEATA CHE PORTI A CONIUGARE, SENZA SE E SENZA MA, IL LAVORO E L'AMBIENTE, LA SALUTE E L'ECONOMIA, LO SVILUPPO E L'OCCUPAZIONE. E' IL MOMENTO DELLE SCELTE, E' IL MOMENTO DI LASCIARE DA PARTE LA POLITICA E PENSARE E LAVORARE IN QUESTA DIREZIONE. SU UNA COSA SIAMO CERTI CHE SENZA I RICORSI DI REGIONE E COMUNE DI TARANTO PROBABILMENTE NON STAREMMO QUI A DISCUTERE ED A DIBATTERE SUL NOSTRO FUTURO. 

 

 

Domenica 14 gennaio 2018, presso la sala convegni di Palazzo “Marchesale-Carducci” del Comune di Fragagnano (Ta), avrà luogo l’incontro pubblico di presentazione della nona edizione della Passio Christi Freganianum”. Rievocazione storica legata agli ultimi momenti di vita di Gesù Cristo. La sacra rievocazione storica, ormai arrivata ad una cospicua edizione, sarà messa in opera domenica 25 marzo presso il Centro Storico dell’antico borgo di  Freganianum (Fragagnano) ed altre postazioni culturalmente attrattive del borgo. La rievocazione sarà resa possibile grazie al contributo spontaneo di ogni singolo cittadino e di personalità istituzionali, che come in una grande famiglia allargata, donerà il proprio ausilio,organizzato e messo in opera dall’associazione di promozione socio-culturale Terra Nostra Fragagnano”, la cui presidenza è affidata alle mani esperte di Orazio Surgo. Nella storica location, del settecentesco palazzo, gli organizzatori  daranno luce al seguitissimo convegno,  per descrivere e rivelare il nuovo progetto annuale, presentando i nuovi attori, figuranti, comparse, tecnici ed addetti ai lavori. Un progetto toccante, emozionante e soprattutto ben strutturato in determinate scenografie ispirate, liberamente, ad alcune delle più significanti pellicole cinematografiche, come “Gesù di Nazareth” di F. Zeffirelli, “The Passion” di M. Gibson e “A.D. La Bibbia Continua” di R. Downey e M. Burnett. Da come affermano gli organizzatori, quello di  quest’anno  sarà un progetto molto difficile da portare in scena, proprio perché il copione redatto nuovamente, presenta nuove scene particolari ma soprattutto emozionanti, pronte da incantare con estrema dolcezza gli spettatori. Il convegno sarà arricchito, inoltre, dalla presenza calorosa e copiosa dela comunità, che con affetto, gioia, plausi infiniti e sorrisi giocosi,  riscalderanno il cuore degli organizzatori, che mossi da gran forza d’animo, intraprenderanno anche in questa difficile e sentita  nona edizione, un iter rievocativo, indiscusso. La sacra rievocazione storica, sarà messa in opera lungo le vie e vicoli del centro storico della piccola provincia ionica, vie non casuali,  che saranno teatro anche della tumultuosa Via Crucis”,  la via della croce, che nostro Signore Gesù ha percorso sotto il peso dell’umanità, sarà illuminata suggestivamente da torce, come simbolo della luce divina, che illumina le tenebre della dannazione, luce che Cristo ha sacrificato per il genere umano. La sacra via, terminerà presso una location d’eccezione, l’ancestrale  “Monte Santa Sofia”, sito archeologico di matrice preclassica, da cui il borgo antico di Fragagnano, trae la propria origine. Su questa location, avverranno scene molto toccanti e significative tra cui il Dolor Mariae”,  scena richiamante la struggente deposizione il “Supplicium Christi” e …. tanto altro ancora.  Gli organizzatori, per ora non svelano le altre novità. Quest’anno, affermano gli organizzatori, come attrattiva musicale, è ormai consuetudine dell’associazione, riproporre alcune colonne sonore cardine della sacra rievocazione, ma con delle interessanti novità. Al tavolo dei relatori, oltre ai progettisti dell’Ass. “Terra Nostra Fragagnano”, saranno presenti alcune personalità di spicco del grande ventaglio culturale e turistico di Taranto e provincia, infatti, tra i relatori d’eccezione saranno presenti: il Prof. Antonio Fornaro, Storico delle Tradizioni, Don Santo guarino, parroco della Parrocchia di Fragagnano, il quale relazionerà:
"Gesù di Nazareth: Processo al Figlio di Dio". Inoltre, si sarà l’ Avv. Mariangela Gigante, penalista del “Foro di Taranto” la quale con molta maestria e leggiadria discuterà della difficile tematica de "Gesù di Nazareth: Processo al figlio di Maria". A concludere gli interventi sarà il Dr. Giovanni Colonna, console del Touring Club Italiano, il quale dall’alto della sua esperienza in campo turistico, relazionerà l’ardua tematica del: "Patrimonio culturale immateriale: Identità e Distintività del Made in Italy". I saluti di rito saranno affidati al Sindaco del Comune di Fragagnano, il Dr. Giuseppe Fischetti e all’Assessore alla Cultura, la prof.ssa Lucia Traetta. Moderatrice d’eccezione sarà MARIA LIUZZI, giornalista e conduttrice di TG Norba 24.

 

Durante la festività della Domenica delle Palme, le vie del centro storico del preistorico borgo di Freganianum, saranno invase dalla “passione” di più di 200 attori, che armati di amore, presteranno il loro contributo nel portare in scena codesta rievocazione. L’evento, giunto alla consueta IX edizione, nasce da una piccola e locale rappresentazione scenica parrocchiale e che grazie all’amore e alla passione degli organizzatori, è diventata sempre più raffermata in quantità e soprattutto qualità. Attraverso  anni d’esperienza, l’Associazione culturale “Terra Nostra Fragagnano”, ha saputo richiamare l’attenzione e la voglia di riscoprire gli antichi usi e costumi ormai dimenticati, di gente anche da fuori provincia. «Tale progetto rappresenta una vera e propria concretizzazione nell’esternare la propria fede e il proprio credo che sfociano in fratellanza, amore e gioia materializzata dalla resurrezione di Nostro Signore Gesù » - affermano i Coniugi SurgoEbbene sì, un incontro pubblico per conoscere molto da vicino la rievocazione storica della #PassioChristiFreganianum in tutte le sue sfaccettature. Tematiche scottanti e selezionate ad hoc, proprio per analizzarla in tutti gli ambiti tangibili: storico, religioso, legale e turistico. L’incontro pubblico di domenica 14 gennaio, è organizzato dall’Ass. Terra Nostra Fragagnano e patrocinato dal Comune di Fragagnano (Ta) e dal Touring Club Italiano.  

AUMENTA IL COSTO DEL CARBURANTE, AUMENTANO LE TASSE E NONOSTANTE QUESTO ALCUNI OPERATORI/DISTRIBUTORI DI BENZINA E GASOLIO MOSTRANO GRANDE ATTENZIONE RIDUCENDO NOTEVOLMENTE IL COSTO DEL PREZIOSO LIQUIDO. E' QUANTO STA ACCADENDO ALLA ERG SITA IN VIA UNITA' D'ITALIA ALLE PORTE DI TARANTO IN DIREZIONE TALSANO-TARANTO. 

LA CGIL: Si ripari l'errore fatto

 

 

Una buona amministrazione deve ammettere un errore una volta commesso e denunciato. Si parla di quanto avvenuto nella ASL Taranto nello scorso mese di Dicembre, quando a seguito delle assunzioni in ruolo degli operatori socio-sanitari vincitori di concorso, è maturata la necessità di far cessare i corrispondenti incarichi a tempo determinato. Ci si aspettava una lettera di cessazione con un preavviso minimo di 15 giorni da parte dell'ufficio del personale, invece così non è avvenuto. Attraverso una disposizione delle strutture centrali, le cessazioni hanno visto invece assegnare alle direzioni periferiche il compito di comunicare le cessazioni, provocando una vera e propria Babele irrispettosa dei tempi di preavviso facendo scattare immediatamente per i lavoratori di rivalersi rivendicando il risarcimento per mancato preavviso. Si tratta di decine e decine di lavoratori, molti dei quali rappresentati dalla CGIL che già sulla questione intervenne ottenendo una prima azione correttiva da parte del Management che, però, puntualmente vide le direzioni periferiche insistere in procedure amministrative errate. Valga su tutti l'esempio di una serie di comunicazioni datate 29 dicembre 2017 per cessazione di due giorni dopo e non, quindi, 15 giorni di preavviso come previsto.Ora le strade sono due.

 

 

  1. risarcire economicamente l'ammontare del mancato preavviso
  2. risarcire moralmente quei lavoratori facendoli rientrare temporaneamente in servizio sui posti ancora vacanti dopo le immissioni in ruolo, considerato l'alto bisogno di OSS nella assistenza al paziente.

Dopo il "ritiro" delle deleghe ai Consiglieri da parte del Sindaco Melucci, giungono le prime dimissioni assessorili. A formalizzarle con una nota è l'ormai ex Assessore agli Affari Generali e Risorse Umane Anna Maria Franchitto. Dopo appena sei mesi l'Amministrazione comunale tarantina registra i primi scossoni o forse meglio dire i primi assestamenti di un terremoto che è pur vero non si è ancora verificato ma che tuttavia cova sotto il terreno tarantino come il magma scoperto di recente nell'appennino centrale. Si apre un nuovo fronte che probabilmente vedrà il Sindaco impegnato a breve ad assegnare le deleghe lasciate libere dalla Franchitto e quelle ai consiglieri delegati. Una situazione che giunge in prossimità delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo e di una vicenda come quella dell'ILVA che sta sicuramente mettendo ad un duro confronto il primo cittadino con il Partito Democratico ionico e nazionale. Senza tener conto dei problemi che potrebbero scaturire dalle recenti dimissioni della consigliera Patrizia Mignolo del PSI da Presidente della Commissione ai Servizi sociali.Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni.

Riportiamo di seguito la lettera integrale di dimissioni della Franchitto. 

Al Sindaco di Tamoto Rinaldo Melucci

Chi ha vissuto lunga esperienza nella vita amministrativa e politica di svariate comunità locali non puòche prendere atto delle sopraggiunte dinamiche elettorali e  della situazione politica determinatasi ed assumere, conseguentemente, "saggi" atteggiamenti ritenuti utili al sereno governo della città.

A tale finalitàho sempre dedicato la mia professione, e quindi la mia vita, lavorativa e non, a totale servizio delle istituzioni e della comunità che ho avuto l'onore e l'onere di gestire ricevendone  ampia condivisione e riconoscimenti

Anche agli incarichi assessorili recemtemente conferiti, nonostante la natura profondamente diversa, hoapplicato,perquantopossibile,lestesseregoleprofessionalidelpassatofattedirispettodelle normativemaanchedilealtàeriservatezzadacchèavvezzaperformazioneall'operositàpiuttosto cheallascenapubblica.Entusiasmo1 abnegazioneedintentodicostruireunaclasseburocraticapiù snella, effettivamente formata e competente, ma anche giustamente gratificata, rimodulata nell'assetto organizzativo per realizzare al meglio gli obiettivi e le strategie, della nuova amministrazione.QualcherisultatoloabbiamoraggiuntoeLeimeneha datoattopubblicamente. Mi mancava unnuovodirigente!                                                              1

Per questi incarichi,seppur brevi, io La ringrazio comunque ed ora, per la saggezza sopra richiamata,per me ètempodiformalizzarnelarestituzione,afardatadasubito,auspicandolibere scelte  ulteriori, mi  ripeto, utili  al  "sereno  govemo" della cosa pubblica. La nostra città neha

particolarmente bisogno per crescere.

La impegno, con cortesia, a salutare tutti i componenti della Giunta con i piu sinceri auguri di proficuo lavoro.

A Lei, Sindaco, il mio piu cordiale "ad maiora..semperlll"

 Taranto, 8 gennaio 2018

 

 

 

 

 

 

 

E' auspicabile che tutte le forze politiche in campo sappiano scegliere con cura e sulla base di specifici requisiti i prossimi candidati alle Politiche.

 

Parafrasando un celebre incipit, potremmo dire che uno spettro s’aggira in questo periodo preelettorale in terra di Taranto: il dilettantismo. Complici le potenzialità dei social media, che contribuiscono ad alimentare ridicoli tentativi di autocandidature destinati per lo più ad infrangersi contro il muro del consenso reale dei cittadini, assistiamo ad un dibattito quanto mai surreale.
È vero, siamo ancora nella fase iniziale ma se il buon giorno si vede dal mattino non c’è da stare molto sereni. Di come affrontare determinati problemi e soprattutto di come risolverli non c’è traccia nella discussione di queste ultime settimane. È tutto un gioco di posizionamenti e, appunto, di nomi che circolano negli ambienti politici circa eventuali candidature alla Camera e al Senato. Apprendiamo di incontri, di promossi e bocciati, di aspiranti deputati e senatori, di esponenti di determinate forze politiche che intendono presentarsi con liste diverse e concorrenti con il partito di appartenenza. In molti di questi casi, che potremmo definire grotteschi senza offendere il significato delle parole, non vi è traccia di un serio progetto politico capace di legittimare queste ambizioni.
Considerate le esperienze precedenti, recenti e meno recenti, è auspicabile che tutte le forze politiche in campo sappiano scegliere con cura e sulla base di specifici requisiti i prossimi candidati alle Politiche. Serve certamente un rinnovamento della classe dirigente ma, sia chiaro, la carta di identità non può bastare per sperare di entrare nelle aule dove si legifera nel nome del popolo italiano. Occorre competenza e preparazione, esperienza e visione politica perché in caso contrario Taranto rischierebbe di essere rappresentata da una classe politica mediocre. E noi, di una certa deludente continuità con quanto accaduto negli scorsi anni non abbiamo alcuna nostalgia. Abbiamo invece il desiderio di inaugurare una nuova stagione politica, abbiamo bisogno cioè di fare il salto di qualità, non di precipitare nel baratro della vanità e dell’inconcludenza. E dunque, occorre umiltà e senso di responsabilità. L’improvvisazione sarebbe meglio tenerla ai margini, almeno questa volta.Mi attiverò quindi attraverso i miei referenti istituzionali e politici, sia locali che nazionali, per orientare la scelta dei candidati sulla base dei requisiti poco sopra richiamati. Referenti che per la verità gravitano soprattutto, ma non solo, nell’alveo del centrosinistra. Farò del mio meglio per non far mancare il mio contributo, e quello che dei tanti amici e militanti che condividono il mio approccio, a quei candidati che abbiano contezza del presente e un progetto politico chiaro e credibile per il futuro. Mi farò inoltre partecipe di incontri e iniziative per diffondere proprio questa cultura di governo ancorata all’etica della responsabilità e alla valorizzazione delle competenze. A Taranto stiamo provando ad alzare il livello del dibattito pubblico in un’ottica di condivisione degli obiettivi da raggiungere, a partire dalla necessità di creare sviluppo e benessere sociale soprattutto per le nuove generazioni. Possiamo sperare di metterci alle spalle l’anonimato in cui Taranto è stata relegata per troppi anni solo se premieremo i migliori e avremo il coraggio di stroncare sul nascere le velleità dei dilettanti della politica.


                                                                  Il Consigliere Comunale e Provinciale di Taranto
                                                                                       Piero Bitetti

Alla luce dei commenti generati dall’iniziativa relativa all’individuazione di un nome per la “mascotte” che caratterizza attività didattiche specifiche dedicate ai diversamente abili fruibili all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, è ferma volontà della sottoscritta, in qualità di direttrice della struttura, chiarire quello che può essere considerato esclusivamente come un malinteso. Premesso che è necessario garantire ad ogni cittadino la possibilità di accesso e fruizione del nostro patrimonio culturale, nonché favorirne la conoscenza, in primis urge evidenziare come questo Museo non abbia mai assunto atteggiamenti discriminatori nei confronti dei diversamente abili, né - tantomeno - la campagna lanciata sulla pagina Facebook del MArTA era assolutamente da intendersi in tal senso. L’abbattimento delle barriere architettoniche - e soprattutto mentali - ha sempre contraddistinto la progettazione di tutte le esperienze proposte dal MArTA, ideate in misura coerente anche con gli specifici bisogni delle persone con disabilità, così come con le attitudini e specificità di ognuno di noi. Ciò in quanto inclusione, a nostro avviso, è proprio questo: progettare e realizzare laboratori e percorsi accessibili, opportunamente studiati. L’integrazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana rientra nel più ampio principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione, è oggetto della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità dell’ONU, che prevede all’art. 30 una specifica attenzione per il settore della vita culturale e per l’accesso delle persone con disabilità al patrimonio culturale, è tutelata dalla legge 104/92 ("Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate"), ma prima ancora di essere mera applicazione delle normative vigenti è, per me e per tutti i Lavoratori ed i Collaboratori della struttura dalla scrivente diretta, l’esplicazione di una semplice e naturale volontà morale, personale. L’elencazione in questa sede di alcuni riferimenti normativi è stata inserita solo al doveroso fine di rispondere a chi ci ha accusato di aver addirittura violato la Legge chiedendo ai nostri utenti di individuare un nome evocativo della storia di Taranto (alla luce della forte identità che caratterizza il nostro Museo), cercando di coinvolgere – forse con ingenuità – quante più persone possibili nelle quotidiane attività del MArTA, di far partecipare tutti a tutto, per un simbolo, la talpa per l’appunto, di archeologia e scoperta (a livello internazionale, infatti, questo animaletto è affiancato agli archeologi militanti), e simbolo dalla forte connotazione filosofica con origine nell’”Amleto” di Shakespeare e recuperato da Hegel. Prevedere delle attività rivolte ai diversamente abili non è un reato, né giuridico né morale. In quasi tutte le istituzioni culturali italiane, pubbliche e private, sono organizzati dei laboratori appositi per diversamente abili, nel segno dell’inclusione, non dell’esclusione. Ed anche il MArTA da tempo attua progetti dedicati a persone con disabilità, di cui la mascotte vuole essere solo un qualcosa in più e non privare qualcuno di qualcosa, né tantomeno di diritti. E’ un profondo dispiacere notare che questa attività sia stata fraintesa e tradotta in termini che assolutamente non le appartengono e si coglie l’occasione per evidenziare – ancora una volta – che il MArTA è il museo di tutti. Non è nostra intenzione “creare distanze”, non è nostra intenzione “distinguere”, non è nostra intenzione “alimentare differenze”, non è nostra intenzione ledere la dignità umana, nel cui pieno rispetto si svolge il nostro lavoro tutti i giorni. Speriamo di riuscire quanto prima ad attuare percorsi di integrazione differenti, ancora più inclusivi, e senza barriere spaziali o sensoriali come da alcuni suggerito, ma purtroppo dobbiamo prendere atto anche dei limiti organizzativi ed economici che abbiamo – e che forse tanti non conoscono - e concentrare comunque le nostre forze su quello che possiamo fare, vale a dire una serie di attività che già proponiamo e che hanno incontrato l’approvazione e l’entusiasmo di tutti i partecipanti: laboratori multisensoriali, percorsi guidati altamente professionali, esperienze di vario tipo (anche tattili ed olfattive).I nostri visitatori con differenti abilità sono stati coinvolti sin dall’inizio nella progettazione e fruizione di un laboratorio didattico multisensoriale che, con percorsi, tecniche, argomenti e linguaggi adatti li potesse immergere fisicamente nel mondo del museo, purtroppo finora a loro precluso e per la cui preclusione nessuno si è mai scandalizzato. La realizzazione di laboratori ad uso specifico non è stata pensata né vissuta come un ghetto, al contrario, ha costituito un potenziamento basato sul confronto, sulla crescita etica e sociale collettiva, sulla riflessione e sulla condivisione. La scelta non è di separazione, ma di inclusione: rendere tutti, a prescindere dalle proprie condizioni fisiche, sensoriali, culturali, ecc. partecipi del Museo e della storia ivi narrata. Non a caso il percorso e la stessa figura della mascotte sono stati oggetto di esperienze didattiche e di visite specifiche da parte di associazioni e centri dedicati istituzionalmente all’inclusione dei nostri visitatori con abilità non minori, ma semplicemente differenti dalle nostre. Lo spirito richiesto nel post, ovvero di avere possibilmente un riferimento al mondo della disabilità, non è assolutamente quello di indicare un deficit, ma al contrario, quello di volere considerare un di più: includere tutti e di suggerire a tutti un modo diverso di vedere il mondo, valorizzando la specificità e l’essere unico e irripetibile di tutti gli esseri umani.

La Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Ph.D. Eva Degl’Innocenti

Ad alcuni mesi dalla designazione di specifiche deleghe consiliari, preso atto di alcune oggettive difficoltà di interazione tra attività importanti per il territorio, ma altamente settoriali, e le attività delle direzioni tradizionali del Civico Ente, oltre che alla luce di un riordino di competenze che si vuole avviare in seno all'esecutivo, e dal momento che si è insediato a Palazzo di Città il nuovo Direttore Generale, il Sindaco ha inteso revocare con effetto immediato tutte le deleghe in questione.

Ai Consiglieri che in questi mesi hanno espresso al meglio il loro contributo il Sindaco rivolge la propria gratitudine e assicura, nelle forme consentite, il massimo coinvolgimento nell'azione amministrativa futura.

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