Cronaca, Politica & Attualità

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Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

La Corte d’Assise di Taranto ha depositato oggi l’ordinanza con cui rigetta l’istanza di dissequestro degli impianti siderurgici di Ilva in amministrazione straordinaria, area a caldo dello stabilimento di Taranto. La Corte è quella che esattamente un anno fa, con la sentenza del processo Ambiente Svenduto relativo ai reati ambientali contestati alla vecchia gestione Riva, ha disposto la confisca degli impianti, che però scatterà solo se verrà confermata dal giudizio della Corte di Cassazione. Il collegio ora ha respinto l’istanza che a fine marzo avevano presentato gli avvocati di Ilva in amministrazione straordinaria, società proprietaria degli impianti. Giá nelle scorse settimane il no al dissequestro, sotto forma di parere negativo alla Corte, era stato espresso dalla Procura di Taranto che ha ritenuto gli impianti ancora pericolosi. Anche perché gli investimenti dell’Aia non sono ancora conclusi. Lo saranno ad agosto 2023. Gli avvocati di Ilva avevano chiesto il dissequestro in vista…
Incendio di un’imbarcazione intorno alle ore 12.30 di questa mattina presso la stazione di rifornimento gasolio al varco dogana del Porto di Taranto. Stando alle prime notizie al termine del rifornimento si è verificata un’eplosione di cui si stanno accertando le cause che ha determinato l’incendio del natante col serbatoio pieno di carburante. Il bilancio dell’incidente e di due feriti per fortuna non in gravi condizioni. L’area interessata è stata messa in sicurezza dai mezzi di soccorso. Si indaga per accertare l’esatta dinamica dei fatti.
Il maltempo che ha colpito l’Italia nelle ultime ore non ha risparmiato la provincia ionica. Danni e disagi hanno impegnato i mezzi di soccorso, particolarmente impegnativo l’intervento svolto a Martina Franca dove un albero si è abbattuto sulla linea ferroviaria. Danni ingenti, come sottolinea la CIA in una nota, alle campagne. Un intero anno di lavoro distrutto dalla grandine: vigneti, uliveti, campi di grano, frutteti e ortaggi, nell’area occidentale di Taranto, sono stati devastati dai chicchi di ghiaccio che si sono abbattuti su Mottola, San Basilio, Palagianello, Castellaneta, mentre veri e propri nubifragi hanno colpito anche Castellaneta Marina (allagati i sottopassaggi di accesso alla marina) e altre zone del comprensorio. «I danni purtroppo sono ingenti – ha rilevato Pietro De Padova, presidente dell’area Due Mari (Taranto-Brindisi) di Cia Agricoltori Italiani della Puglia – Già nel tardo pomeriggio di ieri ci sono giunte decine di segnalazioni e, sui nostri social, abbiamo…
Tragedia sfiorata nel Mar Grande di Taranto per nove persone, fra cui tre bambini, che si trovavano a bordo di un’imbarcazione che ha rischiato di essere travolta da una grossa nave mercantile. Protagonista del salvataggio, il conduttore di una pilotina della Corporazione dei piloti. È stato il comandante della nave, una portarinfuse lunga 292 metri che trasporta merci solide non imballate, a chiedere l'intervento della pilotina quando in fase di disormeggio per l'ancoraggio in rada si è accorto della presenza di una piccola imbarcazione che rischiava di ostacolare la manovra. Ha quindi ordinato alla pilotina condotta da Cosimo Marilli di recarsi immediatamente a prora della portarinfuse, ha riferito in una nota la Corporazione dei piloti. Giunto sul posto, il condouttore della pilotina ha trovato un natante di sei metri con a bordo nove persone, tra le quali tre bambini, che chiedevano di essere soccorse. La pilotina si è quindi avvicinata…
Calimera nel Leccese ricorda il suo Antonio Montinaro, caposcorta di Falcone, con una cerimonia voluta dalla sorella Matilde. "Antonio non era solo un agente - racconta Tilde all'AGI - era un figlio, un marito, un padre, un fratello. Non era un eroe ma una persona semplice cresciuta con valori forti e sani, che del suo lavoro raccontava poco soprattutto perché mamma aveva subito un delicato intervento al cuore e non voleva preoccuparla. E soprattutto Antonio ha un nome, come Vito Schifani e Rocco Dicillo. Troppo facile dire 'i ragazzi della scorta'. Ed è grazie a mia madre Carmela che oggi quei nomi e quelli di tutte le vittime di mafia vengono letti, il 21 marzo, nella giornata a loro dedicata insieme a Libera. Perché nominarli significa conoscerli, dargli dignità, dargli vita" 
Non c’erano simboli o bandiere politiche ma bambini con i loro slogan scritti con i pennarelli colorati e genitori, “orfani”, con le foto dei figli stampate sulle magliette e la ferma volontà di combattere per il futuro, per la vita, di tutti gli altri bambini, di chi c’è la fatta. C’erano loro, a testimoniare la determinazione di istanze ancora tremendamente attuali, anche per chi non c’era. “Vogliamo vivere il nostro futuro in salute, vogliamo che Taranto sia luogo di bellezza e non di sacrificio”. Le parole della giovanissima Sara, pronunciate dal gazebo di piazza Garibaldi, nel centro di Taranto, hanno evidenziato le finalità della manifestazione con cui il Comitato cittadino Salute e Ambiente Taranto questa sera é di nuovo sceso in piazza per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti a partire dall’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia. Il Comitato, che raggruppa sette tra movimenti e associazioni della città, ha promosso questa…
 Il Tribunale di Taranto, Sezione Lavoro, giudice Maria Leone, ha emesso una sentenza che ha riconosciuto il risarcimento del danno non patrimoniale jure hereditario per l'importo di 167.565,74 euro a un lavoratore dipendente di un’impresa dell’indotto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto morto per carcinoma polmonare. Tale somma dovrà essere corrisposta dal ministero della Difesa e dalla Chiome, azienda operante dell’indotto navalmeccanico, alla moglie e ai due figli del lavoratore deceduto. A renderlo noto Emidio Deandri, vice presidente nazionale Anmil. L’uomo “è deceduto per carcinoma polmonare, dopo tre anni dalla diagnosi, patologia contratta a causa dell'esposizione ad amianto durante la sua attività di carpentiere saldatore elettrico e tubista svolta, prevalentemente, nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto dove si occupava di lavori di manutenzione, riparazione e revisione di macchinari a bordo di navi militari”. Per Anmil, “il nesso tra la malattia professionali e l’attività lavorativa è stato acclarato senza ombra di…
“Credo che sia necessario vincere al primo turno perché Taranto deve riprendere il cammino”. Lo ha detto stasera a Taranto Francesco Boccia, della segreteria nazionale Pd e responsabile enti locali, a margine della convention con cui l’intera coalizione del centrosinistra ha presentato le 11 liste a sostegno del candidato sindaco Rinaldo Melucci, del Pd, sindaco uscente, e lo stesso Melucci. Alla convention sono presenti anche il parlamentare Pd Ubaldo Pagano e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Ci sono bandi del Pnrr che noi abbiamo voluto - ha detto Boccia -. Il centrodestra ha votato contro il Pnrr. Le risorse che arriveranno per gli asili, per le scuole, la sanitá, il trasporto locale, l’ambiente, la transizione ecologica di una città che non è solo Ilva ma è tanto altro, é mare, è cultura, bene queste sono risorse che noi abbiamo voluto in Europa e che ora Rinaldo Melucci deve…
Molesta sessualmente una 14enne a bordo di un pullman extraurbano del Ctp. E' l'accusa nei confronti di un 65enne di Grottaglie, con precedenti penali, arrestato dai carabinieri per il resto di violenza sessuale ai danni di minore. Attualmente è agli arresti domiciliari. I militari sono stati chiamati da alcune studentesse, a bordo del bus, che hanno segnalato la presenza di un uomo che stava molestando sessualmente una loro coetanea, 14enne, seduta accanto. I carabinieri hanno individuato velocemente il bus bloccandolo lungo la strada da Taranto a San Giorgio Ionico. Saliti a bordo, hanno soccorso la minore e arrestato l'uomo. 
 A 30 anni dalla strage di Capaci, Matilde Montinaro sorella di Antonio, caposcorta del giudice Falcone, non vuole sentire parlare con leggerezza di perdono. "Parlare di quei fatti significa mettere ogni volta le mani nel dolore, in un pezzo di noi - racconta all'AGI - Ma noi a differenza della mafia, siamo ancora capaci di amare. Mi chiedono se ho mai perdonato, è una domanda difficile. È quasi un’offesa, probabilmente no e non ci riuscirò mai perché il perdono è un percorso e prima del perdono deve arrivare la verità. Questa gente avrebbe dovuto avere un ravvedimento e aiutarci ad avere verità, mi sarebbe piaciuto che Riina prima della sua morte avesse raccontato un pezzo di verità per aggiungerla al mosaico di una storia non chiusa". I familiari delle vittime cercano ancora tutta la verità "inseguiamo una verità non vera e una giustizia non giusta", sottolinea La sorella di Antonio.
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