Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (4520)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

L’incrociatore russo "Varyag", gemello del “ Moksva”, avanza nel Mar Ionio, al largo delle coste pugliesi, all’altezza di Santa Maria di Leuca, scortato da un caccia. Lo si apprende da siti specializzati in materia di difesa. Si tratta di un’unità di classe Slava, tra le più potenti che Mosca ha schierato nel Mediterraneo, nel tentativo, si evidenzia, di alzare la tensione proprio con la Nato. Il Varyag si muove nel Mar Ionio scortato da un'altra nave di supporto, la "Ammiraglio Tributs", che la protegge da ipotetici attacchi aerei o di sottomarini. Il “Moskva", che é stato a Taranto negli anni passati, è stato di recente affondato nel Mar Nero dagli ucraini. È già in atto un dispositivo di controllo e nelle acque del Mediterraneo incrocia già la portaerei americana Truman. Non sarebbe chiara la rotta del Varyag e alcuni analisti pensano che possa inserirsi dentro l'Adriatico rimanendo sempre nella fascia…
di Ingrid Iaci Non va bene generalizzare, siamo tutti d'accordo, ma vogliamo parlare di quello che è accaduto nelle scorse ore nei seggi elettorali? Lo vogliamo ammettere che per alcuni componenti di seggio, le difficoltà sono state tante e tali da finire a notte inoltrata? E cosa succederà oggi? Mi dispiace dirlo, ma non è per tutti, fare il presidente di seggio o anche il semplice scrutatore. No, non è per tutti. Non deve essere il contentino dato ai disoccupati, così indistintamente... Sei disoccupato? Non basta, devi essere anche essere messo nella condizione di operare con competenza attraverso un’adeguata formazione. Smart, come si dice in gergo oggi. C'è stata una polemica infinita sulla nomina degli scrutatori e poi sabato scorso all'atto dell insediamento in quasi tutti i seggi ne mancava qualcuno. Allora ben vengano i volenterosi "indicati" da questo o quel consigliere, almeno si ha la certezza di mettere persone…
di Ingrid Iaci Non va bene generalizzare, siamo tutti d'accordo, ma vogliamo parlare di quello che è accaduto nelle scorse ore nei seggi elettorali? Lo vogliamo ammettere che per alcuni componenti di seggio, le difficoltà sono state tante e tali da finire a notte inoltrata? E cosa succederà oggi? Mi dispiace dirlo, ma non è per tutti, fare il presidente di seggio o anche il semplice scrutatore. No, non è per tutti. Non deve essere il contentino dato ai disoccupati, così indistintamente... Sei disoccupato? Non basta, devi essere anche essere messo nella condizione di operare con competenza attraverso un’adeguata formazione. Smart, come si dice in gergo oggi. C'è stata una polemica infinita sulla nomina degli scrutatori e poi sabato scorso all'atto dell insediamento in quasi tutti i seggi ne mancava qualcuno. Allora ben vengano i volenterosi "indicati" da questo o quel consigliere, almeno si ha la certezza di mettere persone…
Ha votato il 52,13 per cento degli elettori alle comunali di Taranto, una delle grandi città al voto. Rispetto alle elezioni del 2017, sono più di 6 punti percentuali in meno. Allora votò il 58,52 per cento degli aventi diritto. Ieri, su 163.778 elettori, si sono recati alle urne (191 le sezioni allestite) in 85.371. Lo scatto in termini di affluenza si é avuto dopo le 19. La penultima rilevazione aveva invece registrato un’affluenza del 34,63 per cento. A Taranto i candidati sindaco in corsa sono 4: Rinaldo Melucci, del Pd, sindaco uscente, a capo della coalizione “Ecosistema Taranto”fatta da 11 liste, con Pd, M5S, Verdi, Psi-Pri e varie civiche di area progressista; Walter Musillo, ex segretario del Pd negli anni passati, che guida la “Grande alleanza per Taranto” tra centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, che però è presente col nome “Prima l’Italia) e varie civiche. Gli altri…
Dati non particolarmente incoraggianti benché leggermente superiori alle amministrative di cinque anni fa relativamente alla partecipazione dei tarantini al voto per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco. In base ai dati ufficiali pubblicati dal sito della Prefettura di Taranto e del ministero dell’Interno, alle 12 l’affluenza registrata nel comune capoluogo è pari al 21,48%, in rialzo rispetto a cinque anni fa quando si era recato alle urne il 18,73%. Decisamente in altra consistenza il dato ai cinque quesiti referendari invece, a Taranto si registra una percentuale di voto di poco superiore al 3%, la media nazionale è intorno al 5 %.
A Taranto sono quattro i candidati sindaco. Rinaldo Melucci, sindaco uscente, Pd, è a capo della coalizione “Ecosistema Taranto” con 11 liste, che vanno dal Pd ai Cinque Stelle, dai Verdi ai socialisti e repubblicani per finire alle civiche. È il “campo largo” evocato da Letta. Col centrodestra e i civici, corre invece con 10 liste Walter Musillo, a capo della “Grande alleanza per Taranto”. L’accordo è stato ufficializzato a Roma a febbraio dai responsabili regionali pugliesi di FI, Lega e FdI. Musillo è stato anni fa segretario del Pd di Taranto e alle regionali 2020 si è candidato col centrosinistra in una delle liste del governatore Michele Emiliano. In campo poi, con tre liste ciascuno, il giornalista Luigi Abbate e il dipendente di Ilva in amministrazione straordinaria, ora in cassa integrazione, Massimo Battista, ex consigliere comunale ed ex M5S. A Taranto la campagna elettorale è cominciata a novembre 2021,…
Acciaierie d’Italia non demorde e va in Corte di Cassazione sul licenziamento di Riccardo Cristello, il dipendente che tempo addietro era stato mandato via per un post su Facebook che l’azienda aveva reputato dai contenuti offensivi. Con giudizio di primo grado, il lavoratore è stato reintegrato in fabbrica e ieri il ricorso aziendale avverso al reintegro è stato respinto dalla Corte d’Appello, sezione lavoro. Oggi fonti aziendali comunicano che “Acciaierie d'Italia ricorrerà in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, che ha confermato la sentenza con cui il Giudice del Lavoro De Palma aveva accolto il ricorso del dipendente Riccardo Cristello contro il licenziamento per giusta causa dell'aprile del 2021”. 
Un altro incidente sul lavoro si è verificato nel Salento. Stamane due i feriti nell'incidente sul lavoro verificatosi a Lecce, in via Valesio. E.M. 67 anni di Oria, in provincia di Brindisi, è ricoverato in coma. Meno grave A.B. 65 anni, di Trepuzzi, in provincia di Lecce, condotto all'ospedale di Copertino. I due sono precipitati da un ponteggio del residence in costruzione "Valesium". Il più grave è stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo un volo di circa 3 metri all'interno di un cantiere in città. I due operai stavano effettuando dei lavori su un'impalcatura allestita all'interno di un cantiere in via Valesio. Per cause ancora poco chiare, hanno perso l'equilibrio ed sono precipitati sull'asfalto il più grave ha battuto con violenza il capo. Sono stati alcuni colleghi a soccorrerlo e lanciare l'allarme chiedendo l'intervento del 118. Il ferito è stato trasportato in codice rosso in…
 La Corte d’Appello ha rigettato il ricorso di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, contro il reintegro di Riccardo Cristello deciso mesi addietro dal giudice di primo grado ed ha confermato il reintegro del lavoratore. Si tratta del dipendente del siderurgico che tempo addietro l’azienda licenziò per un post su Facebook ritenuto offensivo. La Corte d’Appello di Lecce, Sezione distaccata di Taranto, Sezione Lavoro, composta dal presidente Franco Morea, dal consigliere Annamaria Lastella e dal consigliere relatore Rossella Di Todaro, “ha rigettato il reclamo proposto da Acciaierie d’Italia Spa, confermando la sentenza del Tribunale di Taranto con cui il Giudice del Lavoro aveva accolto il ricorso di Riccardo Cristello contro il licenziamento per giusta causa dell’aprile del 2021”. Lo dichiara il sindacato Usb che ha assistito il lavoratore nel processo. La vicenda giudiziaria, dice il sindacato, “ha preso le mosse nel maggio 2021 quando Riccardo Cristello impugnava dinanzi al Tribunale di Taranto…
E' di un morto e quattro feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto all’altezza di Mottola, in provincia di Taranto. L’incidente, tra un tir e una vettura, è avvenuto nel pomeriggio inoltrato. Coinvolta anche un’altra auto. Per cause in fase di accertamento, il mezzo pesante si è scontrato con una vettura. Ad avere la peggio una donna di 56 anni che è deceduta sul colpo. Nello schianto sono rimaste ferite altre quattro persone. Sul posto i carabinieri, il personale del 118 e i Vigili del Fuoco. 
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