Artigianato, Commercio & Agricoltura

Artigianato, Commercio & Agricoltura (35)

Speciale appuntamento oggi, sabato 8 agosto 2020 con il mercato estivo Campagna Amica in una delle più gettonate zone balneari del Salento, frazione di Manduria.Dalle 18, nella nuova location in Piazza delle Perdonanze, vicino la chiesa di San Pietro, produttori agricoli, oltre alla vendita dei propri prodotti agricoli, daranno vita allo street food con prodotti da filiera cortissima. 

I consumatori - sostiene il presidente di Coldiretti Taranto Alfonso Cavallo  sono sempre più attenti alla loro salute. Questo significa saper scegliere e puntare su prodotti genuini, dalla tracciabilità certa come quelli del mercato Campagna Amica.

Sono mercati  continua Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Taranto e Brindisi  in cui la qualità del prodotto si coniuga con la convenienza, mettendo d’accordo produttori e consumatori

Si potranno gustare varie pietanze: dalle orecchiette fatte in casa con sugo fresco e cacio ricotta ai panini con capocollo di Martina Franca e crema di carciofo Igp; dai panini con hamburger locale alle classiche bruschette, per arrivare agli spiedini di frutta fresca e succhi di frutta a chilometro zero. Non mancherà ovviamente il vino Doc locale, sua maestà il Primitivo di Manduria. 

I produttori agricoli daranno luogo, inoltre, a momenti di dimostrazione didattica come la produzione in diretta della mozzarella tipica da parte di un mastro casaro. Ci sarà anche l’arnia didattica con la dimostrazione da parte di un apicoltore di quella che è la vita delle api. Qualche informazione, poi, sui prodotti dellalveare con lassaggio delle varie tipologie di miele e la degustazione guidata di olio evo e vino.

Sarà possibile anche acquistare ortaggi e frutta di stagione rigorosamente a chilometro zeroIn vetrina carni locali e salumi nostrani, latticini e formaggi freschi o stagionati come il caciocavallo in grotta, ma anche prodotti da forno e agri-snack, miele, succhi di frutta, confetture e marmellate, paté e creme spalmabili. E, ancora, farine e legumi, succhi di melograno e mirtillo, miele, aceto di mele, uova di galline allevate all’aperto, vino e olio extra vergine di oliva.Quindici, in tutto, i gazebo allestiti.

Qui, a San Pietro in Bevagna il mercato estivo di Coldiretti ha già dueappuntamenti fissi settimanaliil martedì e il venerdì pomeriggio

Uniniziativa, questa, che vede la collaborazione della locale sezione di Coldiretti, presieduta da Salvatore Mero, del Comune di Manduria e dellUfficio Agricoltura. A coordinare il tutto, Pier Paolo Martano, responsabile Campagna Amica interprovinciale di Brindisi e Taranto.

E' stata intensificata, in questi giorni di saldi, a Taranto,  l’attività della Polizia Locale per verificare la regolarità delle svendite, con l’obiettivo di evitare da un lato raggiri ai danni degli acquirenti e dall'altro di mettere tutti gli esercenti nelle condizioni di operare a parità di condizioni. Lo rende nto il Comune. Agenti in divisa e in borghese stanno effettuando controlli sui prezzi esposti e sugli sconti praticati. «La Polizia Locale - fa sapere l’assessore al ramo, Gianni Cataldino - ormai da tempo sta effettuando controlli per verificare la corretta applicazione delle norme stabilite anche per il periodo antecedente ai saldi estivi. In ragione di alcune segnalazioni, una particolare attenzione è stata data alle gallerie commerciali dei due grandi centri cittadini: Ipercoop e Conad ex Auchan.  I consumatori possono rivolgersi tranquillamente al commercio cittadino senza timore di essere truffati, perché la correttezza è di fatto la cifra più riscontrata. Però continueremo i controlli: va tutelato il consumatore e i commercianti che si comportano correttamente, perché in tempi di crisi il loro sforzo non sia vano. Gli agenti dell’Ufficio Commercio - assicura - continueranno a controllare le vetrine fino alla fine dei saldi estivi nelle gallerie commerciali, nel centro storico e in periferia».

Il mercato Campagna Amica va al mare, ma non in vacanza e con l’arrivo dell’estate sbarca con i prodotti d’eccellenza della nostra terra anche nelle zone marinesi. Accade a San Pietro in Bevagna, una delle più gettonate zone balneari del Salento, frazione di Manduria, dove dal 14 luglio scorso il mercato di Coldiretti dà appuntamento ai residenti e ai turisti due volte a settimana, ogni martedì e venerdì dalle 17,30.

Nuova, quest’anno, la location scelta, Piazza delle Perdonanze al lato della chiesa di San Pietro, individuata dagli organizzatori per portare nel cuore della località turistica la vera agricoltura pugliese, offrendo al consumatore una ricca gamma di prodotti genuini e garantiti tra cui scegliere.

Così domani, venerdì 24, i dieci produttori che danno vita al mercato torneranno a mettere in vetrina ortaggi e frutta di stagione rigorosamente a chilometro zero compresi meloni, angurie, fioroni, albicocche e pesche. Sarà possibile acquistare carni locali e salumi nostrani, il capocollo di Martina Franca, latticini e formaggi freschi o stagionati come il caciocavallo in grotta, ma anche prodotti da forno e agri-snack, confetture e marmellate, paté e creme spalmabili. E, ancora, farine e legumi, succhi di melograno e mirtillo, miele, aceto di mele, uova di galline allevate all’aperto e olio extra vergine di oliva. E, a far da padrone di casa, sarà il vino Doc locale, sua maestà il Primitivo di Manduria.

“L’andamento positivo dei consumi che nel mese di giugno, per quanto riguarda la frutta, ha registrato un più 20 per cento - sostiene il presidente di Coldiretti Taranto Alfonso Cavallo - è legato alla sempre maggiore attenzione che i consumatori riservano al proprio benessere anche a tavola. Questo significa che stiamo imparando a saper acquistare ovvero a saper scegliere e, quindi, a saper consumare preferendo cibi di cui si può conoscere con certezza l’origine e la tracciabilità come quelli in vendita nei Mercati di Campagna Amica”.

“Mercati, questi - riferisce Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Brindisi – che non sono solo luoghi materiali in cui recarsi per riempire la borsa della spesa, certi di aver fatto cosa gradita alla nostra salute, ma anche un momento di conoscenza e valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze produttive e delle sue imprese. L’idea dei Mercati contadini nasce dall’esigenza di far incontrare i produttori e i consumatori in un mercato senza alcuna intermediazione al fine di calmierare i prezzi e creare maggiore potere di acquisto a beneficio dei consumatori”.

Costi troppo alti, estrema sfiducia nel sistema dei rimborsi, complessità nella sottoscrizione delle polizze.
Lo scenario apocalittico che ha lasciato dietro di sé l’ultima violenta ondata di maltempo, con gravi danni ai vigneti di uva da tavola e da vino, agli agrumeti e agli uliveti in provincia di Taranto, impone un cambio di passo immediato e risoluto nella gestione del rischio e delle assicurazioni. E’ quanto chiede Coldiretti Taranto all’indomani degli ennesimi fenomeni inaspettati e assolutamente dirompenti che hanno inferto l’ennesimo duro colpo al settore agricolo alla provincia jonico - salentina.
“Ora basta, la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste, perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano le piante, come nell’ultima violenta grandinata che ha rovinato gli agrumeti e i vigneti”, afferma con forza Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto.
Negli ultimi 5 anni dal 2015 al 2019 – riferisce Coldiretti Puglia - il valore assicurato è sceso del 49% e il numero di aziende che sottoscrivono polizze assicurative del 43%.
“Le ragioni del basso ricorso alle assicurazioni – insiste il presidente Cavallo - è stato spiegato da un sondaggio di Ismea, costi troppo alti, estrema sfiducia nel sistema dei rimborsi, complessità nella sottoscrizione delle polizze con periodo di stipula non più rispondenti ai tempi e alla violenza dei fenomeni divenuti tropicali”, denuncia Cavallo.
La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni. “Lo sviluppo delle assicurazioni in agricoltura non può più prescindere – incalza il presidente Cavallo - da nuovi strumenti avanzati, dai satelliti ai sistemi previsionali, dagli indici di vegetazione alle nuove tecnologie e da una maggiore competitività dei prodotti assicurativi”.
Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata senza arrivare ad una siccità in senso tecnico, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi.
Per questo è da rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi, ma anche il meccanismo assicurativo – conclude Coldiretti Puglia - deve essere ripensato, perché le polizze multirischio non coprono assolutamente le colture dagli eventi estremi che si stanno verificando a causa della tropicalizzazione del clima, oltre ad essere eccessivamente onerose.
 
 


 

In un momento in cui tutti i marchi hanno spazi sempre più  ampi sui social network, alcuni grandi  player dell’e-commerce, si stanno spingendo verso reti di negozi fisici. Amazon nel 2019 aveva  infatti annunciato l’intenzione di aprire 3.000 negozi entro il 2021. Ed anche Zalando con i suoi 10  punti vendita fisici conferma  questa tendenza.  Insomma, le nuove strategie  dell’e-commerce mostrano che il commercio fisico, lungi dall’essere superato, rimane fondamentale per aumentare le vendite. Il punto è  l’autenticità dell’offerta, la possibilità di  offrire una esperienza reale al consumatore perché comunque il contatto umano ha un ruolo importante.  La conferma viene  dai numeri, infatti  secondo una indagine di Ayming Lab:  Il 90% dei consumatori accede al negozio per il prodotto stesso (sensazione e tatto) ed il  50%, per provarlo, il  52% per  portarlo a casa subito,  pesa anche  il lato relazionale  39% ed in particolare i consigli dei venditori per il 25%.

Detto ciò, è un dato di fatto che durante il lockdown le vendite on line abbiano registrato un impennata (+ 80%), ha giocato il fattore necessità e probabilmente anche il fermo forzato, il timore di non avere scorte a sufficienza, considerato che c’è persino chi ha pensato bene di fare  scorte di acqua minerale.

E anche vero però che proprio in quei  70 giorni di blocco forzato delle attività del commercio abbiamo preso atto di tutti i limiti dell’e-commerce:  ci è mancato il  contatto umano, la possibilità di toccare e valutare da vicino la merce.  Soprattutto abbiamo capito quanto i negozi contribuiscano a rendere viva la  città, e quanto le attività di vicinato siano importanti per la sicurezza delle nostre città e  paesi perché creano relazioni umane e personali,  forniscono servizi importanti, specialmente per le persone che hanno una mobilità ridotta. Avere  dei  negozi nei luoghi dove si vive e si lavora  significa: comperare  la quantità necessaria; evitare gli sprechi; relazionarsi con un negoziante in grado di fornire consigli utili e personalizzati;   rispettare  l’ambiente poiché si limitano gli spostamenti; risparmiare tempo.

“La  crisi economica dell’ultimo decennio – commenta Leonardo Giangrande, presidente prov. di Confcommercio- ha di molto indebolito il  commercio di vicinato, e non da meno vi hanno contribuito  le scelte di sviluppo urbanistico spesso lontane da una corretta pianificazione. In particolare le scelte insediative dei grandi centri  commerciali che spesso hanno  generato   un uso degli spazi extra urbani   a scapito dei centri storici e delle aree a vocazione urbana. I distretti urbani del commercio si pongono proprio questo obiettivo: riaffermare il valore sociale e culturale del commercio tradizionale, attraverso  la costruzione di programmi e strategie che mettano in relazione istituzioni e imprese. I negozi diventano così uno strumento di rigenerazione urbana per combattere la desertificazione commerciale dei centri storici e dei quartieri e fornire servizi di prossimità alla popolazione residente.”

L’esperienza del Covid ha riportato al centro la questione del rilancio  del commercio di vicinato e della necessità  di organizzare e sostenere le imprese del  commercio, le piccole attività artigiane  ed i pubblici esercizi attraverso interventi di sistema  che incentivino  le polarità urbane, promuovano le risorse del territorio,  alimentino un clima di fiducia, stimolino i consumi.

“Abbiamo sino ad ora – afferma Giangrande- puntato su una strategia difensiva , di sopravvivenza per uscire dal Covid, ma è giusto ora  coltivare i fattori di rilancio che possono giocare a favore delle attività di prossimità. Dopo questa crisi vediamo un commercio più attento al servizio al cliente, più consapevole della necessità di lavorare per migliorare la esperienza emotiva e sensoriale del cliente  e della necessità di  usare tutte le leve del marketing moderno, per trovare soluzioni  e formule nuove di vendita. ConfcommercioTaranto lavorerà per sostenere le imprese del commercio  verso la fase tre della ripresa. Metteremo in atto i nostri strumenti e l’operatività della nostra struttura tecnica  per facilitare l’accesso al credito, ai servizi, alla formazione, alla digitalizzazione.  Avvieremo inoltre un percorso di comunicazione che  promuoverà il commercio di prossimità, parleremo ai consumatori per spiegare loro  il valore del negozio vicino casa e quanto sia, per noi commercianti, importante e stimolante  la considerazione del cliente. Già nei prossimi giorni lanceremo un hashtag che accompagnerà tutte le nostre iniziative sino a fine annoVogliamo stringere sempre di più il nostro patto di fiducia con i cittadini, che sono in assoluto i nostri più importanti interlocutori. ”

 

 

Un altro progetto di Coldiretti - Campagna Amica Brindisi prende forma. Anche a Ceglie Messapica oggi, mercoledì 10 giugno, ha aperto il mercato a chilometro zero, il mercato della qualità che porta sulle bancarelle e, quindi, sulle tavole dei consumatori, prodotti di qualità che arrivano direttamente da chi li ha raccolti o trasformati appena poche ore prima.

Così dopo Brindisi, Mesagne e Francavilla Fontana, il Mercato Campagna Amica apre anche a Ceglie Messapica presso l’oleificio cooperativa coltivatori diretti produttori, in via G. Fortunato 88. Si inaugura oggi alle 9,30 e sarà aperto ogni mercoledì dalle 8. Oltre al direttore e al presidente Coldiretti Brindisi, Aldo Raffaele De Sario e Filippo De Miccolis Angelini, saranno presenti Cosimo Caliandro (presidente Coldiretti Ceglie), Pier Paolo Martano (responsabile interprovinciale Campagna Amica Brindisi – Taranto) e gli chef Antonella Ricci e Vinod Sookar dal ristorante stellato “Al Fornello da Ricci” di Ceglie.

Ben dodici le aziende impegnate. In vetrina verdura, ortaggi (come melanzane, peperoni, carciofo brindisino Igp) e frutta di stagione proveniente dalle varie zone della Puglia e rigorosamente a chilometro zero comprese ciliegie, fragole, mele, albicocche, meloni e mini angurie. Sarà possibile acquistare carni locali come vitello e maiale e salumi nostrani come il capocollo di Martina Franca, latticini e formaggi tipici come il caciocavallo stagionato in grotta, ma anche confetture e marmellate, creme da degustazione, prodotti da forno, biscotti tipici come le “intorchiate”. E, ancora, farine da legumi, succhi di melograno e mirtillo, miele, aceto di mele e altre eccellenze della nostra terra o prodotti derivanti dalla loro trasformazione. E non mancheranno l’olio extra vergine di oliva e vino rosso, rosato e bianco.

“I consumatori – commenta Filippo De Miccolis Angelini - sono sempre più orientati verso il cibo a chilometro zero perché si ha la certezza della freschezza del prodotto e della sua provenienza ovvero della sua tracciabilità che è garanzia di genuinità e di qualità”.

“Le produzioni a chilometro zero, quelle offerte dal Mercato di Campagna Amica – aggiunge Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Brindisi - arrivano al consumatore senza essere imballate o confezionate. Sono sostenibili, fresche e consentono di acquistare, insieme al prodotto, anche i profumi e i sapori di stagione: ogni stagione è diversa per il palato, la vista e l’olfatto del consumatore attento alla propria salute, che riscopre, così, anche i sapori tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura”.

 

Venerdì prossimo, in Prefettura a Taranto, prima della seduta del Tavolo istituzionale Taranto col sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, la società Agromed assegnerà alla società pubblica Investitalia l’incarico per la redazione del progetto esecutivo finalizzato all’utilizzo di una prima parte dell’ex stabilimento tessile Miroglio a Castellaneta (Taranto). Lo dichiara il presidente della società Agromed, Vincenzo Cesareo. Lo stabilimento ha 15mila metri quadrati coperti e 4 ettari di area circostante. “Compito della società Agromed, interamente partecipata dalla Camera di Commercio di Taranto - ha detto Cesareo -, non è il profitto ma mettere a sistema, valorizzandoli, i diversi fattori dell’agricoltura. Non vogliamo entrare in concorrenza con gli operatori, nè con gli esportatori, ma offrire loro, specialmente ai piccoli, un sostegno in più per quanto concerne logistica, esportazione, internazionalizzazione, lavorazione nel segmento della quarta e quinta gamma e shelf life dei prodotti”. 

Un esame delle prospettive e delle potenzialità di Agromed è stato fatto anche nell’incontro che il cda (col presidente Cesareo, i consiglieri Luca Lazzáro e Francesco De Filippis) ha avuto a Taranto col senatore Roberto Puglia, dell’M5S, della commissione Agricoltura. Il presidente di Agromed ha riepilogato il lavoro di questi mesi, dalla riprogrammazione dei fondi (circa 10 milioni) in sede Cipe, con l’intervento del sottosegretario Turco, al recente accordo in sede Mise col piano piano industriale che porterà a 28 occupati da assumere dal bacino ex Miroglio. “Ci sono però altre iniziative che stiamo vagliando - ha annunciato Cesareo - e tra queste l’istituzione di un Borsino telematico dell’arco ionico, per il quale ci sono già primi segnali di interesse da parte di operatori più orientati all’internazionalizzazione, e il ricorso al venture capital, utilizzando una parte delle risorse disponibili, per accedere a finanziamenti”. Cesareo ha inoltre specificato che Agromed potrebbe anche utilizzare parte delle celle frigorifere del Me.Ta., Mercato ortofrutticolo Taranto, e della piastra logistica portuale.

Venerdì, 05 Giugno 2020 07:47

FASE 3/ In Puglia saldi dal primo agosto

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 Slitta all'1 agosto, in Puglia, la data di inizio dei saldi, che generalmente partono agli inizi di luglio. Lo ha deciso questo pomeriggio la Giunta regionale, in conformità alla decisione assunta in Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7 maggio scorso.  Resta invariata la data di termine dei saldi, il 15 settembre, "fatta salva - è stabilito nella delibera approvata - ogni eventuale esigenza di variazione in relazione all’andamento della situazione epidemiologica". Con la stessa delibera, l’esecutivo pugliese ha inoltre confermato il divieto di vendite promozionali, che precedono generalmente la data di inizio dei saldi, disponendo inoltre che l'esercente che intenda effettuare una vendita di fine stagione o a saldo debba darne comunicazione al Suap,  almeno cinque giorni prima, indicando i prodotti oggetto della vendita, la sede dell'esercizio e le modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita di fine stagione da tutti gli altr

 

 

 Slitta all'1 agosto, in Puglia, la data di inizio dei saldi, che generalmente partono agli inizi di luglio. Lo ha deciso questo pomeriggio la Giunta regionale, in conformità alla decisione assunta in Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7 maggio scorso.  Resta invariata la data di termine dei saldi, il 15 settembre, "fatta salva - è stabilito nella delibera approvata - ogni eventuale esigenza di variazione in relazione all’andamento della situazione epidemiologica". Con la stessa delibera, l’esecutivo pugliese ha inoltre confermato il divieto di vendite promozionali, che precedono generalmente la data di inizio dei saldi, disponendo inoltre che l'esercente che intenda effettuare una vendita di fine stagione o a saldo debba darne comunicazione al Suap,  almeno cinque giorni prima, indicando i prodotti oggetto della vendita, la sede dell'esercizio e le modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita di fine stagione da tutti gli altri.

Ciliegie spaccate dalla grandine e buttate a terra dal vento, vigneti falcidiati dal maltempo, ortaggi sott’acqua per l’allagamento dei campi, alberi da frutto con i rami spezzati: la Puglia dell’agricoltura si risveglia con le ossa rotte dopo un fine settimana che, in alcuni casi, è riuscito a spazzare via il lavoro di un anno. La Cia Agricoltori Italiani della Puglia ha seguito quasi in tempo reale, dai suoi profili social, le segnalazioni che tra sabato e domenica sono arrivate ai suoi recapiti. Particolarmente impressionante il video girato da un agricoltore di Ruvo, con le immagini della violenta grandinata che si è abbattuta su un ciliegeto: in poche ore, il video ha raggiunto circa 300mila persone con decine di commenti improntati allo sgomento e allo sconcerto per un’altra calamità arrivata sul territorio come l’ennesima mazzata per le imprese agricole. Impressionanti anche le immagini arrivate da Soleto, nel Salento, con i cumuli di grandine ammassati lungo le strade e i chicchi di ghiaccio a invadere i campi. Pesante anche la situazione nel Foggiano, dove venerdì diversi campi di pomodoro sono diventati dei grandi pantani, con le piante sommerse dall’acqua. Pioggia, grandine e vento, a macchia di leopardo e con incidenze diverse, si sono abbattuti su tutta la Puglia, dalla Capitanata alla Bat, dal Barese alle province di Brindisi, Taranto e Lecce.

 

“Per molti agricoltori, quest’ultima calamità in ordine di tempo assume contorni drammatici, anche perché le conseguenze del maltempo vanno a sommarsi a una stagione già funestata da un inverno siccitoso e dalle gelate tardive che colpirono la Puglia lo scorso marzo”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Più o meno a un anno di distanza da quanto accadde nella primavera del 2019, si sta verificando nuovamente che fenomeni estremi e opposti tra loro, come la siccità e le gelate, si susseguano in un ristretto lasso di tempo esponendo le differenti colture a shock termici estremamente dannosi sia per le semine e le colture in fase di sviluppo che per i prodotti quasi pronti a essere raccolti sugli alberi e negli orti”, ha aggiunto Carrabba. “Il governo nazionale e l’Europa devono convincersi che, per uscire dal ciclo maledetto degli ultimi 5-6 anni, occorrono riforme radicali, soprattutto per quanto riguarda la facilitazione dell’accesso alle risorse e a un sistema delle assicurazioni calato sulla nuova e drammatica realtà dei cambiamenti climatici”, ha ribadito il presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, un’organizzazione che negli ultimi 5 anni sta insistendo moltissimo sulla grande questione di un sistema assicurativo più accessibile anche alle piccole e medie imprese del comparto primario. “Emergenza Covid-19, cambiamenti climatici e prezzi da fame corrisposti ai produttori stanno determinando la morte di centinaia di aziende agricole che non riescono più a stare a galla, anche perché le risorse destinate all’agricoltura arrivano in ritardo e col contagocce, mentre il macigno pesante della burocrazia rende tutto disperatamente lento”, ha concluso Carrabba.

Da lunedì 25 Maggio bar ed esercizi di ristorazione potranno inoltrare al Suap la richiesta per aumentare l’occupazione di suolo pubblico senza costi aggiuntivi. 

 

La dichiarazione, corredata da planimetria, permetterà di posizionare gratuitamente tavolini, sedie e ombrelloni con un incremento del 50% dello spazio concesso con le autorizzazioni precedenti, in modo tale da compensare la necessità di maggiore distanziamento prevista dalle norme anti Covid-19. 

 

La procedura, peraltro, è stata estremamente snellita perché, a meno di situazioni particolari, la comunicazione avrà praticamente già valore di autorizzazione. La novità, rispetto ad altre città d’Italia, è che anche le nuove autorizzazioni saranno concesse con le stesse norme e procedure. 

 

«Voglio ringraziare ASL, Soprintendenza e dirigenti del Suap - le parole dell’assessore Gianni Cataldino - per aver accompagnato l'esigenza dell'amministrazione Melucci di sburocratizzare al massimo l'iter sino al 30 ottobre. Questo provvedimento, insieme alle delibere in preparazione, nasce dall'ascolto delle realtà produttive effettuato con il sindaco Rinaldo Melucci. Alle due “S” di sanità e sicurezza, abbiamo voluto far seguire quella di serenità e per questo abbiamo avviato un confronto con ASL e con gli altri attori coinvolti per poter dare agli operatori garanzia di norme chiare e controlli omogenei. Il resto è affidato al senso di responsabilità di esercenti e fruitori».

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