Scuola, Università & Formazione

Scuola, Università & Formazione (323)

Questa sera, dalle 18 in piazza della Vittoria, si terrà a Taranto la manifestazione per la Puglia indetta oggi in tutta Italia (60 le piazze individuate) dai comitati 'Priorità alla scuola' e 'Coordinamento nazionale precari scuola'. Si chiede la ripresa delle lezioni a settembre in sicurezza e in presenza. Alla manifestazione con docenti, personale ausiliario tecnico amministrativo, genitori e studenti, aderisce anche la Flc Cgil. Per Angela Dragone, segretario Flc Taranto, serve “un adeguato piano di investimenti per l’edilizia scolastica e gli organici". "Appare chiaro come si stiano prospettando l’ennesimo piano fantasioso privo di investimenti che creerà soltanto confusione e incertezza”, sostiene Dragone. “Siamo convinti della necessità di un grande movimento per riportare al centro dell'agenda politica il tema della scuola e del diritto all'istruzione, oggetto da molti anni di scelte sbagliate, miopi e regressive". "Crediamo sia arrivato il momento di rilanciare la missione costituzionale dalla scuola pubblica", conclude la…
C’è anche Taranto tra le 60 città italiane dove domani si terrà una manifestazione, organizzata dall’associazione “Priorità alla scuola” e dal Cnps “per chiedere la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, dai nidi alle università, a tempo pieno” spiegano gli organizzatori. Saranno “48 le organizzazioni legate al mondo dell’educazione dell’istruzione, dal nido all’università, che aderiscono alla manifestazione. Taranto sarà la sede regionale per la Puglia. La manifestazione avrà luogo alle ore 18 in piazza della Vittoria” si annuncia. “La motivazione primaria - rilevano i promotori - è garantire il diritto di istruzione a tutti, principalmente in presenza a partire da settembre. Per questo - si afferma - è necessario che vengano impiegate delle risorse straordinarie, personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola, assunzioni dei docenti precari dalle graduatorie provinciali, compresi i docenti delle scuole paritarie, che i comuni e le province trovino spazi per tutte le…
di Ingrid IaciMascherina, distanziamento e un solo accompagnatore: le scuole superiori hanno riaperto oggi con queste modalità per dare il via agli esami di maturità. All’uscita del liceo Archita di Taranto abbiamo raccolto qualche testimonianza. Ilaria, Daniela e Flavio, tre studenti della 5B dell’indirizzo classico hanno così vissuto il loro esame. Ilaria: “Sono sempre stata abbastanza tranquilla sin da quando ho saputo che avrei sostenuto l'esame il 17, perché consapevole di aver sempre lavorato bene per tutto il mio percorso scolastico. Non nego, però, che stamattina ero leggermente agitata perché timorosa di non dare il meglio. Riguardo le modalità di svolgimento - ha dichiarato la liceale - devo dire che è stato un esame davvero ben organizzato, che ci ha permesso di tirare fuori la nostra personalità e tutte le nostre emozioni in un giorno così importante della nostra vita. Progetti futuri? Ho sicuramente intenzione di proseguire con gli studi…
“Via libera, oggi, da parte della giunta regionale al protocollo di intesa tra Regione Puglia, Asl di Taranto e Università di Bari per l'acquisto, il restauro e la rifunzionalizzazione dell'immobile di proprietà della Banca d'Italia, nel cuore di Taranto, per farne la sede del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che sarà attivato nel capoluogo jonico”. Lo annuncia Cosimo Borraccino, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia. “Con la delibera approvata oggi, la Asl di Taranto - spiega Borraccino - viene individuata come soggetto attuatore di questo importante intervento, con il supporto tecnico-amministrativo dell'Agenzia regionale Asset, mentre l'Università gestirà l'immobile, in comodato d'uso gratuito, con l'impegno di attivare il corso di laurea in Medicina”. “Per realizzare questa importante operazione - dichiara ancora l’assessore allo Sviluppo economico -,la Regione Puglia ha stanziato complessivamente 7 milioni e 835 mila euro che serviranno per acquistare il prestigioso immobile dalla Banca d'Italia…
Mercoledì, 10 Giugno 2020 22:19

UNIVERSITÀ/ Dopo Medicina Taranto pensa a Farmacia

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Dopo aver messo in cantiere il corso di laurea in Medicina e Chirurgia decentrato dall’Università di Bari (è di ieri pomeriggio il sopralluogo, col governatore regionale Michele Emiliano, alla sede individuata, l’ex Palazzo Banca d’Italia), il Comune di Taranto pensa anche all’istituzione di un corso di laurea in Farmacia. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha avuto un incontro con l’Ordine dei farmacisti di Taranto e il dipartimento di Farmacia dell’Università di Bari. Obiettivo, è stato quello di “sondare con gli organismi accademici la possibilità di avviare una collaborazione, all'interno del già esistente accordo di programma con l'Università Aldo Moro, volta all'istituzione di corsi stabili nel capoluogo già a partire dall'anno 2021/22”. “Procediamo spediti per fare crescere la presenza universitaria e le opportunità per i giovani a Taranto - ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci -. Taranto è ormai una piazza attrattiva e tanti studenti pugliesi potranno presto…
di Ingrid Iaci Sono stati privati del primo momento più importante della loro vita. Sono loro, i maturandi 2020, i nati negli anni 2001/2002, che dovranno affrontare la prossima settimana l’esame di maturità dopo aver trascorso gli ultimi mesi di scuola alle prese con una emergenza sanitaria gravissima e con la didattica a distanza. Non è stato facile, psicologicamente, sostenere il peso di una pandemia che nel migliore dei casi ha impedito loro di godere di momenti di socialità insostituibili, e che nel peggiore dei casi, purtroppo, li ha costretti ad affrontare il lutto per la perdita di qualche parente o di qualche conoscente a causa del coronavirus. Ma nonostante tutto, tra mille incertezze, sono arrivati al termine del loro percorso scolastico coscienti del fatto che all’indomani della maturità saranno chiamati a trovare la loro strada in un mondo che si presenta davvero complicato. Dovranno affrontare gli strascichi non indifferenti…
Stai facendo fatica a concentrati in questo periodo pre-esame?”. Dice sì, più dell’83% del campione dei 10.567 ragazzi del quinto anno delle superiori intervistati nel corso dell’indagine “Maturità 2020” condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo) in collaborazione con il portale Skuola.net e con l’elaborazione dati a cura dell’Università Politecnica delle Marche. Il perché è presto detto: sono tante le ragioni che alimentano l’ansia della quasi totalità dei maturandi, già messi a dura prova dagli effetti del lockdown. «A differenza degli altri anni, questa maturità si sta rivelando molto più complessa per gli studenti che dovranno sostenerla», afferma Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta, docente universitario e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te. «Sono circolate informazioni contrastanti, che hanno contribuito a creare ansia, agitazione, confusione, che si sono aggiunte a quelle, diciamo ‘ordinarie’, pre-esame. I dati che abbiamo rilevato quest’anno - sottolinea Lavenia - mostrano livelli di ansia superiori agli altri anni, e questo…
Firmata oggi, dal presidente Michele Emiliano, l’ordinanza con cui si autorizza la ripresa di stage e tirocini curriculari e degli esami finali delle attività formative, anche in presenza, qualora sia prevista una parte pratica che non possa essere svolta a distanza. L’atto è stato predisposto su proposta dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo. A decorrere dal 30 maggio, quindi, è possibile erogare l’attività di formazione in presenza per la parte pratica prevista dal percorso formativo. Può ripartire, dunque, l’attività in laboratorio con l’utilizzo di macchinari e o attrezzature e o strumenti. È altresì garantito lo svolgimento di stage e tirocini curriculari correlati ad attività economiche e produttive che non siano sospese. A decorrere dal 30 maggio 2020, inoltre, possono svolgersi gli esami finali in presenza nel caso in cui sia prevista una prova pratica che non possa essere svolta a distanza in quanto necessita dell’utilizzo di macchinari e/o…
Avevano chiesto che almeno l’ultimo giorno di scuola dei loro figli venisse svolto stando nelle aule dopo la lunga interruzione a causa del Coronavirus, ma l’amministrazione comunale di Grottaglie e i dirigenti scolastici di tre istituti comprensivi, Don Bosco, Pignatelli e De Amicis, dicono no, unanimente, alla richiesta avanzata dai genitori degli studenti. La richiesta riguardava gli alunni delle classi finali di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. “Con grande rammarico, i dirigenti scolastici dei tre istituti comprensivi di Grottaglie, congiuntamente con l’Ente Locale - affermano congiuntamente - sono costretti a non accogliere tale proposta, non potendo, alla luce della normativa vigente, garantire adeguate misure di sicurezza”. “D’altronde - si fa presente - lo stesso Comitato Tecnico Scientifico ha deliberato negativamente circa la possibilità di trascorrere l’ultimo giorno dell’anno scolastico in presenza, poiché sarebbe complicato, se non impossibile, gestire il distanziamento tra giovani e giovanissimi in un periodo…
Migliaia di genitori, insegnanti, educatrici, bambini e studenti in tutta Italia sono scesi in piazza, rispettando le norme di sicurezza, per chiedere al Governo da settembre la riapertura delle scuole “in presenza”. A Milano di fronte a 100 scuole circa 2 mila persone alle ore 15.30 hanno affisso gli striscioni “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza” (Antonio Gramsci). Alla stessa ora, nel centro di Firenze, in piazza SS. Annunziata, hanno manifestato oltre 1.200 persone, 500 a Roma, sotto al Ministero dell’Istruzione, 400 a Bologna, in piazza Maggiore, 300 a Torino, in piazza Castello, 500 persone a Napoli, in piazza Dante, 300 a Genova, 250 a Faenza, 300 a Pontedera, 150 a Pistoia e poi altre centinaia di persone anche a Modena, Lucca, Pistoia, Arezzo, Cagliari, Trapani, Vicenza, Padova, Reggio Emilia, Taranto. Una mobilitazione nazionale che ha coinvolto 19 città italiane. Il coordinamento del Comitato “Priorità alla Scuola”,…
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