Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (2318)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

In una splendida domenica di sole questa mattina è stata effettuata l’apertura straordinaria del Ponte Girevole per consentire l’ingresso in Mar Piccolo di Nave Garibaldi. Ecco le immagini di questi meravigliosi momenti. https://www.facebook.com/359142097546701/videos/821438601611612/ https://www.facebook.com/359142097546701/videos/295224381373085/
Il sindaco Melucci “il piano faccia da cabina di regia” Il piano strategico Taranto è partito un anno fa, dalla legge regionale per Taranto, ed ora comincia la fase di attuazione. Noi come Asset, l’Agenzia della Regione Puglia per lo sviluppo sostenibile, abbiamo fatto una attività di coordinamento. Il piano é fatto da tutti. Abbiamo elaborato un documento programmatico, approvato un mese fa dalla giunta regionale, è stato poi condiviso con il Comune ed una serie di istituzioni, ed ora parte la fase attuativa”. Lo ha detto Elio Sannicandro, direttore generale Asset Puglia, intervenendo oggi a Taranto alla presentazione del piano. “Il piano - ha spiegato - è multidisciplinare. Riguarda infrastrutture, welfare, ambiente, economia. Il piano vuole definire una visione condivisa del futuro di questa area così delicata. Parliamo di Taranto e dell’arco ionico”. Per Sannicandro, “l’elemento fondamentale è la visione. Sembra semplice, invece è importante. La visione è ambiente,…
 “I posti di lavoro vanno salvaguardati ma noi, come primo obiettivo, abbiamo quello della sostenibilità economica e ambientale del territorio". Lo ha dichiarato su ArcelorMittal, ex Ilva, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, intervenendo, oggi, a Taranto alla presentazione del piano strategico della città che verte su investimenti e progetti per 1,382 miliardi. "Per le unità lavorative, laddove ci dovessero essere degli esuberi - ha detto Turco -, abbiamo la necessità, il dovere e l’obbligo di riqualificarle e reinserirle. L’accanimento terapeutico ad ogni costo penso che non dobbiamo continuare a perserverlo”. “Ci sono dei continui contatti con la controparte industriale - ha proseguito Turco riferendosi al confronto in atto tra ArcelorMittal, Ilva in amministrazione straordinaria e il negoziatore incaricato dal Governo, il presidente Saipem Francesco Caio -. Soprattutto il ministero dello Sviluppo economico sta lavorando sul piano industriale. Io attendo soprattutto di esprimermi con riferimento agli aspetti economici,…
"Il Piano strategico di Taranto è il futuro di questa città a prescindere dall'Ilva. Lo so che non è attualmente possibile prescindere dall'Ilva, però vi garantisco per l'esperienza di vita e di città che ho, che Taranto ha delle possibilità straordinarie". Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo a Taranto al confronto istituzionale con i sindaci del territorio sul documento generale del Piano strategico 'Taranto futuro prossimo', promosso da Regione Puglia e Asset, l'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile. "Qualunque cosa accada a quella fabbrica - ha dichiarato Emiliano - questa città ha la rabbia giusta che serve a scendere in campo per vincere; ha le competenze giuste, perché tutta questa pressione anche tecnica, tecnologica, imprenditoriale, si rispecchia in strutture e infrastrutture di livello europeo. Mi auguro che questa energia, che alle volte Taranto impiega nel conflitto covato e che avvelena lo spirito…
Nonostante tutte le difficoltà, ArcelorMittal, commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e il negoziatore incaricato dal Governo, il presidente Saipem , Francesco Caio, continuano a trattare per vedere se è possibile arrivare ad un nuovo accordo per una “nuova” Ilva. Ieri si sono incontrati e lunedì si incontreranno di nuovo. Si è convenuto affermano fonti vicine al dossier contattate da AGI - nel far chiedere agli avvocati delle parti un aggiornamento dell’udienza del 20 dicembre al Tribunale di Milano. Tra pochi giorni, infatti, c’è il secondo appuntamento davanti al giudice per discutere del ricorso cautelare urgente che Ilva in as ha presentato a novembre (si tratta di un articolo 700 del Codice di procedura civile) per ribattere all’atto di citazione presentato da ArcelorMittal nei confronti dei commissari e per contrastare l’abbandono della multinazionale attraverso il recesso dal contratto di fitto. La prima udienza sul ricorso cautelare si è tenuta il…
Ai destinatari è chiesto di dichiararsi favorevoli allo spegnimento degli impianti pericolosi e sotto sequestro Una lettera in cui viene chiesto di assumersi un impegno e di dichiarare pubblicamente da che parte si sta nella battaglia per l’affermazione del diritto alla salute dei cittadini di Taranto. È questo il senso della lettera che le Associazioni protagoniste del fronte ambientalista hanno presentato ieri nel corso di una conferenza stampa. Una lettera di cui è stato letto il testo che verrà inviata ai parlamentari ed è visibile collegandosi a https://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/47125.html Con alcune modifiche è stato sottolineato durante l’incontro con la stampa un testo simile sarà inviato anche ai consiglieri comunali, provinciali, regionali e ai decisori politici. In sostanza la lettera chiede di dichiararsi pubblicamente come “parlamentare favorevole al fermo degli impianti pericolosi e sotto sequestro penale”. E inoltre si aggiunge: Se lei farà questa scelta il suo nome entrerà in una lista…
 Il custode giudiziario dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto si mette subito al lavoro per il blocco dell’altoforno 2. Barbara Valenzano, in carica dal sequestro di luglio 2012, questa mattina si recherà nel siderurgico di Taranto per l’avvio delle prime procedure tecniche che, come richiesto dal giudice Francesco Maccagnano, devono portare alla fermata dell’impianto che da oggi è di nuovo sequestrato senza facoltà d’uso. Per l’altoforno 2 quella di ieri è stata l’ultima giornata di normale operatività. Non avendo il giudice Maccagnano concesso a Ilva più tempo per effettuare gli ulteriori lavori di messa in sicurezza dell’impianto, terminando ieri la tempistica accordata precedentemente dall’autorità giudiziaria, l’altoforno 2 non può più essere tenuto in attività. In altri termini, non può più produrre la ghisa. Per la fermata dell’impianto c’è un cronoprogramma di operazioni susseguenti che si conclude il 20 gennaio. Parte delle operazioni saranno svolte dall’impresa Paul Wurth e parte da…
Domenica prossima 15 dicembre dalle ore 8 ore 10 sarà effettuata l’apertura straordinaria del Ponte Girevole per consentire l’ingresso in Mar Piccolo di Nave Garibaldi. Per eventuali emergenze, le ambulanze, i mezzi dei Vigili del Fuoco i mezzi di soccorso potranno usare il percorso alternativo passando dal Ponte Punta Penna.
La Fiom Cgil “ArcelorMittal è un interlocutore inaffidabile serve intervento immediato del Governo” Il governo vuole che lo stabilimento di Taranto doventi un modello di sviluppo per la siderurgia, che abbia al centro, oltre alla garanzia occupazionale, l’utilizzo di tutte le tecnologie sostenibili. E’ quanto avrebbe detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al tavolo sull’ex Ilva, secondo quanto riferiscono fonti sindacali. Secondo il ministro la produzione non deve inferiore a 8 milioni di tonnellate e vanno fatti ulteriori interventi AIA, non previsti all’interno dell’attuale piano ambientale per abbattere ulteriormente le emissioni inquinanti. “Il territorio di Taranto ha ferite ancora sanguinanti che un governo responsabile deve suturare”. Per Taranto, ha detto Patuanelli, il governo è pronto a investire circa 1 miliardo. Se non si trova una soluzione con ArcelorMittal il piano industriale del governo sarà valido comunque. Il ministro ha anche riferito che il governo sta predisponendo una serie…
Il giudice Francesco Maccagnano ha firmato oggi l’ordine di esecuzione per l’altoforno 2 dopo aver espresso due giorni fa il no alla proroga chiesta da Ilva in amministrazione straordinaria per fare gli ulteriori lavori di messa in sicurezza dell’impianto. Il magistrato rileva che dal 14 dicembre, essendo scaduta la tempistica di adeguamento accordata all’azienda, non si può più usare e quindi va fermato. Maccagnano ha incaricato il custode giudiziario dell’area a caldo, Barbara Valenzano, di predisporre il relativo cronoprogramma. Che parte da subito per concludersi il 20 gennaio. Maccagnano è giudice dell’esecuzione perché la vicenda da cui tutto è partito, la morte dell’operaio Alessandro Morricella a giugno 2015 - vicenda che ha determinato il primo sequestro dell’impianto - è nel frattempo passata dalla fase di indagine a quella dibattimentale e Maccagnano è anche giudice del dibattimento.
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