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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società
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In molti sostenevano che la vittoria di una settimana fa all'esordio in campionato non doveva illudere più di tanto. Ed i fatti stanno dando ragione. Il Taranto è ancora un "cantiere" aperto, è ancora una squadra in cerca di una sua fisionomia e di rinforzi. Sia chiaro: la compagine rossoblu ha tutte le attenuanti del caso, ma è bene fare presto perché il torneo di Serie D è un'avventura lunga e difficile, un'avventura in cui si incontreranno formazioni che non regaleranno nulla, proprio come la Cavese che allo "Iacovone" ha imposto l'1-1 agli uomini di mister Favo. Un pareggio che deve essere accettato dai tarantini con filosofia, soprattutto alla luce di come si erano messe le cose in campo. Già, perché poco dopo la metà del primo tempo i campani erano passati in vantaggio con un bel tiro dell'attaccante Marzullo. Da quel momento in poi per il Taranto è stata una sofferenza sino al 36' della ripresa, quando Giuseppe Genchi ha riportato in parità il match con un bel diagonale rendendo meno amaro il pomeriggio domenicale. La partita, disputata di fronte ad un pubblico non certo delle grandi occasioni (si parla di circa 1.500 spettatori), non è stata esaltante, però è servita a far capire quali sono gli attuali limiti dei rossoblu e ad aiutare a dimenticare il brutto capitombolo interno di mercoledì scorso in Coppa Italia. 

Il Comune di Taranto,visto il successo conseguito nella scorsa edizion organizza il  4 e 5ottobre 2014 la 2°edizione dello"Sport in Piazza",manifestazione volta a sostenere, attivare e promuovere l'attività sportiva,ad affermare il valore dello Sport,attraverso la diffusione di  nuove forme di partecipazione attiva. L'intento  è quello  di  organizzare.  in  collaborazione  con  i soggetti  che  operano nell'ambito  sportivo "momenti  di sport" con performance nelle relative discipline in appositi spazi individuati tra le piazze più rappresentative del centro cittadino. Hanno aderito all'iniziativa: Enti di Promozione Sportiva e Associazioni e/o  società sportive dilettantistiche che svolgono attività nel territorio comunale ed i cui nominativei saranno resi noti in questi giorni considerato che scade proprio oggi 6 settembre il termine per inoltrare al Comune richiesta di partecipazione ed adesione. L'iniziativa del Comune – dice Franco Cosa, Assessore allo Sport -  è finalizzata ad avviare un confronto ed un dialogo con il mondo sportive tarantino,riconoscendo la funzione  educativa/formativa  e  sociale  dello  sport.non  solo come puro  fatto agonistico e competitivo ma anche e soprattutto come momento di elevazione della cultura morale,associativa fisica e come strumento per la prevenzione contro l'isolamento la devianza giovanile. Per lo svolgimento e per la buona riuscita dellamanifestazione il Comune di Taranto assicura:occupazione gratuita deglispazi dialcunepiazze delcentrocittadino, attività di cornunicazione (organizzazione,conferenza starnpa,comunicati stampa), attività di pubblicizzazione  con stampa,affissione manifesti.Ecc, assistenza tecnica e logistica con le risorse umane a disposizione dell'Ente eventuale fornitura di sedie e transenne di proprietà comunale,ove necessaria. Le società sportive che hanno aderito alla manifestazione si faranno carico di allestire lo spazio loro assegnato con proprie attrezzature.

È stato presentato giovedì 28 agosto durante il meeting di Rimini, il libro dell’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro dal titolo La forza del fascino cristiano.

Il vescovo dei Due Mari, per 27 anni missionario fidei donum in Brasile, offre ai lettori uno sguardo importante ed interessante su uno degli eventi dell’America Latina, indispensabile per capire il pontefice «venuto dalla fine del mondo» che sta cambiando il volto della Chiesa, la Conferenza di Aperecida

«Saluto volentieri questa pubblicazione, - afferma nella prefazione il cardinale Marc Oullet, prefetto della Congregazione dei vescovi - nella quale vedo una felice mediazione che permette di comprendere meglio il pontificato di papa Francesco, di partecipare al risveglio missionario sempre più diffuso in America Latina, affinché possa stimolare la ricerca europea per la nuova evangelizzazione. Inoltre, tale testo, ricco di una lunga esperienza pastorale, potrà divenire un valido strumento pastorale per le nostre realtà diocesane, per rilanciare le nostre comunità formando discepoli missionari attratti dalla bellezza del Signore Risorto».

Ancor il cardinale: «L’interesse di questo testo risiede sicuramente nella traduzione dell’esperienza missionaria personale, quella dell’autore, e della sua articolazione specifica per mezzo del Documento di Aparecida, del quale, non dobbiamo dimenticarci, l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio fu l’architetto. La prima parte di questo testo analizza la V Conferenza dell’Episcopato dell’America Latina e dei Caraibi, tenutasi ad Aparecida (San Paolo) dal 13 al 31 maggio 2007. Protagonista di tale simposio, monsignor Santoro offre una conoscenza approfondita di tale avvenimento, poiché dal 2004 era vescovo di Petropolis e quindi tra coloro che seguirono attivamente le fasi di preparazione di Aparecida e contribuirono alla riflessione e alla stesura del Documento conclusivo: Discepoli e missionari di Gesù Cristo, affinché in Lui abbiano vita».

Nel libro l’autore, professore di teologia, non manca della passione concreta per il popolo e per le sfide a cui il Signore chiama. Non poteva mancare quindi una citazione appassionata per la terra di Taranto lacerata da tanti problemi e comunque sia punteggiata dalla testimonianza coraggiosa e indispensabile dei santi. Alle ultime battute monsignor Santoro così descrive la sua attuale missione:

Senza andare a cercare situazioni complicate, sono esse che qui, come in Brasile, mi raggiungono e mi cercano e non posso chiudere gli occhi. Primo fra tutti l’ingiusto conflitto tra la salute e il lavoro, l’ambiente e l’occupazione e poi la città vecchia, le varie vertenze che stanno licenziando persone che perdono il lavoro e le file di disoccupati. Ma è soprattutto la fede del nostro popolo che mi interessa conservare e confermare, particolarmente nelle nuove generazioni. Ed è evidente

che l’annuncio non può essere proselitismo, ma attrazione, fascino, incontro e rapporto.

In questo ho dinanzi agli occhi la tradizione di fede e di religiosità popolare della nostra gente e soprattutto dei nostri santi: san Cataldo, san Francesco de Geronimo, sant’Egidio da Taranto. Questi, senza essere né politici, né economisti, né analisti sociali, hanno dato vera speranza alla gente, soprattutto ai più poveri. Con il loro esempio ed il loro aiuto chiediamo allo Spirito e alla Madonna della salute di crescere nella testimonianza pubblica del vangelo nella vita sociale e politica oltre che nelle splendide forme di religiosità popolare.

La forza del fascino cristiano

Il contributo di un testimone

della Conferenza di Aparecida

Ed Lev, Libreria Editrice Vaticana e Itaca

Anno 2014 pagine 160.

Biografia breve - Filippo Santoro Nato 63 anni fa a Carbonara, in provincia di Bari e appartenente all'Arcidiocesi di Bari-Bitonto, prima di partire come missionario per il Brasile, il nuovo arcivescovo di Taranto è stato responsabile di Comunione e Liberazione per la Puglia. E' infatti un discepolo di don Luigi Giussani e a Milano ha compiuto gli studi filosofici all'Università Cattolica ottenendo il dottorato in Filosofia. Santoro, autore di diverse pubblicazioni di carattere teologico e filosofico, in Puglia è stato anche direttore dell'Istituto Superiore di Teologia di Bari prima di trasferirsi in Brasile, nel 1984, come missionario "fidei donum". Da Rio, fino al 1996, ha anche coordinato la presenza di Cl nell'intera America Latina.
Nel 1992 è stato membro della Delegazione della Santa Sede per la Conferenza Mondiale sull'Ambiente e nello stesso anno ha partecipato come teologo alla IV Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano a Santo Domingo. Nominato da Giovanni Paolo II nel 1996 vescovo ausiliare di Rio è poi passato alla guida della diocesi di Petropolis nel 2004. All'interno della Conferenza Episcopale Brasiliana è annoverato nel Consiglio Permanente e nella Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede. Inoltre, è Gran Cancelliere dell'Università Cattolica di Petropolis.
Missionario "fidei donum" divenuto vescovo di Petropolis in Brasile dopo essere stato parroco della prima chiesa costruita all'interno di un mega-centro commerciale a Copa Cabana e poi ausiliare dell'importante arcidiocesi di Rio de Janeiro, è stato nominato da Papa Benedetto XVI nuovo arcivescovo di Taranto.

 

 

Se tutto dovesse filare liscio e dovessero essere riaperti i termini per i rispescaggi, il Taranto Calcio, che ha già pronta la Polizza Fideissoria, potrebbe veramente approdare il serie C. Un sogno che si realizza - conferma il Presidente Fabrizio Nardoni - che voule a tutti i cisti accontentare i migliaia e migliaia di tifosi tarantini. Il tutto dovrebbe accadere dopo il 18 agosto ed è una soluzione che sarà resa possibile per una sere di coincidenze ed opportunità quali la risalita in serie B, che andrebbe a 22 squadre, di Novara  e iuve Stabia e della delibera da parte della Lega che dovrebbe accogliere la richiesta del Taranto, data ormai per certa. Siamo convinti di farcela - prosegue Nardoni - e con la squadra che stiamo mettendo su con il Presidente Campitiello faremo un grande campinato.

Venerdì, 25 Luglio 2014 12:43

Calcio, metafora di una città. di Vito Massimano

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Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Vito Massimano sulle vicende del Taranto Calcio

Non sappiamo come andrà a finire la telenovela sul Taranto calcio ma sembra di vedere un film già visto.

Qui non si vuole entrare nel merito della vicenda perché essa, indipendentemente dai fatti, suggerisce la triste attitudine di una città dotata di una straordinaria coazione alla mediocrità che ne determina ogni scelta, finanche di tipo sportivo.

Avete sentito mai un tarantino sognare la serie A? No, ma posso sbagliarmi. Il tarantino sogna la serie B, la ritiene la giusta collocazione per una piazza “con pretese ben più alte della serie D”.

Alla faccia delle pretese, anche quando sognare (o ambire se vogliamo) non costa niente, il tarantino sogna un futuro radioso in seconda classe perché neanche psicologicamente si sente pronto ad immaginare la serie A.

Avete mai visto un tarantino provare la titanica impresa di coagulare intorno a sé una cordata di imprenditori stranieri come ha fatto Gianluca Paparesta con il Bari o la Bari che dir si voglia?

Macché, Taranto mica aspetta la cordata straniera animata da grandi progetti, perché manco ci arriva a parlare con la finanza che conta.

Taranto ambisce al massimo al piccolo Papa Straniero di provincia, degnissimo ed onestissimo per carità, pronto a mettere due spicci e  preoccupato di capire bene a quante centinaia di migliaia di euro ammonta il debito della precedente gestione, perché altrimenti si rovina.

Insomma mica Thohir e neanche un pochino di meno perché Taranto il massimo che riesce a trovare è una cordata di persone pronte ad impegnarsi con cuore, passione e poco più per sognare il risultatuccio modesto e fare contenta una città talmente innamorata dei propri colori da accontentarsi ed entusiasmarsi con poco. 

E c’è da considerarsi pure fortunati perché con la banda di lestofanti, squattrinati e maestri del fallimento che la storia calcistica tarantina ben ricorda, bisogna pregare la Madonna del Carmine di non incappare nei soliti pataccari sempre pronti a scendere in riva allo Jonio.

Questo è l’obiettivo minimo e, cosa drammatica, questo è anche l’obiettivo massimo con sullo scorcio il sogno proibito della serie B e magari di un agguerritissimo derby con il Martina Franca o il Grottaglie.

Taranto non sogna di ospitare il Real Madrid e questa è un’attitudine che rimane radicata anche nella vita reale, nelle vicende extra calcistiche. Taranto è una realtà di poche pretese che chiacchiera ma che punta al basso anche quando chiacchiera.

Per quanti anni abbiamo avuto come massima ambizione quella di fare i padroncini contoterzisti per Italsider accontentandoci dello “stipendio fisso” che il siderurgico ci poteva assicurare? E quando mai i nostri “imprenditori” hanno considerato le commesse della ferriera come punto di partenza per espandersi ed uscire dalla logica della mono committenza? Quanti soloni dalle tv private hanno cianciato per anni di portualità, piastre logistiche, interporti e strategie di sviluppo rimaste lettera morta per indolenza ed incapacità di pensare in grande? Quante volte abbiamo assistito al vacuo ritornello del “turismo come volano di sviluppo basato sulle ricchezze paesaggistiche, enogastronomiche, culturali ed archeologiche”? Ve li ricordate quelli che recitavano “a mitraglietta” questa filastrocca senza riempirla di contenuto o di azioni concrete che dessero un senso ad una frase altrimenti non significa nulla? E le supercazzole del Grande Salento ve le ricordate? E l’eterna promessa di una sanità di qualità o di un polo universitario autonomo? Chiacchiere per riempire le conferenze stampa o vincere la noia di un afoso pomeriggio di Agosto.

E ve li ricordate quelli della cordata di imprenditori locali che volevano comprare l’Italsider dallo Stato (prima di Riva) e che misero insieme la ridicola cifra di un miliardo di lire (qualcuno dice che si trattasse di poco più ma fa lo stesso)? Non certo i capitali coraggiosi di D’Alemiana memoria!

Non è vero? Bene, allora dove sono gli imprenditori locali (degni di questo nome) pronti, ad esempio, a rilevare il Taranto Calcio con risorse da buttare su un progetto ambizioso? E dove sono i personaggi influenti pronti a sensibilizzare (come per il Bari, la Salernitana,  la Roma, l’Inter solo per citarne alcune) il magnate di turno ad investire nel calcio nostrano?

Ecco appunto. Questa è la vera serie D, quella sociale.

Riceviamo e pubblichiamo un resoconto sulla presentazione del libro di Salvatore De Rosa "Le date del mare non finiscono mai"

Nello scenario di poesia e d'incanto di Saturo e del suo mare, lunedi 21 Luglio, presso l'Art Cafè, si è tenuta la presentazione del libro "Le date del mare non finiscono" di Salvatore De Rosa edito nel 2013 dalla Scorpione editrice di Taranto. Alla luce irripetibile di un tramonto d'estate le parole del diario di vita di Salvatore, psicologo ed intellettuale tarantino prematuramente scomparso nel 2012, assumono un valore ed un'altezza da capogiro. Questo perché di quel mare e di quella parte di mondo l'autore del libro non era mai sazio, intravedendoci l'inizio di Taranto, città amata, nonché il principio di ogni amore. Per la vita, per sé stesso, per il mare simbolo d'infinito, ancestrale e antico più dell'uomo. Cosi si sono alternate, sapientemente, le evocative voci dei due attori Daniela Delle Grottaglie e Giovanni Di Lonardo che hanno interpretato i brani che più si adattavano alla cornice di Saturo cosi ben descritta da Salvatore, regalando un'emozione vibrante e accesa. Le date del mare non finiscono, intitolerei cosi, scrive l'autore, se questo diario dovesse vedere la luce della pubblicazione. Rosanna De Rosa ha tenuto fede a questo progetto in nuce del fratello e, con la sua commossa partecipazione, ha evidenziato l'importanza e il significato dell'amore di Salvatore per l'ambiente che lo circondava, il suo senso di libertà affidato alle sembianze del mare. Mare donna, mare libertà, mare corpo del mondo. Silvana Pasanisi, curatrice dell'opera insieme alla sorella dell'autore e a Giancarlo Girardi, profondo conoscitore degli scritti di Salvatore, punta il suo sguardo sul valore letterario dell'opera, valore nel linguaggio e nella cura delle parole, per i rimandi profondi ad opere e a intellettuali che hanno trovato in Taranto la bellezza autentica di una città unica al mondo. Opera di grande bellezza e allo stesso tempo di grande denuncia, mette in risalto giustamente Giancarlo Girardi che sottolinea l'impegno sociale di Salvatore, presente in tutti i movimenti di lotta per la salvaguardia del bene pubblico e di uno sviluppo della città che fosse orientato verso la qualità della vita e dell'ambiente. Nel teatro dell'Art Cafè sono state esposte le grafiche di Salvatore De Rosa, nonché i disegni dell'artista Filippo Girardi create appositamente per il libro "Le date del mare non finiscono". In platea tanti giovani che hanno apprezzato il diario di Salvatore e che hanno regalato un momento di magia profonda, leggendo con gli attori un brano di profondo amore per la città. Ecco, se l'eco di tutto questo potesse arrivare a riempire di amore e rispetto per la nostra martoriata città, ogni vicolo, ogni strada, ogni coscienza allora la presentazione di quest'opera avrebbe avuto il significato che Salvatore avrebbe voluto.

Sabato, 19 Luglio 2014 09:16

Approda a Taranto il campionato di Calcio a 5

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Approda anche a Taranto, come ormai in gran parte delle città italiane, la Five League SoccerTorino: il CAMPIONATO di Calcio a 5.
Gli amanti del “calcetto” quindi avranno la possibilità a partire della metà del mese di settembre 2014 di giocare un vero e proprio campionato di serie A, B e C con tanto di regole federali.

I Campionati, pertanto, saranno composti da 10 squadre per ogni Serie(A-B-C), per un Campionato formato da 30 Squadre.
Ogni squadra dovrà essere formata da un numero minimo di 7 giocatori, con un limite massimo di 2 tesserati (livello agonistico) per squadra.
Le partite verranno disputate dal Lunedì al Venerdì in orari serali. La FEDERITALIA-ASD PALLONE D’ORO ha pensato di posticipare o anticipare le partite che coincideranno con i turni infrasettimanali di Seri A o di Champions League e Uefa League, questo per evitare disagi a coloro che desiderano seguire le dirette TV delle partite.

La prima fase vedrà lo scontro di andata e ritorno tra tutte le squadre di ogni Serie, DETERMINANDO: la squadra vincitrice dello Scudetto di serie A, tutti i verdetti di promozione,retrocessione e play-off/out, e le posizioni di classifica per le coppe della stagione successiva.

Le 1° e2° classificate di Serie A accederanno alla Gold Cup.

Le 3° e4° classificate di Serie A accederanno alla Silver Cup.

Le 1° e2° classificate di Serie B accederanno alla Promotion Cup.

Sia nelle competizioni di Campionato che nelle competizioni di Coppa vi saranno le classifiche : Miglior marcatore, miglior attacco, miglior difesa, miglior squadra fair-play.

Attualmente per la zona di Taranto il coordinatore e responsabile del campionato è Antonello Corigliano (Commissario di Gara) che sta già facendo dei sopralluoghi nella città bimare per scegliere i campi migliori per ospitare la prima stagione 2014/2015.
Insomma, Taranto come Roma,Napoli, Torino e Milano darà la possibilità di disputare un vero campionato a coloro che desiderano confrontarsi seriamente sul rettangolo di gioco a 5.
Per sapere come iscriversi a tale campionato potete contattare il COMMISSARIO DI GARA al numero 329 3667196, visitare il profilo ufficiale facebook “FLS TARANTO”, oppure collegarsi al sito nazionale

http://www.fivels.com

Le iscrizioni si chiuderanno il 31 agosto 2014.

*Per decidere chi militerà nelle serie A,B,C – visto che il campionato a Taranto è nella sua prima edizione – si disputerà un mini torneo così organizzato:

 

1-      Nella prima settimana (circa) di settembre 2014 si darà il via al CAMPIONATO DI APERTURA

2-      Verranno organizzati gironi da tre squadre: la prima di ogni girone andrà in serie A, la seconda in serie B, la terza in serie C.

Richiamo tutti al rigore, nuovamente e ancora. Avevo sentito ieri mattina i fratelli Campitiello e tutto sembrava procedesse nel verso giusto. Nuovamente con loro mi ero proposto in chiave di proficua collaborazione e con la trasparenza che sfido tutti a smentire e che ha caratterizzato la mia gestione del Taranto F.C. 1927, avevo rasserenato gli animi e confermata la veridicità dei dati economico-finanziari. La notizia di ieri sera della “rinuncia” è dunque l’effetto indesiderato e per certi aspetti inaspettato, di un clima che tutti noi, seppur dalle singole e l posizioni, abbiamo il dovere di riportare nei ranghi della normalità. Per questa ragione ho nuovamente ricontattato, questa mattinA, telefonicamente i fratelli Campitiello e dopo avergli ringraziati per la solidarietà espressa nei miei confronti, li ho invitati a raggiungere subito la città e cominciare a lavorare seriamente al bene del calcio tarantino. Anche questa mattina ho garantito a Domenico Campitiello la mia più totale disponibilità ad accelerare tutti i processi utili per il passaggio di quote e l’ho invitato a riconsiderare il clima difficile di questi giorni come un effetto, quasi endemico, della passionalità che i tarantini da sempre dimostrano specie nei confronti della loro squadra del cuore. Ora si tratta di essere concreti, i bilanci del Taranto F.C. sono veri e trasparenti ed è per questo che ho invitato i Campitiello ad un gesto di fiducia e stima reciproca che ci consenta di parlare finalmente della prossima stagione e di calcio giocato, e di assumere così da subito la gestione diretta della società rinunciando così alla fase di due diligence. Spero che questa breve nota venga letta e interpretata finalmente per quello che è: ovvero un gesto distensivo che serve a tutta la comunità e a tutte le parti coinvolte (soci, tifoseria, fondazione Taras) a fare il bene, quello vero, della squadra della città senza dietrologie, isterismi o falsa propaganda.


FABRIZIO NARDONI

 

L’anno duemilaquattordici, il giorno tredici del mese di luglio, alle ore 09.30, si è riunito, a seguito di convocazione in via d’urgenza del Presidente del CdA, il Consiglio di Amministrazione della Società presso il Villaggio Fatamorgana, sito in Pulsano (Ta) alla Via Fata Morgana, per discutere e deliberare sul seguente  

Ordine del giorno

  1. Determinazioni da intraprendere a seguito della nota, del 12.07.14, ricevuta dallo Studio Legale Falcone;

  2. Varie ed eventuali.

    Assume la presidenza il Presidente Fabrizio Nardoni, il quale rilevata la presenza del Sindaco Unico Vicenti Lorenzo e di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione

    dichiara

    l’assemblea validamente costituita ed invita a fungere da segretario Sara Guida, quale presente, la quale accetta.

    Non essendovi alcuna ragione ostativa il Presidente dispone di passare alla trattazione del primo punto posto all’ordine del giorno, ossia le determinazioni da intraprendere a seguito della nota, del 12.07.14, ricevuta dallo Studio Legale Falcone.

    Il Presidente informa che, viste le intimidazioni ricevute da alcuni tifosi e soprattutto da parte di alcuni esponenti della Fondazione Taras, non avendo più desiderio di far parte del Sodalizio e nonostante non condivida la mancata garanzia, da parte dei F.lli Campitiello, in merito alla domanda di ripescaggio in Lega Pro, esprime parere favorevole alla loro proposta.

    Il Presidente inoltre propone ai componenti del CdA, in sostituzione dell’impegno economico già manifestato di emettere assegni circolari da parte dei Soci Nardoni ed ecorisanamenti s.r.l. e di accollo di parte dei debiti da parte del Socio Fondazione Taras, di saldare il debito verso l’erario previo versamento diretto su c/c della Società suddividendo l’importo in parti uguali tra i tre soci sopra menzionati. Dichiara inoltre che, qualora tale proposta non dovesse essere accettata dalle parti si darà comunque seguito alla proposta pervenuta a condizione che sull’atto di cessione delle quote venga inserita la clausola risolutiva espressa in caso di mancato pagamento degli stessi debiti entro 5 gg. naturali e consecutivi dall’atto di cessione di quote, secondo le modalità consentite dalla legge.

    Inoltre, il Presidente, in riferimento al penultimo capoverso della pec inviata dallo Studio Legale Falcone, in data 12.07.14, propone al CdA di indicare nella risposta che eventuali costi di gestione maturati e maturandi, a far data dal 30.06.14 fino alla data di stipula dell’atto di cessione di quote, non potranno considerarsi ulteriori debiti rispetto a quelli indicati nella situazione al 30.06.14, redatta dal Sindaco Unico Lorenzo Vicenti, già trasmessa ai F.lli Campitiello.

    Interviene il Vice Presidente Mario Petrelli il quale dichiara di aver raccolto la disponibilità di alcuni Soci del Taranto FC 1927 a proseguire l’attività societaria confermando la propria disponibilità a partecipare alla prossima stagione calcistica con un’importante sponsorizzazione qualora la compagine sociale restasse invariata rispetto a quella attuale. Pertanto, confermando il consenso alla prosecuzione dell’attività con la compagine sociale esistente, esprime parere favorevole alla proposta dei f.lli Campitiello e dichiara di aver contribuito ad apportare risorse finanziarie importanti e necessarie per lo svolgimento della stagione calcistica 2013/2014. Il Consigliere Petrelli precisa inoltre che potrebbe pervenire una proposta scritta da parte dell’attuale compagine tarantina finalizzata ad assicurare la prosecuzione dell’attività nella prossima stagione calcistica.

    Infine, interviene il Consigliere Armando Casciaro il quale esprime parere favorevole in merito all’accettazione della proposta dei f.lli Campitiello e fa rilevare che le procure a vendere dei Soci Zelatore e Bongiovanni risultano scadute e pertanto sarà necessario attivarsi per raccoglierle nuovamente.

    Il Presidente, manifesta preoccupazione per l’ampio termine indicato nella proposta del 12.07.14, formulata dallo Studio Legale Falcone, in merito alla stipula degli atti di compravendita e propone ai Consiglieri di autorizzare i promittenti acquirenti ad effettuare, a loro cura e spese, le attività di due diligence richieste. In ogni caso, il Presidente precisa che il bilancio al 31.12.13 è stato regolarmente approvato nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci del 10.07.14.

    Il Presidente, nell’attesa che avvenga la cessione di quote propone ai Consiglieri di sospendere tutte le attività di carattere sportivo, ivi incluse tutte le attività relative alle giovanili ed alla scuola calcio.

    Pertanto, dopo aver ampiamente discusso i punti all’OdG, si passa alle votazioni ed il CdA delibera all’unanimità quanto segue:

  3. di approvare la proposta avanzata dal Presidente in merito ai debiti v/erario;
  4. di rimarcare la tassativa necessità di inserire, quale clausola risolutiva espressa dell’atto di cessione di quote, il mancato pagamento entro 5 gg. naturali e consecutivi dall’atto di cessione di quote dei debiti v/erario;
  5. di sospendere tutte le attività di carattere sportivo, ivi incluse tutte le attività relative alle giovanili ed alla scuola calcio;
  6. di autorizzare i f.lli Campitiello ad avviare, a propria cura e spese, le attività di due diligence da questi richieste;
  7. di trasmettere agli organi di stampa ed ai f.lli Campitiello copia del presente verbale.

Dopo aver deliberato quanto sopra riportato, Il Presidente Nardoni Fabrizio, il Vice Presidente Mario Petrelli ed infine il Consigliere Armando Casciaro, comunicano le proprie dimissioni dalla carica.

Pertanto, il CdA prende atto che l’intero Organo Amministrativo risulta dimissionario.

Alle ore 14.00, non essendovi altro da discutere e deliberare, il Consiglio di Amministrazione viene sciolto previa trascrizione del presente verbale su registro meccanografico e successiva sottoscrizione.

 Il Presidente                                 Il segretario

(Nardoni Fabrizio)                               (Guida Sara)

 


Ben 6 minuti di recupero non sono serviti al Busceglie ad evitare la sconfitta contro un Taranto devastante. La partita e' terminata 4-2 per il Taranto calcio ma poteva essere un punteggio molto più alto se non ci fosse stato in porta della squadra barese un portiere under che ha fatto miracoli. La sconfitta casalinga contro il Manfredonia con due vittoria di grande rilevanza. Ora la squadra allenata da Mister Papagni e' ad un solo punto dalla capolista Marcianise vittoriosa in casa per 2-0, ed a pari punti a 35 con il Matera che ha vinto per 3-0 contro un Brindisi  in ombra. Grande soddisfazione a fine gara del Presidente Nardoni che crede sempre più nel salto di categoria. Forza Taranto

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