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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società
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Domenica, 16 Novembre 2014 19:17

Il Taranto buca l'appuntamento con la capolista

Scritto da

Andria-Taranto 1-0

 

ANDRIA: Cilli, La Vopa, Saras, Matera, Bova, Allegrini, Strambelli, D'Agostino (Piccinni, 22' st) Olcese, Lattanzio, Moscelli (Aprile 28' St) All.Favarin.

In panchina: Masserano, Di Santo, Cifarelli, Olà, Lorusso, Giallonardo, Grumo.

 

TARANTO: Mirarco, Colantoni,Porcino, Marsili, Panbianchi, Ibojo, Oretti (Gabrielloni, 22' st) Conti (Mignogna 46 pt) Genchi, Pia', Carbone (Russo 35' St)  All. Favo In panchina: Maraglino, Tarallo, Prosperi, Cimino, Fonzino, Di Pietro

 

Arbitro: Volpi di Arezzo (Magri e Mantino)

 

Marcatori: Matera (A) 46' pt.

 

Ammoniti: Matera (A) Panbianchi (T) Lattanzio (A) Strambelli (A)

 

Angoli: Andria  7   Taranto 2

 

 

di ANGELO DI LEO

Vince l'Andria e si guadagna il merito nella prima frazione giocata ad altissima velocità, sprecando tanto e segnando su palla errore banale della difesa rossoblu (come domenica scorsa).

Il Taranto buca l'appuntamento con la capolista e rinvia l'intenzione di accorciare la classifica. Sarà impresa ardua, continuando così.

I rossoblu ne escono ridimensionati dal confronto, denunciando limiti tecnici a confronto di una compagine, quella andriese, forse più anziana ma certamente più qualitativa. Eccezionale il primo tempo della capolista, una frazione  nettamente di marca biancazzurra.

 Moscelli sulla sinistra è imprendibile, D'Agostino, seppur appesantito, ha i piedi che un tempo facevano gola anche al Real Madrid, Olcese è punta di qualità e Matera si conferma under tra i migliori della categoria.

Andria attacca in forcing e sa pure ripartire, contro un Taranto timoroso fatte eccezione per un paio di occasioni comunque improvvisate  e sterili.

Carbone non funziona a destra, Pia' si distingue solo per un triangolo elegante chiesto e ottenuto da Genchi, il resto è paura di prenderle e corsa affannosa.

Oretti e Marsili sono gemelli della corsa (lenta) Conti non trova spazio sulla mediana.

Andria in gol con Matera, infine, al primo minuto di recupero con un tiro da fermo diritto all'angolo su una palla persa ingenuamente dai rossoblu. Vantaggio meritato anche se fortuito.

 

Nel secondo tempo Favo inserisce Mignogna ma è sempre l'Andria a fare la gara. Moscelli spreca il raddoppio alle prime battute, Pia' non sorprende il portiere con un tocco velenoso al volo, su cross di Mignogna.

Il Taranto ci prova ma non fa male. L'Andria sostituisce D'Agostino (non ha i novanta minuti) che si merita la standing ovation del caldissimo pubblico di casa.

I rossoblu intanto guadagnano metri e con Pia' sfiora (si fa per dire) il gol:  tiro troppo debole in area.

Favarin rinuncia anche ai colpi di Moscelli, chiedendo ad Aprile più corsa.

Il mister andriese teme evidentemente un calo fisico dei suoi che, in verità, hanno sciupato davvero tanto specialmente nel primo tempo.

Il trio d'attacco rossoblu non riceve palloni giocabili, tantomeno si mostra capace di crearne. Genchi è l'ombra di se stesso. Pia' non classificabile. La voglia di Mignogna non può bastare, Russo rileva Carbone, Andria abbassa i metri e il Taranto guadagna qualche spazio.

Niente da fare.

Il Taranto non c'è e non approfitta del l'evidente calo fisico degli andriesi, praticamente imprendibili per 60 minuti.

Vince la capolista. Ed è giusto così.

 

 

 

Domenica, 09 Novembre 2014 17:27

IL TARANTO VINCE ED EVITA I FISCHI

Scritto da

TARANTO-ARZANESE 2-1

TARANTO
: Mirarco, Colantoni, Porcino, Marsili, Pambianchi, Ibojo, Russo (Carbone 37' St) Ciarcia' (Oretti 22' St) Gabrielloni, Mignogna (Genchi 13 st)  Pia'. all Favo
In panchina: Piazzaleo, Tarallo, Prosperi, Conti, Fonzino,Cimino.

ARZANESE: Vigliotti, Savarise, Criscito, Tarascio, Baratto, Pellini, Giacinti, Gatta, Longobardi (Figluila 41st) Barone (Elefante 19 st) Esposito. All. Matrisciano
In panchina: Della Gatta, Montagna, Cavaliere,  Castaldo, Navas, Ottaviano, Carginale.

Arbitro:  Nicoletti di Catanzaro (Sifonetti e Catalano di Rossano)
Angoli: Taranto 9, Arzanese 2.

Spettatori 2000  circa (1149 abbonati). Incasso non comuinicato
Espulso Elefante (A) 91 st. Ammoniti Vigliotti (A) Barone (A), Ibojo (T), Pia' (T)

di ANGELO DI LEO
Sino all'ultimo respiro. Il Taranto non molla ed evita la contestazione che stava montando sugli spalti sempre più deserti dello Iacovone. 

Con un pareggio al 90esimo e e il gol vittoria al 92esimo, la squadra di Favo dribla i fischi ma non nasconde i difetti. Anzi, paradossalmente li evidenzia guadagnandosi comunque una settimana di respiro prima del comoplicato derby di Andria.
Una partita controversa, giocata male ma risolta alla meno peggio. Colpo di fortuna oppure segno di svolta? Lo dirà la prossima trasferta.

Primo tempo.
Taranto senza Genchi e Gaeta e col modulo ormai consueto anche se il 4-3-3 all'occorrenza diventa 4-4-2 con Gabrielloni prima punta e Pia' d'appoggio.
Il Taranto produce gioco e domina la mediana ma Gabrielloni e Pia' sembrano più interessati al gol di fattura che alla sostanza. Il pubblico rumoreggia e pretende concretezza.
Arzanese poca cosa, dettaglio evidente già dalle prime battute. Ma la storia della gara dirà ben altro, nonostante il gap tecnico che traccia la differenza (sulla carta).
Il Taranto si spegne, in effetti, e l'Arzanese alzo lo sguardo oltrepassando l'area. Si arriva alla mezz'ora senza sussulti e tra quaclhe sbadiglio di troppo.
Il Taranto regala addirittura palloni che per due volte Longobardi non sfrutta. Aria di beffa autunnale.
Al 40esimo Arzanese si fa viva e sveglia il pubblico dal torpore con un bel tiro da fuori area di Barone. Primo tempo inguardabile.

Fischi meritati. Pubblico scarso ma molto scettico.

Secondo tempo arrembante, nei primissimi minuti. Pia' reclama un rigore e viene ammonito. Il Taranto ci prova swenza  convinzione. L'assenza di Genchi svuota un intero reparto mentre il centrocanmpo sembra in vacanza,. L'Arzanse si ritrova (quasi a propria insaputa) di fronte a Mirarco sciupando quanto possibile, denunciando i limiti tecnici che le saranno fatali. Ma il gruoppo c'è e tiene bene il suo campo.
Favo tenta la mossa, però. Fuori Migogna, Porcino ha licenza di attacare la fascia sinistra, Genchi entra e diventa l'ariete con Pia', Gabrielloni e Russo a supporto. 

Il Taranto passa al 4-2-3-1 e spinge, l'Arzanese di nuovo in leggero affanno.
Al 28' il 'capolavoro' tanto temuto. Stavolta l'Arzanese approfitta dell'errore rossoblu. Ibojo appoggia su Colantoni ma la palla si ferma tra i due e Savarise (numero 2 degli ospiti) ne approfitta sulla destra e con una finta si libera di tutti. Avanza di qualche metro e sorprende Mirarco (fuori dai pali) scagliando la palla all'angolo destro.

Gol a sorpresa che scalda uno stadio sconsolato.
Il Taranto inserisce Carbone mentre Pia' (36esimo secondo tempo) tocca il primo pallone della ripresa facendosi respingere il tiro in calcio d'angolo.
Al 43' Gabrielloni trova la girata vincente: un rimpallo manda la palla in rete. Pareggio liberatorio.
Il Taranto, sorprendendo anche se stesso, acciuffa la gara mentre in tribuna già si tracciavano bilanci funesti.
Poco dopo, la vittoria che non t'aspetti. in pieno recupero, Marsili batte un angolo e Oretti svetta su tutti: GOL, Iacovone impazzito.... !!!

Vittoria che salva tutti. Illudersi però sarebbe un errore. C'è un Taranto con genchi e un Taranto senza Genchi. Se poi il centrocampo si concede un giorno di ferie...

 

Domenica, 02 Novembre 2014 17:41

Il Taranto sciupa tutto a Gallipoli

Scritto da

 

GALLIPOLI-TARANTO 1-1

 

GALLIPOLI: Costantino, Stranieri, Rotunno Negro M 36' St)  Puglia, Cornacchia, Casalino, Mariano, Presicce, Negro, Volpicelli, Tedesco. All. Volturo

In panchina: Passaseo, Alessandri', Solidoro, Legari, Gigante, Riezzo, Levanto, Sportillo.

 

TARANTO: Mirarco, Colantoni (Conti 35 st) Porcino, Marsili, Pambianchi, Ibojo, Russo (Carbone 21' st) Ciarcia', Genchi (Gabrielloni 42 pt) Mignogna, Pia'. all. Favo

In panchina: Pizzaleo, Tarallo, Prosperi, Fonzino, Oretti, Cimino

 

Arbitro: Provesi di Treviglio (Lombardi-Spinello)

Marcatori: Gabrielloni (Ta) 11' st - Stranieri (Ga) 41' St

Spettatori: 2500 circa 

Ammoniti: Tedesco (Ga) Conti (Ta) Ibojo (Ta) Marsili (Ta) Casalino Ga)

Angoli: 7-3 per il Taranto

di ANGELO DI LEO

 

 

 

 

Il Gallipoli subisce il Taranto per 85 minuti. Strappa il pareggio ed esce tra gli applausi. 

Basta questo per dare la cifra di una gara che il Taranto ha gettato al vento dopo aver dominato il campo. Ma un gol non è stato sufficiente. I rossoblu dominano gli spazi ma producono poco in area di rigore.

Occasione persa a Gallipoli.

Primo tempo.

Gara combattuta a centrocampo ma è il Taranto a dettare i tempi. Favo trasferisce Russo a destra e chiede a Pia' di giocare a due con Porcino, sulla sinistra, con Mignogna mezzala e Genchi in avanti. I risultati non sono gli stessi visti in casa col Pomigliano. Il Taranto in mezz'ora costruisce una sola triangolazione (Mignogna-Porcino) e con un tiro del numero dieci da' soltanto l'impressione del gol (29esimo).

Gallipoli guardingo nel proprio stadio, in verità più rossoblu che giallorosso.

Pia' al 33esimo scheggia la traversa con una rovesciata spettacolare dal limite.

Il Taranto ci prova. Il Gallipoli contiene e controlla senza affanno.

Genchi si stira. Cambio, entra Gabrielloni e il Taranto schiera il quinto under.

 Un minuto dopo, Pambianchi ci prova da tenta metri: bravo il portiere di casa che devia in angolo. 

Secondo tempo.

Assetti invariati così come l'atteggiamento delle squadre.

Al 7' il Taranto in forcing col Gallipoli che respinge come può. Pia', servito da Gabrielloni, tira di esterno ma il portiere ripiega ancora una volta in angolo.

I padroni di casa non affondano sperando in una ripartenza.

Il Taranto ci crede e guadagna terreno.

All'undicesimo minuto il vantaggio.

 Ciarcia' raccoglie un disimpegno dal limite, tira di controbalzo. Sembrava facile per Costantno eppure la palla gli sfugge. Gabrielloni e' la' e sulla linea il gol nasce spontaneo.

Vantaggio meritato mentre Favo chiama il secondo cambio: Carbone per Russo al 21esimo.

Cinque minuti di possesso e Gabrielloni sfiora il raddoppio di testa su cross di Colantoni. 

Il Taranto attacca, Gallipoli in panne. Sembra facile portare a casa i tre punti. 

Ma i giallorossi si svegliano e giocano per un paio di minuti e dal 40' guadagnano due angoli. Un sussulto d'orgoglio mentre la curva contesta? 

Probabile... Ma genera il gol. 

Dal secondo anglo, infatti,  nasce il cross per la testata vincente di Stranieri. 

Pareggio a sorpresa. 

Finisce cosi. Il Taranto perde due punti. Gallipoli applaude. I rossoblu si mordono le mani.

 

Domenica, 26 Ottobre 2014 17:34

Il Taranto vince, lo Iacovone (quasi deserto) sorride

Scritto da

TARANTO-POMIGLIANO 2-0


TARANTO: Mirarco, Colantoni (Conti, 18 st) Porcino, Marsili, Pambianchi, Ibojo, Russo (Russo, 28 St) Ciarcia', Genchi, Mignogna, Gaeta (Gabrielloni, 18'st)
All.Favo
In panchina: Pizzaleo, Tarallo, Prosperi, Fonzino, Oretti, Cimino.

POMIGLIANO: Di Costanzo, Esposito, Difinizio, Marinelli, Follera, Sgambato, Minicone (Somma 28 st) Derosa, Cozzolino, Panico, Suriano (Marasco, 15 st)
All. Seno
In panchina: Miraglia, Rea, Luongo, Pingue, Pontillo, Tenneriello, D'Ovidio.

Arbitro: Sartori di Padova (Cortese e Paglianiti di Vibo)

Marcatori: Genchi 32 pt (TA) Genchi 39 St (TA)
Ammoniti: Ciarcia', Gabrielloni e Carbone (TA) e Marinelli (Po)

Spettatori: 2000 circa, incasso non comunicato.
Angoli 7-3 per il Taranto


di ANGELO DI LEO
Il Taranto vince e convince almeno i duemila spettatori che oggi gliavevano rinnovato la fiducia dopo questo inizio altalenante di campionato.

Favo azzecca la mossa della catena di sinistra e il trio Porcino-Gaeta-Mignogna risponde ai comandi.

Il Pomigliano non conferma il proprio valore (10, uno in meno dei rossoblu sino a stamane) e gioca solo per dieci minuti. Poi assiste, subisce e tenta di contenere. Finirà 2-0, risultato che sta pure stretto specie per quanto prodotto nel primo tempo.

Primo tempo
Favo schiera tre punte (Genchi e Gaeta supportati da Mignogna) conferma Russo e fa debuttare dal primo minuto il centrale Ibojo.
Pomigliano rapido in ripartenza. In dieci minuti due occasioni, la prima delle quaIi (Marinelli) impegna Mirarco in angolo.

La gara dei campani, però, finisce qui.

Poi sarà un monologo rossoblu.
Il Taranto risponde subito, del resto, con un colpo di testa di Genchi.
Al 21esimo prima vera occasione: Porcino crossa da sinistra e Gaeta, di testa, colpisce il paolo alla destra di Dicostanzo.
Tre minuti dopo gran lavoro di Russo, ancora sulla sinistra. Ne scarta due, l'under che uscirà tra gli applausi. Serve Ciarcia' che però manca la palla, arrivando in corsa, davanti alla porta.
Gara gradevole. Il pubblico si diverte. E' un Taranto diverso rispetto alle prime tre casalinghe.
Porcino è il padrone della fascia sinistra. Cross perfetto di nuovo per Ciarcia' che però liscia clamorosamente al volo.

Mezz'ora di gioco, il Taranto ci crede e insiste.
Al 32esimo arriva il gol meritato.
Mignogna, da sinistra, crossa sulla testa di Genchi che in terzo tempo, stile basket, arriva in corsa e schiaccia alla destra del portiere campano. Ovazione.
Al 39esimo altre due occasioni, la prima con Russo (liberato da Genchi) e poi ancora con la punta rossoblu.
Un primo tempo così, quest'anno, allo Iacovone, non si era mai visto.

Secondo tempo

Squadre invariate. Primo sussulto: punizione di Mignogna con relativa parata di Dicostanzo (il portiere alla fine risulterà il migliore in campo del Pomigliano).
Favo inserisce, dopo un quarto d'ora, Conti e Gabrielloni per Colantoni e Gaeta. Cambio tattico ma non di mentalità. Anzi, raddoppio nell'aria.
Al 22 Genchi spara alto da undici metri. Taranto cerca il gol, Pomigliano cerca se stesso sperando magari in uno svarione rossoblu o in un colpo dei suoi attaccanti.

Ma la giornata è rossoblu.
Al 26esimo Gabrielloni chiude fiacco, di testa, sul solito invito di Porcino dalla sinistra. Tra i campani entra Somma per Minicone.

Nel Taranto, Carbone rileva Russo (applausi a scena aperta).
Passa un minuto e Genchi tira a botta sicura ma Esposito respinge con la tibia davanti al suo portiere.
Al 32esimo, Conti di interno sinistro ci prova a giro. Di Costanzo vola e respinge
Al 34esimo gran tiro da quaranta metri di Mignogna. Di Costanzo si conferma ottimo portiere.
Cinque minuti dopo il raddoppio meritato: Genchi approfitta di un errore in disimpegno della difesa campana e di sinistro fionda verso l'incrocio sinistro.

Stavolta Dicostanzo vola invano.
C'è spazio e tempo, infine, per una doppia occasione Genchi-Mignogma. Ma il contropiede non regala il terzo gol.

Buon Taranto, pochi spettatori. Prima vittoria allo Iacovone.

Domenica trasferta a Gallipoli, sarà la prova del nove.




 

Domenica, 19 Ottobre 2014 17:12

Taranto, squadra che non molla non perde

Scritto da
 
TARANTO (4-4-2): Mirarco; Colantoni (Gabrielloni, 29 st) Marino, Pambianchi, Porcino; Ciarcià, Marsili, Conti (Mignogna, 7' st) Russo; Genchi (Gaeta, 20' st)  Pià. 
In panchina:  Pizzaleo, Tarallo, Ibojo, Prosperi, Fonzino, Oretti, 
All.: Massimiliano Favo.
 
MONOPOLI (4-4-2): Turi; Avantaggiati, Esposito, Castaldo, G. Pinto; Cortese (Russo, 31' st)  Gori (Laboragine 39' st) Salvestroni, Grimaudo; Murano, Manzo (De Luisi, 26' st).
In panchina: Pino, Zizzi, Florese, Angelillo, Roncone, Fiume. 
All.: Francesco Passiatore.
 
ARBITRO: Gabriele Agostini di Bologna (Andrea Micaroni di Pescara – Giulio Basile di Chieti)
MARCATORI: Cortese (M) 28' pt. MANZO (M) 42' pt. PAMBIANCHI (T) 33' st. GABRIELLONI (T) al 95'
 
di Angelo Di Leo
Squadra che non molla non perde. E rimedia pure ai due errori grossolani che nel primo tempo avevano quasi regalato la vittoria ad un Monopoli cinico e ordinato. 
Novantacinque minuti duri e vissuti sino alla fine, come derby comanda.
Gabrielloni, grazie ad un assist perfetto di Mignogna (ancora troppo in panchina e non si capisce perché !) assegna il punto al Taranto e impedisce al Monopoli di capitalizzare due errori della difesa ospite e niente di più.
Gara davvero strana quella odierna. 
Primo tempo anomalo, possesso palla del Taranto. Genchi che non trova il gol per due volte e si pesta i piedi con Pia', centrocampo che macina palloni inutilmente e Monopoli guardingo e fortunato. Ci pensano i difensori del Taranto, infatti, a sbloccare la gara: prima Porcino (comunque tra i migliori, come sempre) che valuta male un rimbalzo e di fatto libera al tiro Cortese (destro all'angolino alla destra di Mirarco). 
E poi PAMBIANCHI  che si fa superare dalla punta biancoverde e costringe il portiere ad un atterraggio di fortuna (ammonizione) scatenando il rigore.
Due errori della miglior difesa del campionato, due gol. Troppo per una squadra che sembrava potesse passare in vantaggio sino alla prima mezz'ora.
Monopoli guardingo, fortunato e abile nel difendersi.
La ripresa comincia, non a caso, con una traversa colpita da Genchi e si trascina sino alla mezz'ora con i rossoblu sempre nella metà campo del Monopoli. 
Il Taranto non molla, prende coraggio e questa volta è il Monopoli a spargere regali. Il portiere, infatti, si fa sfuggire una palla che sembrava agevole su tiro di  Pambiachi.
Poi,rossoblu all'attacco e Pià' che si vede respingere un gol fatto sulla linea.
Ribaltamento di fronte e Monopoli che sfiora il 3-1. 
Infine, lo spunto di Mignogna che alla Pirlo scova in area Gabrielloni. L'under non delude e pareggia.
La quasi rissa finale non fa nemmeno notizia. Scene
 

 

Dando seguito alla sollecitazione pervenuta da numerosi cittadini, Dante Capriulo - Consigliere Provinciale e Comunale di Taranto ha formulato una interrogazione consiliare (provinciale e comunale) mirata a sollecitare la rapida conclusione dell'iter per la riapertura degli impianti sportivi di via Colonnello Giovanni Cugini, aldilà del muro dell'arsenale della M.M.

Di seguito la lettera interrogazione:


Spett.li

> PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI  TARANTO

 

> PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE >

   SINDACO

       del COMUNE DI TARANTO

 

INTERROGAZIONE CONSILIARE CON RISPOSTA URGENTE

Presentata dal Consigliere Comunale e Provinciale Dante Capriulo

 

Io sottoscritto Consigliere Comunale e Provinciale, nell’ambito dei poteri a me conferiti dalla legge,

facendo riferimento alle sollecitazioni ricevute da molti cittadini, rivolgo formale interrogazione per

avere informazioni sullo stato del procedimento riguardante l’uso condiviso del "Centro Sportivo

Dipartimentale" della Marina Militare, situato all'interno della cintura dell’Arsenale Militare in Via

Per quelle che sono le notizie in mio possesso tale uso fu definito con atto d’intesa sottoscritto a

maggio 2008 tra la Marina Militare, il Comune di Taranto e la Provincia di Taranto.

Dal progetto si legge che la struttura sportiva, che si inserirebbe nella cronica carenza di impianti

sportivi della città di Taranto, potrebbe ospitare sino a 500 atleti contemporaneamente e comprende:

un campo da calcio, un campo da calcetto polivalente, tre campi da tennis, due da pallavolo, uno da

pallacanestro, una palestra coperta, una vasca canottieri coperta e una pista di atletica.

L’impianto sarebbe utilizzabile in particolare modo per la pratica dello sport e delle attività fisiche-
motorie per la generalità dei cittadini, associazioni e federazioni sportive, società ONLUS e per il

La Provincia si era impegnata ad effettuare i lavori agli impianti sportivi curandone la manutenzione

ordinaria mentre il Comune doveva occuparsi della cura delle aree verdi.

- lo stato di attuazione del procedimento e le motivazione per cui a distanza di oltre 6 anni dalla firma

dell’intesa la struttura sportiva non è ancora utilizzabile;

- le attività che gli enti interessati intendono mettere in campo per accelerare la concretizzazione del

- se è stata valutata la possibilità di consegnare parzialmente la struttura nella parte già completata,

per permettere di utilizzare nel più breve tempo possibile fondamentali impianti sportivi.

Dante Capriulo- consigliere comunale e provinciale di Taranto


Domenica, 12 Ottobre 2014 18:20

Scafatese mediocre ma il Taranto non sa vincere

Scritto da

 

Taranto: Mirarco, Colantoni (Colantoni, 32 st) Porcino, Marsili, Pambianchi, Marino, Ciarcia' (Pia, 13 st) Oretti, Genchi, Gaeta, Carbone (Mignogna, 13 st) All. Favo

In panchina: Pizzaleo, Tarallo, Prosperi, Ibojo, Conti, Russo.

Scafatese: Gallo, Mastellone, Siano, Cuomo, Abate, Pansi, Ascione (Manzo, 46 st)  Esposito, Evacuo (Malafronte, 24 st) Avino (Pisani, 32 st)  Natino. All. Esposito 

In panchina: Caliendo, Amendola, Cirillo, Farriciello, De Santis, Polizzi

Ammoniti: Colantoni

Angoli 4-0 per il Taranto

Spettatori 3558 (di cui 1149 abbonati). Incasso: 22.827 euro.

 

di ANGELO DI LEO

 

Il Taranto domina ma non tira in porta. E se lo fa sbaglia o si ritrova davanti il portiere che fa la parata della vita (colpo di testa di Oretti a colpo sicuro).

Il Taranto in casa non sa vincere e perde ancora punti preziosi (6 allo Iacovone).

Finisce tra i fischi di un pubblico che “merita di più”, sarà il coro finale della curva.

La gara dice poco. O meglio, racconta i limiti di un gruppo solido al quale manca fantasia, la giocata che risolve e asfalta la discesa.

Impegno e corsa non mancano, infatti. Servono idee, però. Soprattutto, occorre maggiore estro contro difese schierate e catenacciare. Cercasi guizzi dei singoli, insomma.

Invece, 95 minuti di gioco corale spesso inutile condito da tentativi vani in orizzontale, senza mai (quasi mai) puntare all'area piccola.

Lo scout è la sintesi fredda di una domenica inutile.

Al diciannovesimo scambio rapido Gaeta-Colantoni e Carbone chiude male mandando al lato, di prima. 

Prima occasione di una gara giochicchiata a centrocampo da entrambe.

Taranto in netto e puro 4-4-2 con la novità Oretti al posto di Conti e Gaeta al posto di Mignogna.

Scafatese con un duttile ma improduttivo 4-3-3 che all'occorrenza diventa 4-1-4-1.

Pochi minuti dopo Genchi, di testa, quasi accompagna la palla nelle mani del portiere. Marino, poco dopo, mette fuori su punizione di Marsili.

A fine frazione, Oretti raccoglie un rimpallo e tira verso la porta sguarnita ma Gaeta manca la deviazione vincente. Tutto qua nonostante un possesso di palla pressocché continuo.

Secondo tempo senza cambi.

Pressione Taranto: tre angoli in otto minuti. Oretti (al debutto dal ptrimo minuto al posto di Conti) finalmente indovina due aperture da sinistra a destra, dando respiro ad un Taranto che di fronte al muro campano non riesce proprio a pensare.

Scafatese inquadrabile, comunque. Taranto in crescita, specie sulla fascia sinistra dove Porcino domina grazie anche all'apporto di Mignogna (entrato nella ripresa).

Favo si gioca la carta Pià. Carbone passa a destra.

Il Taranto continua a spingere con Porcino e Colantoni ma la Scafatese controlla e mette in conto qualche rischio. Ma il gruppo è compatto dietro la linea della palla.

Il Taranto insiste a pieno organico ma non riesce a trovare la porta. Pressione inutile per 95 minuti. Prima vera occasione al 35', non a caso. Cross di Genchi e Pia' di esterno colpisce il palo.

Un minuto dopo, Porcino crossa da sinistra e Oretti di testa praticamente segna... se non fosse per il grande istinto di Gallo (paratona).

Ma il Taranto riprende ad attaccare senza mordere. Un presidio sterile di spazi e fasce. Corsa... lanci... aperture... con poco costrutto. La porta resta sempre troppo lontana.

Infine, il rischio. La Scafatese quasi fa il colpo.

Manzo entra e si mangia un gol: si invola in contropiede mentre i calciatori del Taranto ingenuamente si fermano per reclamare un improbabile rigore. Mirarco chiude bene ed evita il danno.

Finisce 0-0. Dieci punti in classifica e zone alte troppo lontane.

 

 

 

 

Domenica, 05 Ottobre 2014 18:26

BORDOCAMPO// Taranto sprecone, Brindisi nei guai

Scritto da

il contributo di Angelo  Di Leo

Poteva chiudere i conti nel primo tempo, il Taranto di Favo.

Dopo il gol sorpresa di Rao, il più veloce della storia dei derby ionico-adriatici, la squadra rossoblu non si è scomposta. Ha organizzato la reazione, ha quadrato gli spazi, ha consumato palloni e terreno avanzando metro dopo metro, passo dopo passo. 
Il primo tempo del Brindisi finisce dopo l'esultanza iniziale per un gol bello quanto inatteso. 
Poi solo Taranto, in mezzo al campo come sulle fasce, a limite dell'area come di fronte al portiere (Cartapesta) bravo su Genchi e fortunato perché Carbone sbaglia un rigore in movimento, sciupando il servizio argentato portato in area dal centravanti (ancora una volta il migliore in campo).
Il Brindisi non sa gestire il vantaggio. Denuncia problemi tra le linee e si fa anche tradire da Molinari, ombra di se stesso e lontano dal ricordo lasciato a Taranto. Uscirà tra gli applausi timidi dei brindisini e tra i fischi nemmeno convinti di qualche tarantino (presenza anonima, quella dell'argentino).
Un punto per parte, insomma. 
Troppo poco per il Brindisi fermo a bassa quota e pochino per il Taranto che avrebbe potuto vincerla questa gara, se solo avesse sciupato di meno onorando con cattiveria il lavoro prodotto da Ciarcia' e Genchi  e infine Marsili che comincia a prendere forma.
Favo, da par suo, legge ancora bene la gara (era successo già domenica scorsa e a Francavilla) e inserisce prima Gaeta (autore del pareggio) e poi Gabrielloni, stravolgendo la tattica in nome di un concetto chiaro e forte: si può vincere. 
Taranto sprecone, dunque. Squadra che può fare di più credendoci un po'. 
Brindisi nei guai. Tra i soldi spesi e i punti conquistati, la differenza è troppo evidente.
Ma siamo solo alla quinta giornata.

Tutti in vasca con Massimiliano Rosolino. Il campione olimpico, mondiale e 14 volte europeo, testimonial Arena, una delle aziende leader nel settore swimwear, sarà presente Lunedì 6 Ottobre, ore 16, presso la piscina “Mediterraneodi Taranto   per incontrare le scuole di nuoto.

Rosolino, Oro alle Olimpiadi di Sydney 2000 e Oro Mondiale di Fukuoka 2001 nei 200 misti, in questa occasione entrerà in vasca per nuotare insieme ai ragazzi presenti e sarà a disposizione per foto e autografi con tutti i fan che lo vorranno incontrare.

 

di Toni Cappuccio

 

“La storia del Cus Jonico nasce nel luglio del 1974. Dopo 3 anni, nel 1977, il “nostro”ne ha preso il comando come presidente senza fermarsi mai.

E' vero, non ho più lasciato la carica o....non me l' hanno fatta lasciare. Non so se oggi convenga più tanto considerate le maggiori responsabilità rispetto al passato, anche in termini economici personali, a cui un presidente affezionato deve comunque provvedere per permettere alla propria “creatura societaria” di navigare in mari meno procellosi”.

Caro presidente Sergio Cosenza, non mi vorrai far credere di poter pensare di lasciare?

Giammai! Ora la nostra navicella ha preso una rotta di alto profilo ed io devo assicurare la continuità del progetto, passo dopo passo, con sagacia e  giudizio, senza passi troppo lunghi”.

Meno male, cominciavo a preoccuparmi! L'appetito vien mangiando senza, però, “ingozzarsi” subito e troppo. La storia del basket jonico è costellata di decennali grandi periodi di euforia ma anche di tristi delusioni di scomparse, a seconda dei cicli socio-economici.

Il Cus, invece, è sempre stato presente, prima in campionati locali e negli ultimi anni, in un crescendo rossiniano, in campionati di più ragguardevoli categorie, come l'attuale serie B.

Man mano che si sale, però, i costi necessariamente aumentano e le spese di conseguenza.

E' il prezzo da pagare! Ogni stagione finisce in disavanzo “controllato e fisiologico”. Cerchiamo comunque di rispettare i contratti e credo che nessun atleta possa lamentarsi del contrario. Per questa stagione ci siamo necessariamente allargati onde darci un assetto societario più articolato e professionale per una società all'altezza di giuste ambizioni e anche per offrire una buona immagine al “palazzo” dove ci si dovrebbe scaldare al sole.

Quest'impostazione, ci ha permesso di presentare e far accettare la candidatura per ospitare, per la prima volta a Taranto,l'“all star game”, nel prossimo 18 gennaio 2015.

Sarà una grande kermessetra i migliori atleti di serie A divisi in Est vs Ovest alla moda Nba, anziché Nord vs Sud come negli anni precedenti. Contiamo di avere conferma quanto prima.

Preceduto dalla nostra partita Casa EuroCus-Francavilla (ore 18), sarà un altro grande evento per la città e la sua provincia, con l'assistenza del Comune...e speriamo dalla nuova Provincia.

Ci siamo costruiti le opportune credenziali, come movimento, con il grande evento della Cavour e della nazionale sperimentale.

I vertici di Lega e Federbasket si sono“accorti” che anche a Taranto siamo capaci di organizzare bene le cose.

Bisogna proprio dire che il testimone dell'epopea gloriosa del Cras è passato in buone mani!!

Sul piano strettamente locale dell'intero movimento jonico, ritengo un ottimo risultato quello di aver messo insieme, in costruttiva sinergia, tre anime come il Cus, Virtus e DeFlorio, maschi e femmine con pari opportunità. Questa può essere considerata un'altra piccola rivoluzione copernicana?

Credo proprio di sì! Nel presente periodo storico, in particolare, è una strategia intelligente. Con le sempre più ridotte disponibilità economiche, causa l'eterna crisi, è controproducente e riduttivo di risultati andare per conto proprio. Inoltre ciò è la dimostrazione del nostro continuo messaggio di apertura a tutti gli uomini e donne di buona e seria volontà sportiva e sociale.

Ora siamo presenti anche nelle immediate vicinanze in provincia con un gruppo costituitosi a Faggiano, grazie alla sensibilità dell'amministrazione e dirigenza scolastica locale.

Non solo,abbiamo risposto anche alla chiamata di scuole di San Giorgio Jonico e Monteiasi.

La dimostrazione, anche visiva, è quella di sabato 27 in cui sono stati presentati al pubblico, in una specie di opening day, tutti i ragazzi e le ragazze del neonatoconsorzio DEVIRTCUS”.

Un mondo giovanile che noi desideriamo farlo diventare sempre più grande non solo nel numero ma, soprattutto, nella crescita sana ed operosa per la nostra  bella terra jonica.

Tutto questo progetto in continuo”movimento” vi procura un oneroso impegno finanziario (gestione del Palamazzola, della Ricciardi rimessa a nuovo e palestre varie oltre la squadra di B).

La domanda è scontata e ripetitiva: l'amministrazione comunale vi viene incontro con la mano tesa?

Diciamo che la volontà c'è sempre. Ora aspettiamo che le casse comunali siano più piene”.

E' piuttosto risaputo che una bella ed attraente vetrina puòfar molto in questo ambizioso progetto?

Metafora azzeccata!!!Quest'anno abbiamo voluto cambiare totalmente il look alla “vetrina” cambiandone l'arredamento.

Dei nuovi, abbiamo preso tre senior e due giovani under che insieme ai ragazzi U19 dellaVirtus compongono il roster.

Della squadra scorsa è rimasto il solo Gianluca Salerno della De Florio, che è passato tra i senior.

I cosiddetti senior sono tutti molto giovani degli anni 90 a cui affidiamo la nostra speranza di vedere e far vedere un degno ed interessante spettacolo di freschezza atletica e tecnica.

Invitiamo i tanti appassionati baskettofili a non fermarsi alla “vetrina ma di entrare nel negozio del PalaMazzola per tastare meglio la stoffa dei nostri giovani atleti”.

I prezzi e gli abbonamenti sono al costo di vero e proprio saldo per tutta la stagione.

Passando all'aspetto meramente tecnico del nuovo organico di squadra, non sembra forse necessario ingaggiare un bel lungagnone grande e grosso sotto canestro per dare una mano al bravo De Paoli?

Lo teniamo presente! Teniamo presente, però, anche il costo di 6mila euro che la “nostra Federbasket pretende” per il solo tesseramento di un senior, a cui sono da aggiungere altre spese per l'”accoglienza“ del giocatore.

Con ciò bisogna sempre fare i conti della cosiddetta serva, laddove “serve” invece una copertura di qualche amico co-sponsor”.

Queste onerose e mal digerite pretese della Federbasket sono anche alla base dei motivi che hanno spinto diverse società, anche di chiara fama e storia, ad occuparsi quasi esclusivamente di vivaio?

Certamente! Infatti questa volta noi abbiamo attinto a quell'autentica fucina di talenti che è la famosa Stella Azzurra di Roma che non si sogna minimamente di fare campionati di categoria superiore. Con la sua ricca “produzione”di talenti, risparmia ed incassa un bel gruzzolo.”

Per far fronte a tutte queste spese, parlando sempre del vil danaro(che tanto vile non è!) dovreste impegnarvi anche a dorganizzare ed ospitare eventi di spettacolo e musicali. Immagino?

Ci siamo attrezzati anche per questo. Pasquale Fasano e mio figlio Luca si occuperanno di questo necessario aspetto gestionale.

A breve, infatti, ci sarà il concerto di Claudio Baglioni, poi manifestazioni varie, per es. bodybuilding...e tutto ciò che viene...sarà ben accetto”.

A questo punto non ci resta che sollecitare anche noi qualche munifico “mecenate”(stirpe, però, in via di estinzione o..addirittura già estinta...ahimè) o qualsivoglia benestante di buona volontà a raccogliere l'invito a “rinvigorire” concretamente questa bella realtà tutta nostra.

Noi di Multimedia Cus(il sottoscritto,Aldo e Christian Cesario) continueremo a dare voce e commento al grido di battaglia “FORZA CUS-CASAEURO, a cominciare da Domenica prossima 5 ottobre, nell'ouverture del campionato contro il temibile Maddaloni (ore 18).

Buon basket atutti.

Toni Cappuccio


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