TARANTO HORROR FILM FESTIVAL/ Si svolgerà dal 27 al 30 gennaio la terza edizione di Monsters
Scritto da Redazione1
Le date sono state annunciate dagli organizzatori durante l’anteprima online del Taranto Horror Film Festival. Tra le anticipazioni, riflettori accesi sulle opere dirette da donne e la figura di Freddy Krueger al centro dell’attenzione
Si terrà dal 27 al 30 gennaio 2021 la terza edizione di Monsters - Taranto Horror Film Festival. Le date sono state annunciate la sera di Halloween, durante l’anteprima in live streaming del festival, dall’associazione Brigadoon - Altre storie del cinema che dal 2018 organizza la manifestazione con il sostegno del Centro Studi Cinematografici. L’evento, inizialmente previsto in presenza, ha avuto luogo in diretta sulla pagina Facebook del festival (al seguente link è disponibile il video integrale: https://www.facebook.com/monsterstarantohorror/videos/2827623934148864/), in collaborazione con il Laboratorio Urbano Mediterraneo di San Giorgio Jonico.
Rinviata a fine gennaio a seguito delle restrizioni sugli eventi in presenza, l'edizione “2020+1” (così è stata ribattezzata dagli organizzatori) inevitabilmente si affaccia su uno scenario differente, con un mondo segnato dalla pandemia e dalle varie rivendicazioni sociali legate alle questioni di genere e ai diritti delle minoranze. Monstersproporrà una programmazione di qualità, attenta alle opere dirette da donne o in cui emergano ruoli femminili forti e lontani dai cliché. Una prospettiva gender che avrà il suo complemento in un evento specifico a tema LGBTQ mirato a proseguire il discorso di inclusione, che nell'horror è sempre stato particolarmente vivo. Come a marcare il ripensamento delle categorie tradizionali, il Monsters of the Year sarà Freddy Krueger, icona onirica, a cavallo tra realtà e sua reificazione, nella cui saga emergono figure femminili forti, le uniche in grado di contrastarlo.
“Affrontiamo la terza edizione con la consapevolezza che mai come in questo momento c'è esigenza di contenuti culturali e di appuntamenti in presenza. - afferma il direttore artistico Davide Di Giorgio - Una sfida che ci porta a proporre un evento arricchito nei contenuti e rinnovato nella collocazione eccezionale a gennaio, in attesa di recuperare il ‘nostro’ tradizionale appuntamento sotto Halloween, che quest'anno abbiamo presidiato con l'anteprima online. Sarà perciò un'edizione che, al consueto piacere della visione, aggiungerà prospettive più orientate agli ‘altri sguardi’ che vogliono raccontare un mondo diverso. L'horror, da sempre il genere più libero e sensibile ai cambiamenti, non può che cogliere l'occasione perché quel “nulla sarà più come prima” che continuiamo a ripeterci non sia il segnale di un fallimento, ma di una rinascita. Il tutto sotto il segno di quel Freddy Krueger che da oltre trent'anni ci insegna come sia importante lottare contro i nostri incubi per far trionfare i sogni”.
L’anteprima del festival sulla Rete è stata anche l’occasione per presentare la locandina della terza edizione di Monsters realizzata dall’illustratore Giuseppe Balestra, aka GB (Facebook.com/ARTbyGB). L’artista pugliese lavora principalmente usando pennini a inchiostro con tecniche di tratteggio e puntinismo, a cui si aggiunge più raramente colore digitale. Solitamente ispirato da un certo tipo di letteratura e cinema dell’orrore e del fantastico, ha prodotto illustrazioni per diversi progetti artistici come libri, artbook, fumetti e poster, in Europa e negli USA. In Italia collabora con case editrici quali Edizioni Hypnos e Delos Digital.
Nel corso del live streaming di sabato scorso vi è stato anche un focus su Stephen King e il cinema, partendo dal libro “Stephen King. Dal libro allo schermo” (Minimum Fax). In collegamento con il curatore dell’opera Giacomo Calzoni ne hanno discusso Davide Di Giorgio e Raffaello Castellano del Laboratorio Urbano Mediterraneo. A seguire, c’è stato anche il tempo per mandare in onda un estratto del film “Terrore sotto il sole di mezzanotte” di Virgil Vogel, commentato dall’editore Simone Starace di Shockproof. Insomma, grazie all’impegno dell’associazione Brigadoon presieduta da Massimo Causo e di cui fa parte anche Leonardo Gregorio insieme allo stesso Di Giorgio, neanche in questo momento complicato gli amanti delle creature del cinema fantastico sono rimasti a bocca asciutta. Ora comincia il conto alla rovescia per fine gennaio, nella speranza che l’emergenza sanitaria possa rientrare al più presto.
ANNIVERSARIO/ Taranto, per i 50 anni della Concattedrale di Giò Ponti da lunedì parte il cantiere per la riqualificazione delle vasche
Scritto da Redazione1Ricorrono il prossimo 6 dicembre i primi 50 anni dell’inaugurazione a Taranto della Concattedrale Gran Madre di Dio progettata dal noto architetto Giò Ponti e in vista dell’evento, il Comune di Taranto fa partire i lavori di riqualificazione delle grandi vasche di acqua che sono davanti al tempio. Nell’idea originaria di Giò Ponti, assecondata dall’arcivescovo di Taranto dell’epoca, Guglielmo Motolese, che volle la Concattedrale affidandosi all’allora già noto architetto, i riflessi di acqua e di luce avrebbero dovuto creare effetti particolari sulla facciata della Concattedrale che rappresenta una grande vela bianca. Ma la realtà è andata ben diversamente e spesso le vasche, nonostante più interventi parziali di ripristino fatti negli anni, da un lato non hanno funzionato e dall’altro sono state accumulo di rifiuti. Adesso l’amministrazione comunale avvia il cantiere della riqualificazione dell’opera.
L'amministrazione, a seguito di un accordo quadro con Arcidiocesi di Taranto e Soprintendenza ai beni architettonici, storici e culturali, procederà al restauro dell'area antistante il sagrato della Concattedrale. L’area è caratterizzata dai tre bacini a cascata sui quali, secondo il progetto dell’architetto Ponti, la vela bianca della chiesa, alta 53 metri, avrebbe dovuto specchiarsi.Le vasche da decenni non erano più funzionanti e sottoposte al degrado del tempo, ma per il cinquantenario dell'inaugurazione delle Concattedrale, il sindaco Rinaldo Melucci e l'amministrazione hanno voluto un progetto di riqualificazione di tutte le aree esterne, comprese le aree a verde laterali e posteriori. “In questo modo - spiega il Comune - sarà valorizzato a pieno uno dei monumenti più importanti del '900 italiano, consacrato a livello internazionale grazie anche a importanti mostre a Parigi e al Maxxi di Roma. Da lunedì sarà avviato il cantiere che si concluderà proprio il 6 dicembre, con l'inaugurazione delle rinate vasche e di tutta l'area riqualificata”. Eventi specifici, promossi dall’Arcidiocesi e dall’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, festeggeranno il cinquantenario di quella che è definita non solo tra le opere più importanti di Giò Ponti, che a Milano ha “firmato” la famosa torre Pirelli, ma della stessa architettura moderna. In programma anche una mostra che raccoglie le foto dell’epoca, i disegni di Ponti e il fitto carteggio su come avrebbe dovuto essere l’opera tra l’architetto e l’arcivescovo Motolese. Nel dicembre del 1970, Ponti spiegò la facciata della Concattedrale di Taranto come una facciata sul cielo. Disse allora l’architetto Ponti: “Ho pensato: due facciate. Una, la minore, salendo la scalinata, con le porte per accedere alla chiesa. L'altra, la maggiore, accessibile solo allo sguardo e al vento: una facciata per l'aria, con ottanta finestre aperte sull'immenso, che è la dimensione del mistero”.
LE BUONE NOTIZIE/ Dopo i lavori riaperta al pubblico la Bibllioteca Acclavio di Taranto
Scritto da Redazione1- Dopo alcuni mesi di lavori e l’utilizzo di un finanziamento regionale di 2 milioni di euro del bando “Community Library”, Taranto, questa sera, ha riaperto al pubblico la biblioteca civica Acclavio. Il sindaco Rinaldo Melucci, tagliando il nastro inaugurale, ha dichiarato che “la riapertura della biblioteca Acclavio, in un momento così cruciale, è un potente segnale di speranza. Riponiamo nella cultura, nei libri, nello studio, la prospettiva di un mondo capace di trovare soluzioni, di cambiare paradigma e offrire alternative”.
“Che poi - ha aggiunto il sindaco - è ciò che stiamo compiendo per Taranto. La biblioteca ne è simbolo, è il primo progetto che abbiamo accompagnato dall’idea alla realizzazione, grazie al contributo di tante persone che hanno messo in quest’opera più di un semplice impegno”. “Taranto - ha aggiunto il sindaco - si riappropria di una vera istituzione culturale: la cultura torna a essere un asset fondamentale per la città. La fotografia di stasera ci dice che le potenzialità stanno diventando opportunità”. In video call si è collegato con la cerimonia inaugurale anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Nelle biblioteche c’è un’attitudine a coltivare la memoria - ha dichiarato Emiliano -, la stessa memoria che Taranto sta recuperando, ricostruendo la trama di una comunità che sa vivere le opportunità anche in momenti così difficili. Per questo la Regione, attraverso il bando “Community Library” - ha rilevato il governatore di Puglia -, ha voluto effettuare poderose iniezioni di cultura, anche popolare. Serve cultura della cittadinanza e della consapevolezza, questa biblioteca è una possibilità per ripartire”. Con la ristrutturazione, la biblioteca Acclavio è diventata una struttura polifunzionale che ospiterà anche convegni, mostre, concerti. Istituita infine anche un’area kids destinata alla promozione della lettura per i più piccoli.
DISOBBEDIENZA CIVILE/ I gestori del Multiplex Teatro Fasano sfidano il DPCM “noi non chiudiamo”
Scritto da Redazione1 I gestori del Multiplex Teatro Fasano, storica sala cinematografica di Taviano, in provincia di Lecce, hanno deciso di attuare la 'disobbedienza civile' contro l’ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella parte in cui dispone la sospensione delle attività di cinema e teatri. Lo annuncia la stessa direzione del cinematografo salentino, in un post apparso sulla propria pagina facebook. “Appurato che non esistono evidenze scientifiche di focolai dovuti a cinema e teatri, che da sempre sono stati i luoghi più sicuri in quanto garantiscono il mantenimento della distanza di sicurezza, l'uso delle mascherine, il continuo ricambio di aria e la sanificazione dei posti a sedere”, si legge, si è deciso di “adottare un comportamento di disobbedienza civile", tenendo il cinema aperto "fino a quando non vi sarà una chiusura fisica forzata”. Dalla sala cinematografica salentina parte l’appello a tutti gli esercenti ad accodarsi all’iniziativa intrapresa a Taviano: “Noi resteremo aperti, perché in questo momento storico il cinema è più che mai anche una forma di evasione e di arte che garantisce intrattenimento e un apporto terapeutico in un periodo di forte stress psicologico”.
ANNIVERSARIO/ Taranto, la Concattedrale di Gio Ponti compie 50 anni, si riqualificano le vasche
Scritto da Redazione1Ricorrono il prossimo 6 dicembre i primi 50 anni dell’inaugurazione a Taranto della Concattedrale Gran Madre di Dio progettata dal noto architetto Giò Ponti e in vista dell’evento, il Comune di Taranto fa partire i lavori di riqualificazione delle grandi vasche di acqua che sono davanti al tempio. Nell’idea originaria di Giò Ponti, assecondata dall’arcivescovo di Taranto dell’epoca, Guglielmo Motolese, che volle la Concattedrale affidandosi all’allora già noto architetto, i riflessi di acqua e di luce avrebbero dovuto creare effetti particolari sulla facciata della Concattedrale che rappresenta una grande vela bianca. Ma la realtà è andata ben diversamente e spesso le vasche, nonostante più interventi parziali di ripristino fatti negli anni, da un lato non hanno funzionato e dall’altro sono state accumulo di rifiuti. Adesso l’amministrazione comunale avvia il cantiere della riqualificazione dell’opera.
- L'amministrazione, a seguito di un accordo quadro con Arcidiocesi di Taranto e Soprintendenza ai beni architettonici, storici e culturali, procederà al restauro dell'area antistante il sagrato della Concattedrale. L’area è caratterizzata dai tre bacini a cascata sui quali, secondo il progetto dell’architetto Ponti, la vela bianca della chiesa, alta 53 metri, avrebbe dovuto specchiarsi.Le vasche da decenni non erano più funzionanti e sottoposte al degrado del tempo, ma per il cinquantenario dell'inaugurazione delle Concattedrale, il sindaco Rinaldo Melucci e l'amministrazione hanno voluto un progetto di riqualificazione di tutte le aree esterne, comprese le aree a verde laterali e posteriori. “In questo modo - spiega il Comune - sarà valorizzato a pieno uno dei monumenti più importanti del '900 italiano, consacrato a livello internazionale grazie anche a importanti mostre a Parigi e al Maxxi di Roma. Da lunedì sarà avviato il cantiere che si concluderà proprio il 6 dicembre, con l'inaugurazione delle rinate vasche e di tutta l'area riqualificata”. Eventi specifici, promossi dall’Arcidiocesi e dall’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, festeggeranno il cinquantenario di quella che è definita non solo tra le opere più importanti di Giò Ponti, che a Milano ha “firmato” la famosa torre Pirelli, ma della stessa architettura moderna. In programma anche una mostra che raccoglie le foto dell’epoca, i disegni di Ponti e il fitto carteggio su come avrebbe dovuto essere l’opera tra l’architetto e l’arcivescovo Motolese. Nel dicembre del 1970, Ponti spiegò la facciata della Concattedrale di Taranto come una facciata sul cielo. Disse allora l’architetto Ponti: “Ho pensato: due facciate. Una, la minore, salendo la scalinata, con le porte per accedere alla chiesa. L'altra, la maggiore, accessibile solo allo sguardo e al vento: una facciata per l'aria, con ottanta finestre aperte sull'immenso, che è la dimensione del mistero”.
TARANTO JAZZ FESTIVAL/ Questa sera al Teatro Fusco appuntamento con la voce e il contrabbasso di Musica Nuda
Scritto da Redazione1Dall’incontro tra una voce e un contrabbasso possono nascere combinazioni magnifiche.
Questa sera il duo Musica Nuda, composto da Pietra Magoni e Ferruccio Spinetti, si esibirà in concerto dalle ore 21.0 presso il Teatro Comunale Fusco di Taranto in occasione del Taranto Jazz Festival. L’ingresso sarà consentito solo attraverso l’acquisto del acquisto del biglietto. Questa mattina nel foyer del Teatro Fusco c’è stata la presentazione dell’evento, presenti i due artisti, l’assessore comunale alla Cultura Fabiano Marti, l’organizzatore del Taranto Jazz Festival Antonio Oliveti.
Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti duo che risponde al nome di MUSICA NUDA.
Nel corso degli anni, Ferruccio e Petra hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo. Inoltre, sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau.
Il prossimo 17 ottobre le note di Musica Nuda riempiranno il Teatro Comunale Fusco di Taranto (via Ciro Giovinazzi n°49) durante una delle serate del palinsesto del “Taranto Jazz Festival”. L’esibizione avverrà nel pieno rispetto delle vigenti norme di prevenzione anti COVID-19 e sarà possibile accedere al Teatro solo su prenotazione.
La collaborazione con l’associazione Movidabilia assicurerà buone prassi di accessibilità per rendere il concerto fruibile a persone con disabilità. Sarà inoltre presente, per la prima volta in un teatro, lo zainetto vibrante Subpac che consentirà alle persone sorde, di “ascoltare” la performance.
Prezzo del biglietto: 25€ + 1€ prev. (platea); 20€ + 1€ prev. (galleria).
Il biglietto include una consumazione a scelta tra un calice di vino o una birra.
Biglietti disponibili presso il Box Office Taranto al numero 392 0119199/099 4540763, e presso il Teatro Comunale Fusco.
Tra i partner dell’evento c’è Formare Puglia APS, presente con l’allestimento scenografico della classe del Corso di Addetto alla realizzazione delle scenografie montato questa mattina presso il
temporary bar di fronte al teatro insieme ai docenti Francesco Maggio e Vincenzo Di Pierro e sormontato da una bellissima fotografia di Maria Rosaria Suma.
Biografia
Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso), duo che risponde al nome di MUSICA NUDA. Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un minitour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo “Voice’n’bass” combo, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. In sedici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Nel corso degli anni, Ferruccio e Petra hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo. Inoltre, sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau. Nel marzo 2014 sono stati gli unici ospiti musicali della “Giornata Mondiale del Teatro” che si è celebrata all’interno del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente Pietro Grasso. Nel 2015 e 2016, il “Little Wonder Tour” ha ottenuto successi in tutto il mondo, partendo dall’Europa, passando dagli Stati Uniti al Perù, fino ad arrivare in Giappone. Nel 2017 esce “Leggera”, disco di brani inediti a cui seguirà un lungo Tour internazionale. Nel 2018 si esibiscono alla Camera dei deputati in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Aula di Montecitorio. In quasi 18 anni di attività, Petra e Ferruccio hanno realizzato più di 1400 concerti, prodotto otto dischi in studio, tre dischi live e un dvd.
CULTURA/ Il museo di Taranto inaugura domani “venerdì by night”
Scritto da Redazione1Il Museo archeologico nazionale di Taranto, in sigla MarTa, uno dei maggiori riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia, periodo di cui Taranto fu capitale nell’antichità, inaugura domani sera il primo “MarTa by night”.
“L’emergenza sanitaria - dichiara la direttrice del Museo, Eva Degl’Innocenti - ci offre l’occasione per riscoprire anche la nostra storia e luoghi inconsueti. Non è vero - prosegue - che il Covid ci paralizza tutti, occorre solo inventarsi nuovi parametri, nuove priorità".
"E questa può essere l’occasione per recuperare qualcosa che nel tempo abbiamo dimenticato. La nostra storia, ad esempio. Oppure - afferma ancora Degl’Innocenti - può offrirci l’occasione di riscoprire, in tutta sicurezza, il fascino di veri e propri scrigni di bellezza come il MarTa che invece dovrebbero diventare quotidianità, come passare una serata con gli amici”.
I venerdì by night del Museo di Taranto dureranno sino all’11 dicembre e consentiranno una non-stop di visite fino a mezzanotte. Si tratta di otto venerdì in cui il Museo di Taranto sarà aperto fino alle 24 “e lascerà ai visitatori l’occasione di fruire di una occasione unica”, si spiega.
Alla disciplina dei protocolli anti Covid, il Museo si è adeguato da tempo, cioè da quando ha riaperto il 2 giugno dopo il lockdown. Con questa nuova iniziativa, saranno visitabili tutti i piani del Museo e tutte le sue sezioni: dalla Preistoria alla tomba dell’atleta, alla collezione degli Ori ai mosaici romani, fino al Medioevo. Gli ingressi saranno contingentati e scanditi dalle prenotazioni (obbligatorie) on-line.La prima apertura notturna di domani sera sarà preceduta dalla conferenza di Francesco D’Andria, professore emerito dell’Università del Salento e Accademico dei Lincei, il quale, alle 18, presenterà gli atti della giornata di studi del Museo “Mito Mania. Storie ritrovate di uomini e di eroi”. La direttrice Degl’Innocenti presenterà D’Andria. Nel rispetto delle normative anti Covid, anche per la partecipazione a questo evento è necessaria la prenotazione. Le prenotazioni, specifica il MarTa, saranno ammesse fino a capienza consentita raggiunta.
CORONAVIRUS/ Il Teatro Petruzzelli di Bari chiuso, ci sono 11 contagiati
Scritto da Redazione1“La Fondazione Teatro Petruzzelli, nell’ambito delle procedure previste dal Protocollo Covid-19 approvato tra azienda e rappresentanti della sicurezza dei lavoratori, è venuta a conoscenza della positività riscontrata dalla Asl Bari di un suo professore d'orchestra, che, secondo procedura, ha comunicato alla Fondazione l’esito del tampone effettuato”. Lo ha reso noto la Fondazione con un messaggio diffuso sui social. La direzione del 'Petruzzelli' d'intesa con dipendenti e artisti impegnati nella produzione del 'Falstaff' di Giuseppe Verdi, ha proceduto a sottoporre a tampone tutti i componenti dell'orchestra: i risultati hanno dato esito negativo. Tra collaboratori e addetti a varie funzioni, invece, sono stati riscontrate 10 positività. Tutti i dipendenti positivi non manifestano sintomi. Dopo aver consultato la Asl Bari, la Fondazione Petruzzelli, nell’ambito delle misure adottate per evitare la diffusione del contagio, ha disposto “la sospensione delle recite del 'Falstaff' previste il 13, il 14 e il 15 ottobre, dell’appuntamento del 'Family Concert' previsto per il prossimo 18 ottobre e la momentanea chiusura del Teatro fino ad ulteriore comunicazione”. In ultimo, hanno sottolineato, che “il personale risultato positivo in questa circostanza non ha avuto nessun contatto con il pubblico che ha assistito agli spettacoli, nel rispetto delle regole che prevedono il distanziamento e la riduzione di posti disponibili. Inoltre, si precisa, che la distanza di sicurezza tra la linea del palcoscenico e l’inizio della platea è di circa 11 metri”.
PROTAGONISTI/ La chef tarantina Valentina De Palma tra i finalisti di “Gino cerca chef” in onda questa sera sulla rete Discovery
Scritto da Redazione1C’è voglia di made in Italy e di tradizione a tavola, che da millenni è in continua evoluzione. E c’è una donna, nata architetto e diventata chef, che a 50 anni ha abbracciato il sogno americano: ognuno di noi può essere ciò che vuole essere. Possibile? Sì, la personal chef tarantina Valentina De Palma ha accettato la nuova sfida e superando le durissime selezioni con 500 partecipanti è arrivata fra i 9 in finalissima! In ogni puntata nove aspiranti chef si daranno battaglia e oggi 1 ottobre alle ore 21.15, sulla rete Discovery, ci sarà la tarantina chef Valentina De Palma nel nuovo cooking show con il notissimo chef e imprenditore campano Gino D’Acampo affiancato dal maître francese Fred Sirieix.
Oggi la chef Valentina si cimenterà nell’ultima gara. Sarà quella più importante: in palio c’è un anno di contratto nel celebre locale di D’Acampo a Manchester per i 6 vincitori delle 6 puntate, che durano un’ora ciascuna. Ma lo stile in cucina di Valentina De Palma quale è? “Parto dalla tradizione che interpreto a modo mio, in equilibrio fra gusto e bellezza, perché i colori per me – architetta e chef – sono un linguaggio indispensabile. La cucina da economia circolare, in cui non si butta nulla, è il mio mantra”.
IL SOGNO NEL CASSETTO – Valentina, che vanta una prestigiosa laurea in Architettura a Firenze, l’ha messa nel cassetto malgrado una attività professionale già ben avviata. Lei, di certo, non insegue il classico sogno italiano: quello del posto fisso. Sceglie di fare un anno sabbatico a Londra, ai fornelli e con i due figli insieme a lei: trova conferma ai suoi sogni, le dicono che ha “a special touch”. Nel 2008 decide di ascoltare il suo desiderio più forte e dedicarsi esclusivamente ai fornelli dove, familiari ed amici, l’avevano già incoronata regina assoluta! Tutto il resto è una storia ancora da scrivere, in evoluzione senza sosta: proprio come è nella natura di Valentina De Palma che … non si ferma mai. Atleta costante, sottile e slanciata, la chef pratica abitualmente yoga e running. Mamma instancabile, con tre figli che sta crescendo quasi da sola, è la dimostrazione vivente di come essere donna ed imprenditrice non è impossibile, ma solamente difficilissimo.
CARRIERA IN CUCINA E IN TV - La crescita di Valentina De Palma come chef è stata impetuosa, anche in televisione.In tv inizia nel reality di “Gambero Rosso” con Igles Corelli, che considera il suo Maestro. Poi si fa notare come conduttrice di “Chef in tacchi a spillo” di Telenorba. A seguire, con Vladimir Luxuria e Federico Quaranta per lo show “Fuori di Gusto” su La7 confermando la sua naturalezza di fronte alle telecamere.
Intanto, nella sua città che è Taranto antica capitale della Magna Grecia, affina il suo desiderio di contatto e ascolto del pubblico, da vicino. Come? In maniera, ancora una volta sorprendente, prendendo per la gola i cinespettatori di un raffinato cinema d’essai. Con una collezione di film dedicati alla cucina, crea un format di grandissimo successo proponendo nella sala cinematografica i piatti narrati nei film espressione di tradizioni culinarie di tutto il mondo.
Altro capitolo, saporitissimo, quello di Gustodivino perché l’inarrestabile Valentina De Palma è anche sommelier AIS.Senza sosta la chef tarantina va avanti, come private chef e con il suo catering, si esprime in cooking show e lezioni di cucina. Il suo nuovo traguardo? Lo svelerà dopo la puntatasulla rete Discovery di oggi 1 ottobre! Stay tuned su FB Valentina De Palma, IG Valentina De Palma chef, www.valentinadepalma.it.
GINO CERCA CHEF (6X60’) - E’ un programma prodotto da Wavy, Unit di Fremantle, per Discovery Italia. NOVE è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, Sky Canale 145 e Tivùsat Canale 9. La puntata sarà disponibile successivamente anche su Dplay (sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play).
SITO UFFICIALE: www.nove.tv
L’APPUNTAMENTO/ Artisti di terra ionica in trasferta a Palazzo Pesce, a Mola di Bari, per una serata culturale a 360 gradi
Scritto da Redazione1
Una serata culturale, quella in programma per le 20,30 di questa sera venerdì 25 settembre, a Mola di Bari, nella suggestiva cornice di Palazzo Pesce, in cui arte, musica e danza riaccenderanno i colori del cuore: il linguaggio dell’arte si trasformerà in espressione libera dell’anima e la “diversità” diventerà abilità, riconfermando di essere un valore aggiunto per la società.
“Melodie colorate”: è questo il titolo dell’evento, che vede in prima linea il maestro mottolese Leo Caragnano, definito il “pianista dei colori”. Ha da qualche anno iniziato il suo tour nel mondo, momentaneamente interrotto a causa del Covid. La sua ultima tappa è stata Città del Messico nella terra dei Maya dove è stato ospite dell’istituto di cultura italiana nel mondo “Società Dante Alighieri”. E’ esperto di musicoterapia per l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale “Soverato 2000” onlus (Massafra) e di musica per la cooperativa “Nuova Luce” nei centri diurni di Mottola e Statte (Taranto), di cui ha curato i due inni: “Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo” e “Tu sei speciale per me”.
Il suo sarà un recital – concerto ispirato agli elementi della natura con melodie completamente rivisitate in chiave moderna, per creare un susseguirsi di atmosfere e stati d’animo. Una contaminazione di generi, tra classico e moderno, per consegnare quasi idealmente al suo pubblico la tavolozza dei colori, affinché possa vivere e dare forma con sfumature diverse alle proprie emozioni, ascoltando musica.
Accanto al pianoforte, chi ascolta potrà ammirare una tela realizzata a più mani dai ragazzi di “Soverato 2000”, seguiti nel laboratorio artistico DiversArt dai docenti Beatrice Lopane e Nicola Volpe. Una tela a olio, che rivisita in modo originale l’opera “Notte Stellata” di Vincent Van Gogh dove il blu cobalto diventa il verde della speranza e i colori diventano più accesi quasi a testimoniare la voglia di vivere, di voler essere presenti.
Durante la serata sempre sul tema della diversità, interpreteranno un dialogo Vincenzo Santoro e Lorenzo Murciano, accompagnati al pianoforte da Alessandro Murciano, che suonerà "Nuvole bianche" di Einaudi. A scrivere il dialogo "Realtà a confronto" è stata Maria Spada, madre di Lorenzo e Alessandro. Poi brani anche a quattro mani al pianoforte che vedranno lo stesso Lorenzo e Alessandro alternarsi nel suonare con Giulia Santoro, tutti allievi tarantini della maestra Vittoria Macheda.
Spazio anche alla danza con Noemi Salvatore di Statte. Ha iniziato a studiare danza classica a sei anni presso la Asd “Studio Danza Scarpette Rosa” con la maestra Francesca Valente e a nove anni già ballava sulle punte. Prima classificata a molti concorsi come il noto “Expression International Dance Competition. Danza in Fiera Firenze” e il “We Can Dance” di Altamura, giusto per citarne qualcuno, dove è stata premiata da l’étoile Carla Fracci. Diverse le borse di studio vinte come quella conquistata al concorso "Sorrento Campus Dance", assegnata dal maestro Eugenio Buratti e al concorso internazionale “La Chance Dance Competition". La serata sarà presentata da Rosita Cecere.

