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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società
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Domenica, 15 Febbraio 2015 18:39

Taranto, finalmente il carattere

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Taranto-Brindisi 2-1

Taranto (4-3-3 ): Mirarco, Ibojo, Prosperi,  Marino;  Cicerelli ,Oretti(21° s.t. Ciarcià), Marsili , Porcino; Genchi (41° s.t. Giglio), Gaeta (11° s.t. D’Avanzo), Gabrielloni      

In panchina : Borra, Colantoni, Pambianchi, Vaccaro, Tarallo,  Russo,  All. Battistini

Cavese (4-2-3-1): Pizzolato; Ivone, Ferrara, Ciano, Raho; Danucci , Pollidori; Loiodice, Ancora, Varsi (14° s.t.Lorusso); Molinari(20° s.t. Esposito)  

In panchina : Cattafesta, Mannone, Dinielli, Mastrogiacomo, Tagliente, De Vivo, Ascione    All: Castellucci

Arbitro :   Annaloro di Collegno

Marcatori   :    23° p.t. Varsi (Br), 25° p.t. Genchi (Ta) rig.  , 27° s.t. Genchi (Ta)

ammoniti   :  Prosperi  (Ta) – Ivone (Br) – Ibojo(Ta) - Rahi (Br)

espulsi       :  Ciano (Br) al 28° s.t.

Angoli   :      5  Taranto    3  Brindisi                                                                                                                                     

Spettatori :  5000 di cui oltre 500 brindisini 

Un grande Marsili, accompagnato da un Genchi finalmente solo (con Gaeta e Gabrielloni ai lati, e poi da D'Avanzo). Venti minuti di alta scuola, firmati da Ciarcia', anche per lui il 'finalmente' e' d'obbligo dopo quattro mesi di stop... 

Ed ecco che il Taranto fa il Taranto, nel suo stadio, nella domenica del ricordo di un certo Erasmo Iacovone, patrono laico di una città sempre alla ricerca di speranza. ovunque. 
Il Brindisi approda sullo Ionio nel giorno sbagliato, dunque,  e si becca un rigore contro e una palla servita (Marsili) al limite del fuorigioco (Genchi) con il cecchino in forma play off e al 15esimo bersaglio di stagione. 
L'altro cecchino, Molinari ex di turno, ha toccato pochi palloni, ha subito tanti fischi e ha tentato di beffare Mirarco con una punizione poco velenosa. Tutto qua.
Il suo mister, alla metà del secondo tempo, bene ha fatto a sostituirlo. Per lui e per la sua squadra. Le fughe per un contratto... costano.
Per il resto, un bel derby davvero. Tre gol, sofferenza sino alla fine, grande lotta a centrocampo e Brindisi che ha tenuto botta ai padroni di casa sino al 2-1, momento topico che ha determinato anche l'espulsione di uno dei due centrali biancazzurri.
Il Taranto mostra carattere, insomma, e il Brindisi perde quota.
Una domenica positiva per i rossoblu che strappano due punti a Potenza e Andria. Comunque lontane. 
Ancora troppo lontane.
Domenica trasferta a Scafati dove i punti servono come il pane. Ma anche questo Taranto, oggi pomeriggio, ha mostrato di essere affamato. Finalmente.

 

 

La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!

 

Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere.  Cosa direbbero i tarantini odierni se, all’improvviso, riaffiorasse dal terreno della Salina Grande, un’antica signora che visse a Taranto, da greca purosangue, nell’epoca di Pitagora? Emoziona pensare che lei, sia che lavorasse il salgemma o facesse parte di un kòmas (villaggio strutturato della campagna), abbia sentito forse parlare dal vivo il padre spirituale di tutte le democrazie.

Inconsueto e straordinario, dunque, il ritrovamento, negli ultimi giorni, di una tomba ancora intatta, risalente alla fine del VI sec. a.C., compiuto da due giovani ed esperti archeologi, Patrizia Guastella e Andrea Pedone, che sorvegliavano i lavori della costruzione del II lotto della Tangenziale sud di Taranto, in corrispondenza del tronco stradale di collegamento tra la tangenziale medesima e la SP 100 per la nuova base navale. Come a dire che, a volte, le opere moderne ci permettono di conoscere tratti della nostra vicenda umana perduti nelle nebbie dei millenni.

In quella zona pare che Annibale facesse riposare i suoi elefanti, prima di entrare a Taranto attraverso Porta Temenide. E prima ancora, in quella stessa area i Tarantini raccoglievano sale purissimo. Già, proprio la Salina Grande, dove si trova l’antico reticolo delle saline, attraversate da canali e canalette di tutte le epoche, a drenare terre allora densamente popolate.

Questa, di per sé, non sarebbe una novità, dato che il territorio tarantino contiene necropoli ad ogni piè sospinto, solo che questa tomba era intatta, non depredata cioè, con uno straordinario corredo funerario ed una deposizione “stranamente” ben conservata, parte della cassa compresa. Certo, si tratta di argilla, quindi gran parte dei resti organici (come vestiari, oggetti in legno, etc.) hanno lasciato forme nel sedimento ed anche tracce visive colorate: un’ombra porpora ammantava quella che, a giudicare da una prima ipotesi, fatta in base al corredo funerario e allo stato della dentatura, doveva appunto essere una signora, alta m 1,60 e dell’età di circa 40 anni. Questo ci spiega quanto Taranto ancora custodisca della sua storia.

La tomba è della tipologia a fossa con cassa di legno per la deposizione e coperta da due lastroni di pietra. Risulta sia stata invasa dalle acque che hanno trascinato all’interno terra argillosa che ha incapsulato e protetto i resti dell’antica greca ed alcuni oggetti con lei sepolti. A pochissima distanza, quasi a non voler disturbare il suo sonno, la sorpresa di trovare altre otto sepolture coeve, tutte raggruppate tra loro, principalmente attribuibili a bambini. Dunque, varie tipologie funerarie: fosse nella terra con cassa di legno, a lastroni e, in un caso, con sarcofago, quello di un piccolo infante, con accenno di cuscino ricavato nel blocco unico di pietra. Insomma, una necropoli di cui non si conosce l’estensione.

Il corredo della tomba inviolata comprendeva due lekythoi attiche (vasi per oli profumati), una a figure nere e l’altra a figure rosse, un alabastron fenicio-punico in pasta vitrea colorata, una pinakes (tavoletta in argilla che raffigura la testa di una divinità femminile o maschile arcaica), un anellino bronzeo (che con l’irruzione delle acque si è presumibilmente spostato dal dito della mano destra ai pressi del gomito), oltre al ritrovamento anche di frammenti della cassa e di alcuni chiodi. L’impronta di uno scettro ligneo ci suggerisce poi che dovesse trattarsi di una persona rispettabile, magari di  una sacerdotessa. Il messaggio che un corredo funerario, tutto di origine straniera, ci dà è che possa anche trattarsi di qualcuno proveniente da terre lontane oppure che lavorasse a contatto con stranieri. La zona, infatti, era ricca di officine e il sale estratto serviva per le concerie ed altre attività produttive in loco o che trovavano rifornimento proprio qui a Taranto.

E’, peraltro, singolare che qualcuno si facesse seppellire  con oggetti provenienti da diverse parti del Mediterraneo; spiegabile forse, se consideriamo l’imponente porto di cui si era dotata la città sin dall’epoca Micenea. Difatti a Taranto i Micenei erano insediati a Scoglio del Tonno (attuale Belvedere-La Croce) già ben 11 secoli prima dell’arrivo degli Spartani!

Nei pressi del campo di sepoltura è stata anche ritrovata un’area di lavoro dismessa dal V sec a.C.  divenuta, in seguito, un butto, ossia una buca usata per accatastare materiali e pezzi di oggetti di ceramica e vari, oltre ai segnacoli trapezoidali in pietra delle sepolture. Quest’ ultimo particolare, assieme al fatto che dai resti mortali della nostra signora greca sia stato asportato nell’antichità quasi tutto il cranio, ci lascia immaginare che la necropoli sia stata distrutta per sfregio dai nemici della Taranto magnogreca, come da usanza, per esempio, del popolo messapico.

Gli studi sono in corso. I preziosi reperti verranno puliti e restaurati a cura della Sovrintendenza Archeologica della Puglia nei laboratori di Taranto; inoltre sono stati compiuti dagli archeologi prelievi paleobotanici ed antropologici. Tutte queste tracce, giunte miracolosamente a noi dopo 2500 anni, potranno ancora riservarci sorprese e raccontarci tanto della vita quotidiana di allora.

Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere.

La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!

 

*presidente aps Progentes 

 


Domenica, 08 Febbraio 2015 19:49

Bisceglie-Taranto, senza reti il derby delle... Deludenti

Scritto da

 

BISCEGLIE - TARANTO     0- 0

BISCEGLIE (4-2-3-1): Vicino; Lacriola, Esposito, Lanzolla , Anaclerio ; ,Guadalupi , Lanzillotta;  Khalil (32° s.t. D’Ancora), Zotti (13° s.t. Lacarra), Logrieco; Patierno (20° s.t. Presicce)     

In panchina : Licastro, Gambuzza, Viscuso, Colia, Abbinante All. : De Luca

 

TARANTO FC (4-4-2)  :  Mirarco ;  Cicerelli  , Marino,   Prosperi , Colantoni (1° s.t. Gabrielloni) ; D’Avanzo (1° s.t. Ibojo),  Vaccaro (32° s.t. Oretti), Marsili , Porcino ;   Genchi , Giglio,     

In panchina : Borra, Lecce, Tarallo, Girardi, Gaeta, Russo    All.  : Battistini

Arbitro :    Provesi di Treviglio

Ammoniti    :      Marino (Ta) – Porcino(Ta) – Oretti (Ta) - Lacarra (Bi) – Patierno (Bi) - Esposito (Bi) – Presicce (Bi) – Anaclerio (Bi) – Lanzolla (Bi)

Angoli   :   2 Bisceglie -7   Taranto         

Spettatori : 1.200 

Gara brutta tra squadre depresse dal loro stesso incedere in aletto campionato che continua a stentare. Partite tra le favorite, Bisceglie e Taranto si ritrovano al cospetto di un pubblico scettico e alla fine deluso.manzi, quello tarantino per larga parte latita la trasferta, tradito da quel ritocchino a prezzi di cui sinceramente il Bisceglie poteva anche fare a meno.

Ma andiamo alla gara, ovvero allo spettacolo che non c'è stato e al tasso tecnico francamente deludente così come il tabellino racconta. 

Diciamo subito che il pallino e' quasi sempre nelle mani del Taranto che però sfrutta  poco le sue individualità e quando le chiama in causa ne resta oggettivamente deluso. Genchi non è in giornata, Pocino non è il solito (venti metri più avanti è altro ruolo rispetto a quello del fluidificante) Maesili troppo nervoso, Giglio evanescente, Gabrielloni sacrificato in panchina quando entra non dá' segni di vita.

il resto è corsa improduttiva.

Genchi si mangia un paio di occasioni, il Bisceglie nella ripresa reclama giustamente un rigore e Mirarco parà un gol praticamente già fatto da Patierno.il peggiore in campo, l'arbitro. In ritardo su alcune decisioni (fuorigioco) e totalmente in errore sul rigore negato al Bisceglie.

Andria semore più lontana. Anche Potenza se ne va. E domenica allo Iacovone arriva il Brindisi, l'altra pugliese deludente.

 

Quella contro la Cavese avrebbe dovuto essere la partita della svolta. La partita che avrebbe dovuto continuare a tenere accesa la tenue fiammella di una rincora al primo posto ora distante quattordici lunghezze, tanto il divario tra la prima della classe, l'Andria, e il Taranto. Invece, la pioggia torrenziale, che si è abbattuta domenica pomeriggio sul "Simonetta Lamberti" di Cava de' Tirreni, ha spento ogni residua speranza. Così l'auspicata svolta si è trasformata in un de ja'vu ormai frequenti dalle parti di Taranto: allenatore esonerato e squadra che ha come unico obiettivo cercare di conquistare almeno il secondo posto, appannaggio del Rossoblu Potenza, sei punti più in alto rispetto ai rossoblu ionici. Missione che il presidente Campitiello ha affidato a mister Pierfrancesco Battistini.

Romano, 44 anni il prossimo 24 gennaio, il nuovo allenatore rossoblu proviene da esperienze in Lega Pro con Reggiana (2013-2014) e Perugia, squadra con la quale ha vinto il campionato di Serie D nella stagione 2010-2011 e il successivo di Seconda Divisione nonchè una coppa Italia di categoria nella stagione 2010-2011. In precedenza esperienze sulla panchina del Sansepolcro. Battistini sarà presentato ufficialmente sabato 24 gennaio alle ore 12 alla presenza del presidente Campitiello presso la sala stampa dello stadio Erasmo Iacovone.

Il tecnico Massimiliano Favo alla fine ha pagato per alcuni risultati negativi conseguiti contro squadre, sulla carta, abbordabili come il Manfredonia (pareggio subìto a sette minuti dal 90esimo), Gallipoli (in vantaggio per ben due volte sul campo ospite) o prove al di sotto delle potenzialità come quelle contro Arzanese, San Severo e Sarnese per non parlare delle prova totalmente incolore contro la capolista Andria. Il tutto a fronte di un organico di tutto rispetto che il presidente Campitiello ha messo a disposizione del mister. Tant'è, il gioco mostrato dalla squadra non è mai stato pari alle attese. Di qui la decisione della società di esonerare il tecnico Favo con tanto di comunicato ufficiale, pubblicato sul tito della società, e i ringraziamenti di rito "per il lavoro svolto" oltra all'augurio " di migliori fortune".

Resta il fatto che, a meno di miracoii che nel calcio sono sempre possibili (ma nel caso del Taranto di quest'anno ne servirebbe uno doppio), anche quest'anno la tifoseria dovrà riporre i sogni di grandezza e rimandarli all'anno prossimo sempre che il presidente Campitiello ne abbia ancora voglia.

 

Conseguite due vittorie nel week-end contro la Kleos e la Viola

 

Il riscatto c'è stato. I Boys Taranto tornano con il bottino pieno da Reggio Calabria, nella doppia trasferta dello scorso week-end.

Servivano due vittorie contro due squadre alla portata, ma non per questo prive di un tasso tecnico consono ad una serie B che conferma ancora di più una certa crescita anche tra le società appena affacciatesi nel panorama della pallacanestro in carrozzina del Sud Italia. I Boys non hanno concesso sconti, travolgendo Kleos prima e Viola dopo.

Molto sentita soprattutto la vittoria di domenica, giocata nell'emozionante Palasport Pentimele (10.000 posti a sedere) sede della blasonata Viola Basket Reggio Calabria. I Boys hanno dimostrato di essere una squadra compatta e determinata spazzando via la Viola in meno di 10 minuti (4-19 il primo parziale). Il risultato è stato messo in freezer già all'intervallo, (11-33), grazie al 70% di realizzazione dal campo.

Sansolino ha chiuso una gara tutta sostanza con 24 punti, 11  rimbalzi e 8 assist, faro di una squadra in cui spiccano anche i 12 punti di Eletto, la conferma di Latagliata (14 punti, 4 assist), la sostanza di Todaro (11 punti, 10 assist). Per la Viola è stato tutto difficile contro questi numeri. Le hanno tentate tutte i reggini cercando di fare pressing sulle rimesse di gioco, ma la tattica è rimasta inefficace nei confronti del team tarantino che a sua volta ha sfruttato i suoi contropiedi fulminei spegnendo ogni speranza locale.

Il match contro la Kleos di sabato ha invece messo in evidenza soprattutto una certa solidità nel reparto “punti bassi” di classificazione, con 36 punti su 51 in totale a fine gara, a dimostrazione del fatto che anche dalle cosiddette seconde linee arrivano punti decisivi (per Gallipoli 6 punti nelle due gare).

Mai come in questo momento del campionato bisogna abbassare la guardia: i due importanti risultati per la classifica generale servono più che altro ad uscire dalle sabbie mobili, considerando che ci sono da giocare  ancora due gare del girone di andata.

<<Serviva una prova di carattere ed orgoglio – ha sottolineato Donvito, vice allenatore e giocatore che ha guidato la squadra in questa trasferta calabrese -  ed in un certo senso questa prova è arrivata perché, tranne in qualche piccolo sprazzo delle due gare, si è dimostrato che ci sono tutte le potenzialità per esprimere un basket di un certo livello spettacolare>>.

Ci sono dunque tutte le premesse per proseguire su questa strada, a cominciare dalla prossima lunga trasferta in Sicilia in casa del Cus Catania domenica 25 Gennaio prossimo; la prima gara interna del 2015 arriverà domenica 2 febbraio, il derby pugliese contro l'Hbari2003.

I tabellini

Polisportiva Kleos Reggio C. - Boys Taranto Basket INAIL 39-51

(14-13; 3-17; 12-8; 10-13)

POLISPORTIVA KLEOS REGGIO C.:Cogliandro 2, Firreri 2, Scollica, Rispoli n.e., Saraceno 10, Zaccaro 1, Basilicò 22, Sergi n.e., Nostro 2, Comandè, Megalizzi n.e., Lagunova n.e. All. Cogliandro

BOYS TARANTO INAIL:Todaro 14, Labellarte, Latagliata 13, Eletto 8, Gallipoli 2, Sansolino 5, Donvito 7, D’ambra, Pastore, Linoci n.e. All. Donvito.

ARBITRI:Costante di Como e Simone di Lazzaro (RC).

Viola Basket Reggio C. - Boys Taranto Basket INAIL 33-65

PARZIALI (4-19; 7-14; 7-22; 15-10) del 18/1/2015

Viola Basket Reggio C.:Certomà 14, Tomasi 6, Freno n.e., Caccamo, Trinato n.e., Casile 4, Costantino, Poimeni n.e., Genovese 6, D'anna 3. All. Cugliandro

BOYS TARANTO INAIL:Todaro 11, Labellarte, Latagliata 14, Eletto 12, Gallipoli 4, Sansolino 24, Donvito n.e., D’ambra, Pastore, Linoci.

Allenatore Donvito

Si rimette in moto la macchina del Mondialito Escuela, torneo di calcio a cinque rivolto agli studenti di Taranto e provincia, il titolo scelto per questa trentaduesima edizione è “L'impensabile possibile”. In questa edizione, organizzata dall'Associazione ANSPI Mundialito Santa Rita, sono previste grandi novità, rese possibili dal sostegno di numerosi sponsor e dal patrocinio morale del “Taranto calcio”; tra queste, novità assoluta, la vincente del torneo “over 16” rappresenterà la città di Taranto a Roma nello School League, torneo nazionale di calcio a 5 per studenti in programma nel prossimo maggio 2015.

La scadenza per le iscrizioni della trentaduesima edizione del Mundialito Escuela, è stata fissata al 31 gennaio prossimo; le gare si disputeranno a partire dal mese di febbraio e si svolgeranno in orario pomeridiano presso i diversi impianti sportivi della provincia di Taranto. Info anspimundialitoescuela@gmail.com e cell 346.4907743. Le categorie del torneo sono: “Under 16” per ragazzi del biennio più due fuori quota, “Over 16” per ragazzi del triennio più due fuori quota, “Femminile” di qualsiasi età ed istituto, “Master” per studenti universitari e non.

L’evento ha l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura dell’inclusione e dell’amicizia attraverso un valore fondamentale per la crescita morale e sociale della società come lo sport.

È già da diversi anni che l'Associazione ANSPI Mundialito Santa Rita di Taranto si occupa con successo di realizzare interventi mirati a vivere una esperienza sportiva innovativa favorendo lo sviluppo di sinergie socio-educative in un’ottica di missione cristiana.

 

I rossoblù battuti in casa dai Ragazzi di Panormus per 40-58

 

Non riescono a smuovere la classifica i Boys Taranto targati INAIL, impantanati a 2 punti in classifica con una partita da recuperare. La terza sconfitta consecutiva arriva al termine di un match che doveva avere il sapore della rivincita, considerato che il calendario rimetteva di fronte i rossoblù ai Ragazzi di Panormus a distanza di 8 giorni dalla gara in Sicilia.

Evidentemente i palermitani, galvanizzati dalla vittoria di ieri sera (doppia trasferta per loro) al Palaforgia di Bari per 51-38 ai danni dell’Hbari 2003, hanno saputo sfruttare il momento positivo che li attraversa, trascinati anche dalla punta di diamante Cincotta (giocatore normodotato), top scorer oggi con ben 38 punti.

Quella che alla vigilia doveva essere la gara del riscatto, in termini di risultato e di gioco, purtroppo si è rilevata una disfatta per i Boys che non hanno saputo sfruttare neanche la maggiore esperienza dal punto di vista individuale.

L’analisi è lapidaria, le scarse percentuali di realizzazione pesano molto in una gara che nella prima frazione è stata equilibrata ma che poi ha messo in evidenza lo scollamento tra nelle due fasi attacco-difesa.

Nulla da eccepire contro la bravura del team palermitano che ha saputo con “mestiere”, nonostante militi in serie B da appena tre anni, gestire il costante vantaggio durante tutta la partita. Non a caso dopo la quinta di campionato si candida con convinzione ai playoff insieme alla Lupiae Lecce Inail, vittoriosa anch’essa a Reggio Calabria contro la Kleos (25-61).

L'arbitraggio è stato di basso livello, ciò non deve creare l'alibi comunque di una sconfitta meritata sul campo.

<<Vi sono a questo punto tutti gli elementi – afferma Stefano Todaro, giocatore-presidente - per riflettere durante la lunga sosta natalizia: occorre per ritornare con “le ruote per terra”, mettersi al lavoro e cercare di esprimere un basket all’altezza dei nomi di cui il Taranto Basket dispone.  Questo è il primo campionato in assoluto per la nuova compagine rossoblù che come già dichiarato sin dall’inizio, considera questa una stagione di transizione per risollevare in futuro le sorti della pallacanestro in carrozzina in terra jonica. Ne approfitto per ringraziare ancora gli amici della Croce Rossa Italiana, sempre al nostro fianco, e per augurare a tutti iun sereno Natale e un felice anno nuovo>>.

 

 

                                            

Boys Taranto INAIL -  Panormus Palermo INAIL 40 - 58

(10-14; 8-12; 4-13; 18-19)

 

TARANTO:Todaro 5, Labellarte, Latagliata, Eletto 2, Gallipoli, Sansolino 11, Donvito 20, D’ambra, Pastore. All. Fella.

 

PALERMO:Bocimino, Cincotta 38, Di Santo 11, Gambino, Gennaro 2, Lobue 7, Messina, Fontana, Zerillo n.e. All. Gambino.

ARBITRI:Simone G. di Lazzaro (Bologna) e Viglianisi di Villa S.Giovanni (Reggio Calabria)

 

SERIE B - GIRONE D

Classifica:Lupiae Lecce Salento Inail (5 gare), Inail I Ragazzi di Panormus Palermo (5) 8 punti; Polipsortiva Kleos Reggio (5) 4;  Hbari 2003 (3), Boys Taranto Inail (4) 2; Cus Catania (3), Viola Reggio Calabria (3) 0.

 


Mercoledì, 17 Dicembre 2014 06:56

BASKET/I Boys Taranto non passano a Palermo

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I rossoblù si arrendono a causa di pessime percentuali al tiro per 48-40 

 

Avvio di campionato con alti e bassi per i Boys Taranto che rimangono a 2 punti in classifica dopo la terza gara del campionato di serie B dopo la sconfitta sul parquet del PalaMangano i Palermo, superati dai Ragazzi di Panormus per 48-40.

Una delle cause del risultato finale, oltre alla lunga trasferta affrontata in pullmino, il roster rimaneggiato per l’assenza forzata del pivot Urbano Resce e per le condizioni precrie di Donvito alle prese con una fastidiosa influenza.

Un risultato negativo senza ombra di dubbio dovuto anche alle scarse percentuali di realizzazione del reparto lunghi per poca lucidità sotto il tabellone in una gara francamente alla portata dei rossoblù. Non ha dato i frutti sperati la difesa fatta di pressing a tutto campo per gran parte della gara, che è servita soltanto a recuperare parzialmente lo svantaggio accumulato all'inervallo lungo (28-12 dopo due quarti).

Nonostante tutto il campionato è ancora lungo e la classifica potrà essere ribaltata se si pensa che già a partire da domenica prossima, il calendario dà già la possibilità di rivincita sui siciliani. Domenica prossima 21 dicembre alle ore 11,00 presso la palestra dell'Istituto “Maria Pia” saranno infatti ospiti i Ragazzi di Panormus per un calendario, quello del girone D, “tarato” in base alle esigenze delle squadre più distanti (Palermo, Catania e le due reggine).

Per la squadra allenata da Toty Fella e Leo Donvito non resta altro che mettersi di nuovo al lavoro in settimana cercando di migliorare alcune tattiche che alla lunga porteranno risultati certamente più positivi per il livello di gioco espresso.

                                                       

Panormus Palermo INAIL - Boys Taranto INAIL 48 - 40

 

PARZIALI (11-10; 17-6; 13-14; 7-10)

 

TARANTO:Todaro 6, Labellarte n.e., Latagliata 7, Eletto 7, Gallipoli n.e., Sansolino 15, Donvito 5, D’ambra n.e., Pastore. All. Donvito

PALERMO:Bocimino, Celona n.e., Cincotta 22, Di Santo 7, Gambino, Gennaro 7, La Manna 2, Lobue 4, Messina n.e., Rotino 6, Fontana n.e., Zerillo n.e. All.  Gambino

ARBITRI:  Salvo di Castelvetrano (Trapani) e Giannozzi di Strada in Chianti (Firenze)


Domenica, 14 Dicembre 2014 19:17

Taranto, massimo sforzo... minimo risultato

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TARANTO-SAN SEVERO 1-0 

 

TARANTO (4-2-3-1): Maraglino; Cimino (Fonzino 28' st)  Pambianchi (D'Avanzo 18 St) Prosperi, Porcino ; Marsili, Oretti (Vaccaro 7' st) Tarallo, Gabrielloni, Mignogna, Genchi. All. Favo
In panchina: Pizzaleo, Marino, Ibojo, Russo, Gaeta, Colantoni. All.: Massimiliano Favo.
 
 
SAN SEVERO (3-5-2): Carotenuto; Mastrangelo  Colucci, Mustone, Galullo, Favilla ( De Leo 36' St) Florio (De Bellis 40 St)! Dell'Aquila (Saracino 28 St)  Montechiari. Cammarota, Favilla All. De Felice
In panchina: Coccia, Arnese, D'Errico, La Gatta. 
 
Arbitri: D'Ascanio di Ancona (Ciangalini e Di Giacinto)
Spettatori 1500 circa (abbonati 1149)
Marcatori: 
Angoli: 13-5 per il Taranto
Ammoniti: Carotenuto (S) Marsili (T) Porcino (T) Montechiari (S)
 
 
di ANGELO DI LEO
 
Minimo sindacale col massimo sforzo. San Severo inutilmente in campo, Taranto costretto a rincorrere se stesso e il gol per averla vinta.
Gol al tredicesimo angolo, alla quindicesima occasione al 92 esimo minuto.,
Tutto in salita e tutto difficile sembrava, ormai, per un Taranto sterile nonostante la produttività espressa. I rossoblu si regalano così la seconda vittoria consecutiva (prima volta in questo campionato) e risalgono la graduatoria in attesa di darsi una regolata tecnico-tattica in vista delle sfide che verranno.
 
Primo tempo. Tanto rumore per nulla.
Tarallo, Genchi, Gabrielloni, Mignogna, Prosperi. Cinque nomi per nove occasioni  mancate. Il Taranto esprime potenza e superiorità, entrambe sterili. Il San Severo si presenta con cinque under, meno del previsto, resiste alla crisi societaria e intanto cede al Taranto Ciccirello, under e terzino destro... Casualmente non a referto.
I primi quarantacinque minuti vanno in archivio per la mole di occasioni prodotte e per alcuni esperimenti che Favo riteneva di poter compiere più serenamente.
Serviranno cambi opportuni.
 
Secondo tempo.
La ripresa comincia da Vaccaro, non a caso, nuovo arrivo che nella ripresa rileva Oretti, impalpabile anche oggi.
Al decimo Vaccaro-Gabrielloni e Genchi ci provano uno dopo l'altro, una sorta di batteria che trova impacciato (ma fortunato) il portiere dauno in cui soccorsoarriva Mastone salva il terzo tiro sulla linea. 
Quattro minuti dopo nuovo tiro di Gabrielloni che stavolta trova Carotenuto ben piazzato. 
Favo prova ad allungare la squadra e toglie Pambianchi (difensore centrale) inserendo D'Avanzo  (esterno destro giunto dalla Cavese). Un minuto, la prima occasione con la maglia del Taranto. Il tiro si infrange sul destro di Carotenuto, formato Garella.
Al 26' San Severo tenta il colpo con Montichiari che azzarda un tiro coraggioso dal basso verso l'angolo alto sul primo palo. Maraglino c'è.
Il Taranto ha il merito di non mollare e in pieno recupero spinge ancora.
Genchi al 46' spara verso la porta con tutta la rabbia possibile. Il portiere va in angolo,
Mignogna batte e imbecca Gabrielloni che quasi in ginocchio sblocca dando ali rossoblu tre punti meritati e sudati.
Domenica a Pozzuoli, campo storicamente difficile. Ma questo Taranto ha il dovere di vincere anche la'. La vetta e' lontana ma siamo solo a Natale.
 
 
 
 
Domenica, 07 Dicembre 2014 18:07

CALCIO - Derby al Taranto ma gli applausi sono per il Grottaglie

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TARANTO: Mirarco, Colantoni, Porcino, Marsili, Ibojo, Marino (Prosperi, 40' St) Carbone, (Carbone, 23' St) Conti, Genchi, Mignogna, Gabrielloni (Pambianchi 31' St)  All. Favo
In panchina: Pizzaleo, Girardi, Fonzino,Paladini, Tarallo, Cimino.

GROTTAGLIE: Laghezza, Misuraca, Prete, De Roma (Salvi, 5' st)  Mitrotti, Franco, Pisano (Palmisano 14' St) De Luca, Bongermino (Perlangeri, 3' St) Faccini, Facecchia. All. Pizzonia
In panchina: Anastasia, Aurelio, Danese, Manzella, Bruno, Vitale.


Arbitro: Gualtieri di Asi (Gallucci e Pallini di Avellino)
Marcatori: Genchi (T) 7' pt , 43 pt, 49' st. Salvi (G) 19' st.
Ammoniti: Mitrotti (G) Mignogna (T) Faccini (G) Misuraca (G) Conti (T) Franco (G) De Luca (G) Prete (G) Genchi (T)
Espulsi: Pizzonia (all. Grottaglie)
Note: spettatori 2000 circa
Angoli: Taranto 6 Grottaglie 5


di ANGELO DI LEO

Il tabellino non inganni. Il Grottaglie ha giocato bene e il portiere del Taranto, non a caso, risulta il migliore in campo alla pari del cannoniere Genchi, autore di tre gol.
Un Taranto a cui è andato tutto bene, al Grottaglie meno. Gli applausi del pubblico di casa dicono tutto.

Primo tempo.
La Nord non urla. E non esulta nemmeno quando Genchi mette in rete l'assistenza di Mignogna. Si sentono solo i 100 grottagliesi in uno stadio sempre più vuoto e sconsolato.
Lo stesso Genchi pecca di egoismo un minuto dopo, preferendo il tiro da fuori area al passaggio per Porcino solo a sinistra.
Al 15 Mignona triangola con Marsili a scarica la sua rabbia sfiorando la traversa.
Il Grottaglie si affaccia al 20' ma non riesce a trovare spazi. E quando li trova sciupa tutto (De Roma liscia su bella apertura di Faccini).
Al 38' grande occasione per il Grottaglie. Facecchia libera Bimgermino che solo in area si fa respingere la palla da Mirarco.
Il Taranto scompare dal gioco ma ci pensa Franco a dare certezze ai rossoblu, atterrando Gabrielloni in area. Genchi mira a sinistra come sette giorni fa a Potenza: stavolta il rigore va dentro.

Secondo tempo sonoro. La Nord si mette al lavoro e comincia a cantare. I grottagliesi, nella Sud, non sono da meno.
Al 14' Genchi cerca la tripletta di testa. Su angolo successivo, Conti da fuori area colpisce la traversa raccogliendo una respinta della difesa.
Ma è il Grottaglie ad andare in rete. Faccini libera con classe Salvi, che libero a destra entra in area e infila Mirarco con un rasoterra di precisione, incrociando all'angolo destro del portiere.
Gara riaperta. Il Taranto risponde con Russo che ci prova da lontano con Laghezza vigile in angolo.
Addirittura arriva la quasi beffa, con un cross sbagliato di Prete che finisce sulla traversa.
Due minuti dopo il Grottaglie pericoloso ancora con Faccini, stavolta assistito da un velo di Bongermino. Mirarco para.
Favo coglie l'attimo e inserisce il difensore Pambianchi al posto di Gabrielloni.
Il Grottaglie cambia la punta e prova a pareggiare.
Il Taranto reagisce e subito con Pambianchi (gran sinistro) mette a dura prova Laghezza che si salva alla Garella (con i piedi).
Salvi ancora vicino al gol però. Serpentina in area e tiro a botta sicura. Mirarco para ancora.
Marino intanto chiede il cambio. Torna Prosperi. Il pubblico accoglie il capitano con un applauso affettuoso.
Sarà Genchi, infine, a spezzare le ali al buon Grottaglie.
Quarto minuto di recupero: Mignogna tenta l'impresa, scartando un paio di difensori e calciando a giro. Ribatte Laghezza ma Genchi colpisce a botta sicura, di controbalzo.
Risultato pesante, Grottaglie punito dai suoi errori e da un gran Mirarco.
Genchi cecchino di giornata, 10 reti per lui. Ma il Taranto ha tanto ancora da lavorare. Scalare la classifica richiede ben altro.

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