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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

Loredana Bertè snobba Taranto; annullata all'ultimo istante la presentazione del suo Libro alla Libreria Ubik. I fans : "Siamo delusi ed amareggiati, comportamento da immatura"

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Traslocando è andata così, questo il titolo della Biografia che la cantante calabrese Loredana Bertè avrebbe dovuto presentare alla libreria Ubik di Taranto in pieno centro cittadino alle ore 18.00 di ieri pomeriggio.  In realtà, a "traslocare" nella giornata di ieri sono stati soltanto  gli appassionati della cantante provenienti da ogni parte della Puglia pur di poter incontrare la propria beniamina.  Questi ultimi, però, hanno dovuto far ritorno alle proprie abitazioni delusi in quanto la Bertè  ha deciso all'ultimo istante di disertare la "tappa" di Taranto.  Stando a quanto ci è stato riferito dai proprietari della libreria Ubik, ormai da qualche tempo molto attiva nell'organizzazione di eventi culturali di ogni genere, la cantante calabrese, gemella dell'indimenticata Mimì, dopo la tappa di presentazione  del suo libro autobiografico svoltasi ad Andria presso l'auditorium " Mons. di Donna" due giorni orsono,  ha deciso senza apparenti motivi di disertare l'appuntamento di Taranto senza fornire spiegazioni. A nulla sarebbero serviti i tentativi della casa editrice Rizzoli di convincerla sino a poche ore prima dall'evento in programma.  Un atteggiamento che ha lasciato interdetti  i proprietari  della stessa libreria  sita in via di Palma : " Il nostro intento- ci ha spiegato una delle responsabili- era quello  di organizzare un incontro con un personaggio trasversale.  Si deve tenere conto del fatto che la libreria non è uno spazio per concerti; Nonostante questo ci eravamo attivati già dalle settimane precedenti per far si che tutti gli aspetti organizzativi fossero curati nei minimi dettagli.  Ultimamente abbiamo ospitato autori e musicisti di un certo rilievo, per cui non ci resta che prendere atto con dispiacere di quanto accaduto. "

 

Una caduta di stile da parte della cantante di " E la Luna Busso" e " Il mare d'inverno" nei confronti di Taranto ma soprattutto degli appassionati del Fans Club, alcuni dei quali  provenienti da Lecce, Foggia e  persino da Reggio Calabria, come  il Sig. Francesco Tolomeo: " Sono partito ieri mattina da Reggio Calabria per poter giungere qui a Taranto  ed assistere alla presentazione del libro, ma al nostro arrivo siamo rimasti spiazzati. Sono molto deluso dall'atteggiamento di Loredana, non me lo aspettavo.

Dello stesso avviso un gruppo di ragazzi del Fans Club provenienti da Foggia:  " Abbiamo mandato alcune  mail qualche giorno fa al cast della cantante per confermare la nostra partecipazione. Quest'oggi, torniamo a casa delusi; la Bertè si è dimostrata una persona inaffidabile."

 

Solo in tarda serata, sono giunte  le scuse della cantante affidate ad  uno striminzito comunicato sulla pagina fb della Rocker, non nuova a questi colpi di scena. Gli appassionati della Bertè dovranno dunque attendere l'uscita del suo prossimo singolo scritto per lei da Luciano Ligabue la cui uscita è prevista  per le prossime settimane. In programma, anche un album di duetti con alcune delle più importanti cantanti della ribalta italiana, grazie alla collaborazione in atto con la sua amica Fiorella Mannoia.

Andrea Loiacono

 

Derby sempre controllato.Il vantaggio sulle seconde sale a +4.

 

La sesta vittoria, quarta esterna, vale la prima vera fuga. I Boys Taranto Inail vincono anche a Bari e aumentano il vantaggio a 4 punti sulla seconda classificata, la Fly Sport Inail Molise, sconfitta a Lecce. Il primato nel girone D della serie B è stato ribadito da Latagliata (nella foto durante una fase di gioco) e compagni anche al PalaLaforgia, dove l'Hbari 2003 ha dovuto inchinarsi ad una formazione più forte tecnicamente e tatticamente.

La partita è stata apparentemente in bilico per la prima metà (22-30 il risultato  all'intervallo lungo), ma i bluarancio hanno controllato senza problemi, allungando decisamente sul finire del terzo quarto, con i canestri del solito Calò (32 punti a referto) e degli altri due lunghi Sansolino ed Eletto, che coach Scarano aveva schierato inizialmente tutti insieme in una versione già provata altre volte, con Latagliata e Donvito a completare lo starting five. Oltre a Todaro, tutti gli altri componenti del roster sono entrati in campo.

La squadra barese, che ha perso Romito per limite di falli, si è disunita nel finale, come dimostra il 4-19 dell'ultimo quarto, lasciando via libera agli scatenati jonici.

“Abbiamo fatto un altro passo verso la conquista dei playoff – ha commentato il presidente-giocatore Stefano Todaro – e dalla prossima partita potremo finalmente sfruttare il fattore campo. Ci attendono due gare casalinghe, ci auguriamo che il pubblico venga a sostenerci in questi ultimi sforzi, potremmo festeggiare insieme questo importante traguardo”.

Domenica 31 gennaio contro i Crazy Ghosts Battipaglia già battuti con autorità all'andata, potrebbe essere compiuto un altro passo verso la fase che vale l'approdo alla serie A; appuntamento alle ore 11 alla palestra del Maria Pia per continuare il sogno.

Il tabellino

Hbari 2003 - Boys Taranto Basket Inail 36-63

12-14, 22-30 ,32-44

Bari:Romito 10, E. Fasano 2, P. Fasano 12,  Cramarossa. Micunco 4, Caputo 2, N'Goran 6, Loseto, Lomagistro. N.e. Mesecorto, Porreca, Damato. All. Cassano

Taranto:Frisenda, Todaro, Labellarte, Latagliata 4, Eletto 9, Gallipoli, Sansolino 4, Donvito 14, D'Ambra , Calò 32. All. Scarano

Arbitri:Marano di Napoli e Setola di Afragola.

Note:parziali  12-14, 10-16 (pt 22-30), 10-14, 4-19 (st 14-33). Uscito per 5 falli Romito.

La prima giornata di ritorno(23/1/2016)

Lecce-Termoli 68-47

Bari-Taranto 36-63

Battipaglia-Barletta 69-17 (giocata il 16/1)

Classifica

Taranto 12; Termoli 8; Battipaglia, Lecce 6; Bari 4; Barletta 0

Prossimo turno (30/1/2016)

Barletta-Lecce

Termoli-Bari

Taranto-Battipaglia (31/1)

 


                                                       

                                  

Il fuoco sacro. Un film documentario sui riti del fuoco, un viaggio tra i falò di Puglia. Trenta minuti con i quali si consegnano, alla memoria, le tradizioni sacre e popolari legate ai culti del fuoco, che, dagli inizi pagani, sono confluiti nella rappresentazione cristiana, protagonisti della devozione per i santi.

Si chiama “Fuorifuoco” il documentario prodotto daagenzia Amigdala, dinamica e giovane realtà grottagliese, scritto da Giovanni Blasi, con riprese video a cura di Giovanni Blasi, montaggio a cura di Valeria Pesare, con la partecipazione di Giorgio Consoli emusiche affidFuorifuoco”sarà presentato e proiettato per la prima volta a Grottaglie, nel teatro del chiostro della chiesa di San Francesco di Paola, in via XXV luglio 94, sabato 6 febbraio, con inizio alle ore 19, alla presenza degli ideatori e dei rappresentanti istituzionali, religiosi e delle associazioni; l'ingresso è libero e gratuito. La data cade alla vigilia del rientro della “venerata immagine di San Ciro” nella chiesa dei Paolotti, a conclusione dei solenni festeggiamenti del patrono grottagliese.

L'appuntamento gode del patrocinio del Comune di Grottaglie, partner dell'evento Cantine San Marzano; i promotori ringraziano il comitato festeggiamenti patronali di San Ciro (Grottaglie), il comitato festeggiamenti patronali di San Giuseppe (San Marzano), le associazioni “Medici per San Ciro” (Grottaglie)  e “La Fucarazza” (Carosino).

Un anno di lavoro, per raccogliere le testimonianze in alcune realtà pugliesi. Da Grottaglie, con la foc'ra dedicata al santo patrono, San Ciro, a Novoli, con la fòcara di Sant'Antonio Abate, alla fucarazza di Carosino, ai falò di San Giuseppe, a San Marzano. “Fuorifuoco” mette insieme il messaggio religioso, legato ai riti del fuoco, con la devozione dei fedeli nei confronti dei santi, con gli aspetti popolari e del folklore locale, partendo dall'assunto del ate a Elio Dubla e Dino Semerarofuoco come elemento catartico, simbolo di purificazione, rinnovamento, passaggio dal vecchio al nuovo.

 

 

Se, infatti, nelle usanze pagane e ancestrali, il fuoco era – in varie culture – strettamente legato alle stagioni e ai cicli agricoli, usato come forza propiziatoria per la semina e il raccolto, nel mondo cristiano-cattolico il fuoco, che assume, nei secoli, la forma di falò o pira dedicata ai santi, diventa la sintesi della venerazione dei fedeli, che, con la raccolta delle fascine o la costruzione delle imponenti strutture in legno, ad opera di veri e propri maestri, contribuiscono alla preparazione dei festeggiamenti che culmineranno nell'accensione.

Fuorifuoco”alterna, al racconto con le immagini e il testo delle fasi preparatorie dei falò, interviste e commenti dei protagonisti, dal messaggio dell'arcivescovo di Taranto, S.E. Mons. Filippo Santoro, raccolto in una delle cerimonie, ai ricordi degli anziani, alla voce delle istituzioni e dei giovani.

L'obiettivo – ha spiegatoGiovanni Blasi è far sì che questo patrimonio culturale, storico, religioso, popolare, non venga disperso. Abbiamo voluto realizzare un documento da consegnare alla memoria delle future generazioni, immortalare in un filmato le nostre usanze, le peculiarità di ciascun territorio legate, ognuna, dal fuoco come elemento simbolico. E' una delle caratteristiche dei luoghi della nostra Puglia, dal Salento alla provincia ionica, un esempio di resilienza all'omologazione, un'affermazione della nostra identità”.

 

 

ALLA LIBRERIA MONDADORI LA DIRETTRICE DEL MARTA' EVA DEGL' INNOCENTI: "RENDEREMO IL MUSEO FRUIBILE A TUTTI. SONO IN PROGRAMMA PROGETTI ED EVENTI. FONDAMENTALE SARA' LA COLLABORAZIONE CON UNIVERSITA' E ASSOCIAZIONI TARANTINE".

 

Un dibattito tra studiosi dell'archeologia, appassionati, massime rappresentanze della realtà museale  e cittadini  si è svolto  all'interno della libreria Mondadori  in via De Cesare  nel centro della città di Taranto.  A rappresentare il  Museo Nazionale Archeologico Marta di Taranto era presente la Dott.ssa Eva Degl'Innocenti, archeologa toscana, specializzatasi in archeologia a Pisa e già direttrice dal duemilatredici del Servizio dei Beni Culturali del Museo Coriosolis in Bretagna. Tema dell'incontro è stato il Museo di Taranto, la sua memoria storica contraddistinta dagli Ori e dai reperti conservati al suo interno, con uno sguardo al futuro indispensabile per individuare le linee guida da seguire per una città, quella ionica, che vuole recitare un ruolo da protagonista. All'incontro, moderato per l'occasione dal giornalista Marcello De Stefano hanno preso parte l'assessore alla Cultura e agli Spettacoli, il prof. Mino Ianne e l'editore Prof. Piero Massafra.  Nel corso della serata la direttrice,  che ha ricevuto l'incarico la scorsa estate vincendo il bando Internazionale del  del Mibact  ha esposto quelle che saranno le iniziative nonchè le modalità  di conservazione, fruizione e divulgazione  delle opere d'arte presenti all'interno del più importante Museo della Magna Grecia.

Taranto Centro turistico di propulsione:  " La Regione Puglia possiede attualmente l'unico distretto creativo d'Italia. Taranto, nei prossimi anni dovrà essere valorizzata ancora di più come centro di propulsione turistico ed economico.  Per far si che questo accada l'archeologia dovrà essere il motore trainante. Allo stesso tempo- ha proseguito la dott.ssa Degl'Innocenti  una realtà da non sottovalutare è rappresentata dai teatri. A Taranto esistono teatri che andranno rinforzati e rinfoltiti, ma sono certa che questa città non abbia nulla da invidiare, ad esempio, rispetto ai maggiori centri della Toscana.

Ora il Marta ha la sua autonomia. Allestimento secondo piano in dirittura d'arrivo.

"Il progetto di  completamento del secondo piano del Museo già avviato grazie alla Soprintendenza dei Beni Archeologici sta per essere portato a termine. Prossimamente completeremo l'allestimento di  questi spazi. Al suo interno vi sono opere d'arte risalenti ad una fascia temporale molto vasta che parte dal Neolitico per giungere alla metà del IV secolo Avanti Cristo. Devo inoltre esprimere il mio orgoglio e la mia soddisfazione per l'attenzione dimostrata dal Governo centrale nei confronti del Marta.  Il nostro Museo è stato infatti inserito, assieme ad altri nove Istituti diffusi sul territorio nazionale nella nuova lista dei Super Musei da parte del Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini,  il quale ha dato così inizio alla seconda fase della riforma dei beni culturali. Questo è stato possibile - ha aggiunto la Dott.ssa Degl'Innocenti in quanto il Museo possiede un potenziale di crescita di notevole interesse. La riforma ha fatto si che si potesse finalmente avere un'autonomia finanziaria. Questo è un aspetto da non tralasciare; il rilancio del Turismo e dell'arte a Taranto passa anche attraverso i fondi provenienti dal Ministero".

Autonomia finanziaria dunque; a tal proposito sarà necessaria un'oculata  gestione degli introiti e dei ricavi. Ecco il pensiero dell'archeologa nativa di Pistoia:

"I ricavi del Museo non deriveranno solo dalla vendita dei tagliandi bensì da una serie di eventi che organizzeremo seguendo il modello dei  Musei internazionali più importanti. Basti pensare a come l'arte e la cultura della Magna Grecia attirino un gran numero di turisti americani e cinesi. Vogliamo instaurare delle collaborazioni con le  numerose imprese e associazioni che operano sul nostro territorio con abnegazione. Tali eventi non riguarderanno, però, soltanto l'archeologia. Grazie all'Architetto Augusto Ressa abbiamo presentato al Mibact un progetto per realizzare all'interno del nostro Museo un caffè letterario e una galleria d'arte che possano renderlo uno spazio visitabile ogni giorno della settimana. In questo modo esso diventerà sempre più un luogo di coesione sociale. E' nelle nostre intenzioni anche quella di realizzare un Book-shoop  per fare del museo un luogo di marketing culturale.

Valorizzazione fa rima con fruizione:

"Per poter valorizzare i nostri prodotti è necessario che essi siano facilmente fruibili. I due concetti sono strettamente correlati fra loro; predisporremo una programmazione culturale invernale  con la creazione di eventi per tutti. In questo modo le famiglie ed i propri figli potranno sentirsi partecipi della vita del Museo, sentirlo proprio. A proposito del concetto di fruizione, spetterà a noi rendere accessibili le nozioni all'utenza garantendo quattro livelli di informazione: i primi due saranno rivolti ai neofiti e a coloro che già possiedono una conoscenza di base; il terzo riguarderà archeologici, architetti ed esperti del settore, mentre la quarta fascia sarà dedicata ai più piccini, senza dimenticare le persone diversamente abili.

Museo, Università e Musica assi portanti. Stampanti tridimensionali per gli Ori di Taranto.

"Il nostro desiderio  è quello di stipulare con le Università pugliesi  delle convenzioni a tutto tondo. Sono convinta che l'integrazione degli studenti in una cooprogettazione Università-Marta sia indispensabile. In questo momento abbiamo bisogno di digitalizzare  il museo per garantire ai beni  presenti al suo interno una corretta conservazione. E' stato presentato a tal proposito un progetto PON. Saranno messe a disposizione dei turisti delle stampantitridimensionali che consentiranno di  stampare, ad esempio,  gli Ori di Taranto uno fra i tanti fiori all' occhiello del Marta. Tutto questo sarà possibile potenziando la comunicazione grazie alla realizzazione di un nuovo sito internet che possa coordinare l'immagine del Museo nei confronti dell'utenza. A proposito di comunicazione, nessuno stile comunicativo verrà tralasciato. Abbiamo intenzione di rinsaldare il rapporto con l'arte musicale. Per far questo è stata firmata una convenzione con l'Associazione "Domenico Savino" che ha già portato all'organizzazione del concerto del pianista di fama internazionale Joao Carlos Parreira svoltosi venerdì quindici gennaio. Andremo avanti,  organizzando ogni Domenica mattina esibizioni di artisti di fama internazionale alle quali si alterneranno di volta in volta,  concerti di giovani talenti. In occasione di questi  appuntamenti verranno offerti degli aperitivi da parte di aziende locali. Parte integrante di questo progetto sarà naturalmente l'Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto." In conclusione della serata, il dott. Francesco Annicchiarico specializzato in marketing culturale ha mostrato e commentato ai partecipanti  un filmato  sulle origini dell' Antica Agorà di Taranto e sull'Acropoli, dimostrando come effettivamente lquest'ultima (attuale borgo antico) fosse un centro ricco di abitazioni e di vita,  protetta sia da un lato che dall'altro da due muri  che avevano la funzione di ripararla dalle intemperie del mare.  

 

Andrea Loiacono

 

 

 

 

 

 

Un'impresa sfiorata... a zero gradi. E' l'insolita avventura affrontata dalla formazione U. 17 della Mediterraneo Sport, che ha ottenuto un importante pareggio a Cosenza contro la Tubisider dopo essere stata in vantaggio per i primi tre tempi. L'incontro ha rappresentato la gara d'esordio della seconda fase interregionale del campionato U. 17 serie A.

Nonostante il freddo polare e la neve caduta nelle ore precedenti sul capoluogo calabrese, il match si è giocato egualmente nella piscina Comunale all'aperto, mettendo a dura prova le due squadre a causa della temperatura prossima allo zero.

L'atmosfera frizzante ha favorito lo svolgimento di una partita combattuta ed equilibrata: il "sette" allenato da Mauro Birri, però, deve recitare il "mea culpa" per aver sciupato l'occasionissima per un successo di prestigio: gli jonici, in vantaggio per 2-4 all'inizio dell'ultima frazione, si sono fatti raggiungere per il definitivo pari.

Strepitosa la prova di Renna, autore del "poker" di reti arancioblù. E' stata proprio Taranto ad aprire le marcature nella prima frazione: il momentaneo pareggio è stato sbloccato nuovamente da Renna prima del termine del primo periodo per l'1-2.

Equilibratissima la seconda frazione, conclusa senza reti nonostante i numerosi tentativi dei giocatori in campo. Nel terzo quarto i "leoni" della Mediterraneo hanno preso il largo, portandosi addirittura sull'1-4 e ponendo un'ipoteca sulla vittoria finale. Ma la reazione cosentina è stata graduale ed efficace: prima il 2-4 siglato da Mascaro al termine della frazione, poi altre due reti del "bomber" calabrese nell'ultima frazione.

Il prossimo impegno dell'U. 17 della Mediterraneo è fissato domenica 31 gennaio: i tarantini "ospiteranno", nella piscina comunale di Bari, l'Auditore Crotone.

 

Il Tabellino

 

TUBISIDER COSENZA-MEDITERRANEO SPORT 4-4 (1-2, 0-0, 1-2, 2-0)

 

TUBISIDER COSENZA - Morrone, Assunto, Mandarino D., Stellato 1, Donato, Altomare, Negro, Aloi, Mascaro 3, De Luca, Palermo, Sacco, Mandarino G. All. Bartucci.

 

MEDITERRANEO TARANTO - De Bellis (cap.), Fabiano , Caricasole (cap.), Donadei, Latanza, De Giorgio, Renna 4, Kiakidis, Musciagno, Bando, Caramia, Lusso, Scarnera. All. Birri

Arbitro: Donatella Cristiano


Il  centro Commerciale Auchan  di Taranto  ha ospitato, domenica sera, il cantautore romano Alex Britti nella  seconda tappa dell' Instore Tour  che lo vedrà in giro per l'Italia sino a metà Febbraio per presentare il suo nuovo album,  registrato interamente in studio ed uscito il 20 novembre scorso prodotto dalla sua casa discografica It. Pop e distribuito in tutti i negozi di musica da "Artist First".  L'artista quarantaquattrenne  ha scelto dunque il calore dei fans tarantini per prepararsi al meglio in vista del suo prossimo tour  in giro per  i palazzetti e i teatri di tutta Italia che prenderà il via  il  18 Marzo Dal Carisport di Cesena e lo vedrà portare in giro,  con le sue inseparabili chitarre, l' amore per la musica blues-pop. Britti, poco incline per sua stessa ammissione all'idea del cantautore in senso stretto ha firmato le  copie del primo volume del suo lavoro, annunciando per la prossima estate la pubblicazione della seconda parte. L'autore, tra gli altri, dei successi  "Settemila caffè", "La Vasca" e Bene Così",  torna dunque in grande stile a far vibrare le corde della sua chitarra e  far alzare le braccia al cielo dei suoi appassionati ascoltatori. Il disco, come  dichiarato dallo stesso musicista  ai microfoni dell'Ansa, di Repubblica e dei maggiori magazine musicali  è  un prodotto pop nel quale la chitarra acustica cede il passo a quella elettronica nell'intento di  aprire le frontiere per  seguire la scia della musica pop internazionale. "  Il  lavoro, presenta al suo interno  sei brani  inediti con l'aggiunta di "Un attimo importante", brano con il quale Britti ha partecipato alla passata edizione del Festival di San Remo.  Tra le novità,  da segnalare il singolo " Perchè" protagonista nei maggiori palinsesti radiofonici;  canzone con la quale Britti ha voluto puntare l'attenzione dell'opinione pubblica  sul tema della violenza sulle donne, donando la totalità dei proventi della vendita del singolo a "We World", ONG che in Italia si occupa da quindici anni della tutela delle donne e dei bambini. E' della scorsa settimana, infine, l'uscita  del video di "Cinque Petali di Rosa" pezzo che tratta il tema dell'amore in senso lato, inteso non solo come quello nei confronti di una donna di qualsiasi cosa rappresenti vita ed energia; al suono della chitarra, nel brano  si mischia il jazz puro, frutto della collaborazione di Britti con  Francesco Bianconi dei Baustelle.

A.L.

I Don Pizzicati "e la loro musica ridestano i vicoli del Borgo antico  in chiusura della rassegna " La città Vecchia dentro Sant'Anna"; La band: "La nostra musica  veicolo di spensieratezza".

 

Folclore, musica popolare e tradizione. Si può descrivere in questi termini l'evento svoltosi alle 20.30  di martedì sera, vigilia dell'Epifania tra i vicoli della Città Vecchia di Taranto a due passi dal Duomo di San Cataldo all'interno di  " A' Puteje arte e (è) cultura" l'esibizione live dei Don Pizzicati. Il gruppo di artisti grottagliesi  ha allietato i presenti  facendo echeggiare nell'aria al ritmo di tamburelli e chitarre le note della musica jonico-salentina per eccellenza. L'evento, ha rappresentato l'atto conclusivo della rassegna "La Città Vecchia dentro Sant'Anna", giunta quest'anno alla sua terza edizione.L'esibizione, è stata fortemente voluta e promossa dalle due associazioni "Archeoclub" e "Tarantinidion" impegnate,ormai da qualche anno, nella promulgazione e conservazione dei  valori e delle tradizioni nel Borgo Antico ed ha riscontrato un discreto successo di pubblico.

Nei momenti  che hanno preceduto  la  serata abbiamo avvicinato  Luciano Micera  fondatore del gruppo (mandolino e voce) il quale  ci ha parlato delle origini  e delle  peculiarità del suo gruppo: " La nostra formazione, attuale è nata tre anni fa quasi per gioco  grazie all'idea  mia e di alcuni amici e cultori di musica Jonico-Salentina con il desiderio di far conoscere e tramandare la pizzica; recentemente si è aggiunto a noi il maestro chitarrista Angelo Santoro.   Lo scorso hanno abbiamo partecipato al  progetto Domus Tarantae con l'incisione di due  brani prettamente  in lingua  grottagliese intitolati "Balla Miché" e "Quannu Camini Tie". L'intento  del gruppo  è quello di tramandare ai più giovani e agli appassionati la musica della nostra terra. La pizzica per tanti anni è stata la musica dei contadini, gente umile in grado con i suoi suoni di stimolare l'endorfine del buonumore e dell'allegria.Abbiamo accolto l'invito degli organizzatori molto volentieri.  L'obiettivo è  soprattutto quello di risollevare le sorti della Città Vecchia di Taranto : " Lo scorso anno  ci siamo esibiti nella chiesetta di Sant'Anna in vico Civitanova; purtroppo quest'anno non ci è stato possibile usufruire della stessa location  ma spero che i cittadini  non perdano la curiosità e la voglia di visitare la città Vecchia e di tramandare le nostre tradizioni, allontanando i preconcetti e le dicerie che spesso si celano sull'immaginario comune del Borgo antico  come un luogo dal quale stare alla larga.

Abbiamo arricchito questo contenitore culturale allestendo  una mostra fotografica corredata da una un'esposizione di presepi del compianto artista Giuseppe Axo, pescatore tarantino vissuto nel secolo scorso specializzato nella realizzazione di presepi utilizzando delle conchiglie".

Soddisfazione, nel corso della serata è stata espressa dai  rappresentanti dell'associazione Tarantinidion  e  Archeoclub  i quali - nel ringraziare  la cittadinanza per la partecipazione hanno  ricordato quelli che furono i propri albori e quelli che sono gli obiettivi futuri : "Tarantinidion  è nata nel duemilacinque, mentre nel duemilaundici è stata la volta di Archeoclub. Entrambe sono sorte dall'idea e grazie all'impegno di architetti tarantini, subendo nel tempo diverse variazioni ma conservandone intatte le finalità, quelle della promozione del territorio  rinsaldando il connubio tra Storia, Tradizione ed Archeologia. 

 

A. L.

 

Venerdì, 08 Gennaio 2016 06:42

SPETTACOLI/ Il “Barbiere di Siviglia” a Taranto

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IL PROSSIMO 14 GENNAIO.

Il Barbiere di Siviglia, la celeberrima opera di Gioacchino Rossini, sarà rappresentata in forma semiscenica nell’Auditorium “Tarentum”: è il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”.

Con questa produzione continua la collaborazione sinergica tra l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca.

La regia della famosa opera rossiniana è della giovane e promettente Cecilia Ligorio, mentre l’orchestrazione è stata curata dal M° Ettore Papadia, esperto e autorevole preparatore dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca.

Il M° Ettore Papadia al pianoforte guiderà un quintetto d’archi dell’Orchestra ICO “Magna Grecia”, composto dai violinisti Giovanni Orsini e Paola Vania, il violista Maurizio Lomartire, il contrabbassista Michele Petrella e il violoncellista Marcello Forte.

La sua esperta “bacchetta” dirigerà un cast di cantanti fresco e brillante, tra cui spiccano i nomi di David Ferri Durà che interpreterà il Conte di Almaviva, di Naoyuki Fujiwara nei panni di Bartolo e di Pavol Kuban che darà voce a Figaro, il protagonista dell’opera, ovvero il leggendario “factotum della citta”; con loro i giovanissimi Vincenzo Santoro, che interpreterà Don Basilio, ed Elena Caccamo, soprano dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, che sarà la protagonista femminile Rosina.

L’allestimento è completato dalla voce recitante di Gaia Insenga che sintetizza in sé i ruoli e le funzioni di Berta, Fiorello e del Coro, mentre Maestro di palcoscenico è Rosalba Buonfrate.

Il rappresentazione in forma semiscenica de “Il Barbiere di Siviglia” per la stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, un evento reso possibile da “Bernardi Dolcezze d’Autore”, si terrà alle ore 21.00 di giovedì prossimo, 14 gennaio, nell’Auditorium “Tarentum”, in via Regina Elena n. 122 a Taranto; info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.



di Linda Bertasi del romanzo La Rosa Violata.

 

 


Il libro si apre con un omicidio che spiazza e incatena il lettore sin dalle prime pagine. Siamo alla fine degli anni '90, nelle campagne pugliesi, e il corpo esanime di una giovane donna viene ritrovato: evidenti i segni di violenza subiti.
Voltiamo pagina e conosciamo il protagonista: il suo nome è Bortolo Mezzaspina e lavora come meccanico in un'officina. Bortolo è un giovane con la testa sulle spalle, proviene da una famiglia agiata che tutto vorrebbe, tranne vedere il figlio trascorrere le sue giornate con le mani sporche di grasso e il corpo infilato in una tuta da lavoro. Il giovane è fidanzato con Mariella, unione questa tenuta segreta agli occhi e alle orecchie del padre della ragazza, che ha sempre considerato Bortolo come un caro amico della figlia.
Ma c'è qualcuno in paese che non sopporta la felicità ostentata dei due innamorati e che è deciso a ostacolare il loro amore. Niente di più facile, visti i fatti di sangue che sembrano serpeggiare improvvisamente per il paese, solitamente tranquillo, e gettare una luce sinistra sulle spalle dei due amanti.

Questa è una prova ben riuscita di quelli che io considero "romanzi d'autore". Se pensate di stare leggendo il solito libro che alterna un mistero più o meno intricato alla vita di due innamorati, avete sbagliato romanzo. Questa è la storia ben costruita di un autore che riesce a mescolare l'ironico al giallo, il mordente a una vicenda intrisa di uno sconcertante realismo.
Partiamo dalla caratterizzazione dei personaggi che è assolutamente ammirevole. Una girandola di volti si alterna come in una matrioska. La storia dei personaggi principali si fonde a quella dei secondari in una perfetta alchimia al punto che i protagonisti non esistono senza gli antagonisti, questi ultimi servono per condire il tutto e per rendere funzionale la trama. Ciò che mi ha colpito è proprio la caratterizzazione dei personaggi secondari, a cui io personalmente do sempre molta importanza, qui non si abbozzano solo volti e parentele, ma spicccano dal testo e giocano ruoli chiave.
Non si può non amare Bortolo: ingenuo, gentile, il classico "pezzo di pane", il ragazzo della porta accanto che non scorge la cattiveria di cui è condito il mondo.
Ho amato Mariella, la fidanzata di Bortolo, una ragazza impavida e coraggiosa. Ho apprezzato il suo coraggio, il suo affrontare un lungo viaggio da sola, in condizioni di salute delicate, il suo lottare per un sentimento importante. E' un personaggio moderno, inserito in un contesto più retrogrado.
Anche Aldo, il fratello di Mariella, si fa apprezzare per la componente ironica che dona al testo con la sua ingenuità.
Un personaggio negativo è certamente Samantha, una donna "facile" decisa a lasciarsi il paese alle spalle, a cambiare la sua vita, a migliorarla e, per farlo, è disposta a non guardare in faccia a niente e a nessuno. Samatha è sensuale, procace, trasuda sesso, ma soprattutto volgarità. E' una donna che, se all'inizio, si può scusare per certi comportamenti, man mano che procediamo nella lettura è destinata alla condanna. Non c'è redenzione, non esiste, la sua anima è nera, priva di pietà e di amor proprio. 

L'ambientazione è quella del paese di Talsano, un luogo dove tutti conoscono tutti, tutti sanno tutto di tutti.  Le chiacchiere passano di bocca in bocca e s'ingigantiscono, c'è la combriccola di amici del bar, le serate in discoteca o sulla spiaggia, le persone che accorrono e si accalcano davanti al ritrovamento di un cadavere. Le descrizioni attente dell'autore ci offrono una perfetta istantanea della vita di paese, le albe per le vie, i vicini di casa intenti a stendere i panni, seduti sui balconi. La popolazione che circonda Bortolo suona come una famiglia allargata e, a volte, invadente.
Un menzione importante va fatta anche al linguaggio utilizzato nei dialoghi. L'autore non ci racconta solo una storia ambientata nel Sud, ma ci riempie le orecchie del gergo dialettale, rendendo questa lettura ancora più veritiera. I dialoghi sono facili da comprendere più di quelli di Camilleri ma, come Camilleri, l'autore permea la trama di infinite sottotrame, di misteri che si infittiscono ed equivoci a volte ironici, a volte indisponenti.

Il lettore si ritrova a divorare le pagine per scoprire cosa accadrà ai protagonisti, l'atmosfera profumata di mistero e violenza fa temere per i nostri beniamini. Ci si ritrova a percorrere il ciglio di una strada in piena notte assieme a Mariella o a scorgere uno sconosciuto che indossa un casco e ci fissa dal marciapiede, penetrando con gli occhi dentro casa nostra. L'autore semina indizi evidenti, particolari importanti da non sottovalutare. E' un romanzo che giudico imprevedibile e divertente come una commedia all'italiana che si tinge di giallo.
Le tematiche trattate sono: la maternità, la fiducia, l'omicidio, la delinquenza, la menzogna, l'egoismo, il sesso inteso come "mercato della carne" e "mezzo per raggiungere i propri scopi", la famiglia, l'amore e il sospetto.
Uno dei temi che ripercorre il romanzo è anche quello della religione, trasuda il "credo" dell'autore e l'importanza che dà alla figura di Dio e della retta via da seguire. La morale intrinseca del romanzo ci ricorda che ognuno ottiene ciò che semina.Ho percepito anche un chiaro collegamento al nostro tempo, ai telegiornali di cronaca che sentiamo in televisione. In questo il romanzo è profondamente attuale: violenze carnali, uccisioni di giovani donne; argomenti che purtroppo non sono a noi alieni.

"La rosa violata" è una commedia degli equivoci, degli ostacoli e dei fraintendimenti che affonda le mani nelle fosche tinte del rosso e del giallo.
Due giovani innamorati incrociano le vite con due balordi annoiati che tenteranno con ogni mezzo di distruggere la loro felicità. Un paese sconvolto da misteriose aggressioni e assassinii. Una storia di coraggio, di amore e di morte dove niente è come sembra e i buoni sentimenti sembrano destinati a soccombere.
Una prova ben riuscita, consigliatissimo a chi vuole leggere qualcosa di diverso, a chi ama il mistero, il giallo, il rosa spruzzato di thriller, gli amanti dei romanzi sullo stile di Camilleri e dei libri ambientati al Sud. 

 

https://m.facebook.com/laRosaViolata/


Sabato prossimo 26 dicembre e domenica 27 dicembre nuovi percorsi attraverso i tesori nascosti del territorio di Taranto. Il successo della scorsa domenica

- scrive Gianluca Guastella presidente della Soc. Coop. Polisviluppo, Servizi per l’Archeologia e i Beni Culturali organizzatrice dell'evento- certifica l'interesse del pubblico verso la riscoperta di una storia occultata, ma che esiste ancora, lontana dagli occhi del grande pubblico. Le due guide di questo fine settimana rappresentano davvero un unicum.

Si parte quindi il 26 Dicembre,  "La Pinacoteca di San Pasquale e le Architetture di San Giovanni di Dio". I Tesori Nascosti del Borgo Umbertino.

Ecco, di seguito, il programma

 

Sabato 26 Dicembre alle ore 10:00, la Cooperativa Polisviluppo fa tappa ad uno dei maggiori tesori artistici del territorio  provinciale e pugliese, che sorge in uno straordinario luogo sacro, nel cuore del Borgo Umbertino di Taranto. La settecentesca Chiesa di San Pasquale cela una stupefacente collezione artistica, una Pinacoteca scrigno di meravigliosi dipinti, sconosciuto ancora al grande pubblico. Sarà un viaggio, dunque, tra i capolavori pittorici della Scuola Napoletana del XVII-XVIII secolo, custoditi gelosamente nelle sale interne di San Pasquale. Si può tranquillamente far rientrare tra i più rappresentativi contenitori dell’arte sei-settecentesca, con le opere del Carella, Fracanzano, Olivieri ed il grande Luca Giordano, completato dalle icone statuarie dei patriarchi dell’Ordine Alcantarino, che diedero origine alla vocazione di Sant’Egidio da Taranto. Un percorso che si conclude con le affascinanti architetture della ex Chiesa dei Teresiani,Il tutto inserito nelle magnifiche architetture storiche dell’antica Chiesa, che non mancheremo di mostrare al pubblico. Un percorso che si concluderà con gli affascinanti interni della ex Chiesa dei Teresiani, che si innestano direttamente sulle originarie altimetrie della città antica. Anche qui, preziose Tele e una Storia architettonica da scoprire.

 

 

Ora e luogo di partenza: ore 10:00, Piazza Garibaldi, presso ex Punto d’Informazione Turistica.
Costo e Durata: euro 5,00 a persona, due ore circa (gratuito per bambini accompagnati dai genitori).
Info e Prenotazioni: 3407641759 (è importante la prenotazione)

 

Domenica 27 Dicembre e Domenica 3 Gennaio
“I LUOGHI DEL MITO". Dalla Sorgente Sacra al Promontorio di Saturo.
Percorso Guidato a Saturo, tra Culti in Grotta, Mito, Storia e Archeologia

"Popolate la grassa terra degli Iapigi e siate la loro rovina. Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città". Visita Guidata approfondita ai beni storico-archeologici del territorio di Saturo, dove ebbe origine la storia di Taranto, approdo dei popoli del Mediterraneo, dai Micenei ai Parteni, che fondarono l’antica Taras.
IN ESCLUSIVA visita guidata alle aree archeologiche dell'incantevole Masseria Galeota.
Domenica 27 Dicembre. “I LUOGHI DEL MITO". Percorso Guidato a Saturo, tra Culti in Grotta, Mito, Storia e Archeologia  In esclusiva, la visita guidata alle aree archeologiche dell'incantevole Masseria Galeota (Località Saturo)

 

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