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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

Sarà l’amatissimo attore Emilio Solfrizzi l’ospite d’eccezione dell’edizione 2019 della Notte Bianca dell’Archeologia, in programma domenica 29 dicembre a Taranto. Un grande evento che, nel giro di pochissimi anni, ha registrato un alto consenso di pubblico, complice la sua formula che coniuga storia, cultura e intrattenimento. Ad organizzarlo, Taranto Sotterranea e associazione Terra, con il patrocinio del Comune. Partner sono il circolo fotografico Il Castello e Apecalessino. I percorsi di archeologia urbana interesseranno l’area di via Marche, l’ipogeo Genoviva di via Pasubio, la cripta del Redentore di via Terni e le tombe a camera di via Sardegna, via Umbria e piazza Pio XII. Visite guidate, ma anche arte, musica e i laboratori pensati per i più piccoli con Arkeo Kids.

A Solfrizzi il compito di traghettare i visitatori indietro nel tempo, con il reading teatrale “La cena di Trimalcione” tratto dal Satyricon di Petronio che sarà riproposto in tre diversi momenti durante la serata, proprio per consentire a tutti di assistere allo spettacolo.

Le porte si apriranno dalle ore 18:00 all’01:00, grazie anche alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. In questa grande festa della bellezza, immancabile un momento live, con l’esibizione del chitarrista Salvatore Russo con il suo trio gipsy jazz, accompagnato da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso.

«Dopo il grande successo dell’anno scorso, con oltre milleduecento visitatori nella serata, siamo pronti per questa terza edizione- dicono gli organizzatori- finalizzata a riscoprire i resti della Taranto antica, colonia greca tra le più ricche e potenti del Mediterraneo. Passeggiare al chiaro di luna, attraversando la storia della città, sarà un’esperienza indimenticabile». Dell’ATI Taranto Sotterranea fanno parte le cooperative archeologiche Ethra, Polisviluppo e Novelune.

I ticket per le prevendite saranno disponibili presso la necropoli di via Marche (di fronte al tribunale di Taranto) nei giorni sabato 28 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00 e domenica 29 dalle 10:00 alle 13:00. Costo: 12 € intero; 5 € ridotto (ragazzi da 8 ai 17 anni), gratuito per bambini fino a 8 anni. Il biglietto include la partecipazione a tutte le attività in programma. Servizio navetta gratis in calessino (secondo disponibilità ape calessino). Info: 347.6122488. 

“Clessidra – spiega il direttore artistico e organizzativo del progetto, Erika Grillo - è un progetto teatrale orizzontale e generativo che si innesta nel tessuto socio-urbano che lo ospita.”

 

“Che sia soltanto l’inizio di nuovi voli”.

È quanto auspicato dal Teatro delle Forche, al termine dell’evento teatrale “UCCELLI. Esercizi di miracolo” - edizione speciale del progetto “Clessidra. Il teatro a partire dai luoghi” -una riflessione visionaria sulle città che attraversiamo ogni giorno, andata in scena al Palazzo del Casale, nei Sassi di Matera, dal 9 al 16 Dicembre.

Con le ultime due repliche che hanno riscosso lunghi applausi e notevoli apprezzamenti tra gli spettatori – che sono stati coinvolti dagli artisti in un viaggio esperienziale, chiamati a guardare, scegliere e cominciare ad agire, attraverso “esercizi di miracolo” - è calato il sipario sullo spettacolo coprodotto dal Teatro delle Forche e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Matera 3019”.

 

L’evento teatrale ha rappresentato un’edizione speciale del progetto “Clessidra. Il teatro a partire dai luoghi” nato a Chiatona (TA) ed approdato a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

«Clessidra – spiega il direttore artistico e organizzativo del progetto, Erika Grillo - è un progetto teatrale orizzontale e generativo che si innesta nel tessuto socio-urbano che lo ospita. Fare ‘teatro a partire dai luoghi’ pone il processo creativo al centro di una pratica politica di rapporto col mondo e con il paesaggio. Pratica che accetta, fin dal proprio momento iniziale, di essere non solo dei teatranti, ma dei teatranti insieme con altri pezzi di mondo: architetti, urbanisti, abitanti del paese.

Fare esplodere il teatro in zone ancora sconosciute, dentro codici e linguaggi contaminati dal mondo, ma che a quel mondo sanno restituire visione e forza poetica.

Un processo creativo che unisce lavoro personale e lavoro collettivo, ricerca artistica e significato culturale e politico del proprio agire. E che ritrova la dimensione del rito, della festa e del sacro; a partire dai giorni di prova condivisi, dagli orari inconsueti delle performance, dal percorrere con gli spettatori tempi e spazi diversi, restituendo la visione del teatro come “Arte della polis”. E da cui la comunità, il paese, non possono rimanere estranei.

Un’utopia, certo, ma di quelle che aiutano a camminare, e che si trasformano in cammino concreto, un passo alla volta, mai da soli. Per definire una modalità possibile di essere artista nella contemporaneità.»

 

«Debuttare con questa nuova produzione a Matera, città che condivide con Massafra la stessa radice culturale, la civiltà della pietra, ha rappresentato senza dubbio un riconoscimento importante per l’attività artistica del Teatro delle Forche – afferma il presidente Giancarlo Luce –, impegnato da trent’anni a valorizzare un territorio come quello della terra della gravine. Con un’opera che chiama a testimonianza antiche origini e che tratta delle città contemporanee e di quelle future. Siamo orgogliosi del percorso finora fatto e dei risultati raggiunti e auspichiamo per il futuro anche un riconoscimento a Taranto e al territorio ionico».

 Soddisfatto anche Emmanuele Curti, project manager Scuole e patrimonio per la Fondazione Matera Basilicata 2019. «Alla fine di questo incredibile anno – dichiara Curti - ci serviva uno spazio di riflessione per immaginare il futuro. “UCCELLI. Esercizi di miracolo” ha avuto la grande capacità di astrarci dal contesto reale, negli spazi che viviamo quotidianamente, e portarci nella dimensione di città altre e diverse. Grazie anche al lavoro fatto con gli studenti delle scuole superiori, siamo stati trascinati nel vortice di città dei corpi, delle gabbie, delle migrazioni, per poi capire, insieme, quanto sia possibile ‘esercitare il miracolo’ e volare, come stormi, verso un “open future”».

 

Dal 2 al 6 Dicembre, infatti, centinaia di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Emanuele Duni - Carlo Levi” Liceo Classico e Liceo Artistico e del Liceo Scientifico  “Dante Alighieri” di Matera, a partire dalle parole che hanno guidato il lavoro di costruzione dei testi e delle azioni teatrali dell’evento teatrale, sono stati chiamati a esprimere visioni, suggestioni, desideri, utopie per un nuovo volo individuale e collettivo che si rivolga alla città, quella presente e quella da costruire insieme.

Sei città per sei classi di studenti, chiamati ad agire attivamente in una dimensione performativa: con la loro presenza, con i loro corpi, con le loro voci, con gli oggetti costruiti insieme. Un esercizio di cittadinanza teatrale che parte dal rapporto con un gruppo di artisti al lavoro, per costruire una realtà di profonda comprensione dei temi trattati e delle scelte artistiche compiute, per passare – in ultimo atto – dalla posizione passiva di chi solo può ascoltare a quella attiva di chi riempie un evento artistico della propria presenza e della propria intelligenza.

 

In occasione dell’evento teatrale, nell’Open Lab della Fondazione Matera Basilicata 2019, è stato proiettato un video che documenta il lavoro svolto con gli studenti e sono state esposte le foto dei laboratori condotti dagli attori e i lavori realizzati dai ragazzi.

LA SCHEDA 

Regia e drammaturgia di Gianluigi GherziDirezione artistica e organizzativa diErika Grillo.

 

Regia digitale e comunicazione visiva di Alessandro ColazzoCon gli attori-autoriGiorgio Consoli, Andrea Dellai, Erika Grillo, Ermelinda Nasuto, Chiara Petillo e Fabio ZullinoDisegno luci, scenografie e allestimenti: Walter PulpitoSonorizzazioni: Vincenzo DipierroAllestimenti tecniciAngelo Piccinni.

Il Comune di Taranto e MarTa, il Museo archeologico nazionale di Taranto, hanno sottoscritto in Municipio un protocollo di intesa. Erano presenti il sindaco Rinaldo Melucci e la direttrice del Museo, Eva Degl’Innocenti. Il rapporto tra le due realtà, è stato spiegato, “si inquadra nel contesto dello sviluppo di cui necessita la città di Taranto attraverso la cooperazione attiva e integrata di tutti i suoi attori, pubblici e privati. Questo accordo - è stato affermato - si configura come il preludio di importanti e innovative iniziative, in seguito dettagliate, che avranno un impatto sull’intero sistema culturale della città”. Il protocollo di intesa è incentrato sulla programmazione e realizzazione di iniziative ed attività culturali e turistiche finalizzate alla promozione e alla valorizzazione del territorio di Taranto dal punto di vista storico-culturale, sociale, ambientale, turistico, delle bellezze e risorse naturali, dei prodotti tipici locali.

 

Comune di Taranto e Museo Archeologico parlano di “consolidato rapporto” e “di efficace e leale collaborazione” ed evidenziano la necessità di prestare “attenzione e risposte ai bisogni della comunità”. Con l’accordo firmato oggi, “l’intento primario” è quello “di favorire il rilancio economico e sociale del territorio attraverso iniziative dirette ad integrare turismo sostenibile e cultura. Saranno  poste congiuntamente in essere - è stato annunciato - iniziative volte a sensibilizzare i cittadini e le imprese sulle necessità di perseguire un’azione congiunta a sostegno delle attività collegate ai settori culturali, turistici e ricreativi per lo sviluppo di progetti e servizi coerenti con la valorizzazione del territorio, capaci di interpretare la peculiare identità di Taranto e della sua comunità e di contribuire al recupero della sua centralità mediterranea”. Si tratta, in definitiva, di “un protocollo d’intesa per lavorare insieme in modo strategico e pianificato e per valorizzare Taranto come “città delle culture”, importante capitale culturale mediterranea, nel suo legame con il mare, e come ponte di Europa sul Mediterraneo”. Per il sindaco Melucci, il MarTa “è Taranto, non è solo un gioiello di Taranto. Da oggi, con la firma di questo protocollo di intesa, vogliamo che obiettivi e linguaggio diventino coincidenti con il MarTa. La direttrice Eva Dell’Innocenti ha fatto e sta facendo un grande lavoro che intendiamo supportare con forza anche con questo atto amministrativo. Il museo è la città - ha proseguito i sindaco - devono rafforzarsi a vicenda. All’interno del “Cantiere Taranto”, voglio rimodulare qualche misura che favorisca direttamente l’organizzazione del Museo. Vogliamo che il brand MarTa, oggi più che in passato, sia indissolubilmente affiancato al brand Taranto”. 

Appuntamento il 21 dicembre a partire dalle 19

 


È tempo di vischio, presepi e alberi di Natale, di pettole e vino, di fisarmoniche, cori e musiche natalizie e delle atmosfere tipiche natività cristiana.

Per queste festività natalizie, la Aps Pro loco Marciana proporrà sabato 21 dicembre, dalle ore 19, nel centro storico di San Marzano di San Giuseppe, la prima edizione della rappresentazione in costume arbëresh “Dritët ndë katund i vjetër”, traduzione dalla lingua arbëreshë di “Luci nel paese vecchio”, dando continuità al progetto di recupero delle tradizioni e dell’oralità arbëreshë della comunità di minoranza linguistica arbëreshë più grande d’Italia tra i circa 52 paesi influenzati dagli usi, dai costumi, dalla lingua, dalla tradizione e dalla storia arbëreshë, tra Calabria, Sicilia, Puglia, Molise, Basilicata, Campania ed Abruzzo.

L’obiettivo è riproporre scene di vita quotidiana nella comunità arbëreshë sanmarzanese durante il periodo natalizio, attraverso un percorso tra i vicoli e le piazzette del piccolo centro storico. Gli interpreti, indossando costumi arbëreshë tradizionali, racconteranno i cunti, intoneranno canti tradizionali natalizi, prepareranno la ricotta, i purcidduzzi, ricameranno, faranno il bucato, costruiranno i cesti e lavoreranno il legno, alla riscoperta di alcuni mestieri antichi. I dialoghi saranno esclusivamente in lingua arbëreshë e gli spettatori-visitatori potranno provare a ripetere con gli attori le parole ed i canti dell’antica tradizione orale. Sarà uno spettacolo interattivo ed il pubblico potrà partecipare attivamente alla rappresentazione e “scaldarsi” con pettole, purcidduzzi e buon vino.

“Il patrimonio culturale delle comunità arbëreshë – dichiarano gli organizzatori della manifestazione - è molto ricco e vario e l’evocazione della magica atmosfera del Natale, attraverso la narrazione in musica e dei contacunti, risulterà utile per stimolare la curiosità delle nuove generazioni ed avvicinarle alla conoscenza della lingua e dello studio della cultura arbëreshë; per incentivare, inoltre, l’interesse dei cittadini dei paesi limitrofi, che avranno l’opportunità di conoscere una cultura originale che ha nel suo patrimonio storico, culturale e soprattutto linguistico uno dei suoi valori aggiunti (rispetto alle altre comunità della Terra Ionica che, pur avendo ospitato gli Albanesi durante questi 5 secoli, hanno perduto i riti, la lingua, gli usi e costumi). Si tratta di un’occasione unica nel panorama pugliese ionico, per riscoprire le radici e le tradizioni di un popolo antico che si stanziò in Puglia e nel feudo di San Marzano nella prima metà del 1500”.

 

L'Orfeo di Taranto accoglierà il Natale con Donchisci@tte il 17 dicembre. Saliranno sul palco del teatro dei due mari da un lato il comico toscano, Alessandro Benvenuti, ex membro dello storico trio cabarettistico dei Giancattivi, assieme ad Athina Cenci e Francesco Nuti; regista, interprete e sceneggiatore di film di culto come Ivo il Cattivo e Benvenuti in casa Gori, e fra i protagonisti di Compagni di scuola di Carlo Verdone.

Dall'altro, Stefano Fresi, che dopo aver debuttato con piccoli ruoli in "Almost Blue" (2000, di Alex Infascelli) e "Romanzo Criminale" (2005, di Michele Placido), esordisce realmente con "Riprendimi" di Anna Negri (2008); seguono diverse partecipazioni in film come "Riflesso" (2009, di David Petrucci), "Viva l'Italia" (2012, di Massimiliano Bruno) e "Benur - Un gladiatore in affitto" (2012, di Massimo Andrei).

Quella di “Donchisci@tte” è una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naif, accompagnato da un Sancho, che è insieme figlio e disorientato adepto, il Don di Davide Iodice intraprende un corpo a corpo, disperante e “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene.

Dall’improbabile rifugio in cui si è rintanato, lotta per mantenere intatto il suo pensiero critico coltivando ancora un’idea: l’IDEA. E se nella giostra di pensieri che galoppano progressivamente verso l’inevitabile delirio le menti malefiche dei giganti delle multinazionali sono il nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.

 Il Taranto Comix celebra la sua VI edizione: il 14 e il 15 dicembre gli appassionati di fumetti e videogiochi di Taranto e provincia si danno appuntamento al Palafiom.

 

 

 


Non porre mai ostacoli ai tuoi sogni e punta in alto. L'unico limite è il cielo”. È con questo messaggio che si apre la VI Edizione del Taranto Comix: l'evento dedicato a fumetti e videogiochi diventato l'attesissimo appuntamento che precede il Natale tarantino, richiamando appassionati e professionisti da ogni parte della Puglia e dell'Italia. Si pensi, ad esempio, ai raduni dei fan di Harry Potter o di quelli dei personaggi Marvel, che si daranno appuntamento in fiera.

Non è un caso che “SKY'S THE LIMIT” sia il titolo del manifesto di quest'anno, realizzato magistralmente da Nicola Sammarco, regista d'animazione, storyboard artist e fumettista, che nasce nella terra dei due mari e fa parlare di sé grazie alla collaborazione con Disney Company intraprendendo da subito la carriera nel mondo del cinema d'animazione a livello internazionale. Disney, Universal Studios, Netflix, sono solo alcuni dei grandi nomi ai quali è associato Sammarco.

Ogni anno ci impegniamo nel dare il massimo, spinti dalla passione per questo mondo ma soprattutto per l'amore che proviamo per la nostra Taranto – commentano gli organizzatori Danilo CurattiLuigi Minonne e Andrea Romandini –; a chi ci vuol far vedere un certo tipo di “nuvole” rispondiamo che le uniche nuvole che vogliamo vedere sono quelle dei fumetti e dei colori. Quest'anno, grazie all'assessore Fabiano Marti – aggiungono – il Taranto Comix figura, inoltre, tra gli eventi ufficiali del Natale tarantino. Siamo certi che questa collaborazione continuerà anche per i giorni a venire con una serie di appuntamenti collaterali che ci piacerebbe organizzare con il supporto del Comune di Taranto.”

Siamo contenti di essere accanto a questo evento, che rappresenta qualcosa di positivo per la città di Taranto – aggiunge l'assessore alla Cultura Fabiano Marti –. L' amministrazione comunale lavorerà affinché il Taranto Comix cresca ancora di più e diventi una manifestazione di riferimento non solo localmente ma a livello nazionale. Sarebbe una bella idea estenderlo, ad esempio, alla città vecchia.”

Quali sono le novità dell'edizione 2019?

L’area games (videogames) sarà gestita interamente da Wired - soluzioni informatiche e vanterà una carrellata di computer da gaming di elevata qualità, cabinati con retrogames ed esposizione di “Warhammer”. Madrina di questo spazio sarà Federica Gasparo, in arte “XFile 360” (youtuber), che porterà dal vivo le attività che svolge sul suo canale: recensioni e curiosità sul mondo del gaming del settore pc.

Le aree ludiche saranno ancora più vaste: dall'Area Lego (Puglia Brick) a quella a cura di Ghenos Games e Oliphante; ci sarà perfino l'Area Chicco, mentre il Gruppo Modellisti Jonici omaggerà i più piccoli con kit di montaggio. Torna a grande richiesta persino l'Escape Room.

Le attrazioni per i bambini non finiscono qui. Saranno proprio loro a mettere alla prova la creatività partecipando ai corsi gratuiti di disegno organizzati da Grafite Kids. Non solo, con il “Cosplay Challenge Kids” giovanissimi cosplayers potranno indossare i panni dei loro personaggi preferiti.

E a proposito di cosplay, non poteva certo mancare anche quest'anno la Gara Cosplay – grazie alla collaborazione di Nakama Comics&Manga – con la sfilata canonica del sabato e la premiazione della domenica. Agguerritissimi cosplayers si sfideranno sfilando su una passerella appassionante ed estrosa e mostreranno i loro costumi per aggiudicarsi il titolo di: Miglior Cosplay Maschile - Miglior Cosplay Femminile - Miglior Gruppo Cosplay - Miglior Cospaly in assoluto.

Gli ospiti del Taranto Comix 2019

Per la prima volta – e con il contributo di Nicola Sammarco – il Taranto Comix darà il benvenuto ad un ospite internazionale. Si tratta di Dany Fernandez Casas, character designer per Warner, Netflix e Illumination Mac Guff, che da Madrid atterrerà a Taranto. Fernandez Casas parlerà di una forma d'arte ancora sottovalutata, l'animazione, e terrà un workshop - “Creare personaggi per film e fumetti” - venerdì 13 dicembre al MUDI in città vecchia. I posti sono limitati.

Altro gradito ospite sarà Pino Cuozzo, ormai un habitué della fiera, che presenterà una Cup Of Pino sorprendente e modererà alcuni incontri sul palco insieme a Giovanni Zaccaria, in arte Zeth Castle, da tempo un punto di riferimento per gli amanti della musica rap e gli eventi comics di tutta Italia. Rapper veterano con oltre 20 anni di carriera alle spalle e numerosi dischi, Zeth Castle è redattore e influencer di LegaNerd.com con le sue rubriche sui fumetti, uniche nel loro genere.

FUMETTI

L'melenco di ospiti provenienti da ogni parte d'Italia lascerà a bocca aperta il pubblico del Taranto Comix: da Napoli Andrea Sorrentino, vincitore del Premio Eisner 2019 per Gideon Falls (miglior nuova serie 2018), fumetto indipendente scritto da Jeff Lemire e in Italia edito da Bao Publishing, presenterà e firmerà in anteprima le prime tavole di Joker: KILLER SMILE, il suo nuovo lavoro di prossima pubblicazione.

A seguire, Fabio Celoni, autore amato in Italia e apprezzatissimo all'estero che molti ricorderanno per la famosa “Trilogia del Terrore” realizzata per Topolino e composta dal trattico "Dracula di Bram Topker", "Lo strano caso del dottor Ratkyll e di mister Hyde" e "Duckenstein”, sarà in fiera nella due giorni.

YouTuber

Non sarebbe Taranto Comix senza i beniamini del mondo del “Tubo”, che quest'anno sarà rappresentato dal pisano Dario Moccia, classe 1990. Si avvicina al fumetto e all’animazione fin da piccolissimo, per poi approfondire i suoi interessi diplomandosi prima al liceo artistico della sua città e poi alla LABA di Firenze. Nel 2011 inizia a usare YouTube per condividere con gli utenti della piattaforma le sue passioni, realizzando dei veri e propri tributi d’amore alle sue opere e ai suoi autori preferiti.

A seguire, Doctor Game che conta sul suo canale oltre 66mila iscritti. Claudio – in arte Doctor Game, per l'appunto – realizza video enciclopedici sulle console e sui giochi del passato, coniugando la sua conoscenza di questa materia con una particolare attenzione al montaggio, alla

sceneggiatura sempre sopra le righe e alla dimensione dell’intrattenimento per grandi e piccini.

La musica

C'è chi compone melodie con un pianoforte, chi incanta il pubblico con una chitarra e poi c'è Fabio Bortolotti, in arte Kenobit, che riesce a comporre musica ad 8 bit utilizzando un GameBoy.

E poi ci sono i Cartoonbusters, che sabato infiammeranno il pubblico con le sigle più celebri dei cartoni animati degli anni passati.

Il cinema

Gli appassionati di cinema troveranno pane per i loro denti grazie a Guido Gentile, critico cinematografico, che ripercorrerà gli 80 anni di Batman, tra i personaggi più discussi e interessanti del Pantheon della DC, con il talk: “Il segno di Batman - Volti e tratti del cavaliere oscuro”.

 

Costo singolo biglietto

Sabato 14 dicembre - Euro 7,00 / Orario 11-22

Domenica 15 dicembre - Euro 8,00 / Orario 10-22

**Ingresso libero per disabili (paga solo l'accompagnatore) e bambini fino a 3 anni.

 

Punti vendita ABBONAMENTI e GIORNALIERI

- Cinema Teatro Orfeo

- Comix & More

- Nakama - Comics & Manga

- Games Time Taranto

- Wired

- Bar Zanzibar Taranto

 

[BIGLIETTI GIORNALIERI ON LINE]

Disponibili su Postoriservato.it > http://www.postoriservato.it/it/biglietti-taranto-comix-palafiom.php?fbclid=IwAR07Gy8l9ex82uhvAMt0eRqb15WsNLmJw08DFcNOt3Xwe8sCBPcttmLTIFE

 

[BOTTEGHINO] Durante la fiera saranno disponibili:

- biglietti giornalieri;

- abbonamenti (fino ad esaurimento)

Oppure chiamando i numeri 349 8784615 - 338 5789020

Dal Presepe Vivente che quest’anno taglia il traguardo della XX edizione al concerto dei Terraross feat Mama Marjas & Don Ciccio. E poi i festeggiamenti patronali in onore di San Tommaso Becket con rievocatori e artigiani e uno spettacolo di luci e suoni sulla vita di colui che fu Arcivescovo di Canterbury. E ancora la duplice tappa della rassegna Il Libro Possibile- Winter Edition, i mercatini e i percorsi enogastronomici. Mottola svela il suo ricchissimo cartellone di eventi natalizi, realizzato grazie ad una sinergia tra amministrazione, operatori e associazioni. Tantissime iniziative per un pubblico variegato, in arrivo da tutta la Regione.

«Abbiamo messo insieme manifestazioni ormai consolidate - ha sottolineato l’assessore a turismo e cultura Crispino Lanza- e interessanti novità. Ad esempio siamo molto orgogliosi di questa sinergia con Il Libro Possibile che è a tutti gli effetti una prestigiosa realtà nazionale.

“Ci apprestiamo a vivere un momento di profonda devozione- ha detto don Sario Chiarelli- con manifestazioni che richiamano turisti ma hanno anche un alto valore religioso».

Intanto, è già partita la rassegna Natale in Collina. «Come associazione commercianti Nuovo Borgo- ha spiegato Massimiliano Zazzera- abbiamo creato un cartellone nel cartellone. In tutto cinque appuntamenti, con musica dal vivo, artisti di strada, villaggio di Babbo Natale e un’attenzione allo shopping e alla gastronomia. Il 14 ospitiamo Leonardo Caragnano, gruppo Pedal&Keys, Canzoniere Mottolese, Motl La Fnodd e i Pachamama. Il 21 banda Risciò, trampolieri, spettacolo di bolle, acrobati e danzatori. Il 22 l’attesissimo concerto dei Terraross feat Mama Marjas & Don Ciccio e il 23 la festa finale con Praja in tour- musica e dj. Tutto questo in collaborazione con il Comune di Mottola, il Duc- il Distretto Urbano del Commercio e Confcommercio».

Ma, in questo periodo dell’anno così suggestivo, non potevano mancare le atmosfere del Presepe Vivente di Mottola che, con i suoi vent’anni, è tra i più longevi e importanti in Puglia. «Come da tradizione, ci aspettiamo tantissime presenze- commenta Piero Palagiano dell’associazione organizzatrice Motl La Fnodd- e siamo pronti a regalare uno spettacolo unico con oltre cento figuranti. Come sempre, la Natività è ospitata in un habitat naturale, nelle grotte del Santuario Madonna delle sette Lampade. Due gli appuntamenti: il 22 dicembre con l’arrivo di Maria e Giuseppe a Betlemme e il 5 gennaio con l’Editto di Erode e la calata dei Magi». Rappresentazioni anche nel centro storico (il 23 dicembre e il 2 gennaio) con ‘Da Nazareth a Betlemme’ e varie postazioni per un percorso itinerante.

Ma dicembre per Mottola è un mese speciale anche per un’altra ragione. Il 28 e 29 dicembre si festeggia il Santo Patrono Tommaso Becket. E quest’anno, con una festa che torna agli antichi splendori. «Sarà un salto nel Medioevo- anticipa Paolo Ludovico dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket- con artigiani e rievocatori, musici e giocolieri e poi le proiezioni di luci e colori sulla facciata del Palazzo del Comune per ripercorrere la vita del Santo. Imperdibile videomapping con la direzione artistica di Antonio Minelli e quella tecnica di Luigi Nardelli. E ancora teatro e mostre a tema con le attività dell’InfoPoint».

Info Facebook: Città di Mottola.

 

 Venerdì, alla masseria Rosario, il format di Volta la carta ospita lo scrittore, già finalista allo Strega, che presenterà il suo ultimo libro, Lontano dagli occhi. Lingresso è con prenotazione obbligatoria

Ad Aperitivo d'Autore arriva uno dei più brillanti giovani scrittori italiani: Paolo Di Paolo. L'evento si terrà venerdì 13 dicembre (ore 19.30) a Grottaglie, nell'accogliente Masseria Rosario, che ha già ospitato il format di Volta la carta lo scorso anno, in occasione dell'appuntamento con Stefano Benni. Giovane intellettuale, autore raffinato e firma di diverse testate, Paolo Di Paolo è da poco tornato in libreria con “Lontano dagli occhi” (Feltrinelli Editore), un romanzo magnetico e struggente in cui racconta la storia di tre coppie, nella Roma di inizio anni Ottanta. Una storia universale e intima sul peso delle radici e su come diventiamo noi stessi. Dialogherà con l'autore l'ideatore di Aperitivo d'Autore, Vincenzo Parabita. Ad accogliere i partecipanti alla serata, come sempre, un aperitivo realizzato da Symposium Cafè e accompagnato dai vini di Tenute Motolese. La libreria AmicoLibro è partner dell’iniziativa.

Per prendere parte all'evento è obbligatorio prenotare chiamando al numero 380.4385348 oppure scrivendo all'indirizzo email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . I posti sono limitati.

 

• L'AUTORE •

Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Comincia la sua carriera letteraria inviando un racconto al Premio Campiello Giovani, nel 2003, dove arriva tra i cinque finalisti. Ha pubblicato i romanzi “Raccontami la notte in cui sono nato” (2008), “Dove eravate tutti” (2011; Premio Mondello e Super Premio Vittorini), “Mandami tanta vita” (2013; finalista Premio Strega), “Una storia quasi solo d’amore” (2016), “Lontano dagli occhi” (2019), tutti nel catalogo Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato “Viaggi e altri viaggi” (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini, fra cui “La mucca volante” (2014; finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), e per il teatro. Scrive per La Repubblica e per L’Espresso. Conduce dal 2006 le "Lezioni di Storia" all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

 

• IL LIBRO •

Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo. L’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela.

"Lontano dagli occhi" è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo.

 

• LA LOCATION •

Situata nell'omonima contrada in territorio di Grottaglie, la masseria Rosario fa parte delle Tenute Motolese, insieme alla masseria Angiulli Grande e alla masseria la Cattiva. Si tratta di una masseria del XVIII secolo, a corte chiusa e costituita da un corpo principale adibito a residenza padronale. All’interno si trova un grande cortile dove si affacciano i locali un tempo utilizzati come scuderie, stalle, abitazioni dei contadini e ovili, oggi adibiti ad agriturismo. Nella corte è presente anche una chiesetta. Attualmente i terreni sono tutti condotti in regime di agricoltura biologica e coltivati a uliveto, sia secolare che intensivo, e vigneti allevati a spalliera di varietà Aleatico doc, Negroamaro e Primitivo igt. La masseria è destinata ad agriturismo e masseria didattica ed è servita da un impianto fotovoltaico di ultima generazione installato sul tetto piano di uno dei corpi di fabbrica. Inizialmente vi era una coltura mista di oliveti, mandorleti, vigneti e seminativi anche associati. Fino alla prima metà del 1900 grande importanza ebbe la pratica zootecnica con conseguente produzione e commercializzazione di latte fresco e pastorizzato confezionato in azienda. All'epoca la vaccheria era considerata tra le più grandi del Mezzogiorno. Per tale motivo fu una delle masserie più importanti del territorio.

Masseria Rosario è situata sulla strada interpoderale alberata di fronte all'ingresso dello stabilimento Alenia, nei pressi dell'aeroporto “M. Arlotta”.

 

• I VINI •

Da sempre vocata all’agricoltura e all’amore per la terra, l’Azienda Agricola Motolese ha radici antiche. La storia agricola della famiglia Motolese ha origine nel XIX secolo: infatti già prima del 1850, e da allora ad oggi per ben otto generazioni, la passione per la coltivazione della vite e dell’olivo è stata alla base del lavoro quotidiano. Oggi l’azienda si compone di oltre 200 ettari di terreno e tre masserie fortificate tutte situate nel cuore della Puglia. Dal 1998 è in corso un processo di rinnovamento sia agronomico che tecnologico, che interessa sia gli oltre 50 ettari di vigneto che le oltre 12mila piante di olivo. Questo sta portando l’azienda a presentarsi sui mercati nazionali e internazionali con prodotti caratterizzati dalla qualità della materia prima, senza dimenticare quelle che sono le caratteristiche tipiche del territorio d’origine. Con il marchio Tenute Motolese vengono commercializzati i vini Primitivo, Negroamaro, Rosato di Negroamaro e Fiano, oltre all’olio extra vergine d’oliva biologico. Ultimamente il Primitivo e il Negroamaro hanno ottenuto importanti riconoscimenti a Bruxelles e in Piemonte.

 

 

Taranto, quartiere Tamburi: la comunità si ritrova intorno al Presepe Vivente, una storia "a lieto fine".Quello che tutti noi aspettiamo da tempo:  Taranto, capitale dell'acciaio, da dato e continua a dare molto al nostro Paese; è ora che il nostro Paese ripaghi la nostra Città delle tante risorse umane e materiali che abbiamo offerto all'intera comunità italiana. Lunedì 9 dicembre, P.zza Gesù Divin Lavoratore, ore 17,00

Accolto entusiasticamente da tutti i teatri in cui si è finora esibito arriva a Taranto grazie a ‘Associazione AFO6 e BRAVO  "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov, riscritto dalla drammaturga Letizia Russo con la regia di Andrea Baracco ed un cast eccellente capitanato da un eclettico Michele Riondino.

L’appuntamento è per il 18 dicembre alle ore 21 al Teatro Orfeo.

 Giunto al secondo anno di repliche realizzate in tutti i maggiori teatri italiani, approda finalmente a Taranto questo spettacolo considerato dalla critica come una delle migliori piece teatrali delle ultime stagioni.

 

Un eterogeneo gruppo di attori dà vita alle magiche e perturbanti pagine di uno dei testi fondamentali della letteratura russa a firma di Michail Bulgakov, dando corpo a una delle più strazianti e straordinarie storie d’amore della letteratura, quella tra il Maestro e Margherita.

 

Il romanzo fu pubblicato postumo in occidente dal 1966, mentre era stato scritto negli anni dal 1928 al 1940, ed è considerato uno dei testi fondamentali della letteratura russa a firma di Michail Bulgakov.

 

Tre sono le vicende narrative che s’incrociano: quella del maestro scrittore e della sua amata Margherita destinati a un amore comunque infelice; quella di Pilato e della sua dubbiosa scelta politica rispetto alla condanna di Gesù; e poi quella centrale di Woland, il diavolo goethiano venuto a celebrare uno storico sabba col suo «circo» mostruoso proprio in quella Mosca e che sembra che dall’alto manovri i vari personaggi in balìa dei loro tormenti.

 

Una narrazione degli avvenimenti forte ed ipnotica, anche grazie ad un piano scenografico che inghiotte lo spettatore che alla fine si fa trascinare nei vari livelli narrativi, tra realtà e finzione, senza possibilità di scampo.

 

Tutto questo è frutto di un accurato gioco di squadra attuato grazie all’impegno del Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della “Brunello Cucinelli Spa” in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa; alla particolare e geniale riscrittura della drammaturga romana Letizia Russo; alla immaginifica regia di Andrea Baracco e ad una bella compagnia di attori con la loro interpretazione molto “fisica” oltre che cerebrale, con al centro un Michele Riondino scatenato e diabolico.

 

Il Maestro e Margherita è un romanzo pieno di colori potenti, come un gioco pirotecnico.

Come riporta il regista Andrea Baracco, “In questo romanzo, si passa dal registro comico alla tirata tragica, dal varietà più spinto all' interrogarsi su quale sia la natura dell'uomo e dell'amore. Basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell'impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime. A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, si vive, sempre”.

 

I biglietti sono disponibili presso Teatro Orfeo, Box Office e Pausa Caffè.

I costi sono :

Platea e 1^Galleria € 30,00 - 2^ Galleria e Platea laterale € 25,00 - 3^ galleria € 20,00 
+ Diritto di Prevendita € 1,00

 

 

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