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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

L’associazione Opportunità alla Pari Aps presenterà sabato 16 dicembre alle ore 18, nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale di Martina Franca, il libro “Tutta la verità” di Lea Cosentino.

 

Il volume pubblicato da Pensa MultiMedia Editore ripercorre il periodo che, dal 2005 al 2009, porta Lea Cosentino a diventare il primo direttore generale donna di una Asl pugliese, l’ascesa e il declino e le vicende giudiziarie che l’hanno coinvolta.

L’autrice a 13 anni dall’arresto che le ha cambiato la vita rivela: “Se mi fossi dimessa e fossi stata in silenzio tutto quello che mi accadde dopo, probabilmente, non sarebbe mai successo … Ho sottovalutato la potenza, o meglio il potere dei miei interlocutori”.

 

Nel libro l’autrice approfondisce le tematiche relative alle inchieste giudiziarie nelle quali è rimasta coinvolta da manager Asl, traccia una disamina del sistema politico che l’aveva portata a quella nomina, le amicizie, le frequentazioni, le inimicizie. Spiega, con disarmante ingenuità, i suoi rapporti con i vertici della giunta regionale e le lotte per la carica di assessore alla sanità. Alle sue parole si affianca una puntuale documentazione giornalistica degli articoli apparsi nel tempo, ancora ascesa e declino da prima donna a zarina e lady asl. Una ricostruzione cronologica ed emozionale, temporale e affettiva, dove l’autrice ricostruisce con ritrovata consapevolezza le circostanze e gli avvenimenti di quegli anni, dalla conquista del “potere” alla sua perdita.

 

In “Tutta la verità” Lea Cosentino pone l’accento anche sulle politiche di genere, aprendo una riflessione attuale sul rapporto tra lingua, linguaggio e genere e su quanto pesi essere donna in un sistema di potere governato dagli uomini.

 

Ad introdurre l’incontro saranno Sabrina Pontrelli, presidente associazione Opportunità alla Pari Aps, Gianfranco Chiarelli già Onorevole, Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca, Carlo Dilonardo, assessore comunale alla Cultura. Dialogherà con l’autrice l’avvocata Giulietta Marangi, vice presidente associazione Opportunità alla Pari Aps. Modererà Vincenzo Sparviero, direttore di Telerama.

Un tempo fu la Taras fondata dai greci, poi divenne Tarentum con la conquista romana. Unico filo conduttore: lo splendore dell’antica città. Mercoledì 13 dicembre (ore 21 nella Concattedrale Gran Madre di Dio, ingresso gratuito) pronti a viaggiare nella Taranto raccontata dalla letteratura classica con una guida d’eccezione: l’attore Ettore Bassi. Un reading letterario attraverso scritti di storici e geografi come Antioco e Strabone, di filosofi come Archita e Platone, ma anche poeti (tra tutti, Virgilio e Orazio) e commediografi (Gneo Nevio). Le letture saranno scandite dall’arpa di Gabriella Russo.

Al noto attore televisivo, teatrale e cinematografico di origini baresi Ettore Bassi è affidata la narrazione attraverso frammenti di brani più o meno conosciuti. Noto al grande pubblico per film, spettacoli teatrali e fiction di successo, tra i suoi personaggi più importanti si ricordano il carabiniere Gabriele Perna in “Un posto al sole”, il maresciallo Andrea Ferri in “Carabinieri” e il commissario Davide Rivera in “Rex”. Bassi, che è anche insegnante in varie scuole di formazione per attori, nel 2019 si è cimentato nel ballo come concorrente della popolare trasmissione di Milly Carlucci “Ballando con le stelle”.

Lo spettacolo “Taranto nella letteratura classica” rientra nell’ampio programma della seconda edizione di Geometrie Urbane, manifestazione del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, la partnership di Confcommercio Taranto e l’organizzazione di ArchiTa Festival. «Abbiamo immaginato un reading – spiegano gli ideatori – con protagonista l’antica Taranto in vari suoi aspetti peculiari: la fondazione della polis, la sua magnificenza, l’ambito Golfo, lo splendore raggiunto durante il governo di Archita, la bucolicità, la democrazia, la ricchezza culturale che avrebbe fatto le fortune della stessa Roma». In particolare, per quest’ultimo aspetto, si è voluto citare un frammento di Livio Andronico, il tarantino che - condotto schiavo a Roma - diede avvio alla letteratura latina. Lo spettacolo si chiude con un brevissimo frammento tratto da Gneo Nevio, dal prologo della Tarentilla – La Ragazza di Taranto, in cui si loda la libertà di un tarantino cioè di un cittadino greco (persino se schiavo) di poter liberamente esprimere o meno il proprio apprezzamento per una rappresentazione teatrale, cosa che a Roma non accadeva neppure per i cittadini liberi. Ad anticipare il reading, alle ore 20:30 sempre nella Concattedrale di Taranto, ci sarà la lectio magistralis “La figura del Geometra tra Storia e Mito” a cura della guida turistica Francesco Franchini.

Ma Geometrie Urbane è anche mostre, convegni, seminari e incontro tra istituzioni, professionisti e mondo della scuola. Questa mattina Martedì 12, infatti il Palafiom (dalle ore 9:30) ospita una mattinata interamente dedicata agli studenti. Tra gli ospiti, Samara Tramontana, influencer e content creator Instagram e TikTok. Giovanissima creator digitale, su TikTok è seguita da 1,6 milioni di follower. Lo scorso anno è stata al centro di una bufera social, diventando vittima di cyberbullismo. Un’esperienza difficile che ha raccontato nel suo primo libro, “Sette”, che è anche un messaggio per i più giovani sul potere – a volte fortemente distruttivo – delle parole.

Info eventi https://fb.me/e/6BzBuuFbE

Al via la Mostra di Artigianato, in corso Umberto n. 31 a Crispiano, che vedrà esposte le opere creative prodotte dai soci dell\'Associazione S.D.C. Telos e dell\'Associazione Minerva, settore Università del Tempo Libero e del Sapere.

All’interno per i più piccoli sarà allestita anche una suggestiva Casa di Babbo Natale dove i bambini potranno portare le loro letterine!

La mostra sarà visitabile, con ingresso libero e gratuito, è stata inaugurata ieri sabato 9 e proseguirà fino a venerdì 22 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 12.00e dalle ore 18.30 alle ore 20.30 (info 3208059227).

Inserita nel cartellone degli eventi natalizi, anche in questa seconda edizione l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Crispiano e con il supporto del CSV Taranto, si propone di valorizzare i talenti dei soci nell\'arte del ricamo, del disegno, della fotografia e nella realizzazione di oggettistica in legno, vinili, alluminio e altri materiali.

È l\'occasione per conoscere preziosi manufatti, frutto di un impegno certosino ed espressione dell\'estro artistico degli autori.

Un ulteriore condivisione offerta dai soci dell\'Università Minerva, nata nove anni fa, i quali, oltre a frequentare con piacere gli incontri culturali che si svolgono ogni settimana nella giornata del martedì, coltivano svariati e interessanti hobby.

L\'associazione Telos, nata nel 2017, con questa mostra continua le attività previste nelle finalità sociali, che prevedono l\'organizzazione di corsi di artigianato, di mercatini e di eventi vari, nonché la collaborazione con altre realtà associative, locali e provinciali.

A questa mostra di artigianato partecipano soci e simpatizzanti dell\'Associazione S.D.C. Telos e dell\'Associazione Minerva, ma è intenzione di queste due realtà crispianesi organizzare in futuro una mostra più ampia che coinvolgerà e valorizzerà tutti gli altri artigiani di Crispiano.

Le due associazioni ricordano che già due anni addietro hanno condiviso la realizzazione dell\'iniziativa artistico-culturale \"Natale con Dante e gli Artigiani\", un percorso tra le vie del centro cittadino che diede la possibilità di ammirare, nei vicoli, creazioni artigianali e disegni artistici.

È possibile conoscere e seguire tutte le attività delle due associazioni visitando i profili Facebook e i canali social Instagram e Youtube. “Associazione SDC Telos” e “Minerva Crispiano”; l\'Associazione Minerva ha anche un sito all\'indirizzo www.associazioneminerva.org.

 

Palazzina Laf, l\'opera prima di Michele Riondino sui 79 confinati dell\'ex Ilva di Taranto conquista pubblico e critica. Malgrado non sia presente a tappeto in tutte le sale, contrariamente ad altre pellicole, è tra i primi dieci in classifica nel weekend del debutto al cinema, e, aspetto ancora più importante, risulta quarto per media di incasso nelle sale. 

Nella classifica dei film più visti nel weekend 30 novembre - 3 dicembre 2023 Palazzina Laf è al nono posto malgrado lo stiano dando solo in 105 sale. Al primo posto troviamo C\'è ancora un domani che danno in 646 sale, al secondo Napoleon (574 sale), Cento domeniche  è quarto  (368 sale). Ma c\'è di più. Se consideriamo l\'incasso medio per sala, Palazzina Laf, balza al 4 posto segno che in tutte le 105 in cui viene proiettato fa registrare il tutto esaurito o comunque un alto numero di spettatori, battendo  film che sono praticamente ovunque.

Lu.Lo. 

La pluripremiata storia di un «ragazzo grasso ma leggero come una farfalla»

 

La stagione «Periferie» della compagnia Crest di Taranto all’Auditorium TaTà con il sostegno della Regione Puglia, stasera, giovedì 7 dicembre (ore 21) apre lo sguardo sull’attualità con «La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza» di Alberto Fumagalli, che è anche regista con Ludovica D’Auria di questo pluripremiato spettacolo sulla «body positivity» coprodotto da Les Moustaches, Società per Attori e Accademia Perduta Romagna Teatri (i costumi sono di Giulio Morini). La pièce racconta la storia di un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima delicata. Talmente delicata che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea.

Interpretato da Damiano Spitaleri, Cicco Speranza vive dentro una vecchia e soffocante catapecchia di provincia, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco. Ma ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio. Ciccio Speranza vuole danzare. Una bella impresa per chi abita nella remota provincia di un’Italia sperduta, dove la smarrita famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate.

Sebbastiano (Alberto Fumagalli) è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini. Dennis (Federico Bizzarri) è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché non sanno cucinare riso, patate e cozze. E Ciccio, nel fondo della sua fragilità, vuole scappare da quel luogo che non ha mai sentito come casa, raccontando con il suo linguaggio gutturale, il suo corpo grassissimo stretto in un tutù rosa, il proprio sogno, grande e impacciato. Ciccio appartiene a un mondo lontano, senza alcuna possibilità di esaudire i propri desideri. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto, come un cappottino antigelo va piccolo a un bulldog inglese.

Dunque, perché rattrappire i propri istinti? Solo perché la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa? Perché sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli? Ciccio è pieno di sogni, a volte decisamente fuori dalla sua portata, ma ha il diritto di provarci e di vivere la vita che vuole. Ed è attraverso un linguaggio inventato, poetico e ironico nel suo impasto di dialetti, che lo spettacolo evoca una famiglia di provincia schiacciata dalla sua marginalità sociale, da un immobilismo drammatico e contemporaneo.

È una storia colma di disagio, giovinezza, identità e voglia di libertà. Ma il teatro consente di superare i pesantissimi limiti che ingabbiano l\\\'esistenza del protagonista, che nel suo tutù vola come una farfallaccia, passando da una dimensione pesante e terrena a una leggera e sognante, con la quale catapultare gli spettatori in salti emotivi carpiati come in una commedia nera, ma tra barbabietole e muggiti stonati. Una commedia nerissima, simpaticamente reazionaria nei confronti di una società che tarpa le ali e anestetizza i sogni, prendendo il tono di uno spettacolo vitale, colmo dell’anima dei suoi personaggi, di Ciccio e della sua famiglia, destinati a restare negli occhi e nella memoria. E, forse, anche nel cuore.

Info e prenotazioni 366.3473430.

Quattro appuntamenti - tre opere e un concerto - ed un programma sinfonico; formazione per i giovani musicisti e cantanti del territorio e programmi per far avvicinare all’opera i bambini, i ragazzi e le famiglie. Il Taranto Opera Festival torna nel capoluogo ionico con il programma della stagione invernale 2023-2024. Nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, a Taranto, si è svolta la conferenza di presentazione del cartellone. Il festival dedicato all’opera lirica, presente in maniera costante a Taranto, è organizzato dall’Associazione musicale Domenico Savino di Taranto, attiva da dieci anni sul territorio, con il patrocinio del Comune di Taranto e il sostegno di alcuni partner, tra questi la BCC Banca Bari e Taranto presieduta da Lelio Miro. La stagione operistica invernale comprende: Rigoletto, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdiil 20 dicembreLa Cenerentola, dramma giocoso di Gioacchino Rossiniil 20 gennaio 2024l’Elisir D’Amore, opera lirica di Gaetano Donizettiil 9 marzo 2024. Questi tre spettacoli saranno in scena al Teatro Orfeo di Taranto (recita pomeridiana, ingresso ore 15, sipario ore 16; recita serale, ingresso ore 20, sipario ore 21). Sarà invece la Concattedrale di Taranto ad ospitare, l’8 febbraio, il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart (concerto pomeridiano, ingresso ore 15, sipario ore 16; concerto serale, ingresso ore 20, sipario ore 21). Per tutti gli spettacoli, la regia è curata dalla regista Vivien HewittRigoletto e La Cenerentola saranno diretti da Lorenzo BizzarriStefano Seghedoni sarà il direttore del Requiem; a Marc Moncusì è affidata la direzione dell’Elisir. Suonerà l’orchestra del Taranto Opera Festival. Le produzioni comprendono artisti di rilievo nazionale ed internazionale, oltre che nomi del territorio. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Pierpaolo de Padova, direttore generale del Taranto Opera Festival; Paolo Cuccaro, direttore artistico del Taranto Opera Festival; Fabiano Marti, assessore allo spettacolo e agli eventi del Comune di Taranto; il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio e Vito Caliandro, direttore del Conservatorio Paisiello di Taranto. Nei mesi di aprile e maggio, il Taranto Opera Festival, in collaborazione con il Conservatorio Paisiello di Taranto e con il Comune, promuoverà anche una stagione sinfonica, con tre appuntamenti mattutini ad ingresso libero “Domeniche in concerto”, al Teatro Fusco di Taranto, in cui si terranno i concerti di sinfonie di Mozart, Schubert e Haydn (il programma è in corso di definizione; direttore, Antonio Legrottaglie, suonerà l’orchestra del Taranto Opera Festival). Nel corso della presentazione, sono state illustrate inoltre iniziative di formazione rivolte ai talenti del territorio e progetti di coinvolgimento delle famiglie e dei ragazzi, per avvicinare sempre più settori del pubblico all’opera lirica.

Il direttore artistico Paolo Cuccaro ha illustrato le opere e i concerti in programma. “Oltre ad avere un cast di grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale - ha dichiarato Cuccaro -, abbiamo svolto, nel mese di ottobre, audizioni a cui hanno partecipato tanti solisti da tutto il mondo; avremo dunque la presenza di cantanti stranieri da ogni parte del mondo, molto validi, che ci sorprenderanno con le loro qualità. Tra i nomi dei cast, ci sono Zi-Zhao Guo, che è uno dei più grandi tenori del panorama nazionale, Luca Bruno e Luca Simonetti che si alterneranno nel ruolo di Rigoletto, Federico Buttazzo nella Cenerentola di Rossini e tanti altri; ci saranno inoltre delle sorprese, per esempio, nel Requiem di Mozart, perché stiamo studiando un nuovo tipo di rappresentazione di questa opera mozartiana”.

Ha dichiarato il direttore generale del Taranto Opera Festival Pierpaolo de Padova: “Riprende la stagione operistica a Taranto: è una stagione che ha aperto le porte alla lirica dal 2019 e, a distanza di pochissimo tempo, registra oggi oltre mille abbonati; credo sia la stagione musicale a Taranto più seguita. La presenza così numerosa di pubblico è legata al fatto che, da tempo, abbiamo intrapreso percorsi di formazione e di alfabetizzazione alla lirica che partono dalla scuola dell’infanzia fino all’università della terza età. Organizziamo incontri settimanali con associazioni e scuole, per far conoscere il repertorio operistico”.

Ha dichiarato l’assessore comunale allo spettacolo e agli eventi Fabiano Marti: “Il Taranto Opera Festival continua a crescere, come numero di serate. È sold out tutte le sere, come numero di spettatori, già da qualche anno; intanto, cresce come qualità e livello. A questo si aggiunge anche il momento importante della stagione sinfonica, nelle domeniche mattina, che abbiamo costruito insieme con l’obiettivo di ascoltare musica di qualità alle famiglie, perché nella domenica mattina le famiglie si riuniscono e avranno così la possibilità di passare dal teatro comunale e ascoltare musica di qualità. Rivolgo il mio plauso a tutta la squadra del Taranto Opera Festival, per il gran lavoro che sta facendo per la promozione della musica lirica che è tornata di casa a Taranto, con una particolare attenzione per i ragazzi e per gli studenti delle nostre scuole”.

Ha dichiarato il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio: “Dopo i grandi successi delle scorse edizioni, la Regione non ha potuto che essere vicina, in maniera fattiva ed importante. Continuiamo su questa strada, perché, con la cultura, si combatte anche il disagio sociale. Si crea, tra l’altro, economia in maniera significativa, dobbiamo supportare queste grandi iniziative che vengono dal territorio”. Il consigliere regionale Enzo Di Gregorio ha suggerito inoltre di promuovere un cartellone estivo di opera lirica, all’aperto, nelle periferie di Taranto (per esempio, i quartieri Talsano e Lama, ma anche tutte le altre periferie urbane). Sarebbe bello – è stato detto – che l’opera lirica incontri le comunità delle periferie, arrivasse in quei quartieri. Tra le proposte che potrebbero essere valutate, si è pensato a delle rappresentazioni all’aperto in un luogo vicino al mare, che possano attrarre un pubblico giovanile. L’idea è stata accolta positivamente dagli organizzatori del Taranto Opera Festival.

Ha spiegato il direttore del Conservatorio Paisiello Vito Caliandro: “Il conservatorio collabora da ormai quattro anni con il Taranto Opera Festival, attraverso una partecipazione di allievi e docenti validissimi. La sinergia che si è creata sin dall’inizio va mantenuta molto alta, tant’è che stiamo lavorando su una nuova convenzione, con delle novità alla luce della statizzazione avvenuta da circa un anno. Dopo la stagione lirica, si darà vita a quella sinfonica che vedrà la partecipazione di tre allievi che saranno selezionati per partecipare ai concerti solistici. Il Conservatorio intende partecipare per aiutare gli allievi ad esprimere al meglio le loro esperienze artistiche. È sempre un percorso di formazione, in senso più ampio, perché i ragazzi sin da piccoli devono abituarsi a mostrarsi in pubblico, a suonare e a migliorare le loro capacità esecutive”.

Previste promozioni e agevolazioni, per incentivare il pubblico e far conoscere l’opera lirica e la musica classica sinfonica alle fasce di età di spettatori più giovani: i bambini fino ai 12 anni (accompagnati da due adulti), potranno pagare il biglietto di ingresso alle opere 1 euro; per gli adolescenti dai 13 ai 17 anni, il biglietto costerà 5 euro; presenti inoltre anche quest’anno convenzioni con tour operator, b&b e hotel del territorio.

Per informazioni www.tarantoperafestival.it; telefono e WhatsApp 3757044367.

Un primo assaggio del nuovo album, un nuovo modo di vedere l’amore, meno convenzionale e più vero. Max Gazzè, questa sera lunedì 4 dicembre alle ore 21.00, sbarca al Teatro Fusco con la sua tournée “Amor Fabulas – Preludio”, in quello che si preannuncia come un appuntamento unico all’interno dello straordinario palinsesto musicale messo a punto dallo storico teatro tarantino in collaborazione con l’Amministrazione comunale, e con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese.

 

«Accogliamo un artista che ci ha sempre abituato a musica di alta qualità – le parole dell’assessore allo Spettacolo del Comune di Taranto, Fabiano Marti –, soprattutto per la sua capacità di parlarci attraverso stili e sonorità sempre nuove ed eclettiche. Max Gazzè è l’ennesimo fiore all’occhiello di questa stagione musicale, siamo certi che il pubblico rimarrà incantato da questo concerto».

 

Dal passato al futuro, passando per un presente poliedrico e ricco di stimoli: in “Amor Fabulas – Preludio” Max Gazzè mette tutto sé stesso, sogni, speranze, e il suo credo su quello che è il motore delle nostre vite, quell’amore che, spesso ingenuamente, associamo a una fiaba. Passione e vitalità si fondono per coinvolgere con la sua tipica energia gli spettatori, Max Gazzè anticipa con questo tour l’uscita del suo nuovo album, “Amor Fabulas”, che verrà lanciato nella primavera del 2024.

A fare da atmosfera alla serata ci saranno i successi di una vita, insieme a brani storici mai suonati dal vivo e anche quattro inediti, tra cui la recente “Che c’è di male”.

Alla band storica, composta da Cristiano Micalizzi alla batteria, Daniele Fiaschi alla chitarra, Clemente Ferrari alle tastiere, e Max Dedo ai fiati, si aggiungono due nuove importanti figure: Greta Zuccoli ai cori e Nicola Molino al vibrafono, entrambi polistrumentisti.

 

«Con Max Gazzè arriva sul nostro palcoscenico un artista a tutto tondo del cantautorato italiano – ha commentato Michelangelo Busco, direttore del Teatro comunale Fusco –, capace di affascinare con la sua musica diverse generazioni di appassionati. Avere al Fusco personalità di questo tipo impreziosisce la stagione, e sicuramente i tanti che riempiranno il teatro si godranno appieno questo autentico spettacolo».

 

Biglietti in vendita sul circuito Ticket One

Poltronissima – intero € 48 + più diritto di prevendita

Poltrona platea settore b – intero € 45 + più diritto di prevendita

Galleria – € 38 + più diritto di prevendita

Palchi visibilità limitata – € 32 + più diritto di prevendita

 

I giornalisti che volessero richiedere accrediti per lo spettacolo sono pregati di fare domanda entro e non oltre domenica 3 dicembre al seguente numero: 3208221720.

 

 

C\\\'è anche Antonio Diodato tra i big che si esibiranno nell\\\'edizione 2024 del Festival di Sanremo. 

<A febbraio partecipo a una grande festa> scrive l\\\'artista sulla sua pagina Facebook. E\\\' un momento felice e creativo per il musicista che ha colto più che nel segno con La mia terra, canzone scritta per l\\\'opera prima del regista Michele Riondino Palazzina Laf, il sui confinati dell\\\'Ilva di Taranto dal

30 novembre nelle sale.

Tornando a Sanremo, Amadeus che quest\\\'anno sarà affiancato da Lorella Cuccarini, Giorgia e Teresa Mannino, ha presentato la lista dei big di cui oltre a Diodato fanno parte:  Fiorella Mannoia, Geolier, Dargen D’Amico, Emma, Fred De Palma, Angelina Mango, La Sad, Il Tre, Renga & Nek, Sangiovanni, Alfa,
Il Volo, Alessandra Amoroso, Gazzelle, Negramaro, Irama, Rose Villain, Mahmood, Loredana Bertè,
The Kolors, Big Mama, Ghali, Annalisa, Mr. Rain, Maninni, Ricchi & Poveri. Un gruppo di artisti, trasversale, tra vecchie glorie, giovani e giovanissimi. 

Lu.Lo. 

 

 

Nella lontana e fredda Lapponia ogni anno Babbo Natale, aiutato dai suoi elfi, legge milioni di letterine che i bambini di tutti il mondo gli affidano...

 

Gli amici dell’Associazione Pulsano d\'A mare, hanno pensato di ridurre, almeno per un po\', le distanze tra la nostra realtà e la lontanissima Lapponia, dando vita a un luogo magico, in cui  Babbo Natale e i suoi aiutanti elfi prepareranno  minuziosamente ogni regalo, cercando di realizzare i desideri di tutti i più piccoli.

 

\" Il Natale delle Meraviglie\" ideato dall\' Ass.ne Pulsano d\'A mare con il patrocinio del Comune di Pulsano, nell\' ambito dell\' evento \" Natale con Noi\", giunto alla sua ottava edizione, anche quest\' anno, sarà tra le più attese iniziative natalizie della comunità pulsanese.

 

Allestito nelle suggestive sale del Castello De Falconibus di Pulsano, un originale fabbrica di Babbo Natale in cartapesta, accoglierà i bambini con le loro famiglie, rendendoli protagonisti di un\'esperienza a tutti gli effetti magica: un viaggio nell\'infanzia, nella magia del Natale e delle emozioni ad esso legate. 

 

Viaggio che continuerà a \"Meravigliare,\" grandi e piccini nell\'allestimento di una delle più amate fiabe della tradizione Disney, che per il momento restera\' top secreat ma si garantisce, saprà , letteralmente catapultarvi in un mondo fantastico, surreale, dove tutto può cambiare forma o dimensione in un attimo e dove vi imbatterete in situazioni imprevedibili circondati da personaggi stravaganti e bizzarri.  

 

La fiaba si animerà grazie alla collaborazione della Compagnia Teatrale \"Meuschi\" e grazie alla partecipazione dell\' attore teatrale Salvatore Borracino, che intratterranno con giochi e recitazione.

Anche quest\' anno , dunque, la creatività dell\' iniziativa non deluderà le aspettative dei sempre più numerosi visitatori, portando con sé le emozioni e le nobili intenzioni che sono alla base del progetto di cui ci parla il presidente dell\' Associazione Massimo Nicolardi: - \"Il Natale delle Meraviglie\" è per noi un evento che mira a portare magia e gioia nella nostra comunità durante la stagione natalizia. Come ogni anno proponiamo nuovi scenari e una favola diversa fra quelle che più hanno saputo affascinare i bambini di tutte le generazioni. Questo approccio permette di immergersi sempre più profondamente nello spirito del Natale, offrendo a ogni visitatore un\'esperienza unica e indimenticabile. 

 

L\'edizione 2023, in particolare, nasce dal profondo impegno e dedizione dei membri associati e non solo: bambini/e, ragazzi/e, artigiani e gente semplicemente appassionata dell\' antica arte della cartapesta,  che nonostante, gli impegni lavorativi a tempo pieno si sono uniti a noi per portare avanti questa iniziativa nei loro preziosissimi momenti liberi, vogliosi ed entusiasti di creare qualcosa di speciale per tutti. 

Inoltre, l\'organizzazione dell\' evento ha permesso a tutta la comunità di essere coinvolta, unendosi per donare materiali di riciclo per la creazione dei capolavori in cartapesta, dimostrando di rispondere al nostro costante impegno alla salvaguardia dell\'ambiente ma anche alla creazione di un forte senso di aggregazione. 

 

E sulla base di quest\' ultimo valore, siamo orgogliosi di annunciare: un\' apertura straordinaria, tutta dedicata ai bambini \" speciali\"  che avranno l\' opportunità di vivere un momento straordinario, in un ambiente completamente adatto alle loro esigenze, dove potranno immergersi nel magico mondo natalizio, in modo confortevole, sicuro ed inclusivo. -

 

L\' evento \" Il Natale delle Meraviglie\" sarà inaugurato il 2 dicembre alle ore 17.00, alla presenza del sindaco: il Dott. Pietro D\' Alfonso. 

Le date successive saranno: il 3, 8, 9, 10, 16, 17, 26 dicembre dalle 17.30 alle 20.30.

Si concluderà in occasione dell\' Epifania il 6 gennaio dalle 17.30 alle 20.30.

Si è chiusa la seconda edizione della manifestazione organizzata da Armamaxa e Comune di Crispiano. Il corto inglese “The Stupid Boy” è stato premiato come miglior film di finzione, il portoghese “Ice Merchants” vince tra quelli di animazione. I direttori artistici: “Questo festival è importante per la comunità”

 

 

Si è conclusa fra applausi scroscianti e i sorrisi sinceri dei tanti ragazzi presenti al cinema teatro comunale di Crispiano la seconda edizione del Be Green Film Festival, la manifestazione che dal 23 al 25 novembre ha portato nel paese delle Cento Masserie (e da quest’anno anche a Ceglie Messapica) il meglio dei cortometraggi internazionali incentrati sulle tematiche legate all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Il festival è organizzato da Armamaxa e Comune di Crispiano, all’interno di Apulia Cinefestival Network 2023 (iniziativa realizzata da Regione Puglia, Apulia Film Commission e AReT PugliaPromozione), con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli e dell’assessorato alla Cultura e Ambiente del Comune di Ceglie Messapica.

 

Una scommessa vinta per i direttori artistici Gaetano Colella e Andrea Simonetti, dopo il promettente debutto dello scorso anno. Tra i meriti della manifestazione vi è quello di aver saputo coinvolgere tanti ragazzi adolescenti e preadolescenti, sia come giurati sia in un percorso di formazione, ma anche come collaboratori dell’evento. A tal proposito, è risultato molto interessante l’esperimento della Be Green Factory, un gruppo di ragazzi che nei mesi antecedenti al festival ha cominciato a incontrarsi e a generare idee e contenuti per l’iniziativa.

 

Miglior film di finzione di questa edizione è stato decretato The Stupid Boydel regista inglese Phil Dunn, “per l’incisività della storia, la delicatezza con la quale trasmette un messaggio potente. Grazie a questo corto improvvisamente non si è più schiavi delle paure, intimoriti dalle fragilità”. Così si legge nella motivazione della giuria dei giovani. È stato premiato invece come miglior film di animazione del festival Ice Merchants del regista portoghese João Gonzalez. Questa la motivazione dei ragazzi: “Per la delicatezza della storia, per la semplicità con cui descrive la forza dell’amore tra genitori e figli, per la bellezza dei colori e dei disegni che sono simboli efficaci nella narrazione. E per il finale a sorpresa che ci ha colpiti ed emozionati”.

 

Ha colpito molto anche il film breve 68.415 di Antonella Sabatino e Stefano Blasi, che si è aggiudicato il Premio Miglior Sceneggiatura (assegnato dai ragazzi della Be Green Factory by Serveco), il Premio Migliore Interprete all’attrice Francesca Valtorta e il Premio Giuria Tecnica (composta dalla presidente del Premio Solinas Annamaria Granatello, dal responsabile serialità di Rai Fiction Leonardo Ferrara e da Massimo Modugno di Apulia Film Commission). Il Premio Speciale Vicoli Corti è stato assegnato dalla direzione artistica del festival partner del Be Green a Ice Merchants. Due le menzioni speciali: la prima da parte degli alunni delle scuole di Ceglie Messapica a Ice Merchants e la seconda da parte della direzione artistica a Sorte Nostra del regista di Michele Sammarco.

 

Tra i vari momenti del festival, ha riscosso grande interesse la masterclass con l’attore e regista Marco D’Amore che si è raccontato al pubblico nella serata finale. Un vero e proprio successo è stata la notte al cinema gestita dal Circolo Arci “Mariella Leo”, che ha coinvolto una trentina di bambini in attività e laboratori notturni all’interno del cinema di Crispiano. Molto intensi sono stati anche gli incontri con lo scrittore Fulvio Ervas (curato dall’associazione Volta la carta), con la giornalista Rajae Bezzaz e con il regista Alessandro Valenti, del quale è stato proiettato il lungometraggio “Oltre il confine”. Le serate sono state condotte impeccabilmente dall’attrice Antonella Carone, che ha anche incontrato in un talk i fan di Perfidia, da lei interpretata nei film “Me contro Te”.

 

I direttori artistici Gaetano Colella e Andrea Simonetti non nascondono la felicità: “Da parte nostra la soddisfazione è massima. Siamo contenti del livello di partecipazione che ha già raggiunto il festival e di come sia diventato importante per la comunità. L’obiettivo di coinvolgere i ragazzi è stato centrato ed è un aspetto che in futuro potrà solo crescere. Noi non vogliamo un festival fatto soltanto di nomi illustri, ma una realtà che possa unire la qualità della proposta artistica e il coinvolgimento del territorio. Proprio a proposito di qualità, crediamo di aver raggiunto un livello alto, tale da auspicare di poter competere, nelle prossime edizioni, con i migliori festival cinematografici italiani. Abbiamo abbracciato, sia con i film in selezione sia con i vari appuntamenti in programma, tantissimi temi legati all’Agenda 2030, che costituisce la guida di questo progetto”.

 

Il maltempo ha costretto gli organizzatori ad annullare l’appuntamento con l’orchestra di fiati “Città di Crispiano”, che avrebbe suonato per le vie del paese le migliori colonne sonore del cinema, e la festa finale prevista in piazza San Francesco. Ma per questo e tanto altro ci sarà spazio nelle prossime edizioni del Be Green Film Festival.

 

[Ideata e organizzata dall’associazione culturale Armamaxa e dal Comune di Crispiano, la seconda edizione del Be Green Film Festival è all’interno di APULIA CINEFESTIVAL NETWORK 2023, un’iniziativa realizzata da Regione Puglia, Apulia Film Commission e AReT PugliaPromozione nell’ambito dell’intervento “Promuovere la Puglia del Cinema 2023” a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 - Asse VI - Azione 6.8. Realizzata col sostegno di Fondazione Banco di Napoli - Contributo Avviso 2/2022 e Comune di Ceglie Messapica.]

 

 

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