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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

Lo spettacolo gratuito di e con Daniela Morozzi conclude la XVII Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà del Csv Taranto

 

Con le “Le parole al loro posto” si conclude la XVIIª Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, la principale iniziativa di promozione del volontariato del Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto ETS.

Per cinque giorni con convegni, laboratori e tantissime attività il Csv Taranto ha voluto stimolare tutti i cittadini, con una particolare attenzione ai giovani, alla partecipazione attiva a tutti quei processi che possono contribuire al benessere della comunità.

Dopo l’ultima mattinata di attività presso la sede universitaria in Via Duomo, la Rassegna si conclude offrendo a tutti un\'esperienza unica ed emozionante: lo spettacolo “Le parole al loro posto” che si terrà presso il Teatro comunale Fusco di Taranto, alle ore 19.45 di martedì 30 gennaio, con ingresso gratuito su prenotazione https://bit.ly/48oUhuF o cellulare 3409706352.

“Le parole al loro posto” e un reading musicale di e con Daniela Morozzi e con le musiche originali di Giuseppe Scarpato, in cui la magia della musica e del teatro si fondono coinvolgendo gli spettatori.

Lo spettacolo è stato ideato partendo da una rilettura poetica del “Manifesto per fare bene insieme” e, attraverso musica e parole, tenta di riflettere sul significato profondo di essere comunità in questo tempo fragile, dando voce a chi ogni giorno decide di dedicare tempo, energia e idee là dove serve e solo perché serve, consapevole che la nostra storia in fondo non è altro che un luogo di incontri.

Sul palco l’autrice, regista e attrice Daniela Morozzi, nota al grande pubblico per la fiction “Distretto di Polizia 2” e per numerosi film tra i quali “Ovosodo”, “Baci e Abbracci”, “Basta Poco” e “I primi della lista”: vincitrice di numerosi premi, Daniela Morozzi si dedica attivamente alle cause sociali occupandosi di problemi legati al mondo femminile, all‘immigrazione e alla legalità e diventando spesso testimonial di importanti campagne di solidarietà.

Ad accompagnarla sul palco il musicista Giuseppe Scarpato, chitarrista, arrangiatore produttore e compositore napoletano con oltre 25 anni di esperienza, artista tra i più apprezzati del panorama musicale. Docente presso la LIZARD di Fiesole, Scarpato ha collaborato con i più grandi artisti della musica italiana ed è noto per il suo stile chitarristico eclettico, che spazia dal rock al blues, dal country all\'hard rock.

 

XVII Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà

 

La XVII Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà è sostenuta dal Comune di Taranto quale intervento da realizzare nell’ambito del Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto previsto dal co. 8.5 dell’Art.1 del D.L. n.191/2015 convertito nella Legge n. 13/2016, e gode del patrocinio della Presidente del Consiglio regionale della Puglia concesso con atto n. 643 del 15/01/2024, della Provincia di Taranto, dell’ASL Taranto e dell’Università degli Studi di Bari “A. Moro” e della piena collaborazione del Dipartimento Jonico in Studi Giuridici ed Economici del Mediterraneo della stessa Università.

Numerosi gli Enti del terzo settore che partecipano alla Rassegna curando iniziative: Assoraider Associazione Italiana di Scautismo Raider Aps, Società Cooperativa Sociale Naima, Sherwood Odv, Amici Dei Musei Odv, Pro Natura Taranto Odv, Associazione La Perla Lory Intini, TeatroMinimo Aps, ABC Digital Aps, Oltre Aps, APS Taranto Makers, OdV Europa Solidale, Comunità Emmanuel, Movimento Shalom Odv - Sezione Puglia, Il luogo dei possibili ODV, Federconsumatori APS, Ammostro Aps, AGe  Associazione Genitori Avetrana, Amici di Manaus, La Mediana Ets, Associazione Nazionale Vigili del fuoco del Corpo Nazionale Sezione di Taranto, Cinegiovani Aps Ets, Aps A.S.D. Discoverysud, Hermes Academy, Artilibrio Ets, Puglia In Itinere Aps, Aps Apulia Musicarte, Ella Aps, Associazione Ragazzi in Gamba - sede di Taranto Odv, Auser Comitato Territoriale di Taranto con i Circoli della provincia, Solirunners Aps, Cuori Solidali Odv, Associazione nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – Apmarr Aps, Associazione Noi & Voi, Comitato Territoriale Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto, Università Popolare Zeus Aps, Comi Azzurra Aps, Circolo Fotografico, Il Castello Enpa Taranto, Jonian Dolphin Conservation, Associazione Dedalo, Taranto Cantores APS. Inoltre saranno presenti, per garantire l’ordine e la sicurezza della manifestazione, il Gruppo Protezione Civile Taranto, l’Associazione Volontari 2 Mari SER, il Gruppo Volontari di Protezione Civile \"I Delfini Jonici\"  e il Comitato di Taranto della Croce Rossa Italiana.

 

È morta Sandra Milo, aveva compiuto 90 anni nel 2023. Si è spenta nella sua abitazione e tra l\'affetto dei suo cari come aveva richiesto. Lo ha reso noto la famiglia.

Sandrocchia, come l\'aveva soprannominata Federico Fellini per il quale è stata una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

Sandra Milo, all\'anagrafe  Salvatrice Elena Greco, era nata a Tunisi l\'11 marzo 1933.  Una settantina i film all\'attivo: si va da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, da Luciano Salce a Duccio Tessari, da Pupi Avati a Gabriele Salvatores fino a Gabriele Muccino, solo per citarne alcuni.

Socialista ai tempi di Bettino Craxi che frequentò per due anni, per diciassette anni amante di Federico Fellini (una cosa confessata per la prima volta a Porta a porta nel 2009), si può dire che abbia fatto della sua vita affettiva un vero e proprio film. E questo già  dalle nozze nel 1948, a quindici anni, con il marchese Cesare Rodighiero (matrimonio durato 21 giorni), fino alla relazione di undici anni con Moris Ergas (da cui nacque Deborah) per arrivare, infine, all\'unione con Ottavio De Lollis (da cui ha avuto Ciro e Azzurra).

Sempre nel segno di \"una svanita piena di saggezza\", nel 2007 la Milo, durante una intervista tv, raccontò di aver aiutato la madre in fin di vita a morire. \"Mia madre si stava consumando - disse allora l\'attrice tra le lacrime -. Così, mi chiese di aiutarla a morire. Mi ha fatto uscire dalla stanza, ed è morta, sola, come lei voleva. So che c\'è molta gente a favore dell\'eutanasia e molta contro, ma come si fa a dire \'no\' se sai che quella persona non avrà scampo a causa del male che l\'ha colpita? La gente deve poter morire con dignità\".

Tornando alla sua carriera, il primo ruolo importante arriva nel 1959 con \'Il generale Della Rovere\', per la regia di Roberto Rossellini, in cui interpretava il ruolo di una prostituta al
fianco di Vittorio De Sica. Un ruolo analogo fu quello ricoperto poi l\'anno dopo in \'Adua e le compagne\' di Antonio Pietrangeli. È poi protagonista con Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e
Marcello Mastroianni nel film \'Fantasmi a Roma\' ancora di Pietrangeli.

Nel 1962 torna al cinema con \'Il giorno più corto\' di Sergio Corbucci, dove recita con Totò , Eduardo e Peppino De Filippo, Jean-Paul Belmondo, Ugo Tognazzi e Aldo Fabrizi. Cruciale poi l\'incontro con Fellini che la chiamava affettuosamente \'Sandrocchia\' e la rese protagonista di  due capolavori: 8½ del 1963 e Giulietta degli spiriti del 1965. È stata anche diretta, fra i tanti, da Luigi Zampa in \'Frenesia dell\'estate\' del 1963, da Dino Risi in \'L\'ombrellone\' del 1965, a fianco di Enrico Maria Salerno.

Sandra Milo è entrata anche nella storia della tv italiana per un celebre scherzo ai suoi danni nel 1990, durante la trasmissione pomeridiana \'L\'amore è una cosa meravigliosa\'.  Una telefonata anonima in diretta informa che suo figlio Ciro è ricoverato in ospedale in gravi condizioni in seguito ad un incidente stradale. La Milo non riesce a trattenere le lacrime e scappa dallo studio urlando \'Ciro, Ciro\'. La notizia dell\'incidente risultò falsa, ma le sue urla divennero sui media un tormentone.

Tra i suoi ultimi impegni, Pupi Avati la volle nel 2003 nel suo film \'Il cuore altrove\' e nel 2010 Salvatores nel suo \'Happy Family\'. A teatro erano invece arrivati \'8 donne e un mistero\', \'Il letto ovale\', \'Fiori d\'acciaio\', \'Il club delle vedove e \'Una fidanzata per papà\'.

(ANSA) 

Il direttore Busco: «La leggerezza del riso che sfida la guerra»

 

Gli orrori della guerra sullo sfondo e una prigionia che potrebbe non avere fine, con una risata che germoglia anche nel periodo più buio della storia. Al Teatro Fusco, Loris Leoci, Antonella Carone e Tony Marzolla sono protagonisti, questa sera alle ore 21.00, di “Tanto vale divertirsi”, il nuovo appuntamento con la fortunatissima stagione di prosa messa a punto dal Teatro Fusco in sinergia con l’Amministrazione comunale, e con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese.  

 

«Nella Giornata della Memoria – il commento del direttore del Teatro comunale Fusco, Michelangelo Busco – abbiamo voluto inserire nel palinsesto uno spettacolo capace di affrontare con leggerezza il tema della crudeltà dell’uomo, in cui il teatro e la comicità sembrano essere l’unica via di scampo per non pensare a tutto ciò che succede intorno a noi».

 

“Tanto vale divertirsi”, progettato, diretto e interpretato dagli “UNO&Trio”, Loris Leoci, Antonella Carone e Tony Marzolla, prende spunto dalle vicende che tanti attori, musicisti e ballerini affrontarono nel campo di transito di Westerbork (Olanda), tra il 1942 e il 1943, deportati con l’unica colpa di essere ebrei o di avere origini giudaiche. Molti nomi di spicco della scena teatrale europea passarono da Westerbork, come per esempio Camilla Spira, Max Ehrlich, Kurt Gerron, ma anche il pianista Willy Rosen o il duo swing “Jonny e Jones. Nel campo di transito olandese questi artisti diedero vita a un teatro in cui portavano il sorriso e qualche ora di spensieratezza non solo agli altri prigionieri, ma anche a carcerieri e aguzzini. Le loro performance si sono scontrate via via con scenari sempre peggiori: dopo i campi di transito si è passati ai ghetti e in seguito ai campi di sterminio.

 

Leoci, Carone e Marzolla si muovono su un palcoscenico essenziale e scarno, in attesa di un pubblico non meglio definito ma su cui aleggia un velo di terrore. Attraverso i semplici sorrisi che ribaltano le atmosfere di lutto e morte, gli “UNO&Trio” ci consegnano una storia di resilienza e di speranza, in cui il teatro e la comicità sono autentiche luci nel grande buio della Seconda Guerra Mondiale.

 

Damiano Nirchio cura la drammaturgia dello spettacolo, la scenografia e i costumi portano la firma di Pier Paolo Bisleri. Il light designer è Giuseppe Pugliese, l’arrangiatore delle canzoni e vocal coach è Isabella Minafra, mentre gli arrangiamenti musicali e strumentali sono di Vito Liturri. Dino Parrotta è il supervisore del ragtime, Rossana Suriano è assistente alla regia. Angela Grassi è la sarta, prosthetics a cura di Marcella Zito, il montaggio video è di Nicola Galluzzi.

 

Il botteghino del Teatro Fusco è aperto dal martedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle 19:30. Il biglietto intero per la platea è di 15€ (ridotto 12€), per la galleria è di 12€ (ridotto 10€). Previsto anche uno speciale matinée per le scuole, lo spettacolo può essere inserito come serale a scelta in abbonamento I giornalisti che volessero richiedere accrediti per lo spettacolo sono pregati di fare domanda entro e non oltre venerdì 26 gennaio al numero di telefono 3208221720.

 

Voglio innanzi tutto ringraziare il Ministro Sangiuliano e il Direttore Generale Musei Osanna per l’incarico prestigioso che mi hanno conferito, che intendo onorare con tutte le mie capacità ed energieImmagino un Museo come il perno di una comunità educante e dinamica, uno spazio inclusivo che apra le porte alla città e al territorio, che persegua una comunione di intenti fondata su un principio condiviso, ovvero la cura di un enorme patrimonio che proviene dal nostro passato, che va attualizzato, valorizzato, diffuso. Il museo deve essere capace di comunicare con tutte le generazioni e con tutti i target di pubblico, e nel contempo deve rilanciare la centralità del proprio ruolo scientifico: come Istituto autonomo all’interno del Sistema Museale Nazionale, deve farsi promotore di nuovi progetti di ricerca in collaborazione con enti, musei e università sia italiani che esteri, che potranno costituire un volano di sviluppo per la città di Taranto. Auspico che il MArTA nel prossimo futuro, possa attivare quella pratica trasformativa che è alla base del paradigma sullo sviluppo sostenibile, ovvero partire dalla valorizzazione di un patrimonio esistente e farne punto di forza propulsiva per l’intero territorio”.

Stella Falzone, nuova direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, si presenta così nel suo primo appuntamento pubblico all’interno della Sala Incontri del MArTA.

L’archeologa romana ora alla direzione dei uno dei più prestigiosi Musei italiani, infatti, è già stata alla guida di importanti progetti internazionali di valorizzazione, scavo archeologico e ha coordinato un team all’interno del progetto “Capacity & Capability building per i luoghi della cultura” della Direzione Generale Musei del MIC. Staff scientist dell’Accademia delle Scienze di Vienna e professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma, Stella Falzone, lo scorso dicembre, è stata scelta dal Direttore Generale Musei Italiani, prof. Massimo Osanna, tra una terna di candidati autorevoli risultati finalisti della lunga fase di selezione pubblica internazionale che ha riguardato alcuni musei autonomi nazionali.

La direttrice Falzone arriva al MArTA, dopo un anno di interim retto proprio dal prof. Massimo Osanna, e dovrà affrontare da subito le importanti sfide che attendono il Museo tarantino, a partire dal nuovo allestimento che amplia il patrimonio archeologico in esposizione e quello disponibile on line con oltre 40mila opere digitalizzate, fino al restyling dell’antico Chiostro dell’ex Convento degli Alcantarini, la riapertura dell’ingresso monumentale su Piazza Garibaldi e la nascita, all’interno del MArTA, di una caffetteria.

Non si tratta solo di importanti cambiamenti strutturali – spiega la direttrice Stella Falzone – ma di una vera e propria rivoluzione nella fruizione del MArTA, che, integrando gli allestimenti già esistenti anche con contenuti multimediali, offrirà un’esperienza di visita e conoscenza multisfaccettata, didattica, sociale e emozionale del suo ricchissimo patrimonio”.

Ma sono Taranto e i suoi abitanti ad aver affascinato l’archeologa Falzone, fino a farle scegliere di proporre la sua candidatura alla guida del MArTA.

Quest’estate ho voluto visitare nuovamente la città per preparare al meglio la mia candidatura – dice - come una turista sono arrivata in città, ne ho ammirato il mare, elemento che si percepisce ovunque, poi ho conosciuto la cordialità dei tarantini, e infine ho visitato il Museo rimanendo assolutamente estasiata dalle collezioni, dalla preparazione e dalla gentilezza del personale, ma soprattutto dalla storia e dall’enorme potenziale che il Museo ha ancora da esprimere”.

Taranto nell’antichità era una metropoli e un centro di elaborazione artistica e culturale di grande rilievo – dice – e quella rimane la sua dimensione, non perché dal passato si ricavino risposte o perché ci si debba cullare in questa visione, ma perché qui ci sono eccellenze e risorse che ancora oggi confermano il ruolo che la città deve tornare a vedersi riconosciuto in Italia e all’estero. La mia guida del MArTA avrà questo compito: restituire centralità al museo come sede di ricerca, approfondimento culturale ma anche visione positiva della città. Io sono un’ottimista: il Museo è come una macchina ben avviata, grazie al lavoro svolto dalla Direttrice Degl’Innocenti, dai colleghi della DRM e da tutto il personale; ora si tratta di portare il MArTA nel mondo e sono qui a dare il mio contributo”.

 

 

Palazzina Laf, opera prima di Michele Riondino che è anche protagonista del film nel ruolo di Caterino Lamanna,  si aggiudica i Ciak d’oro 2023 del pubblico per il cinema italiano nelle tre categorie in cui era giunto finalista: MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA, MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA, MIGLIOR CANZONE ORIGINALE IN UN FILM la canzone è La mia terra di Antonio Diodato. 

Anche il pubblico premia un film, già designato film della critica, che parla dei 79 confinati dell Ilva di Taranto la cui vicenda rappresentò il

primo caso di mobbing aziendale di massa in Italia. Dopo le anteprime a Taranto, il regista continua girare nei cinema di tutta Italia, prossima tappa lunedì 29 a Firenze, dove ci sarà una proiezione speciale che sarà anche l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'occasione per  condividere con il collettivo di fabbrica GKN l esperienza del film e affrontare temi molto cari al regista. Confronteremo le vertenze che impegnano i nostri territori- ha detto il regista- e avrò modo di capire personalmente la realtà (poco raccontata anche quella) e le ragioni che muovono il collettivo di fabbrica.

Insomma, il viaggio di Palazzina Laf continua, per parlare di lavoro, di diritti violati, e di tutti quei luoghi in cui si perpetua un sistema che priva le persone della loro dignità.

Nel film si è rinnovato il connubio tra Riondino e Diodato che per questa pellicola ha scritto  La mia terra.

Una canzone d amore per una terra bellissima e violata. Ma da qualche anno nella nostra città - ha detto  il  cantautore durante la presentazione del film a Roma- si vive una sorta di rivoluzione che deve molto all impegno di Michele. E in questa canzone volevo unire i due mondi, il mito della fondazione e ciò che è accaduto e continua ad accadere a Taranto. Nella canzone ripeto più volte la parola amore perché è basata su quello, sull amore per una terra che è stata contaminata da scelte scellerate fatte in passato. Ma chi la ama conserva in sé la speranza per un futuro migliore per cui però bisogna lottare. 

Dire che questa vittoria è frutto di un meraviglioso gioco di squadra è riduttivo. - ha commentato Riondino Questa è la vittoria di una comunità, di un mare di gente che ha amato e capito il film, e che ha apprezzato e votato l’impegno di tutti coloro che ci hanno lavorato. 

Questi premi servono per avvicinare le persone: chi ha espresso il voto a chi è stato votato, chi ha raccontato questa storia a chi ha voluto e saputo ascoltarla, chi ha visto il film a chi ha vissuto davvero quegli anni difficili in cui si è consumata la storia della Palazzina LAF. Grazie a tutti a nome di tutta la troupe.

Lu.Lo. 

 

Al via la finale per la assegnazione dei Ciak d’oro 2023 del pubblico per il cinema italiano, qualificatisi nelle nove categorie previste, al termine del primo turno di votazioni, svoltosi dall’8 al 13 gennaio. Michele Riondino con la sua opera prima Palazzina Laf è finalista in ben tre categorie: MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA, MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA, MIGLIOR CANZONE ORIGINALE IN UN FILM (la canzone è La mia terra di Antonio Diodato).

Nella prima fase è stata raccolta sul sito ciakmagazine.it www.ciakmagazine.it/ciak-doro-2023-awards/

 la stupefacente cifra di 133 mila voti. I Ciak d’oro 2023, infatti, mantengono la caratteristica di unico, grande premio popolare al cinema italiano votato direttamente dal pubblico. Ad assegnarli, nelle nove categorie principali, sono infatti gli appassionati, votando il Miglior film drammatico, la Migliore commedia, la Migliore regia, il Miglior attore e la Migliore attrice protagonisti, oltre alla Migliore canzone originale in un film e all’attore o attrice Rivelazione dell’anno, senza distinzione di genere. L’ottava categoria è il Miglior esordio alla regia. La nona, la Migliore locandina, il premio al poster per il cinema, spesso decisivo per catturare l’attenzione su un titolo.

 

La fase finale di votazione è partita oggi 21 gennaio e si concluderà il 24 gennaio. Ricordiamo che quest anno sarà possibile votare una sola volta al giorno, indicando ogni volta fino a tre preferenze per ogni categoria.

Ecco i finalisti. 

Miglior film drammatico – finalisti: Cento domeniche,  Le otto montagne Comandante L’ultima notte di Amore Il primo giorno della mia vita \\\\\\\'Mia
 
Miglior film commedia – finalisti: Grazie, ragazzi Mixed By Erri Il grande giorno Scordato \\\'Il sol dell’avvenire Tre di troppo 

Miglior regia – finalisti: Antonio Albanese (Cento domeniche); Nanni Moretti (Il sol dell’avvenire); Marco Bellocchio (Rapito) Ferzan Ozpetek (Nuovo olimpo) Riccardo Milani (Grazie, ragazzi); Alice Rohrwacher (La chimera);  

Miglior esordio alla regia – Finalisti: Claudio Bisio (L’ultima volta che siamo stati bambini) Alessandro Marzullo (Non credo in niente) Giuseppe Fiorello (Stranizza d’amuri) Micaela Ramazzotti (Felicità) Pilar Fogliati (Romantiche) Michele Riondino (Palazzina Laf). 


Migliore attrice protagonista – Finaliste: Magherita Buy (Il primo giorno della mia vita, Il sol dell’avvenire); Linda Caridi (L’ultima notte di Amore); Anna Foglietta (I peggiori giorni); Miriam Leone (Diabolik: Chi sei? War-La guerra desiderata); Teresa Saponangelo (I limoni d’inverno); Valeria Solarino (Quando).  


Migliore attore protagonista – finalisti: Christian De Sica (I limoni d’inverno); Pierfrancesco Favino (Comandante, L’ultima notte di Amore) Alessandro Gassmann (L’ordine del tempo, Il mio nome è vendetta) Edoardo Leo (Mia, L’ordine del tempo); Valerio Mastandrea (C’è ancora domani, Il primo giorno della mia vita, Diabolik 2 e 3); Michele Riondino (Palazzina Laf);  


Rivelazione dell’anno – finalisti: Sara Ciocca (Io sono l’abisso, Improvvisamente Natale, Nina dei lupi);Domenico Cuomo (Mimì e il principe delle tenebre); Damiano Gavino (Nuovo Olimpo); Romana Maggiora Vergano (C’è ancora domani); Valentina Romani (Il sol dell’avvenire); Samuele Segreto e Gabriele Pizzurro (Stranizza D Amuri); 


Miglior canzone originale in un film – finalisti: La mia terra  scritta e interpretata da Diodato (Palazzina Laf) Leggera, scritta e interpretata da Levante (Romantiche) O dj (Don’t give up), scritta e interpretata da Liberato (Mixed by Erry).  
Migliore locandina – Finalisti: C’è ancora domani; Le otto montagne; Comandante; L’ultima volta che siamo stati bambini; Io capitano; Mimì il principe delle tenebre. 

La redazione ha invece già scelto a chi assegnare il Superciak d’oro 2023, premio destinato alla figura chiave della stagione del cinema, così come il Personaggio internazionale dell’anno del nostro cinema. Il primo è andato a Paola Cortellesi per C\\\'è ancora domani

Il SuperCiak d’oro le è stato assegnato per il soggetto, la sceneggiatura, l’interpretazione, la regia, che per lei è anche un esordio, di un film che “ha saputo coinvolgere e stupire, affascinare e far riflettere, rilanciando il nostro cinema grazie agli oltre cinque milioni di spettatori raccolti – primo incasso del 2023 nel nostro Paese – e andando oltre la pura fruizione per divenire un tema di discussione e condivisione grazie alla capacità di illuminare con originalità, misura, creatività, che in alcuni momenti diventa poesia, un tema chiave della convivenza civile come i rapporti tra i generi e la violenza domestica”.  C’è ancora domani si legge ancora nelle motivazioni del premio – unisce originalità di scrittura a una regia matura, innovativa, e a intuizioni artistiche e prove di recitazione di livello assoluto, evidenziando la straordinaria levatura e sensibilità creativa di Paola Cortellesi”.  
A Matteo Garrone è invece andato il Ciak d’oro come Personaggio internazionale dell’anno del Cinema italiano “per essere riuscito con Io capitano – un film straordinario per linguaggio, storia, tematica, codici visivi, affidato a due sconosciuti esordienti africani nel ruolo di protagonisti e su uno dei temi sensibili e divisivi del dibattito politico e culturale non solo dell’Occidente – a ottenere tre grandi risultati: il primo è un plauso unanime e un forte successo di pubblico in tutto il mondo, fino alla Nomination ai Golden Globes, oltre che il Leone a Venezia per la regia e la nomination per \\\'Io capitano come rappresentante del nostro cinema nella corsa agli Oscar; il secondo è un grande rilancio per la percezione internazionale della capacità del nostro Paese di creare arte cinematografica innovativa e originale; il terzo (e più importante): aver contribuito a un dibattito lacerante – e spesso mortificante per gli argomenti proposti – su uno dei grandi temi del nostro tempo, offrendo un punto di vista di verità in grado di aiutare la riflessione, ricordando l’importanza che sempre devono avere i principi di umanità e civiltà”. 

 

 

 

I vincitori delle votazioni verranno resi noti a fine mese e saranno premiati nel corso di uno speciale televisivo realizzato con Sky TG24, la cui messa in onda è prevista per gli inizi di febbraio.

Lu.Lo.

 

 

 

Con le riprese previste per il mese di marzo, Taranto si prepara a diventare nuovamente il suggestivo scenario delle indagini del commissario Ricciardi, il dirigente della Squadra Mobile interpretato dall\'attore Lino Guanciale. Infatti, questa mattina si è registrato un primo sopralluogo in città della troupe televisiva che si appresta a girare la terza stagione della seguitissima serie coprodotta da Rai Fiction e Clemart e sostenuta da Apulia Film Commission.

 

Nel corso della loro visita, i membri della troupe sono rimasti affascinati dalla bellezza della città ionica, non esitando a sottolineare le notevoli similitudini tra il centro storico di Taranto e quello di Napoli, che è poi il luogo in cui si svolgono le vicende su cui è chiamato ad investigare il commissario. Infatti, elemento di particolare rilevanza è la connessione tra le due città, che si riflette nei suggestivi vicoli, nei palazzi d\'epoca e nell\'atmosfera intrisa di storia che la “città dei due mari” offre.

 

Portando il saluto dell\'Amministrazione alla troupe televisiva, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha accolto con entusiasmo la scelta della città come location per la terza serie di questa fortunata produzione televisiva. \"Siamo onorati di essere stati preferiti ancora una volta come set cinematografico per una fiction così prestigiosa e amata\", ha dichiarato il sindaco. 

 

\"Pronta a collaborare attivamente per garantire il successo di questa nuova avventura televisiva, la nostra città può vantare una ricca storia e una bellezza unica che, senza dubbio, contribuiranno ad arricchire ulteriormente la trama e l\'ambientazione della serie. Così come fa piacere rilevare la conferma di Taranto come una destinazione sempre più appetibile per produzioni cinematografiche e televisive, un fattore che potrà contribuire al rilancio del settore turistico e culturale della città\".

Dal dream electro pop dei BUCKWISE, al pop sbarazzino dei SAFARI, dalla fusione sudamericana/nipponica di MEIJIC INCA alla scrittura genuina di MAREA: venerdì 5 gennaio dalle 20.30 a Mercato Nuovo, nella via omonima di Porta Napoli, arriva il collettivo/label pugliese Dischi Uappissimi. Dopo Putignano, la seconda tappa del tour è tra i due mari. Una serata-evento ad ingresso libero (con tessera soci Arci) completamente dedicata ai progetti artistici, musicali e visivi del collettivo. Sul palco si alterneranno ben 4 concerti per altrettanti progetti che in questo 2023 stanno evolvendo Dischi Uappissimi in nuove sonorità. «Prima ancora di essere un\'etichetta – spiega l’ideatore Antonio Conte - Dischi Uappissimi è un collettivo artistico volto a dar voce a un territorio ricco di grandi potenzialità. Abbiamo la fortuna di avere in appena 70 km di raggio una diversità e qualità artistica davvero notevole. Ho creduto fin da subito che unendo le forze e cercando di sviluppare progetti collettivi, avremmo fatto grandi cose. Quattro anni dopo, eccoci qui, a portare in giro nei migliori live club pugliesi un format live con i progetti artistici attivi del collettivo. La prima data all\'Ex Macello di Putignano dello scorso ottobre è andata benissimo, ora puntiamo tutto sull\'appuntamento tarantino al Mercato Nuovo». Si parte con I BUCKWISE, gruppo dream pop e IDM attivo dal 2018, che unisce l’attitudine indietronica e la contaminazione con sonorità piene e stratificate, dando vita ad orchestrazioni sintetiche dal forte impatto emotivo. Un percorso sonoro in perfetto equilibrio tra analogico e digitale con testi in lingua inglese. Su queste basi compositive è partita la collaborazione con Francesco Cerasi, noto compositore di colonne sonore per cinema e serie tv prodotte tra gli altri da Amazon Prime Video, BBC, Rai, Sky Cinema. Poi la serata del 5 gennaio prosegue con Safari, realtà che nasce dalla collaborazione di Alessandro De Blasio e Daniele Pertosa. Alessandro, vincitore del camp di Sony Music Publishing durante il Medimex 2018, pubblica come autore con la nota etichetta collaborando con alcuni artisti nazionali tra cui Mace, Gazzelle e Marco Mengoni, per cui scrive il brano In Città contenuto nel disco Materia (Pelle). Daniele fonda invece il progetto Stereotapes con il quale partecipa ad X Factor 2017 nella squadra capitanata da Manuel Agnelli, per poi avviare una collaborazione con Aka7even, come chitarrista. De Blasio e Pertosa si incontrano nel 2019. Con il progetto Safari l’8 Dicembre è stato distribuito il loro secondo singolo, “ESSE”. Terzo a salire sul palco di Mercato Nuovo è Leonardo Ostuni, chitarrista/cantante dei Moustache Prawn con il progetto parallelo MEIJIC INCA, influenzato dalla cultura giapponese e dalle civiltà precolombiane, con cui crea una sorta di ponte musicale e culturale. Il progetto ha base a Torino e ha all’attivo tre singoli “Marvin”, “El Jaguar” e “Mr. Topez Journey”. I brani sono registrati in casa ed escono per il collettivo pugliese Dischi Uappissimi insieme all’etichetta giapponese Thirty Three Record. Infine MAREA, il progetto di Mariachiara Gianfelice, cantautrice “sommersa”, pianista classica di formazione umanistica, che si racconta attraverso il pianoforte, tra testi profondi e ironici. Di recente ha scaldato il pubblico per Galeffi (Baia Nhà) e Al Verde (Eremo Club). La sua musica rispecchia le contraddizioni umane con un sound che richiama alla tradizione cantautorale italiana e internazionale, subendo il fascino del pop e della musica da film.

L\'evento di venerdì 5 gennaio alle 20.30, con ingresso gratuito riservato ai soci Arci, è inserito nella rassegna Porta Napoli Pop. Intervento da realizzare nell’ambito del “Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto” previsto al comma 8.5 dell’art. 1 del D.L. n. 191/2015, convertito nella Legge n.13/2016.

Prima e durante il concerto sarà possibile godere anche della mostra fotografica \"Onde Sommerse\" di Mirko Ostuni e a fine serata del dj set a tema di Dj Oki (aka Fabrizio Semerano).

 

 

 

Il Presepe Vivente nella Città Vecchia di Taranto, uno scenario naturale ‘suggestivo ed unico’ che si presta con le sue viuzze, postierle,  slarghi,  e le sue particolari prospettive, ad ospitare la rievocazione storica della Natività. Il centro storico, un habitat urbano che si fa teatro e rende attori inconsapevoli gli stessi visitatori che sabato 23 dicembre e venerdì 5 gennaio, cammineranno tra i luoghi della messa in scena della sacra rappresentazione, erede della tradizione inaugurata nel  1986 dalla Pro Loco di Crispiano, con il famoso Presepe Vivente nel Vallone.

Uno sforzo non da poco, perché  gli organizzatori – Taranto Gran Tour, Archita Festival, con il contributo tecnico della Pro Loco Crispiano- metteranno in scena un presepe vivente con 50 figuranti e coinvolgeranno l’area che ruota attorno a Via Cava -vico Ospizio, Arco San Domenico, Salita San Martino ed altri spazi- in sostanza una zona  cerniera tra la parte alta e quella  bassa dell’Isola,  con l’obiettivo di ‘accorciare le distanze’ tra le due zone separate fisicamente, e non solo, dal salto di quota che caratterizza il centro storico.

 

“Una scelta non facile – spiega Fabrizio Iurlano di Taranto Gran Tour- avremmo potuto scegliere una soluzione più comoda e fermarci in via Duomo e zone attigue, ma abbiamo voluto dare un senso speciale al  Presepe Vivente in Città Vecchia che è una risposta alla nostra idea di rigenerazione sociale e culturale del centro storico. Coinvolgeremo infatti gli abitanti, alcuni di loro saranno i figuranti che animeranno le postazioni del presepe. In questa grossa ed impegnativa operazione, i soli a darci una mano saranno le associazioni culturali, i commercianti e Confcommercio con la quale, come è noto, lavoriamo animati da una visione comune di valorizzazione e promozione della bellezza e della cultura dell’enorme patrimonio di storia, cultura e tradizioni della Città Vecchia. Abbiamo partecipato ad un bando pubblico comunale sulle iniziative culturali, ma ne attendiamo gli esiti, anche se siamo ormai a ridosso del periodo natalizio. Preme ricordare che da Luglio ad oggi il Taranto Grand Tour non si è mai fermato e dal mese di Ottobre la programmazione rientra nel Fondo Speciale Cultura della Regione Puglia, che ha inteso riconoscere gli sforzi che stiamo affrontando. Una cosa è certa, auspichiamo che l’Amministrazione Comunale possa sposare in modo convinto e concreto il Taranto Grand Tour, quantomeno per come è stato capace di accendere i riflettori sulla Città Vecchia, di farla pulsare per mesi, darle dignità, restituire valore storico e sociale. Magari deciderà di riconoscere il servizio pubblico svolto da noi privati per contribuire alla valorizzazione e promozione della città vecchia, e, chissà, riusciremo anche ad avere un incontro programmatico direttamente con il Sindaco, finora richiesto ma mai avvenuto”

 

Claudia Lacitignola, presidente della delegazione Confcommercio Città Vecchia, a tal proposito afferma: “I nostri Amministratori continuano a brillare per la inadeguatezza di risposte alle nostre richieste: sicurezza, controlli, decoro. I problemi, infinite volte denunciati ai tavoli istituzionali, negli incontri ufficiosi, attraverso la stampa e non so più quale altro mezzo, perché le abbiamo tentate tutte, sono gli stessi, e francamente siamo conviti che questa Amministrazione, a prescindere dai cambi di casacca, non siano in grado di risolverli. Quanto al Natale e al Presepe Vivente, che stiamo finanziando con gli sforzi di noi commercianti, mi domando perché nella nostra città non ci sia la capacità di distinguere il valore sociale, culturale ed economico delle manifestazioni che possono contribuire a richiamare gente e turisti da fuori.Sono mesi ormai che andiamo avanti con iniziative ed attività di accoglienza turistica che tramite le visite guidate, la apertura dei siti e luoghi di interesse, e le diverse attività di animazione, hanno fatto ritornare in Città Vecchia gli stessi Tarantini ed accolto tanti visitatori da fuori. Ci saremmo aspettati che – conclude la referente di Confcommercio-  l’Amministrazione  comunale ci avesse chiamati per chiederci ‘cosa vi serve, come possiamo rendere strutturale e continuato questo servizio’? La città è psicologicamente spenta, le attività del commercio soffrono, gli imprenditori sono in difficoltà, ma l’Amministrazione comunale resta lontana.”    

 

Per sei giorni nella centralissima Piazza Garibaldi di Taranto ci sarà “Le Posizioni Note: Fermata Natale”: non il classico mercatino natalizio, ma qualcosa di diverso, fortemente innovativo, con un programma “pensato” per coinvolgere grandi e piccini!

Dopo l’inaugurazione, fino a domenica 24 dicembre sono previste tantissime iniziative e attività, ogni giorno dalle ore 11.00 alle ore 23.00, tranne la Vigilia in cui “Le Posizioni Note: Fermata Natale” terminerà alle ore 16.00 (programma su Facebook e Instagram Posizioni_Note).

“Le Posizioni Note: Fermata Natale” è un’iniziativa dell’agenzia “Posizioni Note” che, dopo il successo del Beer Fest di questa estate a Cimino, ha nuovamente unito insieme il mondo del profit e le istituzioni per offrire a tutti i cittadini un’occasione di svago e di intrattenimento, con una particolare attenzione ai più piccini e alle famiglie.

Inaugurando l’evento Leandra Attanasio ha spiegato che «la manifestazione “Le Posizioni Note: Fermata Natale” animerà il centro cittadino con concerti, spettacoli, teatro dei burattini, workshop, laboratori, animazioni, intrattenimento e tanti stand: uno straordinario programma per trasportare tutti nella magica atmosfera del Natale!»

«Per le famiglie e i più piccini – ha poi detto Leandra Attanasio – in piazza Garibaldi ci saranno gli spettacoli del Crest Taranto, i giocolieri, lo spettacolo del Mago Maraldo e i laboratori curati dalle associazioni “Il Piccolo Principe”, “Ciurma” e “Liuma – esercizi di leggerezza”, nonché un teatro dei burattini dove si esibiranno anche le marionette di “Teste di Legno” e di “Storie di Pulcinella”; ogni giorno, inoltre, ci sarà l’animazione a cura degli elfi con DJset e musiche natalizie!».

Per i più piccoli a “Le Posizioni Note: Fermata Natale” ci saranno anche iniziative educative, come le lezioni di sicurezza stradale a cura Vigili Urbani di Taranto e con la partecipazione dell’azienda PISSTA.

Con l’iniziativa “Alberi creativi” L’agenzia “Posizioni Note” ha coinvolto nove asili della città ai quali ha donato alberi di Natale che poi, dopo essere stati decorati con i lavoretti dei bambini, sono esposti in piazza Garibaldi: quello decorato nel modo più creativo riceverà il “premio originalità”.

Non solo bambini: la sera ci sarà un’ampia offerta di intrattenimento anche per i più grandi, con il laboratorio e lo spettacolo di danza aerea e, nella cassa armonica al centro della piazza, tanta musica live con il concerto della scuola di musica “Francesco Tàrrega Music Academy”, la musica dei “TheRunaways”, la performance della cantautrice tarantina Chiara Turco, il concerto del coro “Apulia’s Gospel Choir”, la “Tombolata e divertentismo” con Franco Cosa e la musica del suo trio e il concerto di Walter Celi e Blend Project.

 

La manifestazione “Le Posizioni Note: Fermata Natale” è organizzata dall’agenzia “Posizioni Note” con il patrocinio del Comune di Taranto e con main sponsor Teleperformance Italia, che anche in questa occasione dimostra sensibilità e rinnova il suo legame con il territorio, e il Gruppo Jolly Officine che sostiene questa manifestazione in una visione etica della sua attività che la lega alla comunità in cui opera da oltre mezzo secolo.

Sono partner di “Le Posizioni Note: Fermata Natale” Intuazione Eventi, Castiglia Srl, Five Motors, Bluebay resort, Esternamente, BCC San Marzano di San Giuseppe, Marturano, FederAziende Taranto, F.E.A.T. Srl, PISSTA e Centro nautico “Idea Verde”.

Sono partner tecnici della manifestazione Cantine Lizzano, Centrale del Latte, Fornaio del Viale, “Trancho” the famous pizza slice, Fiorino Srl di San Giorgio Jonico, Associazione autonoma Panificatori di Taranto e Provincia, “Ciki e Il Boss” Taranto, Service Plus, Provinciali, Ing. Caffio Francesco, Secur Taranto Team, Assicurazioni Tagarelli e La Factory - handmade in Italy Taranto.

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