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Giornale di Taranto - Cultura, Spettacoli & Società

Circa 100 film in proiezione, un contest internazionale con una giuria tutta al femminile, workshop con esperti del settore, escursioni, talkshow: dieci giorni di appuntamenti gratuiti. Torna la Mostra del Cinema di Taranto che, con la sua settima edizione, chiama a raccolta in Puglia le eccellenze dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Il titolo del 2023 è «Mediterraneo Uno +». La nuova edizione si terrà dal 5 al 9 e dal 12 al 16 settembre tra la Città Vecchia di Taranto (Castello Aragonese, Ketos-Palazzo Amati e Conservatorio Paisiello) e l’Oasi dei Battendieri sulla Circummarpiccolo. Questi luoghi diventeranno sale cinematografiche all’aperto e ospiteranno una serie di eventi. Direzione artistica del regista Mimmo Mongelli.

La Mostra del Cinema di Taranto è organizzata da Levante International Film Festival-Mostra del Cinema di Taranto, realizzata nell’ambito dell’Apulia Cinefestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission e con la partecipazione del Comune di Taranto.

Aumentano presenze, artisti, cineasti, pellicole, eventi. Da qui il «più» aggiunto al nome. Da Taranto una proposta culturale globale: professionisti di arte e cinema, la formazione giovanile in collaborazione con il liceo artistico V.Calò, il Dipartimento jonico dell’Università di Bari, le associazioni che si occupano di rifugiati.

L’inaugurazione della MCT 23 si terrà martedì 5 settembre alle ore 18 presso Ketos-Palazzo Amati con la mostra fotografica «Tramonti» del giornalista Salvatore Catapano.

I FILM. Dal 5 al 9 saranno allestite due sale nel Castello Aragonese: lo schermo“Stelle” nella piazza d’Armi, per i film della rassegna “M-Sea” curata dall’avv.Annalisa Adamo, esperta in tematiche ambientali (proiezioni dalle 20 a mezzanotte) e lo schermo “Terra” nella Galleria Meridionale, per la rassegna “Xtraordinary” (proiezioni dalle 15 alle 18). Si tratta di film fuori concorso. Dal 12 al 15 il contest con montepremi da 5.000 euro: lunghi, corti e documentari provenienti da tutto il Mediterraneo per la rassegna “Contemporary” nell’Oasi dei Battendieri, su due schermi: “Luna” e “Acqua” (proiezioni gratuite dalle 20 a mezzanotte).

LA GIURIA. Sei donne del cinema, presenti durante la Mostra, valuteranno le pellicole in concorso. Si tratta dell’attrice italo-etiope Liliana Mele (che interpreta Latifah nella fiction “Mare Fuori”), l’attrice greca Andriana Chalkidi, la produttrice francese Marie Agnely, la regista albanese Anila Varfi e le italiane Antonella Fattori (attrice di teatro e cinema) e Marta Zani (scenografa). Inoltre verrà assegnato il premio speciale alla libertà di espressione, riservato ai film provenienti dall’Iran.

INCONTRI, ARTE E NATURA. Con l’apporto del regista tunisino Habib Mestiri, responsabile area Sud Mediterraneo della MCT, istituzioni internazionali e attori culturali a confronto durante «Sensazioni Mediterranee» (8/9-Galleria Meridionale) per gettare le basi per una cooperazione Italia-Tunisia in ambito cinematografico. Inoltre talk sul Mediterraneo, workshop dei mestieri del cinema, rappresentazioni teatrali e concerti. In ogni appuntamento all’Oasi dei Battendieri, visite guidate gratuite. Il programma completo con date, sedi e attività è consultabile su www.mostracinemataranto.com e sui canali social della MCT.

I COMMENTI. La nuova edizione è stata presentata nel Castello Aragonese da Mimmo Mongelli, direttore artistico MCT: «Il cinema può avvicinare popoli, idee, tradizioni, economie, visioni del presente e del futuro. Taranto è la città ideale per diventare sede di una tale proposta». Per il Comune di Taranto, l’assessore alla risorsa mare Gianni Azzaro: «Mettere il Mediterraneo al centro di una riflessione culturale rispecchia l’orizzonte che abbiamo scelto di scrutare per individuare il racconto della nuova storia di Taranto». In rappresentanza del Comandante del Comando Marittimo Sud Amm.di Divisione Flavio Biaggi, il c.v.Cosimo Viscardi: «Nell’era della comunicazione, dobbiamo approfondire la conoscenza del Mediterraneo in tutte le sue dimensioni ed eventi come questo aiutano la conoscenza». Per il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, il prof. Giovanni Di Mauro e il prof. Nicolò Carnimeo: «Attraverso la cultura e la diffusione possiamo rinforzare l’intera offerta formativa sul territorio».

 

Patrocini: Ministero Cultura della Tunisia, Provincia di Taranto, Marina Militare, Università di Bari-Dipartimento Jonico, Liceo artistico V.Calò, Conservatorio Paisiello, Jonian Dolphin Conservation, WWF Taranto, Rai Puglia, Accademia Belle Arti Bari, Associazione Alzaia, Associazione Babele, Film TV, 7th Art International Agency, Bottega Vestita

Per il cinema made in Puglia, il 2023 è stato un anno importante sia per la Fondazione Apulia Film Commission che per la Regione Puglia. L’alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, peraltro accolti con la consueta professionalità da parte di AFC e con l’entusiasmo caloroso delle comunità locali coinvolte nelle riprese, non fanno che sottolineare l’importanza che la Puglia ricopre nel mondo dell’audiovisivo nazionale. Inevitabile, quindi, diventa anche la partecipazione all’80^ Mostra D’arte Cinematografica di Venezia (in programma dal 30 agosto al 9 settembre), con la proiezione in anteprima di film realizzati in Puglia, accanto a incontri industry che vedranno coinvolti istituzioni e operatori del settore audiovisivo.  

 

“Il film che aprirà il concorso ufficiale e un altro, di un talento emergente, ad inaugurare le Notti Veneziane delle prestigiose “Giornate degli Autori” commenta Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission-; E ancora, un panel dedicato agli investimenti sul cine-turismo e un panel industry destinato a illustrare i fondi, i servizi e le collaborazioni dell’AFC con importanti enti e istituzioni. Infine, la conferenza di presentazione dell’accordo tra uno dei festival finanziati dall’AFC, Mònde, e le “Giornate degli Autori”. L’importante presenza pugliese all’interno della kermesse lagunare sintetizza, in parte, il grande lavoro di Regione Puglia e Apulia Film Commission sui diversi segmenti dell’industria audiovisiva. Un lavoro destinato a rinnovarsi attraverso i nuovi fondi e le nuove azioni che saranno messe in campo già nelle prossime settimane per continuare a contribuire alla crescita culturale ed economica della Puglia”.

 

Ad aprire l’80^ edizione del Festival di Venezia, mercoledì 30 agosto,Sala Grande del Palazzo del Cinema, sarà infatti il film in concorso “Comandante” di Edoardo De Angelis, con protagonista l’attore Pierfrancesco Favino, che ricopre il ruolo di Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Comandante Cappellini durante la seconda guerra mondiale. Girato l’anno scorso quasi esclusivamente all’interno della Marina Militare di Taranto, il film è prodotto da Indigo Film e O’Groove con Rai CinemaTramp LTD, V-GrooveWise Pictures, in associazione con Beside Productions (distribuzione 01 Distribution), con il sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia.

 

Due giorni dopo, venerdì 1° settembre, sarà proiettato in anteprima assoluta “L’invenzione della neve” di Vittorio Moroni, film che aprirà la storica sezione delle “Giornate degli Autori”. “L’invenzione della neve”, girato tra Lecce, Carmiano, Otranto e Castro Marina, racconta la vicenda di Carmen che proviene da un passato difficile: sottratta alla madre nell’adolescenza è cresciuta in casa-famiglia.

Interpretato da Elena GigliottiAlessandro AveroneAnna FerruzzoAnna BellatoEleonora De Luca e Carola Stagnaro, la pellicola è prodotta da 50Notturno (produzione esecutiva Fluid Produzioni, distribuzione I Wonder) con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.

 

Intensi sono anche gli incontri industry previsti durante la kermesse veneziana, a iniziare da “Il cinema come promozione turistica”, tema che sarà affrontato, venerdì 1 settembre alle 17 all’Italian Pavilion, da Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo della Regione Puglia, Francesco Bruni, Sindaco di Otranto, Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Luca Scandale, Direttore Generale di Pugliapromozione, e con la partecipazione speciale dell’attrice Stefania Roccae l’attore Michele Riondino. A moderare l’incontro sarà il Direttore Generale di AFC, Antonio Parente.

 

Un altro importante incontro, domenica 3 settembre alle 11 nella sala Ente dello Spettacolo, è dedicato al tema “Puglia: fondi di sostegno del settore audiovisivo e servizi”. All’incontro parteciperanno: Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Cristina Piscitelli, RUP dell’Avviso Apulia Film Fund, Massimo Modugno, Ufficio produzioni. È prevista, inoltre la partecipazione di Adrian Wootton, Direttore Film London.

 

Infine, lunedì 4 settembre alle 17 degli spazi della Casa degli Autori sul Lido di Venezia, in riferimento all’accordo stretto tra MAD srls (società che organizza a Monte Sant’Angelo il Festival Mònde) e le “Giornate degli Autori”, si terrà la conferenza stampa il cui sarà annunciata ufficialmente la partnership. All’incontro sarà presente Annamaria Tosto, presidente di Apulia Film Commission.

Imperdibile appuntamento domani sera al Castello Muscettola di Leporano.

Nella cornice del ricchissimo e variegato cartellone dì questa Estate Leporanese, frutto della determinazione del sindaco Vincenzo Damiano e di Iolanda Lotta, assessore a Cultura e  Spettacoli, sarà rappresentato 1939 Una vita a Domino di e con Alfredo Traversa.

La rappresentazione fa parte degli eventi organizzati da Associazione Opportunità alla Pari, presieduta da Sabrina Pontrelli, che attraverso il proprio impegno sta promuovendo iniziative che trovano ne impegno civile, cultura della accoglienza e confronto il proprio comune denominatore. 

1939 – UNA VITA A DOMINO”: è la vita di Domenico, stravolta per non aver fatto il saluto fascista al podestà di Bari e deportato nell’isola di San Domino, l’isola pugliese nella quale venivano confinati i gay durante il fascismo.

Domenica 5 marzo a Stazione 37 alle 19

Come detto, ad interpretare Domenico, pescatore barese è l’attore e regista Alfredo Traversa, che in scena dà vita anche ad una decina di personaggi, protagonisti di quell’operazione di ‘pulizia’ tanto voluta da Mussolini. Loro, quel campo lo trasformeranno in un teatro, allestito per nutrire una speranza, tra il viavai dei nuovi deportati, ognuno con alle spalle una storia da raccontare. La prigionia sarà fisica, improvvisa, immotivata visto che la guerra non aveva ancora avuto inizio e i protagonisti, tra risate, canti ma anche amarezza e stupri, proveranno l’impotenza della persecuzione.

Un monologo di narrazione ricco di colpi di scena, in un alternarsi di situazioni comiche e drammatiche, con inflessioni dialettali dalla Sicilia al Piemonte, una fotografia dell’Italia di allora a tratti purtroppo ancora attuale.

ALFREDO TRAVERSA attore e regista diplomato all’accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico ha lavorato in compagnie nazionali e con registi internazionali. Ha collaborato con le sedi RAI di Puglia, Campania e Lazio ed è stato consulente per la ristrutturazione del teatro comunale Fusco di Taranto. Appuntamento quindi domani sera a partire dalle ore 21, ingresso libero.

Un appuntamento, questo, che fa parte dei tre eventi voluti da Associazione Opportunità alla Pari. Ad aprire la rassegna, il 20 luglio, è stata la presentazione di antologia di racconti brevi Cartoline dalla Puglia, edito da Erudita e curato da Paola Mancinelli e Antonella De Biasi. Nel corso della serata i racconti degli autori presenti (Luisa Campatelli, Marina Luzzi, Michele Tursi, Serena Corrente, Sara Notaristefano) sono stati letti da Tiziana Risolo.

A chiudere la suggestiva rassegna sarà, venerdì 8 settembre, con inizio alle 21, sempre al

Castello di Leporano, la performance teatrale Punta, un lavoro di grande impatto, interpretato da Tiziana Risolo con la regia di Alfredo Traversa, su testo di Luisa Campatelli. Esperienza catartica, parole del regista, accompagnata da bellissime musiche, con la donna al centro.

Lu.Lo. 

Martedì il noto insegnante sarà a Martina Franca per il format di Volta la carta. Presenterà il suo ultimo romanzo “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Prima dell’incontro il consueto momento enogastronomico. Ingresso con prevendita su PostoRiservato

 

 

Il 29 agosto Aperitivo d’Autore ospiterà Enrico Galiano, il professore amatissimo da ragazzi, genitori e insegnanti, grazie ai suoi libri e a un’intensa attività social. L’appuntamento è nello scenario ameno di Masseria Cappella, a Martina Franca. Lo scrittore friulano presenterà il suo ultimo romanzo, “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti), attraverso cui, con la sua inconfondibile delicatezza, indaga il rapporto più antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un libro che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? C’è un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si è più figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna?

 

Come sempre, il format di Volta la carta verrà aperto dall’enogastronomia: il pubblico presente potrà gustare un eccellente aperitivo realizzato da Le Vetrine del Gusto e accompagnato dai vini di Giustini. Start ore 19. L’ingresso è con ticket esclusivamente in prevendita su Postoriservato.it al seguente link https://bit.ly/47lUhLS e nei punti vendita autorizzati. Sarà possibile acquistare i ticket fino alle ore 13 del 29 agosto. Per info: 380.4385348 -  \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. \"> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

• L\'AUTORE •

Nato a Pordenone nel 1977, è insegnante in una scuola di periferia. Ha creato la webserie “Cose da prof”, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook, e ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2020 il Sole 24 Ore lo ha inserito nella lista dei dieci insegnanti più influenti sul web. Con le sue lezioni divertenti e un po’ fuori dal comune, porta la scuola a teatro con il seguitissimo spettacolo “Eppure studiamo felici”. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Il suo romanzo d’esordio, “Eppure cadiamo felici” (oltre mezzo milione di copie vendute), in corso di traduzione in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea. Con Garzanti ha pubblicato anche “Tutta la vita che vuoi” (2018), “Più forte di ogni addio” (2019), “Dormi stanotte sul mio cuore” (2020), “Felici contro il mondo” (2021), “Geografia di un dolore perfetto” (2023) e i saggi “L’arte di sbagliare alla grande” (2020) e “Scuola di felicità per eterni ripetenti” (2022).

 

• IL LIBRO •

Quando sei bambino tuo padre è un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. L’unica cosa che gli ha lasciato è quella che lui chiama “spezzanza”, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metà. Eppure Pietro ha una vita perfetta: è diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dall’attimo più importante della sua vita. Pietro corre, e più corre più si rende conto che sta andando incontro al vero sé stesso e ai suoi fantasmi. Sono lì a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi all’improvviso lontanissimi da sé stessi, così tanto da non sapere più chi si è veramente: come i punti che gli atlanti chiamano «poli dell’inaccessibilità», quelli più lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, l’unica cosa da fare è guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Può avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perché a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini. Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori, regalando una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi.

 

• LA LOCATION •

Immersa nello splendido e singolare scenario della Valle d\'Itria e risalente al Seicento, Masseria Cappella ha visto nei secoli molteplici trasformazioni. È nell\'Ottocento che il luogo vive il suo massimo splendore con la costruzione della cappella (1824-1825), ancor oggi consacrata, vero e proprio gioiello delle cappelle rupestri del territorio, oltre all\'imponente \"casa madre\". Gestita da ormai tre generazioni dalla famiglia Trisolini, @ Agriturismo Masseria Cappella unisce all’innovazione il legame con la tradizione, offrendo ai suoi ospiti esperienze a tutto tondo con un occhio di riguardo alla sostenibilità. La cura e la produzione di grano, foraggio e latte, la trasformazione in loco dell\'eccellente materia prima in deliziosi formaggi freschi e stagionati, una piccola produzione di salumi tipici e l’orto consentono di apprezzare bontà e autenticità a km 0 nel ristorante della struttura. L\'offerta si amplia con tour esperienziali e workshop interattivi che vengono accolti da ospiti e turisti provenienti da tutte le parti del mondo insieme alle camere b&b che tengono fede ai valori di familiarità, natura e genuinità.

 

• I VINI •

In una terra di mezzo, tra il mare di Taranto e le alture della Valle d’Itria, a San Giorgio Ionico, nel cuore della DOC Primitivo di Manduria, da quattro generazioni la famiglia Papadopoli si tramanda tradizioni, esperienza e passione per il vino. Giustini è guidata da Giuseppe Papadopoli insieme ai figli Salvatore e Federico. Giuseppe è il cuore dell’azienda: dà inizio alla storia nel 2005 e mette in campo tutta la sua conoscenza nella gestione dei vigneti per crescere uve di massima qualità; Salvatore è un giovane e appassionato enologo con la voglia di sperimentare ed estrarre il miglior vino possibile dal lavoro di suo padre. Federico invece è il capocantiniere, sguardo e braccia a garanzia di tutte le operazioni quotidiane. Interventi minimi in vigna e affinamenti mirati in cantina donano ai vini di Giustini i profumi delle uve da cui prendono vita. A pochi passi dal Mar Piccolo, dove soffiano decisi i venti di scirocco e tramontana, hanno trovato il loro piccolo angolo di paradiso. Qui le viti crescono vigorose su un terreno unico fatto di argilla, sabbia e fossili di conchiglie, donando ai vini che verranno tutta l’emozione, la forza e la profondità del mare. Attualmente sono tre le linee prodotte da Giustini: Avoglia (vini del piacere e delle conferme, sinonimo di abbondanza e mai di negazione, tipico e sincero, Avoglia è la risposta di Giustini a tutte le domande), Design (vini che esprimono a pieno l’autenticità e la grandezza delle uve di Giustini, risultato di una continua ricerca e di un lavoro costante, con un immancabile tocco di stile) e Acinorè (migliore interpretazione aziendale di Primitivo di Manduria, queste etichette nascono da un antico sistema di allevamento chiamato ad alberello e un vigneto speciale dove le piante hanno in media 50 anni di età).

 

Quasi 4mila persone hanno partecipato al festival organizzato a Massafra da Il Serraglio. “Flores del precipicio” di Andrea Gatopoulos ha vinto il concorso dei cortometraggi. Il direttore artistico Madaro: “Tanta energia positiva da parte di un pubblico eterogeneo”

 

 

Il castello di Massafra gremito di gente per cinque sere di fila, per un totale di circa 4.000 persone arrivate per i vari appuntamenti del festival. Sono i numeri significativi della diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia, organizzato dall’associazione Il Serraglio che, anche quest’anno, dal 17 al 21 agosto ha portato in provincia di Taranto il meglio dei cortometraggi (e non solo) italiani e internazionali.

 

Almeno 400 persone a serata hanno assistito alle proiezioni nella piazza d’armi del castello, tra posti a sedere e gente che ha assiepato le rampe d’accesso e i muretti. Ma in tanti hanno partecipato anche agli appuntamenti pre-serata, come il reading teatrale del Teatro delle Forche e l’incontro con la scrittrice Anna Puricella curato da Volta la carta, e ai live set che hanno trasformato ogni giornata festivaliera in una festa. Nella seconda postazione, a Palazzo de Notaristefani si sono contate una media di 50 persone a sera: è lì che c’è stata la proiezione di “Piove” di Paolo Strippoli (in collaborazione con Monsters – Taranto Horror Film Festival), alla presenza dello sceneggiatore del film Jacopo Del Giudice, e la presentazione dei progetti vincitori della call “Landscape 2023” a cura del Collettivo Zeugma.

 

Il premio come miglior cortometraggio è andato a “Flores del precipicio” di Andrea Gatopoulos. Questa la motivazione espressa dalla giuria composta dal regista e produttore Giuseppe Marco Albano, dall’attrice Angela Curri, dalla regista Claudia Mollese e dal critico cinematografico e giornalista Domenico Saracino“Utilizzando in modo articolato il linguaggio filmico - tra rarefazioni impressioniste, un\'accurata costruzione di piani spaziali e sonori - l\'opera di Gatopolus riesce a restituire, anche grazie a paesaggi e musiche, una storia toccante di separazioni e dolore, di fiori sul precipizio”. Hanno ricevuto una menzione speciale “Nothing holier than a dolphin” di Isabella Margara e “Faccia di cuscino” di Saverio Cappiello. Inoltre il Premio del pubblico è andato a “L\'anniversario” di Marius Gabriel Stancu e il Premio WeShort ad “Albertine where are you?” di Maria Guidone. Da segnalare la presenza di diversi registi dei film in selezione, intervistati nel corso delle prime due serate da Fabio Di Bari.

 

Il pubblico ha accolto con grande calore le proiezioni dei film di due tra i più talentuosi registi pugliesi: “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa (al quale è stato assegnato il Premio Sentinella dello Sguardo) e “Disco Boy” diGiacomo Abbruzzese (Orso d’Argento alla Berlinale). Con loro hanno chiacchierato Alessandro Boschi e Massimo Causo. Un altro riconoscimento, da parte dell’organizzazione, è stato conferito a Mediterraneo Cinematograficacome migliore produzione per il biennio 2022/2023. Hanno ricevuto apprezzamento anche i lavori realizzati dalle scuole all’interno del Progetto Pricò, che da quest’anno costituisce la sezione giovani di Vicoli Corti.

 

Il direttore artistico del festival Vincenzo Madaro esprime la propria gioia con queste parole: “È stata un\'edizione straordinaria, sotto diversi aspetti, la programmazione cinematografica è stata molto apprezzata, così come lo sono stati tutti gli eventi collaterali, dalla mostra di Luana Rigolli agli incontri letterari e le performance teatrali. Una incredibile partecipazione di pubblico, eterogeneo, tanti giovani e tanta energia positiva che ha attraversato tutti i luoghi della rassegna: il castello, Palazzo De Notaristefani ed il Palazzo della Cultura. Questo ci gratifica particolarmente se pensiamo che a ridosso dell’evento ci è stata oscurata la pagina Facebook del festival per phishing. Ora Vicoli tornerà in autunno in sala, con i matinée per le scuole e la programmazione cinematografica serale aperta al pubblico”.

 

Intanto a Palazzo della Cultura è ancora visitabile fino al 30 agosto la mostra fotografica “L’isola degli arrusi” di Luana Rigolli, aperta ogni giorno dalle 17 alle 20. L’ingresso è libero. Finora l’esposizione ha visto la presenza di 20 persone in media al giorno, diventate quasi 50 durante i giorni del festival.

 

La diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia ha avuto il contributo e patrocinio del Comune di Massafra ed è rientrata nell’ambito di Apulia CineFestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission. Ha avuto anche la partnership di Amnesty International Italia(era presente il portavoce italiano Riccardo Noury) e il supporto dei festival partner Monsters – Taranto Horror Film FestivalBe Green Film Festival e Cinema del reale.

 

Entra nel vivo la diciottesima edizione del festival cinematografico organizzato da Il Serraglio. Il programma è corposo: 14 corti in concorso, 4 lungometraggi, oltre a progetti speciali, live set e libri. Verrà assegnato un premio al regista Pippo Mezzapesa

 

 

Cinque giorni, quattordici corti in concorso e nove fuori concorso, quattro lungometraggi (tra cui un Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino), opere prime e seconde in proiezione, live set, libri e progetti speciali. Tutto è pronto per la diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia, il festival cinematografico che si terrà a Massafra da oggi 17 agosto al 21, nel castello medioevale, organizzato dall’associazione Il Serraglio, con la direzione artistica di Vincenzo Madaro.

 

Dopo i primi appuntamenti realizzati già da luglio, con la retrospettiva su Lina Wertmüller intitolata “Vicoli d’Amore e d’Anarchia”, e la mostra fotografica “L’isola degli arrusi” di Luana Rigolli (ancora ospitata nel Palazzo della Cultura “N. Lazzaro” fino al 30 agosto), il ricco calendario della manifestazione troverà il suo cuore pulsante nella competizione, che vedrà in gara i cortometraggi di caratura nazionale e internazionale. Ognuno di loro con uno sguardo attento ai temi della periferia e a nuovi linguaggi cinematografici, frutto del talento di alcuni tra i migliori giovani registi. Saranno giudicati da una giuria tecnica composta dal regista e produttore Giuseppe Marco Albano, dall’attrice Angela Curri, dalla regista Claudia Mollese e dal critico cinematografico e giornalista Domenico Saracino. Tutte le serate saranno condotte dall’attrice Erika Grillo. L’illustrazione ufficiale del festival è di Annalisa Manfredi.

 

Giovedì 17 agosto, alle 21, proiezioni al via al castello con i primi sette corti in gara: “Estasi” di Domenico Laddaga, “Bergie” di Diane Ways, “Don’t Be Cruel” di Andrej Chinappi, “Nothing Holier Than A Dolphin” di Isabella Margara, “Internet sparito” di Matteo Cirillo e Bonolis Bros, “L’anniversario” di Marius Gabriel Stancu e “Faccia di cuscino” di Saverio Cappiello.

 

Venerdì 18 agosto, sempre alle 21, toccherà agli altri sette in competizione: “Tria – Del sentimento di tradire” di Giulia Grandinetti, “Rites” di Damian Vondrasek, “Old Tricks” di Edoardo Pasquini e Viktor Ivanov, “Flores del precipicio” di Andrea Gatopoulos, “The Delay” di Mattia Napoli, “Scratch” di Ginevra Migliarini e “Albertine Where Are You?” di Maria Guidone. A seguire, l’evento speciale in partnership con Be Green Film Festival, con la proiezione di “Cracolice” di Fabio Serpa, corto vincitore del premio Speciale Vicoli Corti alla prima edizione del Be Green Film Festival. Entrambe le prime due serate termineranno con dei live set musicali (il 17 a cura di Deepot e il 18 con Zos).

 

Sabato 19 agosto si ricomincia alle 21, con “Sopralluoghi per un film nel quartiere Gesù Bambino a Massafra”, corto documentario fuori concorso realizzato nell’ambito del progetto “Pricò - Il Cinema è Giovane” dalla 3ª C del liceo “D. De Ruggieri”, con il coordinamento, regia e fotografia di Paolo Pisanelli. La serata proseguirà con un appuntamento in collaborazione con Amnesty International Italia: la proiezione dell’opera seconda della regista siriana Soudade Kaadan“Nezouh - Il buco nel cielo”, premio Diritti umani Amnesty International al MedFilm Festival 2022, premio degli spettatori Orizzonti Extra e premio Lanterna Magica a Venezia 2022. Sarà presente a Massafra Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, mentre la regista interverrà con un messaggio video. La stessa sera si assisterà alla proiezione di “Gladiators”, corto fuori concorso di Maryam Rahimi, seguito poi dal live set di Luca G.

 

Domenica 20 agosto il programma inizia alle 20, nell’atrio del Castello, con la presentazione del romanzo d’esordio “Monteruga” (Fandango Libri) di Anna Puricella, in dialogo con il giornalista Vincenzo Parabita. È un appuntamento a cura di Volta la carta. Alle 21 tocca al cortometraggio fuori concorso “Nel cognome che ho scelto” di Lorenzo Sepalone, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Subito dopo avverrà la consegna del premio Massafra, Sentinella dello sguardo al regista Pippo Mezzapesa, del quale sarà proiettato l’ultimo film, “Ti mangio il cuore”. Sarà presente il regista, in dialogo con Alessandro Boschi. La serata si chiuderà con la proiezione di “Del padre e del figlio”, di Mauro Lamanna, evento speciale fuori concorso, con il premio alla migliore produzione 2022/2023 che sarà consegnato a Mediterraneo Cinematografica. A mezzanotte il modular live set di Marco Cassanelli e Deckard.

 

L’ultima serata, lunedì 21 agosto, riparte alle 21, con la proiezione di “Anxiety”, corto realizzato nell’ambito del progetto “Pricò - Il Cinema è Giovane”, realizzato dalla 5ª C della sede di Grottaglie e dalla 5ª M della sede di Taranto del liceo artistico “V. Calò”, con la regia di Laura Rochira. Si prosegue con la proiezione di uno degli esordi cinematografici migliori del 2023: “Disco Boy” di Giacomo Abbruzzese, che ha conquistato l’Orso d’Argento al Miglior Contributo Artistico per la Fotografia di Helene Louvart e Premio KINÉO e GCHR per i Diritti Umani alla Berlinale 2023. Il film è stato candidato anche ai Nastri D’Argento 2023 come Miglior Esordio. Il regista sarà presente, in dialogo con Massimo Causo. In conclusione di serata, ci sarà la proclamazione e proiezione del cortometraggio vincitore dell’edizione 2023 di Vicoli Corti. Cinema di Periferia», con la consegna del Premio WeShort. La festa finale del festival con il live set di Andromeda, nell’atrio del castello, saluterà l’edizione numero 18.

 

Parallelamente all’attività nel castello, nell’atrio del Palazzo De Notaristefani si terranno diversi progetti speciali rientranti nella sezione Vicoli Altri. Il 17 agosto, alle 19.30, va in scena “Ciccina. Suppliche per gli arrusi”, reading musicale a cura del Teatro delle Forche, liberamente ispirata dalla mostra fotografica “L’isola degli arrusi” di Luana Rigolli. Venerdì 18, alle 21.30, saranno proiettati i corti “La night au frioul” di Claudia Mollese e “La vipera, la donna e il campo” di Francesco Dongiovanni. Toccherà poi ai progetti vincitori della call internazionale Landscape 2023, curata dal Collettivo Zeugma, con la sonorizzazione live “Ìchos - suoni a margine”. Il 19 agosto invece, alle 21.30, sarà la volta dell’opera prima “Piove” di Paolo Strippoli, per cui sarà presente lo sceneggiatore Jacopo Del Giudice, che dialogherà con Davide Di Giorgio. L’appuntamento è in collaborazione con Monsters - Taranto Horror Film Festival.

 

La diciottesima edizione di Vicoli Corti. Cinema di Periferia ha il contributo e patrocinio del Comune di Massafra e rientra nell’ambito di Apulia CineFestival Network 2023 con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission. Per informazioni su Vicoli Corti: 347.579.85.02 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Il festival ha un sito internet (www.vicolicorti.it).

 

 

Luoghi da vivere per un’intera giornata che si trasformano in contenitori di eventi. Itinerari tutti da scoprire in quello che è, a tutti gli effetti, il cuore antico della città. Dalle visite guidate ai tour in barca e in Ape Calessino passando per concerti, mostre, rievocazioni storiche, arti di strada, poesia, presentazioni di libri: c’è tutto questo e molto altro nel Taranto Grand Tour, il progetto integrato di accoglienza turistica che – a partire da a oggi  5 agosto – animerà la città vecchia di Taranto. Dalle 10 a mezzanotte, ogni sabato di agosto, tantissime iniziative, a rievocare proprio lo spirito di quei grandi viaggi che, a partire dal XVII secolo, gli aristocratici intraprendevano alla scoperta dell\'Europa. «Un percorso – spiega la cooperativa Polisviluppo, ideatrice del progetto - in cui apprendevano arte, storia e cultura, precursore di quel fenomeno che oggi chiamiamo turismo». La forza del Taranto Grand Tour è la grande rete di commercianti e di operatori culturali con oltre 50 realtà coinvolte. Il progetto ha il patrocinio morale di Comune di Taranto, Confcommercio Taranto e l’adesione della Marina Militare con il Castello Aragonese e il Sacello dell’Ospedale Militare.

VISITE GUIDATE. Si parte dall\'Info Point di Piazza Castello, alle ore 10:30, 11, 17:30, 18, 21 alla scoperta del centro storico di Taranto e degli ipogei. Il ticket integrato include anche ingresso al Museo diocesano MuDi, a Palazzo Amati con il Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei Ketos, al museo Etnografico Majorano di Palazzo Pantaleo, al Museo medievale Maria D’Enghien (ipogeo Palazzo Galeota) e a Santa Maria della Scala.

ATTIVITÀ GRATUITE. Dalla mostra di libri d’artista a quella fotografica e alla proiezione video nella galleria del Castello Aragonese, al talk nel Museo Diocesano con Giuliana Sgrena, ma anche presentazione di libri e le pillole di storia a cura dell’esperto di storia locale Carmine De Gregorio. E poi, tantissimi concerti in svariate postazioni con ospiti Alessandro Napolitano trio live jazz, Tarantinidion, Melga, il violino elettrico di Francesco Del Prete, la musica brasiliana di Batuque Trio e Brasilian Novo Ar, il pop di Elius Inferno e Veni Vidi Viky e la tribute band di Mina.

ATTIVITÀ AGGIUNTIVE. Con un costo extra rispetto al biglietto, sono previsti altri eventi e attività. Visita alla pinacoteca del Museo Sant’Egidio e alla chiesa Sant\'Andrea degli Armeni, tour Falanto in calessino, tour del contemporaneo in bici a cura di Ethra (con partenza dalla Concattedrale), visita al centro storico, nella Taranto Sotterranea, ai tesori del MarTa (include anche ticket d’ingresso al Museo). Imperdibile anche l’evento di rievocazione storica Taras Magno Greca a cura dell’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine.

Alcune visite guidate saranno anche in inglese, francese e spagnolo. L\'evento ha come partner l\'associazione Dis-Education per garantire l\'accessibilità e fornire assistenza a persone con disabilità.

Parcheggio: gratis presso Banchina Torpediniere dalle ore 17:00 alle 2:00.

Il ticket integrato ha un costo di €15,00, è gratuito per i minori di 14 anni e per gli accompagnatori di diversamente abili. Infoline tour: www.tarantograndtour.it e 340.7641759. L’intero programma con orari e location è consultabile sulla pagina Facebook Taranto Grand Tour al link: www.facebook.com/events/s/0508-taranto-grand-tour/320991370492957/.          

Anche quest\'anno il Taranto Jazz Festival chiuderà il suo percorso musicale con l\'ormai tradizionale concerto all\'alba, sempre nella collaudata e suggestiva location: una banchina sul Mar Piccolo, in località Contrada Cimino-Manganecchia, alla destra di Parco Cimino su via Giovanni Antonucci (google maps: https://goo.gl/maps/DYrLwf1xqEPeqtm19)

Ospite di quest\'anno domenica 06 agosto il cantautore BUNGARO, voce e chitarra alle prime luci del giorno insieme a Marco Pacassoni al vibrafono, xilofono e percussioni. Il suo spettacolo s\'intitola “Volevo volare con i piedi per terra”.

In chiusura al pianoforte, il compositore tarantino 
Fabio Barnaba con la partecipazione alla voce di Antonella Sgobio.

Antonio Calò in arte Bungaro è un cantautore elegante e un artigiano della musica che da oltre trent’anni scrive pagine importanti della musica d’autore italiana ed internazionale. Nella sua carriera Bungaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, 4 Premi della Critica al Festival di Sanremo, 2 Premi Musicultura, 3 Premi Lunezia ed una nomination ai Latin Grammy con Ivan Lins. Nel cinema ha vinto i Nastri D’Argento, il Ciak D’oro e una nomination ai David di Donatello per la canzone dell’omonimo film \"Perfetti Sconosciuti\".

Ha scritto e collaborato per artisti internazionali quali: Ivan Lins (Brasile), Youssou N’Dour (Senegal), Miùcha Buarque de Holanda (Brasile), Omar Sosa (Cuba), Paula Morelembaum (Brasile), Alejandro Sanz (Spagna), Guinga (Brasile), Alireza Ghorbani (Iran), Ana Carolina (Brasile), Kay McCarthy (Irlanda), Tinkara (Slovenia). Numerose le sue collaborazioni anche con grandi figure dello spettacolo italiano come Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Malika Ayane, Ron, Musica nuda, Chiara Civello, Neri Marcorè, Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Grazia Di Michele, Ambrogio Sparagna e tanti altri

Il MedFestival Puglia torna a San Marzano di San Giuseppe (Taranto) nei prossimi oggi e domani 5 e 6 agosto. Dopo tre anni di assenza, il festival si ripropone con alcune novità. La prima è il luogo in cui si svolgerà la manifestazione, che da quest’anno troverà spazio nell’area del Santuario della Madonna delle Grazie: un luogo mistico e di grande pregio paesaggistico, tra gravine, ulivi e macchia mediterranea, in cui si fondono natura, sacralità e storia. L’altra novità è il tema scelto per questa undicesima edizione: sarà “fjala”, sostantivo arbëreshë che tradotto significa “parola”.

Il MedFestival è organizzato dalla Pro Loco Marciana, con il patrocinio del Comune di San Marzano di San Giuseppe. “Il MedFestival Puglia – dichiara l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Leo - è un appuntamento unico che unisce i valori della nostra tradizione alle culture del Mediterraneo, creando una forte rete di comunità, istituzioni e aziende del territorio. L’amministrazione comunale è felice di sostenere questo undicesimo appuntamento che si svolgerà in un luogo speciale, il Santuario Madonna delle Grazie, che sarà sempre più al centro della programmazione culturale. Un ringraziamento speciale alla Pro Loco Marciana e a tutti i volontari per l’organizzazione di un festival di respiro internazionale”.

Le due serate si articoleranno in varie iniziative nei luoghi dell’area del santuario: la lama, che ospiterà gli spettacoli teatrali, il piccolo uliveto, l’anfiteatro e i pagghiari per gli appuntamenti musicali, la pineta che diventerà un’insolita e affascinante galleria fotografica.

Il 5 agosto, per l’arte: nella cripta, alle 20.30, si svolgerà “La vignetta del signore”, a cura di Don Giovanni Berti. Per gli appuntamenti musicali, nei pagghiari, alle ore 21, si esibisce l’accademia musicale Arthemis; al piccolo uliveto, alle ore 22, Berardi Molla Cosa. Nell’anfiteatro, alle ore ore 23.30, in scena i Riserva Moac. A seguire, dj set JL organization. Per il teatro, le narrazioni e le letture drammatizzate: alle ore 22, nella lama, “Lasciare andare”, con Delia De Marco e Giuseppe Marzio. Fotografia: nella pineta, si svolgeranno le mostre “Per le vie della Puglia” di Tania Ferrante e “Quattro Chiacchiere” di Francesco Caprino; nella lama, “Il filo di perle” di Roberta Trani.

Il 6 agosto, per l’arte, nel piccolo uliveto, alle ore 22, ci sarà Marta Lagna, calligrafa. Teatro, fiaba e racconto saranno insieme in un appuntamento dedicato ai bambini, ma anche ai più grandi: nei pagghiari, si svolgerà “Il bosco verde fatato”, con Giuseppe Calamunci Manitta e Gianluca De Robertis. L\'attore Giuseppe Calamunci Manitta, nelle vesti di cantastorie, introdurrà grandi e piccini nel mondo della favola e del racconto, per poi magicamente trasformarsi nel Mago Scileppo che in compagnia del suo folle assistente Gianculetto (Gianluca De Robertis) allieterà il pubblico con storie fatate, improvvisazioni, giochi ed ironia. L\'obiettivo è quello di divertire gli spettatori in maniera genuina per riscoprire se stessi, il prossimo e la natura. Per la musica: nei pagghiari tra ulivi, alle ore 22.30, si esibirà Yaràcä ensemble. Alle ore 23.30, nel piccolo uliveto, “Comu na vota… notra vota”, ensemble di musica popolare (violinista: Gianpaolo Saracino, fiati: Giovanni Alemanno, fisarmonica: Bruno Galeone; tamburo e voce: Maikol Argentina, ballo: Andre De Siena). Alle ore 23.30, nell’anfiteatro, Cioffi (cantante della scuderia Francesco Facchinetti, che questa estate sta spopolando in tutti i festival radiofonici estivi, molto seguito dai giovani); a seguire Chromophobia. Per il teatro, le narrazioni e le letture drammatizzate: nel piccolo uliveto, alle 21.30, “Parole e altri selvaggi” di Giuse Alemanno (scrittore eclettico, spazia dalla narrativa al teatro, dal giornalismo alla poesia performativa. In “Parole ed altri selvaggi”, ripercorrerà la sua storia culturale, condendola di letture e umorismo, uno dei suoi marchi di fabbrica; insieme alla sua capacità funambolica di giocare con le parole). Alle ore 22, nella lama, “Sesso, fantasmi e storie d’amore” con Caterina Petrarulo, Viviana Barboni e Camilla Benzi; a seguire “Parole cosparse”, di Giorgio Consoli (un viaggio spettacolo, tra le stelle e le “parole cosparse”: cura, gentilezza, acqua, essere, odio, lotta, addio: “Ognuna s’accende e ci parla e ci chiede di prestarle attenzione, perfino di rispettare la propria moltitudine, il tradimento, la sua contraddizione. Vivida, come vivida dovrebbe essere una comunità meravigliosamente libera e diversa, come quella delle parole, come quella delle stelle, tutte apparentemente simili ma uniche”).

Ci saranno inoltre spazi dedicati al cibo, con la possibilità di assaggio di pietanze e piatti della tradizione, vino e bevande, mercatini, uno spazio “Babele”, un’area dedicata ai bambini.

In merito al tema generale del MedFestival, la parola, intesa come unità del linguaggio, mette a confronto le persone e i popoli, può essere dialogo e comunicazione. Si proverà ad affrontare alcuni argomenti, tra questi: parole che uniscono, dividono, parole in continua evoluzione, manomissione delle parole, nomi femminili, galateo delle parole, neo comunicazione giornalistica e politica.

 “Alla specie umana - spiega il team del MedFestival sul tema scelto - è data la possibilità di comunicare tramite codici simbolici: pensiamo, comunichiamo, interagiamo mediante le parole. Lingua, società e realtà hanno intrecci strettissimi, l’uno influenza ed è influenzato dall’altra in un rapporto circolare. E la lingua ha un ruolo importante perché costruisce la società. Il verbo “comunicare” deriva dal latino communicare, da communis “comune”, cum più munus (fare il proprio dovere insieme agli altri): l’azione comunicativa funziona quando tutte le persone in quel determinato contesto cooperano per farla funzionare. Per comunicare bene occorrono soprattutto consapevolezza e responsabilità nell’uso delle parole. La scelta delle parole nella comunicazione è un atto cruciale perché produce sempre conseguenze. Le parole, citando Gianrico Carofiglio, “cariche di significato e dunque di forza nascondono in sé un potere diverso e superiore rispetto a quello di comunicare, trasmettere messaggi, raccontare storie. Hanno il potere di produrre trasformazioni, possono essere lo strumento per cambiare il mondo””.

Quattro serate per tutti al Parco Cimino con cabarettisti di livello nazionale, tanta buona musica, DJset; intrattenimento e attrazioni per i più piccoli

 

Mille posti a sedere per degustare specialità gastronomiche e 40 tipi di birre nazionali, artigianali e internazionali, anche gluten free e no alcol!

 

 

Per la prima volta Taranto entra nel circuito nazionale dei grandi festival italiani dedicati alla birra, e non solo, grazie al “Taranto Beer Fest”!

Sarà la più importante manifestazione di questo tipo mai organizzata sul territorio che si svilupperà, nell’area del parcheggio Parco Cimino messa a disposizione dal Comune di Taranto, in quattro serate, da giovedì 10 a domenica 13 agosto, con un ricco programma di iniziative, workshop, spettacoli di cabaret, concerti e DJ set.

La manifestazione è stato stata presentata in conferenza stampa, moderata dal giornalista Gianmarco Sansolino, aperta dall’intervento dell’Assessore alla Mobilità sostenibile, Mattia Giorno, che ha sottolineato come questa iniziativa si svolga simbolicamente in un’area che «sarà trasformata, già dal prossimo autunno, nel nuovo Terninal bus di Kyma Mobilità con parcheggio Park & Ride, infrastruttura che rientra nel piano per la mobilità sostenibile dell’Amministrazione Melucci».

Il “Taranto Beer Fest è organizzato da “Posizioni Note”, con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia, da un’idea dell’imprenditore Filiberto Fiorino, amministratore di Fiorino Srl di San Giorgio Jonico, il main sponsor del “Taranto Beer Fest”.

Intervenendo in conferenza stampa proprio Filiberto Fiorino ha spiegato che «forte dell’esperienza ormai cinquantennale della mia azienda, oggi ho voluto mettere a disposizione del territorio il mio bagaglio esperienziale nel mondo del beverage coinvolgendo Leandra Attanasio, amministratore e founder dell’agenzia di promozione del territorio e servizi organizzativi “Posizioni Note”, per organizzare questa manifestazione che vede il “privato investire risorse ed energie per offrire a tutti una manifestazione destinata a diventare un appuntamento fisso dell’estate tarantina».

Una sinergia apprezzata in conferenza stampa dall’assessore allo Spettacolo, Fabiano Marti, che nell’occasione ha sottolineato come «con il “Taranto Beer Fest” si arricchisce ulteriormente l’offerta di manifestazioni ed eventi del capoluogo jonico che si conferma la città dei festival!»

L’Amministrazione comunale di Taranto collabora al Taranto Beer Fest anche con le società partecipate.

Giorgia Gira, presidente di Kyma Mobilità, ha infatti annunciato che «per gli utenti del “Taranto Beer Fest” saranno disponibili due corse speciali con gli autobus di Kyma Mobilità che partiranno alle ore 23.30 dall’area della manifestazione: il percorso di una corsa toccherà via Battisti, viale Magna Grecia, Salinella e Taranto2, mentre l’altra Via Battisti, Borgo, Tamburi e Paolo VI».

 

Il Presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, ha invece annunciato che «l’azienda contribuirà massivamente alla pulizia dell’area in cui si svolgerà un evento a “impatto zero”, ovvero con l’utilizzo di materiale biodegradabile e compostabile».

 

Sono impressionanti i “numeri” della prima edizione del “Taranto Beer Fest” (programma su Facebook e Instagram) che si terrà da giovedì 10 a domenica 13 agosto: nell’Area parcheggio del Parco Cimino, interamente recintata per l’occasione, saranno allestiti 100 tavoli con 1.000 posti a sedere, numerosi stand, un capannone per i workshop e un palco per le esibizioni dal vivo, con circa 200 unità lavorative coinvolte nell’evento.

Come ha poi sottolineato Filiberto Fiorino in conferenza stampa «la protagonista assoluta sarà ovviamente la birra, anche con workshop in cui saranno svelati i segreti di questa antichissima bevanda, anche quelli dell’arte della sua spillatura, momenti tenuti dal mastro birraio Michele Cognetti biologo, esperto in qualità e sicurezza degli alimenti, e da Lorenzo Zucconi, competence trainer nel gruppo Birra Peroni».

Soprattutto ci sarà la possibilità di degustare 40 diverse birre nazionali, artigianali e internazionali, anche gluten free e no alcol; tra le birre del “Taranto Beer Fest” ci saranno anche Augustiner, Wieninger, Schneider weiss, Tet de mort, Tet de Mort amber, Antoniana marechiaro, Blanche de namour, Sierra Nevada Torpedo Ipa, Heineken, Heineken Silver, Moretti filtrata a freddo, Ichnusa ambra limpida, Ichnusa non filtrata, Messina cristalli di sale, Raffo, Peroni non filtrata, Peroni Cruda, Nastro Azzurro, Pilsner Urquell, Kozel lager, Kozel Dark, Gambrinus, Meantime anytime, Meantime Ipa, St Benoit blanche, St Benoit ambree e Grolsch.

 

L’organizzatrice Leandra Attanasio di “Posizioni Note ha poi sottolineato come «nell’area food and beverage saranno disponibili, oltre a un “box bar” che proporrà altri tipi di bevande, numerosi stand gastronomici in grado di soddisfare anche i palati più esigenti con braceria, panini gourmet, friggitoria, prodotti da forno e focaccia e gastronomia a base di pesce, nonché prodotti per celiaci».

L’ingresso è libero con un ticket obbligatorio di 5 € per la consumazione di una bevanda; l’uso del contante non è consentito all’interno della manifestazione: gli utenti potranno cambiarlo a una delle 4 casse ricevendo dei token da 1 € ciascuno che potranno utilizzare per gli acquisti agli stand.

 

Siamo orgogliosi – ha poi detto Leandra Attanasio – di offrire alla cittadinanza un programma di intrattenimento particolarmente ricco, con iniziative e eventi – tutti gratuiti – studiato per dare la possibilità a famiglie, ragazzi e adulti, di trascorrere una serata in allegria e spensieratezza con workshop, attrazioni, spettacoli di cabaret, concerti e DJ set».

Per i più piccoli ci saranno pagliacci, giocolieri e trampolieri, nonché numerosi workshop, laboratori e attività artistiche e ricreative curate da La Factory HandMade Italy, Trust, Pachamama, Ammostro e Ciurma.

Sul palco dell’area spettacoli ogni sera è previsto – start alle 21.00 circa – un programma, presentato da Debora Boccuni, con lo spettacolo di un noto comico cabarettistica, seguito dall’esibizione dal vivo di un gruppo musicale e, infine, un DJ set che concluderà – ore 02.00 circa – la serata.

Giovedì 10 agosto si inizia alla grande con il “Solo solo Show” di e con Renato Ciardo: sul palco del “Taranto Beer Fest” la grande comicità di uno dei più grandi performer pugliesi che, dismessi i panni di batterista della Rimbamband, si presenta Solo Solo per raccontare aneddoti, modi di dire e di essere di noi tutti. Una pugliesità rappresentata come peculiarità capace di renderci unici, paradossali, filosoficamente comici, complicati. Uno degli spettacoli più esilaranti mai prodotti. A seguire il concerto dei Terraross, i popolarissimi suonatori e menestrelli della Bassa Murgia pugliese, e, infine, il DJ set “Non si torna a casa rima delle sei” curato da Nicky Pezzolla.

Venerdì 11 agosto direttamente da “Striscia la Notizia” arriverà Pinuccio che proporrà il suo “Non mi trovo show” che il comico pugliese comincia lo spettacolo chiedendo, al magistrato di un immaginario processo, di essere condannato all’ergastolo, da scontare in un posto in cui non si usa il telefonino… È solo l’inizio di una commedia teatrale capace di far ridere il pubblico facendolo riflettere sulle tante stranezze della nostra vita di tutti i giorni, a partire dall’uso smodato del cellulare; a seguire in programma il concerto dei “Studio82” feat il polistrumentista e cantautore Cristiano Cosa e, infine, il MadKid DJ set feat MissFritty.

Sabato 12 agosto da Zelig e Colorado al “Taranto Beer Fest” arriva Paolo Migone con il suo spettacolo “Completamente spettinato” in cui c’è verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita...o l’entrata di un nuovo labirinto… A seguire il trascinante concerto dell’Orchestra Mancina e, infine, il DJ set con Macro e Don Ciccio.

La serata conclusiva del “Taranto Beer Fest” sarà all’insegna delle scatenate atmosfere vintage dello swing e del rock’n’roll, con i concerti degli “Spaghetti Brothers” e dei “Rekkiabilly”, lo spettacolo burlesque di Sara Vianello e i DJ set di MissPia, una serata che vedrà ballare attorno al palco tra il pubblico tantissimi ballerini swing e rock’n’roll nei loro particolarissimi vestiti vintage.

 

Mobilità: gli utenti in auto potranno usufruire gratuitamente del parcheggio del vicino Centro Commerciale “Porte dello Jonio”, lo stesso che sarà possibile raggiungere con le normali corse degli autobus di Kyma Mobilità da/per il capolinea di Via Consiglio.

In conferenza stampa, infine, sono state ringraziate per la collaborazione la polizia stradale e la polizia locale: nelle quattro giornate della manifestazione, dalle ore 19.00 alle ore 2.00, la Strada Statale 7ter per San Giorgio sarà chiusa al traffico dal rondò all’incrocio con via Speziale venendo da Taranto, mentre venendo da San Giorgio la deviazione sarà all’incrocio nella Provinciale 104 (Pescheria Bicicletta).

 

Main sponsor di “Taranto Beer Fest” è Fiorino Srl di San Giorgio Jonico.

L’evento è sostenuto da Centro Commerciale “Porte dello Jonio”, Pascar Group, Autoservice D’Elia, Buy&Go drinks food and more, Molino Casillo dal 1958, Bianchi Antonio L’Allegra Fattoria, Blue Bay Residence Resort, Cool Trans Trasporti e Il Fornaio del Viale.

Partner tecnici sono Kyma Mobilità, Kyma Ambiente, arcDomus che ha curato l’allestimento nella manifestazione, Vittoria Assicurazioni e Società Cooperativa “Nuovo Turismo”.

 

 

 

PROGRAMMA ATTIVITÀ DI INTRATTENIMENTO

“TARANTO BEER FEST”

10-13 AGOSTO - AREA PARCHEGGIO PINETA CIMINO TARANTO

 

• H. 20:45 LETTURA E LABORATORIO PER BAMBINI in collaborazione con CIURMA – Libreria per bambini. Quattro titoli diversi per quattro appuntamenti, in prima serata, previsti per ognuna delle quattro giornate del FEST.

Il ritorno di Thelma l\\\'unicorno, Attenti al Ranocchio, Una zuppa di sasso, Forme in gioco: triangoli rossi, quadrati gialli e cerchi blu.

Dopo ogni lettura i bambini, con la guida delle libraie, si cimenteranno in attività laboratoriali, disegni e giochi.

Durata di 1 h circa, con un numero massimo previsto di 10 bambini per ogni attività.

Attività coordinata da LA FACTORY – HANDMADE IN ITALY. Postazione: CAPANNONE 6 x 12

 

• H.22:00 – 22:3023:00 – 23:30 (due tranche) PACHAMAMA – Le attività previste vedono il coinvolgimento di trampolieri (spettacolo itinerante nell’area festival) e giocolieri di bolle di sapone (postazione fissa con carretto). Durata dell’attività suddivisa in due sessioni differenti da 30 minuti l’una, orientativamente dalle 22:00 alle 22:30 e dalle 23:00 alle 23:30.

 

• CUSTOM CORNER con timbri a cura de LA FACTORY – HANDMADE IN ITALY. Personalizza la tua shopper con timbri in gomma incisi a mano dal disegno esclusivo, guidati dal collettivo La Factory. Un’occasione per muovere i primi passi nel mondo dell\\\'handmade, cimentarsi con nuove tecniche di stampa e avere la possibilità di portare a casa un oggetto personalizzato in pochi veloci passaggi!

La postazione sarà permanente e fruibile da chiunque, adulti e piccini, per tutta la durata dell’evento. Postazione: CAPANNONE 6 x 12.

 

• PERFORMANCE di LIVE PAINTING aperta a chiunque volesse cimentarsi nell’arte del disegnare su supporti preparati e opportunamente scenografati, sotto il coordinamento del collettivo LA FACTORY – HANDMADE IN ITALY. L’attività si svolgerà per tutta la durata dell’evento. Postazione: Fronte capannone 6 x 12.

 

• Esperienza di stampa serigrafica su carta in collaborazione con le artigiane della serigrafia AMMOSTRO di Taranto che illustreranno i passaggi e alcuni segreti di una delle tecniche di stampa artigianale più antiche. Anche i meno esperti potranno cimentarsi nell’arte serigrafica e portare a casa con sé un poster con una illustrazione progettata ad hoc per l’evento.

Attività coordinata da TRUST, per tutta la durata dell’evento. Postazione: CASETTA TRUST.

 

• STREET COLLAGE LIVE Alessio Sangregorio e Mario Pagnottella, Attività coordinata da TRUST, per tutta la durata dell’evento. Postazione: CASETTA TRUST.

 

 

 

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