Lunedì, 28 Marzo 2022 19:23

CORONAVIRUS/ Lopalco “la pandemia dà forza alle altre malattie, attenzione al morbillo” In evidenza

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"Vorrei ricordare che due anni di pandemia non hanno mandato in soffitta le altre malattie, anzi a molte hanno dato forza". Lo scrive sul suo profilo Facebook l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene alla Facoltà di Medicina dell'Università del Salento, che esorta a tenere alta la guardia soprattutto contro il morbillo. "In questi due anni sono moltissimi i bambini e gli adolescenti - sostiene il professore - che hanno mancato o fortemente ritardato il loro appuntamento con le vaccinazioni. Ci sono malattie, ed il morbillo è la prima fra queste, che non fanno sconti. Appena si crea una minima falla nella immunità di comunità il virus ci si infila e dilaga".

    Lopalco ricorda come l'emergenza sanitaria legata al Covid abbia avuto forti ripercussioni sulle normali attività ospedaliere e ambulatoriali. "L'intasamento delle strutture sanitarie legato alla pandemia - rileva l'epidemiologo pugliese - ha infatti rallentato tutte le attività sanitarie  e a soffrirne di più sono state quelle di prevenzione. Primo perché ritenute meno 'urgenti', poi  - conclude - perché i dipartimenti di prevenzione sono state fra le strutture maggiormente sovraccaricate dalla pandemia, fra contact tracing e vaccinazione". 

 

 "Vorrei ricordare che due anni di pandemia non hanno mandato in soffitta le altre malattie, anzi a molte hanno dato forza". Lo scrive sul suo profilo facebook l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene alla Facoltà di Medicina dell'Università del Salento, che esorta a tenere alta la guardia soprattutto contro il morbillo. "In questi due anni sono moltissimi i bambini e gli adolescenti - sostiene il professore - che hanno mancato o fortemente ritardato il loro appuntamento con le vaccinazioni. Ci sono malattie, e il morbillo è la prima fra queste, che non fanno sconti. Appena si crea una minima falla nella immunità di comunità il virus ci si infila e dilaga". Lopalco ricorda come l'emergenza sanitaria legata al Covid abbia avuto forti ripercussioni sulle normali attività ospedaliere e ambulatoriali. "L'intasamento delle strutture sanitarie legato alla pandemia - rileva l'epidemiologo pugliese - ha infatti rallentato tutte le attività sanitarie  e a soffrirne di più sono state quelle di prevenzione. Primo perché ritenute meno 'urgenti', poi perché i dipartimenti di prevenzione sono state fra le strutture maggiormente sovraccaricate dalla pandemia, fra contact tracing e vaccinazione". 

Ultima modifica il Lunedì, 28 Marzo 2022 19:44