Mercoledì, 12 Novembre 2014 13:09

Qui Regione/ Nardoni replica a Palese su PSR “Notizie false. Attendiamo che la destra cominci a parlare di cose concrete” In evidenza

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Di inqualificabile ci vedo solo la campagna di disinformazione portata avanti dalla destra che gioca sulle apprensioni e le ansie del settore agricolo per lanciare allarmi ingiustificati e sfruttare il tema, in assenza di reali argomenti politici, per farsi un po’ di propaganda elettorale a buon prezzo. Per cui ancora una volta sono costretto a rincorrere le false notizie, questa volta provenienti dall’on. Rocco Palese, per dire quello che a più riprese abbiamo detto e ridetto. Il PSR della Puglia non solo, infatti, è stato già approvato in giunta ma è stato anche inviato a Bruxelles.

Così l’Assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, in replica alla nota stampa del deputato di di FI Palese sui presunti ritardi del Piano di Sviluppo Rurale pugliese.

Per ripristinare la corretta informazione sull’argomento e per dare notizie alla comunità ma anche parlamentare salentino, è opportuno, inoltre, specificare che nessuna Regione ha ricevuto alcuna osservazione sui PSR presentati e che non vi è nessuna responsabilità da parte della Puglia circa le somme da spendere nel 2014 considerato che il termine per la scadenza del 22 luglio per la presentazione dei programmi, era stato fissato da regolamenti comunitari e decorreva dall’atto di accordo con il partenariato a livello nazionale.

Preferirei, infine, non commentare l’azione di strumentalizzazione che la destra ancora una volta fa su argomenti che costano vite e drammi di intere comunità, come l’emergenza Xylella in Salento e l’alluvione nel Gargano. Su entrambi i casi stiamo facendo il possibile e oltre con il rigore della scienza e la consapevolezza degli strumenti legislativi e finanziari a nostra disposizione. Quando la destra vorrà finalmente parlare di cose concrete forse riusciremo ad elevare il confronto politico di questa campagna elettorale che non potrà continuare ad essere fatta con scoop inesistenti e soprattutto sulla pelle degli agricoltori pugliesi.

 

 

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