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Giornale di Taranto - Giornalista1
Una professoressa Minervini in gran forma ha incantato, l’altra sera, i soci del Rotary Club Taranto Magna Grecia narrando l’affascinante storia di Maria d’Enghien, l’eroina tarantina quattrocentesca, moglie e poi vedova del principe di Taranto, Raimondello del Balzo Orsini. Josè Minervini è stata presentata ai soci dal presidente del Club, il vecchio amico e collega del Corriere del Giorno, Antonio Biella: ed è stato un piacevole riallacciare di antichi e affettuosi rapporti ed eterne reciproche stime. Biella ha poi messo in evidenza l’importanza del ruolo rivestito, nel mondo culturale tarantino, dalla docente di liceo, giornalista e scrittrice Minervini. Ma scrivevamo di “incanto” dell’uditorio per la concomitanza di due elementi: la vita, gli amori, le avventure e le disgrazie di questa donna che illuminò le ultime propaggini del medioevo nel Mezzogiorno d’Italia; e la competenza, il rigore di ricercatrice, ma soprattutto la passione espositiva di Josè Minervini. La storia di Maria d’Enghien è ormai nota ai più. La giovane e bella contessina di Lecce, ma di origini francesi, fu data in sposa, appena 17enne, al nobile Raimondello del Balzo Orsini, giovane di belle speranze e di bell’aspetto, ma soprattutto spregiudicato. Tanto da far dire alla relatrice che con Raimondello (sì proprio quello della Cittadella e della Torre a Porta Napoli abbattuti alla fine dell’ ‘800 dai superficiali tarantini) finisce la cavalleria e si entra quasi – ma questo pensiero è nostro – nell’Italia repubblicana dove il cambio di casacca è giudicato sport di moda. Raimondello, infatti, porta le sue armi a servizio di vari padroni finchè indovina quello giusto che lo premia concedendogli il Principato di Taranto. Un piccolo regno che però presto si espande a quasi tutta la Puglia e a un pezzo di Basilicata, tanto da impensierire il re di Napoli, Ladislao di Durazzo, che nel 1406, per evitare sorprese, muove verso Taranto in assetto di guerra. Proprio mentre il re marcia verso la nostra città, Raimondello muore nella vicina San Giorgio. Per evitare il panico tra il popolo, Maria indossa le armi del marito e si mostra in pubblico: la città non è senza guida. Ladislao si accampa davanti a Santa Maria della Giustizia (tra il quartiere Croce e la raffineria) ma quando tenta con sicumera di attaccare la città, viene respinto dagli arcieri tarantini, abilissimi non perché dediti alla guerra, ma alla caccia. Il re di Napoli torna l’anno successivo ad assediare Taranto ma stavolta con un esercito vero. La città capisce che prima o poi dovrà soccombere; molti alleati (primi fra tutti i martinesi) tradiscono; Maria d’Enghien medita sul da farsi. Ladislao, non volendo perdere tempo, propone a Maria il matrimonio. La vedova del Balzo, da saggia politica, pone una serie di condizioni: di essere trattata come regina ; di tenere con sé i quattro figli avuti da Raimondello; di affrancare Taranto dal saccheggio e dalla distruzione. Il re firma tutto ed entra in città accolto da Maria in armi. Pochi giorni dopo, il 23 aprile 1407, i due si sposeranno nella cappella di S. Leonardo al Castello. Poi Maria fu inviata a Napoli e, praticamente, imprigionata con i figli in Castel Novo. Sette anni dopo, alla morte di Ladislao, la principessa di Taranto venne rimandata a Lecce dalla regina Giovanna II che, dopo qualche anno, concesse al primogenito di Raimondello e Maria, Giannantonio, quel Principato di Taranto che era stato prima del padre e poi, come reggente, della madre. Tornata ad essere contessa di Lecce, Maria spese i suoi ultimi anni governando saggiamente e scrivendo gli Statuti, un importante trattato sull’amministrazione della giustizia.
Adesso le premesse ci sono tutte affinchè l’aeroporto di Taranto spicchi finalmente il volo! E non è una frase retorica, alla luce degli ultimi avvenimenti e del processo in itinere, anche se alcune associazioni di cittadini che si battono per il completo utilizzo dello scalo jonico, non abbasseranno la guardia, fino a che la nebbia che ha volutamente (da parte di certa politica) avvolto una delle maggiori e più sicure piste d’Italia, si diraderà completamente. La conferenza stampa promossa sabato 11 gennaio 2014 dalla Camera di Commercio di Taranto, e presentata dal presidente cav. Luigi Sportelli, ha portato una sensazione di cauto ottimismo tra le nostre associazioni e movimenti, trattando delle novità positive per l'aeroporto di Taranto -Grottaglie. In concomitanza con le comunicazioni del presidente Sportelli, anche la buona notizia che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mauro Lupi, avrebbe intenzione di reinserire lo scalo ionico tra i 36 di interesse nazionale, in controtendenza col precedente Piano nazionale degli aeroporti, proposto in prima lettura dal precedente ministro Corrado Passera. Il provvedimento, naturalmente, dovrebbe essere portato, entro gennaio, alla attenzione del Consiglio dei Ministri. Abbiamo, peraltro, appreso una confortante notizia a smentire, ancora una volta e se ce ne fosse bisogno, che non ci siano compagnie interessate al nostro aeroporto. Infatti, un operatore aeronautico svizzero, ha deciso di operare su Taranto, indicando alcuni collegamenti che includono Catania, Palermo, Roma, Albenga-Nizza, Timisoara (località romena). Era, purtroppo, prevedibile che, a questo punto, la società che gestisce i 4 scali pugliesi, e cioè AdP (Aeroporti di Puglia) iniziasse il suo puntuale boicottaggio pretendendo tasse di approdo aumentate del triplo, rispetto alle tariffe pubblicate dalla stessa AdP. E' evidente che, almeno in questo caso, l'operatore, il quale non ha condizionato il suo intervento all'ottenimento di contributi pubblici, sappia che la società di gestione non può chiedere tariffe discriminanti, rispetto agli altri scali, pertanto queste scaramucce fanno solo perdere tempo e non potranno creare ripensamenti operativi, dal momento che la scelta di Taranto è stata frutto di un attento studio di fattibilità aziendale. Il presidente Sportelli, già ampiamente schierato dalla parte del territorio, ha registrato, suo malgrado, alcune anomalie puntualmente evidenziate ai consiglieri regionali presenti alla conferenza stampa. con l'imbarazzo di chi, in rappresentanza istituzionale, è costretto a manifestare dissenso, spingendosi fino al ricorso alle sedi giudiziarie, qualora la politica regionale dovesse persistere nell'attuale atteggiamento discriminatorio. Comunque, l'ottimismo delle associazioni pro-aeroporto di Taranto, insieme al presidente di TarantoVola, Francesco Gravina, artefice assoluto di tutta l'operazione,ci porta a vedere il traguardo del 14 aprile (data programmata per l’inizio voli della Cityline Swiss) con l'appianamento di tutte le difficoltà poste fino ad oggi da Aeroporti Puglia, e quindi l'auspicio che la società regionale, provveda al restiling dell'aerostazione, perchè l'immagine di Taranto non può essere lasciata nelle mani di chi fino ad oggi, ci ha marginalizzato, privandoci della possibilità di competere sul mercato dell'offerta trasportistica al massimo delle sue potenzialità. Quanto sopra è stato condiviso dalle seguenti associazioni e movimenti: Comitato Arlotta 1995 (portavoce Gianni Lacava), Benvenuti a Taranto (coordin. Giacomo Lanzafame), Mov. Aeroporto Magna Grecia (presid. Walter G. Fischetti) Progentes (presid. Cinzia Amorosino), Puglia Internazionale (presid. Stefania Bellanova), Taranto…Voglia di volare!!! (coordin. Alfredo Luigi Conti), TarantoVola (presid. Francesco Gravina)
“Volare dall’aeroporto di Taranto/Grottaglie si può. Non solo perché la struttura è perfettamente funzionante, ma anche perché ci sono vettori che hanno deciso di avviare voli di linea da e per lo scalo ionico e che, a tal fine, hanno manifestato nelle forme di legge previste, questa volontà ad Aeroporti di Puglia”. Ha esordito così il presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli illustrando la proposta avanzata dalla compagnia aerea Cityline Swiss sagl, con sede a Lugano, in collaborazione con il brand commerciale Kiss Fly. La società ha avanzato ad Aeroporti di Puglia un programma di voli operativo dal prossimo 14 aprile 2014, con collegamenti con Roma Fiumicino, Palermo, Catania, Timisoara e Nizza Albenga. “Questa proposta – ha sottolineato Sportelli – conferma quanto sostenuto nei mesi scorsi nelle riunioni e nei documenti del Tavolo della Mobilità, voluto ed istituito dalla Camera di commercio. In questi anni, infatti, il nostro aeroporto è stato mantenuto in una condizione di inoperatività non perché è mancato l’interesse nei confronti della struttura e del suo bacino passeggeri di riferimento ma per una precisa volontà tesa ad impedire qualsiasi tentativo di crescita dello scalo. Specifiche richieste di utilizzo dello scalo ionico sono state dirottate su altre realtà. Questo non può più accadere, la proposta della Cityline Swiss dimostra che l’aeroporto di Taranto/Grottaglie può svilupparsi. E’ un dovere di Aeroporti di Puglia assicurare pari opportunità a tutti gli scali della regione ed è un diritto dei cittadini della provincia ionica poter contare su una mobilità moderna ed efficiente”. I dati sull’andamento del traffico aereo in Puglia relativi al 2013 indicano un calo dei passeggeri, ma con un costante recupero rispetto ai primi mesi dello scorso anno. Il segmento che tiene meglio è quello dei voli internazionali. “Per questo accogliamo in maniera positiva – ha detto il presidente della Camera di commercio – la previsione di voli con la Romania, un’apertura importante verso l’Est europeo, un mercato in forte crescita. Di sicuro interesse anche i collegamenti con la Sicilia”. L’aeroporto di Taranto/Grottaglie è collocato in una posizione baricentrica che abbraccia l’Alto Jonio su cui affacciano le province di Taranto, Matera e Cosenza, un’area che conta circa 700mila abitanti ed oltre 2 milioni di presenze nei periodi di maggiore flusso turistico. “Ci auguriamo – ha concluso il presidente Sportelli – che Aeroporti di Puglia non ostacoli con manovre ostruzionistiche anche questo vettore. Auspichiamo che la società unica di gestione degli aeroporti pugliesi garantisca a Taranto le stesse condizioni, le stesse tariffe, le stesse agevolazioni, gli stessi servizi degli altri aeroporti della regione. Ci auguriamo, inoltre, che le potenzialità dell’Arlotta siano tenute nella giusta considerazione nei documenti di programmazione regionale e che Taranto non sia rinchiusa in una gabbia quale rischia di diventare la destinazione cargo. Anzi, crediamo che l’apertura ai voli civili di linea contribuisca a crescere l’appeal complessivo dello scalo e quindi anche di un ipotetico terminal merci che al momento non esiste”. Infine, un’altra buona notizia per Taranto. Il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sta rivedendo il Piano Nazionale degli Aeroporti. La precedente versione del ministro Passera aveva cancellato l’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Lupi, invece, intende inserire l’Arlotta tra i 36 scali nazionali considerati nel Piano. Il provvedimento dovrebbe essere discusso nel Consiglio dei ministri entro la fine di gennaio. COLLEGAMENTI DA E PER TARANTO ORARI PARTENZA ORARI ARRIVO dal lunedì al venerdì NIZZA ALBENGA 05.45 07.00 ROMA FIUMICINO ROMA FIUMICINO 07.45 09.00 TARANTO TARANTO 16.25 17.40 ROMA FIUMICINO ROMA FIUMICINO 18.20 19.35 NIZZA ALBENGA (volo Taranto – Nizza Albenga via Roma Fiumicino) lunedì - mercoledì – venerdì TARANTO 09.20 10.20 PALERMO PALERMO 10.50 11.50 TARANTO martedì – giovedì TARANTO 09.20 10.20 CATANIA CATANIA 10.50 11.50 TARANTO TARANTO 12.10 13.50 TIMISOARA TIMISOARA 14.20 16.00 TARANTO I voli saranno operati con ATR72-200 da 66 posti (MTOW 22 ton) di compagnia aerea comunitaria certificata EASA.
Dopo la gioia il dolore per una sconfitta inattesa. Il Taranto perde ad un minuto dalla fine della partita, in uno Iacovone pieno di tifosi rossoblù, a causa di una papera assurda del portiere tarantino, complice anche un difensore. Un pareggio sfumato, davanti alle telecamere di Rai Sport, che comunque avrebbe portato un punticino alla classifica della squadra ionica, in piena lotta per la promozione in serie C. Ma una sconfitta, amara che sia, non deve far svanire le aspettative future. Quella allenata da Papagni è una formazione di tutto rispetto, non può venir meno un obiettivo solo per una svista del numero 1 rossoblù , che peraltro si è sempre comportato bene nelle partite sin qui disputate. Quindi forza ragazzi, guardate avanti e soprattutto guardate il Presidente Nardoni che con la sua grinta e capacità può essere per tutti voi un faro ed una guida, un esempio da seguire. La sconfitta per 2 a 1 contro il Manfredonia non deve demoralizzare ma essere di stimolo per giocare un grande girone di ritorno. Vogliamo tutti la serie C che è sempre a portata di mano.
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"Per un anno abbiamo sentito parlare di Aia, impianti, tecnologie, esigenze produttive. Ora è il momento che nella vertenza Ilva di Taranto diventino centrale i più importanti e trascurati degli elementi in gioco: le vite dei tarantini, con i loro diritti esistenziali e sanitari". Lo afferma Luciano Pisanello, tarantino e responsabile organizzativo nazionale dell'Italia dei Valori. "E' intollerabile che Taranto sia in cima alle preoccupazioni della politica quando si tratta di calcolare quanto strategica sia la sua area industriale rispetto al Pil nazionale, ma i suoi abitanti scompaiano quando invece si tratta di affrontare e sanare un disastro ambientale e sanitario. E' una delle ragioni per le quali tra qualche settimana il nostro segretario nazionale, Ignazio Messina, istituirà in riva allo Jonio un "presidio di legalità". Secondo l'Italia dei Valori insomma bisogna vigilare affinchè questa terra conosca davvero Giustizia. Esige risorse concrete, interventi reali - dice Pisanello - Penso, ad esempio, all'annosa questione del trasporto dei pazienti oncologici come alle interminabili attese dell'spedale Moscati, nonostante l'encomiabile impegno degli operatori sanitari del plesso sanitario. Ecco, se il 2014 deve essere l'anno di Taranto, come programmaticamente annunciato dal governatore Vendola - sottolinea il segretario nazionale dell'IDV - dalla salute dei tarantini che bisogna cominciare. Provvedendo, anche con l'intervento e le risorse del Governo nazionale, a reperire risorse utili non solo a bonifica e ambientalizzazione dell'Ilva, ma anche dando immediatamente corso agli impegni assunti a livello interministeriale per la tutela sanitaria della cittadinanza tutta. Taranto - continua - va messa in condizione di affrontare la sua emergen= za sanitaria, offrendo cure e assistenza ai malati e garantendo prevenzione alla cittadinanza tutta. Prevenzione vuol dire controlli periodici, screening gratuiti, diagnosi precoce: attenzionare la salute dei tarantini e indispensabile, per difendere i diritto alla vita e il sacrosanto diritto alla verità. Questa terra ha urgente bisogno di mettere sotto osservazione e monitorare lo stato di salute dei suoi figli, la qualità dell'ambiente, delle acque, dei cibi. Per liberarsi di tutti i suoi veleni il capoluogo jonico ha bisogno e diritto di conoscere se e come il processo di ambientalizzazione produca effetti positivi. Non è tollerabile continuare ad assistere ai valzer sulle interpretazioni dei dati, alle guerre dei numeri, a centraline per il monitoraggio che sputano sentenze differenti. Non può esserci giustizia senza verità e senza giustizia la vertenza Ilva è destinata a non conoscere la parola fine". L'ultimo pensiero Pisanello lo dedica ai lavoratori Ilva: "Ipocrita e ingiusta è la doppia morale che si fa scudo dei lavoratori quando era a invocare la continuità produttiva e poi scorda che proprio gli operai costituiscono la prima linea sul fronte sanitario. Chi è più esposto all'inquinamento industriale merita attenzione costante sotto il profilo sanitario. Penso ad un Piano di prevenzione adeguato con controlli all'interno e all'esterno della fabbrica, ma anche finalmente al riconoscimento - anche previdenziale - di una posizione lavorativa più usurante ed esposta a rischi di altre. Su questi e altri temi nelle prossime settimane giungerà a Taranto il segretario nazionale Ignazio Messina. Nell'intenzione del partito anche un presidio di legalità all'interno delle grandi fabbriche composto dagli operai tarantini.
HA PRESO AVVIO DA MARTEDI 14 GENNAIO 2014 DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.00, CON APERTURA ANCHE IL GIOVEDI, UNO SPORTELLO DI FORMARE PUGLIA, ATTRAVERSO IL QUALE L'ENTE DI FORMAZIONE, ACCREDITATO ALLA REGIONE PUGLIA, METTE A DISPOSIZIONE DEI GIOVANI CHE VOGLIONO ACCEDERE ALLA CARRIERA MILITARE UNA SERIE DI SERVIZI E FORNIRE CONSULENZA GRATUITA E DI ACCOMPAGNAMENTO. L’OBIETTIVO E’ QUELLO DI AGEVOLARE IL PERCORSO PER PARTECIPARE AI CONCORSI EMANATI PERIODICAMENTE DAL MINISTERO DELLA DIFESA PER MARINA MILITARE, ESERCITO E AERONAUTICA. FORMARE PUGLIA INOLTRE HA MESSO A PUNTO UNA SERIE DI INIZATIVE FORMATIVE AVENTI L’OBIETTIVO DI FORNIRE AI PARTECIPANTI UNA PREPARAZIONE IDONEA AD AFFRONTARE I CONCORSI PUBBLICI ED ASSEGNARE I NECESSARI PUNTEGGI PER ACCEDERE AL CONCORSO COSI’ COME PREVISTO DAGLI AVVISI PUBBLICI. IN PARTICOLARE FORMARE PUGLIA PROPONE PER VFP1: A - PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO PER MARINA MILITARE 1 - COLLABORARE ALLA REDAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA PER PARTECIPARE AL BANDO DI CONCORSO; 2 - ORGANIZZARE UN CORSO PSICO-ATTITUDINALE DELLA DURATA DI 40 ORE PREPARATORIO PER IL SUPERAMENTO CONCORSO VFP1; 3 - ORGANIZZAZIONE DI SPECIFICI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DI TITOLI E/O BREVETTI: a - CORSO PATENTE EUROPEA ECDL - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 b - CORSO DI BAGNINO DA PISCINA E GENTE DI MARE - PUNTEGGIO ASSEGNATO 2+1 c - CORSO DI BAGNINO DA LITORALE MARITTIMO E GENTE DI MARE - PUNTEGGIO ASSEGNATO 3+1 d - CORSO DI INGLESE TERZO LIVELLO B2 - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 e - CORSO TEORICO PRATICO PORTO D’ARMI PER USO SPORTIVO - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1; f - CORSO PREPARATORIO PER ACQUISIZIONE PATENTE NAUTICA entro le 12 miglia - PUNTEGGIO ASSEGNATO 2 B - PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO PER ESERCITO E AERONAUTICA 1 - COLLABORARE ALLA REDAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA PER PARTECIPARE AL BANDO DI CONCORSO; 2 - ORGANIZZARE UN CORSO PSICO-ATTITUDINALE DELLA DURATA DI 40 ORE PREPARATORIO PER IL SUPERAMENTO CONCORSO VFP1; 3 - ORGANIZZAZIONE DI SPECIFICI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DI TITOLI E/O BREVETTI: a - CORSO PATENTE EUROPEA ECDL - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 b - CORSO DI BAGNINO DA PISCINA - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 c - CORSO DI BAGNINO DA LITORALE MARITTIMO - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1,5 d - CORSO DI INGLESE TERZO LIVELLO B2 - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 e - CORSO TEORICO PRATICO PORTO D’ARMI PER USO SPORTIVO - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1; f – CORSO PREPARATORIO PER ACQUISIZIONE PATENTE NAUTICA entro le 12 miglia - PUNTEGGIO ASSEGNATO 1 I COSTI: - CORSO PSICO-ATTITUDINALE DELLA DURATA DI 40 ORE PREPARATORIO PER IL SUPERAMENTO DEL CONCORSO VFP1 – EURO 500,00 - CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DI TITOLI E/O BREVETTI: a - CORSO PATENTE EUROPEA ECDL – EURO 300,00 INCLUSE SPESE; b - CORSO DI BAGNINO DA PISCINA E GENTE DI MARE – EURO 400,00 INCLUSE SPESE; c - CORSO DI BAGNINO DA LITORALE MARITTIMO E GENTE DI MARE - EURO 450,00 INCLUSE SPESE; d - CORSO DI INGLESE TERZO LIVELLO B2 - EURO 400,00 INCLUSE SPESE; e - CORSO TEORICO PRATICO PORTO D’ARMI PER USO SPORTIVO - EURO 350,00 INCLUSE SPESE ; f - CORSO PREPARATORIO PER ACQUISIZIONE PATENTE NAUTICA entro le 12 miglia - EURO 400,00 INCLUSE SPESE. E' ANCHE OPERATIVO IL CORSO PREPARATORIO PER I CONCORSI DEL VFP4 DELLA DURATA DI 144 ORE CHE SI TERRA' PER DUE GIORNI LA SETTIMANA PER UNA DURATA DI 6 MESI. PER IL CORSO PREPARATORIO PER I CONCORSI DEL VFP4 IL COSTO E' DI EURO 1500,00. TUTTI I SUDDETTI COSTI POTRANNO ESSERE RATEIZZATI IN FUNZIONE ED IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE INDIVIDUALI DEI CORSISTI. PER INFORMAZIONI FORMARE PUGLIA VIA Temenide n°117 - 74121 - TARANTO C.F. 90196060736 - P.IVA 02934530730 Tel: 099 6614690 – 099 6614691 Fax: 099 9940488 Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. WEB SITE www.formarepuglia.com
Ieri l’Ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto è stato, ancora una volta, teatro dell’incuria e dell’abbandono politico perpetrato dal Governo Vendola. La mia massima solidarietà e stima va al personale tutto del reparto di Oncologia dello Ospedale San Giuseppe Moscati, ottimamente diretto dal Primario Dott. Salvatore Pisconti, per gli sforzi che fa quotidianamente per fronteggiare le sempre più numerose richieste di cure oncologiche dei tarantini. Al di là dei dati scientifici di diversa fonte e della querelle sulla loro interpretazione, nel nostro Territorio è ormai diffusa la percezione che, con il passare del tempo, vada via via crescendo il numero di persone affette da patologie tumorali la cui età media sta purtroppo diminuendo. A Taranto siamo di fronte a una vera emergenza sanitaria il cui tenore aumenta di giorno in giorno: se ne accorti tutti, persino il Ministro della Salute Beatrice Lorenzini recentemente in visita nella nostra città; solo a Bari sembra che la Regione Puglia non intenda affrontare con la dovuta attenzione e rapidità il triste fenomeno. Al di là delle tante promesse sbandierate a più riprese dal Governo Vendola, come significativi investimenti a favore della Sanità jonica anche con assunzioni di personale, la triste realtà è che i malati di tumore di Taranto continuano a dover subire disagi da terzo mondo, con file e attese estenuanti in ospedali non tarati per affrontare questa emergenza, a Taranto come a Castellaneta e Manduria. Nel mentre i tarantini soffrono e patiscono disagi, a Bari promettono il nuovo mega ospedale con una litania che va avanti da anni. Ma, come ripeto da oltre tre anni in beata solitudine, ho anche presentato una interrogazione scritta, l’emergenza sanitaria a Taranto è oggi, non tra dieci anni quando forse sarà realizzato il nuovo ospedale: nel frattempo che fare? A Bari la Giunta Vendola intende continuare ad ignorare il problema? Eppure per potenziare adeguatamente le capacità dell’Ospedale Moscati basterebbe un investimento di pochi milioni di euro, gran parte già stanziato dal Ministero della Salute, partendo dall’acquisizione di un secondo Tomografo PET, eccezionale apparecchiatura per lo screening e la cura dei tumori che - i locali e le predisposizioni sono già pronte - potrebbe essere operativa in poco tempo: in tal modo si ridurrebbero veramente le interminabili “liste di attesa”, realizzando gli screening indispensabili per diagnosticare in tempo utile un tumore, soprattutto a favore dei Lavoratori della grande industria e dei cittadini delle zone più a rischio. Subito dopo andrebbero istituiti il reparto di chirurgia plastica, il reparto di chirurgia toracica, il reparto di pneumologia ed infine, andrebbe potenziata la cardiologia; tutti presidi indispensabili per un polo oncologico di eccellenza. Quando, e se, sarà poi pronto il nuovo megaospedale tra dieci anni, il Moscati potrà continuare a rivestire il ruolo di polo oncologico di eccellenza, mentre il nuovo nosocomio si occuperebbe del resto. È troppo chiedere che già tra due o tre anni i tarantini possano già avere in loco cure oncologiche adeguate senza subire disagi? Io ritengo di no, chissà cosa ne pensano gli assessori della Giunta Vendola e, soprattutto, chissà cosa ne pensano i Consiglieri Regionali tarantini di maggioranza ai quali sembra bastare la promessa del nuovo ospedale.
L’individuazione da parte dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia di 10 milioni di euro da destinare alle zone del tarantino colpite dall’alluvione dell’ottobre scorso sono una risposta concreta e sollecita rispetto ai silenzi ed alle inutili attese in occasione dei passati eventi calamitosi. Sono inoltre il segno di una attenzione particolare mai riservata prima ad un territorio che sembrava perennemente escluso da misure di sostegno e sviluppo. Mi auguro che la riunione convocata dall’Assessore Nardoni serva a superare ogni difficoltà, dare risposte concrete a quel territorio ma anche ad avviare finalmente i cantieri della ricostruzione.In un momento di grave difficoltà economica mi pare davvero controproducente animare attriti tra realtà istituzionali chiamate a dare risposte concrete e che nei mesi precedenti avevano già sottolineato l’importanza di una nuova stagione di confronto bipartisan specie di fronte ad eventi imprevedibili e drammatici come quelli registrati poco più di due mesi fa nella nostra provincia. I dieci milioni di euro individuati dall’Autorità di gestione del Programma di Sviluppo Rurale per la Puglia rappresentano per un importante risultato da ascrivere al pronto impegno del nostro Assessore regionale e sprecarli nel segno della polemica sarebbe un pessimo messaggio di inizio anno. Siamo certi che le parti in causa, nell’incontro in Regione, riusciranno a ritrovare le giuste sintonie ed a procedere a passo spedito verso il rapido impiego delle risorse che servono alle comunità colpite dall’alluvione e al sistema economico e produttivo della nostra provincia.
Dal fondo non si può che risalire. Per “Periferie”, la stagione di teatro del Crest, sabato 11 gennaio 2014, alle ore 21 al TaTÀ, va in scena “La rivincita” di Michele Santeramo, regia Leo Muscato, con Michele Cipriani, Vittorio Continelli, Simonetta Damato, Paola Fresa, Riccardo Lanzarone, Michele Sinisi, produzione Teatro Minimo – Fondazione Pontedera Teatro, in coproduzione con Bollenti Spiriti Regione Puglia, in collaborazione con Comune di Andria. Biglietto intero 13 euro, ridotto 10 euro (al botteghino e nei punti vendita della BookingShow). I biglietti prenotati telefonicamente e non ritirati entro le ore 20 del giorno di spettacolo verranno nuovamente messi in vendita. Info: 099 4707948 – 366 3473430. La storia di una moderna, controversa e logorante “tragedia ridicola” fatta di ingiustizie e delle miserie umane di una quotidianità sempre più povera: storie di gente comune, contadini che non riescono ad arrivare alla fine del mese, piccole e grandi meschinità, truffe, tradimenti familiari, rapporti di potere tra donna e uomo, ma soprattutto debiti e usura. Appoggiando su una concezione di teatro scarno ma rigoroso, “La rivincita” mette in scena l’odissea di Vincenzo, un lavoratore della terra reso sterile dal lavoro nei campi avvelenati dai rifiuti tossici e alle prese con una costosissima cura di fertilità, posto in difficoltà da un indennizzo che gli si ritorce contro, sostenuto in modo opinabile dal fratello, espropriato della casa, e irretito dall’avvocato. Partendo da un assegno scoperto che innesca una catena di conseguenze, lo spettacolo parla di un sud che non è mai stereotipo, di rifiuti chimici che avvelenano la terra e il corpo di chi ci lavora, di banche che non concedono prestiti ai precari, di usurai che consumano l’esistenza di chi non ha più speranze, di persone che inseguono il sogno di una vita normale ma perdono la casa e con essa ogni futuro. ● La rassegna “Periferie” è realizzata dal Crest nell’ambito del progetto Teatri Abitati, un intervento a sostegno dell’innovazione delle Residenze Teatrali promosso dalla Regione Puglia/Assessorato alla Cultura con fondi FESR 2007/2013, d’intesa con il Teatro Pubblico Pugliese. ● Al fine di consentire agli spettatori con figli la fruizione delle rassegne serali, il TaTÀ si fa tata dalle ore 20 sino al termine dello spettacolo. Spazio ludico (gratuito) per bambini (max 15) dai 5 ai 13 anni, su prenotazione almeno un giorno prima dello spettacolo. Info: 099 4707948.
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