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Giornale di Taranto - Giornalista1
Ha perso la testa un giovane di 24 anni Cosimo De Biasio che è stato arrestato dai Carabinieri di Massafra per aver sparato alcuni colpi di pistola alla fidanzata di 22 anni che è rimasta gravemente ferita.Poteva essere un altro femminicidio. La donna fortunatamente se la caverà anche se attualmente si trova ricoverata in Ospedale in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. L'insano gesto è avvenuto all'interno dell'appartamento dei due conviventi a Statte per proseguire poi all'esterno dell'edificio. Infatti la ragazza, per sfuggire alla furia omicida del giovane, si è dovuta nascondere in un auto in sosta. Non sono ancora noti i motivi che hanno portato il giovane a compiere un atto di inaudita portata che gli costerà molto caro dal punto di vista giudiziario. I Carabinieri prontamente intervenuti sul posto a seguito di una richiesta di intervento, hanno associato il De Biaso alla Casa Circondariale di Taranto a disposizione del P.M. Maurizio Carbone per essere interrogato.
In riferimento all' azione risarcitoria del Comune di Taranto nei confronti di ILVA S.p.A. si precisa che questa Amministrazione ha affidato incarico per la promozione del complesso giudizio risarcitorio, da introdurre nei confronti dei soggetti responsabili dell'inquinamento derivante dallo stabilimento ILVA di Taranto, ad avvocati esterni, esperti in materia e di fiducia dell'Ente. I predetti legali, ed in particolare gli avvocati Moretti e Dimito, nominati dopo la revoca dell'incarico all'Avv. Miraglia, esaminata con tempestività la documentazione messa a loro disposizione, hanno richiesto che questa fosse integrata, ed a tanto il Comune di Taranto ha provveduto con coinvolgimento di tutte le direzioni interessate. E' stata quindi consigliata dai legali, e condivisa dall' Ente, la proposizione di un procedimento di istruzione preventiva, basato sul rischio che l'impianto ILVA potesse a breve interrompere la produzione, ovvero ridurla in modo significativo, così impedendo le indagini relative alla quantità e qualità delle emissioni inquinanti provenienti dal predetto stabilimento. Il ricorso è stato depositato e trattato in poche settimane, con la partecipazione di ILVA S.p.A. e di Riva FIRE S.p.A., e la contumacia di Riva Emilio e Capogrosso Luigi. Con provvedimento del 9 luglio scorso, il Giudice Unico del Tribunale di Taranto ha ritenuto che non sussiste il requisito dell'urgenza per ricorrere allo strumento processuale dell'accertamento tecnico preventivo, motivando tale decisione sul presupposto che il Comune avrebbe già depositato agli atti di causa documentazione da esso giudice ritenuta utilizzabile nel futuro giudizio di merito risarcitorio con valore di prova circa la natura, qualità e quantità delle emissioni provenienti dallo stabilimento Ilva, tra cui la Relazione di sintesi dell'Arpa Puglia in data 15.7.2008, la Valutazione del Danno Sanitario redatta dall'Arpa Puglia in data 30.5.2013 e le perizie, chimica ed epidemiologica, disposte d'ufficio dal GIP del Tribunale di Taranto nel procedimento penale n. 938/2010 RGNR. Infatti la motivazione del rigetto del Giudice del procedimento rappresenta un importante precedente sulla valutazione sotto il profilo probatorio, nell'ambito del giudizio risarcitorio da promuoversi, della documentazione in possesso del Comune di Taranto importante sottolineare e ribadire che il deposito del ricorso per accertamento tecnico preventivo costituisce atto idoneo alla "interruzione della prescrizione", con la conseguenza che nessun detrimento potrà venire al Comune di Taranto per l'instaurazione del procedimento in questione neppure sotto tale profilo. In ogni caso, nella fattispecie si verte in una ipotesi di reato (disastro doloso), che come contestato nel procedimento penale attualmente pendente dinanzi al Tribunale di Taranto, comporta sia in sede penale, che in sede civile, una prescrizione molto più lunga (sino a 14 anni) di quella quinquennale prevista per il diritto risarcitorio in sede civile. Il Comune di Taranto, come dimostrano gli atti del procedimento, ha anticipato nel ricorso per accertamento tecnico preventivo la promozione di una azione risarcitoria per tutti i danni (dettagliatamente descritti e documentati) che aveva la legittimazione per richiedere (come detto interrompendo ogni termine prescrizionale), nessuno escluso, ed ha prudentemente ed a massima tutela dei diritti della comunità dei propri cittadini, richiesto che l'accertamento dei fatti (emissioni inquinanti e nesso di causalità fosse anticipato rispetto al giudizio, proprio in ragione della urgenza connessa ai rischi di chiusura dello stabilimento, o comunque di riduzione della produzione e mutazione dei luoghi connessi all'adempimento alle prescrizioni Aia. Il giudizio di merito che sarà introdotto al più presto, non appena sarà integrata l'ulteriore documentazione richiesta dai difensori dell'Ente (in ordine alla quale sono stati interessati tutti gli uffici competenti), terrà conto del contenuto della citata ordinanza sul valore di prova della documentazione prodotta e potrà essere istruito con maggiore completezza, proprio in ragione degli elementi acquisiti nell'ambito del procedimento di accertamento tecnico preventivo. E ciò, si ripete, senza che si sia perso un solo giorno ai fini della prescrizione e potendo usufruire del precedente relativo alla valutazione come mezzo di prova in sede civile della documentazione probatoria assunta in altra sede.
A seguito del grave atto intimidatorio perpetrato ai danni di un Commercialista tarantino, a cui è stata fatta trovare, sul cancello dello stabile nel quale ha sede lo studio professionale, una testa mozzata di pecora chiusa in una busta di plastica trasparente, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto, dott. Cosimo Damiano Latorre, si esprime sulla questione. “A seguito del deplorevole gesto che ha interessato uno studio professionale di Commercialisti, a nome mio personale, del comitato di presidenza, dell’intero Consiglio e di tutti gli iscritti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto – afferma Latorre - esprimo piena solidarietà ai colleghi . Sono certo che il messaggio intimidatorio di stile mafioso non impedirà in alcun modo ai Colleghi di proseguire nel loro quotidiano impegno, che viene profuso in uno dei comparti più delicati dell’ambito professionale per l’economia sana del nostro territorio. Si tratta di ritorsioni insensate e prive di logica, da condannare e punire con fermezza perché dirette a professionisti che hanno il compito specifico di offrire un supporto di altissima qualità a tutti gli operatori della giustizia. Ai Colleghi siamo e saremo sempre vicini, attivando anche in tutte le sedi competenti le azioni necessarie per la loro tutela e dell’intera categoria”. Taranto, 16 settembre 2013 Il Presidente Cosimo Damiano Latorre
Proteste e mobilitazioni nei 7 stabilimenti dopo la chiusura disposta dal Gruppo Riva a seguito del provvedimenti di sequestro della magistratura tarantina che tuttavia in una nota inviata ieri alla stampa, riportata in altra parte del giornale, ha ribadito che il provvedimento della procura non ferma l'attività produttiva.Il Premier Letta, sul cui tavolo è stato depositato l'intero carteggio, dovrebbe adottare, d'intesa con il Ministro Zanonato, un provvedimento urgente che dovrebbe rimettere in moto le attività delle aziende chiuse. Si parla con insistenza, anche in questo caso, come era avvenuto per lo Stabilimento ILVA di Taranto, di un Commissariamento. Intanto al Ministero del Lavoro si sono avviate le procedure per la messa in Cassa Integrazione dei Lavoratori licenziati.
Settima Edizione del Taranto Finanza Forum. L’evento, promosso dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, ha visto la presenza di società d’investimento, manager ed esperti di economia e finanza. Due giorni, per un confronto a tutto campo fra la crisi e le prospettive di ripresa. TARANTO FINANZA FORUM 2013: I NUOVI SCENARI DELL’ECONOMIA NEL MEDITERRANEO Un Taranto Finanza Forum maggiormente ancorato alle prospettive di sviluppo e ripresa, orientato a presentare, in maniera dettagliata, le opportunità di investimento e le strategie di trading, ma anche le opportunità di sviluppo economico e occupazionale a ridosso dell’area del Mediterraneo. Per la Settima Edizione, l’evento promosso dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, si è presentato rinnovato nel format e nel progetto, per essere al passo con i tempi e rispondente, sempre più, alle esigenze che giungono dal territorio, illustrando – in anticipo – le possibilità concrete di rilancio nel prossimo futuro. L’appuntamento si è tenuto nei giorni 27 e 28 settembre a Taranto. «Il Taranto Finanza Forum – ha detto Emanuele di Palma, Direttore Generale della BCC San Marzano di San Giuseppe – è stato un evento che ha avuto il compito di leggere le dinamiche e gli scenari e di favorire un confronto aperto, non precostituito, ma capace di diventare il filo conduttore per meglio comprendere ciò che accadrà nel prossimo futuro. Il progetto parte proprio da qui, innanzi tutto dalla corretta informazione, elemento fondamentale per far assumere consapevolezza sul livello di una fase piuttosto complessa. Proprio per questo, abbiamo voluto creare due blocchi (all’interno delle rispettive giornate), in modo da poter offrire un panorama completo che tenesse conto non solo del capitolo investimenti e del settore finanziario, ma anche e soprattutto dell’economia reale, quindi, del mondo del lavoro, in maniera particolare di quello giovanile. Anche l'edizione 2013 si è caratterizza per un confronto aperto fra esperti, manager, economisti, risparmiatori e investitori; fra trading professionisti e appassionati del settore. E così, nelle due sale conferenze sono andate in scena tutte le novità del trading, a cominciare dalle nuove piattaforme e le soluzioni più diverse per poter scoprire quest’affascinante segmento, ma anche l’analisi e le prospettive del mercato degli investimenti per poter gestire il proprio portafoglio in maniera coerente con la fase congiunturale attuale. Nella prima giornata spazio, inoltre, per l’impronta Green del Gal Colline Joniche, partner qualificato dell’evento che ha propostoe lo sviluppo possibile di agricoltura, turismo ed energia, proprio in ottica Green Road, il progetto varato giusto un anno fa all’interno del TFF e che comincia a far trasparire i primi risultati. «Il nostro sostegno al Taranto Finanza Forum - ha spiegato Antonio Prota, Presidente del GAL Colline Joniche, ha inaugurato un percorso pratico di valorizzazione territoriale. Nasce così la linea della Green Road, che mi piace descrivere come un eco-parco all’aperto dove il museo è il territorio. Qui tutti, i cittadini e le imprese e i volontari, contribuiscono alla sua costruzione. Tutto attorno è un fermento di attività, ad iniziare dalle circa 50 aziende (fra agriturismi, B&B e case vacanze) che stanno utilizzando i fondi europei attraverso il GAL per valorizzare il patrimonio rurale. In questa fare per la Green Road è fondamentale attrarre nuovi visitatori e spingere l’acceleratore sulla destagionalizzazione che soprattutto il turismo rurale può garantire. La Green Road, in sintesi, significa rendere fruibile una intera area che ha già deciso di riqualificarsi e fare sistema, proiettata in ottica green». Sabato 28 settembre, invece, dalla rodata collaborazione con Alunni Bocconi, è nato il progetto “Mediterraneo @ Lavoro”. Un’intera giornata dedicata al mondo del lavoro con l'obiettivo di riprendere il cammino dopo anni di recessione, all’interno di un’area che è il fulcro dei destini dell’Europa e del resto del mondo. Ripartire proprio dal lavoro, un concetto fondamentale per l’economia e la società civile. Al mattino si è tenuta una tavola rotonda in cui rappresentanti delle istituzioni, manager, economisti e imprenditori si sono confrontati sui principali aspetti riguardanti il futuro del lavoro, condividendo le diverse opportunità evolutive che lo riguardano e iniziando un percorso di sviluppo continuativo (ndr. di cui si parla in altra parte del giornale nella rubrica Flash). Ai lavori moderati da FRANCESCO ALLEGRA (Caporedattore di Milano Finanza) hanno partecipato: GIOVANNI LEGNINI (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Attuazione del programma), VINCENZO BOCCIA (Vice Presidente e Presidente Piccola Industria con delega per il credito e la finanza, Confindustria), STEFANO SCABBIO (Presidente e Amministratore Delegato, Manpower Group Italia, Francia e Iberia), GIOVANNI MOCCHI (Vice Presidente, Zucchetti Group; Membro CdA Bocconi Alumni Association) CLAUDIO CEPER (Senior Advisor, Egon Zehnder International), DINO RUTA (Direttore Master in Organizzazione e Personale, Università Bocconi), LUCIANO BELVISO ( Founder & CEO, Blackshape Spa) Nel pomeriggio dell'ultima giornata si è parlato su come Gestire le imprese in maniera “Lean” nel mondo attuale: valori, atteggiamenti, metodologie e strumenti. Qual è il ruolo del leader in una impresa e quali leve per realizzare cambiamenti strategici. Le risorse umane in ottica “Lean”: opportunità per imprese e territorio. I lavori sono stati moderati da FRANCESCO VELLUTO, Consigliere Delegato Formazione Confindustria Taranto, con gli interventi di FEDERICO MAGNO (Managing Director, Porsche Consulting Italia), JOSEF NIERLING (Principal, Porsche Consulting Italia), LUC VAN LANDEGHEM (President, International Independent Board for Lean Certification)
“Nella discussione sul piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR) adottato il 2 agosto, che ha coinvolto anche autorevoli giuristi, l’attenzione si è concentrata sulle misure di salvaguardia e, in particolare, sulla legittimità delle stesse per gli “ulteriori contesti paesaggistici”. Alcuni recenti articoli vanno oltre le questioni sottese all’operatività di tali misure, entrando nel merito dell’estensione delle aree interessate e il carattere fortemente vincolante delle norme. “Non condivido queste letture. Innanzitutto, le norme di salvaguardia e utilizzazione sono assai differenziate per i diversi ulteriori contesti e quindi non mi pare che possano essere trattate in modo aggregato. E inoltre, soprattutto alcune di esse lasciano ampi margini di intervento, in alcuni casi esaltando l’autonomia comunale e in altri la capacità dei progettisti di integrare l’intervento nel paesaggio facendosi orientare dalle linee guida incluse nel PPTR. “Entriamo, dunque, un po’ più nel merito delle tanto bistrattate tutele: per le doline, le aree soggette a vincolo idrogeologico e la città consolidata, il PPTR non include norme di salvaguardia e utilizzazione ma solo obiettivi di qualità, indirizzi e direttive che sta alla pianificazione comunale approfondire per quanto attiene sia al perimetro delle aree sia agli interventi assentibili e auspicabili. Dunque, in tali contesti allo stato attuale non vige alcuna prescrizione da rispettare negli interventi edilizi. “Gli unici ulteriori contesti che limitano nuove costruzioni (la questione sulla quale più o meno velatamente si concentra l’attenzione dei più) sono quelli interessati da sorgenti, grotte, geositi, inghiottitoi, cordoni dunali, aree umide. Chiedo ai tanti che denunciano il disastroso stato della falda acquifera pugliese, se sia sensato dare il colpo di grazia all’equilibrio idrogeomorfologico dei bacini idrografici. “Un piano paesaggistico, oggi che il paesaggio è interpretato anche in senso eco-sistemico, ha il dovere di prevenire danni ai quali siamo costretti a porre riparo ex post con costosissimi interventi pubblici (ossia con i soldi di tutti i cittadini, sempre più preziosi in tempi di spending review). Non ci hanno insegnato nulla i dissesti, le frane, le alluvioni sempre più frequenti nel recente passato? Cosa dovremmo fare, lasciare che gli strumenti urbanistici generali comunali consentano di costruire sui versanti, in prossimità delle lame e delle gravine, delle formazioni geologiche della Puglia carsica, o sulla vegetazione naturale e seminaturale e persino sulle dune? “Quanto alle fasce di rispetto, le uniche per le quali non sono consentite nuove costruzioni, sono quelle limitrofe ai boschi e alle testimonianze culturali e archeologiche, fatta eccezione per gli annessi rustici e altre strutture funzionali alla conduzione del fondo. Nulla di nuovo, quindi, rispetto alle prescrizioni del PUTT vigente. Per gli altri ulteriori contesti, il piano richiede che le trasformazioni del territorio sin dalla fase progettuale evitino la distruzione di elementi antropici e naturali di elevata valenza paesaggistica, quali i muri a secco, i terrazzamenti, le specchie, le cisterne, i fontanili, i filari alberati ecc. “Mi chiedo chi possa essere in disaccordo con l’opportunità di tutelare e valorizzare questo patrimonio. Si vuole continuare a piangere sul latte versato, quando ci si accorge che un intervento autorizzato cancella un “luogo del cuore” o stravolge un territorio interessato da un investimento turistico che attrae proprio per i valori paesaggistici che lo circondano? “E infine, mi chiedo quale come sia possibile questa esclusiva, direi quasi ossessiva, attenzione agli aspetti vincolistici in un piano che comprende ben cinque progetti territoriali, molti dei quali già oggetto di finanziamenti regionali, e sette linee guida che orientano e suggeriscono esempi per la riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane, il restauro e il riuso dei manufatti in pietra a secco, il recupero e l’efficientamento energetico dell’edilizia rurale, la qualificazione paesaggistica delle infrastrutture viarie, la progettazione di impianti di energie rinnovabili. E vi sono linee guida persino per la progettazione di aree produttive paesisticamente e ecologicamente attrezzate, ossia aree produttive ben inserite nel paesaggio e che facciano risparmiare risorse, soprattutto acqua ed energia, alle stesse imprese. “Mi auguro che anche su questi aspetti del piano si sviluppi una discussione di merito, utile all’innovazione dei settori produttivi e alla creazione di nuove economie e buona occupazione in questa nostra meravigliosa regione.”
Al dott. Angelo LORUSSO Direttore Responsabile del quotidiano on line “Il giornale di Taranto” Nell’esprimere il più vivo compiacimento per l’opera da Voi intrapresa, formulo i migliori auguri per la piena riuscita della Vs iniziativa, assicurando la mia disponibilità e collaborazione per quanto mi sarà possibile. Taranto, Palazzo di Città, 13.9.2013 f.to Il Sindaco Dott. Ippazio Stefàno (vedere lettera allegata)
Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha inaugurato il padiglione di Agrimed alla Fiera del Levante. “Agri-cultura, con un piede nel passato e un piede nel futuro - ha detto Vendola - l’occasione per fare il punto sulle politiche legate a una risorsa fondamentale come è l’agricoltura. In una stagione come questa – ha continuato ancora Vendola, che era affiancato per l'occasione dall’assessore regionale alla Politiche Agroalimentari Fabrizio Nardoni. – in cui festeggiamo una delle migliori vendemmie degli ultimi decenni, siamo convinti che queste vendemmie torneranno nelle tasche dei pugliesi in termini di ricchezza, avendo investito notevolmente per la modernizzazione del settore vitivinicolo. Oggi siamo in tutte le più apprezzate riviste di enologia del mondo. Il vino pugliese è una felice sorpresa, una scoperta affascinante anche per il miglior rapporto tra qualità e prezzo”. Per Vendola “Agrimed è l’occasione per guardare questo percorso, ma anche per capire che una strada analoga dobbiamo intraprenderla in tutti i settori. Con quella straordinaria avventura che è l’etichetta Prodotti di Puglia noi siamo in grado di proteggere sino in fondo le nostre tipicità”. “L’agri-cultura – ha concluso Vendola – è una questione di tradizione e innovazione; è uno dei settori in cui meglio si intreccia la capacità di fare memoria e di innovazione. Con un piede nel passato e un piede nel futuro: solo così l’agricoltura può camminare verso obiettivi di ricchezza condivisa”.
Si tiene alla metà di ottobre (dal 17 al 20 ottobre) a Bari la rassegna internazionale della meccanizzazione e delle tecnologie per l’agricoltura e l’agroindustri. L’evento, organizzato da Fiera del Levante e FederUnacoma, registra una ulteriore crescita nella superficie impegnata e nel numero degli espositori. Ricco il programma dei convegni, centrati su temi tecnici e politico-economici di particolare attualità a cui darà il suo importante contributo l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Oggi raccontiamo di storie di successo - ha detto l’Assessore Nardoni - Agrilevante che aumenta il suo impegno (sia in termini di superficie espositiva, sia in termini di qualità e quantità dei suoi espositori) e il sistema agricolo ed eno-gastronomico pugliese che tiene e in alcuni casi cresce nonostante la crisi che investe molti comparti dell’economia nazionale e non solo. L’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia guarda con particolare attenzione a questo appuntamento biennale e lo fa non solo per un istituzionale rapporto con realtà produttive di rilievo, ma anche perché Agrilevante fornisce un significativo report sulla stima dei mercati verso il mondo agricolo nazionale e soprattutto pugliese. Valutiamo, grazie ad Agrilevante, anche come questo settore si muove e si prepara alle sfide del mercato globale – dice l’assessore regionale - anche valutando le prospettive di crescita del comparto nella meccanizzazione dei processi e dell’innovazione produttiva. Innovazione che è sinonimo, oggi più che mai, della sfida che attende l’agricoltura pugliese, anche in vista dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2020 e della nuova Politica Agricola Comune. Nella quattro giorni di Agrilevante la partnership con l’Assessorato regionale si sostanzierà in appuntamenti di approfondimento e confronto e interventi di tipo scientifico, proprio sul tema dell’innovazione. Perché se il sistema agricolo e agroalimentare pugliese riesce ad arginare gli effetti negativi della crisi internazionale lo deve soprattutto alla sua capacità dei suoi tanti attori di aver rivisto la tradizione e l’unicità di cui sono portatori in chiave moderna, innovativa ed eco-sostenibile. Processi di innovazione importanti per cui il precedente PSR e ancora più il nuovo strumento di programmazione che stiamo licenziando per il 2014-2020, ha previsto importanti strumenti di sostegno economico-finanziario – ha affermato Nardoni nel corso della conferenza stampa. Risorse che torneranno in campo con il nuovo PSR – specifica Nardoni - e che attraverso la nuova PAC pensiamo di confermare in favore dell’agricoltura pugliese che rischiava di essere estromessa dalle politiche comuni e che, invece, è riuscita a confermare la sua strategicità anche grazie al lavoro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo presieduta dal nostro Paolo De Castro. Puglia strategica ed importante tanto da essere stata scelta dalla Commissione per una tre giorni tutta pugliese che culminerà venerdì prossimo (20 settembre) con la press conference che si terrà all’Istituto Agronomico del Mediterraneo.
Tutto pronto per l’8° edizione. Il 21 settembre la chiusura delle iscrizioni e la visione gratuita delle stelle. Il programma della regata prevede diversi momenti: sabato 21 settembre ore 15 arrivo delle imbarcazioni presso la Banchina Seminario con perfezionamento e chiusura delle iscrizioni. Domenica, 22 settembre ore 8 incontro presso la Banchina Seminario degli equipaggi, ore 9.30 briefing dei timonieri con gli ufficiali di regata della Feder Vela, ore 11 partenza. La Regata sarà disputata su un’unica prova che si svolgerà nelle acque antistanti la città di Molfetta su un percorso a triangolo nelle acque tra il porto di Molfetta e la località “Torre Gavetone” per complessive 8 miglia marine. La competizione si correrà in tempo reale e compensato, nella classifica gli yacht saranno divisi in categorie: Crociera/Regata, Minialtura, Monotipo e diporto. La formula challenge, scelta dal Circolo, evidenzia l'intenzione di garantire una lunga vita a questo Trofeo giunto quest’anno all’ ottava edizione, e che raccoglie l'entusiasmo dei soci e dei molfettesi. Per questo motivo il Trofeo Sancilio costituisce un buon motivo di allenamento per i team che gareggiano in classe ORC ed un'opportunità per i velisti per cimentarsi in una competizione di fine stagione. Novità per l’edizione 2013 dell’ottavo Trofeo Sancilio Challenge, il Circolo Vela di Molfetta, ospiterà, la sezione pugliese della Società Astronomica Italiana. Per la prima volta in provincia di Bari, saranno allestite quattro postazioni con potenti telescopi, e grazie al gruppo dei Divulgatori Astronomici del Saitpuglia si potrà godere gratuitamente della visione delle stelle. Le postazioni, allestite sulla Banchina Seminario di sabato 21 settembre permetteranno di visionare in maniera gratuita dalle ore 18.30 alle 19.30 il Sole in H-alfa, dalle 19.30 alle 20.30 i pianeti Venere e Saturno, dalle ore 20.30 alle 21.15 le costellazioni e la mitologia, dalle 21.15 alle 24 si potranno osservare la Luna, la Galassia di Andromeda e altri soggetti celesti. Per i giornalisti che desiderano riprendere e assistere alla regata in barca, è necessario accreditarsi contattando l’ufficio stampa entro sabato alle ore 15 al seguente 349.5283664. Per informazioni e iscrizioni: 328.4522956 – 329.4120727 – 349.1832351 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - http://circolovelamolfetta.it - http://circolovelamolfetta.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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