Mercoledì, 11 Aprile 2018 10:21

SCUOLA/ “GREEN IN EUROPE”: UN PROGETTO EUROPEO CON LA LODE, realizzato dall’Istituto Comprensivo “R. Moro” di Taranto In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Il progetto “G.R.E.E.N. in Europe” (Erasmus 2016-2018), in corso di realizzazione da parte dell’Istituto Comprensivo “R. Moro” di Taranto di cui è dirigente la dott.ssa Loredana Bucci, è stato giudicato meritevole del punteggio massimo (100 su 100) da parte dell’Agenzia Nazionale INDIRE  per l’Azione KA2 Partenariati Strategici finalizzata allo scambio di buone pratiche nel Settore Scuola. Una grande soddisfazione per la dirigenza e lo staff che hanno lavorato alla iniziale preparazione del progetto, ma anche un severo impegno della “Moro” scuola capofila nelle sue diverse componenti per cucire tra loro le diverse fasi realizzative.

Procediamo con ordine. “G.R.E.E.N. in Europe” vede la partecipazione, accanto all’I.C. “Moro” capofila, di tre altre scuole europee: la Gilwern Primary School del Galles, il Colegio Del Sagrado Corazon di Bermeo nei Paesi Baschi (Spagna), la 137 Secondary School “Angel Kancev” di Sofia (Bulgaria).

Il progetto europeo ha come centro di interesse il problema della sostenibilità ambientale, cioè un tema di assoluta rilevanza, che investe i quattro Paesi partner. Tutte le attività sono rivolte, fino alla conclusione del progetto prevista per maggio, al conseguimento di precise finalità collegate allo sviluppo sostenibile di cui parlano le agende mondiali: sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i proprio bisogni. Tale sviluppo si raggiunge armonizzando la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sottolinea l’urgenza di conseguire 17 finalità, che vanno (in estrema sintesi) dal superamento della povertà e della fame alla salute e benessere e all’istruzione di qualità, dall’uguaglianza di genere all’energia pulita e accessibile, dal lavoro dignitoso e dalla crescita economica alle città e comunità sostenibili, fino alla difesa del clima, della vita sott’acqua e della terra e all’affermazione della pace nel mondo.

Su questi pilastri si fonda il Progetto ERASMUS della “Moro” arricchito da attività basate sull’apprendimento esperienziale e sul “learning by doing” per l’acquisizione e il potenziamento di competenze di base e trasversali, sia da parte degli studenti che da parte del personale docente. Il partenariato, guidato dalla “Moro”, è stato definito di alta qualità dall’Agenzia INDIRE  in sede di assegnazione “per la sua dimensione transnazionale” e “per le organizzazioni partecipanti, complementari per profili, esperienze e competenze per realizzare con successo tutti gli aspetti del progetto”. Artefici di G.R.E.E.N. in Europe alcuni docenti della “Moro” pronti a scambiare con i loro alunni, fin dalla scuola primaria, competenze e conoscenze imprenditoriali green in un quadro di collaborazione online e di potenziamento delle competenze linguistiche.

Seguono minuziosamente il progetto, alla cui ideazione ha contribuito in maniera fondamentale la prof.ssa Assunta Carbone,  i docenti Michela Leandro, Gabriella Morgese, Nicla Miceli e Luca Battista che si occupano dell’organizzazione delle mobilità e dei numerosi aspetti organizzativi che richiedono anche il forte impegno dell’ufficio di segreteria.

La prima mobilità è stata organizzata in Italia a novembre 2016: occasione di incontro e di progettazione per le delegazioni di Italia, Spagna, Bulgaria e Galles per la creazione della piattaforma web destinata alla condivisione delle “best practises” e la partecipazione al corso ECDL Online Collaboration.

La seconda mobilità si è realizzata nel marzo 2017 a Bermeo nei Paesi Baschi, non lontano da Bilbao, con la partecipazione del dirigente della “Moro”, oltre che di docenti e undici alunni della scuola secondaria. Una bellissima esperienza professionale incentrata su una serie di approfondimenti riguardo alla rigenerazione urbana pienamente in linea con le finalità del progetto. Bilbao è oggi città reinventata che ha saputo passare, grazie alla lungimiranza delle autorità locali, dalla condizione di città grigia e degradata ed esempio illuminante per tutti: metropoli cosmopolita, ricca di affari, turismo e cultura, una vera città postindustriale, nata dal bisogno di sopravvivenza economica e come frutto di un piano strategico che ha visto sinergicamente coinvolte istituzioni pubbliche  e private.

La terza mobilità ha visto, in ottobre, la “Moro” e i partner di progetto dirigersi in Galles, a Gilwern, non lontano da Cardiff, ospiti di una scuola primaria premiata nel 2017 come prima scuola “EcoSchool” gallese per la ricerca e lo sviluppo di competenze ruotanti attorno allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia dell’ambiente. A rappresentare la “Moro” i docenti Battista, Leandro, Miceli e Morgese, oltre al dirigente e a dieci alunni di scuola primaria. Tra le visite istruttive quelle ad una casa bifamiliare ristrutturata secondo i princìpi della bio-architettura, all’edificio sede del Consiglio del Galles e al Museo Nazionale di Cardiff, al “Big Pit National Coal Museum”, una storica miniera di carbone chiusa alcuni anni fa, ma ancora in grado -  nella nuova veste di museo – di testimoniare il valore della riconversione comunque realizzabile solo che lo si voglia. Gli ultimi minatori di quella che fu una efficiente miniera sono oggi le prime guide turistiche del museo.

La quarta mobilità a febbraio-marzo ha avuto come destinazione Sofia, capitale della Bulgaria, e la scuola “137 Angel Kancev” dove  i docenti della “spedizione” tarentina (Battista, Leandro, Basile, Urso, Pepe, Chiefa più l’assistente amministrativa Lotito e la dirigente Bucci) hanno potuto seguire un corso sull’insegnamento di competenze inerenti imprenditorialità e spirito di iniziativa. Tale corso è stato organizzato presso il centro “SofiaTech” dagli esperti della Junior Achievement che da tempo collaborano con la scuola  “137 Angel Kancev” di Sofia. Durante la formazione  i docenti  hanno fruito del Business Model Canvas  (ideato da Alexander Osterwalder nel 2008 e consistente in un “grafico visivo” con elementi che descrivono la proposta di valore di un’impresa o di un prodotto) per risolvere, all’interno di una “sfida” a gruppi, una situazione problematica reale legata alla questione dolente dell’eccessivo traffico della città di Sofia. L’attività laboratoriale ha consentito ai docenti dell’I.C. Moro e dei paesi partners di presentare ad un rappresentante della “municipalità” di Sofia la propria idea risolutiva proprio partendo dall’utilizzo del Business Model Canvas. Gli stessi docenti hanno potuto acquisire la consapevolezza che educare all’imprenditorialità è possibile, ma soprattutto che, come sottolineato dagli esperti della Junior Achievement, il “Model Canvas” può costituire un “tela” da cui partire per effettuare qualsiasi attività di progettazione.

Più in generale, l’esperienza bulgara è servita ad attingere conoscenze concrete sulla scuola Kancev, sui suoi percorsi, sulla ricerca di innovazione ambientale per stabilire confronti e legami duraturi. A completare la mobilità una serie di visite alle bellezze di Sofia (le chiese ortodosse e la stupenda cattedrale di Aleksander Nevskij, il Museo Archeologico Nazionale con gli ori traci e i resti della presenza romana in Bulgaria, la chiesa di Bojana, patrimonio Unesco, con i suoi dipinti del XIII secolo la cui allocazione murale e il cui stile artistico richiamano il Giotto della Basilica di Assisi) e alla importante città di Plovdiv, secondo centro del paese, ma primo per arte e storia millenaria dal tempo della fondazione ad opera di Filippo di Macedonia e della valorizzazione curata dagli imperatori romani. L’antica Filippopoli si presenta al turista con una serie di bellezze naturali e architettoniche, dallo Stadion all’Anfiteatro romano, dagli avanzi del Foro classico al Museo Etnografico Regionale. Per non  dire degli angoli più caratteristici e multi colorati della parte interna cittadina, resi ancor più suggestivi dalle abbondanti nevicate coincide con i giorni della mobilità bulgara.

Che dire ancora? A maggio le scuole di questo partenariato saranno a Taranto per la chiusura del progetto biennale e la relativa rendicontazione sociale. Sarà così posta fine, almeno per ora, ad un’esperienza che si è segnalata per l’accuratezza dell’organizzazione e la qualità dei risultati conseguiti.

Quanti volessero approfondire i brillanti risultati di “G.R.E.E.N. in Europe”, possono collegarsial sito web ufficiale http:/www.primocircolotaranto.gov.it/. Vi è tutto ciò che rende visibile l’estrema originalità del progetto europeo, nella speranza che quanto hanno saputo fare altri fuori del nostro Paese sia di sprone anche per le nostre amministrazioni e ponga le basi della continuità per un’iniziativa che non può e non deve tramontare con la fine delle attività progettuali.

 

 

 

 

 

Letto 1316 volte