Giovedì, 08 Marzo 2018 12:16

CULTURA - "Taranto, museo a cielo aperto", bando del Crest di formazione di drammaturgia dello spazio In evidenza

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Fuori dal museo. Nella città. Il Crest indice un bando per la selezione di 15-20 partecipanti al percorso di formazione in drammaturgia dello spazio “Taranto, un museo a cielo aperto” condotto da Paolo Baroni, scenografo e illuminotecnico, e Marco Guarrera, set designer e lighting designer. In pratica, da aprile a settembre 2018, il Crest condividerà con i corsisti selezionati spazi di progettazione, professionalità artistiche, strutture organizzative e tecniche. Il corso è finalizzato allo sviluppo di un progetto collettivo sul tema “portiamo il museo fuori, nella città”, alla costruzione di una “macchina scenografica interattiva”, utilizzando per lo più materiali di recupero e all’installazione della “macchina” in uno o più luoghi dell’antica isola tarantina.

Il percorso di formazione in drammaturgia dello spazio si rivolge a maggiorenni ambosessi, studenti e professionisti provenienti da diversi settori disciplinari inerenti alla rigenerazione urbana, all‘integrazione sociale, alla comunicazione, all’arte contemporanea, alle arti visive e performative. Nell’esame delle candidature sarà data preferenza agli under 35 e ai residenti nella città di Taranto. È richiesta una forte attitudine al lavoro di gruppo interdisciplinare, alle pratiche creative e di problem solving, curiosità e spirito di ricerca. Ancora, saranno necessarie la disponibilità all’ascolto e la capacità di mettersi in gioco, provando a uscire dal sapere del proprio linguaggio specifico, ma senza perdere la propria identità.

“Taranto, un museo a cielo aperto” prevede momenti di scoperta e osservazione, passeggiate e visite guidate in diverse zone di Taranto, in primis la città vecchia. Sarà indispensabile uno sguardo collettivo, globale, sulla città da parte di tutto il gruppo (minimo 15, massimo 20 partecipanti), per realizzare un lavoro di drammaturgia dello spazio condiviso. Alle uscite seguiranno momenti di creazione pratica negli spazi teatrali del TaTÀ di Taranto, in via Grazia Deledda al quartiere Tamburi. Il calendario dei lavori: 23-26 aprile, incontro preliminare; 21-26 maggio, definizione progetto; 11-30 giugno, costruzione “macchina scenografica”; 17-22 settembre, installazione finale ed evento pubblico.

in due rate: 50 euro al momento dell’iscrizione e la restante quota da saldare entro il termine del percorso). 

 

Il percorso di formazione in drammaturgia dello spazio “Taranto, un museo a cielo aperto” è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 di Crest e associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, Bari) in ATS, in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche - Patto per la Puglia - FSC 2014/2020 - Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

 

DOCENTI

 

Paolo Baroni

Lavora da oltre quarant'anni nel teatro con esperienze che vanno dall'opera lirica ai burattini, dalla danza al teatro di prosa, dalle sfilate di moda alle performance, tutte esperienze intervallate da laboratori altrettanto variegati (minori a rischio, ragazzi con autismo, anziani, bambini di scuola d'infanzia, giovani europei... dallo sviluppo tipico all'atipico). È stato direttore tecnico del Festival di Santarcangelo, della compagnia Societas Raffaello Sanzio di Cesena e di altre realtà italiane del mondo dell’arte (La Fenice di Venezia, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro alla Scala). Tiene laboratori e corsi di formazione di scenografia e illuminotecnica in tutta Italia.

 

Marco Guarrera

Si forma all’Istituto Statale d’Arte Gagini di Siracusa, poi all’Accademia di Belle Arti di Catania nel ramo scenografia e continua all’interno del Teatro Valle Occupato, dove approfondisce l’illuminotecnica teatrale. Ha lavorato per la Fondazione Arena di Verona e progettato e realizzato scenografie ed effetti speciali col gruppo tecnico/artistico del Teatro Valle Occupato. Attualmente è impegnato sia nel campo dell’illuminotecnica che della scenografia teatrale con diverse collaborazioni all’attivo su Roma e il territorio nazionale. Contemporaneamente porta avanti un progetto artistico legato ad una forma sperimentale di teatro d'ombre con la compagnia “Malombra” da lui fondata.

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